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Scuola Primaria P - direzione · PDF fileSCUOLA PRIMARIA P.CALAMANDREI SCUOLA PRIMARIA P.BERTOLINI ... la storia dei materiali che si estraevano dalle cave, dal greto dei fiumi e l’utilizzo

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SCUOLA PRIMARIA P.CALAMANDREI SCUOLA PRIMARIA P.BERTOLINI

Anno Scolastico 2013\2014

USC

ACP.A IARMIPRA LOU

EIRDANAML

USCSC

ACP.A IARMIPRA LOUBEP.A IARMIPRA LOUSC

o 2013citsaolcnno SA

EIRDANAMLBERTOLINI

o 2013\2014

Ai nostri bambini, Agli insegnanti, A tutte le persone che amano la scuola Un sentito ringraziamento per il lavoro preparato con grande pazienza, cura e impegno, dai bambini e dai loro insegnanti. La scuola ogni giorno ci pone sfide nuove: crescere un po di pi del giorno precedente e un po meglio. Una ricerca sullambiente stato lo spunto di un lavoro, per ricordare Walter, un amico, che amava e rispettava lambiente. In anni passati, quando ancora insegnavo nella scuola primaria, Walter si era offerto di spiegare nelle mie classi la storia dei materiali che si estraevano dalle cave, dal greto dei fiumi e lutilizzo che veniva fatto dalluomo. I bambini ascoltavano volentieri la lezione, in modo curioso e attento per poi passare a vedere e a toccare i materiali portati in aula. Lambiente ci ha offerto unoccasione di ricerca da cui partire. Ai Genitori viene rivolto linvito di sfogliare queste pagine insieme ai bambini, per condividerne emozioni. Per concludere un sentito ringraziamento alle Persone che per ricordare Walter hanno pensato alla nostra Scuola e hanno permesso la realizzazione di questo lavoro. Grazie di cuore. La dirigente scolastica Fulvia Franchi

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La scuola, come ente educativo e formativo, ha

limportante compito di indirizzare gli alunni verso scelte

e comportamenti a favore dellambiente, creando cos le

basi di una cittadinanza attiva e responsabile.

Attraverso esperienze significative si vuole sensibilizzare

ed avvicinare i bambini alla scoperta dellambiente, al

fine di imparare a conoscere e a rispettare le cose che ci

circondano. Infatti fondamentale far comprendere

precocemente gli effetti che i nostri stili di vita producono

sullambiente in modo da intervenire positivamente sulla

formazione di comportamenti adeguati.

I progetti svolti in questo anno scolastico si propongono

quindi di porre le basi per la promozione, da maturare nel

corso degli anni, di un comportamento critico e

propositivo verso il proprio contesto ambientale.

Lo sviluppo della capacit di osservazione dellambiente

e degli elementi naturali consente anche di avviare alla

formazione di un metodo scientifico, poich i bambini

vengono abituati a riflettere e a formulare semplici ipotesi

relative alle esperienze vissute.

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Indice 1. Piantiamo i fagioli classe I A P.Calamandrei pag. 9 2. Visita alla fattoria la Faggiola classe I B P.Calamandrei pag. 11 3. Il pane classe I C P.Calamandrei. pag. 13 4. Storia del merlo acquaiolo classe I D P.Calamandrei pag.15 5. Gita ai prati di San Teodoro classe I A P.Bertolini pag.17 6. Una giornata al parco di San Teodoro classe I B P.Bertolini pag. 19 7. Langolo delle piante aromatiche classe II A P.Calamandrei pag. 21 8. Alla scoperta delle piante del nostro giardino classe II B P.Calamandrei pag.24 9. Realizzare la carta a scuola classe II C P.Calamandrei pag.26 10. La vendemmia classe II D P.Calamandrei pag.28 11. Lorto Botanico in autunno II A P.Bertolini pag.30 12. La metamorfosi di una farfalla II B P.Bertolinipag.32 13. La Farfalla classe III B P.Calamandrei pag.34 14. Il meraviglioso mondo dellimpollinazione classe III C P.Calamandrei pag.36 15. Un giorno al parco III A P.Bertolini pag.38 16. Il vaso energetico III B P.Bertolini pag.40 17. Visita allimpianto di potabilizzazione Hera di Val di Setta a Sasso Marconi

classe IV A e IV C P.Calamandrei pag.43

18. Lorto agronomo IV B P.Calamandrei pag.46 19. Consigli per risparmiare lacqua classe IV C P.Calamandrei pag. 48 20. Alcune piante del parco di Rio Cavanella IV A P.Bertolini pag.50 21. I colori del benessere IV B P.Bertolini P.Bertolini pag.52 22. Un giardino che viene dal passatoclasse V A P.Calamandrei pag.54 23. Ambiente ed adattamento classe V B P.Calamandreipag.56 24. Linquinamento e i polmoni classe V C P.Calamandreipag.58 25. Parliamo un po dinquinamento V A P.Bertolini pag.60 26. Visita al Felsineo V B P.Bertolini pag.62

PIANTIAMO I FAGIOLI Qualche giorno fa, insieme alle maestre e ai compagni, abbiamo deciso di piantare dei fagioli nel cotone umido.

In seguito, li abbiamo coperti con altro cotone e abbiamo versato sopra ancora acqua. Attenderemo qualche giorno per osservare i nostri fagioli. Ecco cosa vediamo dopo qualche giorno:

I fagioli germogliati hanno dato origine a delle piantine. Linvolucro dei fagioli si staccato ed uscito il germoglio con le foglioline. Dallaltra parte sono uscite le radici che bevono lacqua dal cotone.

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Le radici sono in basso perch cercano lacqua da bere. Le foglie e il fusto sono in alto perch cercano la luce e laria. Le piantine hanno compiuto un movimento: sono ESSERI VIVENTI. Per crescere le piantine hanno bisogno di: acqua, luce, aria e temperatura mite. Classe I A P.Calamandrei

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Ieri, gioved 8 maggio, siamo andati alla fattoria La Faggiola. Quando siamo arrivati ci siamo seduti per ascoltare alcune regole. Il fattore Claudio ci ha raccontato la storia della fattoria: stata costruita vicino ad una quercia vecchia di 600 anni, ma il suo nome viene dai faggi piantati per dar da mangiare ai maiali, che venivano allevati l. Claudio ci ha poi raccontato la storia del pane. Gli uomini

primitivi, mentre cercavano cibo, hanno trovato spighe che contenevano dei piccoli chicchi duri. Hanno pensato che, macinandoli, sarebbero diventati pi morbidi; hanno mischiato la farina con lacqua e hanno lasciato limpasto

vicino al fuoco. Quando sono andati a riprenderlo si sono accorti che si era gonfiato e si era cotto. Con Paola, la fattrice, abbiamo poi imparato come si fa il pane: abbiamo impastato farina, acqua, lievito, zucchero, sale e aceto e abbiamo lasciato limpasto a riposare qualche ora. Mangiandosi lo zucchero e lamido della farina i saccaromiceti del lievito hanno prodotto delle bollicine, che hanno fatto gonfiare limpasto. Dopo pranzo abbiamo creato i nostri panini e li abbiamo portati nel forno a legna per cuocere.

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Nel frattempo noi siamo andati a conoscere alcuni animali.

Abbiamo raccolto tanta erba e labbiamo data alle cavalle Stella e Furia, allasino Pinocchio e al mulo

Tobia, figlio di Furia e Pinocchio. Nel pollaio cera una chioccia con i suoi pulcini e il gallo, che cantava arrabbiato, perch gli abbiamo rubato un uovo. Claudio ci ha

raccontato come nascono i pulcini. Vicino al pollaio cera la gabbia dei conigli Noce e

Nocciola: Claudio ci ha detto che il punto pi delicato del coniglio il suo naso, che sempre in movimento per sentire gli odori e fiutare il pericolo. Il loro pelo era morbido e liscio. Un po pi distante cera il porcile di Gina, la maialina. Era

piccola e di colore scuro, perch era un incrocio con il cinghiale. Le sue setole erano dure e ruvide. Sfornato il pane, ci siamo incamminati per tornare a scuola.

Classe 1B P.Calamandrei

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Luned 12 Maggio 2014, la classe 1^C andata in gita

alla fattoria didattica La Faggiola a Oliveto. I bambini

sono stati accolti da Paola e Claudio che gli hanno

insegnato a fare il pane.

Ecco la ricetta che ci hanno presentato e che abbiamo seguito: Acqua tiepida (circa mezzo litro) 1kg di farina tipo 0 50 gr di lievito di birra Un pugno di crusca 1 cucchiaio di aceto Una patata bollita 6 cucchiaini di sale 1 cucchiaino di zucchero

Dopo aver formato la fontana di farina, abbiamo aggiunto

la crusca e versato al centro il lievito stemperato in acqua

tiepida e zucchero. Abbiamo mescolato vigorosamente,

abbiamo fatto riposare limpasto per circa cinque minuti.

Abbiamo aggiunto la patata, laceto e il sale e impastato il

tutto con altra acqua tiepida fino a raggiungere un

impasto sodo. La pasta rimasta a lievitare per circa

unora, coperta con una tovaglietta. Infine ciascuno di noi

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ha impastato di nuovo per dare forma alle pagnotte, che

sono state infornate per trenta minuti a 180.

Ecco i nostri bellissimi disegni:

classe I B P.Calamandrei

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Il merlo vive in posti umidi.

Il merlo inizia il suo viaggio.

Il merlo trova del pattume nel fiume.

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Il merlo acquaiolo vede il petrolio nel mare.

Il merlo acquaiolo vola su una piscina.

Il merlo torna a casa ed felice in montagna perch l trova dellacqua limpida e pura.

Classe I D P. Calamandrei

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Gita ai prati di San Teodoro Ieri 19 maggio 2014 siamo andati ai prati di San Teodoro di Monteveglio. Abbiamo appoggiato gli zaini, ci siamo seduti sul prato e abbiamo conosciuto Cristina. Lei ha preso un foglio con disegnata una grande mano, in ogni dito abbiamo messo cose che fanno solletico, che pungono, che sono lisce, che sono ruvide e che sono umide, raccolte intorno a noi. Poi abbiamo visto animali che si mimetizzano, abbiamo preso una farfalla gialla che era attaccata a Samuele. Cristina ci ha fatto vedere qual lavena selvatica e labbiamo disegnata vicino alla farfalla. Abbiamo fatto una passeggiata nel bosco, abbiamo visto una quercia vecchissima, poi ci siamo seduti ad un tavolo e abbiamo disegnato la mappa sonora dei suoni che sentivamo, soprattutto canti degli uccellini, con gli occhi chiusi. Abbiamo giocato a mosca cieca con gli alberi e dopo siam