LA RETINOPATIA DIABETICA - iapb.it .sono affetti da retinopatia dia-betica di differente gravit 

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I A P B I T A L I A O N L U S P E R A M O R E D E L L A V I S T A

LA RETINOPATIAD I A B E T I C A

Ricorda:se sei affetto da diabete, controlla i tuoi occhi!

Sia che tu faccia insulina, sia che tu prenda farmaci ipoglice-mizzanti, sia che tu segua sol-tanto una dieta, devi sottoporti a visita oculistica almeno una volta lanno.

In Italia due pazienti diabetici su tre, dopo venti anni di malattia, sono affetti da retinopatia dia-betica di differente gravit.

LA RETINOPATIA DIABETICA

Campagna informativa

per la prevenzione

delle malattie

oculari che possono

compromettere

la visione sino a

provocare ipovisione

e cecit.

Una delle cause principali di ipovisione e cecit

ChE COS IL DIABETE?

Il diabete una malattia cronica in cui il valore della glicemia superiore alla norma ( ecces-siva la concentrazione nel san-gue di uno zucchero chiamato glucosio).

I valori normali della glice-mia a digiuno sono compresi generalmente tra i 70 e i 110 milligrammi per decilitro di sangue (70-110 mg/dl).

Sul piano clinico esistono due forme di diabete:Tipo I: diabete insulino-dipen-dente si ha quando, per con-trollare la malattia, necessa-rio somministrare insulina (per via sottocutanea).Tipo II: diabete non insulino-dipendente si ha quando, per controllare la malattia, neces-sario somministrare ipoglice-mizzanti (per via orale) e/o bi-sogna seguire una dieta a basso contenuto di zucchero.

Inoltre esiste un diabete se-condario che insorge in seguito ad altre malattie (pancreatite, ipertiroidismo, ecc.) o a deter-minate terapie.

ChI AffETTO DA DIABETE?

Il diabete una delle malattie pi diffuse oggi sulla Terra; col-pisce senza distinzione di sesso e di razza; presente in tutti i Paesi, ma la massima preva-lenza si ha nelle nazioni pi in-dustrializzate: considerata la malattia dei ricchi.Il diabete tende fortemente ad aumentare, probabilmente con lavanzare del benessere socio-economico. Per questo motivo lOrganizzazione Mondiale della Sanit (Oms) ha parlato di una vera e propria pandemia, fa-cendo ricorso a un termine che normalmente viene riservato alle malattie infettive. Stime relative al periodo 1994-2010

indicano la triplicazione a livello mondiale dei casi di diabete.

Numero di diabetici nel mondoSecondo lOms ci sono oltre 346 milioni di diabetici nel mondo.In Italia, secondo lIstat, il dia-bete colpisce il 4,9% della popo-lazione, ma tra gli ultrasessan-tacinquenni si arriva al 16,6%.

Oggi dal diabete non si guari-sce in modo definitivo, ma pu essere trattato con successo.Una volta accertata la malattia si deve, diligentemente e quo-tidianamente, seguire la tera-pia prescritta e adeguarsi a un preciso stile di vita per tutto il resto dellesistenza!

Il diabete una malattia cosid-detta sistemica ossia colpi-sce tutto lorganismo: alcuni or-gani di pi e precocemente, altri di meno e pi tardivamente.Locchio lorgano pi a rischio e, soprattutto, lo la retina. Si tratta della parte pi nobile dellocchio stesso ed costitu-ita da cellule nervose che cap-tano il segnale luminoso e lo inviano al cervello.Il principale danno che causa questa malattia unalterazio-ne del circolo sanguigno a livel-lo dei vasi pi piccoli i cosid-detti capillari , dove il sangue cede ai vari tessuti ossigeno e sostanze nutritive.Nel corso degli anni, lentamen-te e inesorabilmente, il diabete

determina prima un indeboli-mento delle pareti dei capillari, fino a creare dei veri sfianca-menti (detti microaneurismi), poi la trasudazione della parte liquida del sangue (edema), emorragie pi o meno estese, microinfarti con ischemia di zone circoscritte (muoiono delle cellule della retina a causa del mancato apporto sanguigno).A questo punto intervengono i processi di cicatrizzazione, con formazione di nuovi vasi san-guigni (neovascolarizzazione), che crescono in modo caotico distruggendo il tessuto nervoso nobile, determinando emorra-gie sempre pi gravi e favoren-do il distacco di retina. In questo caso la retinopatia diabetica vie-

ne chiamata proliferante: di-venta molto grave e inarrestabile sino allipovisione e alla cecit.

Perch la retina risulta maggiormente colpita?Perch ricca di vasi, avendo bisogno continuamente e ab-bondantemente di sostanze nu-tritive e di ossigeno per funzio-nare. Inoltre perch i suoi vasi non confluiscono gli uni negli altri, ma scorrono isolati.

Quando insorge la retinopatia? Innanzitutto due premesse: la retinopatia pu insorgere con qualsiasi forma di diabete; le probabilit di essere colpiti da retinopatia diabetica pi

elevata se si ammalati di diabete da un tempo pi lungo.

possibile che una persona scopra di essere diabetica nel corso di una visita ocu-listica se viene osservata unalterazione dei capillari della retina (microcir-colo retinico).

LA RETINOPATIA DIABETICA,una complicanza grave e frequente del diabete

visione con la retinopatiadiabetica

visione normale

Quali sono i fattori di rischio?Uno dei principali fattori di ri-schio quindi la durata della malattia: da quanto pi tempo si soffre di diabete tanto pi alto il rischio di avere anche una retinopatia. Dopo 20 anni di diabete circa il 70% dei diabetici ha sviluppato la retinopatia diabetica.

Un altro fattore di rischio im-portante il controllo metabo-lico del diabete che, in termini semplici, vuol dire impostare e prescrivere la terapia giusta, seguire scrupolosamente le indicazioni del medico e ade-guarsi con un certo rigore a un determinato stile di vita.

Infine, altri fattori possono in-fluire in maniera pi o meno de-terminante: alcool, fumo, alcuni farmaci, ipertensione arteriosa, malattie dei reni

Quali disturbi vengono avvertiti dal paziente quando inizia la retinopatia? importante sapere che i sinto-mi oculari si hanno solo quando la retinopatia diabetica ha rag-giunto uno stato molto avanza-to, che ha gi determinato dei danni irreversibili.

In questi casi si hanno: abbassamento lento e gra-duale della vista (visus) con associata distorsione delle immagini (metamorfopsie);

improvvisa perdita della visio-ne a un occhio per unestesa emorragia o per locclusione di un grosso vaso sanguigno della retina.

Lefficacia della terapia delle complicanze oculari strettamente correlata con la precocit della diagnosi.

Ne consegue che la preven-zione secondaria (diagnosi precoce) di fondamentale importanza!

ChE fARE?

Anche in assenza di sintomi il paziente diabetico deve sotto-porsi con una certa periodicit a visite oculistiche che prevedono lesame del fondo oculare.

IN PRATICA:

ogni diabetico deve eseguire una visita oculistica almeno una volta lanno; ogni persona con segni di re-tinopatia diabetica deve sotto-porsi a un controllo oculistico approfondito ogni sei mesi o, comunque, con una periodi-cit a discrezione del proprio oculista.

COME SI fA LA DIAgNOSI DELLA RETINOPATIA DIABETICA?

Una visita oculistica con accu-rato esame del fondo oculare permette di evidenziare i segni di una retinopatia. Per effettuare lesame vengono somministra-ti colliri che dilatano la pupil-la (midriatici). Quindi loculista deve decidere se necessario ri-correre a un esame strumentale pi sensibile, capace di svelare anche le pi piccole anomalie ischemiche del circolo sangui-gno retinico. Ci riferiamo, in par-ticolare, a un esame chiamato fluoroangiografia retinica, che consente di studiare la circola-zione sanguigna della retina.

La fluorangiografia retinica un esame invasivo, con inie-zione per via endovenosa di un colorante (la fluoresceina) che si distribuisce in tutti i vasi san-guigni. Esso li rende visibili nel loro decorso e nel loro calibro, permettendo anche di visualiz-zare dei punti di rottura dove il sangue fuoriesce nei tessuti cir-costanti. Attraverso una mac-china fotografica viene registra-to il passaggio del colorante. Lesame va eseguito a digiuno; indispensabile che il pazien-te non sia allergico a mezzi di contrasto e che sia in buone condizioni generali. Dura circa dieci minuti e richiede una buo-

capillarinormali

retinopatiadiabetica

retinopatiaproliferante

na collaborazione: si pu essere infastiditi dalla luce intensa.

COME SI CURA LA RETINOPATIA DIABETICA?

Oggi il mezzo pi efficace il trattamento con il laser:(la fotocoagulazione Argon laser).

Il raggio laser, messo a fuo-co sulla retina, determina una bruciatura del tessuto, con sua distruzione e successiva cicatrizzazione. Quindi non si guarisce n si rigenera la reti-na malata, ma semplicemente si ustiona. In questa maniera, per, viene bloccata la progres-sione della malattia. Il laser non

rid la vista perduta ma consen-te di mantenere quella che si possiede.Ne consegue che una lesione pericolosa, se trattata al suo comparire, non determina dan-ni rilevanti. Una retina, invece, totalmente alterata deve esse-re interamente coagulata con il laser (fotocoagulazione panreti-nica) e non pu ritornare a ga-rantire la sua funzionalit, ma consente solo di conservare un barlume di visione.

Importante la diagnosi precoce! La terapia medica pu essere di aiuto (garantendo un migliore ap-porto sanguigno e lossigenazio-ne della retina), ma nulla di pi!

La terapia chirurgica viene at-tuata nelle fasi avanzate, quan-do si sono formate emorragie che invadono il corpo vitreo op-pure si creato un distacco di retina. In questi casi la vitrecto-mia la rimozione del vitreo, il liquido gelatinoso che riempie il bulbo oculare, che viene so-stituito da sostanze trasparenti e tamponanti, come gas o olio di silicone pu restituire una certa funzionalit visiva.

In conclusione: come per al-tre patologie oculari LA PRE-VENZIONE FON