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Istituto Comprensivo Santa Maria def 2015 2016.pdf · • Scuola dell' infanzia Joan Mirò • Scuola primaria Eugenia Barruero • Scuola primaria Emma Strada • Scuola primaria

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Istituto Comprensivo

"Santa Maria"

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SCUOLA PRIMARIA C. BATTISTI SCUOLA DELLINFANZIA J. MIRO

SCUOLA DELLINFANZIA RODARI SCUOLA DELLINFANZIA BORGO MERCATO

SCUOLA PRIMARIA BORGO MERCATO SCUOLA PRIMA E. STRADA

SCUOLA MEDIA PRINCIPESSA CLOTILDE

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INDICE P.O.F. Premessa 1. Struttura dellIstituto comprensivo p. 4 2. Presentazione delle scuole p. 5-17 2.1 Infanzia 2.2 Primaria 2.3 Secondaria di primo grado 2.4 Criteri formazione classi 3. Il piano dellofferta formativa p. 18- 31 3.1 Finalit educative 3.2 Obiettivi formativi e culturali 3.3 Progetti comuni ai tre ordini di scuola 3.4 Progetti infanzia 3.5 Progetti primaria 3.6 Progetti secondaria 3.7 Servizi ed opportunit territoriali 4. La risposta dellIstituto alle esigenze dellutenza p. 32 5. Criteri per la valutazione p. 33-40 5.1 Scuola dellinfanzia 5.2 Scuola primaria 5.3 Scuola secondaria di primo grado 5.4 Valutazione del comportamento 5.5 Certificazione delle competenze 5.6 Esame di stato conclusivo del primo ciclo dellistruzione 5.7 Valutazione alunni con disabilit 5.8 Valutazione alunni con difficolt specifiche di apprendimento 5.9 Valutazione dellinsegnamento della religione cattolica 6. Gestione dellIstituto Comprensivo p. 41 - 52 6.1 Coordinamento di gestione 6.2 Coordinamento amministrativo 6.3 I servizi amministrativi 6.4 I servizi ausiliari 6.5 Gli organi collegiali 6.6 Gruppi di progetto commissioni di lavoro e attivit 7. Valutazione POF p. 52 8. Il patto di corresponsabilit p. 52-55 8.1 Diritti e doveri degli alunni 8.2 Limpegno dei genitori 8.3 Limpegno dei docenti 8.4 Limpegno del Dirigente e del personale amministrativo 8.5 Formazione e aggiornamento 9. Sicurezza: indicazioni generali p. 55

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Premessa Il presente documento esplicita le scelte didattiche, culturali e organizzative dellIstituto Comprensivo S. Maria; costituisce la carta didentit dell'Istituto e rappresenta, inoltre, la risposta ai bisogni formativi ed alle esigenze di studio dei suoi utenti. 1. Struttura dellIstituto Comprensivo LI.C. S. Maria comprende scuole di ordine diverso presenti da tempo nel territorio di Moncalieri: Infanzia: Borgo Mercato, Gianni Rodari, Joan Mir. Primaria: Eugenia Barruero, Emma Strada, Cesare Battisti. Secondaria di primo grado: Principessa Maria Clotilde La situazione attuale espressa dai dati quantitativi riferiti allutenza e alle risorse umane e materiali di seguito indicate: Allievi Ordine di scuola Plessi Classi /

Sezioni Alunni Stranieri Alunni HC

Infanzia 3 7 186 9 4 Primaria 3 20 401 41 16 Secondaria 1 grado

1 17 372 32 11

Totale 7 44 959 82 35

Docenti Ordine di scuola Plessi Docenti Assistenti educativi

Comune/cooperativa

Infanzia 3 18 + IRC 2 Primaria 3 53 + IRC 11 Secondaria 1 grado 1 42 + IRC 9

Personale amministrativo ed ausiliario D.S.G.A.: 1; Assistenti amministrativi: 6; Collaboratori scolastici: 17

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2. Presentazione delle scuole Le scuole dellIstituto sono ubicate nella periferia di Moncalieri, territorio che in questi anni sta conoscendo profonde trasformazioni del suo tessuto sociale. Accanto ad un lento, ma costante decremento demografico e al progressivo invecchiamento della popolazione residente, si innesta il fenomeno migratorio, con il conseguente ingresso nelle scuole di alunni stranieri. Rispetto a tali cambiamenti, lAmministrazione Comunale intervenuta in pi occasioni, per contrastare i numerosi problemi delle zone in cui sorgono le scuole con un piano di recupero urbano. LIstituto si pone come luogo privilegiato di integrazione nel tessuto sociale della citt, dove la multiculturalit vissuta come un valore, unoccasione di arricchimento per tutti, unopportunit per scoprire insieme il proprio paese di origine con la sua storia, le sue tradizioni e le sue ricchezze ambientali. In un contesto sociale caratterizzato da modernit e sviluppo da un lato e aumento della complessit dallaltro, lIstituto opera a stretto contatto con gli Enti Locali e le Istituzioni Educative del territorio, per rispondere alle esigenze formative delle famiglie, ponendosi come snodo fondamentale di cambiamento, alla luce delle possibilit offerte dallautonomia organizzativa e didattica. La presenza della scuola essenziale per soddisfare i bisogni educativi dellutenza sia in termini di apprendimento sia per ci che riguarda il processo di socializzazione e di crescita umana, individuale e collettiva. Per un gran numero di alunni, la scuola occasione non solo per apprendere, ma anche per fare positive esperienze di vita (visite distruzione, spettacoli musicali cinematografici e teatrali, soggiorni di studio, ecc.) e per svolgere attivit nelle quali vengono coinvolti gli abitanti del quartiere e le Istituzioni in esso presenti. La popolazione scolastica proviene da parti di territorio diverse tra loro per caratteristiche economiche, sociali e culturali: da Borgo Mercato, dalla Borgata S. Maria e da una serie di borgate pi piccole (Tagliaferro, Tetti Piatti, Tetti Rolle, Barauda) in cui, fermo restando la prevalenza della classe operaia, si trova anche un certo numero di famiglie dedite ad attivit di tipo agricolo e impiegatizio. Il collegio docenti si quindi proposto di fornire un adeguata risposta formativa alle suddette esigenze, affrontando anche i problemi relativi a eventuali fenomeni di abbandono e ripetenza, per garantire il pieno diritto allo studio. Negli ultimi anni la scuola ha segnalato un trend positivo con un costante aumento degli iscritti da fuori zona con aspirazioni elevate e famiglie motivate alla partecipazione. Gli allievi in uscita frequentano le scuole superiori di Moncalieri e di Torino.

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Segreteria amministrativa, via Bertero 2 -10124 MONCALIERI (TO) tel: 011- 6406084 Fax: 011- 6829832 e-mail [email protected] [email protected] Scuola dell' infanzia Borgo Mercato Scuola dell' infanzia Gianni Rodari Scuola dell' infanzia Joan Mir Scuola primaria Eugenia Barruero Scuola primaria Emma Strada Scuola primaria Cesare Battisti Scuola secondaria di 1grado Principessa Maria Clotilde. 2.1 Scuole dellinfanzia La scuola dellinfanzia Joan Mir

Risorse strutturali

Ledificio scolastico J.Miro, sito in via Tetti Piatti 109, dopo due anni di ristrutturazione stato riaperto. Gli spazi interni sono stati completamente modificati. Ora cos strutturato:

ingresso comune alle due sezioni, costituito dallo spazio contenente gli armadietti dove i bambini si spogliano al momento dellentrata e delluscita; due sezioni con angoli per giochi ed attivit; un laboratorio polifunzionale intermedio alle due sezioni. un salone/dormitorio per le attivit ludico espressive; un refettorio; un locale scodellamento per laddetta mensa con rispettivo bagno e spogliatoio; due bagni utilizzati dai bambini; un bagno per alunni in situazioni di handicap; due bagni per personale docente e collaboratrici. Risorse umane Nella scuola operano quattro insegnanti contitolari, due insegnanti di sostegno statale, uneducatrice comunale, un insegnante di religione cattolica, due collaboratrici scolastiche e unaddetta mensa.

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mailto:[email protected]:[email protected]

LA SCUOLA DELLINFANZIA BORGO MERCATO Risorse strutturali Ledificio scolastico in cui ha sede la scuola si trova in strada Stazione Sangone 15. E stato ricavato da alcuni locali della scuola primaria Barruero ed cos strutturato: due sezioni allestite con angoli per i giochi e le attivit; un salone per le attivit ludico-espressive e motorie; uno spazio/laboratorio per le attivit grafico-motorie; un refettorio una saletta allestita per le attivit libere. Risorse umane Nella scuola operano quattro insegnanti contitolari, uninsegnante di sostegno statale e un assistente della cooperativa, un insegnante di religione cattolica, due collaboratrici scolastiche, unaddetta e mezzo mensa e un soggetto PEO (Percorso Educativo Educazionale) del CISSA.

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LA SCUOLA DELL'INFANZIA GIANNI RODARI

Risorse strutturali Ledificio in cui ha sede la scuola dellinfanzia G. Rodari sito in via Saluzzo 4, ed adiacente alla scuola primaria Emma Strada con la quale collegato. Si compone dei seguenti spazi: tre sezioni un refettorio; Tutte le sezioni sono strutturate in angoli per i giochi e le attivit; tre spazi/laboratori per le attivit grafico-pittoriche; uno spazio/ laboratorio per le attivit musicali; un laboratorio utilizzato anche come biblioteca scolastica; un salone per le attivit motorie. Risorse umane Nella scuola operano sei insegnanti contitolari, un'insegnante di religione cattolica, un'insegnante di sostegno statale, la quale una a tempo pieno divisa su due plessi, 1 assistente della cooperativa suddivisa su due plessi, tre collaboratrici scolastiche, 2 addette mensa. Elementi comuni ai plessi Nelle scuole dellinfanzia sono presenti aree verdi attrezzate e per lo svolgimento delle attivit motorie vengono anche utilizzate le palestre delle scuole primarie adiacenti. Le sezioni sono strutturate in angoli per i giochi e per le attivit, i pi frequenti dei quali sono: langolo morbido per rilassarsi e leggere, langolo della casa per i giochi di ruolo, langolo dei giochi strutturati per incastrare e costruire, langolo espressivo per disegnare e modellare.

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Modulo orario Il modello orario di riferimento il tempo pieno. Dal luned al venerd: - entrata anticipata 8,00/8,15 (Rodari); - entrata 8,15/8,45; - uscita 13,30; - uscita 16/16,30. Possibilit di servizio pre/post scuola attivato su richiesta e con contributo economico da parte delle famiglie. Organizzazione della giornata scolastica TEMPI

ATTIVITA

SPAZI

VALENZA EDUCATIVA

8,00/8,15 8,15/8,45 8,45/9,30 9,30/10,30 10,30/11,30 11,30/12,00 12,00/13,00 13,00/14,00 14,00/16.00 16.00/16,30

Ingresso anticipato Ingresso e arrivo dei bambini. Gioco libero Gioco libero, colazione. servizi igienici Calendario, grafico del tempo, registrazione presenze, attivit di lettura o attivit motorie Attivit strutturate/progetti Riordino materiali, preparazione pranzo Pranzo Gioco libero Riposo pomeridiano (bambini di 3 e 4 anni) Attivit a piccolo gruppo ( bambini di 5 anni) Merenda Uscita

Aula Aula Aula, bagno Aula, salone Aula, laboratorio Aula, laboratorio, servizi igienici Refettorio Aula o salone Dormitorio, aula, laboratorio Aula

Relazionale Relazionale Ed. alimentare, autonomia Comunicativa, relazionale, logico-simbolica Sviluppo competenze Abilit manuali, autonomia Ed. alimentare, socio-relazionale Relazionale Relazionale-affettiva, sviluppo competenze Relazionale

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2.2 Scuole primarie LA SCUOLA PRIMARIA CESARE BATTISTI

Risorse strutturali Ledificio scolastico C. Battisti, sito in via Tetti Piatti 109 in Borgata Tagliaferro, stato consegnato, dopo due anni di ristrutturazione, allutenza scolastica; costituito da un piano terra e da un piano superiore. Gli spazi interni hanno subito significative modifiche per quanto riguarda il refettorio mensa, i soffitti e le pareti esterne, i bagni degli alunni e del personale scolastico, i locali adibiti allo scodellamento e allo spogliatoio del personale della mensa.

Attualmente il refettorio pu contenere un numero massimo di 92 persone a cui vengono somministrati i pasti. La palestra, quasi completamente ristrutturata, ospita attivit extrascolastiche dopo le 16.45 e giornalmente viene utilizzata per le attivit didattiche dagli alunni della scuola. Le classi, i laboratori e il cortile esterno non hanno subito modifiche planimetriche significative. Sussistono 6 classi per le attivit didattiche; un laboratorio informatico, un laboratorio scientifico, un laboratorio artistico ed unaula video tutti quanti attrezzati. I bagni, completamente rinnovati, hanno un antibagno e sono muniti di water . Risultano suddivisi tra maschi e femmine ed presente in entrambi i piani un bagno per gli alunni in situazione di handicap. stato predisposto un locale per gli operatori scolastici e una sala riunioni per gli insegnanti. RISORSE UMANE Nella scuola operano 12 insegnanti contitolari, 1 insegnante di religione, 3 insegnanti di sostegno statali, 4 educatrici comunali, 2 operatori scolastici e 3 addette mensa. Questanno si sono formate due sezioni di classi prime; dalla seconda alla quinta si procede con una sezione unica. Gli alunni regolarmente iscritti sono 131 in totale.

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LA SCUOLA PRIMARIA EGENIA BARRUERO

Risorse Strutturali La Scuola Primaria E. Barruero situata in viale Stazione Sangone n. 15 a Moncalieri, in zona Borgo Mercato. Il fabbricato della scuola costituito da un seminterrato adibito a mensa e palestra, da un piano terreno occupato dalla scuola dellinfanzia e da un primo piano destinato alla scuola primaria. Ledificio scolastico servito da due rampe di scale interne che collegano il piano terreno al piano primo e al seminterrato, una scala di emergenza esterna, un ascensore interno. La scuola primaria usufruisce dei seguenti spazi: otto classi destinate alla lezione frontale; un laboratorio di informatica con una L.I.M., utilizzato anche come sala per riunioni; un aula multifunzionale utilizzata per il pre/post scuola, per le attivit a sostegno degli allievi in difficolt, per lascolto e la visione (audiovisivi), come biblioteca scolastica. una palestra attrezzata e insonorizzata situata nel seminterrato. La scuola mette a disposizione degli utenti i seguenti servizi: la mensa, un cortile alberato per le attivit ricreative allaria aperta, il pre/post scuola (7,30-8,30/16,30-17,30) fornito dal Comune a richiesta delle famiglie. Risorse umane Nella scuola operano quattordici insegnanti contitolari, un insegnante di religione cattolica, un docente di L2 in completamento orario con E. Strada, tre insegnanti di sostegno, tre assistenti educativi, due collaboratori scolastici, tre addetti alla mensa.

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LA SCUOLA PRIMARIA EMMA STRADA

Risorse strutturali La Scuola Primaria E. Strada situata in via Bertero n. 2 a Moncalieri, in Borgata S. Maria. E un edificio costituito da un unico piano, adiacente alla scuola dellinfanzia G.Rodari alla quale collegato da un filtro. La struttura scolastica si compone dei seguenti spazi: otto aule destinate alla lezione frontale; un aula utilizzata per le attivit di recupero e di sostegno; un laboratorio attrezzato per le attivit di tecnologia ed informatica; una biblioteca scolastica; una palestra; un refettorio; unarea verde esterna; un cortile interno in comune con la scuola secondaria di primo grado. La scuola mette disposizioni degli utenti il pre-scuola (7.30-8.30) fornito dal comune a richiesta delle famiglie. Risorse umane Nella scuola operano quattordici insegnanti contitolari, due insegnanti di religione cattolica, un insegnante di lingua inglese, tre insegnanti di sostegno, quattro assistenti educativi, un collaboratore scolastico, quattro addetti alla mensa.

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Elementi comuni ai tre plessi Alla scuola primaria affidato il compito di sviluppare la personalit di ciascun alunno, nel rispetto delle diversit individuali e di far acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilit di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche; di far apprendere i mezzi espressivi, ivi inclusa l'alfabetizzazione in almeno una lingua dell'Unione Europea oltre alla lingua italiana; di porre le basi per l'utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi; di valorizzare le capacit relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo; di educare ai principi fondamentali della convivenza civile. Tenuto conto di tali finalit, i docenti progettano percorsi di apprendimento seguendo le dinamiche e le esigenze di ogni classe con lezioni frontali, attivit collettive di piccolo gruppo, attivit individualizzate, attivit scolastiche al di fuori della scuola, attivit di laboratorio. Tale organizzazione educativa e didattica viene programmata attraverso incontri settimanali di team nei vari plessi, a livello di interclasse di plesso e d Istituto, nei quali si pianificano e si concordano le modalit di verifica e di valutazione. Modulo orario Tempo pieno: dal luned al venerd 8,30-16,30. Nella scuola primaria le materie d'insegnamento sono organizzate per ambiti disciplinari e sono diversificate nelle varie classi per numero ed ore, dalla classe prima alla classe quinta. AREA LINGUISTICO-ESPRESSIVA

I ore

II ore

III ore

IV ore

V ore

Italiano 11 8 8 8 8 Arte e immagine 2 2 1 1 1 Musica 1 1 1 1 1 Ed. motoria 1 1 1 1 1 Lingua 2 1 2 3 3 3 AREA LOGICO-MATEMATICA- SCIENTIFICA

Matematica 8 7 7 6 6 Scienze /Ed. Alimentare Ed. alla salute 1 2 2 2 2 Tecnologia ed Informatica 1 1 1 1 1 AREA ANTROPOLOGICA

Storia/ Ed. alla Cittadinanza/Ed. allaffettivit 1 2 2 3 3 Geografia/ Ed. stradale/ Ed. ambientale 1 2 2 2 2 I.R.C 2 2 2 2 2

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2.3 LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PRINCIPESSA MARIA CLOTILDE

Risorse strutturali La struttura scolastica, sita in via Bertero 2, anche sede amministrativa dellI.C. S. Maria. La scuola funzionale e si compone dei seguenti spazi: 18 aule destinate alla lezione frontale; una biblioteca scolastica; un auditorium (in attesa di ristrutturazione) un refettorio; una palestra; unarea esterna completamente attrezzata per attivit sportive con piastra polivalente, una pista di atletica leggera e pedana per il salto in lungo, un campo di calcetto e tennis; unarea verde utilizzata per attivit di giardinaggio e scienze. Numerosi i laboratori: due di informatica, uno di arte e immagine, un laboratorio linguistico, uno di musica, unaula per attivit di sostegno, un laboratorio di cucina, unaula cinema e tre aule con LIM. Inoltre stata allestita unesposizione dei lavori degli allievi come pinacoteca scolastica e arredo artistico della scuola e un museo didattico che ospita antichi strumenti di fisica. E presente nella scuola anche una collezione di minerali e reperti fossili. Risorse umane Operano nella scuola secondaria trentanove docenti, dieci assistenti educativi, di cui tre insegnanti comunali, quattro educatori della Cooperativa Sociale Progetto-Vita Onlus di Sondrio e sei collaboratori scolastici.

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Modulo orario Dalla.s. 2009/2010 sono entrate in vigore le norme previste dalle direttive ministeriali relative al riordino delle classi di concorso (lettere, francese, tecnologia), labolizione dellex bilinguismo. La contemporanea non concessione del tempo prolungato (richiesto dalle famiglie) e la riduzione del tempo scuola fanno s che tutte le classi funzionino col modulo del tempo normale a 30 ore. Larticolazione oraria con u.o. di 55 consente un solo rientro pomeridiano e il sabato libero. Orario discipline modulo 30 ore: 30 unit materie + 2 attivit aggiuntive che variano nel corso del triennio e/o del primo e secondo quadrimestre (orario obbligatorio curricolare) = tot. 32 unit. Italiano 6 ore Storia - Geografia 4 ore Matematica - Scienze 6 ore Inglese 3 ore Francese 2 ore Tecnologia 2 ore Arte e immagine 2 ore Scienze motorie 2 ore Ed. musicale 2 ore Religione 1 ora

Larticolazione oraria di cui sopra viene arricchita dalle compresenze garantite dai docenti di sostegno, nelle classi che presentano difficolt di apprendimento certificate. Ad esse si aggiungono le ore prestate dagli educatori dellEnte locale e della Cooperativa. Docenti Di Ruolo Per Il Sostegno

Docenti Supplenti Per Il Sostegno

Educatori Comunali Educatori Cooperativa

Bauducco Lidia

Pastore Sabrina Beltramone Nadia Granziera Laura

Raviola Elisabetta

Lavorato Elisabetta Signoretta Saveria Nardella Monica

Cirone Dora

Germena Paola Cardelli Monica

Vandini Clelia Matilde

Schettini Emanuela Sara

Schettini Stefano

Pelle Francesca

N.B. La riforma non prevede pi la mensa, che garantita dallEnte locale (come servizio), mentre l assistenza garantita da educatori della Cooperativa Sociale Progetto-Vita Onlus di Sondrio. I costi sono a carico delle famiglie.

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2.5 Criteri formazione classi I criteri di formazione delle classi sono i seguenti: - distribuzione equilibrata di maschi e femmine; - separazione di fratelli, gemelli e cugini; - considerazioni sulle relazioni positive e/o negative createsi nelle precedenti esperienze scolastiche; - distribuzione eterogenea dei livelli di competenza raggiunti, anche in riferimento alla valutazione della scuola di provenienza, analisi di situazioni specifiche presentate. Criteri per linserimento degli alunni nella scuola dellinfanzia I criteri che vengono considerati per lammissione dei bambini alla frequenza sono i seguenti: ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO 100 bambini con handicap 80 Bambini di 5 anni 60 Bambini di 4 anni 40 Bambini di 3 anni 7 Mancanza di un genitore (vedovo/a) genitore unico con bambino non riconosciuto 5 Divorziato/a, separato/a o genitore unico, con figlio riconosciuto 30 Genitore affetto da invalidit certificata (L. 104/92) 5 Fratelli/sorelle frequentanti la stessa scuola dellinfanzia (il punteggio viene attribuito anche ai bambini che hanno fratelli/sorelle che inizieranno a frequentare la scuola dellInfanzia dellIstituto Comprensivo) 3 Fratelli/sorelle frequentanti la scuola primaria la scuola secondaria di primo grado dellIstituto Comprensivo 10 Per genitore lavoratore Padre 10 Per genitore lavoratore Madre 7 Alunni inseriti nella lista di attesa dellanno precedente 3 Casi CISSA (documentati) 2 Figli dei dipendenti della scuola 1 Alunni provenienti dal nido di zona o da altri nidi I trasferimenti da altra scuola hanno la priorit nel plesso di appartenenza. Vengono predisposte quattro graduatorie. GRADUATORIE 1 Graduatoria dei residenti di PLESSO per i residenti nella zona di appartenenza del plesso 2 Graduatoria dei residenti nella zona dellISTITUTO 3 Graduatoria dei residenti nel COMUNE di MONCALIERI 4 Graduatoria dei residenti di altri COMUNI Esaurita la prima graduatoria di plesso e in presenza di ulteriori posti disponibili nel plesso si procede allinserimento dei bambini appartenenti alle graduatorie successive.

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Le domande fuori termine vengono collocate in calce.

Criteri per linserimento degli alunni nella scuola primaria

I criteri che vengono considerati per lammissione dei bambini alla frequenza sono i seguenti:

ATTRIBUZIONE PUNTEGGIO 600 bambini con handicap 10 Mancanza di un genitore (vedovo/a) genitore unico con bambino non riconosciuto 10 Divorziato/a, separato/a o genitore unico, con figlio riconosciuto 30 Genitore affetto da invalidit certificata (L. 104/92) 10 Fratelli frequentanti la stessa scuola primaria e/o dellinfanzia 50 Provenienza dalla scuola dellinfanzia del plesso 30 Provenienza dalla scuola dellinfanzia dell Istituto 10 Provenienza dalla scuola dellinfanzia del Comune 5 Provenienza dalla scuola dellinfanzia di altri Comuni 10 Per Genitore lavoratore Padre 10 Per Genitore lavoratore Madre 3 Casi CISSA (documentati) 2 Figli dei dipendenti della scuola 3 Genitori non residenti che lavorano nella zona di competenza della scuola A parit di punteggio si considera il numero e let dei figli. Criteri per linserimento degli alunni nella scuola secondaria La commissione continuit individua per la scuola secondaria di primo grado i seguenti criteri per linserimento degli alunni nelle classi prime: Provenienza dalle scuole primarie dell Istituto

Fratello/sorella frequentante una scuola primaria dell Istituto

Residenza del nucleo familiare in Moncalieri

Famiglia monogenitoriale

Impiego/attivit di padre/madre nel Comune di Moncalieri.

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3. Il Piano dellofferta formativa (POF). 3.1 Finalit educative

LIstituto Comprensivo si connota come un tipo di scuola che abbraccia una fascia di et molto ampia, dalla prima infanzia alla preadolescenza. Il nostro istituto si pone nellottica di una prospettiva unitaria delleducazione della persona e pertanto individua finalit e obiettivi comuni che si declinano, sul piano educativo e didattico, con modalit diverse nei tre ordini di scuola. Di conseguenza le finalit educative dellIstituto S. Maria mirano a: favorire la maturazione dellidentit individuale e sociale; promuovere la conquista dellautonomia e il senso di responsabilit; motivare alla conoscenza per sviluppare competenze; educare ai valori che determinano la convivenza civile. Affinch tutto ci si realizzi gli alunni hanno bisogno di: fare a scuola esperienze culturali, relazionali e sociali significative per lo sviluppo armonico della personalit; acquisire strumenti validi, utilizzabili in tutto il loro percorso di studenti e di cittadini; valutare criticamente il presente e scegliere il proprio futuro; decifrare la complessa realt in cui vivono. 3.2 Obiettivi

Gli obiettivi fondamentali diventano quindi lappropriazione di conoscenze utili a sviluppare atteggiamenti cognitivi e operativi (saper e saper fare) nei vari campi dellesperienza di studio e attivit che ogni alunno pu concretamente vivere, non trascurando per la crescita affettivo-relazionale senza la quale ogni apprendimento si rivela superficiale, se non addirittura precluso. Si parla perci di competenza, ossia del possesso consapevole dei contenuti culturali fondamentali e della capacit di tradurli in operativit teorica e pratica. Ne consegue che limpegno centrale dei docenti si conferma essere la promozione delle potenzialit di ciascun allievo. Si realizza pertanto la valorizzazione del singolo mediante attivit progettuali, discussioni, confronti di esperienze e conoscenze, scambi dialettici con tutte le componenti sociali, con alunni, docenti, genitori ed educatori. Per assicurare il pieno rispetto dei principi di uguaglianza, imparzialit, accoglienza e integrazione e valorizzazione dellindividuo, la scuola pone particolare attenzione ad aspetti quali: lo svantaggio sociale, culturale o comunque acquisito; la disabilit; la condizione di immigrato; il sostegno alleccellenza.

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Ne deriva che la flessibilit organizzativa, compatibilmente con le risorse, sia lelemento in grado di consentire la diversificazione degli interventi, secondo le esigenze specifiche degli allievi. Gli impegni prioritari dell Istituto sono quelli di: compensare lo svantaggio culturale che presentano alcuni alunni; favorire le possibilit di sviluppo di quelli dotati di attitudini allapprendimento; promuovere un sereno sviluppo della persona potenziando il benessere psicofisico, condizione indispensabile per ogni forma di apprendimento e per una positiva e costruttiva relazione interpersonale. Il progetto formativo dell Istituto S. Maria mira a individuare elementi qualificanti lazione educativa e didattica. Si possono individuare come assi portanti del progetto della scuola cinque tematiche distinte ma complementari e funzionali allo sviluppo della persona: 1. ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE E INCLUSIONE (P.A.I. PIANO ANNUALE INCLUSIONE) Favorire lAccoglienza e lIntegrazione in modo da creare un contesto che persegua la possibilit di: esprimere i propri punti di vista; formare una positiva immagine di s; avere fiducia in s e desiderio di apprendere; favorire la socialit, lamicizia e la collaborazione; garantire pari opportunit di sviluppo delle potenzialit a tutti gli alunni senza discriminazioni dovute al sesso, alla provenienza e allhandicap; valorizzare le diversit culturali; promuovere progetti relativi al benessere psicofisico, alla prevenzione del bullismo, alladolescenza, allintegrazione degli allievi con svantaggio psicofisico e stranieri. Lalunno al centro del Progetto Educativo: viene accolto con il suo bagaglio di esperienze, con la sua voglia di scoprire, perch lapprendimento deve essere un processo attivo e partecipato. Sono valorizzate le sue potenzialit, rispettati i suoi ritmi di apprendimento e sviluppati i suoi interessi. P.A.I. Piano annuale inclusione. Alla luce della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 Strumenti dintervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per linclusione scolastica messa in atto dalla Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 (indicazioni operative) stato istituito un gruppo che si occupa della compilazione del P.A.I. (Piano Annuale per lInclusivit). Il documento estende il campo dintervento e di responsabilit di tutta la comunit educante allintera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES), ossia estende a tutti gli studenti in difficolt il diritto alla personalizzazione dellapprendimento, richiamando i principi enunciati dalla Legge 53/2003 ( Riforma Moratti).

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2. Didattica Differenziata

Progettare percorsi didattici personalizzati, da attivare anche attraverso forme di didattica differenziata e attraverso strategie organizzative e metodologiche finalizzate al recupero, al consolidamento e allo sviluppo delle competenze/interessi degli alunni, in stretto rapporto con lequipe psico-medica e il contributo di educatori comunali con progetti diversificati di recupero e attivit mirate al superamento dello svantaggio disciplinare e culturale

e per contrastare la dispersione scolastica. 3. Continuit Educativa E Didattica Attuare: - La continuit educativa e didattica sia verticale, sia orizzontale, attivando il coordinamento dei curricoli delle classi ponte, nonch confronti educativi con la famiglia e con le agenzie formative del territorio; - Il lavoro comune tra Interclasse della V primaria con i Dipartimenti di Italiano e Matematica della scuola secondaria; - Lelaborazione di prove di verifica concordate tra i due ordini di scuola per la classe V di scuola primaria; - Luniformit dei criteri di valutazione delle prove concordate; - Il potenziamento dei laboratori e delle attivit ponte su pi discipline. 4. Orientamento Favorire lorientamento inteso come un processo evolutivo continuo e graduale che si manifesta man mano che lallievo viene aiutato a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda in senso critico e costruttivo. Tutte le discipline, ciascuna per la sua specificit, sono di per s formative in quanto forniscono lacquisizione di conoscenze organizzate concettualmente, si esprimono con linguaggi specifici e rappresentano modi diversi di guardare la realt che ci circonda. La scuola con le normali attivit didattiche ed educative, previste dal curricolo di studio ed utilizzando appropriate strategie e metodi, aiuta il ragazzo a potenziare le proprie capacit e attitudini. Pertanto saranno organizzate tutte quelle attivit volte alla specifica conoscenza della normativa legata al diritto allo studio, dei diversi percorsi scolastici che si possono intraprendere dopo la scuola secondaria di primo grado e la presentazione delle scuole superiori di riferimento per ogni ambito. un compito che compete alla scuola ma anche alla famiglia, pertanto importante un continuo contatto di dialogo, di confronto e di condivisione per realizzare un intervento che permetta al ragazzo una scelta responsabile ed autonoma.

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5. Educazione Alla Legalit, Alla Solidariet, Allaffettivita E Al Vivere Civile Educare allacquisizione di comportamenti opportuni alle varie situazioni, dal momento che la scuola si pone come obiettivo prioritario quello della formazione di cittadini capaci di adeguarsi alle diverse realt scaturite dallevoluzione politica, sociale ed economica del paese in cui si vive. Leducazione civica sar argomento preparatorio alle conversazioni, discussioni, dibattiti che gli allievi, a vario titolo, affronteranno in modo da permettere una maturazione graduale di atteggiamenti e intenti. Secondo la legge 107/2015: Educare all affettivit, al rispetto delle diversit e pari opportunit di genere e al superamento degli stereotipi di genere in attuazione del d.l.14/2013 art.5. 3.3 PROGETTI COMUNI AI TRE ORDINI DI SCUOLA

Curricolo in verticale. Il curricolo linsieme delle scelte organizzative e operative dellIstituto Scolastico, finalizzato alla promozione degli obiettivi generali del processo formativo e rappresenta il riferimento per la programmazione annuale. Gli insegnanti programmano insieme gli obiettivi delle attivit

educative e didattiche; sono attenti alle proposte innovative e collaborano per garantire coerenza e unitariet nel loro insegnamento; valutano collegialmente il loro intervento formativo per adeguarlo alla crescita dellallievo e ai suoi interessi; organizzano attivit a piccoli gruppi, utilizzando la presenza contemporanea di pi insegnanti per realizzare attivit di laboratorio e di rinforzo individualizzato. Lintento quello di costruire un curricolo unitario che comprenda gli aspetti educativi, metodologici e didattici utili a progettare percorsi in orizzontale allinterno delle scuole e in verticale tra ordini di scuole. La costruzione del documento implica il confronto tra docenti per riflettere sui contenuti, sui processi di apprendimento, di costruzione e individuazione dei saperi essenziali riferiti agli ambiti, sulle scelte metodologiche e sulle modalit di verifica e di valutazione. Attivit di continuit fra ordini di scuola. La scuola valorizza lesigenza primaria di raccordarsi fra istituzioni scolastiche (dal nido alle medie), al fine di promuovere la crescita dellalunno attraverso un processo dapprendimento che si amplia e si diversifica con il susseguirsi delle differenti fasi dello sviluppo psicofisico. La continuit esige momenti di confronto e di scambio di materiali, osservazioni ed impressioni fra ordini scolastici contigui, perch un alunno tanto pi motivato ad apprendere quanto pi il grado successivo di scuola valorizza le sue conoscenze e competenze. Viene realizzata tramite i seguenti strumenti: schede di passaggio, programmi scolastici e curricoli verticali con riferimento alle Indicazioni sul curricolo,

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http://nuke.circologrimani.it/LinkClick.aspx?li

programmazione di laboratori ponte per le classi terminali (infanzia, primaria, medie), raccordo per il passaggio dei dati, formazione delle classi e verifica degli inserimenti. Sono inseriti in questo ambito anche: la scelta di un testo per le vacanze, (comune a tutti i plessi della scuola primaria) per gli alunni della classe quinta, la scelta da parte dei docenti di Scuola secondaria di testi di narrativa da consigliare agli alunni di V delle scuole primarie dellIstituto e ladozione di un diario di Istituto comune alla scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado. Come definito nel RAV lIstituto intende migliorare i risultati degli alunni al termine del primo anno della scuola secondaria di primo grado e per tale motivo si potenzieranno i laboratori ponte e gli insegnanti lavoreranno sulla realizzazione di prove trasversali comuni e sulluniformit dei criteri di valutazione. Attivit scientifiche Piano Nazionale ISS. LIstituto aderisce allaccordo di rete tra scuole ed Ente Locale sulla sperimentazione scientifica. Le finalit della rete di scuole e dei progetti che saranno realizzati sono: - diffondere la metodologia laboratoriale e la pratica della peer-education; - affrontare in maniera verticale le tematiche condivise e individuate nei curricoli dei diversi ordini di scuola; - sperimentare nelle classi lezioni interattive ed attivit sperimentali di ricerca in laboratorio. Educazione ambientale. Si pone una particolare attenzione alle problematiche ambientali, nel tentativo di sensibilizzare il pi possibile gli allievi che saranno stimolati alla conoscenza dellambiente in cui vivono e alla consapevolezza dellimportanza della salvaguardia e della conservazione del patrimonio ambientale, nel tentativo di formare una vera a propria coscienza ecologica. Integrazione alunni diversamente abili. La scuola si pone lobiettivo di consentire a ciascun alunno disabile il pieno sviluppo delle proprie potenzialit e il raggiungimento massimo dellautonomia. In collaborazione con le famiglie e con gli specialisti del servizio territoriale di Neuropsichiatria infantile, predispone un apposito Piano Educativo Individualizzato. Si avvale di una commissione HC che, in collaborazione con le famiglie e con gli specialisti, si impegna a verificare i documenti diagnostici e a scegliere i criteri per la compilazione dei documenti PDF, PEI ED ICF. Gli insegnanti sono affiancati da educatori comunali che forniscono un prezioso contributo allazione educativa e didattica. Gestione delle situazioni di disagio. Al fine di favorire leffettiva crescita del singolo alunno o del gruppo classe, gli insegnanti pongono particolare attenzione alle condizioni di disagio che, seppur non certificate a livello istituzionale, richiedono un riconoscimento ed una presa in carico. I docenti rilevano i punti di forza sui quali investire, definendo le possibili strategie di gestione del disagio. A tal proposito la scuola ha presentato un progetto che ha come priorit il contenimento del disagio, lintegrazione e le attivit di contrasto alla dispersione scolastica.

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La metodologia prevede la didattica attiva: vengono proposte attivit a piccolo gruppo, individuale, e di laboratorio; sono coinvolte anche le famiglie, con lausilio di mediatori culturali e vengono attivati percorsi di formazione sui temi dellaccoglienza e della cittadinanza per il contrasto della marginalit a favore del successo scolastico. Inserimento alunni nomadi e stranieri. Le diversit socio-culturali vengono valorizzate allo scopo di favorire la frequenza e lintegrazione scolastica. Tutti gli insegnanti di ogni ordine scolastico sono tenuti a proporre allinterno della loro progettazione didattica, percorsi di educazione alla conoscenza di altre culture attraverso la valorizzazione di ciascun singolo per la realizzazione di valori condivisi e atteggiamenti di cooperazione e collaborazione. Lazione educativa prevede la ricerca di strategie e modalit per creare un ambiente accogliente, facilitare lapprendimento linguistico e valorizzare le radici culturali. Per il rinforzo linguistico vengono realizzati progetti di alfabetizzazione, organizzati in attivit individualizzate o a piccolo gruppo e con lutilizzo di sussidi specifici. Educazione stradale ed alla sicurezza. Gli alunni sono sensibilizzati al rispetto delle norme indispensabili per la sicurezza personale e collettiva, con particolare riferimento alla sicurezza sulla strada e nell ambiente in cui vivono, ai rischi come terremoti, alluvioni, incendi. Educazione alla salute. Gli allievi sono sensibilizzati a proteggere la propria salute e a contribuire a quella degli altri con il proprio comportamento, nellottica del rispetto e dellaiuto reciproci. Convivenza civile. Lattivit trasversale a tutte le discipline e alle iniziative dellIstituto comprensivo, essendo anche una delle finalit prioritarie che esso si propone di raggiungere. Innovazione Digitale. Tramite luso di appositi laboratori, lIstituto organizza corsi di base e di perfezionamento a vari livelli, nel tentativo di avviare gli alunni ad un uso corretto degli strumenti informatici. Laboratorio immagine. Gli alunni sono avviati alla lettura dei linguaggi cinematografici, teatrali ed informatici. Laboratori artistici. Gli alunni dei tre ordini di scuola svolgono attivit di educazione allimmagine e artistiche. Attivit culturali: lIstituto Comprensivo organizza uscite al cinema, al teatro, visite di istruzione, gite scolastiche. Attivit sportive: lIstituto ha costituito il Centro Sportivo Scolastico, finalizzato ad assicurare lo svolgimento e la promozione di varie attivit sportive anche in orari extracurricolari. Il C.S.S. opera attraverso la costituzione di gruppi di squadre di studenti distinti per interessi o discipline sportive e per fasce di et. Le attivit proposte avranno carattere modulare, a scansione nel tempo, al fine di offrire maggiori opportunit di scelta. Campionato studentesco: Sono rivolti alla scuola primaria e alla scuola media, realizzati nellottica delleducazione allo sport ed alla convivenza civile. Nel corso dellanno verranno proposte attivit e progetti sportivi promossi da enti o associazioni, purch inerenti agli obiettivi e alle tematiche portanti della programmazione dIstituto. Manifestazioni. LIstituto organizza mostre, spettacoli, giornate di aggregazione.

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Raccordo con le varie risorse territoriali. LIstituto collabora con gli Enti Locali avvalendosi del loro sostegno. A completamento e arricchimento del Piano dellOfferta Formativa di tutti gli ordini di scuola il Comune di Moncalieri offre un programma di iniziative e attivit inserite nel Piano Diritto allo Studio che si possono raccordare ai progetti interni e integrare alle programmazioni. 3.4 Progetti infanzia La programmazione dellintervento educativo nella scuola dellinfanzia Nella scuola dellinfanzia le attivit didattiche sono organizzate in modo da riservare a ciascun ambito un tempo il pi possibile adeguato. Le Indicazioni Nazionali propongono scelte molto ampie sui possibili contenuti di esperienza e d'insegnamento; nel rispetto di tali indicazioni normative, i docenti, nell'ambito delle attivit di programmazione d'inizio anno, operano una selezione ragionata dei contenuti, anche in relazione alle concrete situazioni scolastiche, definendo i tempi corrispettivi. La programmazione esplicita le varie fasi del processo educativo; viene elaborata allinizio dellanno da tutte le insegnanti dellIstituto, sulla base del curricolo in verticale e prevede le seguenti tappe: analisi della situazione iniziale; scelta dei contenuti disciplinari ritenuti pi idonei in considerazione delle pregresse esperienze e competenze dei bambini; definizione delle abilit che si intendono promuovere; individuazione delle metodologie e delle strategie; ricerca di opportune modalit di verifica e valutazione dei risultati. Organizzazione educativa e didattica nella scuola dellinfanzia La scuola dellinfanzia promuove la formazione integrale della personalit del bambino attraverso: la costruzione della capacit di realizzare rapporti di convivenza civile (relazione), lacquisizione di capacit e competenze di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo (competenze), la maturazione e lorganizzazione delle componenti cognitive, logico ed operative (identit), la progressiva maturazione di capacit finalizzate allindipendenza (autonomia). Il progetto educativo-didattico prevede attivit che coinvolgono tutti i bambini delle sezioni e attivit a piccoli gruppi omogenei. Esse si svolgono in sezione e nei laboratori presenti nelle sedi e presso le scuole primarie di appartenenza.

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Lorganizzazione prevede la strutturazione degli spazi, allinterno della sezione e fuori, la scansione dei tempi con momenti specifici e costanti che determinano la routine quotidiana: accoglienza, igiene personale, pranzo, riposo pomeridiano per i bambini di tre e quattro anni, attivit specifiche per i bambini in difficolt e attivit di conoscenza e di confronto con altre culture. Il progetto didattico annuale, che questanno intitolato CON I PIEDI PER TERRA E LA TESTA TRA LE NUVOLE, viene elaborato collegialmente e condiviso da tutte le insegnanti delle scuole dellinfanzia dellIstituto. Comprende i diversi ambiti curricolari e si struttura intorno ad una tematica comune. La tematica individuata viene utilizzata come elemento stimolo per la scoperta, la ricerca, la sperimentazione e la costruzione di nuove conoscenze. Le varie proposte si concretizzano in unit di apprendimento diverse, individuate in relazione alle realt dei singoli plessi, ai tempi, ai ritmi e alle capacit di apprendimento dei bambini. Allinterno del progetto si intrecciano percorsi laboratoriali strutturati quali: attivit artistiche e manipolative per sviluppare le capacit creative e la vita di relazione ed attivit di lettura finalizzate allascolto della lettura e alla conoscenza del libro e del codice scritto. Inoltre previsto un laboratorio del gusto che organizza, allinterno della scuola Rodari, attivit di cucina rivolte a tutti i bambini e condotte da esperti della ditta Gemeaz.

Il progetto educativo didattico si articola nei seguenti ambiti: Ambito linguistico-antropologico La proposta di un progetto di lingua nasce dalla necessit di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana avendo ben chiaro il carattere pervasivo di questo apprendimento e la molteplicit dei linguaggi con cui i bambini dai 3 ai 6 anni vengono a contatto nella scuola dellinfanzia. Attraverso le attivit programmate i bambini acquisiscono capacit di ascolto, comprensione ed espressione verbale e si avvicinano al codice della lingua scritta. Il percorso antropologico strettamente collegato alle dimensioni linguistiche, espressive e simboliche. Gli interventi mirano a sollecitare nei bambini la conquista del tempo che passa attraverso la sperimentazione, pi ampia possibile, di questa dimensione. Le attivit hanno carattere sistematico e graduale; gli strumenti permettono ai bambini la riflessione e la condivisione su alcuni contenuti privilegiati (la famiglia, lambiente, le stagioni). In questo ambito si inserisce anche un primo approccio alla lingua inglese. Lintroduzione di una lingua straniera nel curricolo della scuola dellinfanzia costituisce unimportante scelta culturale che consente ai bambini di confrontarsi costruttivamente con persone, valori, idee, espressioni linguistiche e culturali diverse dalla propria.

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Ambito espressivo / motorio I progetti artistici intendono sviluppare: - processi creativi attraverso la ricerca e la sperimentazione di colori e materiali vari ( utilizzo di materiali di recupero, sperimentazione di tecniche diverse di pittura, manipolazione di materiali plastici); - processi di aggregazione e cooperazione; - abilit sensoriali legate allascolto, alla percezione e alla produzione dei suoni - abilit di coordinazione motoria, fine e generale; - abilit di coordinamento in giochi individuali e di gruppo.

Ambito scientifico Le attivit proposte favoriscono lapprendimento attivo e la formazione di atteggiamenti e abilit di tipo scientifico. Attraverso semplici esperienze scientifiche i bambini possono esplorare, osservare, interagire, riflettere su alcuni aspetti della realt che li circonda e fare scoperte stimolanti. Le tematiche che saranno affrontate accompagneranno i bambini alla conoscenza dell ambiente e alla presa di coscienza di quanto sia importante assumere atteggiamenti di rispetto e cura verso questo grande bene comune. Ambito logico-matematico Le prime attivit del bambino nellambito logico-matematico sono collegate alla manipolazione dei materiali. La conoscenza di tali materiali, strutturati o amorfi, richiede gioco di trasformazioni: ordinare, raggruppare, mettere in relazione, simbolizzare, quantificare e generalizzare. Le funzioni basilari della logica si connettono a tutte le attivit scientifiche, linguistiche ed espressive. Nellambito geometrico la manipolazione delle forme permette attivit di composizione, scomposizione, ampliamento, ridimensionamento, rotazione, favorendo la scoperta delle caratteristiche delle stesse. La dimensione ludica caratterizza le diverse proposte di attivit didattiche, nei vari ambiti. Con il gioco, ladulto stimola il bambino ad operare sistematicamente confronti, ad individuare soluzioni di problemi e a costruire ipotesi. Nel gioco i bambini sperimentano situazioni di interazione sociale (vita di sezione, gruppi finalizzati, momenti di gioco spontaneo e guidato, esperienze di feste comuni, relazioni con adulti diversi) che favoriscono l apprendimento. Le insegnanti si avvalgono di strategie e strumenti che consentono di orientare, sostenere e guidare lo sviluppo e lapprendimento del bambino attraverso lutilizzo di materiali informali, strutturati e multimediali.

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3.5 Progetti primaria

Progetto Teatro E. Barruero Questo progetto si propone di avvicinare i bambini allarte teatrale attraverso la

realizzazione dello spettacolo di fine anno scolastico che sar messo in scena al teatro Superga di Nichelino. Obiettivi del progetto sono lo sviluppo del senso di cooperazione e di socializzazione nel gruppo, lacquisizione della consapevolezza delle proprie capacit espressive, laumento dellautostima e il potenziamento del coordinamento motorio.

Progetto Frutta nelle scuola

Questo progetto realizzato dal Ministero delle politiche agricole con il contributo dellUnione Europea. Si intende promuovere il consumo della frutta e delle verdure nelle scuole favorendo la conoscenza dei prodotti ortofrutticoli. unoccasione per supportare abitudini alimentari pi corrette ed aumentare negli alunni la conoscenza dei prodotti ortofrutticoli del territorio. Questa opportunit serve, inoltre, a sviluppare nei bambini la capacit di confrontare e scegliere consapevolmente gli alimenti pi consoni ad uno sviluppo armonico del loro organismo in crescita. Progetto La danza popolare

Rivolto alle quattro classi prime delle scuole primarie dellIstituto Comprensivo Santa Maria. Il progetto intende concentrare lattenzione sul corpo, inteso come strumento fondamentale di conoscenza, di espressione, di comunicazione nei bambini. Il ruolo della danza come linguaggio non verbale suscita una relazione emotiva tra i soggetti in gioco, stimolandoli ad uno scambio costruttivo e consolidando gli schemi corporei. Progetto Laboratorio di teatro creativo Rivolto alle quattro classi seconde delle scuole primarie dellIstituto Comprensivo Santa Maria. Questo progetto si propone di favorire lintegrazione e la collaborazione dei partecipanti attraverso le tre fasi del processo drammatico: fondazione,creazione e condivisione. Lobiettivo quello di

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sensibilizzare i bambini verso le differenze sociali, fisiche e culturali,potenziando i processi di tipo educativo, formativo e sociale. 3.6 Progetti secondaria Progetti per promuovere leccellenza. Azioni di potenziamento della lingua straniera Azione C Progetto Lingue 2000 con insegnanti lingua madre; Corsi pomeridiani di preparazione per sostenere lesame per il

conseguimento della certificazione in lingua inglese denominata KET (Key English Test) rilasciata dalla Cambridge ESOL, un dipartimento dellUniversit di Cambridge; Corsi pomeridiani di latino; Uso della multimedialit e delle tecnologie pi

avanzate (LIM e registro elettronico); Diffusione delluso delle tecnologie nella didattica e potenziamento dei laboratori. Progetti in rete con altri istituti scolastici/ Enti Impariamo a consumare menoe a vivere meglio: a scuola, a casa, sulla Terra. Scoprire il teatro Piano I.S.S. Progetto polo HC Bravo chi legge Progetto per lattuazione del piano di Miglioramento La scuola intende proporre la centralit dello studente nel percorso educativo e didattico al fine di conseguire il raggiungimento delle competenze di base per ogni singolo alunno e valorizzare le attitudini individuali. La scuola intende, quindi, lavorare sulla verticalit delle strategie e degli obiettivi da perseguire, in continuit con il percorso gi intrapreso al momento della costituzione dellIstituto Comprensivo. Il lavoro trasversale tra ordini di scuola permette di pianificare percorsi di apprendimento che consentano agli alunni il raggiungimento di competenze di base necessarie per lingresso nella scuola secondaria di primo grado e il successivo proseguimento degli studi. Lelaborazione di prove di verifica concordate nei dipartimenti disciplinari congiunti permette agli studenti di esercitarsi per raggiungere gli obiettivi che verranno perseguiti nel successivo grado di istruzione. A tal proposito per migliorare gli esiti degli alunni risulta molto utile la didattica differenziata per gruppi di livello. Lobiettivo finale

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http://www.google.it/imgres?imgurl=http://www.labussoladellarete.it/wp-content/uploads/2011/09/bandiera-inglese.jpg&imgrefurl=http://www.labussoladellarete.it/inglese/&usg=__-Vx-xvv9qfVzlc_5iY5vOv7k9ZY=&h=188&w=190&sz=10&hl=it&start=20&zoom=1&tbnid=QCS9jndU8gt59M:&tbnh=102&tbnw=103&ei=E32DUuavFdDQ4QTvx4GYDQ&prev=/search%3Fq%3Dbandiera%2Binglese%26hl%3Dit%26gbv%3D2%26tbm%3Disch&itbs=1&sa=X&

quello di diminuire il grado di insuccesso degli alunni al termine del primo anno di scuola secondaria di primo grado. Progetti volti allintegrazione scolastica Progetto Anchio sono capace per la migliore integrazione degli alunni svantaggiati. Con lo scopo di creare situazioni operative nelle quali il gruppo classe chiamato a collaborare con gli allievi svantaggiati, la scuola predispone vari spazi didattici allestiti sotto forma di laboratorio: giardinaggio, cucina, manualit, multimediale, musicale. Tali ambienti operativi possono ospitare gli allievi delle scuole primarie al fine di organizzare laboratori - ponte, per rendere loro pi semplice ed agevole il futuro passaggio da un ordine di scuola allaltro. Il processo di integrazione, pertanto, si realizza portando avanti, parallelamente al programma curricolare - istituzionale, attivit di laboratorio, mirate a favorire la socializzazione, la conoscenza di s e delle proprie capacit ed attitudini, attraverso percorsi alternativi alla lezione frontale e ai consueti iter scolastici. Organizzazione di attivit e corsi finanziati dal Comune e/o cofinanziati dalla scuola e dalle famiglie

Corsi Di Teatro; Corsi di strumento musicale; Corso di ceramica; Corso di informatica di base e avanzato;

Iniziative di orientamento scolastico Lorientamento scolastico costituisce una finalit fondamentale della scuola secondaria di primo grado, in quanto ha il compito di sviluppare progressivamente le competenze e le capacit di scelte corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi. Per aiutare in modo costruttivo gli allievi ad effettuare scelte consapevoli, lIstituto risponde non solo evidenziando il valore orientativo delle singole discipline, ma predispone attivit esplicitamente indirizzate a tal fine:

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offerta di attivit curricolari, quali corsi di avviamento al latino e partecipazione a laboratori; attivit espressive-artistiche-sportive come parte integrante dellinsegnamento disciplinare; intervento in classe da parte di docenti delle scuole superiori del territorio (Orientagiro); compilazione del giudizio orientativo da parte dei docenti; utilizzo dei docenti F.S. e delle eventuali risorse aggiuntive in collaborazione con lOsservatorio Locale per lo Sviluppo e Rete Centro e accordi di rete con le scuole del territorio; collaborazione col Progetto Giovani del Comune (Progetto orientamento); collaborazione con la Provincia di Torino. 3.7 Servizi ed opportunit territoriali

Nel predisporre il piano dellofferta formativa questa istituzione scolastica si raccorda con le altre istituzioni scolastiche del territorio e con gli Enti locali di riferimento. Lamministrazione comunale di Moncalieri ha un ruolo fortemente presente e positivo nelle scuole in quanto, da anni, offre opportunit didattiche inserite nel Piano di Diritto allo Studio che contribuiscono alla formazione personale e culturale degli allievi e sono parte integrante del piano dellofferta formativa.

Progetti inseriti nel Piano per il diritto allo studio

AREA SPORTIVA Giocomotricit (infanzia) Giocopsicomotricit (primaria, infanzia) Atletica leggera (infanzia, primaria) Calcio (secondaria) Basket (primaria, secondaria) Rugby (secondaria) Minivolley (primaria) Ginnastica artistica (primaria) Giro del mondo in 80 danze ( infanzia) Percorsi collinari (secondaria) Giochiamo insieme facendo sport Attivit ludico motorie Giochi sport interdisciplinari.

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AREA CULTURA Visita al Palazzo Comunale (primaria) Visita al Museo Egizio (primaria) Visita al Museo del Cinema (infanzia) Creare musica di tutto il mondo (primaria) Propedeutica musicale di base (primaria) Musica ed handicap (primaria) Rassegna The Best of musical (primaria+ B.Mercato) Le fiabe del mondo da dipingere, suonare e danzare ( primaria) Castello di Rivoli ( infanzia) Lettura in gioco ( infanzia) Infinito planetario Torino (infanzia) Dire, fare, baciare (infanzia) Primi passi sul palco (infanzia) Lo spettacolo in classe ( infanzia) Prima non ti conoscevo- itinerari didattici ( infanzia) Dipingo suono e ballo le emozioni ( infanzia) Corso propedeutica musicale e strumentale di base (infanzia, primaria) giochiamo insieme Progetto integrato musica (primaria) Dal libro al cartone animato (secondaria) Il giardino di carta colorata (secondaria) Crealab (primaria) AREA BENESSERE SALUTE E AMBIENTE Dire, fare, baciare (secondaria) Educazione civica, pari opportunit (secondaria) Educare all'affettivit (secondaria) C'era una volta... alla scoperta dei cinque continenti (secondaria) Educare alle emozioni(secondaria) Diverso da chi? (secondaria) Prima non ti conoscevo (infanzia, secondaria) Screening dei disturbi specifici di apprendimento (primaria) Educazione alla legalit (primaria)

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4. Le risposte dellIstituto alle esigenze dellutenza

In accordo con lutenza la scuola offre:

1. articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa classe, da diverse classi, o da diversi anni di corso per le attivit facoltative extracurricolari; 2. iniziative di recupero, continuit, orientamento scolastico e professionale, in collaborazione con lEnte Locale; 3. organizzazione flessibile dellorario complessivo del curricolo nel rispetto della normativa; 4. coordinamento con altre scuole del territorio e con lEnte Locale per specifiche attivit; 5. ampliamento dellofferta formativa con lattivazione di insegnamenti integrativi facoltativi, come quello, da segnalare, dellitaliano agli allievi stranieri; 6. micro-progetti modulari per il potenziamento della lingua straniera curricolare in tutte le classi; 7. opportunit didattiche tali da facilitare lapprendimento e innalzarne il livello; 8. opportunit per assicurare agli allievi, anche con insegnamenti integrativi, il successo formativo e il benessere complessivo; 9. sperimentazione di attivit di drammatizzazione, di laboratorio, di didattica attiva in generale per migliorare la socializzazione e favorire lintegrazione degli allievi, anche e soprattutto di quelli pi in difficolt; 10. attivit orientative per facilitare lingresso e luscita dai corsi di studio, e quindi linserimento nel grado scolastico successivo, ponendo attenzione a costruire una reale continuit didattica e programmatica tra i vari ordini di scuola predisponendo e utilizzando appositi strumenti; 11. opportunit per aumentare la professionalit dei docenti e del personale A.T.A. con attivit di formazione finalizzate allautonomia e alluso delle TIC nella didattica; 12. strumentazione per migliorare la comunicazione interna ed esterna e lorganizzazione complessiva; 13. partecipazione ad accordi di rete con lEnte Locale e con altre scuole e adesione allA.S.A.P.I.; 14. azioni volte allautovalutazione dell Istituto e al controllo di gestione.

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5. Criteri di valutazione La valutazione degli alunni (regolamentata con D.P.R. 122 del 22/6/2009) accompagna i processi di insegnamento/apprendimento ed parte integrante della programmazione didattica ed educativa. Essa ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione sia individuale sia collegiale ed coerente con gli obiettivi di apprendimento previsti dal dallistituto. Secondo quanto emerso dal RAV e gli obiettivi di processo concordati, i docenti si impegneranno a garantire luniformit dei criteri di valutazione delle prove di verifica tra i due ordini di scuola. Listituzione scolastica assicura alle famiglie linformazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni, fissando incontri periodici calendarizzati e, alloccorrenza, straordinari 5.1 Scuola dellinfanzia La valutazione costituisce un momento fondamentale dellattivit didattica e rappresenta un importante strumento per: valorizzare e promuovere i processi di sviluppo dei bambini; verificare ladeguatezza del progetto educativo-didattico; attuare eventuali modifiche alla metodologia di lavoro; trasmettere informazioni sul bambino alle famiglie e agli insegnanti nel passaggio infanzia/primaria. Viene effettuata in itinere attraverso le seguenti modalit: analisi della situazione iniziale ai fini della progettazione; pratica osservativa per conoscere i bisogni e le potenzialit dei bambini (osservazione diretta, occasionale, sistematica); compilazione di schede di valutazione per i bambini in uscita, che forniscono un quadro di rilevazione delle competenze maturate; compilazione di schede osservative sugli aspetti affettivo-relazionali e cognitivi per i bambini di tre e quattro anni. Viene supportata dalla conversazione, dal gioco, dalla drammatizzazione, dal disegno e, in particolare, per i bambini di cinque anni, da prove formali costruite in coerenza con il curricolo in verticale. 5.2 Scuola primaria La valutazione del processo formativo risponde a tre esigenze: - perch valutare; - cosa valutare; - come valutare. Essa ha una duplice finalit:

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permettere al docente di adeguare e/o correggere la propria programmazione e il proprio metodo didattico; aiutare lo studente a capire qual il suo livello di acquisizione delle competenze. La valutazione si articola in tre fasi, ciascuna delle quali svolge una diversa funzione negli specifici momenti che scandiscono un curricolo formativo. Valutazione iniziale: attuata allinizio dellanno scolastico, consente al docente di rilevare i requisiti di partenza (in termini di conoscenze e di abilit) degli alunni e individuare i percorsi, le strategie da utilizzare per ampliare, sviluppare, acquisire nuove competenze. Valutazione in itinere: la valutazione formativa, sulla base delle informazioni raccolte attraverso losservazione sistematica di ogni docente nella fase di attuazione di ogni attivit didattica, permette di cogliere i livelli di apprendimento dei singoli allievi e del gruppo classe, di controllare lefficacia delle scelte educative operate e di calibrare le proposte alle reali esigenze degli alunni. Valutazione finale: la valutazione sommativa espressa al termine di un lavoro scolastico (un unit didattica, un quadrimestre, lintero anno scolastico). Tale tipologia di valutazione serve a definire il livello complessivo di competenze raggiunto e tiene conto dei seguenti criteri: - conoscenza dei contenuti; - applicazione delle conoscenze acquisite; - progresso raggiunto rispetto alla situazione iniziale; - partecipazione al dialogo educativo; - metodo di studio e dellabitudine al lavoro continuativo; - impegno. La valutazione degli allievi attuata collegialmente dal team docente che si confronta sul livello di conoscenza, competenza e capacit raggiunte dagli alunni nei diversi ambiti disciplinari. Per quanto riguarda le procedure e gli strumenti di valutazione possibile distinguere diverse tipologie di prove: osservazioni sistematiche; prove strutturate (schede predisposte dallinsegnante, brani da completare ); prove semistrutturate (questionari, relazioni su traccia, riassunti, problemi ); prove aperte (tema/testo scritto, colloqui orali e interrogazioni ). Gli insegnanti scelgono gli strumenti in base alla disciplina, al genere di competenza da valutare, alle potenzialit e capacit di ciascun alunno e agli effettivi livelli di apprendimento raggiunti. Ogni quadrimestre vengono stabilite dall interclasse specifiche prove per valutare le competenze al fine di valutare il processo formativo. Listituzione scolastica si impegna a fornire informazioni alle famiglie degli allievi circa il processo di apprendimento e di valutazione attraverso incontri periodici calendarizzati e incontri straordinari definiti in base alle esigenze. La valutazione delle discipline espressa in decimi e la scala di valutazione dei voti numerici attribuiti stata approvata dal Collegio docenti.

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5.3 Scuola secondaria di primo grado I criteri generali validi per la scuola primaria sono applicati anche nella secondaria di primo grado. Tuttavia, nello specifico, si sottolinea che la valutazione delle discipline espressa in decimi ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. 137/2008 e successivamente DPR 22 giugno 2009 n.122; la scala dei voti numerici attribuiti stata limitata dal Collegio dei docenti dal quattro al dieci con la seguente corrispondenza indicata con nota specifica nel documento di valutazione. Voti in decimi per le discipline 10 Conseguimento pieno di tutti gli obiettivi con rielaborazione personale 9 Conseguimento pieno di tutti obiettivi 8 Conseguimento sicuro di tutti gli obiettivi 7 Conseguimento abbastanza sicuro di tutti gli obiettivi 6 Raggiungimento degli obiettivi essenziali 5 Limitato e parziale raggiungimento degli obiettivi essenziali 4 Mancato raggiungimento degli obiettivi essenziali

5.4 Valutazione del comportamento

Nella scuola dellinfanzia non sono previste specifiche modalit di valutazione del comportamento, ma vengono adottate strategie che stimolano la riflessione sui comportamenti quali: racconti, drammatizzazioni, conversazioni ecc. Inoltre, la flessibilit oraria dingresso e duscita e lorganizzazione in

itinere di incontri formali con le famiglie consentono scambi dinformazioni anche relativi al comportamento dei bambini. Per quanto riguarda la scuola primaria un compito importante quello di trasmettere e far acquisire agli allievi le conoscenze di base per il rispetto dei diritti, dei doveri e delle regole che permettono la convivenza civile, tanto nella quotidiana vita scolastica quanto nella realt sociale che li circonda. Il comportamento viene valutato attraverso lespressione di un giudizio che manifesta il livello di acquisizione raggiunto dallallievo. Nella scuola secondaria di primo grado, la valutazione del comportamento si propone di favorire lacquisizione di una coscienza basata sulla consapevolezza che la libert personale si realizza nelladempimento dei propri doveri, nella conoscenza e nellesercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare. La valutazione del comportamento viene espressa in decimi. Con voto inferiore a sei sar debitamente motivata e verbalizzata in sede di scrutinio intermedio e finale. Tenuto conto dei principi e dei criteri sopra citati, saranno adottati i seguenti provvedimenti disciplinari in corrispondenza delle relative infrazioni.

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A) RICHIAMO VERBALE IN CASO DI Organi competenti: docenti e Dirigente Scolastico

1) Condotta non conforme ai principi di correttezza e buona educazione 2) Scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti e il personale della scuola 3) Disturbo durante le lezioni 4) Mancanza ai doveri di diligenza e puntualit 5) Frequenti ritardi o assenze saltuarie

B) RICHIAMO SCRITTO CON COMUNICAZIONE AI GENITORI, IN CASO DI Organi competenti: docenti e Dirigente Scolastico

1) Gravi scorrettezze verso i compagni, gli insegnanti o il personale della scuola 2) Disturbo continuato durante le lezioni 3) Mancanze plurime ai doveri di diligenza e puntualit 4) Violazioni gravi alle norme di sicurezza 5) Frequenti e ripetuti ritardi e assenze saltuarie ingiustificate e ingiustificabili

C) ALLONTANAMENTO DALLE LEZIONI DA UNO A CINQUE GIORNI, CON SIMULTANEO AFFIDAMENTO AL PERSONALE DOCENTE DELLISTITUTO, O SOSPENSIONE, CON OBBLIGO DI FREQUENZA, FINALIZZATA AD ATTIVITA UTILI PER LA COMUNITA SCOLASTICA, CON AFFIDAMENTOAL PERSONALE ATA RISARCIMENTO DANNI IN CASO DI Organo competente: consiglio di classe

1) Gravissime scorrettezze e atti di bullismo verso i compagni, gli insegnanti o il personale della scuola 2) Ingiurie ed offese ai compagni, agli insegnanti o al personale della scuola 3) Danni volontari ad oggetti di propriet della scuola o dei compagni 4) Molestie continuate nei confronti di altri 5) Eccessivo e continuato disturbo durante le lezioni 6) Falsificazione giudizi e/o firme

D) ALLONTANAMENTO DALLA SCUOLA DA SEI A DIECI GIORNI E RISARCIMENTO DEI DANNI IN CASO DI Organo competente: consiglio di classe

1) Recidiva dei comportamenti di cui alla lettera precedente 2) Ricorso a vie di fatto e atti di violenza nei confronti dei compagni, insegnanti o personale, avvenuti anche fuori scuola, prima e dopo lingresso e luscita

E) ALLONTANAMENTO DALLA SCUOLA DA UNDICI A QUINDICI GIORNI E RISARCIMENTO DEI DANNI IN CASO DI Organo competente: consiglio di classe

1) Recidiva dei comportamenti di cui alla lettera precedente 2) Violenza intenzionale 3) Offese gravi alla dignit della persona 4) Uso o spaccio di sostanze psicotrope (in questo caso saranno contattate le autorit competenti).

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F) ALLONTANAMENTO PER UN PERIODO SUPERIORE A QUINDICI GIORNI IN CASO DI Organo competente: Giunta Esecutiva

1) Atti e molestie gravissimi 2) Denuncia penale per fatti avvenuti allinterno della scuola che possono rappresentare pericolo per lincolumit delle persone altro

G) ESPULSIONE O ESCLUSIONE DALLO SCRUTINIO FINALE IN CASO DI Organo competente: Giunta Esecutiva

1) Mancanze gravissime, recidiva, incompatibilit con lambiente.

H) RISARCIMENTO DANNI IN CASO DI Organo competente: Dirigente Scolastico e consigli di classe

1) Danni volontari causati alle persone, agli arredi, alle attrezzature

5.5 Certificazione delle competenze

Le competenze raggiunte dai bambini in uscita dalla scuola dellinfanzia sono documentate da due schede di valutazione che sono state elaborate dal gruppo di lavoro di continuit territoriale e condivise dalle scuole del Comune di Moncalieri:

1. Scheda territoriale di continuit Viene compilata dalla scuola dellinfanzia al termine dellultimo anno di frequenza. E uno strumento che vuole garantire un approccio omogeneo nelle fasi di passaggio tra i vari livelli formativi dello studente durante tutto liter scolastico, con lindicazione delle principali competenze maturate. 2. Scheda dei requisiti minimi dingresso E uno strumento utile a trasmettere informazioni sul bambino ai genitori e agli insegnanti nel passaggio infanzia/primaria, dove sono indicate le competenze maturate dai bambini in uscita dalla scuola dellinfanzia rispetto a: lautonomia individuale; limpegno - il s e laltro - la convivenza civile; lambito espressivo; lambito matematico; lambito corpo-movimento; lambito musicale; lambito scientifico.

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La valutazione espressa attraverso i seguenti indicatori: - obiettivo raggiunto; - obiettivo parzialmente raggiunto; - obiettivo non raggiunto. Al suo ingresso nella scuola primaria, lalunno accompagnato dalle schede trasmesse dalla scuola dellinfanzia. L anno scolastico suddiviso in due quadrimestri: 1 QUADRIMESTRE : settembre / gennaio 2 QUADRIMESTRE : febbraio / giugno Al termine di ciascun quadrimestre viene consegnata alle famiglie la scheda di valutazione. La scheda divisa in due parti. La prima riporta i voti degli insegnanti sull apprendimento conseguito dagli alunni nelle singole discipline; la seconda propone una valutazione del livello globale di maturazione dellalunno. Al termine della classe quinta, gli insegnanti attestano le competenze raggiunte dagli alunni sul documento Certificazione delle competenze, che ha la funzione di trasmissione tra i tre ordini di scuola. Inoltre, ogni team di classe compila una relazione di fine anno che documenta il percorso di apprendimento-insegnamento fatto nel corso dell anno. Al termine del ciclo della scuola secondaria di primo grado viene rilasciata la certificazione delle competenze al fine di valutare quanto stabilito dalla normativa all'articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007 n. 139 secondo il modello elaborato dal Collegio dei Docenti. Anche nella scuola secondaria l anno scolastico suddiviso in due quadrimestri: 1 QUADRIMESTRE : settembre / gennaio 2 QUADRIMESTRE : febbraio / giugno Al termine di ciascun quadrimestre viene resa visibile on-line alle famiglie la scheda di valutazione. Nei mesi di novembre e aprile viene consegnata alla famiglia una scheda descrittiva riguardante l'ambito educativo (impegno, metodo di lavoro, comportamento e socializzazione).

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5.6 Esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione Lammissione allesame di stato disposta, previo accertamento della prescritta frequenza al fine della validit dellanno scolastico, nei confronti dellalunno che ha conseguito 6/10 in ciascuna disciplina. Alla valutazione conclusiva concorrono il giudizio di idoneit, gli esiti delle prove scritte e orali e il giudizio della prova nazionale (INVALSI). 5.7 Valutazione degli alunni con disabilit Nella scuola dellinfanzia e nella scuola primaria, la valutazione degli allievi diversamente abili si riferisce agli obiettivi educativi e didattici indicati nella programmazione individualizzata e nel PEI (Piano Educativo Individualizzato). Tuttavia si rimanda alle relazioni intermedie (fine 1 quadrimestre) e finali (fine 2 quadrimestre) redatte per avere approfondite informazioni rispetto ai percorsi educativi e didattici e ai progressi fatti dagli allievi, considerando la possibilit di eseguire i lavori e svolgere le attivit in maniera autonoma o con aiuti e la diversa tipologia di supporto fornito. Nella scuola secondaria di primo grado, il Collegio dei docenti, preso atto che il D.P.R. 122 del 22 giugno 2009, prevede una valutazione che si attenga agli obiettivi educativi e didattici del Piano Educativo Individualizzato e della programmazione individualizzata, stabilisce che, qualora non sia possibile una valutazione con indicatori numerici, in considerazione di particolare gravit, si provveda alla stesura di un documento che attesti i progressi ottenuti. 5.8 Valutazione alunni con difficolt specifiche di apprendimento (DSA/BES) La legge 170/2010 rappresenta un punto di svolta poich apre un diverso canale di cura educativa, concretizzando i principi di personalizzazione dei percorsi di studio enunciati nella legge 53/2003, nella prospettiva della presa in carico dellalunno con Bisogni Educativi Speciali da parte di ciascun docente curricolare e di tutto il team di docenti coinvolto. necessario elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con bisogni educativi speciali, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP), o individualizzato. Il PDP uno strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed ha la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate dalla scuola. Le scuole possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011). In tal senso listituzione scolastica tiene conto di quanto fissato nella Legge 170/2010 anche per le linee guida sul diritto allo studio degli alunni con DSA. I docenti provvedono a recepire e mettere in atto adeguati interventi pedagogico-didattici, come la stesura del P.E.P. con lindicazione delle misure dispensative e degli strumenti compensativi ritenuti pi idonei in riferimento

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alla specifica situazione del singolo allievo, sia durante le attivit dellanno scolastico che nei momenti di valutazione finale. La valutazione scolastica e la verifica periodica e finale degli apprendimenti deve essere coerente con gli interventi pedagogico-didattici predisposti, dando la possibilit di usufruire di tempi pi distesi per lespletamento della prestazione richiesta, consentendo in questo modo allallievo di dimostrare il livello effettivo di apprendimento raggiunto. Queste modalit di rinforzo, messe in atto dai docenti di classe, consentono di ottenere miglioramenti concreti e continui. Il dialogo costante con le figure specialiste di riferimento, in particolare la logopedista, costituisce per gli insegnanti un opportunit di confronto e arricchimento professionale. Le famiglie sono informate e coinvolte nelle diverse fasi e, nel caso emergano situazioni di possibili disturbi dellapprendimento, invitate a rivolgersi allASL per una valutazione. La valutazione e la verifica degli apprendimenti tiene conto delle specifiche situazioni di tali alunni per i quali vengono addottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti pi idonei, oltre alla possibilit di poter usufruire di tempi pi diluiti per lo svolgimento delle prestazioni loro richieste. Il Collegio dei docenti ha individuato un docente referente cui viene affidato il compito di coordinamento e supporto organizzativo. 5.9 Valutazione dellinsegnamento della religione cattolica La presenza dellI.R.C. applica laccordo di revisione del Concordato Lateranense (legge 25/03/83) e risponde alle esigenze di carattere psicologico dellallievo offrendo risposte di significato ai suoi molteplici perch. LI.R.C. si inserisce nel quadro delle finalit pedagogiche della scuola ed insieme a tutte le altre aree contribuisce alleducazione integrale e allo sviluppo unitario e armonico degli alunni. LI.R.C. offre il suo apporto fondamentale attraverso i suoi specifici contenuti, tenendo conto delle esigenze dello sviluppo psicologico e spirituale dellalunno e attraverso la conoscenza delle fonti e un confronto con le altre religioni o sistemi di significato. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria, la valutazione di tale insegnamento espressa con giudizio in unapposita scheda di valutazione, allegata a quella delle altre discipline.

Per chi non si avvale dellI.R.C. possibile avvalersi delle seguenti opzioni:

1. entrata posticipata ed uscita anticipata;

2. possibilit di attivit alternative individualizzate o a piccoli gruppi.

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6. Gestione dellIstituto comprensivo 6.1 Coordinamento di gestione

AREE DI INDIVIDUAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI

Area 1 PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA E RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE DI

ISTITUTO a) revisione del POf e stesura del piano triennale dellofferta formativa b) gestione dei progetti e delle attivit della scuola primaria e secondaria di primo grado

AREA 1 PIANO DELLOFFERTA FORMATIVA E RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO

AREA 2 GESTIONE DEL CURRICOLO NEL PRIMO CICLO DISTRUZIONE

AREA 3 INTEGRAZIONE ALUNNI BES/ DSA ED IN SITUAZIONE DI HANDICAP

AREA 4 CONTINUIT NEL PRIMO CICLO DISTRUZIONE ED ORIENTAMENTO

DIRIGENTE

Gruppi di progetto

Collaboratori e Fiduciari di

plesso D.S.G.A. e Assistenti

amministrativi

Commissioni di

lavoro

Coordinatori dei consigli di

interclasse e di classe

Funzioni

strumentali

Referenti di laboratorio o

area disciplinare

R.S.U.

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(esempio organizzazione del piano delle visite guidate; organizzazione, istruzione e coordinamento dei laboratori pomeridiani; rilevamento e caricamento dei testi scolastici in uso; organizzazione del prestito duso) c) revisione ed aggiornamento del Rav; d) definizione del piano di miglioramento (PdM); e) verifica del piano di miglioramento; f) promozione dei momenti di incontro e condivisione degli obiettivi e delle modalit operative del intero processo di miglioramento; g) partecipazione dellintera comunit scolastica alla progettazione di azioni che realizzino il miglioramento scolastico basato sulla condivisione di percorsi innovativi; h) promozione della conoscenza e della comunicazione del processo di miglioramento allinterno e allesterno dellistituto; i) promozione dellinterazione con gli enti locali che si occupano di attivit formative; l) gestione e controllo delle risorse umane.

Area 2 GESTIONE DEL CURRICOLO NEL PRIMO CICLO DISTRUZIONE

Area 2/a Scuola Dellinfanzia REVISIONE E RACCORDO DEL CURRICOLO VERTICALE CON LA SCUOLA PRIMARIA Area 2/b Scuola Primaria PROGETTAZIONE ANNUALE DEL CURRICOLO a) coordinamento delle attivit del gruppo di lavoro - scuola primaria b) aggiornamento delle programmazioni disciplinari c) gestione dellarea riservata dei docenti di scuola primaria sul sito web dellistituto per quanto concerne la programmazione ed il curricolo d) implementazione della scheda di valutazione informatizzata della scuola primaria e) definizione e raccordo del curricolo verticale fra la scuola primaria e la scuola secondaria di 1 grado Area 2/c Scuola Secondaria Di 1 Grado PROGETTAZIONE ANNUALE DEL CURRICOLO: a) coordinamento delle attivit del gruppo di lavoro - scuola secondaria di 1 grado b) organizzazione delle programmazioni di dipartimento disciplinare

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c) gestione dellarea riservata dei docenti di scuola secondaria di primo grado sul sito web dellistituto per la parte inerente alla programmazione e al curricolo di istituto d) definizione e raccordo del curricolo verticale fra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado e) formulazione di verifiche a classi parallele di lettere, matematica e lingue straniere

Area 3

INCLUSIONE ALUNNI B.E.S./D.S.A. ED IN SITUAZIONE DI HANDICAP o coordinamento delle attivit specifiche dei docenti di sostegno e dei piani di lavoro e di intervento rivolti ad alunni con bisogni educativi speciali e con disturbi specifici di apprendimento o ricerca e produzione di materiale didattico specifico e gestione dei laboratori multimediale/ psicomotorio o organizzazione oraria con docenti di classe/sezione e proposte sullattribuzione delle ore al personale di sostegno o cura della documentazione didattico-educativa o costituzione di una rete di collaborazione con enti e servizi del territorio o coordinamento degli interventi rivolti alle situazioni di disagio e di svantaggio presenti nellistituto o organizzazione delle attivit di continuit fra la scuola dellinfanzia, primaria e secondaria di primo grado o orientamento nella scelta della scuola secondaria di secondo grado

Area 4 CONTINUITA NEL PRIMO CICLO DISTRUZIONE ED ORIENTAMENTO

progettazione di momenti di collaborazione e di confronto tra i vari ordini di scuola per individuare linee di continuit e di coerenza tra stili educativi diversi attuazione di incontri per linformazione reciproca sugli alunni di nuovo ingresso e per la verifica sugli ingressi gi avvenuti (alunni classi prime) attuazione di iniziative comuni ai vari ordini di scuola per realizzare la continuit e lorientamento realizzazione di momenti di incontro con i genitori, sia assembleari che individuali adesione ai collegamenti con le realt culturali e sociali del territorio attraverso lutilizzo dei servizi e degli enti

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individuazione e soluzione di problematiche, soprattutto affettivo-relazionali, connesse con il passaggio tra i diversi ordini di scuola facilitazione di un passaggio sereno, al successivo grado di istruzione, rinforzando lautostima dellalunno conoscenza ed utilizzo del curricolo verticale distituto Progetti Responsabile Piano dellofferta formativa e rapporto di autovalutazione di istituto

Cesa Ada (D.S.), Celona Franca (Secondaria), Orlandini Lucia (Secondaria),Crimaldi Ilenia (F.S. Primaria) , Eusebi Luisa (F.S. Secondaria), Baglione Maria Grazia (Secondaria), Rotella Elisabetta (Infanzia), Silvello Anna Maria ( Infanzia), Innocenti Valentina (Secondaria), Agagliate Grazia(Secondaria), Mana Laura (Primaria), Pagliano Paola(Primaria), Trichilo Rossella (Primaria), Barba Adriana (Primaria), Bauducco Lidia(Secondaria), Quattrocchi Salvatore ( Dsga), Ferraro Rosa (Ata), Zotto Milena (Ata)

Curricolo Pagliano Paola (F.S. Primaria), Agagliate Grazia (F.S. Secondaria)

Continuit ed orientamento

Innocenti Valentina (F.S. Secondaria), Trichilo Rossella (F.S.Primaria), Silvello Anna Maria (F.S.Infanzia)

Verifica classi prime Innocenti Valentina, Allodi Manuela, Cavallotto Claudio, Tarricone Emilia, Dinolfo Laura, Baravalle Lorella, Prella Nerina, Orlandini Lucia, Ossola Costanza, Baldassa Ornella, Pesce Campanile Rosa.

Formazione classi prime secondaria

Baldassa Ornella (Referente) Trichilo Rossella (F.S.Primaria)

Formazione classi prime primaria

Trichilo Rossella ( F.S. Referente)

Formazione sezioni infanzia

Silvello Anna Maria (F.S. Referente)

Lingua straniera Cobucci Angela (Lingua Madre Inglese), Mondino Paola (Francese)

Ket Ribaudo Enzo Fare musica insieme Salinari Giuseppe Inclusione b.e.s./d.s.a. ed in situazione di handicap

Bauducco Lidia(F.S. Secondaria), Barba Adriana (F.S. Primaria), Baravalle Lorella (Referente Bes/ Dsa Secondaria), Messina Maria Elena (Referente Dsa/Bes Primaria), Bianco Cateriana(Referente Hc Infanzia)

Anchio sono capace Vandini Clelia Matilde P.A.I. Baravalle Lorella ( Referente Secondaria) Stranieri, nomadi e fasce deboli

Agagliate Grazia (Referente Secondaria), Baravalle Lorella (Referente DSA/BES)

C.S.S. Battistini Lorella Attivit motorie Battistini Lorella Sicurezza a scuola Mana Laura (Responsabile) Galuppo Laura (R.L.S.) Insegnare scienze Galuppo Laura La scuola in rete: sito scuola

Cant Roberto

Corso di informatica Cant, Bufalino, Baglione

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Coordinatori di Interclasse Scuole Primarie PRIME SECONDE TERZE QUARTE QUINTE Furco Muriel

Arcangeli Mirella

Balduzzi Paolo

Colletti Antonina

Pagliano Paola

Coordinatori di Classe Scuola Secondaria di primo grado IA Cavallotto Claudio

IB Baravalle Lorella

IC Dinolfo Laura

ID Ossola Costanza

IE Orlandini Lucia

I F Pesce Campanile Rosa

IIA Cobucci Angela

IIB Allodi Emanuela

IIC Ribaudo Enzo