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Sede centrale: scuola dell’Infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado Plesso Principe di Piemonte: scuola dell’Infanzia e scuola Primaria

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  • Sede centrale: scuola dellInfanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado Plesso Principe di Piemonte: scuola dellInfanzia e scuola Primaria
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  • POF ANNO SCOLASTICO 2013-2014
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  • I.C. n7 ENZO DRAGO P.O.F. P.O.F. Premessa Finalit Istituzionali Regolamento dIstituto Analisi del Territotrio LE SCUOLE : risorse e organizzazione oraria Alunni iscritti : distribuzione Composizione numerica degli alunni nelle classi S. Drago Composizione n. degli alunni nelle classi plesso Principe di Piemonte Locali della scuola dellinfanzia/primaria piano terra S. DragoLocali della scuola dellinfanzia/primaria piano terra S. Drago Locali della scuola primaria/secondaria /Presidenza primo piano Drago Locali della scuola secondaria di 1 grado secondo piano S. Drago Locali della scuola dellInfanzia e Primaria piano terra Principe di Piemonte Locali della scuola primaria primo piano principe di Piemonte Insegnanti :Scuola dellInfanzia Drago Orario scuola dellInfanzia plesso Principe di Piemonte Scuola dellInfanzia : La giornata plesso Principe di Piemonte Scuola dellInfanzia plesso Principe di Piemonte: Insegnanti Scuola primaria plesso Principe di Piemonte : insegnanti Scuola primaria Drago: classi e moduli Scuola Primaria Drago: Insegnanti Scuola secondaria: orario cattedre, discipline e n. docenti Orario scolastico scuola primaria e dellinfanzia Drago/ P. Piemonte Orario scolastico scuola secondaria di I grado PROGETTAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA Bisogni formativi dellutenza Dai bisogni agli obiettivi Obiettivi formativi Patto Educativo di Corresponsabilit Accoglienza Obiettivi generali del processo educativo Convivenza civile Metodologia Attivit laboratoriale Contratto formativo e Strumenti di Valutazione Valutazione alunni Griglia di valutazione del comportamento scuola primaria Criteri comportamento scuola Primaria Scala di misurazione del profitto( scuola primaria e secondaria di II grado) Criteri per la valutazione del comportamento scuola secondaria di primo grado Griglia di valutazione del comportamento ( scuola secondaria di primo grado) Valutazione finale Valutazione alunni disabili Valutazione alunni stranieri in fase di alfabetizzazione Valutazione INVALSI ARTICOLAZIONE DELL OFFERTA FORMATIVA Progettazione educativa didattica : scuola dellinfanzia Progettazione educativa didattica: scuola primaria Progetti scuola Primaria P.Piemonte Curriculare Progetti scuola infanzia P.Piemonte Curriculare Progetto di alfabetizzazione motoria scuola dellInfanzia Progetto alfabetizzazione motoria nella scuola primaria. Progetto Multimedia Progetto dIstituto Patto Territoriale Ed. Ambientale Progettazione educativo-didattica scuola secondaria di 1 grado Progetti di arricchimento scuola Primaria e secondaria di 1 grado Protocollo con alunni DSA Allegato documenti DSA Protocollo BES Accoglienza e integrazione alunni Stranieri Accoglienza e integrazione alunni Disabili PROGETTO PON F3 Allegato percorso F3 PROGETTO PON P.C. PROGETTO PON D1 PROGETTO PON C1 PROGETTO PON FESR ASSE 2 PROGETTO FESR A1 PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA Scelte organizzative Componenti consiglio dIstituto Componenti la giunta esecutiva Funzioni strumentali Coordinatori consigli di classe-interclasse-intersezione Servizi amministrativi Organigramma servizi Amministrativi Collaboratori scolastici Servizio di pre/ scuola Servizio post/scuola Iscrizioni 2013-2014 Misure di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro Allegato: progetto Scuola Sicura Allegato: progetto Scuola Sicura
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  • P.O.F. Il POF ( Piano dell Offerta Formativa) contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunit scolastica. Viene aggiornato ogni anno e si integra in modo coerente con il Regolamento d Istituto. Il nostro Istituto Comprensivo collocato nell'ambito del primo ciclo di istruzione (3-14 anni) e comprende il servizio educativo dalla scuola Infanzia fino al terzo anno della scuola secondaria di primo grado. POF Definisce le linee guida e le pratiche Educative e Didattiche condivise Risponde alle esigenze del Territorio Valorizza la Professionalit docente
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  • PREMESSA Con l'entrata a regime dell'autonomia l settembre 2000 - termina il periodo biennale di sperimentazione relativo a determinati aspetti di innovazione avviatosi per alcune scuole, ivi compresa la nostra, a seguito del Decreto Ministeriale n. 251 del 29 maggio 1998 e del D.P.R.275/99 che prevedevano spazi di flessibilit in materia di: calendario scolastico; orario delle lezioni; gruppo classe; iniziative di recupero, sostegno, continuit e orientamento; insegnamenti integrativi in rete o in continuit orizzontale; accordi e convenzioni fra scuole.
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  • Non pi, quindi, fase di rodaggio ma di formale e funzionale realizzazione dell'autonomia. Le scuole sono diventate autonome sul piano didattico, organizzativo, amministrativo e hanno acquisito maggiore libert progettuale e nuovi ambiti di responsabilit. Pertanto, ora pi che mai, sono chiamate a realizzare percorsi di studio corrispondenti alle capacit, alle inclinazioni e ai bisogni dell'allievo e che, nel rispetto della persona, favoriscano lo sviluppo delle potenzialit e riconoscano e valorizzino le diversit. Solo operando in tale misura l'istituzione scolastica potr garantire l'effettivo passaggio dal "diritto allo studio" al "diritto ad apprendere" sancito dal l'art. 21 della Legge 59 del 1997 e potr promuovere il raggiungimento del successo formativo di ciascun discente. Da un siffatto quadro di intenti, appare evidente l'importanza che riveste il Piano dell'offerta formativa (P.O.F.). Esso il documento fondamentale, costitutivo e testimone dell'identit culturale e progettuale dell'istituzione scuola, agenzia educativa corresponsabile della formazione integrale dell'uomo - cittadino del mondo.
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  • Il P.O.F., in coerenza con gli obiettivi nazionali stabiliti dall' art. 8 del D.P.R. 275/99 che richiama gli standard univoci a livello europeo a cui ci si deve uniformare, esplicita la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa delle singole scuole. L'atto della progettazione del Piano supera, quindi, la logica della progettazione didattica per ambiti: "Ai curricoli. si applicano tutti gli strumenti della flessibilit organizzativa, didattica e di autonomia di ricerca, sperimentazione e sviluppo, secondo quanto previsto dal P.O.F. di ciascuna istituzione scolastica".(D.M. 26/6/00 n. 234 art. 1.2). Pur riprendendo il lavoro di programmazione da sempre svolto dai docenti, lo amplia, lo sviluppa e lo completa avvalendosi dell'ausilio compartecipativo e condiviso del Collegio dei docenti, del Consiglio d' Istituto, delle famiglie e delle diverse realt istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sul territorio che, a seconda delle specifiche competenze e possibilit, apportano il proprio contributo. Il Piano dell'Offerta Formativa riflette, dunque, le esigenze del contesto locale e "lavora con e per esso" nel rispetto delle attese della comunit scolastica, familiare e territoriale.
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  • La nostra scuola, alla luce delle predette constatazioni e affinch il P.O.F. sia quanto pi possibile chiaro, attuabile e verificabile nonch efficace nelle proposte di offerta formativa, ha deciso di lavorare alla sua formulazione mettendo in comunione, con intenti di costruttivit e concretezza, quanto di positivo capitalizzato dalla propria storia educativo - didattica e quanto in corso di sperimentazione e verifica, previa valutazione, a scadenza programmata, della qualit della ricaduta delle esperienze in atto. Si deciso, altres, di articolare il P.O.F., che si pone in termini di relativit e di adeguamento perch in correlazione a fattori situazionali e spazio-temporali, ritenendoli esaustivi al fine di una completa, precisa e puntuale informazione ed esplicitazione delle direttive di percorso che saranno in futuro adottate dalla nostra scuola.
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  • PRINCIPI FONDAMENTALI (Fonte di ispirazione fondamentale del Piano dellOfferta Formativa dellIstituto Comprensivo n. 7 Statale ENZO DRAGO sono gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione italiana. ) Uguaglianza e diversit Imparzialit e regolarit Accoglienza ed integrazione Ne deriva che la scuola opera con ogni mezzo per: differenziare la proposta formativa adeguandola alle esigenze di ciascuno: a tutti gli alunni deve essere data la possibilit di sviluppare al meglio le proprie potenzialit; valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio (enti locali, associazioni culturali e professionali, societ sportive, gruppi di volontariato, ma anche organismi privati) allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinch l'offerta formativa della scuola assuma un ruolo di promozione culturale e sociale. Gli utenti hanno diritto ad essere trattati in modo obiettivo e imparziale. Sono previsti protocolli di accoglienza sia per la comune fase dingresso nella scuola, sia per linserimento di ragazzi disabili, stranieri o in condizioni di svantaggio. LIstituto, grazie anche alla collaborazione con i servizi sociali i, attiva tutti i possibili percorsi di integrazione e propone soluzioni alle diverse problematiche, nel rispetto dei diritti degli allievi e delle loro famiglie.
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  • FINALITA Compito della scuola acquisire competenze (saper fare), promuovere comportamenti (saper essere) sviluppare lorientamento (saper scegliere). In particolare la scuola si propone di: promuovere la crescita educativo-sociale di ciascun allievo, ponendo al centro di ogni azione educativa lo sviluppo armonico della sua personalit potenziare la conoscenza e luso dei linguaggi(non solo in termini di lingue parlate - italiano,inglese e francese) - ma anche relativamente allambito logico-matematico, musicale,corporeo, artistico, tecnologico e informatico. favorire la maturazione del senso di appartenenza e delletica della responsabilit attraverso la pratica costante della partecipazione collaborativa, dell insegnamento dei cosiddetti saperi della legalit e degli interventi di prevenzione del disagio affettivo e sociale. sviluppare leducazione alla cittadinanza attiva attraverso la conoscenza della propria identit e dellidentit altrui elaborare strategie formative "personalizzate" per contribuire a ridurre gli insuccessi e a valorizzare le eccellenze incrementare competenze orientative nella scelta futura scolastica e professionale; ampliare gli orizzonti culturali degli alunni e favorire lo star bene insieme anche in altre realt geografiche e culturali favorire leducazione ambientale e la conoscenza del territorio realizzare percorsi didattico-formativi diversificati per valorizzare tutti i talenti a tutela del diritto di ciascuno ad apprendere.
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  • ANALISI DEL TERRITORIO DEL 7 ISTITUTO COMPRENSIVO E DELLAMBIENTE SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE Dallanno scolastico 2009\10 il 7 Istituto Comprensivo E. Drago, grazie alla conclusione dei lavori di ristrutturazione, rientrato nei locali della sede di via Catania, ricadente nel territorio del IV quartiere del comune di Messina, in cui risiedono il maggior numero degli alunni. Appartengono al 7 Istituto Comprensivo Statale E. DRAGO, sede centrale, dove sono situati lufficio di presidenza e lufficio di segreteria, una scuola dellInfanzia, un scuola Primaria ed una scuola Secondaria di 1 grado, e una scuola dellInfanzia e una scuola Primaria del Circolo Didattico Principe di Piemonte. Il Circolo Didattico ricade nel III quartiere, centro urbano nella zona a sud della citt, nel rione denominato Provinciale. Limitrofa allIstituto si trova, la Villa Dante, il pi vasto spazio verde della citt, dotato di impianti sportivi circondati da alberi pregevoli e da ampi prati (attualmente agibile solo in parte per lavori di adeguamento ambientale), nei pressi della quale ubicato il capolinea dell ATM e la fermata del tram. Il territorio, nelle adiacenze, inoltre, offre servizi per attivit ricreative e sportive tra cui la Piscina Comunale, il Campo di atletica leggera S. Maria e la parrocchia Don Orione, che svolge attivit educative con lAssociazione degli Scout. Si trovano, anche, adiacente allistituto lautoparco della polizia e nelle vicinanze il Grande Cimitero Monumentale, scuole di diverso ordine e grado, gli uffici del CAU, lOspedale Piemonte e la caserma dei Vigili del Fuoco. Al limite del territorio la sede dellazienda giornalistica della Gazzetta del Sud, la pi prestigiosa testata giornalistica della citt. Lambiente di provenienza degli alunni eterogeneo. La maggior parte delle famiglie appartiene alla piccola e media borghesia o alla classe operaio-impiegatizia e, accanto ad unutenza di livello medio, presenta un discreto numero di allievi provenienti da zone popolari e da zone svantaggiate notoriamente a rischio. Negli ultimi anni si rilevata la presenza di cittadini stranieri che risiedono e lavorano nel nostro quartiere, la scuola accoglie gli alunni appartenenti alle varie comunit al fine di garantire una piena integrazione. LIstituto frequentato anche da alcuni alunni in situazione di handicap, seguiti da docenti specializzati di sostegno. Per rendere pi efficace lofferta formativa la scuola dispone di un laboratorio musicale, due laboratori linguistici, un laboratorio di scienze, un laboratorio darte, una sala multimediale, un laboratorio dinformatica e una sala cinema per la visione di DVD, LIM lavagne multimediali, carte geografiche, televisori, lavagna luminosa, registratori, personal computer, sussidi didattici per linsegnamento delle scienze. Non disponendo di palestra le lezioni di Scienze Motorie si svolgono regolarmente nel vicino Campo S. Maria.
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  • BISOGNI FORMATIVI DELLUTENZA Dallanalisi dellambiente in cui opera la scuola, dallesperienza maturata, dai risultati del monitoraggio che stato effettuato al termine dello scorso anno scolastico, si sono ricavate le principali informazioni circa la domanda formativa che genitori e alunni pongono alla scuola. La prima considerazione che si ricava che, essendo il contesto socio ambientale abbastanza eterogeneo, lutenza esprime bisogni formativi assai diversi e, in questi ultimi anni si registra un aumento della presenza di alunni stranieri: si va quindi da chi ha bisogno di acquisire gli strumenti di base della comunicazione in lingua italiana, a chi manifesta ritardi o difficolt nellesercizio delle abilit fondamentali, a chi infine desidera che accanto alla preparazione di base, sia data concreta possibilit di arricchire ed ampliare il proprio percorso formativo. Ribadendo un simile contesto cos eterogeneo, si richiede di promuovere non solo lalfabetizzazione di base, ma soprattutto quella formativa e sociale, per cui obiettivi irrinunciabili sono la costruzione del senso della legalit, lo sviluppo di unetica della responsabilit e la costruzione di una scuola di qualit, cio una scuola che tutti gli alunni frequentano volentieri, che motiva e garantisce a tutti un clima sereno, gioioso e stimolante per lasciarsi coinvolgere nelle attivit che essa propone, allontanando il rischio dellabbandono. Il POF di Istituto cerca di dare risposte concrete a questi variegati e importanti bisogni. Si impegna in primo luogo a fornire a tutti una formazione di base indispensabile per continuare con profitto il proprio percorso formativo, intendendo per formazione di base lacquisizione di una significativa gamma di competenze che consentano di affrontare efficacemente richieste e compiti complessi e, dunque, non solo il possesso di conoscenze ed abilit ma anche luso di strategie adeguate alla loro utilizzazione nei diversi contesti ed il loro controllo ai diversi livelli di scolarit. Si porr dunque particolare attenzione alla cura dei curricoli disciplinari, allacquisizione del metodo di studio e alla maturazione di piena e consapevole autonomia, differenziando i percorsi formativi nel rispetto dei bisogni e dei ritmi di apprendimento di ciascuno con attivit di recupero consolidamento - approfondimento per fasce di alunni, con progetti specifici per lintegrazione di alunni stranieri, per la cura del disagio e dei comportamenti problematici e/o a rischio. Essendo emersa nel monitoraggio una valutazione, da parte di alunni e genitori, molto positiva delle attivit opzionali organizzate dalla scuola e la richiesta di potenziarle, anche il POF di questanno prevede di ampliare lofferta formativa con Progetti e Laboratori che sviluppino sia le abilit cognitive sia quelle operativo pratiche.
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  • DAI BISOGNI AGLI OBIETTIVI Il profilo della persona che si vuole educata, istruita e formata La Programmazione Educativa e Didattica dellIstituto Comprensivo intende privilegiare obiettivi educativi generali nei quali si riconoscono la famiglia, la comunit locale, le esigenze e le risorse del territorio, le associazioni extrascolastiche e la continuit tra i diversi gradi di istruzione scolastica. La finalit dei tre ordini di scuola deriva dalla visione dellallievo come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i compagni, gli adulti, il territorio per realizzare la crescita globale ed armonica della personalit. La proposta formativa deve offrire a ciascuno la possibilit di sviluppare al meglio le proprie potenzialit nei tempi e nei modi adatti, valorizzando nel frattempo le capacit di ogni individuo. Pertanto gli obiettivi educativi sono proposti in modo graduale tenendo conto dellet e quindi dellordine di scuola frequentata.
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  • Accoglienza Laccoglienza comincia prima dellarrivo del bambino a scuola, con azioni miranti al superamento di situazioni ansiogene, e si realizza nel: Raccogliere notizie sulle caratteristiche e informazioni sulla cultura di quelli stranieri creare situazioni piacevoli e di continuit con lambiente di provenienza; favorire momenti di conoscenza reciproca tra insegnanti, genitori, bambini al fine di : valorizzare le differenze; promuovere un clima sociale in cui le qualit umane siano un valore primario; creare legami autentici tra le persone; favorire il rispetto e la comprensione reciproca. Cultura dIstituto Promuovere la cultura della reciprocit, contrassegnata da profondo rispetto e stima per ciascuno,dialogo, valorizzazione della diversit come condizione indispensabile di un comune percorso verso lunit sperimentale nellambiente scolastico. Un metodo per una diversa qualit della scuola(Rainbow School) Persona per la persona Promuovere iniziative culturali e formative in ambito educativo finalizzate alla cultura del dare ed alla centralit della persona,valorizzando tutte le risorse umane presenti nellambiente scolastico.
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  • ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Linserimento scolastico dei bambini stranieri e migranti avviene sulla base della Legge 40 del 1988 e sul D.P.R. 349/99 tenendo conto delle Linee Guida per laccoglienza degli alunni stranieri. Nell'intento di facilitare lingresso degli alunni stranieri, favorire un clima di accoglienza e promuovere la comunicazione fra scuola- famiglia e territorio, il nostro Istituto ha concordato il seguente protocollo di accoglienza per alunni figli di migranti. I docenti si impegnano a strutturare un Protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri e per le loro famiglie al fine di sostenere i neo arrivati nella fase di adattamento al nuovo contesto e favorire un clima di attenzione per rimuovere eventuali ostacoli alla piena integrazione. Per la prevenzione e il supporto alle difficolt di apprendimento alla lingua, lofferta educativa e didattica del nostro circolo chieder la disponibilit di genitori di alunni stranieri o di esponenti delle varie comunit presenti sul territorio, come mediatori culturali che potranno contribuire a creare un clima sereno di comunicazione reale.
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  • ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nel nostro istituto viene dedicata particolare attenzione allinserimento e alla completa integrazione nel tessuto scolastico degli alunni diversamente abili attraverso una serie di interventi costanti e graduali: la conoscenza degli eventuali deficit; individuazione delle capacit potenziali e la promozione delle condizioni in grado di ridurre le situazioni di handicap; il riconoscimento delle risorse educative della famiglia; il reperimento delle opportunit esistenti nellambiente. La progettualit del percorso formativo di tali si avvale del contributo di tutti i soggetti coinvolti: servizi socio- sanitari, servizi assistenziali, famiglie, insegnanti. Particolare attenzione rivolta ai progetti di accoglienza e alla costruzione di un percorso unitario e continuo in armonia con i ritmi e gli stili di apprendimento.
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  • Disturbi Specifici di Apprendimento (D.S.A.) Progetto in rete con altri Istituti della citt. Attivo uno sportello dascolto. La Legge 170/2010 riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, sinteticamente denominati "D.S.A.", "che si manifestano in presenza di capacita' cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma che possono costituire una limitazione importante per alcune attivit della vita scolastica". In considerazione della particolare peculiarit degli stili di apprendimento degli alunni con D.S.A., i docenti predispongono un piano didattico personalizzato (PDP), atto ad individuare le strategie didattiche pi opportune; vengono quindi stabiliti criteri di valutazione in relazione agli ambiti coinvolti. A seconda delle caratteristiche di ciascun alunno con D.S.A. il Piano Didattico Personalizzato pu prevedere misure e strumenti compensativi e dispensativi: per ciascuna materia o ambito di studio, cio, vanno individuati eventuali strumenti (anche tecnologici: calcolatrice, personal computer) che compensino le difficolt neurologiche dellalunno o lo dispensino formalmente dalleffettuazione di prestazioni che, per le caratteristiche delle sue difficolt, risulterebbero irraggiungibili. Per gli alunni con difficolt specifiche di apprendimento adeguatamente certificate, nello svolgimento dell'attivit didattica, delle prove di verifica e di quelle d' esame, possono quindi essere adottati gli strumenti metodologico-didattici compensativi e dispensativi ritenuti pi idonei (ai sensi degli artt. 2, 5, 7 della legge 170/2010).
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  • ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI La scuola avverte sempre di pi lesigenza di cogliere in tempo le differenze e i bisogni speciali degli alunni in difficolt cos da poter porre in essere unefficace azione didattica, secondo le reali necessit. Pertanto lIstituto Enzo Drago, in ottemperanza alla D.M. 27/12/2012 e alla C.M. n 8 del 06/03/2013, per garantire il successo formativo degli alunni con Bisogni Educativi Speciali(BES) effettuer: il monitoraggio inerente alla loro individuazione; lattivazione di percorsi di studio individualizzati e personalizzati, formalizzati nel PDP( Piano Didattico Personalizzato). PDP( Piano Didattico Personalizzato). Nellottica del progetto di inclusione, si mirer a realizzare: la trasversalit fra i diversi ambiti disciplinari; lattuazione di un percorso di insegnamento/apprendimento che tenga conto dei bisogni di ciascun alunno nel contesto della classe; la sinergia in orizzontale fra scuola-famiglia; lutilizzo funzionale delle risorse professionali sulla base del progetto predisposto e condiviso dallutenza e dai servizi territoriali; la partecipazione ad iniziative di formazione e/o prevenzione nellambito del territorio.
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  • OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO UNITA DI APPRENDIMENTO raggiungimento mediante PROGETTO UNITARIO DAPPRENDIMENTO
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  • PeCUP Identit ed autonomia Orientamento Convivenza civile Padronanza degli strumenti culturali IL PECUP si articola in quattro direzioni formative: Identit e autonomia: operare scelte personali e assumersi responsabilit Orientamento: fare piani per il futuro e adeguare il proprio progetto di vita Convivenza civile: coesistere, condividere, essere responsabili Padronanza degli strumenti culturali necessari per leggere e governare lesperienza. Il PECUP (Profilo Educativo, Culturale e Professionale) dellIstituto Comprensivo:si tratta dell'insieme degli aspetti che la scuola si propone di sviluppare e consolidare per condurre l'alunno alla maturazione di una personalit completa.
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  • Il territorio OFP Interagire con lambiente naturale e sociale che lo circonda Italiano e Approfondimento Conoscenze conoscere il proprio territorio; conoscere la memoria storica culturale sociale Abilit: Saper utilizzare diverse tipologie di fonti; saper osservare e descrivere; saper svolgere progetti tematici. Storia Conoscenze DallEuropa medievale allintegrazione europea. Abilit utilizzare in funzione di ricostruzione stroriografica testi letterari. Epici, biografici Scoprire specifiche radici storiche nella realt locale e regionale. Attualizzare il passato anche per ipotizzare il futuro. Geografia Conoscenze Organizzatori temporali, spaziali; Principali forme di rappr. grafica e cartografica.Concetti di: distanza itineraria, economica, in termini di tempi costi,coordinate geografiche, fuso orario. I pi significativi temi geo- antropici contemporanei. Abilit Orientarsi e muoversi in situazione utilizzando: carta topografica, pianta, bussola, tabelle orarie e chilometriche. Analizzare mediante osservazione diretta/indiretta un territorio del proprio comune. Presentare un problema relativo al proprio ambiente di vita utilizzando carte, dati statistici, grafici, immagini. Educazioni alla Cittadinanza Conoscenze Distinzioni concettuali tra Repubblica, Stato, Regione, Provincia, Citt Metropolitana, Comune; il rapporto centro periferia nel governo e nella gestione delle attivit sociali, educative, economiche culturali. Abilit: Riconoscere le radici storiche e i contesti geografici di riferimento degli stemmi regionali provinciali e comunali. Interagire con i singoli individui e con le organizzazioni sociali e territoriali che possono partecipare alla definizione e realizzazione del proprio progetto di vita. Educazione Ambientale Conoscenze: analisi scientifica dei problemi ambientali individuali nel proprio territorio; Estetica e funzionamento del territorio e delle sue sistemazioni anche paesaggistiche; varie forme di inquinamento, desertificazione, effetto serra: cause e d ipotesi di soluzione. Abilit: individuare ed analizzare da un punto di vista scient. le magg. Problematiche dellambiente in cui si vive ed elaborare ipotesi dinterv. Riconoscere gli inter. Delle istituz. pubbliche e non che si occupano dei problemi ambientali; individuare un problema di salvaguardia amb. Elaborare un progetto dintervento e realizzarlo. Scienze Conoscenze:Cellule e organismi unicellulari e pluricellulari, le piante: ciclo vitale, gli animali; Ecosistemi locali: fattori e condizioni del loro equilibrio. Abilit:identificare in termini essenziali i rapporti tra uomo, animali e vegetali in ambienti noti; collegare le caratteristiche dellorganismo di animali e plancton le condizioni e caratteristiche ambientali. Raccogliere dati sperimentali, rappresentarli graficamente, interpretarli. Tecnologia e Informatica Conoscenze: I settori delleconomia; elementi del disegno tecnico e sistemi di rappresentazione. I principali elementi del computer: monitor, tastiera mouse; Principali fonti di energia del territorio di appartenenza. Abilit:Riconoscere ed analizzare il settore produttivo di provenienza di oggetti presi in esame;riconoscere, analizzare e descrivere oggetti, utensilinelle loro procedure costruttive, nelle loro parti, contesto in base al rapporto sostenibilit / qualit sociale; individua unesigenza, realizzare il sistema di un modello operativo per realizzarlo seguendo la procedura. Utilizzo del computer per ricerche su internet, elaborazione di testi su Word; Formulare ipotesi per il risparmio energetico. Musica Conoscenze: Fondamenti della tecnica di uno strumento musicale; famiglie strumentali;percorsi progettuali visivi grafico notazionali ( mappe sonore, ideografiche, pittoriche); fattori prosodici di parole e frasi, onomatopee, strutture ritmiche delle parole e valori espressivi dei fenomeni; tecnica di base del canto Abilit utilizzare la voce e il proprio corpo a partire da stimoli musicali in giochi, storie e libere attivit. Ascolto, interpretazione e analisi Produzione musicale di brani folkloristici territoriali. Arte e immagine Conoscenze Potenzialit espressive dei materiali bidimensionali( pennarelli pastelli, tempere) tecniche artistiche e manipolazione tecnologica; Il valore estetico sociale del paesaggio e del patrimonio ambientale e culturale; Modalit di sensibilizzazione verso le problematiche relative al patrimonio artistico e paesaggistico. Abilit Leggere e interpretare i contenuti dei messaggi visivi. Riconoscere e leggere le tipologie principali dei beni artistic0- culturali individuare quelli del territorio. Utilizzare limmaginefotografica,multimedial e; Elaborare ipotesi di interventi conservativi e migliorativi del proprio patrimonio artistico. Lingue straniere Conoscenze Differenze di abitazioni ( case singole, condomini ) Abilit Leggere e comprendere brevi testi duso e semplici descrizioni. Confrontare modelli di civilt e di cultura diversi.
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  • OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO LE SCELTE CULTURALI La Scuola : scuola delleducazione integrale della persona; scuola che colloca nel mondo ed opera per linclusione sociale; scuola orientativa; scuola dellidentit; scuola della motivazione e del significato; scuola della prevenzione dei disagi e del recupero degli svantaggi; scuola della relazione cooperativa. SAPER ESSERE SIGNIFICA: -esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri; -interagire con lambiente naturale/sociale e influenzarlo positivamente; -risolvere i problemi; -riflettere su s stessi e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto; -comprendere sistemi simbolici e culturali; -maturare il senso del bello; -conferire senso alla vita.
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  • CONVIVENZA CIVILE Lalunno consapevole di avere diritti e doveri mostra autonomia nel gestire i problemi legati alla vita rispetta gli altri, riconoscendo codici e regolamenti stabiliti; rispetta lambiente, adotta comportamenti adeguati alla propria e altrui sicurezza. Obiettivi Formativi Trasversali: riconoscere e gestire le proprie esperienze motorie, emotive e razionali; abituarsi a riflettere con spirito critico prima di una decisione, sapersi assumere delle responsabilit; distinguere il diverso grado di complessit che caratterizza i vari argomenti; saper valutare s stessi e gli altri alla luce dei valori che stanno alla base della convivenza civile; sapersi orientare nelle scelte e nei comportamenti sociali e civili; conoscere le regole fondamentali della vita associata e della societ democratica; acquisire un metodo di lavoro e graduale autonomia avere consapevolezza delle proprie capacit e progettare il futuro; saper mettere in atto strategie di superamento delle difficolt; acquisire,in itinere, capacit di analisi, sintesi e saper formulare ipotesi; prendere consapevolezza della diversit come valore, saper riconoscere e superare il pregiudizio.
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  • Obiettivi culturali comuni alle Discipline: -far acquisire un metodo di studio autonomo, sviluppando la capacit di organizzare il proprio lavoro; -rafforzare la capacit di osservare la realt, di comprenderla, descriverla ed interpretarla con luso appropriato ed efficace di tutti i tipi di linguaggio verbale e non verbale; -sviluppare la capacit di ordinare in modo sequenziale le informazioni ed i contenuti propri di ciascuna disciplina; -sviluppare abilit di analisi, sintesi, confronto, valutazione, rielaborazione. La realizzazione degli obiettivi avviene sia attraverso la programmazione curriculare, sia attraverso la realizzazione di progetti adeguati alle esigenze emergenti nellambito delle dinamiche di apprendimento degli alunni, ma anche rispondenti alle esigenze emergenti al fine di essere costantemente allaltezza dei problemi del giorno.
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  • SCHEMATIZZAZIONE OBIETTIVI FORMATIVI trasversali CLASSE PRIMA Ambito cognitivo (competenze e attese) Sviluppare la capacit di percezione, di osservazione Saper leggere e comprendere Acquisire capacit di analisi e di sintesi Ambito affettivo-relazionale Rispettare le regole e i principi di collaborazione Ambito orientamento Sviluppare la coscienza di s e il senso di responsabilit CLASSE SECONDA Ambito cognitivo (competenze e attese) Formulare ipotesi Acquisire capacit procedurali, fare e usare strumenti Ambito affettivo relazionale Assumere il rispetto di se e degli altri Ambito orientamento Acquisire una propria autonomia intesa come capacit autovalutativa Assumere le proprie responsabilit CLASSE TERZA Ambito cognitivo Acquisire capacit di partecipazione attiva e personale alle varie attivit; Acquisire capacit di stabilire relazioni tra le discipline. Ambito affettivo relazionale Prendere coscienza dellesistenza di realt e di culture diverse ai fini della tolleranza e della solidariet. Orientamento Saper individuare le proprie abilit e competenze ai fini dellorientamento; Acquisire un proprio metodo di studio consolidando linterdisciplinare per il colloquio desame; Socializzazione(come rapporto con glia altri) Comportamento (come atteggiamento nei riguardi della vita scolastica) Partecipazione (come impegno, senso di responsabilit) Apprendimento(come sviluppo di abilit e conoscenze) Metodo di lavoro (come organizzazione personale e ordine) Autonomia operativa (individuale e di gruppo) Orientamento (autovalutazione, capacit di scelta
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  • Patto educativo di corresponsabilit Istituto Comprensivo n. 7 Enzo Drago PATTO DI CORRESPONSABILITA FORMATIVA La scuola una comunit di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni (DPR 24 giugno 1998 n.249). INTRODUZIONE Il PATTO di CORRESPONSABILITA fra Scuola e Famiglia dello Studente si ispira ai principi generali sui quali fondato il Regolamento di Istituto ed ogni altra forma di regolamentazione della vita allinterno della scuola, nellosservanza del complesso di leggi e norme alle quali comunque soggetta tutta lattivit didattica ed educativa in generale della scuola statale italiana. Esso finalizzato a definire, in modo trasparente e condiviso, diritti e doveri, nel rapporto fra istituzione scolastica autonoma e utenza; il rispetto del Patto costituisce la condizione indispensabile per costruire un rapporto di fiducia reciproca, atto a rafforzare le finalit educative del Piano dellOfferta Formativa e il successo scolastico degli studenti. Esso comporta da parte dei contraenti (studenti/docenti/genitori) un impegno di corresponsabilit finalizzato alla realizzazione di unarmonica e proficua formazione e crescita dellalunno. Il rispetto di tale patto costituisce un punto importante per costruire un rapporto di fiducia reciproca che permetta di innalzare la qualit dellOfferta formativa e guidare gli alunni al successo scolastico. I docenti si impegnano a : Favorire un clima sereno, promuovendo la conoscenza, laccoglienza, lintegrazione, anche di culture diverse, e il rispetto reciproco. Formulare programmi di studio in linea con le disposizioni ministeriali e con il POF dIstituto, al fine di concorrere allautonomia personale e alla maturazione dellidentit. Promuovere lo sviluppo dellapprendimento tenendo conto degli stili cognitivi e dei tempi di ciascun alunno. Veicolare i contenuti disciplinari, avendo come fine larricchimento culturale e il raggiungimento delle competenze. Offrire iniziative volte al recupero di situazioni di difficolt e a promuovere il talento e leccellenza. Promuovere comportamenti ispirati alla partecipazione solidale, alla generosit, al senso di cittadinanza. Informare le famiglie sullandamento didattico disciplinare degli studenti. Mantenere un comportamento coerente con la funzione docente. Promuovere un rapporto di collaborazione con le famiglie al fine di assicurare il benessere e il successo scolastico degli alunni. Far rispettare agli alunni lo Statuto degli studenti e delle studentesse. I genitori si impegnano a: Valorizzare listituzione scolastica condividendo le scelte didattiche ed educative effettuate dai docenti. Partecipare ai colloqui individuali, consigli di classe e incontri promossi dalla scuola. Conoscere la proposta formativa (POF) della scuola anche mediante la partecipazione allassemblea di presentazione di inizio anno. Sostenere i figli nello svolgimento dei loro impegni scolastici, controllando anche il loro diario personale. Assicurarsi che i figli portino a scuola il materiale didattico necessario allo svolgimento delle lezioni. Far riflettere i figli sul loro eventuale comportamento scorretto (assunzione di responsabilit) e sul risarcimento di eventuali danni verso persone o cose. Prendere visione e firmare le comunicazioni scuola-famiglia. Educare i propri figli al rispetto e alla cura sia delligiene personale che dellabbigliamento, questultimo deve essere decoroso e adeguato allambiente scolastico. Assicurare la regolare frequenza e la puntualit dei propri figli. Comunicare tempestivamente al coordinatore di classe problematiche riguardanti la salute (es. allergie alimentari o stagionali) con possibili soluzioni, al fine di far partecipare i propri figli a gite o uscite didattiche. Gli studenti si impegnano a: Rispettare lambiente e gli altri, mantenendo un comportamento corretto con i professori, i compagni e il personale ATA. Garantire la frequenza regolare e impegnarsi nello studio e nelle attivit scolastiche con costanza. Comprendere il significato dello stare insieme impegnandosi nella costruzione di rapporti positivi con tutti e con ciascuno. Riferire sempre alla famiglia tutte le comunicazioni provenienti dalla scuola. Non falsificare mai la firma del genitore. Condividere con gli insegnanti e la famiglia la lettura del patto formativo, discutendo con loro ogni singolo aspetto di responsabilit. Non utilizzare oggetti non pertinenti allattivit scolastica. Messina, ________________________________________ Il Dirigente Scolastico Per i docenti _________________________________ ________________________________ Lo studente _________________________________ I genitori _____________________________________
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  • METODOLOGIA Attraverso il metodo scientifico-sperimentale del sapere e del saper fare si guideranno gli allievi allindividuazione dei problemi mediante la costruzione delle sequenze casuali, la ricerca dei nessi logici, delle analogie, delle differenze per poi fare confronti e arrivare a conclusioni. Si partir sempre dallesperienza e dagli interessi degli alunni per suscitare nuovi interessi e allargare e approfondire i loro orizzonti culturali inducendoli a riflettere su se stessi e sulla realt che li circonda, considerata nei vari aspetti per arricchire il proprio bagaglio culturale di ordine soprattutto morale, sociale ed etico. Mediante frequenti controlli del livello di attenzione si educheranno gli allievi allascolto attivo e proficuo. Si svilupper un dialogo aperto con tutti gli alunni sostenendo e accogliendo favorevolmente ogni loro intervento per dar loro la possibilit di avanzare proposte, di formulare ipotesi e di poterle discutere liberamente per sviluppare le capacit logiche, comunicative e operative. Ciascun docente svolger la propria attivit didattica fondandola su processi di individuazione che rispettino le caratteristiche di ciascun alunno. Si cercher di stimolare la continuit apprenditiva degli allievi attraverso la collaborazione aperta e continuativa tra tutti i docenti e le famiglie per renderne pi attiva e organica la partecipazione. Sin dal primo giorno il docente guider gli allievi a coordinare le informazioni utilizzando quelle di altre discipline affinch raggiungano nel corso del curriculo capacit di stabilire relazioni interdisciplinari, pluridisciplinari e transdisciplinari.
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  • CONTRATTO FORMATIVO La metodologia descritta risulta fondamentale per la maturazione dell'allievo, per la sua consapevolezza e motivazione, per il suo protagonismo e nello stesso tempo coinvolge anche la famiglia perch, nella sua responsabilit, essa agisce direttamente e comunque nel processo di formazione. Naturalmente questo si realizza con una buona relazione del docente - formatore, ma anche con una buona comunicazione fra l'allievo e la famiglia e tra la famiglia e la scuola quando cio i Genitori, attraverso incontri generali e colloqui individuali, sono informati e condividono il progetto educativo e didattico per raggiungere insieme la finalit principale, dello star bene. Gli strumenti della valutazione hanno finalit certificativa e sono: la scheda di valutazione il registro personale dei docente il registro on-line il registro dei verbali del Collegio dei docenti il registro del Consiglio di classe il registro - giornale di classe le prove di verifica le osservazioni sistematiche. Il libretto personale dell'allievo, che assume soprattutto la funzione comunicativa fra scuola e famiglia.
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  • VALUTAZIONE ALUNNI MODALITA E CRITERI PER LA VALUTAZIONE ( DPR n.122/ 2009 ) Lattivit valutativa ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Il processo di valutazione si articola nelle seguenti fasi: Valutazione diagnostica ( livelli di partenza) Valutazione formativa ( in itinere) Valutazione sommativa ( relativa ai livelli di abilit e competenze degli allievi a conclusione di ogni anno scolastico) La valutazione si attua con voti espressi in decimi, riportati anche in lettere ( Art. 2 e 3 DL n. 169/2008 ), secondo la scala di misurazione allegata. Nellattribuzione del voto, espresso con numero intero, si prendono in considerazione i seguenti elementi: livello di partenza livello di conseguimento obiettivi educativi e cognitivi evoluzione del processo di apprendimento impegno profuso per superare eventuali carenze o difficolt metodo di lavoro condizionamenti socio-ambientali partecipazione alle attivit didattiche socializzazione e collaborazione evoluzione della maturazione personale Per gli alunni con difficolt di apprendimento ( DSA ) si tiene conto dei livelli minimi prefissati.
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  • Ai sensi del DPR n. 122/2009 la valutazione degli alunni con disabilit certificata fa riferimento anche per il comportamento,al piano educativo individualizzato e in sede desame, tenendo conto delle specifiche situazioni soggettive, possono essere utilizzati gli strumenti metodologico-didattici ritenuti pi idonei dal Consiglio di classe. Per linsegnamento della religione cattolica la valutazione continua ad essere effettuata con la speciale nota redatta dal relativo docente, senza attribuzione di voto numerico. CRITERI DI PASSAGGIO ALLA CLASSE SUCCESSIVA Vengono ammessi alla classe successiva gli alunni che conseguono: La validit di frequenza delle lezioni Un voto non inferiore a sei decimi in ogni disciplina Un voto non inferiore a sei decimi nel comportamento Nel caso di non ammissione il Consiglio terr conto dei seguenti criteri: Assenze superiori a 50 giorni 300 ore circa(Artt. 2 e 14 DPR122/2009)art.14, comma7 "...ai fini della validit dell'anno scolastico,...per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orari annuale personalizzato. Le istituzioni scolastiche possono stabilure, per casi eccezionali,...motivate e strordinarie deroghe al suddetto limite.Tale deroga prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilit di procedere alla valutazione degli alunni interessati...." salvo diversa delibera del Consiglio di Classe. Tuttavia si ammette una deroga del 10%, cos come deliberato nel collegio Docenti. Mancanza dimpegno Mancati progressi rispetto il livello di partenza Carenze nelle abilit fondamentali Inadeguato livello di maturazione Comportamento scorretto ( vedi criteri e griglia di valutazione per il comportamento) Nel caso in cui lammissione sia comunque deliberata dal Consiglio di classe, si deve attribuire un voto non insufficiente in tutte le discipline e provvedere a dare comunicazione alla famiglia mediante una specifica nota inserita nel documento di valutazione, che dovrebbe segnalare, in maniera sintetica, le carenze e le difficolt incontrate dallallievo, per dare modo di recuperare nel periodo estivo. Nella scuola Primaria non previsto un esame finale di licenza.
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  • Per tutti gli alunni della classe conclusiva il Consiglio di classe deve anche formulare un giudizio di idoneit sempre in decimi, come vengono valutate tutte le prove desame, compresa quella nazionale. Il punteggio finale dellesame dato dalla media dei voti delle singole prove, con arrotondamento allunit superiore, nel caso di frazioni pari o superiore a 0,5. Se il voto finale 10, la commissione pu attribuire la lode, con decisione unanime. Il voto finale attribuito allesame deve essere illustrato con una certificazione analitica dei traguardi di competenze e del livello globale di maturazione, formulata sinteticamente in maniera descrittiva. ( vedi griglia di valutazione finale) Tale documento, predisposto dal Ministero, non deve essere compilato per gli alunni non licenziati.
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  • Voto Giudizio 4/10Profitto gravemente insufficiente Mancato raggiungimento degli obiettivi minimi Esistenza di lacune gravi e diffuse 5/10 Profitto insufficiente Parziale raggiungimento degli obiettivi Competenze solo in alcune aree Presenza di lacune diffuse 6/10 Profitto sufficiente Raggiungimento sostanziale degli obiettivi Competenze minime 7/10 Profitto discreto Raggiungimento complessivo degli obiettivi Competenze adeguate 8/10 Profitto buono Raggiungimento completo degli obiettivi Buone competenze 9/10 Profitto ottimo Raggiungimento completo e sicuro di tutti gli obiettivi Competenze ampie Presenza di capacit critiche e di rielaborazione personale 10/10 Il 10 sar utilizzato soltanto nei casi di eccellenza con competenze ampie e sicure SCALA DI MISURAZIONE DEL PROFITTO scuola primaria e secondaria di primo grado
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  • CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dellallievo e, stante la normativa vigente, potr determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o allesame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito dallintero consiglio di classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento distituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. Lotto segnala per una presenza in classe poco costruttiva. I voti sette e sei sono considerati valutazioni non positive comunque accettabili. Detti voti vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o di numerose note sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. Il cinque e voti inferiori ad esso sono valutazioni negative che comportano la non ammissione alla classe successiva, ovvero allesame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.
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  • CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dellallievo e, stante la normativa vigente, potr determinare, se insufficiente, la non ammissione alla classe successiva o allesame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione. Il voto di comportamento viene attribuito dallintero consiglio di classe, riunito per le operazioni di scrutinio, in base ai seguenti criteri: Rispetto del regolamento distituto Partecipazione attiva alle lezioni Collaborazione con insegnanti e compagni Sono considerate valutazioni positive i voti dieci, nove, otto. Lotto segnala per una presenza in classe poco costruttiva. I voti sette e sei sono considerati valutazioni non positive comunque accettabili. Detti voti vengono attribuiti solo in conseguenza di gravi provvedimenti disciplinari (sospensioni, ripetuti richiami del Dirigente scolastico) o di numerose note sul registro di classe e/o sul diario personale, sempre segnalate alle famiglie dei minorenni. Il cinque e voti inferiori ad esso sono valutazioni negative che comportano la non ammissione alla classe successiva, ovvero allesame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione.
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  • GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Scuola secondaria di primo grado 10 Interesse e partecipazione attiva alle lezioni Rispetto degli altri e dellistituzione scolastica Ruolo propositivo allinterno della classe Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico 9 Buona partecipazione alle lezioni Equilibrio nei rapporti interpersonali Rispetto delle norme disciplinari distituto Ruolo positivo e collaborazione nel gruppo classe 8 Limitata attenzione e partecipazione discontinua alle attivit scolastiche Osservanza non regolare delle norme relative alla vita scolastica Disturbo saltuario del regolare svolgimento delle lezioni Partecipazione poco collaborativa al funzionamento del gruppo classe. 7 Disinteresse, anche mirato, per le varie discipline Frequente disturbo dellattivit scolastica Presenza negativa allinterno della classe Episodi di mancata applicazione del regolamento scolastico (es.: falsificazione della firma dei genitori, frequenti ritardi, assenze non giustificate, ecc.) 6 Completo disinteresse per le attivit didattiche Frequenti e reiterati comportamenti scorretti nel rapporto con insegnanti e compagni Assiduo disturbo delle lezioni Ruolo negativo con seguito nel gruppo classe Episodi di violazioni di una certa gravit del regolamento scolastico (es.: danneggiamenti non risarciti, ripetuti atti di bullismo, ecc.) dal 5 all1 Per quanto riguarda linsufficienza, tenendo presenti le indicazioni ex art.2 c.3 del Decreto-Legge 1 settembre 2008 n. 137 (correlare la particolare ed oggettiva gravit del comportamento al voto insufficiente), ne segue che: Oltre i casi indicati per la valutazione precedente, si considerano gli episodi di violazioni gravissime del regolamento scolastico e che possono dar seguito oltre 15 gg. di sospensione.
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  • VOTO VALUTAZIONE FINALE 10 Obiettivi raggiunti in modo ottimo : Costante nellimpegno, autonomo, partecipe e interessato, dimostra padronanza e competenze sicure e approfondite, capacit critiche, rielaborative, analitiche e sintetiche.Usa in modo sicuro ed efficace i codici comunicativi, in grado di trasferire le competenze anche in contesti non noti, con contributi originali. 9 Obiettivi raggiunti in modo distinto : Motivato ed autonomo, costante nellimpegno, dimostra padronanza e competenze sicure in tutti gli aspetti richiesti, ha capacit rielaborative e di collegamento. Si esprime correttamente e usa in modo corretto i codici comunicativi. Sa formulare valutazioni critiche. 8 Obiettivi raggiunti in modo buono : Costante e regolare nellimpegno, dimostra soddisfacenti competenze e padronanza in quasi tutti gli aspetti richiesti; positive capacit di analisi e sintesi. Usa in modo appropriato i vari codici comunicativi. 7 Obiettivi raggiunti in modo discreto : Costante nellimpegno, raggiunge con una certa regolarit gli obiettivi prefissati. Usa i codici comunicativi in modo generalmente appropriato. 6 Obiettivi raggiunti in modo sufficiente : Si orienta con qualche aiuto nello svolgimento delle consegne affidate, raggiungendo sostanzialmente gli obiettivi minimi previsti. Luso dei codici comunicativi , nel complesso, abbastanza appropriato. 5 Obiettivi raggiunti in modo insufficiente : Superficiale e discontinuo,incostante nellimpegno,si orienta con difficolt, dimostrando competenze lacunose, pur raggiungendo talvolta gli obiettivi minimi richiesti. Luso dei codici comunicativi ancora incerto. 4 Obiettivi raggiunti in modo gravemente insufficiente : Molto superficiale, discontinuo e incostante nellimpegno,si orienta con evidente difficolt,anche se aiutato. Le notevoli lacune presenti non gli consentono di conseguire neanche gli obiettivi minimi. Luso dei codici comunicativi inadeguato.
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  • VALUTAZIONE ALUNNI DISABILI Nel D.P.R. del 22 giugno 2009, n.122 art. 9, comma 1, si specifica che La valutazione degli alunni con disabilit certificata nelle forme e con le modalit previste dalle disposizioni in vigore riferita al comportamento, alle discipline e alle attivit svolte sulla base del piano educativo individualizzato, ed espressa con voto in decimi. Per gli alunni con certificazione il documento di valutazione deve essere utilizzato in modo funzionale al progetto educativo - didattico predisposto per ognuno di essi. La valutazione, di conseguenza, viene rapportata agli obiettivi individualizzati, esplicitati nel Progetto Educativo Individualizzato (PEI) come previsto dalla normativa, che viene predisposto e condiviso da tutto il gruppo docente e non va evidenziato riferimento al PEI nel documento di valutazione. Nel PEI si fa riferimento anche alla scelta degli strumenti di verifica degli apprendimenti: essa si riferisce, coerentemente con i livelli di partenza e le problematiche di ciascun alunno, prioritariamente all'osservazione sistematica dei comportamenti e alla documentazione delle esperienze; in determinate situazioni, esplicitate nel PEI, potr essere previsto anche un utilizzo flessibile delle prove di verifica comuni alla classe di inserimento. La flessibilit concerne gli eventuali adattamenti e utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi individualizzati nella somministrazione delle prove di verifica e nella loro valutazione, tale per cui l'alunno possa sperimentare il successo e il riconoscimento dei propri progressi. Nei casi in cui la valutazione differenziata per discipline sia particolarmente difficoltosa in presenza di PEI rivolti principalmente al raggiungimento di una maturazione globale di autonomie personali e sociali e delle capacit di comunicazione e relazione, si suggerisce di fare riferimento alla valutazione degli obiettivi previsti nei Campi di Esperienza degli Orientamenti della Scuola dell'Infanzia, tra i quali possibile rintracciare i precursori degli obiettivi disciplinari della Scuola Primaria (vedi la seguente tabella )
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  • CAMPI DI ESPERIENZA EDUCATIVA DISCIPLINE a) Il corpo e il movimento Scienze motorie e sportive b) I discorsi e le parole Lingua italiana, lingua straniera c) Lo spazio, l'ordine, la misura Matematica, scienze d) Le cose, il tempo e la natura Storia, geografia, scienze e) Messaggi, forme e media Tecnologia e informatica, arte e immagine, musica f) Il s e l'altro Ed. civica (o studi sociali), religione cattolica o att. alternative, ed. stradale, affettiva Non si esclude la possibilit, in presenza di deficit particolarmente pervasivi e di necessit di Progetti Educativi principalmente volti al raggiungimento del benessere psico-fisico e a obiettivi di natura assistenziale, di sostituire la valutazione in decimi differenziata per discipline con una relazione descrittiva del comportamento dell'alunno e dei suoi progressi nel raggiungimento di un maggior grado di benessere e comunicazione con l'ambiente scolastico.
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  • Valutazione INVALSI In relazione alla direttiva del MIUR n.76 del 16/08/2009 lINVALSI provveder a valutare gli apprendimenti degli alunni a livello Nazionale. I test sono rivolti agli alunni delle classi seconda e quinta della scuola primaria e della prima e terza della scuola secondaria di primo grado. I risultati dei test serviranno per fare un sondaggio statistico sul livello di preparazione delle singole classi rispetto a parametri di tipo standarizzato. Le prove seguiranno il calendario nazionale Ministeriale.
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  • AREA FUNZIONE STRUMENTALE 2013/14 DOCENTI AREA 1POFPROF.SSA PORTANOME AREA2INVALSI DISPERSIONE SCOLASTICAPROF.SSA MUSCOLINO AREA2LABORATORI SITO WEBPROF.SSA BORRELLO AREA 2DOCUMENTAZIONE DIDATTICA BANDI PROGETTI CORSI AGGIORNAMENTO DOCENTI PROF.SSA FULCO AREA 2VISITE DIDATTICHE VISITE DI ISTRUZIONE RAPPORTI CON ENTI E TERRITORIO PROF.SSA URSINO INS. STAITI INS. PARADISO AREA 3CINEMA TEATRO GIORNALE NOI MAGAZINE PROF.SSA GEMELLARO INS. SANTANGELO AREA 3CONTINUITA ORIENTAMENTO ATTIVITA DI RECUPERO E POTENZIAMENTO INS. CENTORRINO INS. DI NUZZO AREA 3 ORIENTAMENTO SECONDARIAPROFSSA: MUSCOLINO AREA 3CONTINUITA E ORIENTAMENTO SECONDARIA PROFSSE: FULCO-BORRELLO-URSINO- PORTANOME
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  • SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CLASSECOORDINATORECLASSECOORDINATORE IAProf.Concetta MessinaIBProf. Rita Fulco ICProf. Anna Maria SorrentiIDProf. Nicoletta Bombaci 2AProf.Giuseppa Calabr2BProf. Maria Portanome 2CProf. Rosa Parisi2DProf. Amalia Sindoni 3AProf. Carmelo Cupito3BProf. Giuseppa Muscolino 3CProf. Rosa Parisi3DProf. 3EProf. Giuseppa Gemellaro
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  • SCUOLA PRIMARIA CLASSICOORDINATORECLASSICOORDINATORE I^^Ins. Rosa Bonaccorso2^^Ins. Carmela Ciappina 3^^Ins. Concettina La Fauci4^^Ins. Cesara M.Di Nuzzo 5^^Ins. Aurora M. La MalfaClassi a t.p.Ins. Maria P. Aragona I^^Ins. Maria Luca Trombetta2^^Ins. Maria G. Sacca 3^^Ins. Antonietta Siciliano4^^Ins. Giovanna Russo 5^^Ins. Rosa Mastronardo
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  • VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI IN FASE DI ALFABETIZZAZIONE La valutazione collegata al percorso di apprendimento proposto agli alunni. A seconda della data di arrivo dell'alunno, delle informazioni raccolte durante la prima accoglienza. La C.M. 24/2006 recita: In questo contesto, che privilegia la valutazione formativa rispetto a quella certificativa si prendono in considerazione il percorso dellalunno, i passi realizzati, gli obiettivi possibili, la motivazione e limpegno e,soprattutto, le potenzialit di apprendimento dimostrate. In particolare, nel momento in cui si decide il passaggio o meno da una classe allaltra o da un grado scolastico al successivo,occorre far riferimento a una pluralit di elementi fra cui non pu mancare una previsione di sviluppo dellalunno. Emerge chiaramente come nellattuale contesto normativo vengono rafforzati il ruolo e la responsabilit delle istituzioni scolastiche autonome e dei docenti nella valutazione degli alunni. Nel primo quadrimestre la valutazione, in particolare per gli alunni di recente immigrazione o neo-arrivati, potr: non essere espressa (fase della prima alfabetizzazione); essere espressa in base al personale percorso di apprendimento; essere espressa solo in alcune discipline. Sul documento di valutazione verr pertanto utilizzata, se necessario, la seguente dicitura: La valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto lalunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana oppure la valutazione non viene espressa in quanto lalunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua. Nel caso in cui l'alunno abbia una buona conoscenza di una lingua straniera, essa potr essere utilizzata, temporaneamente, come lingua veicolare per l'acquisizione dei contenuti e l'esposizione degli stessi. Nel II quadrimestre la valutazione comunque formulata perch costituisce la base per il passaggio o meno alla classe successiva. La valutazione finale non potr essere semplice media delle misurazioni rilevate, ma dovr tenere in considerazione in modo particolare il percorso dell'alunno, la progressione nell'apprendimento, gli obiettivi possibili, nonch la motivazione, la partecipazione, l'impegno.
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  • ATTIVIT LABORATORIALE Le attivit didattiche che potrebbero essere introdotte in tutte le discipline come pratica didattica quotidiana sono uno strumento flessibile che pu personalizzare i processi di apprendimento degli alunni in difficolt e di quelli molto dotati che per le molteplici problematiche del gruppo classe, non sono valorizzati abbastanza. Esse si articoleranno in ore di lezione curriculari e extracurriculari in tempi definiti. Le attivit di laboratorio offerte dal POF sono: attivit informatiche; Ativit scientifiche; attivit linguistiche; attivit espressive ( musica, modellaggio, teatro, cinema); attivit motorie e sportive; adesione ai giochi della giovent; avviamento alla pratica sportiva; laboratorio di Recupero e Sviluppo degli Apprendimenti. Lezioni di Approfondimento nellambito della lingua italiana
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  • SCELTE ORGANIZZATIVE DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIUSEPPA SCOLARO COLLABORATORE VICARIO PROF. CARMELO CUPITO COLLABORATORE referente scuola media PROF. ANDREA SPARACINO COLLABORATORE plesso Principe di Piemonte INS.LAURIA COSTANTINO Coordinatore scuola Infanzia Drago Panto Giuseppa Coordinatore P.Piemonte inf: Amendolia Franca e Pagano Anna t. normale Tempo ridotto Fiasconaro Mariagrazia Referente primaria P.Piemonte: t. pieno Aragona Patrizia Referenti primaria Drago : Ins. Centorrino Paola
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  • Componenti del Consiglio dIstituto Anno 2013/14 Componenti rappresentanti dei genitori: Borgia Salvatore Aric Lucia Burrascano Giovanna Cuppari Denise Marino Franklin Reitano Francesca Soraci Rosaria Ventimiglia Grazia Componenti raprresentanti dei docenti: Aragona Maria P. Borrello Giuseppina Cupit Carmelo Gemellaro Giuseppa Paradiso Valentina Sacc Maria G. Sparacino Andrea Zangh Maria B. Componenti rappresentanti del personale ATA: Nucera Maria C. Rigano Alessandro Presidente: Sig. Borgia Salvatore Membro di diritto: il Dirigente Scolastico Giuseppa Scolaro
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  • Componenti la Giunta Esecutiva Anno 2013/14 Rappresentanti dei docenti: Cupit Carmelo Rappresentanti dei genitori: Reitano Francesca Ventimiglia Grazia Rappresentante personale ATA: Nucera Maria Carmela Direttore S.G.A. ( membro di diritto) Sgr Maria Silvia Presidente: Prof. ssa Giuseppa Scolaro
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  • Funzione strumentale area 1 scuola secondaria di primo grado Premessa Premesso che un P.O.F. articolato nelle seguenti aree: 1. AREA DELL'ORGANIZZAZIONE Regolamento d'Istituto Servizi amministrativi Descrizione condizioni ambientali della scuola Piano annuale delle attivit Comunicazione 2. AREA DELLA DIDATTICA Analisi della situazione e programmazione didattica Valutazione 3. AREA DEI PROGETTI EDUCATIVI E FORMATIVI Progetto Accoglienza Progetto Orientamento Progetto Dispersione Progetto Sicurezza Progetti 4. AREA DELL'AUTODIAGNOSI D'ISTITUTO Autodiagnosi del sistema scolastico In particolare questanno stata nominata ad inizio anno una Commissione POF Cos composta: Commissione P.O.F. dIstituto COMPONENTI n.9, di cui: 1 Scuola dellInfanzia DRAGO Ins. Valentina Paradiso 1 Scuola dellInfanzia P.PIEMONTE Ins. Interdonato 2 Scuola Primaria P. PIEMONTE Ins. La Licata Paolina 2 Scuola Primaria DRAGO Ins. Mastronardo Maria R, Russo Giovanna 3 Scuola Secondaria DRAGO Prof.ss : Fulco Rita, Portanome Maria,Sciacca Lando Maria Antonietta. INCONTRI E ATTIVITA DELLA COMMISSIONE Durante il primo periodo la Commissione ha lavorato sia in orario extrascolastico il 4/settembre/ 2012, che on-line. Questa seconda fase stata coordinata personalmente attraverso ripetute mail di scambio con i docenti delle commissioni nominate collegialmente ad inizio anno per incominciare ad avere una bacheca dati per le successive modifiche strutturali del POF, gi redatto dallo scorso anno in ppt. ARGOMENTI TRATTATI: prima analisi Pof: modifiche relative alla nuova realt del territorio, integrazione e modifiche del regolamento distituto e di plesso, revisione degli obiettivi per discipline, regolamento, orario. In seguito la sottoscritta ha steso una bozza del Patto Educativo di Corresponsabilit tra Scuola e Famiglia e una prima della stesura del curricolo verticale, tali documenti sono stato poi sottoposti alla Commissione e quindi alla Dirigente per definirne la pubblicazione. Per continuare a completare il lavoro intrapreso la sottoscritta, rendendosi disponibile a tale incarico propone in sintesi il seguente progetto:
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  • PROGETTO Nellambito di tale area linsegnante proceder a: FINALITA 1. Coordinare e favorire le attivit del Piano 2. Individuare e distribuire gli strumenti 3. Promuovere e coordinare la revisione del Piano tra le varie componenti. OBIETTIVI ANNUALI Aggiornamento del POF distituto e di plesso: - Rilevazione ed aggiornamento degli aspetti organizzativi e progettuali dIstituto (orari, organizzazione interna, regolamenti, servizi allutenza, progetti, documentazione) ad inizio anno. - Redazione aggiornata del POF dIstituto. - Redazione del POF di plesso - Redazione del MINI POF (in versione ridotta per la distribuzione allutenza prima delle iscrizioni scolastiche). - Criteri Valutazione del comportamento - Criteri Valutazioni didattica - Criteri corsi di recupero - Archiviazione elettronica del Pof e successiva distribuzione on line ai plessi tramite Internet e al docente referente per la pubblicazione sul sito. Partecipazione incontro genitori future prime - Preparazione presentazione power point delle attivit di plesso da mostrare ai genitori dei futuri alunni di classe prima. - preparazione di una nuova brochure che presenti tutte le iniziative scolastiche Collaborazione con gli Enti del Territorio - linsegnante si preoccuper di curare i contatti con gli Enti esterni per dare pi opportunit organizzative nellambito dei vari progetti proposti dalla scuola. Azioni pubblicitarie Informazione delle offerte formative attraverso incontri con le famiglie. Pubblicazione nel sito della scuola. Articoli nella Gazzetta locale Autoanalisi e valutazione del POF Indagine completa dIstituto sui Progetti dintegrazione allofferta formativa. Lindagine sar intesa sulle tre componenti della scuola (Docenti, Genitori, Alunni ) attraverso questionari redatti preventivamente in collaborazione con la commissione POF Incontri scadenzati con i referenti delle altre commissioni di lavoro e funzioni strumentali per avere una situazione aggiornata e continua delle attivit svolte. Metodi Il metodo di lavoro inteso: - in stretta collaborazione con la commissione POF in orario extracurriculare da definire con un calendario di scadenze, almeno di tre incontri, e online da scuola e/o da casa, per la produzione, il confronto e la revisione di documenti specifici; - personale, per la raccolta dei materiali dai plessi e dellelaborazione del POF dIstituto - di collaborazione con tutti i docenti, soprattutto questanno con lunione del plesso scolastico Principe di Piemonte - di unitariet al lavoro per garantire coordinamento e organizzazione. - di raccolta, visione i e cura dei vari progetti via, via proposti da inserire nel POF - di attenzione e cura per la grafica e per il testo della stesura del POF - di collaborazione e cura dei rapporti con tutti gli operatori scolastici - di comunicazione e di diffusione del materiale prodotto per linformazione a tutti i docenti attraverso avvisi presso la bacheca o sala insegnanti dIstituto,copie cartacee o mail. Prof.ssa Maria Portanome.
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  • Funzioni strumentali area 3 scuola secondaria di primo grado PROGETTO : CONTINUIT ( Scuole primaria - Secondaria) A) SCOPO : Il presente Progetto destinato agli alunni, e alle rispettive famiglie, che frequentano nel presente anno scolastico l'ultimo anno della scuola primaria ( 5a elementare), ha lo scopo di facilitarne l'ingresso al corso di studi superiori rendendo familiare il nuovo ambiente di destinazione sotto l'aspetto logistico, didattico e relazionale. B ) PROGETTO : Le tappe del percorso prevedono incontri tra le Funzioni Strumentali con genitori ed alunni interessati. Detti incontri prevedono la partecipazioni delle classi quinte alle attivit dei laboratori di informatica, di progettazione e realizzazione di cartelloni tematici e di attivit ginniche. Inoltre durante l'anno scolastico gli allievi delle quinte saranno invitati a partecipare ad alcune visite di accoglienza e conoscenza a classi aperte. Saranno inoltre programmate delle uscite sul territorio comuni. A fine progetto, verranno realizzate e sottoposte alle famiglie dei futuri allievi dei questionari volti ad individuare il gradimento del Progetto realizzato e le necessit delle famiglie eventualmente emerse. Messina, 17. 10. 2012 Prof. Grazia Ursino.
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  • PROGETTO : VISITE GUIDATE - CONCORSI - TEATRO. A) SCOPO : Il presente progetto vuole realizzare il coinvolgimento degli allievi di tutte le sezioni verso attivit formative orientate al Sociale, alla Cultura, alla Solidariet, alla formazione individuale e collettiva, al confronto col mondo extra-scolastico, ecc. B ) PROGETTO : Le attivit che si intendono programmare, salvo verifica su reale disponibilit, sono qui elencate con il periodo di possibile programmazione: AttivitPeriodo di massimaLa Scuola per Telethon - Fiera del dolce. - Dicembre.Natale a Giarre - visita guidata. - Mostra del Presepe. Dicembre.La scuola apre al territorio - la notte della cultura - Gennaio.Incontro al Palacultura per non dimenticare -il giorno della memoria. Febbraio.Progetto Bullismo Teatro -Febbraio.Raccolta per il Neuroblastoma. -Febbraio.La Gardenia per l'Aism. raccolta.-MarzoProgetto solidariet. Marzo.Incontro Mostra Insecta -Aprile.Incontro con l'autore- Maggio.Poeti in erba.- Maggio.Progettare e conoscere la citt. Progetto visita ai Musei - Maggio.Gita didattica istruttiva classi 2- 3.- Maggio.Estemporanea di pittura in piazza Duomo - MaggioPartecipazione alla visione di spettacoli teatrali. scelti. Ottobre - MaggioVisione di film con contenuto didattico, preceduti e seguiti da un dibattito.Ottobre - MaggioPartecipazione a Concorsi Da definirePartecipazione alla mostra sul riciclaggio. Giugno. Messina, 17. 10. 2012 prof. Grazia Ursino.
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