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SETTEMBRE/OTTOBRE 2012 I L P RIMO GIORNALE DEGLI E VENTI E DELLE S PONSORIZZAZIONI Società Editrice ADC Group srl, via Privata Vasto, 1 Milano • Direttore Responsabile: Salvatore Sagone - www.e20express.it Redazione e pubblicità: via Privata Vasto, 1 Milano - [email protected] - Fotolito e stampa: Lasergrafica Polver srl Milano - Anno 10 N. 63 settembre/ottobre 2012 AGENZIA DEL MESE M.I.L. TOP LOCATION MILANO CONGRESSI Poste Italiane Spa - Spedizioni in A.P. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comm.1 DCB Milano PRIMO PIANO BEA ITALIA ED EUBEA 2012 INCHIESTA CONGRESSUALE CREO, VENT'ANNI DI PASSIONE E CREATIVITÀ COVER STORY

e20 Sett_Ott 2012

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e20 è il primo giornale degli eventi e delle sponsorizzazioni. La rivista propone un percorso di conoscenza di questo nuovo mezzo di comunicazione attraverso inchieste di attualità e rubriche di approfondimento.

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SETTEMBRE/OTTOBRE 2012 IL PRIMO GIORNALE DEGLI EVENTI E DELLE SPONSORIZZAZIONI

Società Editrice ADC Group srl, via Privata Vasto, 1 Milano • Direttore Responsabile: Salvatore Sagone - www.e20express.itRedazione e pubblicità: via Privata Vasto, 1 Milano - [email protected] - Fotolito e stampa: Lasergrafica Polver srl Milano - Anno 10 N. 63 settembre/ottobre 2012

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PRIMO PIANO BEA ITALIA ED EUBEA 2012

INCHIESTA CONGRESSUALE

CREO, VENT'ANNI DI PASSIONE E CREATIVITÀ CO

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EDITORIALEe20 [editoriale]

Un tetto ovunque

Noleggio, produzione e vendita tendostrutture e allestimenti per eventi

CSC Allestimenti srl, via Rossini 78, Sesto San Giovanni (MI), T. 02 26 26 36 27, [email protected]

www.gruppocsc.it

Benvenuti alla sesta edizione del Bea Expo

Festival. La manifestazione, organizzata da Adc

Group e rivolta a tutti gli operatori e

professionisti della event industry, offre anche

quest’anno momenti di formazione e

networking, resi ancora più ricchi grazie alla

formula 'Relational Business'. Un format, già

testato nel corso del 2012, che favorisce il

contatto diretto tra domanda e offerta,

coinvolgendo i player di tutta la filiera in incontri one-to-one, stabiliti

sulle reali esigenze delle parti. Ad aprire la kermesse, che avrà luogo il 15

e 16 novembre a Milano, presso lo Spazio Eventiquattro, la

presentazione dei dati del 'Monitor sul Mercato degli Eventi in Italia',

realizzata da Astra Ricerche per la nostra casa editrice, seguita da una

serie di tavole rotonde e lectio magistralis che avranno come protagonisti

i principali attori del settore. A seguire, le cerimonie di premiazione del

Bea Italia e dell’European Bea, i premi dedicati alle eccellenze italiane e

straniere. Giunti rispettivamente alla nona e settima edizione, i due

concorsi hanno visto un numero record di iscritti: 120 in gara per il Bea

Italia e 146 per il premio europeo. Da primato anche il numero dei Paesi

e delle strutture, agenzie e aziende, che hanno iscritto i propri progetti:

17 Paesi, 48 strutture italiane (leggermente in calo rispetto alle 66 del

2011) e 56 straniere (contro le 46 dello scorso anno). I lavori della giuria

italiana, composta da 25 rappresentanti di aziende e associazioni, sono

stati presieduti da Gianni Davi, responsabile per categoria eventi &

convention e sponsorizzazioni UniCredit Group, mentre l’arena

internazionale, composta da 32 giurati, è stata arbitrata da CarloHermes, esperto di comunicazione aziendale e managing director

Hermes & Partner. Tra le numerose novità del 2012, infine, anche la

possibilità da parte delle società che hanno realizzato gli eventi entrati in

short list di presentarne i principali atout di fronte alla giuria, riunita in

sessione plenaria. Una innovazione che ha suscitato grande interesse ed

è stata accolta con favore sia dalle aziende che hanno potuto conoscere

nuovi possibili partner, sia dalle agenzie che hanno avuto modo di

entrare in contatto con nuovi potenziali clienti. Ancora una volta a

trionfare sono il networking e la comunicazione.

Buon lavoro a tutti i partecipanti al Bea Expo Festival!

Salvatore Sagonedirettore responsabile e presidente ADC Group

Bea 2012, edizionerecord per numeri e novità

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SOMMARIO[sommario]

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14 COVER STORYVent'anni di passione e creatività. Era il 1992 quando alcuni ragazzi decisero di unirsi per sviluppare soluzionidigitali per la comunicazione multimediale. Da allora Creo è cresciuta, investendo in competenze, tecnologie eprofessionalità, diventando un player di primo piano del mercato.

18 AGENZIA DEL MESEIdee creative internazionali. Mil si è evoluta nel

tempo, diventando uno studio creativomultidisciplinare capace di occuparsi di tutti i tipi di

eventi, offrendo soluzioni nuove e creative.

38 INCHIESTA CONGRESSUALE38. La salvezza è il mercato internazionale

40. A.A.A cercasi sinergia con istituzioni e territorio. Centri congressi.

46. Meno budget, più contenuti. Agenzie.

48. La qualità che fa la differenza. Partner.

52. Impariamo da chi è più bravo! Conclusioni.

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SOMMARIOe20 [sommario]

54 Focus54. Atahotel, congressuale d’avanguardia.Una posizione strategica e numerosi spaziper diverse tipologie di eventi.58. La risata che migliora il business.Bananas (Zelig) lancia i WorkShock,interventi formativi focalizzati sul valoreaggiunto dell’umorismo.60. Officine all inclusive. Officine Farneto èin grado di seguire ogni progetto step bystep, in tutte le fasi di realizzazione.62. Ospitalità a portata di business. Puntodi riferimento per l’ospitalità meneghina,The Hub Hotel Milano offre infiniteopportunità di allestimento.

64 I ProfessionistiGattinoni, vocazione incentive. Unapassione, quella per i viaggi, diventata unaprofessione e un business di successo.

67 CaseHistory

67. Engagement al ritmo di musica.Protagoniste, agli Mtv Days, ancheCarlsberg ed Eni che, grazie a FUN, hannocoinvolto i partecipanti.

6 Attualità onlineIndiscrezioni e anteprime dal mondo deglieventi e delle sponsorizzazioni, tratte dalquotidiano online e20express.it

11 Incentive in hotelGB Hotels, benessere post business.Cinque alberghi con vocazione termale,attrezzati per il segmento Mice e conun’offerta ampia e integrata.

20 Top Location MiCo, congressuale sostenibile. A fare ladifferenza è la grande attenzione allasostenibilità ambientale, che da semprecaratterizza il design e i servizi dellospazio.

24 Primo PianoL’event industry si dà appuntamento alBea. I giurati hanno valutato i 115 progettiin short list. In ballo gli elefantini del BeaItalia e dell’EuBea.

DIRETTORE RESPONSABILESalvatore Sagone [email protected]

COORDINAMENTO EDITORIALEMarina Bellantoni [email protected]

REDAZIONEMario Garaffa [email protected]

SEGRETERIA DI REDAZIONEFrancesca Chittaro [email protected]

ART DIRECTION E REALIZZAZIONEAlessandra Pidò [email protected]

HANNO COLLABORATOLeonardo Felician, Francesca Fiorentino,Ilaria Myr, Chiara Pozzoli, Serena Roberti

DIRETTORE COMMERCIALEMaria Cristina Concari [email protected]

ACCOUNT DIRECTORAndrea Parmigiani [email protected]

ACCOUNT MANAGERElisabetta Zarone [email protected]

Paola Morello [email protected] Gervasi [email protected] (Roma)Silvia Curti [email protected] (International)

ABBONAMENTINunzia De Nuccio [email protected]

MARKETING E [email protected]

FOTOCOMPOSIZIONE E STAMPALasergrafica Polver via Kramer, 17/19 - 20129 Milano

e20© PERIODICO BIMESTRALECopyright 2012 ADC Group

n° 63 settembre/ottobre 2012 reg. trib. di Milano n° 530, 24/09/2003

SOCIETÀ EDITRICE ADC Group srlpresidente: SALVATORE SAGONE, amm. del.: GIULIO BORTOLUSSI

Red. e pubbl.: via Privata Vasto, 1 - 20144 Milano tel: +39 02 83102315/6 fax: +39 02 36592735 [email protected]

Sede legale: via Freguglia, 2 - 20122 Milano

Abbonamento annuale per l’Italia (6 numeri) con l’Annuario Event Marketing Book e con l’Annual degli Eventi: 170,00 euro

Finito di stampare nel mese di ottobre 2012

PROGETTO GRAFICO Davide Lopopolo

70. Se l’impossibile diventa possibile. Tremilioni di persone raggiunte con il ‘Coca-Cola Zero Experiential Sampling’, firmatoALL Communication.

72. Leroy Merlin, il futuro in un evento.Sinergie ha riunito 700 manager eresponsabili della forza vendita di LeroyMerlin a Rimini.

74. UniCredit, un tour da campioni. È tuttaitaliana l'edizione 2012 del UefaChampions League Trophy Tour diUnicredit.

78 I Partner78. Movie & Arts, tecnologia e passione.Quattro sedi, un unico obiettivo: realizzareprogetti innovativi e tecnologicamenteavanzati.

80. Quando l’evento si fa immagine.Attraverso la piattaforma Eventbook.it,Terracciano consente di riviverel’esperienza di un evento.

82 ContattiVetrina di presentazione per conoscere efarsi conoscere.

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Fare chiarezza su un argomento tanto discussoquanto difficile da inquadrare e, allo stesso tempo,fornire alle imprese di comunicazione una serie dispunti per non farsi trovare impreparate.Con questi obiettivi Assolombarda, con lapartecipazione congiunta di Assorel, ha dedicato la XGiornata della Comunicazione al tema del rapportotra Expo 2015 e il mondo delle imprese. “Il problema - ha ribadito Beppe Facchetti,presidente Assorel - è che Expo sembra un ‘mostro’inarrivabile, dalla forma e dalle dimensioni indefinite.In realtà, è sì una manifestazione di grandissimedimensioni, ma offre una serie di opportunità ancheper le medie e piccole imprese di comunicazione”.Si parla, come è noto, di un evento dalle dimensioniglobali. Proprio di questi giorni è la notiziadell’avvenuta adesione della Germania, che investirànel sito espositivo milanese oltre 40 milioni di eurocon uno dei padiglioni più grandi. Ma oltre allaGermania ci sono, a oggi, 100 nazioni aderenti(l’ultima è l’Indonesia), con una stima di investimentodi oltre un miliardo di euro. Ma non solo. Nei sei mesidi evento, confluiranno nel capoluogo lombardo circa30 milioni di visitatori, di cui il 30% stranieri. Come fare, dunque, a non lasciarsi spaventare da unamanifestazione di tale portata?“Rapidità, efficienza e trasparenza. Con queste

qualità, le imprese devono assolutamente proporsi,inventare e creare nuove opportunità”, ha ribaditoPaolo Bonizzi, presidente Gruppo Servizi per laComunicazione d’Impresa di Assolombarda. Perché,forse, Expo può davvero rappresentare il rilancio delmigliore spirito imprenditoriale italiano. Senzadimenticare, naturalmente, la “portata anticiclica cheExpo rappresenta per il nostro sistema economico - haaggiunto Facchetti -. L’Esposizione Universale si faportavoce di speranza e cambiamento”.Queste, dunque, le premesse con le quali, si èsviluppato il convengo 'Non ci capisco un Expo -Chiariamoci le idee, scopriamo come agire' del 2ottobre scorso. “Il senso di disorientamento è naturale - ha esorditoRoberto Arditti, direttore relazioni esterne Expo2015 Spa -. Nessuno ha ben chiaro cosa siaun’esposizione universale in Italia, perché l’ultimarisale a 109 anni fa. Quello che siamo chiamati acompiere è una grande opera di sistema. Expo non èuna fiera commerciale, ma ricordiamolo, èinnanzitutto un evento politico e istituzionale, nelsenso più nobile che si possa attribuire all’attivitàpolitica. A giocare la partita vi sono sul campo tantisoggetti. Ognuno deve fare la propria parte”. La collaborazione è, però, anche una questione dipositività e di atteggiamento. “L’autolesionismo tipico

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Expo 2015.Occorrono idee e spirito imprenditoriale

EXPO NON È UN MOSTRO INAVVICINABILE, MA UN EVENTO CHE VA CONOSCIUTO E AFFRONTATO.IN ESSO, LE IMPRESE POSSONO SVILUPPARE REALI OPPORTUNITÀ. CON IL COORDINAMENTO DIEXPO 2015 SPA, CHE HA DA POCO LANCIATO EØ15, PIATTAFORMA DIGITALE PER IL DIALOGO IMPRESA-UTENTE,LE IMPRESE SONO CHIAMATE A CONDIVIDERE I SERVIZI E A INDIVIDUARE LE STRADE PERCORRIBILI.

ATTUALITÀ ONLINE[da e20express.it]

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Scopo del convengo 'Non cicapisco un Expo - Chiariamoci leidee, scopriamo come agire'(Milano, 2 ott.), promosso daAssolombarda in collaborazionecon Assorel, era fare chiarezzasull’argomento e fornire alleimprese di comunicazione unaserie di spunti per non farsitrovare impreparate all’evento

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degli italiani è, purtroppo, sotto gli occhi di tutti.Siamo l’unico Paese al mondo che, dopo essersiaggiudicato l’Esposizione Universale, abbia dichiaratoche Expo è un evento superato e anacronistico. Credoche le candidature per il 2020, invece, smentiscanopalesemente questa convinzione. Dubai, Turchia,Brasile, Thailandia e Russia sono i Paesi delleeconomie emergenti che si candidano alla prossimaEsposizione Universale”.Opera di sistema, ottimismo, positività, dunque, maanche idee. “Le possibilità concrete sono tantissime. Apartire dal tema dell’alimentazione, passandoattraverso il momento di divertimento e di scambioche la manifestazione deve rappresentare. Unesempio di potenziale da sviluppare sono i Cluster, unsegnale di forte innovazione. Ideati per favorire lapartecipazione di nazioni dalle minori possibilitàeconomiche, identificano alcuni temi portanti, come ilcaffè, il riso o il vino, intorno ai quali possonosvilupparsi grandi progetti, con il coinvolgimento dimolteplici soggetti”.A livello concreto, il 10 ottobre 1.000 delegatistranieri sono arrivati a Milano per l’Ipm, una tregiorni di visita alla città e, in particolare, al cantiere diExpo, 1.300.000 mq di superficie. E per quanto riguarda la promozione del grande

evento, sarà on air tra poco unacampagna tv della presidenza del Consiglio sulle retiRai, mentre il 20 ottobre è partito, da Bologna, ilroadshow di Expo 2015, che successivamente faràtappa in altre città.

EØ15, DIGITAL ECOSYSTEMA parlare di fatti concreti anche Guido Arnone,direttore Innovazione Prodotti e Servizi, che haillustrato un progetto partito nel luglio 2010limitatamente al settore della mobilità e che saràesteso a breve anche ad altri comparti. Si tratta di‘Ecosistema Digitale Expo 2015’, una piattaformache si pone l’obiettivo di facilitare l’incontro tra ladomanda e l’offerta delle imprese, di creare una reteintegrata di servizi sul territorio e di fare in modo cheExpo si trasformi in una vera e propria esperienzapositiva di fruizione della città. “La piattaforma tienein considerazione non solo Expo in quanto spazioespositivo - ha spiegato Arnone -, ma anche ciò chegravita intorno alla Smart City. L’esperienza di visitaper una persona che arriva a Milano è ampia e il sitoespositivo è solo uno degli step”.'EØ15, Digital Ecosystem – powered by Expo 2015'nasce dalla collaborazione tra Expo 2015 Spa,Assolombarda, Concommercio e Confindustria conl’obiettivo di digitalizzare i servizi. Il funzionamento

ATTUALITÀ ONLINE[da e20express.it]

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è semplice: le imprese che vi aderiscono danno ilproprio consenso a condividere le informazioni erendono disponibili i propri servizi. Il primo passo èstato fatto in tema di trasporti e infomobilità: Atm,InfoBlu del gruppo Autostrade per l’Italia, Sea, MilanoSerravalle - Milano Tangenziali, Trenitalia e Trenord ealtre realtà del comparto hanno messo in comune leproprie informazioni per offrire al cittadino, attraversototem nelle stazioni ma anche app su smartphone, unservizio completo. Attraverso le applicazioni presentate, i passeggeri inarrivo agli aeroporti di Malpensa e Linate potrannovisualizzare in tempo reale lo stato del traffico lungole principali arterie della città, la situazioneaggiornata del trasporto pubblico locale e lo stato deltrasporto ferroviario; gli automobilisti in viaggiolungo le tangenziali di Milano potranno conoscere lostato di occupazione dei parcheggi dicorrispondenza; i viaggiatori dei treni in arrivo in cittàpotranno conoscere anticipatamente lo stato deimezzi pubblici; i visitatori di Milano potrannoutilizzare totem interattivi con informazioni integratee applicazioni per dispositivi mobili.

Nei prossimi mesi saranno progressivamente inclusiquanti vorranno aderire al Progetto Strategico Ict perExpo. Hanno iniziato a collaborare aziende come Ntv,Airpullman e Autostradale, gli operatoridell’accoglienza e del turismo integrato, della culturae dello spettacolo, del made in Italy; ma qualsiasisoggetto pubblico o privato voglia contribuire con ilproprio patrimonio di dati, servizi e idee è ovviamenteil benvenuto. L’infrastruttura del Progetto Strategico Ict èincentrata sulla Service Delivery Platform di Expo2015 Spa. Tutte le applicazioni della piattaformaEØ15 saranno contrassegnate da uno specifico'bollino', a garanzia degli standard tecnologici, delleLinee Guida, dei processi, delle regole e deglielementi infrastrutturali abilitanti messi a disposizionedegli operatori economici che partecipanoall’iniziativa per favorire l’interoperabilità dei serviziIct e la realizzazione di applicazioni informatiche cheoffrono funzionalità integrate agli utenti finali. Ogniazienda partecipa alla piattaforma sia mettendo adisposizione servizi Ict di back end che realizzandoapplicazioni per l’utente finale.

ATTUALITÀ ONLINE[da e20express.it]

Un momento dellapresentazione alla stampadella piattaforma ’EØ15,Digital Ecosystem' natadalla collaborazione traExpo 2015 Spa,Assolombarda,Confcommercio eConfindustria, conl’obiettivo di digitalizzarei servizi legati allamanifestazione

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Facile parlarsi addosso. Difficile dimostrare il contrario. I dati parlano chiaro. Dal 2008 al 2012 abbiamo incrementato il nostro business del 30% anno su anno e prevediamo di chiudere il 2012 a 16 milioni di euro di fatturato. Siamo nati 4 anni fa e

non siamo certo i primi della classe ma vogliamo che lo diventino i nostri clienti. Per questo ci stiamo lavorando e ci lavoreremo duramente. Nel nostro piccolo.

B2U srl - Via G.Fara 35 - 20124 Milano - Italy Tel. +39 02 36635400 - Fax.: +39 02 58321044 www.b2u.it - [email protected]

Nel nostro piccolo diventiamo ogni giorno più grandi.

COMMUNICATION, INCENTIVE, LOYALTY, EVENTS, REWARD

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INCENTIVE IN HOTELe20 [gb thermae hotels]DI LEONARDO FELICIAN

Abano Terme è una delle località termali storiched’Italia: si trova a pochi chilometri da Padova, in unaregione, il Veneto, che nel termalismo ha uno dei suoipunti di forza. Tra il centinaio di alberghi di tutte lecategorie presenti nella località meritano unamenzione i GB Hotels, gli alberghi del GruppoBorile, che, con cinque indirizzi nelle categorie daquattro a cinque stelle lusso, si colloca come ilrappresentante di maggiore spicco della nuovahotellerie della località termale. Ogni albergo ha unasua fisionomia ed è tagliato per un segmentospecifico di clientela: le famiglie con bambini, lecoppie, gli sportivi e chi ha necessità di riabilitazione. Il capofila degli hotel del gruppo è lo storico GrandHotel Terme Trieste & Victoria, un fastoso edificioliberty che festeggia, in questi mesi, i cent’anni di vitae deve il suo nome al generale Armando Diaz chenella stanza 110 scrisse il Bollettino della Vittoria dellaprima guerra mondiale. In tempi più recenti sono staticostruiti due edifici adiacenti aumentando il numerodi camere che oggi arriva a 223 di diverse tipologie,alcune delle quali comunicanti direttamente con spazidi cura privati per la fangoterapia, per la comodità deitrattamenti per cui Abano va famosa da tempo. Èstato anche sistemato il grande parco che ospita oggiquattro piscine con acqua termale riscaldata: tra levarie offerte benessere, la piscina termale Niagara,

con diversi tipi di massaggio subacqueo e la piscinaAlaska, con acqua a 28 gradi con hydrobike, vascheKneipp, circuito idromassaggi e giochi d'acquatermale. Un soggiorno al Trieste & Victoria è unapiacevole esperienza anche gastronomica che si puògustare nel ristorante diretto dallo chef Silvano Lain,che presta particolare attenzione all’equilibrio caloricoe all’abbinamento dei diversi piatti. Il ristorante Diaz,diretto dal maître Manlio Buioni, accoglie ognisettimana serate enogastronomiche con degustazionidi vino proposte dal sommelier, mentre al Ristorante &Bar Alaska si possono gustare piatti estivi per unpranzo in libertà. Nell’ala storica, il Secret Bar è notoper i suoi cocktail di frutta e una vasta scelta di tè etisane, grappe e cognac di qualità.

GLI SPAZI PER GLI EVENTII GB Thermae Hotels di Abano Terme offrononumerose soluzioni per differenti tipologie di evento.A partire dalle sale di diverse dimensioni: la piùgrande, ’Tempio del Benessere’ ha luce naturale ed èaffacciata alla zona pedonale di Abano Terme da unlato e al parco del Grand Hotel Trieste & Victoriadall’altro. A pochi passi, le altre location: l’AbanoGrand Hotel, unico 5 stelle lusso della Provincia diPadova, vanta diverse meeting room tra cui la ‘SalaImperial’ (300 mq, ndr); ideale per piccoli meeting;

GB Hotels,benessere post businessUN GRUPPO DI CINQUE ALBERGHI CON VOCAZIONE TERMALE, TUTTI BEN ATTREZZATI PER ILSEGMENTO MICE CON UN’OFFERTA AMPIA E INTEGRATA: QUESTA LA FOTOGRAFIA DEI GB HOTELSNEL CENTRO DELLA LOCALITÀ TERMALE DI ABANO TERME, A POCHI CHILOMETRI DA PADOVA. ILPORTABANDIERA È LO STORICO GRAND HOTEL TERME TRIESTE & VICTORIA, CHE HA APPENA COMPIUTO UNSECOLO DI VITA.

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e20INCENTIVE IN HOTEL[gb thermae hotels]

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l’Hotel Due Torri 5 stelle offre un’atmosfera glamoured elegante; l’Hotel Metropole 4 stelle, con l’OrientalThermal Spa, dispone di tre sale conferenze tra le qualiil ‘Salone Majestic’ (200 mq, ndr). Infine, l’Hotel LaResidence & Idrokinesis, che dispone di due sale tra cuiil ‘Salone degli Specchi’ con una capienza di 160persone. “Ospitiamo ogni anno - spiega SimoneBambi, marketing & sales GB Thermae Hotels - feste atema, balli, aperitivi, eventi con giochi e animazionianche nei nostri vasti giardini: nel parco si organizzanotalvolta eventi con bar e barbecue-ristorante esterni”.Consapevoli del fatto che rilassati si lavori meglio i GBThermae Hotels offrono la possibilità di alternare imomenti di lavoro a quelli di relax a bordo dellenumerose piscine termali a temperature differenziate.“Massaggi anti-stress - precisa Bambi -, argilla bio-termale arricchita ed esercizi contro il mal di schienasono solo alcune delle nostre proposte benessere.Diverse possibilità anche per chi desidera organizzareuna cena di lusso o un aperitivo di classe nella privacyed eleganza dei nostri ristoranti”.L’organizzazione dei meeting e dei numerosi eventi èaffidata a uno staff di professionisti. Gli eventi sono ditutti i tipi, da 10 persone a 200 persone, meeting,incentive, matrimoni, riunioni di famiglia, cene epranzi particolari con menu gourmet.“Caratterizzati da una lunga vocazione leisure -continua Bambi -, i GB Thermae Hotels sono una

meta ideale per piccoli e grandi gruppi, grazie ancheall’ampia capacità ricettiva, di circa 850 camere”. Quali, dunque, i plus delle cinque strutture delGruppo? “Vicinanza degli hotel con possibilità dinumerose camere a pochi metri di distanza, Spa conun ampio numero di cabine, servizio di classe epersonale multilingue altamente qualificato”,risponde Bambi.

Il Tempio del Benessere èsituato al primo piano diun edificio adiacenteall’Hotel Terme Trieste &Victoria e permette diospitare circa 160 persone(186 mq)

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[ SCHEDA TECNICA ]GB Thermae HotelsVia Pietro d’Abano, 135031 Abano Terme (PD)Tel: 049 8665800; numero verde: 00800 [email protected]; www.gbhotelsabano.it

Contatti: Marino BottaroSpazi offerti: Tempio del Benessere (186 mq); Hotel Ter-me Metropole: Majestic Lounge (202 mq per 180 pax), BlueRoom (60 mq), Oriental Room (40 mq); Grand Hotel TermeTrieste & Victoria:Trieste Meeting Room (59 mq), Diaz Mee-ting Room (33 mq),Victoria Club;Abano Grand Hotel: Salo-ne Imperiale (300 mq), Salone Giotto (135 mq), Sala Petrarcae Sala Piranesi (45 mq), Terrazza con vista spettacolare sulgiardino di 20.000 mq; Hotel Terme Due Torri: Sala Morosi-ni (37 mq) e Suite Boutique (17 mq); la Residence & Idroki-nesis: Salone degli specchi (175 mq), Media-Room (48 mq).Servizi collaterali offerti: cinque Thermal Spa.Ricettività: 852 camere per un totale di circa 1.600 posti.

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Per Assicurazioni Ergo, Creo ha sviluppato, nel luglio diquest'anno, un viaggio in Islanda, dedicato ai loro migliori

agenti e top management

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GIANFRANCO MAIORANA,CEO CREO

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Oltre 500 eventi, più di 100.000 personemovimentate, incentivate e motivate in vari luoghi dioltre 50 nazioni diverse: questi sono solo alcuni deinumeri che spiegano l'attività di Creo, che quest'annocompie 20 anni di vita. Un traguardo importante, chel'agenzia ha raggiunto crescendo anno dopo anno incompetenze, expertise e professionalità. Come spiegain questa intervista il ceo Gianfranco Maiorana.

A novembre Creo compie 20 anni di attività. Ciracconta come è nata e come si è evoluta in questianni?Nel lontano 1992 si discuteva di come dare valorelegale a una nuova tecnologia: il fax (i protocolliinternazionali per i fax nascono nel 1988). Il concetto dispazio elettronico, libero e gratuito, di condivisione didocumenti e, in generale, di contenuti, era qualcosache si discuteva nei dipartimenti di informatica o discienze delle informazioni fra giovani professori estudenti, spesso considerati un po’ anarchici orivoluzionari. Il web fu infatti creato nel '91 e resopubblico nel '93.La posta elettronica non esisteva. La tecnologia per la

comunicazione era analogica e i contenuti eranoconservati su nastri magnetici, che con il trascorrere deltempo e dell’utilizzo perdevano informazioni preziose.In quel contesto, Creo nasce da un gruppo di studenti ericercatori del dipartimento di Scienze dell’Informazionedi Milano, uniti dalla passione digitale, dallacondivisione di alloggi presso il pensionato universitariodi via Bassini a Milano e spronati dal professore Giannidegli Antoni, grande mentore di molti studenti che orasono impegnati in posizioni di rilievo nel mondo digitaleitaliano. Lo stimolo che ha generato l’idea era unprodotto nuovo che rendeva digitale il video:Quicktime. Presentato in anteprima al dipartimento,

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Vent'annidi passione e creatività

ERA IL 1992 QUANDO ALCUNI RAGAZZI APPASSIONATI DI TECNOLOGIA DECISERO DI UNIRSI PERSVILUPPARE SOLUZIONI DIGITALI PER LA COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE INTERATTIVA, ALLORA AGLIALBORI, PROPONENDOLE AL MERCATO DEL MARKETING E DEI CONGRESSI. DA ALLORA CREO È CRESCIUTA,INVESTENDO IN COMPETENZE, TECNOLOGIE E PROFESSIONALITÀ, DIVENTANDO UN PLAYER DEL MERCATO DIPRIMISSIMO PIANO.

DI ILARIA MYRCOVER STORY[creo]

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In un contesto naturalisticomozzafiato, gli ospitidell'evento Ergo hannovissuto esperienzememorabili, come un giroin motoslitta, una gita alcircolo polare artico, eun'uscita in mare apertoper avvistare le balene

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subito il nostro gruppo capì che poteva essere quellakiller-app a introdurre, a costo zero, la multimedialitànel mondo degli home/office computer.Creo così inizia a sviluppare soluzioni integrate per lacomunicazione multimediale interattiva. E quali sono icampi migliori in cui applicare la multimedialità?Certamente il marketing aziendale, la formazione, leconvention e i congressi. Creo ha ampliato da subito lapropria expertise nello sviluppo e nell'applicazione disoluzioni multimediali ed elaborazioni dei contenuti,dando alle aziende il supporto consulenziale perintegrare la multimedialità nelle proprie attività.Giorno dopo giorno, e anno dopo anno, l’esigenza disviluppare progetti integrati e mirati alle esigenze delcliente ha portato Creo a investire in tecnologia,conoscenza e personale qualificato, per offrire unservizio completo e sinergico.

Qual è oggi il posizionamento dell'agenzia? Oggi Creo può offrire ai suoi clienti diverse linee diproduzione interna, che vanno dalla creatività allagrafica, dalla produzione video 2d e 3d alla produzioneweb, dalla produzione eventi e Mice a quella Travel,l'ultima nata, che offre direttamente ai nostri clienti iservizi di business travel e tour operator. A oggipossiamo dire che il 'progetto Creo' è completo,strutturato, efficiente, pronto ad affrontare i prossimi20 anni con la passione che ci ha sempre connotato, econ la voglia di continuare a crescere e a integrarenuove attività sinergiche alla nostra mission.

Qual è la vostra ricetta di longevità?Essere arrivati a questo anniversario èun traguardo di cui siamo orgogliosi.Abbiamo raggiunto una maturitàprofessionale, grazie alla nostra crescitacontinua anno per anno, e sviluppato lanostra creatività con un teameterogeneo, internazionale einterdisciplinare. Inoltre, abbiamointegrato e sviluppato il nostro business,posizionandoci tra le agenzie di rilievo alivello nazione e internazionale. I nostrisegreti di longevità? Crescita continua,passione e creatività.

Quali sono i valori che continuano ad animarla?Creo è una squadra, e ciò fa parte del suo Dna. Ognimembro del suo team è un anello della catena del suocodice genetico. Il nostro obiettivo è generare progettiintegrati di comunicazione, eventi, formazione eincentivazione, che soddisfino gli obiettivi aziendale egratifichino la soddisfazione del cliente. Ilposizionamento di Creo è oramai ben definito:vogliamo essere il one stop shop dei progetti diincentivazione, motivazione e premiazione; puntiamo aessere quel motore creativo che produce soluzioni perlancio di prodotti e road show; lavoriamo peremozionare gli ospiti dei nostri clienti con viaggioriginali, creativi e nuovi, che lasciano un segno nellamemoria dei partecipanti.

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Quali sono i fatti principali dell'ultimo anno cheriguardano l'agenzia?Quest’anno, in particolare, abbiamo completato ilpotenziamento dell'area Mice, che in cinque anni divita ha acquisito uguale importanza rispetto all’areaeventi. Il lavoro è stato completato, dopo un anno emezzo di lavoro, da Gabriele Ferrari - ex ad Catiturama,poi ad Jacala Events e ora consigliere delegato allosviluppo Mice in Creo - insieme al nostro direttoreoperativo Marta Maiorana e a tutto il team Mice. Inoltre, Creo nel corso del 2012 è entrata a far parte diTeamnet, l’associazione americana che raccoglie i piùgrossi organizzatori e produttori di eventi in nordAmerica. La nostra è stata l’unica agenzia europeaselezionata da Teamnet, a fronte di numerose richiesteda parte di molti altri Paesi. Da aprile, dunque,l'agenzia, con il titolo di Teamnet Italy, ha laresponsabilità di guidare tutti i partner nella gestione eproduzione di eventi e incentive in tutta Europa.

In che tipo di eventi Creo si è specializzata in questianni?In tutti gli eventi dove l’azienda deve comunicare,motivare, incentivare, formare e premiare. Creo haun’esperienza di 20 anni focalizzata in azioni su reti divendita quali eventi, incentive, lanci prodotto, kick off,final rush, campagne loyalty e campagne recruiting. Inquesti anni abbiamo, quindi, sviluppato eventi fino a8.000 partecipanti, incentive fino a 5.000 persone,campagne loyalty in cinque differenti nazioni europee e

non, campagne di recruiting con più di 15 eventi incontemporanea al giorno e un totale di 40 eventi in unmese. Tutto ciò con un approccio globale, ma attentoalla realtà locale, all'insegna del 'Think global act local'.

Parliamo di questo difficile anno: che cosacaratterizza oggi la industry degli eventi?Per quanto ci riguarda, il mercato dei grandi eventi hasubito sicuramente un’ulteriore riduzione. I progettisinergici di comunicazione che sfociano in eventi didimensioni minori ci hanno invece dato soddisfazione.È un anno che vede una riduzione dei ricavi, dovuta alledinamiche di un settore sempre più orientato aldumping sfrenato fratricida. Nelle gare, sono presentitutti i player maggiori - noi compresi -, ma alcuni di noigiocano carte false o meglio prezzi falsi da risistemarespesso non sapendo come. Dall'altro lato, i clientihanno la loro parte di colpa, in quanto ne ottengonoun primo risultato positivo di risparmio economico cherende tanto felici i responsabili dell’ufficio acquisti. Machiediamoci: è vera gloria? Quali sono i risultati a livellodi comunicazione marketing e in generale aziendali? Ibudget finali sono in linea con la gara? Per moltigiganti con i piedi di argilla la necessità è crearevolume, per nutrire finanziariamente le loro perditenascoste, ma così facendo raggiungono dei dumpingmolto alti e non sostenibili. La conseguenza è chespesso all’estero le agenzie italiane sono viste in modonegativo: a causa di realtà scorrette, veniamo tutteconsiderate inaffidabili.

A bordo di scintillantiauto d’epoca, gli ospitidell’evento Allianz hannoattraversato la regionedella Champagne,visitando cantine ecimentandosi anche inuna caccia al tesoro tra ivicoli di un affascinantevillaggio

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Quali sono le maggiori difficoltà che aveteincontrato?Purtroppo, sono numerose. Innanzitutto, gare con unnumero imprecisato di partecipanti e vincitori spessonon invitati alle gare. Poi, vi è il dumping selvaggiosopra descritto, che certo non aiuta la industry acrescere. E, poi, gare annullate perché il cliente, dopoaver ricevuto i progetti di tutte le agenzie, decide di'farlo in casa', prendendo idee da quelli che ha ricevutogratuitamente dalle agenzie. Infine, si incontranospesso, dal lato cliente, interlocutori con poca cultura diprogetto e rispetto dei tempi.

Oggi, ci sono ancora le condizioni per realizzareeventi memorabili?No, purtroppo non ci sono. Solo alcuni settori hannoretto la crisi, ma sempre a fronte di grandi riduzioni.Voglio, però, cogliere il lato positivo in un mercatocaratterizzato da una riduzione sistematica dei budget:sono infatti convinto che solo chi sa sfruttare unabuona creatività può realizzare eventi memorabili. Leemozioni sono spesso legate a un contatto virtuale, aun’inter-relazione e interattività tra i partecipanti, chevogliono essere sempre meno spettatori di 'woweffects' e sempre di più protagonisti di un'esperienza.

Ci parli di alcuni progetti che avete curatoquest'anno: cosa li contraddistingue e accomuna?Come li ha affrontati l'agenzia? Voglio parlare di progetti significativi, ma non perdimensioni e numero di partecipanti. Si tratta di eventidi nicchia più orientati al Mice, con una forte dose dicomunicazione e motivazione. Creo, infatti, non è soloeventi 'in grande', per migliaia di persone, ma è ancheprogetti di motivazione mirati a target specifici. Si trattadi progetti diversi per target e contesto, ma accomunatidall'estrema originalità. Una prima case history è 'Ergo sopra il mondo'. PerAssicurazioni Ergo, abbiamo ideato, nel luglio diquest'anno, un viaggio indimenticabile in Islanda,dedicato ai loro migliori agenti e top management. Uncontesto unico, fatto di neve, ghiaccio, geyser, cascate,sole che non tramonta mai all’orizzonte, paesaggimozzafiato, la natura come protagonista assoluta delviaggio. Gli ospiti hanno potuto vivere esperienzeindimenticabili: un giro in motoslitta, una gita al circolopolare artico, e un'uscita in mare aperto per avvistare lebalene. Non poteva mancare, poi, la premiazione dei

migliori agenti, svolta in un ghiacciaio all’interno delcircolo polare artico, con un palco e un podio realizzatiin ghiaccio e neve. Per festeggiare, brindisi a base diacquavite e tè caldo. Per la forza vendita e il top management interno diAllianz, abbiamo invece sviluppato, in giugno, un toursensoriale nella regione francese della Champagne,intitolato appunto 'La Champagne e le tour des sens'.L'obiettivo era creare un momento aziendale dicondivisione con il top management, per festeggiare irisultati raggiunti e, al contempo, mettere in campo leiniziative per il futuro.Natura, buon cibo, arte, cultura, storia: questi gliingredienti che fanno la ricchezza di questo angolo diFrancia. Abbiamo quindi ideato un tour tra passato epresente: gli ospiti, a bordo di scintillanti auto d’epoca,hanno attraversato la regione, visitato cantine,degustato Champagne, dando sfogo alla propriacreatività, cimentandosi addirittura in una curiosa cacciaal tesoro tra i vicoli di un affascinante villaggio.Momenti che il gruppo ha vissuto in modo sinergico,sviluppando un grande spirito di squadra.

Dalla nascita di Creo a oggi sono passati 20 anni.Come affronterete il futuro, per arrivare a spegnerealtre 20 candeline? Se dovessi riassumere in una sola parola la nostrastrategia per i prossimi 20 anni sarebbe: creatività.Perché la creatività è quel motore che mette le ruotealle nostre strategie e a quelle dei nostri clienti, quelmodo di vivere e pensare oltre le regole e le griglie, checonsente di interpretare l’oggi per vivere un domani incontinua crescita.

A bordo di scintillantiauto d’epoca, gli ospitidell’evento Allianz hannoattraversato la regionedella Champagne,visitando cantine ecimentandosi anche inuna caccia al tesoro tra ivicoli di un affascinantevillaggio

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Il team di Mil si compone di professionalità dallavasta esperienza sul campo, profili con connessioniprofonde, capaci di riconoscere la pluralità senzadimenticare la propria identità. La struttura forniscegruppi di lavoro ad hoc per ogni evento, nel massimodella flessibilità, e garantisce ai clienti uno studioaccurato degli obiettivi di comunicazione, la scelta delprogetto giusto, nonché una costante supervisionedella parte operativa. L’agenzia è in grado di gestirequalunque tipo di evento: incentive dall’orientamentogeografico destinato alla rete di vendita, ai dealer, aigiornalisti, ai promotori o dipendenti, al topmanagement che sperimentano un 'altrove' fatto diidee e di paesaggi reali; eventi dall’orientamentocontenutistico tipico delle conferenze stampa, delleconvention, dei roadshow, dei programmi dove ilviaggio è inteso come trasferimento di valori ecoinvolgimento emotivo; eventi caratterizzati daldisorientamento emotivo, come la guerrilla e viralmarketing, che gioca sullo stimolo inatteso in un luogoimprobabile, oppure quello dall’orientamentointerattivo dove i new media azzerano le barriere dispazio e tempo. Per alcuni clienti, Mil è un’agenzia di

audit check nell’area di comunicazione interna, unconsulente della gestione delle risorse umane edell’ottimizzazione dei costi.

UNA SOCIETÀ PROIETTATAAL FUTUROShanghai in Cina, San Paolo in Brasile: due cittàprofondamente diverse, ma accomunate dal fatto diessere entrambe fortemente proiettate verso il futuro.Per questo motivo Mil le ha scelte come sedi estere,con il chiaro obiettivo di aprirsi al confronto conculture tanto dinamiche, che possono dare al mondodell'incentive e degli eventi stimoli ricchi e nuovi. Lospiega, in questa intervista, Milena Mineo, ceo Mil.

Ci descrive il posizionamento di Mil? Quali sono ivalori che animano l'agenzia?La nostra scelta è stata, da sempre, quella di crederenella dimensione umana, anche in un settore frenetico

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Idee creativeinternazionali

NATA NEL 1999 COME AGENZIA DI EVENTI E INCENTIVE, MIL SI È EVOLUTA NEL TEMPO,DIVENTANDO UNO STUDIO CREATIVO MULTIDISCIPLINARE CAPACE DI OCCUPARSI DI TUTTI I TIPI DIEVENTI, OFFRENDO QUOTIDIANAMENTE SOLUZIONI NUOVE E CREATIVE. ED È QUESTA CURIOSITÀ CHE LASPINGE OGGI A GUARDARE, CON INTERESSE, ANCHE ALL'ESTERO.

DI ILARIA MYRAGENZIA DEL MESE[mil]

Per il ritrovo annuale degli alunni dell'Mba dellaBocconi, Mil ha organizzato un evento

internazionale di due giorni a Milano

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MILENA MINEO, CEO MILe

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e usurante come il nostro. Siamo partiti come agenziadi incentive e convention per diventare, per vocazione,uno studio creativo multidisciplinare. E questa scelta hapagato.In tempi difficili come questi, la nostra forza è lacreatività condivisa giorno per giorno, un’attitudineche coltiviamo in team attraverso una grande curiositàverso il mondo e le esperienze dei nostri viaggi.

Quali cambiamenti avete apportato in questi tempidi crisi?Il cuore del nostro business è la 'disruption', anch’essaun’attitudine che si concretizza nel bisogno di offrirequotidianamente soluzioni, nell’essere propositivi a360 gradi e avere un approccio internazionale.

Quale ruolo vi riconoscono i clienti?Alcuni nostri clienti ci riconoscono una funzione dipartnership che ci permette di 'surfare' su diversepiattaforme, cercando il mix ideale per loro. Il nostro èun ruolo di gestione e di regia vero e proprio. Questorapporto con il cliente è meno usuale in Italia rispettoad altri Paesi come, per esempio, la Germania el’Inghilterra.

Quali sono gli elementi differenzianti perun'agenzia che opera in questo mercato?Creatività, formazione, pragmaticità e competenzespecifiche. La creatività è un modo diverso di pensare.È il bene più prezioso per chi fa il nostro lavoro inquesto momento. La produzione di idee creative èfrutto di una lettura incrociata delle tendenze escaturisce dall'abilità di sentire e capire il contestoattraverso un processo di sintesi. Questo si traduce inuna migliore comprensione delle esigenze del cliente. Ilvalore delle agenzie coese e vitali è quello di tradurre eposizionare questi segnali all’interno della vita reale, ditrovare i canali giusti per dare vita al meccanismo diengagement.

Quali sono le scelte principali che avete fatto direcente? Quali sono gli obiettivi?Abbiamo inserito nuove risorse professionali senior eabbiamo aperto un ufficio a San Paolo, e questo ècertamente motivo di orgoglio e di grande stimolo pertutti, oltreché di duro lavoro. Inoltre, abbiamofinalmente trovato un partner in esclusiva a Shanghai.Crescere all’estero significa anche avere risorse

internazionali con le quali confrontarsi ogni giorno, enon solo. I nostri viaggi ed eventi geolocalizzati oggisono per i nostri clienti delle vere e proprie esperienzeformative. Motivare attraverso un viaggio o un eventovuole dire promuovere incontri con rappresentanti deltessuto industriale ed economico di Paesi che, inquesto momento, hanno un pil positivo. Confrontarsi,toccando con mano una realtà diversa, stimola eaccelera i nostri processi mentali e fattivi, masoprattutto ci allontana dal solito ambiente, un po’provinciale e talvolta obsoleto - e anche solo perquesto poco creativo - che ci circonda.

L'evento di lancio, aRoma, di due nuovimodelli di Chevrolet,destinato a dealer econcessionari

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AGENZIA DEL MESE[mil]

[ CHI È ]M. I. L. SrlVia Carducci, 12 - 20123 MilanoTel. 02 8051822 Fax 02 [email protected]; www.m-i-l.it

Appartenenza ad associazioni Consulta degli Eventi di AssoComunicazione

Numeri:Data di fondazione: 1999Addetti: 20

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. I. L

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Posizionato nel cuore della città e realizzato daFondazione Fiera Milano con un investimento di 65milioni di euro, MiCo - Milano Congressi è il risultato diun imponente lavoro di ristrutturazione e ampliamentodel Centro Congressi Fiera Milano City (Mic Plus) ed èoggi il più grande fra i centri congressuali d’Europa:fino a 18.000 posti a sedere, un auditorium da 1.500persone, una plenaria da circa 4.000 posti, 64 salemodulari da 20 a 2.000 posti, 54.000 metri quadratiespositivi a supporto (che possono essere allestiti anchecome ulteriori sale plenarie con capienze superiori a6.000 posti). Il tutto all’interno di una struttura dinuova progettazione, firmata dagli architetti MarioBellini e Pierluigi Nicolin, che consente una straordinariafunzionalità degli spazi, il supporto di servizicongressuali di eccellenza e il massimo livello dicomfort. Un complesso all’insegna dell’assolutaflessibilità: sia per quanto riguarda gli accessi (oltre alledue porte principali si possono allestire fino a 15ingressi separati), sia con riferimento alle dimensionidelle sale (modulari e suddivise tra le due ali principali,

utilizzabili congiuntamente o separatamente), sia per leattrezzature (illuminazione calibrata, acustica ottimale,cabine di regia e di traduzione in ogni sala), sia infineper quanto riguarda gli allestimenti (eleganti e lineari,concepiti per consentire la massima personalizzazione).Il tutto in centro città, con una capacità di parcheggioper oltre 1.100 autovetture, un eliporto di servizio diprossima realizzazione e il prossimo accesso diretto allalinea 5 della metropolitana milanese. Attraverso leparole del direttore esecutivo Francesco Conciscopriamo quali sono i plus che, oltre alla grandeflessibilità degli spazi e alla posizione centrale,caratterizzano questa struttura.

FRANCESCO CONCI,DIRETTORE ESECUTIVOMICO - MILANOCONGRESSI

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MiCo,congressuale sostenibile

PER QUANTO RIGUARDA EVENTI E CONGRESSI, NON SONO ESCLUSIVAMENTE GLI SPAZI, LA POSIZIONECENTRALE, LE TECNOLOGIE E LO STAFF QUALIFICATO A FARE LA DIFFERENZA. NEL CASO DI MICO - MILANOCONGRESSI ANCHE LA GRANDE ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE, CHE DA SEMPRE CARATTERIZZAIL DESIGN E I SERVIZI DELLO SPAZIO, OGGI IL PIÙ GRANDE FRA I CENTRI CONGRESSUALI D’EUROPA.

DI FRANCESCA FIORENTINOTOP LOCATION[mico - milano congressi]

In tema di riduzione degli sprechi, la società chegestisce i servizi di catering MiCo consegna

quotidianamente e gratuitamente gli esuberi di ciboperfettamente confezionati a Siticibo-Banco Alimentare,

per la distribuzione a soggetti bisognosi

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MiCo - Milano Congressi ha nel suo dna una grandesensibilità rispetto alla sostenibilità ambientale, cene può parlare?Un elemento che sicuramente caratterizza la nostrastruttura è l’impegno a livello di sostenibilitàambientale: il gruppo Fiera Milano, di cui MiCo è parteintegrante, ha da tempo aderito al Triple Bottom Linedel Gri (Global Reporting Initiative) che indica iparametri di sostenibilità ambientale, economica esociale. Il centro stesso è nato dalla riqualificazione dispazi fieristici dove pareti, solette, parte della coperturae degli impianti, sono stati recuperati con l’evidenteintento di non consumare nuovo suolo urbano e nuovimateriali. Inoltre, la progettazione di MiCo ha seguito lalinea guida della conservazione dell’energia prodottadal riscaldamento, raffreddamento e illuminazione degliambienti mediante l’uso di doppi vetri dotati diprotezione solare, l’isolamento di tetto e pareti,l’utilizzo di sistema digitale dell’illuminazione e larealizzazione di spazi con requisiti di temperatura eilluminazione omogenei. Grande attenzione anchenella gestione delle risorse: gli apparecchi elettrici abasso consumo, il sistema di building automation per ilcontrollo delle funzioni dell’impianto termo meccanico,il regolatore dei flussi d’acqua su rubinetti e altristrumenti di scarico, consentono la riduzione totale disprechi energetici. Inoltre, il centro congressi e gli ufficidel personale aderiscono alle disposizioni per la raccoltadifferenziata per smaltimento e riciclo e assicurano ilrispetto delle norme da parte degli allestitori che viprovvedono autonomamente. Sempre in tema di

riduzione degli sprechi, considerato che lapianificazione delle scorte alimentari su grandi numericomporta un margine di errore piuttosto elevato, chespesso corrisponde a sprechi di cibo, la società chegestisce i servizi di catering all’interno di MiCo - e chene ha sposato le linee etiche - consegnaquotidianamente e gratuitamente gli esuberi di cibo,perfettamente confezionati, a Siticibo-BancoAlimentare, per la distribuzione a soggetti bisognosi.Solo in occasione dell’ultimo congresso ospitato, sonostati distribuiti 5.000 pasti in quattro giorni.

Quali sono i plus che offrite ai vostri clienti? Quali iservizi aggiuntivi oltre all’affitto dello spazio? Le sale congressuali sono dotate di ogni tipo ditecnologia: videoproiettore, impianto di

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MiCo - Milano Congressiè il risultato di unimponente lavoro diristrutturazione eampliamento del CentroCongressi Fiera MilanoCity (Mic Plus) e oggicomprende un auditoriumda 1.500 persone, unaplenaria da circa 4.000posti, 64 sale modulari da20 a 2.000 posti, 54.000metri quadrati espositivi asupporto

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[ SCHEDA TECNICA ]MiCo - Milano CongressiTel. 02 49977134 Fax 02 [email protected]; www.micmilano.it

Contatti:Matteo Trezzi, responsabile commerciale.Spazi a disposizione:70 sale multifunzione sino a 4.000 posti e 54.000 mq espo-sitivi.Servizi collaterali offerti: allestimenti, scenografie, ca-tering, servizi di traduzione, audio-video, connessioni in-ternet, allotment alberghiero e di collegamento con gli al-tri operatori dell’ospitalità in città.

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amplificazione e traduzione,cabine per traduttori,videocamere fisse, sistema tv acircuito chiuso, accessointernet wi-fi e cablaggio infibra ottica. Il nostro staff realizzaprogetti personalizzati per leesigenze specifiche di ognitipo di evento, occupandosidirettamente dei diversiaspetti. In particolare, iservizi comprendono:banqueting (produzioneinterna con un fornitoreesclusivo, ndr),allestimenti, con soluzioniall’avanguardia al minorcosto, audiovisivi e Tlc. Lesale conferenze sonodotate di impianto diamplificazione e

traduzione, cabine per traduttori e regia e sonopronte a ospitare, su richiesta, ogni tipo di tecnologiaA/V e di telecomunicazione, wireless o via cavo. Ilnostro team è inolte in grado di fornire consulenzariguardo a tecnologie e soluzioni per eventuali effettispeciali. Infine, un accordo stretto da MiCo conLufthansa quale ‘vettore ufficiale’ consente aglioperatori e ai delegati di ottenere uno sconto fino al10% sulle tariffe in economy e sulle maggior parte deivoli in business class.

Chi segue i clienti che vogliono organizzare eventi?Vi è un team dedicato? Se sì, quante persone e conquali ruoli lo compongono?Siamo una struttura molto ‘giovane’ (l’età media èinferiore ai 35 anni, ndr), caratterizzata da un modelloorganizzativo estremamente flessibile, che ci consentedi adeguarci con facilità alle diverse esigenze e ad

eventuali picchi di lavoro. Siamo suddivisi in tremacroaree: oltre a quella amministrativa, abbiamoun’area vendita (cinque persone, che operanosull’esterno anche in appoggio alla rete di noverappresentanti nei Paesi più strategici, ndr) e un’areaorganizzativa, che vede la presenza di nove persone digrande capacità ed esperienza sulle varie tematicheconnesse a questo tipo di lavoro, coadiuvati, senecessario, da un pool di free lance conosciuti eampiamente sperimentati.

Quanti eventi si svolgono all’anno?Gestiamo oltre 500 eventi l'anno di qualsiasi tipologia:convention, congressi, cene di gala, lanci di prodotto,concerti, conferenze stampa…

Per quali eventi si presta maggiormente il vostrospazio?Per le sue caratteristiche e i suoi spazi, MiCo èparticolarmente adatto a eventi di grande dimensione,che coinvolgono un numero elevato di delegati. Sottoquesto aspetto si tratta, di fatto, di una strutturaassolutamente unica sull’intero territorio nazionale edeuropeo: puntiamo quindi, come nostraspecializzazione principale, ai ‘grandi eventi’. In altritermini, a manifestazioni che mettano completamentea frutto il vasto insieme delle potenzialità offerte dallanostra struttura e l’unicità della nostra offerta.

Quanto può contribuire una location al successo diun evento?Molto. In questo senso, Milano si rivela una città dallecaratteristiche perfette per una location congressuale:servita da tre aeroporti internazionali, posizionata sulleprincipali reti ferroviarie ad alta velocità, con efficientitrasporti pubblici, cuore del business e della finanza alivello nazionale e internazionale, offre ai visitatori unmix di efficienza e arte del ‘bel vivere’, che gli ospitistranieri mostrano di gradire particolarmente. Unpatrimonio di cultura, architettura, arte, storia, maanche di atmosfere suggestive, shopping esclusivo,grandi firme della moda, una vasta e articolata offertaalberghiera, ristoranti d’eccellenza e accoglienti locali.Non a caso, lo scorso anno, il New York Times haposizionato Milano al quinto posto nella sua classificadei migliori luoghi da visitare nel mondo. Anche perquesto, gli eventi ospitati da MiCo fanno in mediaregistrare un incremento intorno al 20% nel numero

TOP LOCATIONLa progettazione di MiCo ha

seguito la linea guida dellaconservazione dell’energia mediantel’uso di doppi vetri dotati diprotezione solare, l’isolamento ditetto e pareti, l’utilizzo di sistemadigitale dell’illuminazione

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di partecipanti, rispetto alle precedenti edizioni deglieventi stessi

La scelta dei fornitori è un aspetto molto delicato.Come vi comportate in merito? Certamente quello dei fornitori è uno dei punti piùcritici del nostro lavoro, soprattutto in questa difficilefase di mercato. La nostra struttura, in quantocontrollata da Fiera Milano, si attiene in generale aicriteri di preselezione e di qualifiche di Gruppo.Abbiamo poi accordi con alcuni fornitori esclusivi perquanto riguarda le aree di maggiore rilevanza: con ilGruppo Euphon, per la parte audio video, e con ilGruppo Compass, per la ristorazione. Questa scelta dipartnership ci consente, nel primo caso, di potercontare su un costante e continuo aggiornamento ditutti i prodotti tecnologici, e nel secondo di poterorganizzare una produzione interna (con cuochi,cucine e attrezzature necessarie, ndr) a garanzia dellamassima qualità.

In che modo promuovete la location? Per la nostra promozione abbiamo privilegiato la viadell’incoming; in particolare svolgiamo questa attivitàattraverso visite dirette a potenziali clienti, a cuipresentiamo la destinazione, e che ospitiamosuccessivamente per visite dirette. Un’ulteriore attivitàdi promozione molto importante e qualificante è ilMap - Milano Ambassador Program: una seriecontinuativa di incontri e presentazioni con le maggiorieccellenze cittadine in ambito medico-scientifico,affinché agiscano come nostri ‘ambassador’ nellediverse istituzioni internazionali in cui operano,patrocinando la candidatura di Milano come sede per iprincipali convegni internazionali.

A quale clientela/target vi rivolgete?Come dicevamo, il nostro target principale è costituitodagli organizzatori di grandi convegni internazionali,spesso in ambito medico. A questi si aggiungono legrandi aziende, per le loro convention che spessocoinvolgono un vasto numero di partecipanti: abbiamolavorato con società come Pirelli, Banca Intesa, PosteItaliane, Banca Nazionale del Lavoro, Rai, BancaPopolare di Milano, Sanofi Aventis, Banca Unicredit,Sap Italia, Ferrovie dello Stato, Sas Institute, HewlettPackard, Seat Pagine Gialle, Ibm, Il Sole 24 Ore,Telecom Italia, McKinsey, Vodafone.

Quali sono stati gli eventi piùimportanti che avete ospitatonell’ultimo anno? Puòparlarcene?Nel recente passato MiCo haospitato con successo grandicongressi come il 21thEscmid/27th Icc (7-10 maggio2011, 11.000 delegati, ndr); ilPower-Gen EuropeConference & Exhibition (7-9maggio 2011, 11.000delegati, ndr); la Fiera dellaFamiglia nell’ambito del 7°Incontro mondiale delleFamiglie (30 maggio-3giugno 2012, 50.000visitatori, ndr); il 12°Euretina Congress/30°Congress of Escrs -European Society ofCataract & RefractiveSurgeons (6-12 settembre2012, 19.000 delegati,ndr). Per quanto riguardagli eventi in ambitocorporate, abbiamo tra glialtri ospitato le importanticonvention Sap e Hp.

Cosa c’è nel futuro di Fiera Milano Congressi?La nostra mission è quella di diventare un playerprimario del mercato su scala internazionale: unobiettivo che possiamo considerare già in buonaparte raggiunto, e che intendiamo continuare aconsolidare. E, soprattutto, puntiamo a esportare ilnostro particolarissimo modello di business, che cidistingue dalla quasi totalità dei nostri competitor:siamo infatti tra i pochissimi centri congressualiprivati, non supportati da alcun tipo di finanziamentipubblici. La nostra esistenza è quindi legata allanostra capacità di restare sul mercato producendoprofitto: l’aspetto vincente è proprio il fatto di esserearrivati al livello delle principali realtà internazionali,continuando, al tempo stesso, a fornire risultatieconomici positivi, ripagando il costo delfinanziamento e distribendo significativi utili ai nostristakeholder.

TOP LOCATION[mico - milano congressi]

Le sale congressuali MiCosono dotate di ogni tipodi tecnologia:videoproiettore, impiantodi amplificazione etraduzione, cabine pertraduttori, videocamerefisse, sistema tv a circuitochiuso, accesso internetwi-fi e cablaggio in fibraottica

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Riuniti in sessione plenaria negli spazidell’Atahotel Expo Fiera di Pero (Milano), dopo unagiornata di intenso lavoro, i giurati della nonaedizione del Bea Italia e della settimadell’European Bea hanno valutato e votato i 115progetti entrati short list (dopo una precedentefase di votazioni online), decretando i migliorieventi dell’anno della scena nazionale einternazionale. Due le squadre in attività, da unaparte i 25 giurati italiani, quest’anno capitanatida Gianni Davi, buyer e esponsabile per categoriaEventi & Convention Sponsorizzazioni UniCreditGroup, e dall’altra i 32 giurati europei, guidati daCarlo Hermes, presidente Hermes & Partner.

BEA 2012: 266 EVENTI, +16,5%RISPETTO ALLO SCORSO ANNOOttimi i numeri dell’edizione 2012 del premio, cheha raccolto complessivamente, nonostante i difficilitempi di crisi, un totale di 266 eventi (+16,5%rispetto allo scorso anno), suddivisi in 120 per ilBea Italia (in leggero calo rispetto ai 131 delloscorso anno) e 146 per l’European Bea (vero eproprio boom per la versione europea

dell’iniziativa, che rispetto ai 99 progetti del 2011,registra una crescita del 48,5%). “Ormai non vi èPaese in Europa che non conosca il valoredell’European Best Event Awards, considerato apieno titolo come una sorta di 'Champions Leaguedegli eventi' - ha commentato a caldo il presidentedella società editrice Adc Group, SalvatoreSagone -. Ringrazio le agenzie e le aziende per lafiducia accordata, ancora una volta, alle nostreiniziative”.Nel dettaglio, le candidature europee arrivano da ben56 agenzie, 45 straniere più 11 italiane (contro le 46

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L’event industry sidà appuntamento al Bea

LO SCORSO PRIMO OTTOBRE, I 25 GIURATI ITALIANI, CAPITANATI DA GIANNI DAVI (UNICREDITGROUP) E I 32 EUROPEI, GUIDATI DA CARLO HERMES (HERMES & PARTNER), HANNO VALUTATO I115 PROGETTI ENTRATI SHORT LIST. IN BALLO GLI AMBITI ELEFANTINI DEL BEA ITALIA E DELL’EUROPEAN BEA.NOVITÀ DI QUEST’ANNO LE PRESENTAZIONI ‘LIVE’ DELLE AGENZIE.

DI MARIO GARAFFAPRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

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I lavori della giuria del Bea Italia 2012, capitanata dalpresidente Gianni Davi (UniCredit Group)

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del 2011) e da 19 Paesi, cinque in più rispetto al2011 (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca,Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia,Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Russia,Spagna, Svezia, Turchia e Regno Unito).Quanto al Bea Italia, i 120 progetti iscrittirappresentano un dato di tutto rispetto,soprattutto se si considera che, fino al 2010, iprogetti oscillavano tra i 103 del 2008, i 74 del2009 e i 78 del 2010, confermando il prestigio delpremio, consolidatosi nel tempo. Tornando ai 115 progetti entrati short list dopo la‘scrematura’ effettuata online, precisiamo che 53erano in gara per il Bea Italia e che 62 lo erano perla competizione europea. Novità di quest’anno,inoltre, la partecipazione in giuria deirappresentanti delle agenzie e delle strutturecandidate al premio, che hanno potuto presentaredi persona i progetti, spiegarne lo sviluppo eprecisarne i risultati.

BEA ITALIA ED EUBEA AI RAGGI XCominciamo dal Bea Italia, tra i 53 progetti entratiin short list, la categoria più ricorrente è‘Celebrazione/Ricorrenza’ (sette eventi), seguita da‘Evento Pubblico’, ‘Lancio di Prodotto’ e‘Roadshow/Evento Itinerante’, tutte e tre a parimerito con sei progetti ciascuna. La strutturaitaliana che ha il maggior numero di piazzamenti inshort list è La Buccia con sei presenze, a fronte dicinque eventi iscritti in dieci tipologie differenti.Segue Alphaomega che, dopo l’iscrizione di 11eventi al Bea Italia, ne vede cinque in short list. Alterzo posto, a pari merito, Artmediamix (conquattro presenze in short grazie a due eventi iscrittiin cinque tipologie diverse), Filmmaster Events(quattro in short list e sette iscritti), e Sinergie conquattro presenze in short list, a fronte di quattroeventi iscritti in sei tipologie differenti.Quanto all’European Bea, i 62 eventi entratiufficialmente nella short list appartengonoprevalentemente alla categoria ‘Evento

Interno/Convention Aziendale’ (11 progetti), seguitada ‘Lancio di Prodotto/Servizio’, con otto candidati,e a pari merito ‘BtoB’ e ‘Roadshow/EventoItinerante’, con sette progetti ciascuna. Nel caso del premio europeo è interessanteguardare alla composizione della short list perPaese candidato: in testa, con un notevolevantaggio rispetto alle altre nazioni, la Germania,che vanta 33 progetti ‘in odore’ di premio. Aseguire, l’Italia, con sei eventi e, al terzo posto tra iPaesi più ‘virtuosi’, la Francia, con cinque progettinell’ambita classifica.

PRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

Novità dell’edizione di quest’anno, i rappresentanti delleagenzie hanno presentato dal vivo i loro progetti di fronte

alla giuria. In foto, l’intervento di Alfredo Accatino(FilmMaster Events)

e

25

[ EVENTI E AGENZIE ]Eventi iscritti 2012 2011Bea Italia 120 131Bea Europa 146 99Totale 266 230

Totale strutture Bea Italia 48 66Totale strutture European Bea 56 46

[BEA

ITA

LIA

- E

U B

EA]

»

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NON SOLO PREMI: LA 5° EDIZIONEDEL BEA EXPO FESTIVALIl Bea non significa soltanto premi. Nella due giornidel 15 e 16 novembre presso lo SpazioEventiquattro di Milano, in via Monte Rosa 91, siterrà infatti il Bea Expo Festival. La kermesse,

giunta alla quinta edizione, ospiterà le due seratedi premiazione (il 15 saliranno sul podio leeccellenze europee, mentre il 16 sarà la volta dellamigliore creatività made in Italy), e un riccoprogramma di tavole rotonde, workshop, seminari,tra i quali spiccherà la presentazione dell'ottavoMonitor degli Eventi in Italia, realizzato daAstraRicerche per conto di Adc Group.Inoltre, all’interno della manifestazione, si terrà ilsecondo appuntamento con l’e20 RelationalBusiness, il nuovo format di contatto tra aziende efornitori di servizi nel mercato degli eventi,anch’esso ideato da Adc Group.

PRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

26

2004 2005 2006 2007 2008 2010 2011 2012

[EVENTI ISCRITTI BEA ITALIA-EUBEA DAL 2004 AL 2012]

270

260

250

240

230

220

210

200

190

180

170

160

150

140

130

120

110

100

90

80

70

60

50

40

30

20

10

0

TOT.111

103

7468

105

TOT.161

150

TOT.166

TOT.208

TOT.142

TOT.230

144

2009

48

29

78

91

20

131

24

Eventi iscritti

TOT.169

99

TOT.267

120

21

146

Nel 2004 e 2005 il Bea (Best Event Awards) era aperto solo alle strutture italiane. Nel 2006 e 2007 il premio si apre all’Europa: l’EuBea è comprensivo di tutte lestrutture, italiane e straniere. Dal 2008 il premio si divide in Bea Italia per le strutture con sede sul territorio nazionale ed European Bea per le strutture con sede in Europa; a quest’ultimo possono concorrere anche le italiane.

TOT.66

BEA ITALIA

EUBEAEventi italianiiscritti all’EUBEA

AtaHotel Expo Fiera ha dedicato ai giurati un itinerariogourmet, abbinando la degustazione delle specialità regionaliche ospitano le strutture del Gruppo alberghiero alla visitadelle diverse aree dell’hotel (nella foto l’angolo toscanaospitato nella zona fitness)

e

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e20

I TRENDING TOPICS DELLA GIURIAE DELLE AGENZIETra gli argomenti più discussi dai giurati, spiccanosicuramente le riflessioni sullo stadio evolutivo delmedium evento, pressato da una parte dal morderedella crisi economica e stimolato dall’altrodall’affermarsi delle nuove tecnologie digitali. Nelprimo caso, la riduzione dei budget delle aziende nonsembra aver penalizzato l’output complessivo deglieventi realizzati: l’opinione diffusa dei giurati è che lostandard qualitativo dei progetti in gara fosse moltoalto, addirittura superiore a quello dell’annoprecedente. La crisi sembra infatti aver fornito nuovoimpulso agli ideatori e organizzatori, spingendolinella direzione della sperimentazione edell’innovazione, cambi di location compresi. Quantoalle nuove tecnologie digitali, sono in molti a ritenereche queste ultime siano utilizzate, sempre più, inmodo coerente e integrato rispetto all’evento,attivando una proficua sinergia tra offline e online,

che finisce con il fornire un valore aggiunto in terminidi efficacia della comunicazione. Capita spesso, peresempio, che i social network siano utilizzati percreare il palinsesto dell’evento stesso, oppure chel’evento offline sia concepito come la fase centrale diun evento integrato che nasce e termina sulla Rete.

PRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

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[ TIPOLOGIE IN SHORT LIST ]2012 2011

Eventi iscritti per ogni tipologia Bea Italia Entrati in short list Bea Italia Entrati in short listCelebrazione/Ricorrenza 11 7 9 7Congresso/Convegno 2 1 6 1Evento BtoB 5 1 5 3Evento Culturale 8 3 8 4Evento Ecosostenibile 0 0 2 2Evento Educational/Formazione 4 0 5 1Evento Green 3 2 1 1Evento Interno Aziendale/Convention Aziendale 9 5 14 5Evento Low Budget 2 1 7 4Evento Musicale 5 4 1 1Evento per Azienda Non profit/Sociale 2 0 4 3Evento Pubblico 9 6 11 2Evento Sportivo 5 2 6 2Evento Unconventional 11 5 8 6Fiera 6 1 5 4Incentive/Team Building 5 0 7 2Lancio di Prodotto/Servizio 12 6 17 5Roadshow/Evento Itinerante 17 6 12 8Web Event/Evento Media 4 3 1 1Eventi in occasione dei 150 Anni dell'Unità d'Italia 0 0 2 10 di cui 8 già iscritti

al concorso in altre tipologieTotale 120 53 131 64

[BEA

ITA

LIA

]

Tra i 53 progetti entrati in short list per il Bea Italia, lacategoria più ricorrente è risultata essere

‘Celebrazione/Ricorrenza’, con un totale di sette eventi

e

»

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[ EU BEA 2012, LA GIURIA ]

[ EU

RO

PEA

N B

EA

]

[Italy]

1 2 3 4

[Turkey] [France] [Austria]

65

[Spain][Italy]

[Germany]

7 8 9 10 11

[Germany] [Finland] [Czech Republic] [Spain][Sweden]

[Germany] [Germany] [Switzerland] [Germany] [Germany][Norway]

[Portugal] [Italy] [Portugal] [Germany] [Germany][Italy]

[Belgium] [Spain] [Belgium] [Portugal][Germany]

1) Carlo Hermes, presidente giuria EuBea 2012, managing director Hermes & Partner (Italy); 2)Lorenzo Battaglia, delegato Consulta Degli Eventi - Assocomunicazione (Italy); 3) Meltem BayazitTepeler, president Yepud (Turkey); 4) Michel Bensadoun, president Anaé (France); 5) Christoph Berndl,editor in chief Messe&Events (Austria); 6) Ander Bilbao, president Club para la Excelencia en Eventos(Spain); 7)Andrea Bisping, director Icm - Internationales Congress Center München (Germany); 8) NiklasBirgetz, managing director Sefs - Swedish Sponsorship Association (Sweden); 9) Luca Favetta, seniordirector Global Events Emea Sap Ag (Germany); 10) Aki Koskinen, head of external communicationsFortum (Finland); 11) Vera Gajdosikova, event manager Vodafone (Czech Republic); 12) José GarciaAguarod, partner and sales manager Grupo Eventoplus (Spain); 13) Felix Gress, senior vice president,

corporate communications Continental Ag (Germany); 14) Elling Hamso, managing partner Event Roi Institute (Norway); 15) Max Kalbfel, marketing &Sales director Husqvarna (Germany); 16) Andreas Marti, communication consultant Swisscom (Switzerland); 17) Kerstin Meisner, ceo Memo-media(Germany); 18) Michael Mueller, group leader corporate marketing Samsung (Germany); 19) Rui Ochôa, general manager Event Point (Portugal); 20)Daniele Penna, head of sport sponsorship UniCredit (Italy); 21) Gianmaria Radice, experiential marketing manager Bmw (Italy); 22) Nadia Reis, directorof public relations, csr and brand activation Sonae Mc (Portugal); 23) Michael Rose, director of protocol and events Deutsche Messe (Germany); 24) BeateSchlegel, project manager events and trade shows Siemens (Germany); 25) Rolf Shumann, head of global marketing communication Škoda Auto (CzechRepublic); 26) Christian Seidenstuecker, president Ises Europe (Germany); 27) Gregory Smet, marketing consultant Experience Magazine (Belgium); 28)Christoph Tessmar, director Barcelona Convention Bureau (Spain); 29) Brigitte van Dam, marketing & communications manager Alcatel-Lucent (Belgium);30) Joel Francisco Vicente, LineUp Events Factory manager partner, vice president Apecate and president of the events area (Portugal); 31) Detlef Wintzen,president Famab, managing director and creative director insglück - Gesellschaft für Markeninszenierung mbH, Berlin (Germany); 32) Sjoerd Weikamp, editorin chief Event Branche (Netherlands)

e

[Germany] [Netherlands]

[Czech Republic]

12

13 14 15 16 17 18

19 20 21 22 23 24

25 26

31 32

27 28 29 30

e20PRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

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www.visitmalta.com/mice

MALTAMADE FOR MEETINGS

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e20

Altro tema ricorrente nei commenti dei giurati èsicuramente il forte apprezzamento nei confronti delnuovo format di questa edizione 2012 del Bea, cheha visto i rappresentanti delle agenzie partecipare dipersona ai lavori della giuria tramite la presentazionelive dei loro progetti. Fattore quest’ultimo che haavuto un riflesso positivo sia sui giurati che hannopotuto così inquadrare meglio gli eventi in concorso,ponendo anche domande dirette ai creativi, sia suirappresentanti delle agenzie che hanno potuto

beneficiare di un’ottima occasione di visibilità epubblicità.Tra le critiche costruttive emerse, da evidenziare larichiesta, espressa soprattutto dai rappresentantidelle agenzie, di avere più minuti a disposizione perle loro presentazioni live, e il giudizio non semprepositivo dei giurati nei confronti dei video delleagenzie (utilizzati per le presentazioni degli eventi inconcorso) non necessariamente realizzatiappositamente per una giuria e dunque non sempreall’altezza di spiegare idea, sviluppo, implementazionee risultati del progetto in modo chiaro ed efficace.Infine, un invito, arrivato da più parti: care agenzie,illustrate in modo chiaro il ritorno economicodell’evento, senza timori.

I COMMENTI DEI GIURATI E DELLEAGENZIENelle pagine che seguono presentiamo una sortadi ‘dietro le quinte’ del Bea, dedicando spazio aicommenti ‘a caldo’ espressi dai giurati e dairappresentanti delle agenzie che hanno svolto leloro presentazioni, dal vivo, di fronte alla giuria.Per tutti, invece, l’appuntamento con laproclamazione dei vincitori e con la cerimonia dipremiazione è per il 15 e 16 novembre a Milano,presso lo Spazio Eventiquattro, a conclusione delBea Expo Festival 2012.

PRIMO PIANO[bea italia ed eubea]

31

[ EVENTI IN SHORT LIST PER TIPOLOGIA ]Tipologia n° eventiB2B Event 7Celebration/Festivity 5Congress/Conference 2Cultural Event 2Incentive/Team Building 1Internal Event/Convention 11Launch Event 8Musical Event 2Non Profit/Social Service Event 2Public Event 5Road Show 7Sports Event 1Trade Show 1Unconventional Event 4Web Event 4Totale complessivo 62

[EU

RO

PEA

N B

EA

]

[ NUMERO EVENTI ISCRITTI E IN SHORT LIST PER PAESE ]N° Eventi % su totale Eventi in short list

AUSTRIA 1 1% 1CZECH REPUBLIC 1 1%DENMARK 3 2% 3ESTONIA 1 1%FRANCE 7 5% 5GERMANY 58 40% 33HUNGARY 1 1% 1IRELAND 3 2%ITALY 21 14% 6LUXEMBOURG 1 1%NETHERLANDS 8 5% 1NORWAY 2 1%PORTUGAL 17 12% 4RUSSIA 5 3% 1SPAIN 8 5% 3SWEDEN 4 3% 2UK 5 3% 2Totale complessivo 146 62

[EU

RO

PEA

N B

EA

]

e

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e20INTERVISTE A CURA DI

MARINA BELLANTONI

ILARIA MYRLA GIURIA[bea italia 2012]

LE OPINIONI DEI GIURATI DEL BEA ITALIA 2012Giro di microfono tra giurati del Bea Italia 2012 per conoscere il loro parere in riferimento ai progetti in gara e alnuovo format che offre alle agenzie l’opportunità di presentare dal vivo i loro eventi.

PRESIDENTE DI GIURIA

Gianni Davi, buyer, responsabile per categoria eventi & convention e sponsorizzazioni UniCredit Group È stata un’esperienza molto positiva, sono contento di essere il presidente che ha tenuto a battesimo questo nuovo for-mat, che prevede la presentazioni live delle agenzie in giura. Si tratta di una innovazione utile sia per noi giurati, per in-quadrare e valutare l’evento con più precisione, sia anche per le agenzie, in quanto ottima occasione di visibilità e pub-blicità. La crisi in atto ha accentuato la competitività, riscontro infatti una notevole qualità complessiva dei progetti inconcorso, più elevata rispetto allo scorso anno. Le aziende sono alla ricerca di idee nuove e forme innovative, anche‘scioccanti’, che puntano a rimanere impresse nella memoria. Bene anche la varietà di location: dopa tante edizioni incui trovavamo sempre città come Roma e Venezia, quest’anno molti hanno scelto Milano.

Susanna Aldinio,scenografo tv, docente pressol'Accademia di Belle Arti di BreraMolto utile l’idea di far presentare ai creati-vi l’evento, per descrivere al meglio, dal loropunto di vista, quello che volevano ottenere,molto più di quanto si possa fare con un vi-deo. Per noi giurati, poi, l’opportunità di faredomande e approfondire. Ciò che conta è l’i-dea creativa e, quando c’è la crisi, l’idea

creativa diventa ancora più importante, per-ché i budget si restringono. Mi aspettavo qualcosa di più nelletecnologie utilizzate: niente di nuovo. Ma forse non è il mo-mento giusto: per investire in nuove tecnologie i clienti devo-no avere piena fiducia.

Antonio Allegra, italian market directorstickers & cards Panini Trovo che i progetti visionati, che spaziano da alcu-ne iniziative low budget ad altre con investimentimolto importanti, siano particolarmente interessan-ti. Ho apprezzato, in alcuni casi, la sinergia fra onli-ne e offline, che dava vita a operazioni integrate econtinuate nel tempo. Il formato di questa edizioneè senz'altro interessante, in quanto incontrare leagenzie e fare domande sul ‘dietro le quinte’ rende

sicuramente molto più ricco il nostro giudizio.

Elena Aniello, direttore marketingstrategico Gruppo AmadoriUna giornata come quella di oggi è impor-tante, perché l’evento sta vivendo una faseevolutiva: in un momento in cui diventa dif-ficile trovare i budget, l'utilizzo di questostrumento di comunicazione deve diventarecoerente e funzionale con la strategia com-plessiva. Bisognerebbe, però, capire che co-sa si intende per creatività nell'ambito di

un processo di localizzazione di un eventointernazionale. Un'altra riflessione riguarda la scelta dei lavori da farconcorrere: c'è una differenza fra iscrivere un evento o un lavoro dell'a-genzia, e il rischio è di penalizzare chi ha realizzato il progetto. Infine,un suggerimento: ridurre il numero dei lavori che arrivano in shortlist,per avere più tempo per valutarli.

Riccardo Belli, brand events manager eniÈ la prima volta che partecipo, come giurato, al

Bea. Mi sembra che il livello dei lavori iscritti siaelevato, c’è molta qualità. Inoltre, il nuovo formatche prevede l'intervento delle agenzie durante lasessione plenaria è molto positivo, in quanto dà

ai realizzatori dell'evento la possibilità di raccon-tare a voce quello che è spiegato in maniera più

fredda da un video o dai supporti cartacei.

Fabio Camerano,direttore eventi Poste ItalianeAzzeccata la scelta di dare spazio alle agenzie conuna presentazione dal vivo. Ho notato grande va-rietà di casi e aziende. Molti gli stimoli. Eventi inte-ressanti per le tecnologie utilizzate, per l’utilizzo dilocation che non conoscevo, e per le idee creativeinnovative.

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LA GIURIA[bea italia 2012]

Andrea Campelli, direttore comunicazione,media e relazioni esterne Conad Molti eventi interessanti, si sta sviluppando molto ilconcetto di lavorare ‘sui contenuti’ più che sulla for-ma. Il nuovo trend è ‘deliverare’ contenuti coerenticon la mission e i valori aziendali. Importante la pre-senza delle agenzie per raccontare i progetti: è un va-lore aggiunto. Da rivedere alcune categorie, quella del-le media relation, per esempio, va valorizata e stacca-ta come valutazione. E poi la questione della coerenza

con i valori aziendali, è centrale, la più importante.

Giorgio Contu,responsabile comunicazione,

media ed eventi Citroën Italia Sicuramente avere le agenzie che illustrano gli eventi

è un'innovazione importante, che porta un grande va-lore aggiunto; così come era concepita prima, la pre-

sentazione era asettica e tante volte non faceva capi-re i valori e il lavoro che sta dietro a un progetto. Hovisto dei progetti molto interessanti e una creatività

crescente: probabilmente molto è dovuto alla crisieconomica attuale, che induce a organizzare più pro-getti con budget più bassi rispetto a quello che vedevamo nel passato.Questo dimostra ancora una volta che se dietro c'è un'idea interessan-

te, non necessariamente occorrono budget enormi per realizzarla.

Umberto D'Oriano,business unit consumer advertising WindLo standard qualitativo valutato in fase di selezione on-line è stato molto alto. Oltre a ottime esecuzioni in ter-mini di produzione e gestione, a stupire è l’efficacia dialcune idee creative che, con mezzi limitati, portano aeccellenti risultati. La novità principale sta nella consta-tazione di quanto il legame tra eventi, mondo digitale esocial sia ormai imprescindibile.

Paolo Carnevale Baraglia, direttoreprogrammi di marketing Ibm Italia Interessante e utile avere una visione d’insieme deiprincipali eventi. Qualità in crescita, l’utilizzo delmarketing mix è sempre più a 360 gradi. Molti even-ti a Milano, dopo che lo scorso anno era stato l’annodi Roma. Nuove tecnologie molto utilizzate. Semprepiù evoluta la tendenza di usare luci e scenografie.Bene la presentazione delle agenzie, per fornire unracconto più completo dei progetti in gara.

Luca Corsi, responsabile comunicazione ed eventi Vorwerk FollettoÈ la seconda volta che, in qualità di giurato, par-tecipo al Bea, e trovo questa edizione molto ric-ca. Mi sembra che si sia notevolmente ampliato

lo spettro degli eventi iscritti, nonostante il perio-do non facile. Per quanto riguarda la presenza

delle agenzie, trovo che sia un'ottima scelta, per-ché consente di approfondire alcuni aspetti e da-

re quel valore aggiunto che spesso non si riesce acogliere attraverso il video o le schede tecniche.

Patrizia Gilberti,responsabile relazioni esterne Upa

Ho notato con piacere il buon livello dei progettiiscritti. Se vi è stata particolare attenzione al con-tenimento dei costi, questa si è spesso tradotta inun’ottimizzazione delle risorse. Interessante, in al-cuni casi, la selezione della location e l’uso di tec-

nologie multimediali e di una pluralità di piatta-forme, con ampio ricorso ai social media, per lagestione e la comunicazione dell’evento. Alcuni

progetti, anche con budget contenuti, mi sono parsiparticolarmente efficaci e innovativi nel comunicare i valori di una

marca attraverso un programma articolato di attività.

Alessandra Lanza,presidente Consulta degli Eventi

Gli eventi visti mi piacciono, il livello è alto, supe-riore rispetto a quello visto in altri anni. Molti even-ti iscritti dalla Consulta degli Eventi sono entrati in

shortlist: questo dimostra come la Consulta sia unagaranzia di qualità. Quanto all’idea delle presenta-zioni live, il modello è ottimo, offre opportunità in

più sia ai giudici per comprendere meglio il proget-to, sia alle agenzie per spiegarsi con chiarezza.

Alberto Federici,responsabile corporate identity UnipolLa qualità degli eventi che abbiamo valutato in giuria èdecisamente elevata. La nuova formula di invitare leagenzie a spiegare i loro progetti è senza dubbio utile,ma inevitabilmente allunga i tempi di votazione e deci-sione. Sarebbe quindi vantaggioso, per restringere nelfuturo la durata delle sessioni plenarie, ridurre i lavoriche entrano nella shortlist.

Simona Zanette, presidente Iab ItaliaDalla presentazione degli eventi di questa mattina honotato degli spunti interessanti di commistione fra tec-nologia e territorio. L'opportunità data alle agenzie dipresentare a voce l'evento è un fattore per loro moltopositivo; forse dovrebbero però imparare a sfruttaremeglio questa occasione, soprattutto perché la presen-tazione dal vivo fornisce ai giurati degli elementi che lafredda carta e il solo video non riescono a trasmettere.

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e20LA GIURIA

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[bea italia 2012]

Elisabeth Leriche,advertising e crm manager Renault Italia Abbiamo visto oggi molti progetti di altissimo livello.Quello che mi ha colpito è come tutti siano trattati a360 gradi; si nota l'impegno, sempre maggiore, delleagenzie nell'integrare i vari mezzi. L'intervento dei rea-lizzatori dei progetti è sicuramente utile, in alcuni casidavvero determinante, perché il video di presentazionenon era esaustivo. Bisognerebbe però inquadrare me-glio la valorizzazione dei piani media e del ritorno di

investimento: per questo sarebbe utile che gli organiz-zatori del premio dessero, a chi viene a presentare, degli input piùchiari, in modo che possano dare risposte utili alla nostra valutazione.

Claudio Plazzotta, giornalista Italia OggiLa qualità dei lavori 2012 è decisamente più alta chein passato. La crisi aguzza l'ingegno, non c'è che dire.Sono felice per l'aumento di eventi dedicati ai dipen-denti, alla forza vendita, e per la scrematura di quelli

che io definisco 'eventi-fuffa': quelli con molti vip,gastro-star e dj set di Asia Argento. Ho molto apprez-zato anche la completa integrazione degli eventi coisocial network, usati sempre più spesso per creare ilpalinsesto dell'evento stesso. Le agenzie, infine, do-

vrebbero illustrare in maniera più chiara il ritorno eco-nomico dell'evento, senza timori.

Diego Rinallo, professore associato dimarketing e docente di event marketingpresso Euromed Management e UniversitàBocconiÈ la prima volta per me in giuria. Faccio una criticacostruttiva: a volte si vede che i video (di presentazio-ne del progetti, ndr) sono stati creati per altri motivi enon per essere visionati da una giuria. Quindi, spesso,mancano le informazioni di base per esprimere, comegiurati, un giudizio ragionato. Le schede vanno com-

pilate con attenzione e non all’ultimo momento. Co-munque, posso dire che il livello degli eventi è alto, ho notato grandequalità. Il ruolo chiave lo svolge l’innovazione tecnologica.

Laura Marchini,communication manager Carlsberg Italia Tanti spunti. Presentare i progetti è un valore ag-giunto, ma servirebbe una migliore contestualiz-zazione in fase di presentazione, per fornire allagiuria un quadro più completo. Nuove tecnologiee video-mapping tra gli aspetti più interessanti.

Gaia Quaranta,senior international marketing

co-ordinator Burberry (Gruppo Fossil)Ho preso visione di 30 video su altrettanti eventi

aziendali. La qualità dei lavori è risultata, in quasitutti i casi, decisamente alta. Le idee creative, inte-ressanti e innovative, sono state sostenute da ese-

cuzioni qualitative e in linea con i brief creativi.Sono rimasta particolarmente colpita dall’utilizzo

diffuso di tecnologie anche molto avanzate e dinew media, compresi i social network, entrati a pie-

no diritto fra i principali mezzi di comunicazione per la maggiorparte delle realtà analizzate e rivolti non solo al target più giovane.

Margherita Ruggiero, membro comitatoesecutivo Federcongressi e coordinatore per

la categoria 'Incentive & MotivationPrograms Management'

Ho trovato la qualità dei lavori iscritti al Bea ottima,come sempre. È interessante che siano aumentati i

web event e gli eventi green, a riprova delle tenden-ze che ho appena visto riconfermate dagli organizza-tori di eventi di tutto il mondo nel corso delle sessio-

ni education Mpi la scorsa settimana nell’ambito del-l’Imex America. La categoria incentive/team buildingnon aveva eventi in shortlist. Questa è stata probabilmente la catego-ria più colpita dalla crisi degli ultimi anni; speriamo che nelle prossimeedizioni si possa vedere un maggior numero di incentive iscritti al Bea.

Patrizia Rutigliano, presidente FerpiTra i molti progetti presentati nel concorso, alcunisono stati particolarmente interessanti, soprattut-

to nell’ottica di valorizzazione dell’evento comemezzo di comunicazione innovativo.

In questo particolare momento, che vede un decre-mento degli investimenti anche nel mercato degli

eventi, è importante puntare su qualità e innovazio-ne dei progetti, sfruttando appieno le caratteristichetipiche degli eventi in termini di memorabilità ed ef-

ficacia, grazie alle opportunità di coinvolgimentoemozionale. Da segnalare per la strategia di comunicazione e il me-dia mix l'operazione 'Mini Photo Box', che utilizza innovazioni tec-nologiche particolarmente coinvolgenti per il target giovani, utiliz-zando la tecnica dinamica on site e Facebook, invitando gli utentiall’interattività.Anche i progetti 'Do you Ringo/Barilla' e 'Aperol-

Spritz@home' evidenziano una particolare forza dell’idea creativaper quanto riguarda l’ambientazione territoriale.

Filomena Rosato, vice presidente AssorelL'intervento delle agenzie permette di entrare meglionel progetto presentato. Per quanto riguarda i lavoriesaminati, c'è ancora una certa vitalità da parte delleaziende nella realizzazione di eventi e nello stanzia-mento di budget, per quanto molto contratti. In mol-te occasioni, però, la giuria ha dovuto eliminare alcu-ne valutazioni, in quanto mancavano dei dati impor-tanti: in particolare, quella della notorietà del ritornostampa è risultata, quasi sempre, fuori contesto e

non valorizzata a monte dall'azienda. Un appello alleassociazioni di categoria: creiamo un tavolo di lavoro per monitora-re e valutare i parametri entro i quali le aziende e le agenzie devo-no mantenere un contenuto di comunicazione, ai fini delle valuta-zioni nelle giurie dei premi.

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LE AGENZIEe20 [bea italia 2012]

35

Alessia Berriola,senior account manager Alphaomega

La presentazione dal vivo è un’ottima occasione per per-mettere alla giuria di valutare con più elementi i progetti inconcorso. È dunque un valido strumento di ausilio per l’as-

segnazione dei premi.

Andrea Broggi, key account Ammiro Y2kÈ la prima volta che la mia agenzia partecipa al Bea.Trovo che la formula delle presenzioni live sia effica-ce, perché il materiale video e cartaceo, per quanto

esaustivo e abbondante, non può dare visibilità a tut-ti gli aspetti, che invece a voce è più facile sottolinea-

re. Nel nostro caso, l'evento 'Il Duomo ti illumina',realizzato per l'Arcidiocesi di Milano, abbiamo per

esempio potuto spiegare tutto il 'dietro le quinte' el'impegno profuso nel mettere insieme i molti interlo-

cutori diversi coinvoltinella proiezione sul Duomo.

Bruno Bertelli,direttore creativo esecutivo Publicis

Molto interessante poter raccontare alla giuria ilproprio lavoro, anche se le case history devono es-

sere in grado di spiegarsi da sole. Certo il fattoreumano, il fatto di essere fisicamente presenti in

giuria, può fare la differenza.

Andrea De Santis, partner AploadMolto favorevolmente colpito da questa dinamica dicoinvolgimento delle agenzie in termini di presenta-zione live dei progetti, perché permette di descriveree raccontare in maniera strutturata le varie fasi del-

l’evento, utile per esprimere un giudizio ragionatosull’evento stesso.

Alfredo Accatino,direttore creativo FilmMaster EventsRitengo la nuova formula molto positiva, in quantoconsente di spiegare quello che spesso non si riescea evincere dalle presentazioni. In qualche modo,rende anche giustizia a quello che è stato realmenteil lavoro dell'agenzia: spesso, infatti, gli eventi ri-escono meglio dei filmati che li illustrano, mentre al-tre volte i video sono migliori dell'evento. Inoltre, ri-spetto al passato, si è forse tolto il mistero della giu-

ria che decide senza contraddittorio. Sicuramente tut-to ciò allunga molto il tempo delle votazioni: tutto è perfettibile, mapenso che sia stata imboccata una buona direzione.

Francesco Antinolfi, direttore creativo BbbOttima esperienza, che spinge a raccontare, in po-che battute e pochi minuti, l’essenza del proprioprogetto cui si è lavorato per mesi e mesi. Utile an-che per mostrare il volto delle persone che hannosviluppato i progetti.

Micaela Cremonesi, senior account estrategist George P. Johnson (in Italiarappresentata da Events&Exhibitions)Questa possibilità è senza dubbio molto interessan-te, in quanto dà l'opportunità alle agenzie di intera-gire con la giuria; inoltre, è di grande stimolo perchési ha la possibilità di incontrare, mentre si aspetta diintervenire, le altre agenzie in un contesto diversoda quelli più canonici.

Maria Vitale,project manager for special events NextFornire alla giuria un racconto vissuto, piuttosto chesolo un filmato, è un’ottima occasione. Nel nostrocaso, l’intensità del lavoro si comunica meglio conl’interazione di persona, anche se tre minuti non so-no molti. Proporrei di darne cinque o sei.

Arduino Di Renzo, senior account ProdeaÈ una modalità divertente e inaspettata; l'emozionedi parlare davanti a una platea può però non per-mettere di illustrare appieno le intenzioni dell'even-to. Tre minuti certamente non sono molti, ma cer-chiamo di sfruttarli al meglio. È importante arrivarepreparati, per poter dare quell'informazione aggiun-tiva o quel dato numerico che nel video, in cui è già

condensato tutto il progetto, non sono trattati.

Leonardo Caccetta,partner Amarena CompanyÈ un'ottima opportunità, che andrebbe forse sfrut-tata un po' meglio, organizzando a priori deglieventi in cui le agenzie abbiano più tempo e spazioper descrivere i loro progetti e attività. A mio avvi-so, si dovrebbe fare una più grossa scrematura ‘amonte’, tenendo conto anche della diversità dei fat-turati delle agenzie che si iscrivono. Sarebbe cioègiusto che gli organizzatori del premio domandas-

sero a chi si iscrive i requisiti che le aziende ci richie-dono per entrare nell'albo fornitori.A oggi, l'agenzia si trova a dover preparare delle presentazioni il piùdescrittive possibili, perché tre minuti di spiegazione non sono nulla.

Passiamo ora la parola alle agenzie, intervenute per presentare i propri eventi. Ecco cosa pensano del nuovo formatche ha consentito loro di sintetizzare i progetti di fronte ai giurati ‘vis à vis’.

INTERVISTE A CURA DI

MARINA BELLANTONI

ILARIA MYR

Page 36: e20 Sett_Ott 2012

e20LE AGENZIE

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[bea italia 2012]

Lucio Furlani, direttore creativo Newton Lab (Gruppo Sole 24 Ore)Questa innovazione è importante perché il fatto dipresentare dal vivo l’evento permette di trasmetterecon maggiore efficacia, rispetto a un video, l’essenzadel progetto.

Giuseppe Mascitelli,presidente Filmare GroupL'innovazione introdotta quest'anno è molto interes-sante; bisognerebbe però poter spiegare i progetti conil giusto tempo e presentando qualsiasi materiale. Pre-sentare a voce è di per sé un controsenso: nel caso delnostro evento, 'Underground Gessi Experience', sareb-be stato molto utile mostrare qualche video o foto,che al momento di consegnare il materiale per l'iscri-zione non erano pronti. Se, insomma, la presentazione

degli eventi diventasse un evento in sé, sarebbe sen-z'altro più divertente anche per i giurati.

Giorgio Giordani,presidente Spencer & Lewis

Il format risulta sicuramente più vincente rispettoalle edizioni precedenti, perché il rapporto vis à visè sempre meglio rispetto a quello via carta o web.Questo presuppone una spiegazione del perché uncerto evento è stato portato, e i tempi stretti sono

probabilmente tiranni, ma rimane comunque unaformula vincente e utile. Lo si è visto anche nel caso del nostro

evento, 'Body worlds. Il vero mondo del corpo umano', per il qualel'approfondimento a voce si è rivelato importante.

Federico Gusman, client directorPromoconvention/Input GroupOggi ho presentato il '50enario del registro italiano Al-fa Romeo', nella categoria delle celebrazioni. Illustrarei lavori è senza dubbio una grossa opportunità per ag-giungere alle immagini altre informazioni e dati im-portanti. Parlando del nostro evento, è stato importan-te indicare che, nonostante il budget fosse contenuto,si sia potuto comunque raggiungere un grande risulta-to a livello di immaginario e di ritorno stampa.

Davide Mazzucchelli,event division director SinergieÈ un format che dà un valore aggiunto rispetto aglianni passati, in quanto permette all'agenzia di andareoltre un video che dura solo due minuti e mezzo. Sicu-ramente è una novità anche per i giurati, che devonoforse ancora prendere le giuste misure, ma è un buoninizio. Nel caso della nostra campagna '1000 Comuni'per Vodafone, per esempio, le domande che sono stateposte erano pertinenti. Un consiglio, dare un po' più di

tempo alle agenzie per l'esposizione, tre minuti sonopochi e obbligano a sintetizzare al massimo per non tediare i giurati.

Benedetta Gagna,senior account Challenge SportmarketingOttima occasione, ma pochi i minuti a disposizione.Molto valida la parte delle domande, anche per ca-pire ciò che non era abbastanza chiaro nella propriapresentazione.

Federica Goffy, project manager SinergieCredo che fare intervenire le agenzie sia una bella

idea, in quanto un progetto è reso più reale dalvolto umano che lo ilustra. Una spiegazione dal vi-

vo del lavoro che c'è dietro all'evento e come si èarrivati alla sua realizzazione è sicuramente fonda-mentale per i giurati per riuscire a capire anche solo metà di quello

che si vede in un video di pochi minuti. Inoltre, è una grande oppor-tunità per noi agenzie anche da un punto di vista promozionale.

Luca Lazzaris, partner MismaondaPartecipiamo per la prima volta al Bea, ed è senza

dubbio un'esperienza molto positiva. Presentare dalvivo il progetto alla giuria è importante, perché con-

sente alle agenzie di spiegare esattamente come èstato svolto il lavoro e, ai giurati, di porre qualche

domanda di approfondimento. Il video e la documen-tazione raccontano una parte, ma le parole dirette

possono sviluppare ulteriormente la conoscenza.

Serena Lembo,strategic account MenCompany

È corretto che si possa parlare di un percorso chesi costruisce in moltissimo tempo, e che in un vi-

deo si corre il rischio di non trasferire correttamen-te. Un'osservazione soltanto: di solito chi raccogliei materiali per l'iscrizione ai premi non è la perso-

na che lo ha seguito, ma l'ufficio stampa dell'a-zienda. Quindi ci vorrebbe forse maggiore sinergiafra azienda e agenzia, per poter raccontare meglio

alcuni aspetti del progetto”.

Guido Guenci, responsabile comunicazione Piano BLa partecipazione al Bea è per le agenzie un investimento, e quindi offrire l’oppor-tunità di poter raccontare esattamente quello che è stato un evento, al di là di fotoe video, è molto importante. Inoltre, è un'occasione per incontrare amici e 'nemici'del mondo degli eventi. Senza dubbio è stimolante sia per noi che per i giurati, chepossono così farsi raccontare meglio quello che devono votare.

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e20 LE AGENZIE[bea italia 2012]

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Marco Pontini, direttore generalecommerciale e marketing Radio ItaliaL'idea di fare intervenire le agenzie è senza dubbiovincente; certamente allunga i lavori della giuria,ma dà allo stesso tempo la possibilità di raccontarecose che altrimenti sarebbe difficile spiegare attra-verso un documento telematico, oltre che alla giuriadi interagire con l'organizzatore. Nel caso del no-stro evento, 'Radio Italia Live', sono state poste duedomande - una legata a come le istituzioni hanno

supportato l'evento e l'altra sul piano media - chenon avevamo trattato altrove. Quindi abbiamo dato delle informa-zioni in più, utili per il giudizio.

Roberto Terzaghi, amministratore unicoChallengeUtilissima la presentazione. L’aspetto più importantesono le domande: in diretta e ‘senza rete’, utile an-che per imparare a prepararsi al meglio nella pre-sentazione di un progetto.

Gabriele Trasarti,co-marketing manager ArmosiAQuesta modalità di presentazione è assolutamentepositiva. Presentandosi direttamente, gli esponentidelle agenzie possono portare un valore aggiunto,presentando con più chiarezza il progetto.

Massimiliano Palmetti,direttore creativo AlphaomegaOttima occasione il fatto di poter presentare glieventi, anche se in maniera così compressa si fa fa-tica a capire il processo e si valutano solo le imma-gini, spesso simili tra loro. Servirebbe dunque unpo’ più di tempo per poter descrivere l’emozionedell’evento.

Mirta Pezzato e Mako Onfmann,partner Ewt

La nuova formula è assolutamente efficace,e consideriamo un vero onore essere stati

selezionati nella short list e chiamati a pre-sentare il progetto. La nostra agenzia avevala fortuna di avere un evento, la presentazione

della nuova Bmw Serie 6 Gran Coupé, che si spiegava molto attraver-so le immagini video. Ma sicuramente con progetti diversi l'opportu-

nità di spiegare e di poter rispondere alle domande della giuria rendela presentazione del progetto molto più efficace.

Gianmarco Sandri,ceo &co-founder Artmediamix

Mi è piaciuto molto il fatto di argomentare i proget-ti, perché si tratta di concetti complessi non sempreriassumibili efficacemente in un breve filmato. Quel-

lo con la giuria è un confronto importante.

Massimo Romano,amministratore delegato Spencer & LewisConsidero l'opportunità di presentare dal vivo allagiuria assolutamente essenziale. Un conto è vederela scheda o un video, un altro è spiegare cosa è sta-to l'evento e come si è potuto realmente interveniresull'evento, e raccontare le sue dinamiche e le emo-zioni che si sono vissute realizzandolo, difficilmentecomunicabili attraverso un filmato. Per il nostroevento, 'Body Worlds. Il vero mondo del corpo uma-

no', sono state poste domande legittime, a cui pote-vamo rispondere solo di persona. Abbiamo così potuto fare capirecon esattezza quello che abbiamo fatto e come è stato utile il no-stro supporto.

Massimo Palmieri, fondatore bespokePresentare il progetto in giuria è una grande oppor-tunità, soprattutto per noi che siamo una startup,perché significa un’occasione in più di visibilità, perfarsi conoscere.

Luca Piacentini,strategic account MenCompany

Trovo corretto dare la possibilità all'agenzia che hascelto di partecipare al Bea, investendo anche eco-

nomicamente per farlo, di poter fornire alla giuriaquelle sfumature che un video o report scritto fanno

fatica a fornire. Forse abbiamo commesso l'errore di non portaretutto il materiale aggiuntivo - che comunque era esplicitamente non

richiesto -, ma trovo che sia una buona idea da portare avanti.

Claudio Sbragion,chief art director Input Group/Dpr

Il fatto di presentare dal vivo è un'ottima cosa, inquanto permette di parlare dei retroscena dell'e-

vento. Ci si potrebbe anche spingere oltre: soprat-tutto per spiegare gli eventi b2b, si potrebbero

proiettare i video utilizzati all'interno dell'eventostesso, che forniscono molte informazioni aggiun-tive. Inoltre, per le agenzie è un'ottima occasione

di visibilità davanti alle aziende.

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Partiamo subito dai dati. O meglio, dalla mancanzadi dati. Perché il fatto che non esistano indaginiaggiornate e approfondite sul mercato congressualeitaliano (l'ultima risale al 2009, ndr) è forte spia dellacrisi che il comparto sta attraversando. Ciò avviene in controtendenza con il contesto europeo,dove si registra una significativa ripresa. Perché l'Italianon riesce ad agganciare il rinnovato slanciointernazionale? Come e con che mezzi possiamodiventare più competitivi? In questa indaginecercheremo di mettere in luce le problematiche delsettore e le prospettive future con l'ausilio di esperti esoprattutto dando voce agli attori principali delloscenario: centri congressi, agenzie e partner. Perché lameeting industry può e deve tornare a essere unagrande opportunità per il nostro Paese in termini direddito e occupazione.

FOTOGRAFIA DEL CONGRESSUALE OGGIPer addentrarci nel tema, abbiamo chiesto a PaoloZona, presidente Federcongressi&eventi,l'associazione nazionale che rappresenta la meeting &incentive industry italiana, di tracciare un quadro dellasituazione attuale. “Lo scenario certamente non èpositivo - commenta Zona -. È evidente che il compartosta soffrendo così come tutte le realtà del nostro Paese.La sfavorevole congiuntura economica non consentealle imprese di crescere e di essere competitive sul

mercato. In particolare, nonostante i dati Icca(International Congress and Convention Association)presentati recentemente rilevino che a livello europeosoffra più il comparto corporate rispetto a quelloassociativo, in Italia mi sembra che sia esattamente ilcontrario: l'associativo è decisamente più penalizzatoanche a causa della politica di spending reviewattuata dal Governo”. Un prospetto decisamente poco incoraggiante quellodelineato da Zona, che ammette che l'Italia si trova aessere il fanalino di coda d'Europa. “La nostra brandreputation non è all'altezza di quella degli altri Paesi. Imotivi sono più di uno: carenze infrastrutturali,eccessiva pressione fiscale e, soprattutto, mancanza diuna strategia di promozione coordinata eadeguatamente competitiva”.In un momento storico come questo, dove la domanda

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La salvezza è ilmercato internazionale

NEL CONGRESSUALE, L'ITALIA È IL FANALINO DI CODA D'EUROPA. COLPA DELLA SVENTURATACONGIUNTURA ECONOMICA? SÌ, MA NON SOLO. L'EUROPA CI DIMOSTRA CHE A FARE LA DIFFERENZAÈ LA CAPACITÀ DI PROMUOVERE UNA DESTINAZIONE. CERTO, SAREBBERO AUSPICABILI UNA NUOVA POLITICAFISCALE, MAGGIORE SINERGIA CON LE ISTITUZIONI, UN CB NAZIONALE OPERATIVO... UN PUNTO METTE TUTTID'ACCORDO: LA VERA OPPORTUNITÀ È IL MERCATO INTERNAZIONALE.

DI SERENA ROBERTIINCHIESTA[congressuale]

PAOLO ZONA, PRESIDENTEFEDERCONGRESSI&EVENTI

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[ PRONTUARIO DI SOPRAVVIVENZA PER OPERATORI CONGRESSUALI ]

- Essere strutture estremamente flessibili- Non appesantire i costi fissi- Parola d'ordine, dinamicità- Promuoversi, promuoversi, promuoversi- Essere disposti a lavorare con margini di guadagno

non paragonabili a quelli di qualche anno fa- Resistere oggi per esserci domani

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A]

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interna è a dir poco stagnante, puntare almercato internazionale appare essere la via piùstrategicamente percorribile per risanare ilcomparto. “All'estero ci percepiscono come unPaese meraviglioso, ma che purtroppo presentadelle problematiche politiche, fiscali e diaffidabilità non indifferenti - prosegue Zona -.Arranchiamo anche nel fidelizzare la clientela straniera.Basti pensare che in Italia oggi i congressi internazionaliorganizzati sono circa 1/5 di quelli realizzati in Spagna!Alla tavola rotonda promossa da Fiera Milano Congressie il Comitato Italiano Icca dello scorso 30 agosto, hoascoltato l'intervento del rappresentante di VisitDenmark sulla situazione nazionale: in Danimarcahanno sostanzialmente una sola destinazione forte,Copenaghen, ma con un investimento di soli 150milaeuro hanno dato vita a un Osservatorio di primissimolivello e hanno attivato una promozione moltoefficace”. Il caso danese ci dimostra che non è sempre necessariodisporre di grandi budget e risorse territoriali perassicurarsi un buon ritorno. Ciò che fa la differenza è lacapacità di comunicare e promuovere al meglio unadestinazione e, ovviamente, poter contare su untessuto imprenditoriale che la sostenga.

PASSIAMO ALL'AZIONE!Una volta delineata la situazione, è necessario passareall'azione. “Il congressuale necessita dei medesimiinterventi di cui hanno bisogno tutte le imprese italiane.Primo, modifiche alla riforma del lavoro, perché lariforma Fornero è quanto di più penalizzante possaesserci per il settore - spiega Zona. Secondo, laquestione banche: oggi queste ultime fanno il buono eil cattivo tempo, le imprese hanno bisogno di credito edi una nuova politica fiscale. Terzo, le istituzioni devonoappoggiare il settore sia a livello nazionale che locale,sostenendo candidature all'estero, mettendo adisposizione sedi e servizi e soprattutto creando unacultura dell'ospitalità del territorio. Quarto, devefinalmente partire l'attività di un Convention BureauNazionale autonomo, gestito da tecnici del mestiere,che sia operativo e attui una politica di promozionecoordinata”.

A che punto siamo con il CB dopo le vicissitudini legatealla sua nascita? “Ora il Convention Bureautecnicamente è in liquidazione - commenta Zona -, mac'è un grande punto interrogativo sul suo destino. Ifondi ci sono, si tratta di circa quattro milioni di euro.Mi auguro che la situazione si sblocchi il primapossibile”.Federcongressi&eventi nel frattempo prosegue nel suoimpegno di rappresentanza del settore sia delle impresepubbliche che private. “Lavoriamo sulla soddisfazionedegli iscritti e cerchiamo di favorire nuove forme dibusiness tra gli associati - conclude Zona -. Ci stiamomuovendo per dar vita a un Osservatorio Congressualeche metta in evidenza trend, numeri e impattoeconomico. Il primo obiettivo è sempre e comunquequello della promozione, senza la quale le innumerevolirisorse del nostro Paese non verranno mai fattefruttare”.

INCHIESTA[congressuale]

'Stay hungry, stay foolish -La sfida dell'innovazione'(Torino, 15-16 mar 2012)è solo uno dei numerosieventi realizzati daFedercongressi&eventiallo scopo di favorirenetworking tra glioperatori della meetingindustry

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Alla tavola rotonda promossa da Fiera Milano Congressi e il Comitato Italiano Icca è statoillustrato uno dei pochissimi approfondimenti aggiornati sul settore. L'indagine 'TurismoCongressuale in Italia. Mercato e fattori di competitività', curata da Mara Manente,professoressa Università Cà Foscari di Venezia, presenta degli spunti interessanti. - Nell'ultimo quinquennio la permanenza media del congressista internazionale è scesa da

4,4 a 3,4 giorni- Ciò si è tradotto in un leggero incremento della spesa media per viaggio (+0,5) e una cre-

scita più consistente della spesa media pro capite per notte (+5,8%)- Il fatturato 'tiene' rispetto alla contrazione del tempo di permanenza- Le principali destinazioni dei congressisti stranieri nel 2011: Lombardia, Veneto, Lazio- Il Lazio è la Regione dove il turista congressuale spende di più- Al secondo posto la Toscana, che registra il tempo di permanenza più lungo (4,4 giorni)- Per essere competitivi, bisogna puntare ad aumentare lo yield per ciascun delegato inco-

raggiando soggiorni leisure con accompagnatori e potenziando gli eventi con maggior spe-sa extra

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ICC

A] [ IL TURISMO CONGRESSUALE IN ITALIA ]

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Nel nostro viaggio tra le realtà del mondocongressuale, le prime strutture a essere interpellatesono i Centri Congressi. Abbiamo raccolto letestimonianze di tre dei maggiori player delcomparto: Convention Bureau della Riviera diRimini, MiCo-Milano Congressi e Centro CongressiPorto Antico di Genova. È interessante notare comeemergano punti in comune e discrepanze, in unquadro complesso e in continua trasformazione. Siamo tutti d'accordo, il 2012 è un anno critico peril settore. Ma sentiamo direttamente dalle paroledegli intervistati come sta andando e come stannoreagendo alla crisi. Perché è proprio in un periodocome questo che le strutture sono, più che mai,chiamate a investire sui propri punti di forza, espesso con ottimi risultati.“L'apertura del nuovo Palacongressi di Rimini -afferma Annalisa Giannini, coordinatorecommerciale Convention Bureau della Riviera diRimini - ha determinato un incremento delladomanda, che si attesta intorno sul +42%. I tassi diredemption anno su anno sono in linea, mentre siregistra una flessione nel tasso di redemption amedio-lungo termine. Sono in aumento le richiesteesplorative per analisi di fattibilità che spesso nondanno seguito a una reale trattativa commerciale. Il

settore medico-scientifico registra una sensibilebattuta d'arresto a causa delle politiche di spendingreview applicate alle case farmaceutiche. Anche perle associazioni culturali i budget si sononotevolmente ridotti”. Anche Adolfo Parodi, direttore Centro CongressiPorto Antico di Genova denuncia una fase dicontrazione del mercato a causa della scarsità dirisorse economiche di aziende e organizzatori.“Diminuiscono gli investimenti e soprattutto ibudget a disposizione della pubblicaamministrazione e delle aziende farmaceutiche. Ilnostro 2012 è stabile rispetto al 2011, nulla ècambiato: i soggetti sono gli stessi, ma con minorecapacità di spesa”. Francesco Conci, direttore esecutivo MiCo-MilanoCongressi guarda all'internazionalizzazione comel'unica possibilità di reperire nuovi clienti, nelquadro di un mercato nazionale in grande

ADOLFO PARODI, DIRETTORECENTRO CONGRESSI PORTOANTICO DI GENOVA

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A.A.A cercasi sinergiacon istituzioni e territorio

ANCHE I CENTRI CONGRESSI DENUNCIANO UNA FASE DI CONTRAZIONE DEL MERCATO. MA,OGGI PIÙ CHE MAI, INVESTONO NEI PROPRI PUNTI DI FORZA. SFRUTTANDO LE SINERGIE CON ISTITUZIONIE TERRITORIO. E FIDELIZZANDO IL MERCATO INTERNAZIONALE. I PLUS VINCENTI? INNOVAZIONE, FLESSIBILITÀ,PROMOZIONE MIRATA E ALTA QUALITÀ DEI SERVIZI A PREZZI COMPETITIVI.

e20INCHIESTA[congressuale - centri congressi]

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Il Centro Congressi Porto Antico di Genova coniuga il fascinodell'antica struttura recuperata dal progetto di Renzo Piano

alla funzionalità e all'avanguardia delle soluzionitecnologiche

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INCHIESTA

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e20 [congressuale - centri congressi]

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L'apertura del nuovoPalacongressi di Rimini hadeterminato unincremento delladomanda che si attestaintorno al +42%

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ANNALISA GIANNINI,COORDINATORECOMMERCIALECONVENTION BUREAUDELLA RIVIERA DI RIMINI

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sofferenza. “Per la prima volta, anche lemanifestazioni congressuali di imprenditori italianipiù solide accusano grossi problemi sia in termini divendita di metri quadrati che di pricing. Il nostro2012 sta andando bene proprio perché puntiamosui clienti stranieri. Stiamo lavorando addirittura sucontratti per il 2020”.

L’UNIONE FA LA FORZAUn primo statement condiviso è la fondamentalenecessità di una sinergia proficua tra centricongressi, istituzioni e territorio. “Per quanto ciriguarda - spiega Conci (MiCo-Milano Congressi) -godiamo di un eccellente supporto da parte delleistituzioni. Una collaborazione che si rivelaestremamente preziosa quando ci troviamo aproporre la candidatura della città a ospitare grandicongressi ed eventi internazionali. Il fatto diavvalersi di un endorsement ufficiale può esseredeterminante. Anche in vista di Expo 2015, lacollaborazione tra operatori e istituzioni è unaconditio sine qua non imprescindibile”. Sulla stessa lunghezza d’onda è Giannini, checonferma l’efficacia del ‘fare sistema’. “Nel 2006Convention Bureau della Riviera di Rimini ha istituitoil ‘Col - Comitato Organizzativo Locale del Sistema

Congressuale Riminese’ composto da Provincia,Camera di Commercio, Amministrazioni Comunalidella Provincia e Rimini Fiera. Una vera e propriatask force che sotto il coordinamento di Cbrr siriunisce due o tre volte l’anno per definire lemodalità di intervento al fine di promuovere la

Location all inclusive per i congressi? Una va-lida scelta può essere il Grand Hotel Terme &Spa, struttura degli stabilimenti termali diCastrocaro, con 16 sale che miscelano tec-nologie all’avanguardia e il fascino antico eraffinato delle architetture degli anni Tren-ta firmate Tito Chini e un'area all’internodel parco botanico per eventi all’aperto. Ilplus principale è la possibilità per i con-gressisti di godere dei servizi di benesseree relax offerti dalla Spa. Ma anche di una cucina elaborata, fruttodel talento dello chef Massimo Umberto Gorizia (una stella Michelin). “La nostra struttu-ra - spiega Franco Balestrieri direttore marketing e comunicazione Gvm Care & Research- offre alle aziende che desiderano organizzarvi iniziative di comunicazione molteplici spa-zi e servizi: consente di ospitare gruppi numerosi (fino a 500 persone, ndr) in una cornicein grado di offrire soluzioni per qualsiasi esigenza. A disposizione dei clienti, per esempioanche una fornita cantinetta che può essere utilizzata per aperitivi pre meeting”. Info: www.termedicastrocaro.it.

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] [ GRAND HOTEL TERME & SPA ]

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destinazione e sostenere le candidature. Negliincontri, il Convention Bureau sottopone alComitato dei progetti. Il Col decide se e comesostenerli, con contributi o servizi sul territorionell’ambito di trasporti, accoglienza, disponibilità disedi pubbliche e private, comunicazione e attività dinetworking”.Il territorio si rivela pertanto un elemento decisivoper la scelta di una destinazione. La qualificataofferta alberghiera, la varietà dell’offerta culturale egastronomica, l’efficienza dei trasporti sono tuttipunti di forza che vanno valorizzati al meglio.“Abbiamo studiato azioni promo-commerciali insinergia con la filiera - spiega Federica Lucini,coordinatore marketing Convention Bureau dellaRiviera di Rimini -, dagli alberghi alle società dicatering ai trasporti al fine di offrire un pacchettocongressuale che disponga di servizi all inclusive.Collaboriamo intensamente anche con Rimini Fierasfruttando il Palacongressi come contenitore dieventi complementari alle kermesse fieristiche”. Quello che manca, come ha sottolineato nel suointervento anche Paolo Zona, è un coordinamentopromozionale su scala nazionale.“La forza di una struttura - aggiunge Parodi

(Centro Congressi Porto Antico di Genova) -produce effetti ancora maggiori se affiancata daefficaci iniziative di promozione del territorio. Alivello nazionale, tuttavia, manca una strategiagenerale che individui e coordini le iniziative volte apromuovere efficacemente il prodotto e il brandcongressuale italiano. Bisognerebbe rendereoperativo il Convention Bureau Italia oun’organizzazione analoga che sia motore dellameeting industry italiana”.

MERCATO NAZIONALE VERSUSINTERNAZIONALESulla base comune della necessità di un assetstrategico tra centri congressi-istituzioni-territorio, sisviluppano poi i diversi trend delle singole strutture.Mentre per il Convention Bureau della Riviera diRimini e Centro Congressi Porto Antico di Genova ilportafoglio clienti è principalmente nazionale,MiCo-Milano Congressi puntaall’internazionalizzazione, compensando la ‘caduta’di alcuni Paesi con altri emergenti e il calo registratoa livello nazionale. “I congressi ospitati a Rimini sono prevalentementea carattere nazionale: abbiamo 80 eventi incalendario e otto internazionali per il 2012 -commenta Giannini (CB Riviera di Rimini) -. Lacomponente più rilevante è rappresentata dallesocietà scientifiche e dalle aziende. Abbiamo un altotasso di clienti fidelizzati che scelgono ilPalacongressi come sede fissa. Riteniamo tuttavia ilsegmento internazionale molto interessante. Perquesto organizziamo sistematicamente fam-triprivolti al mercato estero per far sperimentarel’offerta congressuale e leisure della destinazione”. Anche per quanto riguarda il Centro CongressiPorto Antico di Genova, la predominanza di eventinazionali è netta. “Dei circa 50 eventi organizzatinel 2012 - commenta Parodi (Centro CongressiPorto Antico di Genova) -, il 40% è di tipologiaaziendale/associativa, il 30% medico e il restante30% di natura fieristica. Gli eventi internazionalirappresentano il 15% del totale. Per promuovercisul mercato estero stiamo sviluppando azioni miratecongiunte con i principali soggetti operanti nelcogressuale a Genova e in Liguria”. Strategia diversa quella di MiCo-Milano Congressiche, consapevole del grande appeal internazionale

e20INCHIESTA[congressuale - centri congressi]

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FEDERICA LUCINI,COORDINATORE MARKETINGCONVENTION BUREAUDELLA RIVIERA DI RIMINI

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MiCo-Milano CongressiPiazzale Carlo Magno, 1 - 20149 Milanowww.micmilano.it, [email protected]: 70 sale (max 18.000 persone). Due sale plenarie,da 4.000 e 2.000 posti, e un auditorium da 1.500 posti.54.000 mq di spazi espositivi

Centro Congressi Porto Antico di GenovaVia Magazzini del Cotone - 16128 Genovawww.centrocongressi.portoantico.it, [email protected]: 12 sale con 19 possibili layout. Auditorium (1.480posti), divisibile in due sale speculari da 740 posti. Areaespositiva per 8.500 mq

Palacongressi di Rimini Via della Fiera, 23 - 47923 Riminiwww.riminipalacongressi.it, [email protected]: 39 sale (max 9.000 posti). La sala principale (Sa-la della Piazza) può ospitare fino a 4.700 persone.

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[ I CENTRI CONGRESSUALI ]

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e20 INCHIESTA[congressuale - centri congressi]

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Il MiCo-Milano Congressiè uno dei pochissimicentri congressuali privatinon supportati da alcuntipo di finanziamentopubblico

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della città meneghina, ha come mission quella didiventare un player primario di mercato su scalainternazionale. “Un obiettivo in parte già raggiunto- spiega Conci (MiCo-Milano Congressi) - ma chepuntiamo a consolidare. E soprattutto, vogliamoesportare il nostro particolare modello di business,che ci distingue dalla quasi totalità dei nostricompetitor: siamo infatti tra i pochissimi centricongressuali privati non supportati da alcun tipo difinanziamento pubblico. La nostra esistenza è legataalla capacità di restare solidi sul mercato anche nellafase di realizzazione del Centro Congressi e dei suoivari ampliamenti. L’aspetto vincente è stato proprioquello di essere arrivati al livello delle principalirealtà internazionali continuando, al tempo stesso, afornire risultati economici positivi, a produrreprofitto, ripagando il costo del finanziamento edistribuendo utili significativi ai nostri stakeholder”.

FARE LA DIFFERENZAQuali sono quindi oggi i plus che una locationcongressuale deve mettere in campo per esserecompetitiva sul mercato? Secondo i nostriintervistati, alcune caratteristiche fanno ladifferenza. “Qualità della sede, dei servizi e prezzicompetitivi - dichiara Parodi (Centro Congressi

Porto Antico di Genova) -. Oggi, la capacità di spesaè minore. Bisogna puntare sull’efficienza e, perquanto ci riguarda, muoversi in un’ottica diecosostenibilità”.Secondo Giannini (CB Riviera di Rimini) la crisiglobale aumenta la competizione. “Risultafondamentale, quindi, puntare sull’innovazione e suservizi distintivi. La negoziazione è sempre piùserrata e c’è la tendenza a lavorare sempre più abreve termine. Bisogna essere attrezzati edestremamente flessibili”. Conci punta su una vantaggiosa politica di pricingche si basa su un sistema di tariffazione flessibile.“Cerchiamo di tener conto delle capacità di venditadi un’organizzazione. E da anni ‘restituiamo’ unapercentuale della cifra spesa al congresso sotto formadi borse di studio, una formula particolarmenteapprezzata dai clienti stranieri. Oltre a una politica dipricing ‘intelligente’, credo che oggi sianofondamentali flessibilità e qualità dei servizi, chedevono essere sempre più tailor made, ineccepibili eperformanti. Un altro aspetto su cui puntare èl’investimento in campo tecnologico, consideratoormai un servizio irrinunciabile: i clienti si aspettanoche le dotazioni siano sempre al top e le strutturesono chiamate ad attrezzarsi di conseguenza”.

FRANCESCO CONCI,DIRETTORE ESECUTIVOMICO-MILANO CONGRESSI

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e20INCHIESTA[congressuale - agenzie]

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A fotografare la situazione del mercatocongressuale sul fronte agenzie sono RosangelaQuieti, general manager Aim GroupInternational, Andreina Noli, direttore generaleIncentive travels & Events B2U e BarbaraColonnello, direttore ufficio eventi Promoest.Il sentiment comune registra una significativariduzione dei budget destinati agli eventicongressuali con una crescente attenzione aicontenuti. “Vengono richiesti eventi meno costosi,più brevi, con un numero di partecipanti piùselezionato. Oggi è maggiore l'attenzione aicontenuti rispetto alla spettacolarizzazione - spiegaNoli (B2U) -. Troppo spesso, tuttavia, vengono fatterichieste last minute con la pretesa di ottenere lostesso livello qualitativo dimezzando i costi. Nel 2012siamo cresciuti del 10-15%, un dato positivo ma percerti versi contrastante. Accanto alla conferma dieventi consolidati, abbiamo registrato un nettoridimensionamento del budget, mentre d'altra partesi sono riattivate alcune aziende ferme da anni”. Colonnello (Promoest) conferma il rallentamentodel mercato, soprattutto nel settore corporate.“Dopo anni di crescita, il 2012 per noi è in lieveflessione - commenta -. Gli eventi più penalizzatisono quelli corporate, con una riduzione delnumero di eventi, del numero dei partecipanti eparziale eliminazione dei programmi incentive.

Quest'anno per noi il numero di eventi è pressochéimmutato, ma si sono ridotti la durata e ipartecipanti. Inoltre, alcuni degli aspetti di maggiorcriticità sono legati alla tendenza delle aziende amettere in gara un elevato numero di agenzie,causando dispersione di tempo e lavoro, cui spessosi aggiungono lungaggini nei pagamenti”. Anche secondo Quieti (Aim Group International),se in passato si puntava sull'appeal delladestinazione e sugli eventi collaterali leasure, oggia fare la differenza è la qualità dei contenuti. “Gliinvestimenti delle aziende sono in calo. Ilcontenuto diventa fondamentale, perché il

ROSANGELA QUIETI,GENERAL MANAGER AIMGROUP INTERNATIONAL

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Meno budget, più contenuti

CRESCE L'ATTENZIONE AI CONTENUTI RISPETTO ALLA SPETTACOLARIZZAZIONE. ALLE AGENZIEATTIVE NEL CONGRESSUALE VIENE RICHIESTA LA REALIZZAZIONE DI EVENTI PIÙ ESSENZIALI,CARATTERIZZATI DA BUDGET TENDENTI AL RIBASSO, MA SENZA RINUNCIARE A PROFESSIONALITÀ, SOLUZIONICREATIVAMENTE INNOVATIVE E A TECNOLOGIE ALL'AVANGUARDIA. PAROLA D'ORDINE: OTTIMIZZAZIONE.

Aim Group International chiude il 2012con circa 130 eventi organizzati

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e20 INCHIESTA[congressuale - agenzie]

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partecipante, oggi, sceglie se presenziare a unevento in base ai bisogni formativi personali.Essenzialità è la parola d'ordine. Si assiste a unacontrazione dei servizi richiesti - colazioni di lavoroche diventano semplici box lunch, riduzione delnumero di sale in parallelo, riduzione della duratadell'evento -, che permette di abbassare le spese disoggiorno a carico dell'azienda sponsor o delpartecipante. Il nostro 2012, tuttavia, si chiudepositivamente, in linea col 2011, con circa 130eventi organizzati”.

STRATEGIE ANTICRISISu cosa devono puntare, dunque, le agenzie oggiper fronteggiare la crisi e consolidare la propriapresenza sul mercato? “Mantenere alta la qualitàdei servizi ottimizzando i costi - spiega Noli (B2U) -.Mettiamo in campo professionalità e consulenza a360 gradi, lavorando in sinergia con i nostriinterlocutori. Abbiamo attivato una forte spinta alcontatto one to one con azioni telefoniche, rp,organizzazione di fam trip. Inoltre, cerchiamo diessere sempre up to date con i nuovi strumenti dicomunicazione, dal 3D alla realtà aumentata,insomma, con tutte quelle novità tecnologiche chepossano stupire e comunicare in modo innovativo”.Un altro plus fondamentale è la ricerca continua di

soluzioni creative e format nuovi. “Il nostro sforzo -commenta Colonnello (Promoest) - è quello direalizzare eventi efficaci a budget più ridottiproponendo scelte creative inedite e soluzionitecnologiche all'avanguardia. Per fronteggiare lacrisi stiamo ampliando lo sguardo oltre il territorioitaliano e abbiamo dato vita a Leonardo Group, laprima rete di imprese nel campo degli eventi e dellacomunicazione in Italia. Inoltre, stiamo attivando ilprogetto 'MIPiace!', manifestazione diavvicinamento a Expo 2015 incentrata sui temi dibenessere, salute, alimentazione e sostenibilità”. Quieti (Aim Group International) sottolineal'importanza dell'erogazione di servizi sempre piùtailor made. “Oggi più che mai è fondamentaleintepretare al meglio le esigenze del cliente e leaspettative dei potenziali sponsor, delineandoun'accurata strategia di marketing e promozione.In agenzia abbiamo semplificato e velocizzato laburocrazia attraverso l'implementazione dei sistemiinformatici, abbiamo modificato la nostra strategiacommerciale, deciso di potenziare le strutture sales& marketing e creato un research team. Abbiamopoi elaborato una social media strategy, perchériteniamo i social network parte integrante diun'attivazione a 360°. Uno degli obiettivi, infine, èquello di puntare sempre di più alla fidelizzazionedel mercato internazionale”.

Promoest si ponel'obiettivo di realizzareeventi a budget più ridottiproponendo sceltecreative inedite esoluzioni tecnologicheall'avanguardia

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ANDREINA NOLI, DIRETTOREGENERALE INCENTIVETRAVELS & EVENTS B2U

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BARBARA COLONNELLO,DIRETTORE UFFICIO EVENTIPROMOEST

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Per Nicolai Ricevimenti quello del congressuale èun business di primaria importanza, che occupa

circa il 40% dell'attività

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Catering eccellenti, ma low cost, soluzionitecnologiche all'avanguardia che garantiscano ilperfetto funzionamento di tutta la ‘macchina’organizzativa e partner di fiducia, che riescano acontribuire con la propria professionalità allo sviluppodelle differenti fasi di un evento, rappresentano unmust anche per il congressuale.

CATERING, CREATIVITÀ LOW COSTAgli eventi congressuali oggi il dictat è: mangiare benee spendere poco. Nonostante la crisi, infatti, la qualitàdelle materie prime e del servizio sono un must a cuinon si vuole rinunciare. Le aziende esigono massimaefficienza a costi contenuti. “Il catering congressuale -spiega Gianluca Gaudenzino, titolare NicolaiRicevimenti - deve essere di supporto allacomunicazione, sobrio e puntuale, in linea fin neiminimi dettagli col tema dell'evento. Deve risponderealle esigenze di logistica e di tempistica, presentandorequisiti di altissima qualità e mettendo allo stessotempo in risalto le eccellenze del nostro Paese”. PerNicolai Ricevimenti quello del congressuale è unbusiness di primaria importanza, che occupa circa il40% dell'attività. “Negli ultimi anni siamo cresciutinotevolmente. Quest'anno abbiamo registrato unaflessione del 20%, andamento in ripresa nel periodoautunnale e natalizio. Ma è il primo stop da dieci anni

a questa parte. La flessione è da imputare, oltre allacrisi generale, anche al fatto che, talvolta, perrisparmiare si tenda a scegliere sedi che prevedanosoluzioni all inclusive, come alberghi e centri congressi,che propongono ristorazioni interne”. Anche secondo Valentina De Tomasi, responsabileeventi e relazioni esterne Visconti Banqueting, ilricorso a materie di primissima qualità èfondamentale. “Ci siamo avvicinati al congressualecirca tre anni fa. La nostra mission è quella di allineareil prezzo con una proposta contenuta, ma creativa. Nel2012 abbiamo curato circa una trentina di eventilegati a convegni, che nella maggior parte hannoprevisto momenti di welcome e coffee break seguitida lunch a buffet e talvolta da un aperitivo. In tuttiabbiamo puntato a mantenere alti il livello qualitativoe il gusto del cibo, cercando di ottimizzare il budget.

GIANLUCA GAUDENZINO,TITOLARE NICOLAIRICEVIMENTI

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La qualità che fa la differenza

ANCHE PER I FORNITORI DEL SETTORE CONGRESSUALE IL TREND È COSTARE POCO, MAGARANTENDO SEMPRE PROFESSIONALITÀ, QUALITÀ ED EFFICIENZA. SI PUNTA SULLA FIDELIZZAZIONEE SU PROPOSTE INNOVATIVE E TAILOR MADE CHE RIESCANO A ‘PERSONALIZZARE’ UN EVENTO AL FINE DIRENDERLO MEMORABILE. ASPIRANDO A PARTNERSHIP STRATEGICHE PER ENTRARE IN PERFETTA SINTONIACOL CLIENTE.

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21 DICEMBRE 2012.LA FINE DEL MONDO

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Per fronteggiare la crisi disettore, StsCommunication puntasulla fidelizzazione esull'impiego di soluzionimultimediali di ultimagenerazione

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Creatività e innovazione sono le leve per ottenere unvantaggio competitivo sulla concorrenza”.Per Nicolai Ricevimenti la competitività si declina su unacomunicazione efficace e una scelta strategica dipartner. “Oggi, risulta vincente predisporre di strumentiper offrire un servizio polivalente con una serie di pluscollaterali al catering. Per questo abbiamo istituito unabusiness unit dedicata, un valore aggiunto che fa ladifferenza e offre una maggiore garanzia di successo”.

L’AVANGUARDIA CHE ‘STUPISCE’Anche per quanto riguarda le soluzione tencologiche egli 'effetti speciali' del congressuale impera il motto'alta qualità a poco prezzo'. Insomma, si spende menoma i servizi devono essere sempre efficenti eall'avanguardia. Soprattutto in campo multimediale,dove bisogna mettere in conto la rapida obsolescenzadi sistemi e strumenti e la necessità di investirecontinuamente in soluzioni innovative. “Nel nostro campo la domanda ruota intorno allaspettacolarizzazione - commenta Silvio Del Fio,presidente Gruppo Del Fio (Tecnoconference Europee Del Fio Multimendia) -. I committenti ci chiedonosoluzioni tecnologiche multimediali e all'avanguardia.In calo, invece, la domanda di servizi interattivi in loco,tipici degli eventi congressuali. Della crisi risentonosoprattutto i congressi medico-scientifici e in parteanche le convention corporate, mentre vedo in crescita

la domanda istituzionale. A mio avviso, cala il numerodegli incontri, ma aumenta il numero dei partecipanti.Il nostro Gruppo riesce a crescere grazie al continuoinvestimento in innovazioni tecnologiche, in risorseumane e team tecnico”. Alberto Azzola, responsabile commerciale e sviluppoSts Communication conferma l'attenzione al costo ealla qualità. “Oggi i clienti non solo vogliono spenderemeno, ma non tollerano di spendere male, pur contempi sempre più ristretti. Per fronteggiare la crisi disettore puntiamo sulla fidelizzazione e sull'impiego disoluzioni multimediali di ultima generazione estreaming di alta qualità. Con una costante: unagrande attenzione al risultato, in ogni dettaglio. Il2012 è stato un anno duro ma ricco di impegni. Ilprimo quadrimestre è stato un po' fiacco, ma nelsecondo siamo riusciti a recuperare e ad allinearci agliultimi due anni. Gli eventi più richiesti sono stati icorporate e le produzioni musicali, mentre abbiamorisentito della crisi nel settore fieristico e nella moda.Inoltre, abbiamo notato che il trend è quello di affidarsia un unico referente di fiducia che segua tutta la partetecnica e di contenuto (audio, luci, video, siti,applicazioni, interattività...). Un partner che impari aconoscere il linguaggio e gli stili delle agenzie di eventicon cui collabora e sia in grado di entrare in sintoniacon cliente, proponendo soluzioni nuove ealternative”.

SILVIO DEL FIO, PRESIDENTEGRUPPO DEL FIO

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ALBERTO AZZOLA,RESPONSABILECOMMERCIALE E SVILUPPOSTS COMMUNICATION

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Traiamo le somme di questo viaggio nel mondo delcongressuale con l'aiuto di Gabriella Ghigi, socia diMeeting Consultants, società specializzata inconsulenza per il mondo congressuale. Stiamo oggettivamente attraversando un momentomolto difficile per il nostro Paese e il settore deicongressi non fa eccezione. La mancanza di risorse haridotto e modificato la domanda in termini di durata,distanze, partecipanti e costi. La strada per la ripresasembra passare da una maggiore attenzione al mercatointernazionale. “La nostra economia per il momento èstagnante - commenta Ghigi -. Nel contempo, dai Paesicon economie emergenti partono consistenti flussi dituristi alla scoperta di nuove mete e cresce la domandadi eventi da organizzare all'estero. Alcuni operatoriitaliani lungimiranti hanno saputo cogliere subitoquesto trend e ora possono contare su una clienteladiversificata e con buone disponibilità economiche. Citroviamo quindi in una situazione in cui le opportunità

di sviluppo sono all'estero e per coglierle dobbiamoessere più solidi e più professionali”. Uno dei problemi fondamentali dell'Italia sono lecarenze infrastrutturali. “Abbiamo l'alta velocità checompete con gli aerei per andare da Milano a Roma,ma mancano collegamenti decenti per far conosceregioielli come Mantova, Perugia o Lucca. Abbiamo ungrande hub come Malpensa, ma non c'è uncollegamento diretto con Varese, Torino o Stresa. Se siviaggia in auto spesso manca la segnaletica percomunicare dove si trovano i luoghi d'arte”.Ghigi insiste sulla convinzione dello sviluppo dellameeting industry come una grande opportunità per ilnostro Paese, perché consente di creare occupazione ereddito. “La spesa dedicata allo sviluppo dell'attivitàcongressuale non è a fondo perduto, ma genera unritorno considerevole per lo stato. La chiave delsuccesso sta nella continuità degli investimenti, nellaprofessionalità di chi li gestisce e nella possibilità dipoter programmare le proprie attività in un arco ditempo pluriennale. È sufficiente copiare da chi è più bravo di noi: bastaguardare il report annuale del Vienna ConventionBureau, uno tra gli organismi di maggior successo intermini di promozione del territorio. Nelle statistiche del2011 si legge che i 3.151 congressi ed eventi aziendaliacquisiti dalla sola città di Vienna hanno generato unPil di 838,40 milioni di euro e un'entrata per lo Statocorrispondente a 235,21 milioni di euro in tasse. Taleattività garantisce 16.210 posti di lavoro permanenti.Con un Paese unico come il nostro, potremmo anchefare di meglio!”.

GABRIELLA GHIGI, SOCIAMEETING CONSULTANTS

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Impariamoda chi è più bravo!

LA MEETING INDUSTRY È IN CRISI. LA MANCANZA DI RISORSE HA MODIFICATO LA DOMANDAIN TERMINI DI DURATA, DISTANZE, PARTECIPANTI E COSTI. PER TORNARE A ESSERE COMPETITIVI,DOBBIAMO RIQUALIFICARE IL SISTEMA DEI TRASPORTI E PUNTARE SU UNA PROMOZIONE COORDINATA ALIVELLO INTERNAZIONALE. LA CHIAVE DEL SUCCESSO STA NELLA CONTINUITÀ DEGLI INVESTIMENTI E NELLAPROFESSIONALITÀ DI CHI LI GESTISCE. VIENNA DOCET.

Un trend particolarmente gettonato di promozione del territorio è quello che vede protagonistii cosiddetti Ambasciatori del Territorio. Ogni territorio ha tra i suoi cittadini, persone che si sonodistinte eccellendo nel proprio campo. Si tratta solitamente di scienziati, artisti, scrittori, giorna-listi, medici, architetti, industriali, piloti, chef, stilisti e via dicendo. Grazie alla loro visibilità e al-la stima di cui godono, questi opinion leader possono essere le figure più adatte a candidare lapropria città a ospitare convegni ed eventi di settore o più semplicemente a essere testimonialdel valore di una destinazione. Ovviamente tali personaggi vanno supportati, preparati e segui-ti nel loro operato. Chi attiva un 'Programma Ambasciatori' deve innanzitutto identificarli, sen-sibilizzarli, motivarli e coinvolgerli in un 'club' in cui potranno conoscere altre personalità di ri-lievo di settori diversi. Una strategia che costa poco e dà ottimi risultati.[

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D] [ GLI AMBASCIATORI DEL TERRITORIO COME STRATEGIA DI MARKETING ]

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“Il nostro centro congressuale all’avanguardia,concepito per la massima adattabilità a ognitipologia di evento, offre accessi facilitati perautomezzi carico/scarico in tutte le aree, e spazi modulabili ideali per congressi scientifici,convention, kick off meeting, cocktail, esposizioni,sfilate e mostre. La flessibilità rappresenta uno deiplus di Atahotel Expo Fiera, particolarmenteapprezzato da aziende e meeting planner che,soprattutto in momenti complessi come quello chestiamo attraversando, devono ripensare a una nuovae più efficace comunicazione aziendale, che passaattraverso diversi scenari, anche in un unico eventoaggregativo”. Così esordisce Roberto Franchi,direttore generale Atahotels, sintetizzando ivantaggi che rendono la struttura alle porte diMilano la scelta ottimale per coloro che desideranorealizzarvi i propri eventi di comunicazione.

UNA POSIZIONE STRATEGICAAtahotel Expo Fiera vanta una posizionedecisamente strategica per quanto riguarda la

raggiungibilità da tutta Italia: vicina al nuovo PoloFieristico di Rho Pero e al Mico, quindi Fiera MilanoCity, equidistante dai due aeroporti milanesiprincipali (Linate e Malpensa), ubicata su uncrocevia di tangenziali che portano facilmente fuoriMilano, a soli 600 mt da Molino Dorino (fermatadella metropolitana milanese) e a Pero, zona‘neutra’ per la tassa di soggiorno...“I vantaggi offerti da una struttura come la nostra -precisa Franchi -, evidenziati anche dalle aziendeche hanno scelto la struttura per i propri congressie convention durante quasi quattro anni di attività,sono molteplici. Primo tra tutti, la capacitàcomplessiva della struttura, unica nel nord Italia(462 camere, di cui 82 fra junior e suite, ndr),

Uffici arredati e pronti all'uso per soste di lavoro, saleriunioni modulari e tecnologiche, area verde di 600

mq, e personale qualificato rendono Atahotels unpartner ideale per il settore incentive e congressuale

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ROBERTO FRANCHI,DIRETTORE GENERALEATAHOTELS

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Atahotel,congressuale d’avanguardia

UNA POSIZIONE STRATEGICA, NUMEROSI SPAZI IDEALI PER DIVERSE TIPOLOGIE DI EVENTI,MOLTEPLICI AREE PER IL TEMPO LIBERO, ELEVATA QUALITÀ DELLA RISTORAZIONE E UN TEAM DIPROFESSIONISTI DEDICATO, RAPPRESENTANO I PLUS DI ATAHOTEL EXPO FIERA, LOCATION ALLE PORTE DI MILANOCHE HA OSPITATO LA GIURIA DEL BEA ITALIA E DELL’EUBEA 2012.

DI MARINA BELLANTONIFOCUS[atahotel expo fiera]

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flessibilità di spazi congressuali edespositivi, con una plenaria da1.200 e una da 600 persone,attivabili in contemporanea aquattro sale per numeri medi (da200 a 300 persone per sala, ndr)e 80 salette per piccoli boardmeeting (capienza di 30/50ospiti, ndr)”. Per lecaratteristiche degli spazi e laloro flessibilità, dunque, non cisono eventi che possono essereesclusi dall’essere ospitatiall’Expo Fiera: 1.200 persone inunica sala plenaria eaffollamenti complessivi fino a5mila persone, che possonoraddoppiare, pensando aeventi che coinvolgonopadiglioni e spazi esternicoperti, non climatizzati. Iltarget della struttura ècostituito principalmente daagenzie, meeting planner esocietà di rp ecomunicazione, chelavorano per le strutturefacendo già una selezione inbase alla tipologia di evento. “Ci sono ancheiniziative - continua il manager - dirette verso isegmenti storici nell’economia del settorecongressuale: farmaceutico, comunicazione,assicurativo, moda ed accessori, associazioni, esegreterie scientifiche”.

SERVIZI E PARTNER,TRA I PUNTI DI FORZAOltre a un uso congressuale, tutte le aree sonoadatte anche per eventi con ristorazione, attività diteam building, esposizione prodotti. Spazi raffinatied eleganti con un design contemporaneo e decorineo-classici. Tutte le sale e foyer di collegamentosono dotati di luce naturale, luminosissimi grazie

alle grandi vetrate che si affacciano su aree verdi eloggiati. Dehor e pavillon che si fondono con gliambienti interni in un gioco di in & out, armoniosonelle mezze stagioni, per eventi di ristorazione,cocktail aziendali e party. Tra i servizi molto apprezzati dai congressisti,inoltre, la presenza di due business center,un’attrezzata wellness room, dotata di macchinariTechnogym, sauna, bagno turco, docciaemozionale, area massaggi. Atahotel Expo Fiera,inoltre, è un esempio di funzionalitàdell’outsourcing ben integrato nei principaliservizi. Vanta una selezione di partner che

FOCUS[atahotel expo fiera]

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Il Dehors di 600 mq, affacciato sul parcoverde, è adatto per ogni tipo di evento

durante la bella stagione.

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garantiscono affidabilità e competenza negliallestimenti, nelle tecnologie audio video, nellagestione dei momenti di team building, neglispettacoli e servizi congressuali. “Ci rivolgiamo afornitori referenziati per le diverse esigenze: audio-

video, allestimenti, spettacoli ed animazione,hostess e servizi congressuali - spiega Franchi -. Inomi? Dovremmo citarne troppi, e per le rispettivespecializzazioni, che cerchiamo di valorizzare comepunto di forza. I fornitori storici nel congressuale,sono frutto di una selezione che Atahotels hacostruito nel tempo con valutazioni congiunte delsingolo albergo, della direzione acquisti e prodottodi sede. Una supervisione di specialisti chegiudicano tecnicamente il rapporto prezzo-qualità.Unico partner in esclusiva per un rapporto dispecializzazione e di complessità nella gestione deigrandi numeri è la società Vdo, Villadell’Ombrellino di Firenze, per la gestione di tutti iservizi di food & beverage”. Altro punto di forza è dato dall’accessibilità diservizi wi-fi internet, d’avanguardia: free, nellecamere e aree comuni, per gli ospiti e i congressisti,la possibilità di soluzioni di banda high speed fino a30 Mbts, in grado di fornire accessi high broadband per elevati affollamenti e garanzia dicollegamenti stabili e veloci. Ma non solo. AtahotelExpo Fiera vanta una ristorazione di ottimo livello,interattiva negli spazi, creativa anche per grandinumeri, con soluzioni tematiche originali (cucinaregionale, mediterranea, etnica e internazionale).

FOCUSLa sala plenaria Europadell’Atahotel Expo Fiera,da 1.100 mq, senzacolonne, con lucenaturale, è divisibile indue sale più piccole

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[atahotel expo fiera]

[ I PRINCIPALI EVENTI 2012 ]Cliente: Vorkwerk Folletto (by Uvet American Express Milano)Concept e realizzazione: il concept e la realizzazione della coreografia hanno coin-volto gli elementi chiave del funzionamento dell’aspirapolvere più venduto nel mondo -aria, acqua, fuoco e terra - in una presentazione di grande emozionalità nella coreogra-fia e nell’arredo della sala (al posto delle classiche sedie a teatro: divani, sofà, puffi egrandi cuscini) e tecnologia 3D per le presentazioni del nuovo prodotto.Cliente: Medtronics (by Sinergie Milano)Concept e realizzazione: convention annuale per i 500 dipendenti italiani della notaazienda biomedicale in un programma intensissimo di riunioni di divisione, team buildingsportivi, plenaria e testimonianze dei pazienti ai quali l’azienda ha migliorato la vita. Spe-cial guest legati al mondo della sanità e dei trattamenti terapeutici. Serata di gala con-clusasi con un divertente spettacolo, di Cristiano Militello e Teresa Mannino, molto foca-lizzato alle tematiche della convention e valori aziendali.Cliente: Lyreco (by Output Milano) Concept e realizzazione: convention dell’azienda produttrice di prodotti per ufficio, ri-volta alla squadra dei 300 sales della società. Originale utilizzo di materiali ecosostenibi-li nell’arredo della area espositiva (scaffalature, tavoli, sedie con materiale riciclato) che liha portati a un ‘riconoscimento europeo’, come azienda virtuosa e coerente nello svilup-po sostenibile grazie al proprio approccio green verso gli aspetti socio-ambientali.

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Per un comfort maggiore degli ospiti, infine, tuttele camere e appartamenti si distinguono per unluminoso salottino vetrato che si affacciaall'esterno, in ogni camera è disponibile un set perla preparazione di bevande calde: tea-coffee makercon scelta di caffè e infusi.

UN TEAM PROIETTATO AL FUTUROAnche il team del reparto Mice di Expo Fiera èottimizzato sulla base delle necessità dellaprogrammazione degli eventi e opera sempre inaccordo con il direttore Alessandra Bragoli. Tre lefigure full time e che lo compongono: un eventmanager, un addetto assistenza eventi e unresponsabile allestimenti. Nella fase cruciale di setup operativo degli eventi e durante le giornateeffettive, vengono messe in campo ‘figureausiliarie’, che si staccano dal reparto front office esono di supporto nell’assistenza alle sale meeting.“Durante gli eventi - precisa Franchi -, vi è inoltreun controllo dedicato alle sale, qualità degliallestimenti e gestione delle pulizie da parte dellanostra housekeeping manager, figura strategica,che collabora a stretto contatto con deputymanager. Per quanto riguarda i grandi clientianche il general manager viene coinvolto nelle

attività di acquisizione e trattativa”.Ogni albergo congressuale Atahotels beneficia diun team dedicato, che conosce la struttura,l’operatività e le caratteristiche locali. “Strategia eattività di commercializzazione nel segmento Mice -spiega Franchi - sono centralizzate, invece, negliheadquarter Atahotels. Un reparto con addettidedicati al booking e gestione delle offerte,operano in concertazione con il revenuemanagement, ottimizzando le offerte e assistendo iclienti fino alla conferma della location più idonea,sempre in sinergia con i singoli alberghi”. Ma cosa c’è nel futuro di Atahotel Expo Fiera? “Ilfuturo - conclude Franchi - è sintetizzato nel nomestesso della nostra struttura: Expo 2015, la Fiera omeglio le fiere (Rho, Milano City e Mico, ndr) e daultimo, non per importanza, gli eventi che ExpoFiera ospita direttamente, nel più grandecontenitore alberghiero e congressuale del NordItalia. Considerando il trend di crescita costante e inumeri soddisfacenti, abbiamo un progetto daconsolidare nel tempo: Expo Fiera come una dellelocation riconosciute dal mercato, che mantengonole promesse di qualità e rigore professionale:questo è il progetto futuro più ambizioso a cui piùteniamo!”.

FOCUS[atahotel expo fiera]

Una delle quattro salemeeting in cui può esseredivisa la sala plenariaAsia, da 1.200 mq,dotata di luce naturale

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Che ridere faccia bene al cuore lo sanno tutti, masono in pochi a sapere che possa giovare anche alportafoglio e alla carriera. L’umorismo può, infatti,diventare una vera e propria marcia in più dainnestare per raggiungere i propri obiettivi dibusiness. Ne sono ben consapevoli i fondatori diBananas, l’agenzia di spettacolo e servizi, detentricedel marchio Zelig, che ha lanciato i WorkShock,ossia “interventi che - come spiega Chiara Bianchi,responsabile commerciale e marketing Bananas -rompono le righe dei tradizionali approcci, conl’inconfondibile modo di essere Zelig”. Ridere stimola le endorfine, scatena il buonumore eaccresce la creatività: ci fa essere più in contatto conle nostre potenzialità personali. Ma genera anchecondivisione, produce allineamento e ottieneconsenso: ci fa essere più efficaci nelle nostre attivitàprofessionali. Ecco perché, continua Bianchi, iWorkShock sono “pensati per aziende eprofessionisti che quotidianamente devono salire sulpalco di una competizione sempre più agguerrita e,in poche battute, dimostrare di essere attoriconvincenti”.

Sviluppo del potenziale personale, public speaking,coaching, comunicazione efficace, improvvisazione eapprendimento linguistico sono alcune delleprincipali aree di intervento di queste iniziative,concepite sulla base di un approccio ‘instant’, ossiaincontri di una giornata in cui i partecipanti vengonocoinvolti attivamente.Il tutto condito in ‘salsa’ Zelig, perché Bananas, èbene ricordarlo, nasce nel 1995 come naturaleevoluzione della storica cooperativa Il Mandorlo che,dal 1986, si raccoglie intorno a un locale su vialeMonza, al 140, meglio conosciuto come ZeligCabaret.I destinatari privilegiati dei WorkShock sono dunque,come precisa Bianchi, “un’ampia platea di funzioniaziendali e profili professionali, dal top e middle

Già manager di successo, Giovanni Vernia, noto al pubblicodi Zelig come Johnny Groove, è il tutor del WorkShock

'You-mor' , format sviluppato con Ugo Testoni,consulente di comunicazione per le aziende

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La risatache migliora il business

MOLTO PIÙ DI UN WORKSHOP, BANANAS, L’AGENZIA DI SPETTACOLO E SERVIZI SVILUPPATASIATTORNO ALLO ZELIG, LANCIA I WORKSHOCK, INTERVENTI FORMATIVI RIVOLTI A UN’AMPIA PLATEA DIFUNZIONI AZIENDALI E PROFILI PROFESSIONALI, FOCALIZZATI SUL VALORE AGGIUNTO DELL’UMORISMO, INTESOCOME STRUMENTO PER OTTENERE SUCCESSO, GESTIRE POSITIVAMENTE I CONFLITTI E MIGLIORARE LACOMUNICAZIONE INTERPERSONALE.

DI MARIO GARAFFAFOCUS[bananas]

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management ai quadri, passando per team leader,project manager, commerciali, responsabili dellerisorse umane, imprenditori, liberi professionisti eformatori”.

VERNIA PROTAGONISTADI 'YOU-MOR', IL PRIMO WORKSHOCKMa chi sono i protagonisti dei Bananas WorkShock?Ovviamente gli artisti, gli autori e i registi che ognigiorno fanno, con Bananas, il successo di Zelig e chene sviluppano continuamente il format. A cominciareda Giovanni Vernia, meglio noto al pubblico con ilnome di Johnny Groove, il discotecaro un po’rintronato autore di tormentoni come 'Essiamonoi' e'Ti stimo, fratello!', che sarà presto tutor di 'You-mor',il primo WorkShock targato Bananas. “Chi l’ha detto- spiega Bianchi - che un capo divertente non siaprofessionale? Che un manager che sorride sia pocoserio? Vernia ha deciso di mettere la sua verve alservizio di coloro che vogliono essere vincentistrappando un sorriso in più”. Oltretutto, iltrentottenne Vernia, prima ancora che un comico, èun manager di successo con alle spalle dieci annipassati ricoprendo posizioni di leadership in alcunedelle più importanti multinazionali di consulenza emarketing, come Accenture, Avanade, Altran Groupe Webtrends. Vernia porta dunque in aula la suaesperienza diretta, maturata sul campo dove, grazie aun particolare mix tra competenze manageriali ecapacità umoristiche, è sempre riuscito a far ladifferenza in termini di risultati.Insomma, l’umorismo si configura come unostrumento semplice da utilizzare per otteneresuccesso, una risorsa fondamentale nella gestionepositiva dei conflitti e nella stimolazione del teamworking, una scelta strategica per rendere piùefficace la comunicazione interpersonale. “Il WorkShock - conclude Bianchi - offre un metododi lavoro esperienziale, non un unicum ideologico ecomportamentale, bensì un percorso di ricercaefficace, in grado differenziare e arricchire lapersonalità di ognuno. È divertente ma concreto,basato su esercizi e su un approccio ‘down to thepoint’, dove la teoria non è fine a se stessa, ma utilea fini pratici”.

FOCUS[bananas]

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Alcune immagini dello Zelig Cabaret, lo storicolocale di viale Monza, a Milano

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[ IL PERCORSO DI 'YOU-MOR', IL WORKSHOCK DI GIOVANNI VERNIA ]‘Me, myself and...’Vernia chiede ai partecipanti di far parlare il loro sense of humor.‘Stretch your mind’Un manager può perdere il controllo? Deve! Se vuole dominare le situazioni. La capacitàd’improvvisazione è il punto di partenza.‘On the stage’ Prendere la scena è un’arte. Con una precisa grammatica, diversa a seconda di contesti e situazioni. Vernia fornisce le tecniche e in scena ci vanno i partecipanti.‘Good morning humor!’ Cosa farsene di un WorkShock così? Vernia lo racconta con un aneddoto. E spiega come por-tarlo, il giorno dopo, in azienda.‘Oh! Bama!’Cosa se ne fa un leader dell’umorismo? Affronta con ironia i suoi lati deboli e li fa diventa-re punti di forza. Come? Coltivando l’autoironia.‘Feed your back’Se fosse un workshop sarebbe la fase del feedback. Essendo un WorkShock è il momento incui si dà la parola alla parte umoristica scoperta dentro se stessi, intervistata da Vernia.

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Due novità caratterizzano gli ultimi mesi dell’anno diOfficine Farneto: una scuola di cucina sotto il marchio‘Officine in Cucina’, che utilizza parte degli spazi dellalocation capitolina, e la sponsorizzazione del master in‘Communication & Event Management’, incollaborazione con la Luiss Business School, Apload e lemaggiori agenzie di eventi italiane, all’interno del qualesi approfondirà l’importanza del ruolo della location inun evento. “Sarà un anno dedicato alla formazione -spiega Claudio Compagnucci, general managerOfficine Farneto -. Il progetto ‘Communication & EventManagement’ è rivolto a neolaureati in qualsiasidisciplina, con l'obiettivo di formare negli allievi lecompetenze necessarie a comprendere e gestire ledinamiche e l'importanza degli eventi quale strumentodi comunicazione below the line. Nell'ambito delpercorso formativo sono previsti un ciclo di incontri conle aziende che operano nel settore, e dei tirocini.L'esame finale consisterà anche nella realizzazione ingruppo di un evento”.Tra le ultime innovazioni apportate alla struttura anchela creazione di una cucina interna, che aggiungeall’offerta della location romana la possibilità diorganizzare eventi e team building culinari. “Abbiamoaperto una scuola di cucina che utilizza parte degli

spazi di Officine Farneto - racconta Compagnucci -. Ilsuo format assume un profilo più da evento che dascuola di formazione. In questo senso, anche larealizzazione di team building culinari è favorita daun’impostazione che deriva dall’esperienza che il nostrostaff ha accumulato in questi anni. ‘Officine in Cucina’propone per esempio tre formule (gara di cucina,cooking training e cooking party, ndr) per i qualiproponiamo alle agenzie un pacchetto che comprende,oltre agli spazi attrezzati, cucine e sale briefing, chef,gadget, acquisto delle materie prime, assistenti,allestimenti, e tutti i supporti necessari alla formazionee alla realizzazione del team building a un prezzoestremamente competitivo. Ma, cosa ancora piùimportante, il nostro team è a disposizione del clienteper modificare il format al fine di personalizzarlosecondo i dettami dell’agenzia”.

CLAUDIO COMPAGNUCCI,GENERAL MANAGEROFFICINE FARNETO

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Officine all inclusiveNON UN SEMPLICE ‘CONTENITORE’ PER GLI EVENTI. GRAZIE A UNO STAFF DI PROFESSIONISTICON UN VASTO KNOW-HOW ACQUISITO ‘SUL CAMPO’, OFFICINE FARNETO È IN GRADO DI SEGUIREOGNI PROGETTO STEP BY STEP, IN TUTTE LE FASI DI REALIZZAZIONE: DALL’IDEAZIONE E PROGETTAZIONEALL’ALLESTIMENTO, FINO ALL’INTRATTENIMENTO. UN PLUS CHE SI AGGIUNGE AGLI AMPI SPAZI, DAL FASCINOPOST-INDUSTRIALE.

DI FRANCESCA FIORENTINOFOCUS[officine farneto]

La mostra BodyWorlds, ospitata alle Officine Farneto fino afebbraio 2012, ha visto la presenza di 145.000 visitatori e ha

permesso a molte agenzie di organizzare workshop,conferenze e happening per aziende legate al mondo della

medicina e della sanità

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Officine Farneto offre uno spazio eventi di 1.100 mq,una sala conferenze per 100 ospiti, una sala

riunioni, un business center, due roof garden, unpiccolo bistrot interno, una cucina attrezzata e una

piccola zona wellness

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UN FASCINO ‘POST-INDUSTRIALE’“L’aspetto post-industriale di Officine Farneto -racconta Compagnucci - rivive nelle espressioni creativedegli eventi e contribuisce a rafforzarne il messaggio,molto spesso legato all’innovazione, alla trasformazionedi un’idea, di un progetto nel corso del tempo”.Una location che si sviluppa in aree dedicate a diverseattività: un suggestivo spazio eventi di 1.100 mq,supportato da una sala conferenze per 100 ospiti, unasala riunioni, un business center, due roof garden, unpiccolo bistrot interno, una cucina attrezzata percatering e corsi di cucina e una piccola zona wellness.L’accesso a tutti i lati, la possibilità di esporre autoall’interno, l’area dedicata allo scarico e carico per gliallestitori sono senz’altro tra i principali punti di forza.Gli ampi spazi modulari consentono di ospitarequalsiasi tipologia di evento: dalla presentazioneprodotto alle sfilate di moda, dalle cene di gala aiChristmas party, fino ai team building. A disposizione dicoloro che scelgono Officine Farneto per i propri eventianche uno staff di professionisti che collaborano al100% con i clienti, in tutte le fasi di realizzazionedell’evento: dall’ideazione e progettazioneall’allestimento, fino all’intrattenimento. “Pur essendo un’azienda piccola - precisaCompagnucci -, siamo in continua crescita. Per questomotivo, nel corso degli anni, anche il nostro staff si èampliato, in modo da poter seguire con la massimacura tutti i nostri reparti”.Ma non solo. Grazie al rapporto di fiducia instauratocon alcuni fornitori, il servizio offerto da OfficineFarneto può essere realmente a tuttotondo. Le agenziee le aziende clienti possono così confrontarsi con unastruttura che non è un semplice ‘contenitore’ pereventi, ma un vero e proprio consulente in grado dioffrire pacchetti 'all inclusive'.Tra le case history più interessanti dell’ultimo anno,Compagnucci cita il format legato al marchio‘SpotMuseum’, un museo temporaneo che ha ospitatonumerose esposizioni di livello internazionale. “L’ultimaesperienza - commenta e conclude il manager -, che hariscosso un grande successo, riguarda la mostra

BodyWorlds, che ha visto la presenza di145.000 visitatori e ha permesso a molteagenzie di organizzare workshop,conferenze e happening durantel’esposizione, per aziende legate almondo della medicina e della sanità. Aquesto si aggiunge il crescente interesseper gli eventi legati al mondo dellacucina. Proprio da poco si è conclusa lamanifestazione di quattro giorni ‘Cucined’Italia’, mentre a ottobre ospiteremo Luigi Cremonaper ‘Cooking for Art’ con per la premiazione delmigliore chef emergente”.

FOCUS[officine farneto]

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[ SCHEDA TECNICA ]OFFICINE FARNETOVia Monti della Farnesina, 77 - 00135 Roma Tel. 06 83396746. Fax 06 [email protected]; www.officinefarneto.it

Contatti: Flavia Santarelli; Claudio Compagnucci.Anno di fondazione: 2007.Spazi a disposizione: Location 1.100 mq, business center, sale meeting, bistrot, cen-tro fitness; cucina attrezzata.Ricettività: da 100 a 1.200 pax.Servizi collaterali offerti: catering, intrattenimento, corsi di formazione, team building.[O

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Sede della giuria della prima edizione degli NCDigital Awards, il nuovo premio, promosso dallasocietà editrice Adc Group, dedicato alle eccellenzedella comunicazione digitale e interattiva, The HubHotel Milano è un moderno esempio di ospitalitàlombarda, funzionale per ogni tipo di evento. Loscorso 24 luglio, l’albergo ha infatti ospitato il parterred’eccezione composto da 22 giurati, guidati dalpresidente Maurizio Spagnulo, media & digitalmarketing director Fiat Group Automobile emarketing communication director Alfa Romeo, cheha valutato le campagne in gara e decretato, insessione plenaria, il vincitore del ‘premio dei premi’,ossia la campagna ‘Don Natale’, firmata dall’agenziaM&C Saatchi per il cliente Sky.Dotato di spazi ampi e modulabili, l’albergo disponedi un moderno centro congressi situato al primo pianoe dotato di accesso indipendente, composto da novesale meeting che ospitano fino a 600 persone (220 insala plenaria), e un ampio foyer con postazioniinternet e cabina di regia. Pur avendo aperto i battenti nel recente marzo 2010,The Hub Hotel è già diventanto un punto di

riferimento per il settore, avvantaggiato anche da unaposizione strategica che lo colloca nel cuore dellafutura area Expo, vicino all’autostrada e ai centrifieristici ed espositivi della nuova Fiera di Milano.Senza contare gli efficienti collegamenti con il centrodella città, e in particolare con Fiera Milano City eMiCo (Milano Congressi), attraverso un ‘servizionavetta’ disponibile 24 ore su 24.Ma non solo, perché The Hub Hotel, oltre a segnalarsiper la disponibilità di ampi spazi indoor e outdoorcompletamente adattabili a ogni tipo di meeting (contanto di possibilità di personalizzare con il logodell’azienda l’intera facciata dell’albergo), vanta anchedelle aree ‘wellness & relax’ per ritemprarsi dopo unariunione o una giornata di appuntamenti.

SPAZI MODULABILI E POLIFUNZIONALI“Le opportunità di allestimento sono infinite - spiegaMarina Cassano, events manager The Hub Hotel

L’albergo dispone di un moderno centro congressi situato alprimo piano, composto da nove sale meeting che ospitano

fino a 600 persone (220 in sala plenaria)

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MARINA CASSANO,EVENTS MANAGERTHE HUB HOTEL MILANO

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Ospitalitàa portata di business

HA APERTO LE SUE PORTE NEL MARZO 2010 E IN POCO TEMPO È GIÀ DIVENTATO UN PUNTO DIRIFERIMENTO PER L’OSPITALITÀ MENEGHINA. STIAMO PARLANDO DI THE HUB HOTEL MILANO, SITUATOIN UNA POSIZIONE STRATEGICA, NEL CUORE DELLA FUTURA AREA EXPO E VICINO AL CENTRO FIERISTICO EDESPOSITIVO DELLA FIERA DI MILANO. INFINITE LE OPPORTUNITÀ DI ALLESTIMENTO, CON UNA MEDIA DI CIRCA250 EVENTI ORGANIZZATI OGNI ANNO.

DI MARIO GARAFFAFOCUS[the hub hotel milano]

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Milano -, spaziando dai lanci prodotto allesfilate, passando per convention, workshop,roadshow, incontri B2B, cene aziendali e digala, cocktail, presentazioni, showcase,esposizioni di auto e moto, show-cooking,disco party, pool & spa party e altro ancora”.Registrando complessivamente una media dicirca 250 eventi annuali.Una delle facilities più apprezzate èsicuramente il centro benessere panoramicosituato al 14esimo piano e caratterizzato dapareti a vetro con vista sulla città. Dasegnalare anche un’area gym dotata di attrezzatureavanzate, e la Spa Emotions con sauna, bagno turco,docce emozionali, area relax con tisaneria, percorsoKneipp e vasca idromassaggio. “A completare l’offerta - continua Marina Cassano - ilMirror Lounge & Restaurant, dotato di cucina a vista epareti di vetro che si affacciano sul giardino, ecaratterizzato da un design moderno e cosmopolitache interpreta al meglio lo spirito ‘chic & cool’ diMilano. Tante e diverse le proposte adatte a ogniesigenza, dal lunch box per il pranzo in ufficio al menùHub Today per un pranzo veloce, ma di sostanza; e poiaperitivi e cene a tema, barbecues e grill in giardino,degustazioni di birra artigianale, e anche coinvolgenticooking lessons e laboratori di cucina”. Tra i servizi aggiuntivi che fanno la differenza, TheHub Hotel garantisce, precisa l’events manager,“un’assistenza completa prima, durante e dopol’evento, wi-fi e internet point gratuito, possibilità dibrandizzare tutti gli spazi dell’hotel con vele, banner,displays dedicati e luci facciata, desk di registrazionea titolo gratuito, e sala meeting a uso ufficio pertutta la durata dell’evento. E ancora, novità dellastagione 2012-2013, soft air e game competitionscome le mini-regate in piscina, i mini-rally con autoradiocomandate in giardino e gare fra elicotteri,anch’essi radiocomandati”.A seguire i clienti che organizzano eventi è una verae propria squadra guidata proprio da MarinaCassano, che segue e coordina nel dettaglio leofferte e la logistica di ogni evento, supportata dallo

staff tecnico, dal repartoFood&Beverage e dal FrontOffice; e ovviamentedall’ufficio Meeting&Eventi,dal direttore Fabio Messina,dall’executive chef SandroMesiti e dai capi servizio deireparti di competenza.Da citare, infine, i principaliclienti con collaborano con TheHub, tra cui L’Oreal, Swarosky,Porche, Mini, Vodafone, Wind,Apple, Danone, Giuliani, LeroyMerlin, Chicco, Bayer, Mercedes,Kia e Bmw.

FOCUS[the hub hotel milano]

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Dai lanci di prodotto alle sfilate, passando perconvention, workshop, incontri B2B e cene

aziendali, The Hub Hotel registra una media dicirca 250 eventi annuali

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[ SCHEDA TECNICA ]THE HUB HOTEL MILANOVia privata Polonia, 10 - 20157 MilanoTel. 02 78627000. Fax 02 78627070 [email protected]

Spazi a disposizione: Lounge, Hall, Garden Lounge, Lounge Bar, Meeting Center,Spa Emotions.Ricettività: 162 camere, un ristorante per 200 persone, una brasserie per 50 persone, no-ve sale meeting per un totale complessivo di 600 perosne (220 in plenaria).Servizi collaterali offerti: spa, piscina, palestra, servizio navetta, free wi-fi, garage, pun-to autonoleggio Avis.

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La storia di Gattinoni ha inizio nel 1983, fruttodella passione per i viaggi e l’esperienzanell’organizzazione di eventi di Franco Gattinoni,fondatore e tuttora presidente del Gruppo. Con luilavorano oggi oltre 190 persone che condividono lostesso piacere e professionalità nell’organizzare viaggisu misura, con passione e attenzione a ognidettaglio.“Con una rete capillare di filiali in tutta Italia- spiega Isabella Maggi, responsabile ufficiocomunicazione -, una prestigiosa sede a Lecco e unanuovissima a Milano, l’azienda è diventata un puntodi riferimento nei settori dell’Incentive, del Turismo edel Business Travel”. Gattinoni conta 160 agenzie di viaggio in tutta Italia,dalla Lombardia alla Sicilia sconfinando in Svizzera, hachiuso il 2011 in maniera positiva e, nel corso del2012, ha investito numerose risorse in tecnologia enella nuova sede di Milano, che verrà inaugurata abrevissimo.Cinque divisioni si occupano di diverse aree dibusiness: Incentive&Events e Meeting&Congress,Communication, Travel Network e Business Travel. Per quanto riguarda il settore Corporate, sono tre ledivisioni principali, come spiega il presidente: “Lebusiness unit Mice, con uffici a Lecco, Milano e Roma,che offrono alla clientela un know-how specificonell’organizzazione di viaggi incentivanti, meeting,

eventi di ogni genere, congressi e convention; laCommunication che collabora con il Mice su tutta laparte creativa dei viaggi e degli eventi aziendali ed ètrasversale su tutte le aree di aziendali; e il BusinessTravel Center di Monza, indispensabile supporto diogni uomo d’affari. Infine Sestante Viaggi&Vacanze,nata con la prerogativa di creare viaggi in esclusiva perla rete di agenzie Gtn/Gattinoni Travel Network e per iviaggi d’affari”. L’ufficio Comunicazione lavora a stretto contatto conquello programmazione Mice per la realizzazione dieventi, convention, roadshow… La parte creativaviene sviluppata internamente (dal fil rouge al claimdell’evento, dalle scenografie alle animazioni, fino allaregia). “Siamo sempre alla ricerca di novità e di ideenuove - precisa Maggi -, per rendere gli eventi semprediversi e unici e far sì che i clienti possano vivereun’esperienza che possa essere ricordata”.Le divisioni degli eventi sono due: Incentive&Events(programmazione e parte operativa) eCommunication (creatività). Il team di lavoro è di circa30 persone (account, project ed executive leader, artdirector, strategic planner e copy writer...), mal’azienda si avvale anche di collaboratori esterni chegarantiscono un servizio personalizzato, a misura delcliente, tra cui coreografi, scenografi, musicisti, registi,attori, ballerini, esperti di effetti speciali e altri ancora.

FRANCO GATTINONI,PRESIDENTE GATTINONI

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Gattinoni,vocazione Incentive

UNA PASSIONE, QUELLA PER I VIAGGI, DIVENTATA UNA PROFESSIONE E UN BUSINESS DISUCCESSO. QUESTA, IN SINTESI, LA VOCAZIONE DI FRANCO GATTINONI, OGGI ALLA GUIDA DIUN’AZIENDA CHE, CON I SUOI SERVIZI E IL SUO NETWORK, COMPOSTO DA 160 AGENZIE E 190 DIPENDENTI,RAPPRESENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEI SETTORI INCENTIVE, TURISMO E BUSINESS TRAVEL.

DI MARINA BELLANTONII PROFESSIONISTI[gattinoni]

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Cena realizzata da Gattinonipresso la piscina del WestinDragonara Resort in occasione della convention annualeThermomix (Malta, agosto 2012)

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PERSONALIZZAZIONE CREATIVALa qualità dei programmi proposti, la personalizzazionedi ogni singolo evento, una creatività capace direndere ogni viaggio unico, irripetibile ed esclusivo, laperfetta assistenza e l’animazione: queste sono lequalità che contribuiscono al successo di ogni viaggio,evento e meeting che Gattinoni organizza, per aziendeitaliane ed estere.“Operiamo su tutte le destinazioni nazionali einternazionali - spiega Patrizia Flematti, direttorecommerciale Mice -, garantendo il livello qualitativo ela flessibilità organizzativa che, da sempre, ci sonoriconosciute”.Gli interlocutori sono principalmente aziende, ma avolte la struttura viene interpellata da enti pubblicioppure da agenzie pubblicitarie e di comunicazione oda location che chiedono un supporto logistico o dicreatività specifica sugli eventi.

TECNOLOGIA E RISORSE UMANELe novità in pentola sono tante. In primis, una nuovasede a Milano, in via Statuto 2. Uffici nuovi, salemeeting, aree comuni per eventi che verrannoinaugurati entro fine anno. “Abbiamo, poi, ampliato l’ufficio Comunicazione

sull’area Eventi - racconta Gattinoni - con nuove figureche vengono proprio da questo campo. Con la loroprofessionalità e il loro know-how supporteranno laprogrammazione nella parte creativa relativa a

I PROFESSIONISTI[gattinoni]

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PATRIZIA FLEMATTI,DIRETTORE COMMERCIALEMICE GATTINONI

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[ CHI È ]GATTINONI P.zza Mazzini Galleria Roma, 5 - 23900 LeccoTel. 0341 292711. Fax 0341 46981920121 Milano - via Statuto, 2Tel. 02 39884211. Fax 02 70058794www.gattinoni.it; [email protected]

Management: Franco Gattinoni, fondatore e presidente; Patrizia Flematti, direttore com-merciale Mice; Isabella Maggi, responsabile marketing e comunicazione; Eros Candilotti, di-rettore commerciale Travel Network.Servizi: servizi a 360 gradi per Mice, Business Travel e viaggi Leisure.Addetti: 190.Clienti: Alimentare, Arredamento, Automobilistico, Carburanti, Casalinghi, Chimico, Co-smetico, Edile, Editoria, Elettrico, Elettrodomestico, Elettronico, Farmaceutico, Finanziario,Informatico, Motonautico, Oggettistica, Ottico, Pubblicitario, Termoidraulico, Tessile.Premi/riconoscimenti: 2002 - Site Crystal Award Chicago, ‘The Most Outstanding In-centive Travel Program’ (‘destinazione Perù’, Ssl Healthcare); 2004 - Eibtm Award Barcello-na, ‘Best Incentive Travel Program’ (‘L’Argentina e la luna’, Philips); 2006 - Eibtm Award Bar-cellona, ‘Best Incentive Travel Program’; Bea, ‘Best Incentive’ (‘La Namibia vista dal cielo’,Philips); 2008 - Eibtm Award Barcellona, ‘Best incentive travel programm’; Bea ‘Best Incen-tive’ (‘Viaggio in Nepal... verso la luce’, Philips Lighting); 2011 - Site Crystal Award Las Ve-gas, ‘Exceptional Motivational Travel Program Europe’ (Philips).

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convention, roadshow, eventi… Si tratta di uninvestimento su questa area di business sempre piùrichiesta e sempre più in crescita”.A livello tecnologico è stato implementato e ottimizzatoil Dynamic Packaging Gattinoni, il sistema diprenotazione in uso dalle agenzie Gattinoni TravelNetwork. Con oltre 90mila hotel, 300 compagnie aereedi linea e low cost e 4.000 stazioni di noleggio auto, ilsistema dinamico non si ferma mai e leimplementazioni per renderlo sempre più aggiornatosono continue: commenti dei consulenti di viaggio,punti di interesse nelle città, cenni storici e monumenti,mappe, possibilità di prenotare servizi correlati, bigliettiper musei… Per avere una piattaforma sempre più utilealle agenzie del network.“Anche per il business travel - conclude il manager -abbiamo implementato dei sistemi tecnologiciall’avanguardia come l’Availability Abroad e il WaitlistWatcher”.

LA CASE HISTORYTra i numerosi progetti realizzati, Gattinoni sceglie diparlare della convention annuale Thermomix Francia,azienda di vendita diretta del ‘robot’ da cucina, meglioconosciuto in Italia come Bimby, a Malta. Un meetingche ha sancito l’entrata di Gattinoni sul mercatofrancese e caratterizzato da un evento straordinario:l’apertura di Palazzo Verdala, residenza estiva delpresidente di Malta. Ospiti d’eccezione il vice presidente

della Repubblica di Malta Anton Tabone e consorte.Tre giorni, a fine agosto, intensi e ricchi di momenti chehanno alternato lavoro, svago e serate ricche diintrattenimenti.La mattina del 26 agosto ha visto l’apertura lavori conun dj, l’alternanza di speech del management, leperformance di alcuni componenti della forza venditeche si sono cimentati nel talent show ‘IncroyablesTalents’ e le premiazioni dei migliori venditori. Ilpomeriggio, invece, i partecipanti hanno potuto visitarele bellezze di Mdina e della Valletta ed effettuare unacrociera sui velieri maltesi.La sera, invece, due spettacolari cene: la prima ai bordidella piscina del Westin Dragonara Resort conallestimenti bianchi e blu, ballerini e musica che hafatto danzare tutti i presenti, e una cena di gala nellastraordinaria residenza estiva presidenziale, PalazzoVerdala, aperta in esclusiva per l’occasione. Adattendere le ospiti militari in alta uniforme. Qui, ilgruppo ha cenato, accompagnato dalle coreografie diartisti e ballerini, e ha concluso la serata con fuochid’artificio e disco music che ha fatto scatenare tutti finoa notte fonda.“La convention - commenta Flematti -, ha pienamentesoddisfatto le esigenze del cliente. Parte del merito è daattribuire a un’isola incantevole come Malta, che inestate si mostra nel suo abito migliore: tempo perfetto,location esclusive e una storia di 5.000 anni”.Le oltre 1.100 venditrici si sono fatte coccolaredall’attenzione scrupolosa dello staff Gattinoni e dallacortesia del vice presidente Anton Tabone e consorte,che, con la loro presenza, hanno impreziosito la cena diGala presso il Palazzo Verdala.“Grazie al rapporto con Contempora Italia, che da annici sceglie come partner per le proprie convention edeventi - chiosa Flematti -, la Francia ci ha conosciuti e ciha messo in gara contro alcune agenzie concorrentifrancesi e alla fine abbiamo vinto. Volevamo che tuttoandasse per il verso giusto e creare un viaggio a effetto.La soddisfazione è stata sentire anche dal cliente chel’evento è stato un successo. Tanti i fattori che ci hannoaiutato: la meta, le strutture alberghiere di livello, lelocation uniche e affascinanti, voli ottimali grazie allacollaborazione con le compagnie aeree, uncorrispondente attento ai dettagli… E, prendiamocianche noi un po’ di merito, la nostra organizzazioneche non ha lasciato nulla al caso. Ma il merito vasoprattutto a un cliente che ha creduto in noi”.

I PROFESSIONISTI

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[gattinoni]

ISABELLA MAGGI,RESPONSABILE UFFICIOCOMUNICAZIONEGATTINONI

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Si è articolata su tregiorni la conventionThermomix che, a fineagosto, ha portato aMalta 1.100 agenti divendita per fare il puntosu prodotti, strategie eregalare loro momenti discoperta delladestinazione e delle sueattrattive

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CASE HISTORYe20 [carlsberg ed eni agli mtv days]

Anche quest’anno FUN non poteva mancareall’evento musicale più atteso dai giovani di tutta Italia,di scena il 28, 29 e 30 giugno 2012 con concerti,incontri, conferenze e tante altre attività legate almondo della musica.L’agenzia si è occupata dell’intera gestione delle attivitàon the ground di due sponsor dell’evento: Carlsberg,con il brand Corona, ed Eni, con l’iniziativa Young&Eni.“Il fil rouge che contraddistingue da sempre la nostraagenzia su tutti i progetti - spiega Pier Paolo Roselli,partner & general manager FUN - è quello diinterpretare al meglio gli obiettivi di comunicazioneindicati dal cliente, quindi per Corona che comunicavacon il claim ‘Corona-The Place To Be’ non abbiamofatto altro che esplodere al massimo il concept su tuttoil progetto, dalla produzione all’implementazione ditutti i materiali, tra cui gli allestimenti, i loghi e lemeccaniche di gioco. Stessa cosa per lo stand ideatoper Eni, rivelatosi un frequentatissimo punto di ritrovoper il target 14/23enni, con il quale abbiamo volutocomunicare i valori di un brand in continua evoluzionee la forza di un’iniziativa, quella di Young&Eni, pensataappositamente per i giovani”.

ENGAGEMENT E BRAND AWARENESSIn sinergia con la comunicazione di brand per Corona,main sponsor dell’evento, l’agenzia ha studiato e

progettato la realizzazione di una vera e propria ‘IsolaCorona’: uno spazio esclusivo di 80 mq in cui è statoallestito, per la prima volta nella storia dell’evento, un‘temporary bar’ che abbinasse l’engagement deltarget a un obiettivo di sell out immediato: la venditadella birra è stata realizzata grazie a unfotografatissimo e innovativo American Airstreampersonalizzato ad hoc per l’evento. I numeri parlanoda soli: oltre 10.000 le birre vendute in soli tre giorni.Hostess in bicicletta contemporaneamenteintercettavano il target nelle affollatissime vie centralidi Torino e in zone ad alta reach della città, incitandolopartecipare al contest ‘Vinci l’area vip degli MTV Days’. In un’ottica di creazione e gestione di un progetto dicomunicazione integrata FUN si è occupata anchedell’ideazione e gestione del sito web ‘Corona the

PIER PAOLO ROSELLI,PARTNER & GENERALMANAGER FUN

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Engagemental ritmo di musicaLO SCORSO GIUGNO, GLI MTV DAYS 2012 HANNO INVASO NUOVAMENTE I LUOGHI PIÙ SUGGESTIVIDI TORINO PER UN INTERO WEEKEND, DANDO A TUTTI LA POSSIBILITÀ DI VIVERE LA MUSICA A 360GRADI. PROTAGONISTE ANCHE CARLSBERG ED ENI CHE, GRAZIE A FUN, HANNO COINVOLTO I PARTECIPANTIIN INIZIATIVE SPECIALI FOCALIZZATE SU ENGAGEMENT E BRAND AWARENESS.

DI FRANCESCA FIORENTINO

[ SCHEDA TECNICA ]Società organizzatrice: FUN.Cliente: MTV Pubblicità - area iniziative speciali 'Brand Solutions' per Carlsberg - Eni.Tipologia: Evento Pubblico.Target: 16/40 anni.Data di realizzazione: 28-30 giugno 2012.Location: Reggia di Venaria (To) - piazza Castello Torino.Comunicazione pre-evento: spot online e billboard call to action associato all’evento(www.mtvdays.coronaextratheplacetobe.it).

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Place To Be’, contenitore del contest interattivo, che hacoinvolto migliaia di giovani di tutta Italia, e dellapartecipazione di Corona all’opening party presso laReggia di Venaria, l’attesissimo evento diinaugurazione degli MTV Days.Per Eni, invece, è stato progettato e prodotto unostand di 25 mq che rappresentava una tradizionalestazione di servizio Eni, all’interno del quale è stata

allestita un’area relax ed engagement in cui il targetpoteva ricaricare il proprio telefonino e navigare intotale libertà grazie alla connessione wi-fi gratuita,mentre le hostess e gli steward illustravano lepotenzialità e i benefici della card Young&Eni.Dato il successo degli MTV Days di Torino il cliente harichiesto l’utilizzo delle stesse strutture anche perl’Heineken Jammin’ Festival, tenutosi il 5, 6 e 7 luglio2012 a Milano.Lo stand Eni è stato l’unico a collocarsi a soli 30 metridal palco e aveva un’area relax esclusiva e riservata,con ingresso selezionato per assistere comodamente alconcerto.“L’obiettivo per Corona ed Eni - precisa Roselli - è statoquello di aumentare l’engagement e la brandawareness dei propri prodotti e servizi attraverso lapresenza a uno degli eventi musicali estivi più attesi, gliMTV Days 2012, in linea con il proprio target diriferimento: 15-34 anni, dinamico, sempre attento allenuove tendenze, amante della musica e dei socialmedia. FUN grazie a un’esperienza di oltre 10 anni delsettore del field marketing, riesce a comunicare con igiovani in modo diretto ed efficace coinvolgendolisempre in modo sorprendente”.

OPERATIVI A 360 GRADIFUN ha supportato l’area Brand Solutions di MtvPubblicità in tutte le fasi del processo, dall’ideazionedel concept creativo alla scelta degli allestimenti, dalcoordinamento dello staff alla logistica realizzandoogni fase nei minimi dettagli.Per garantire il massimo dell’efficienza e il successodelle attività, a ogni progetto FUN dedica un team diesperti, dal project manager e account, al pool dicreativi e responsabili della produzione e della logisticache collaborano a stretto contatto per offrire al clientesolo le idee e le soluzioni migliori. In questa occasione,sul campo un team composto da Manuela Nunnari,account e project manager per Corona ed Eni,Giuseppe del Bianco, responsabile di produzione,Andreea Arnautu, coordinator stand Eni e ClaudiaFedeli, coordinator staff Eni.

CASE HISTORY

Per Eni, FUN ha realizzatouno stand cherappresentava unatradizionale stazione diservizio, con area relax edengagement, e hostessche illustravano lepotenzialità e i beneficidella card Young&Eni

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[carlsberg ed eni agli mtv days]

[ FORWARD, FOCUS DIGITAL E NEW BTL ]“Il digital ha un ruolo sempre più importante nelle strategie di comunicazionee marketing - dichiara Pier Paolo Roselli, partner e general manager FUN -.Per questo motivo, abbiamo deciso di sviluppare Forward: la prima 'New BtlAgency' specializzata in nuove tecnologie, in grado di realizzare progetti di co-

municazione integrata e mettere insieme reale e virtuale, web e territorio"."Il mercato si sta riavviando, ma il pubblico è cambiato e si aspetta cose diverse, dai brand. Lanostra idea - continua Luca Di Persio, ceo Forward - è proporre ai clienti un approccio inno-vativo ma sempre orientato alla performance. Ogni nostro progetto guarda avanti: mette in-sieme l'effetto wow, tipico dei progetti di field marketing, con gli strumenti digital più forti e in-cisivi. Questa visione si sta dimostrando vincente e molto apprezzata dai nostri clienti".

In sinergia con la comunicazione del brand, mainsponsor MTV Days 2012, FUN ha creato ‘Isola Corona’:uno spazio esclusivo di 80 mq in cui è stato allestito,per la prima volta nella storia dell’evento, un‘temporary bar’ che abbinasse l’engagement del targeta un obiettivo di sell out immediato

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Ritrovarsi all’improvviso sulla luna, in cima a ungrattacielo di New York, nel bel mezzo del GrandCanyon o alle prese con lo sci d’acqua. Impossibile?Non per il ‘Coca-Cola Zero ExperientialSampling’, progetto curato dall’agenzia ALLCommunication per Coca-Cola Italia. “L’iniziativa -spiega Alessandro Talenti, socio fondatore emanaging director ALL Communication - è partitanel maggio di quest’anno presso le stazioni di Torinoe Firenze, per poi continuare nei luoghi diaggregazione spontanea del target, fino acoinvolgere tre milioni di persone in oltre 65 localitàin tutta Italia, con ben 220 giornate di attività”. La particolarità di questo capillare piano diexperiential sampling, che andrà avanti fino anovembre, consiste nell’aver individuato diversemodalità di contatto a seconda delle peculiarità deipunti di incontro. “Siamo andati - racconta DeniseLo Piparo, strategic planner e business partner ALLCommunication - dall’‘hit and run’ nelle città, suilungomare e durante i principali concerti estivi aipresidi fissi nei parchi divertimento, nelle stazioni,nelle aree di servizio, nei porti, e ancora all’interno difestival e manifestazioni, passando per allestimentidedicati per l’attività serale, fino al top set up per glieventi più strutturati. Ogni attività è stata pensatanei minimi dettagli, con mezzi e strumenti di

sampling dedicati e realizzati appositamente perCoca-Cola Zero. Il tutto mantenendo la massimaflessibilità affinché questa ‘macchina da sampling’sia pronta a seguire il target nei luoghi e momenti incui la concentrazione di persone è massima”.

IL VIAGGIO (IM)POSSIBILEDa evidenziare il concept dell’attività, arrivatodirettamente dalla casa madre, basato sul claim‘Coca-Cola Zero, gusto Coca-Cola, zero zucchero.It’s possible!’. In particolare, spiega Talenti, “stiamoutilizzando dei software dedicati attraverso i qualipermettiamo al target di compiere dei viaggi‘impossibili’. Fotografate o filmate nei vari punti diincontro, le persone contattate si ritrovano, infatti,nel deserto, sulla luna, in cima a un grattacielo diNew York, sul Grand Canyon o alle prese con lo scid’acqua. Infine, a testimonianza di questi viaggistraordinari ricevono una e-card o un e-video”.Quanto all’allestimento della location, continuaTalenti, “abbiamo ideato e realizzato varie tipologiedi set up, abbinando un'elevata capacità distributivaa una riconosibilità immediata del brand. Due fattorifondamentali per ottenere i numeri registrati”.

IL RUOLO DELL’AGENZIAFondamentale, in tutto questo, il ruolo sia

ALESSANDRO TALENTI,SOCIO FONDATOREE MANAGING DIRECTORALL COMMUNICATION

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DENISE LO PIPARO,STRATEGIC PLANNERE BUSINESS PARTNERALL COMMUNICATION

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Se l’impossibilediventa possibile

TRE MILIONI DI PERSONE RAGGIUNTE, 220 GIORNATE DI ATTIVITÀ E 65 LOCALITÀ COINVOLTE.STIAMO PARLANDO DEL PROGETTO ‘COCA-COLA ZERO EXPERIENTIAL SAMPLING’, FIRMATO DAALL COMMUNICATION, CHE SI È AGGIUDICATA L’INCARICO A SEGUITO DI UNA GARA. DA EVIDENZIARE,L’UTILIZZO DI SOFTWARE DEDICATI PER FAR VIVERE AL TARGET ESPERIENZE APPARENTEMENTE ‘IMPOSSIBILI’.

DI MARIO GARAFFACASE HISTORY[coca-cola zero experiential sampling]

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Un’immagine del ‘Coca-ColaZero Experiential Sampling’ in tourper l’Italia dallo scorso maggio perfar provare il prodotto e distribuire tre milioni di minilattine da 15 cl

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consulenziale sia operativo svolto dall’agenzia ALLCommunication. “In chiave consulenziale - precisaLo Piparo - abbiamo supportato l’aziendanell’adattare le indicazioni internazionali alla nostrarealtà, e individuato i luoghi e le modalità dicontatto più indicate per il target italiano. Nellaseconda veste, ossia quella più operativa, abbiamoinvece dato vita al piano presentato, occupandocidella produzione dei mezzi e dei materiali, dellarichiesta dei permessi comunali, della selezione egestione di tutte le figure che hanno preso parteall’attività, ossia circa 3.100 persone di staff, edell’adattamento, in tempo reale, del piano aseconda delle necessità emerse nel corso delprogetto”. Ovviamente, per un progetto di questaportata non poteva che essere creato un team dilavoro ad hoc, di cui, con vari ruoli, fanno parte ottopersone tra account, assistant, human resource,logistic manager e produzione.“Siamo molto soddisfatti dell’attività - commentaAlberto Tucci, senior marketing activation eventsand sampling manager Coca-Cola Italia - perchésiamo riusciti a creare il giusto equilibrio tra strategiaed esecuzione in modo coerente su tutti i canali e letipologie di evento selezionate; riuscendo a veicolareil messaggio che Coca-Cola Zero rende possibile ciò

che sembra impossibile, dato che Coca-Cola Zero hail gusto Coca-Cola ma senza zucchero”.Precisiamo che l’agenzia ALL Communication è stataselezionata a seguito di una gara. “Era la prima voltache Coca-Cola Italia ci invitava a partecipare a unagara e per noi è stata una grande soddisfazioneideare un progetto all’altezza delle aspettative”,commenta Talenti. “L’agenzia si è dimostrataall’altezza dell’incarico affidato, confermando, neimesi, l’attenzione costante nell’esecuzione e unaproattiva ricerca nell’identificare nuove opportunitàdi inserimento per incontrare il target identificato”,replica Benedetta Marastoni, events and samplingmanager Coca-Cola Italia.

CASE HISTORY[coca-cola zero experiential sampling]

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ALBERTO TUCCI, SENIORMARKETING ACTIVATIONEVENTS AND SAMPLINGMANAGER COCA-COLAITALIA

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BENEDETTA MARASTONI,EVENTS AND SAMPLINGMANAGER COCA-COLAITALIA

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[ SCHEDA TECNICA ]Società organizzatrice: ALL CommunicationCliente: Coca-Cola ItaliaTipologia: tour promozionaleObiettivi: far provare il prodotto e distribuire 3 milioni diminilattine da 15 clTarget: giovani adulti 18-34enniPeriodo: maggio - novembre 2012Numeri: 65 località coinvolte, 220 giornate di attività,3.100 persone di staff

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È stato il Palacongressi di Rimini a ospitare, per laprima volta, i comitati di direzione negozio e dellasede italiana, i responsabili di servizio e i capiprodotto di tutti i punti vendita Leroy Merlin delnostro Paese per una due giorni tra emozione eintrattenimento. All’insegna del claim 'Noi, OrgogliosiDel Nostro Futuro', l’evento, firmato da Sinergie conil contributo di Freakout Production, è stato realizzatoallo scopo di coinvolgere gli ospiti a 360 gradi, inlinea con lo stile della catena francese specializzata inedilizia, bricolage, falegnameria, giardinaggio earredo bagno. Un incontro in cui a essere in primopiano sono state anche le persone, con il proprio‘vissuto’. Come nel caso del testimonial, AlexZanardi, che per 45 minuti ha emozionato e fattosorridere tutti gli ospiti. “Fin dal brief - spiega Andrea Beretta, proprietarioFreakout Production - la missione era chiara: gliospiti dovevano essere al centro, i veri protagonistidella due giorni. Su questo abbiamo lavorato molto,con scelte mirate che hanno soddisfatto al meglio leesigenze del cliente. Il successo riscosso è merito ditutte le realtà coinvolte, ma in particolare di LeroyMerlin che, con la sua filosofia di condivisione, ci hapermesso di lavorare in totale fiducia esprimendoci almeglio”.Gli elementi che hanno caratterizzato l’ospitalità

offerta dal nuovissimo Palacongressi di Riminiall’evento riguardano l’abbinamento di spazi elegantie funzionali, l’efficienza di tecnologie di ultimagenerazione e l’alta qualità dei servizi. Ma non solo.Fondamentale è stato anche il contributo del teamdel Convention Bureau, che si è occupato di guidarel’intera organizzazione, come spiega FiammettaMosconi, event manager Convention BureauRiviera di Rimini: “Lo staff del Convention Bureau,società incaricata di gestire la struttura, ha svolto unruolo di consulenza e coordinamento nelle varie fasilegate all’evento, dall’acquisizione allo svolgimento. Ilvalore aggiunto offerto dal Convention Bureau, esposato appieno dal cliente, ha visto il supporto nellaricerca di competenze professionali del territorio.Siamo, infatti, i garanti di una ricca e ampia filiera diprofessionisti locali, dal servizio trasporti al catering.Sul fronte della ricettività, si è potuto contare sulConsorzio Aia Palas, partner ufficiale delPalacongressi di Rimini, costituito da un’ampia rete dialberghi selezionati con standard qualitativispecificatamente dedicati al settore business”. Unaspetto, quello della grande recettività offerta dallacittà, che ha sicuramente influenzato le scelte degliorganizzatori. Come sottolinea DavideMazzucchelli, director of events DepartmentSinergie: “La scelta relativa alla destinazione è

FIAMMETTA MOSCONI,EVENT MANAGERCONVENTION BUREAURIVIERA DI RIMINI

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Leroy Merlin,il futuro in un evento

NON UNA SEMPLICE CONVENTION, BENSÌ UN VERO E PROPRIO EVENTO, FIRMATO DA SINERGIEE FREAKOUT PRODUCTION, QUELLO CHE IL 12 E 13 GIUGNO HA RIUNITO, A RIMINI, PER LA PRIMAVOLTA, 700 MANAGER E RESPONSABILI DELLA FORZA VENDITA DI LEROY MERLIN. LOCATION D’ECCEZIONE ILPALACONGRESSI, GESTITO MAGISTRALMENTE DAL CONVENTION BUREAU DELLA RIVIERA DI RIMINI.

DI FRANCESCA FIORENTINOCASE HISTORY[palacongressi di rimini]

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La convention Leroy Merlin (12 e 13 giugno), firmatada Sinergie e Freakout Production, è stata ospitata

nel Palacongressi di Rimini

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Testimonial d’eccezione dellaconvention Leroy Merlin

(Palacongresso di Rimini,12/13 giugno 2012) Alex

Zanardi, che per 45 minutiha emozionato e fatto

sorridere gli ospiti

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ricaduta su Rimini, in ballottaggio con Milano eTorino, per la sua considerevole e apprezzabile offertaalberghiera, oltre che per la possibilità di offrire agliospiti un’alternativa alla classica cena di gala, come ilbeach party realizzato presso il Grand Hotel di Rimini.Una volta individuata la destinazione è sembrata unascelta indiscutibile quella di puntare sul Palacongressi.Una struttura nuovissima, concepita in modo tale daagevolare tutto il lavoro di allestimento tecnico,come, per esempio, lo scarico dei materiali. Nel foyer,il fatto di poter contare quasi esclusivamentesull’illuminazione naturale è un plus notevole rispettoa location dello stesso standard. Anche glispostamenti interni degli ospiti sono agevoli econsentono di evitare dispersioni di tempo. Abbiamocreato un allestimento ad hoc per Leroy Merlin nellanuovissima e funzionale sala dell’Anfiteatro. Lascena, semplice e lineare, si è ben adattata allo stageresidente. Inoltre, l’ottima organizzazione/supportodella location ci ha consentito un set up tecnicocelere e ottimale (fonte di risparmio!). Siamo riuscitia rendere indimenticabile un evento in cui LeroyMerlin desiderava innanzitutto comunicare l’orgogliodi appartenere a un’azienda giovane, in pienacrescita e in forte espansione. Il claim 'Noi,Orgogliosi Del Nostro Futuro' rappresentaefficacemente questi concetti che, sotto un certopunto di vista, accomunano i valori di Leroy Merlin aquelli di Sinergie”. Non a caso, la catena francese èstata la prima multinazionale a scegliere ilPalacongressi di Rimini, a otto mesi dalla suainaugurazione, ritenendo questa strutturaall’avanguardia in linea con la propria attitudineall’innovazione.“L’aspetto più interessante di questa nuova locationè sicuramente la disposizione del pubblico -aggiunge Beretta (Freakout Production) -. La plateaè verticale, completamente differente dai classicicentri congressi a platea piatta. Chi sta sul palco è,di fatto, avvolto dalle persone e, allo stesso tempo,riesce a catturare l’attenzione del pubblico potendoguardare tutti negli occhi. Gli ospiti sono comodi egodono di un’ottima visuale, aspetti fondamentaliper mantenere la concentrazione e il coinvolgimento

a un alto livello. Il sistema audio di ottima qualità,unitamente all’impianto illuminotecnica luci,entrambi presenti in location, hanno consentitoun’ottimizzazione sia in termini di budget sia intermini di tempi di allestimento. Anche i ‘punti diappendimento’ della sala sono stati studiati in mododa poter sfruttare le americane in maniera moltoduttile, a livello audio/video e luci, sia verso il palcosia verso la platea. Un altro piccolo dettaglio, non dapoco in un’epoca digitale come la nostra, è che ognisingola seduta è fornita di presa elettrica. Per chiormai passa gran parte del suo tempo online unapresa a portata di mano è come un bicchier d’acquafresca nel deserto. Fantastico”.

CASE HISTORY[palacongressi di rimini]

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DAVIDE MAZZUCCHELLI,DIRECTOR OF EVENTSDEPARTMENT SINERGIE

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ANDREA BERETTA,PROPRIETARIOFREAKOUT PRODUCTION

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[ SCHEDA TECNICA ]Leroy Merlin, 'Noi, Orgogliosi Del Nostro Futuro'Società organizzatrice: Sinergie con il contributo diFreakout ProductionCliente: Leroy MerlinTipologia: ConventionTarget: 700 ospiti (responsabili di servizio, capi prodottoe comitati di direzione negozio di 50 punti vendita in tut-ta Italia)Data di realizzazione: 12 e 13 giugno 2012Location: Palacongressi di RiminiOspiti d’eccezione: Alex Zanardi

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Guardare da vicino la Coppa della Uefa ChampionsLeague, potersi fotografare con quell'oggettoprezioso che di solito si vede solo in televisione, e,soprattutto, sentirsi, almeno per pochi minuti, un'vero campione': è questa esperienza, unica ememorabile, che UniCredit, da ormai quattro anni,offre con il Uefa Champions League Trophy Tour acentinaia di migliaia di persone in tutta Europa. Graziea uno speciale truck rosso fuoco contenente unacassaforte trasparente, il trofeo viaggia attraverso ilcontinente, fermandosi in alcune città dove vienemesso in mostra (ovviamente con le dovute misure disicurezza) nella piazza più centrale a disposizione ditutti gli appassionati e amanti del calcio, che possonofarsi fotografare e vivere indimenticabili esperienzeaccanto all'ambita coppa.“Questa importante iniziativa è senza dubbio l'assetprincipale del pacchetto di sponsorizzazione dellaUefa Champions League - spiega Daniele Penna,first vp, head of group strategic sponsorshipsUniCredit -. L'obiettivo chiave dell'azienda nellanciare, gestire e promuovere questo tour è portarevalore nelle comunità dei 22 mercati europei in cuiUniCredit opera. Allo stesso tempo, è anche un modoper ridurre le distanze con qualcosa chenell'immaginario collettivo è irraggiungibile, come iltrofeo della Uefa Champions League, ma che

UniCredit porta dalla gente, permettendo di vederloda molto vicino”.Dopo avere, dunque, toccato in tutto il continente 13Paesi, 48 città, attirando 320.000 visitatori etotalizzando oltre un miliardo di contatti, quest'annol'originale operazione è tornata in Italia, ancora piùricca e indimenticabile. A gestire l'evento è statascelta l'agenzia Sinergie, che si è occupata, incollaborazione con la tedesca Ajoint, della parteorganizzativa di tutto il tour.

UN ITINERARIO TUTTO ITALIANONumerose le novità di questa edizione del tour, laprima prevista dal nuovo accordo triennale disponsorizzazione per il periodo 2012-2105, siglato daUniCredit con la Uefa: prima fra tutte la duratadell'evento, che si è svolto durante sei settimaneconsecutive (e non più cinque, come nelle treprecedenti edizioni, dal 2009 al 2011), e la suacollocazione geografica in unico Paese.“La decisione di fare un tour solo italiano è legata allamission di questo evento - spiega Penna -. Ci sembravaopportuno, in un momento difficile come quelloattuale, concentrarci sull'Italia, nostro home market,da cui proviene il 45% delle revenues di tutto ilGruppo. Una sorta di ritorno alle radici, insomma, peroffrire valore, con un'iniziativa unica, agli azionisti, agli

DANIELE PENNA,FIRST VP, HEAD OF GROUPSTRATEGIC SPONSORSHIPSUNICREDIT

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UniCredit,un tour da campioni

È TUTTA ITALIANA L'EDIZIONE 2012 DEL UEFA CHAMPIONS LEAGUE TROPHY TOUR DI UNICREDIT,L'EVENTO CHE, DA QUATTRO ANNI, PORTA LA COPPA DELLA UEFA CHAMPIONS LEAGUE, NELLEPIAZZE DI MOLTE CITTÀ EUROPEE. UN'OPERAZIONE FORTEMENTE STRATEGICA PER IL GRUPPO BANCARIO, INTERMINI DI NOTORIETÀ E DI RITORNO SUGLI INVESTIMENTI: 398% IL ROI MEDIO DELLE PRIME TRE EDIZIONI. EANCHE QUELLA DI QUEST'ANNO CERTO NON DELUDERÀ.

DI ILARIA MYRCASE HISTORY[uefa champions league trophy tour presentato da unicredit]

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Grazie a uno speciale truck rosso fuococontenente una cassaforte trasparente, il trofeo

viaggia attraverso il continente, fermandosi inalcune città dove viene messo in mostra nella

piazza più centrale

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stakeholder e a tutti gli italiani, portando il nostromarchio sempre più vicino alle passioni dellepersone”.Dal 13 settembre al 22 ottobre, dunque, ilcamion rosso del Trophy Tour ha attraversato lapenisola, fermandosi, una volta alla settimana,nella piazza centrale di una città diversa. Ildebutto è stato in piazza del Duomo a Milano,per proseguire per Torino (piazza VittorioVeneto), Bologna (piazza XX Settembre),Palermo (piazzale del Fante, stadio Barbera),Napoli (piazza del Plebiscito), e, infine, Roma(piazza del Popolo), dove la coppa si è fermataper quattro giorni e dove è stato celebratol'evento di chiusura di tutta l'operazione. Per mettere in mostra la coppa, è stata allestitain tutte e sei le città la UniCredit Arena una struttura aforma di stadio, in cui i visitatori potevano guardare iltrofeo e farsi fotografare con esso e con gliambasciatori di ogni evento: celebri giocatori dellasquadra locale, del passato e del presente, come RuudGullit e Luis Figo a Milano, Gianluca Vialli e ChristianKarembeu a Torino, Fabrizio Miccoli, Angelo Di Livio ePedrag Mijatovic a Palermo, Ciro Ferrara e Careca aNapoli, Gianluca Pagliuca, Fabrizio Ravanelli eAlessandro Diamanti a Bologna, e, infine, a RomaMarcos Cafu e Christian Vieri. Sempre nella UniCreditArena, era ospitata anche una mostra-evento gratuita,ambientata in uno scenario che riproduceva il mondodella competizione per club più prestigiosa d’Europa. A queste tappe principali sono state aggiunte tretappe minori, Verona (piazza Bra), Venezia (piazza SanMarco) e Firenze (piazza della Signoria), in cui, pursenza l'allestimento dell'Arena, si poteva comunquevedere la coppa e farsi ritrarre con essa.Un'altra importante novità di questa quarta edizione èla partnership con La Gazzetta dello Sport, mediapartner del tour, che aggiunge all'evento un ulterioretocco di competenza sportiva: firme illustri della 'rosea'sono intervenute, ad esempio, in qualità di moderatorinella conferenza stampa di apertura di ogni tappa, cosìcome anche nei vari eventi La Gazzetta ha coinvoltoalcune celebrità sportive locali.

Infine, vi è la nuova UniCredit Cup, un torneo di calciogiovanile che si è tenuto la domenica, nelle sei tappeprincipali, e che ha visto partecipare 32 squadre diragazzi nati nel 2000/2001 appartenenti al CentroSportivo Italiano (Csi). “In tutto circa 1.800 giovani,300 per tappa, che hanno avuto così la possibilità diavvicinarsi, insieme alle loro famiglie, a questa iniziativa- commenta Penna - e vivere l'emozione di sentirel'inno della Uefa Champions League al loro ingresso incampo. A sottolineare il fatto che questa iniziativa sirivolge a tutti gli amanti del calcio, di tutte le età”.

CASE HISTORY[uefa champions league trophy tour presentato da unicredit]

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[ TAPPE DELLE QUATTRO EDIZIONI ]2012: Milano,Torino, Bologna, Palermo, Napoli, Roma.Trestop over: Verona, Venezia, Firenze.2011: San Pietroburgo, Mosca (Russia), Kiev, Donec'k(Ucraina), Belgrado (Serbia).2010: Monaco di Baviera (Germania), Praga (Rep. Ceca),Bratislava (Slovacchia),Varsavia (Polonia),Vienna (Austria).2009: Milano (Italia), Spalato, Zagabria (Croazia), Buca-rest (Romania), Budapest (Ungheria) e Sofia (Bulgaria).

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ALL’INSEGNA DEL DIGITALEUn ruolo di primo piano nella promozione dell'evento enel coinvolgimento del pubblico è rivestito dal digitale edai social media, il cui uso è cresciuto enormemente nelcorso delle edizioni. “Mentre il primo anno avevamo

solo un microsito che fungeva essenzialmente darepository di tutte le nostre comunicazioni - spiegaPenna, che si occupa di definire anche l'approccioglobale e le singole azioni di comunicazione dellasponsorizzazione -, oggi abbiamo comunità socialattive su Facebook, dove contiamo 50.000 fan, e siamopresenti con un canale su YouTube. Infine, abbiamo unblogger, che per le sei settimane comunica con gliutenti di Facebook, di Gazzetta.it e dei nostri siti.Cerchiamo, insomma, di tenere sempre viva lacomunità online, restituendo un valore associato a unapassione come quella del calcio, che muove le masse”. “Su Facebook abbiamo delle attività a cui si puòaccedere solo se utenti del social network - aggiungeChristoph Ramler, che, in qualità di head of brandengagement and advertising UniCredit, cura larealizzazione delle campagne di comunicazione ditutta la sponsorship della Uefa, incluso il Trophy Tour -.Ogni settimana, ad esempio, invitiamo la community aproporre delle domande: una di queste verrà poiposta all'ambasciatore dell'evento durante laconferenza stampa, citando chi l'ha formulata.Oppure si può anche ottenere un meet & greet conl'ambasciatore o, ancora, per chi è lontano e non puòrecarsi alla tappa del tour, avere una signature carddel calciatore famoso”. Altre iniziative, sempre digitali, sono il vip access, chepermette agli iscritti di Facebook di prenotare unaccesso prioritario alla Unicredit Arena, e la possibilitàdi scaricare dalla fanpage la foto scattata con la Coppae l'ambasciatore della tappa. “Per quest'ultimoservizio, abbiamo realizzato anche un sito mobile -continua Ramler - per poterla scaricare anche dasmartphone”.Tutto ciò fa parte del più ampio piano dicomunicazione pianificato da MediaCom, incollaborazione con il team Strategic Media Planningdi UniCredit, che presidia stampa, radio, tv locali einternet. L’approccio multimedia è stato declinato informati innovativi su tutti i mezzi, utilizzando ilbranded content sulla tv locale e formati high richmedia sui mezzi digital. Tra questi, spicca il 'crash sitebanner' ospitato sul sito di Gazzetta, in concomitanzaal tour, ideato dallo Strategic Media Planning esviluppato dall'agenzia torinese Hub09, incollaborazione con LB Consulting. Un'attivitàparticolarmente innovativa, che ha portato l'interfacciadel sito a spaccarsi in mille pezzi, proiettando l'utente

CASE HISTORY

Nel 2011 il Trophy Tpur hafatto tappa nella piazzaRossa a Mosca,solitamente chiusa aglieventi commerciali

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[uefa champions league trophy tour presentato da unicredit]

[ SCHEDA TECNICA ]Società organizzatrice: Sinergie, Ajoint.Cliente: UniCredit.Tipologia: tour/roadshow.Obiettivi: portare valore nelle comunità dei 22 mercatieuropei in cui UniCredit opera, offrendo alla popolazionel'esperienza irripetibile di vedere da vicino la coppa dellaUefa Champions League.Target: Amanti e appassionati del calcio di tutte le età.Data: 13 settembre - 22 ottobre 2012.Location: Milano, Verona, Torino, Venezia, Bologna, Fi-renze, Palermo, Napoli, Roma.Partner / Media Partner: Rcs Sport.Ospiti d’eccezione: Ruud Gullit, Luis Figo, Gianluca Vial-li, Christian Karembeu, Fabrizio Miccoli, Angelo Di Livio,Pedrag Mijatovic, Ciro Ferrara, Careca, Gianluca Pagliuca,Fabrizio Ravanelli, Alessandro Diamanti, Giancarlo Anto-gnoni, Marcos Cafu e Christian Vieri.Comunicazione pre-evento: media locali (tv, stampa),online.Comunicazione durante l'evento: collaborazione conRadio 24, social network (pagina Facebook, canale You-Tube), partnership con Gazzetta dello Sport (stampa e on-line), blogger, azioni nelle filiali.Comunicazione post-evento: canali digitali e socialnetwork per follow up.Numeri: 9 tappe, 85.000 visitatori nelle prime tre tappe,circa 70 le persone coinvolte nel progetto.

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CHRISTOPH RAMLER, HEADOF BRAND ENGAGEMENTAND ADVERTISINGUNICREDIT

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nell'experience del Uefa Trophy Tour. Molto interessantii risultati: nei quattro giorni di esposizione in occasionedelle tappe di Milano e Torino, sono stati 774.313 gliutenti unici esposti al messaggio e 44.000 le azioni diclick, con un click through rate del 5,7%.

UN GRANDE LAVORO DI SQUADRALa complessità di un evento come il Uefa ChampionsLeague Trophy Tour richiede un'organizzazioneimpeccabile e un grande impegno di tutte le realtàcoinvolte. In primis dell'azienda promotrice, che ne haaffidato la gestione a Brittany Erkman, proveniente daPioneer (società interna di asset management) e dacirca quattro anni inserita nel team di Group StrategicSponsorships: a lei il compito di coordinare il lavoro ditutte le agenzie e realtà coinvolte nell'operazione, perun totale di 70 persone. La realizzazione concretadell'evento è stata gestita da Sinergie, che si èoccupata di tutti gli aspetti organizzativi: dalla parterelativa ai permessi di occupazione del suolo pubblico,a quella logistica e della comunicazione dell'evento,oltre all'organizzazione degli eventi di apertura echiusura e di tutti gli appuntamenti collaterali (seratevip nella stessa Arena e guerrilla con hostessbrandizzate UniCredit presso le filiali).“Per ogni Paese toccato dal tour abbiamo un'agenziadel posto che, coordinata insieme ai colleghi dellebanche locali di UniCredit, ci assicura la conoscenzadel mercato locale necessaria per calare un conceptglobale in realtà europee profondamente diverse percultura, target, strumenti di marketing e normative -continua Penna -. Grazie a questo riuscito mix global-local, a Mosca, per esempio, l'anno scorso siamoriusciti a ottenere i permessi per portare l'evento nellaPiazza Rossa, solitamente chiusa agli eventicommerciali. A monte vi è la consulenza di Ajoint,agenzia ideatrice di tutto il concept del tour”.Infine, fondamentale è stato il ruolo del partner RcsSport, con cui è stata definita la proficua sinergia conLa Gazzetta dello Sport.

UN'OPERAZIONE ALTAMENTESTRATEGICANonostante si sia appena conclusa, l'edizione tuttaitaliana del 2012 del Uefa Champions League Trophy

Tour si preannuncia un successo, ribadendo ancorauna volta l'importanza che ha, per UniCredit, questaoperazione, sia in termini di notorietà che di ritornosugli investimenti. “Stiamo parlando di un impegnomolto importante su diversi fronti, un investimento asei zeri - spiega Daniele Penna -, che sta peròottenendo un ritorno quattro volte superiore alla suaentità: in questi tre anni, infatti, abbiamo registrato unritorno sull'investimento medio del 398%. Un grandesostegno, dunque, al posizionamento di marca”. Aquesto importante risultato si aggiungono lapartecipazione del pubblico e la grande coperturamediatica che un evento di questa portata riesce aottenere: 85.000 le persone che hanno partecipatocomplessivamente alle prime tre tappe di Milano,Torino e Bologna e ai due stop over di Verona eVenezia. Notevole anche lo spazio ottenuto sui mezzidi informazione, sia a livello locale (tv, radio, stampa eweb) che nazionale (Rai, Sky, Mediaset, 7 Gold) einternazionale (inclusa Al Jazeera). Infine, molto eloquenti sono anche i risultati delleattività digitali sviluppate: per le due prime tappe diMilano e Torino sono più di sei milioni gli utenti uniciche sono stati esposti al messaggio, e ben 91.675 leazioni di click sui banner, con uno 0,30% di clickthrough rate. Su Facebook, poi, i banner pianificatisugli utenti di Milano, Torino e Verona hannoottenuto 16.624 click, 8.824 sono state le interazionitra commenti/like/post/sharing, 4.306 levisualizzazioni di foto e 1.227 i nuovi fan.

CASE HISTORY[uefa champions league trophy tour presentato da unicredit]

Il crash site bannerpianificato su Gazzetta.itportava l'interfaccia delsito a spaccarsi in millepezzi, proiettando l'utentenell'experience del UefaChampions League TrophyTour presentato daUnicredit

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Il Trophy Tour 2012, tutto ambientato in Italia, ha preso il viada piazza del Duomo a Milano, in cui è stata allestita la

UniCredit Arena

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“L’integrazione dei servizi è, già da tempo, lamission di Movie & Arts. Nel 2013 vogliamo potenziarlaper rispondere al meglio alle necessità di mercato”. Così,Gianfilippo Napolitano sintetizza filosofia operativa eobiettivi dell’azienda di cui è alla guida.“I clienti - spiega - desiderano sempre più affidarsi a unsolo player, organizzato e con servizi di alta qualità.Negli anni, il mercato della comunicazione, ancheaudiovisiva, è radicalmente cambiato, grazie alpassaggio dai media classici ai nuovi media, da unavisione passiva a una più attiva. Prima il pubblico‘subiva’, oggi è protagonista”.Alla luce di tutto questo, Movie & Arts ha scelto dicrescere e sviluppare i propri servizi all’insegnadell’integrazione.Oggi, pur continuando a sviluppare il suo principalecore business, la postproduzione pubblicitaria, lastruttura preferisce definirsi una società dicomunicazione in grado di rispondere alle necessità deiclienti, con progetti personalizzati. Un approccio bensintetizzato nel payoff ‘we have the solution’.“La soluzione - precisa Napolitano -, però, è garantitasolo se ci sono competenze specifiche eun’organizzazione strutturata ed efficace, nonchécapillare. Questo è il motivo della nostra crescita sulterritorio e all’estero: essere più vicini al cliente e capirele necessità locali, nonché le opportunità”.

L’aspirazione internazionale di Movie & Arts èconfermata dall’apertura della sede di Londra,avvenuta a metà luglio, che si aggiunge così a quelle diMilano, Torino e Roma, ognuna delle qualioffre tipologie di servizi diversi. La sede di Milano, peresempio, è proiettata sulla postproduzione pubblicitariaed estende l’offerta all’audiovisivo per eventi: tra cui,editing, compositing, vfx, Cgi, color grading, audio,musica.Torino, invece, è più rivolta al mercato degli infomerciale video per eventi, grazie a stazioni di editing,compositing, vfx, color grading, motion graphics eaudio.La sede di Roma è nata con l’obiettivo di coprire ilmercato del graphic design e del motion graphics, inaggiunta ai servizi già citati. Londra, infine, si rivolgeparticolarmente al R&D (Research & Development). Quisi sviluppano software per varie piattaforme, mobile enon, legati all’audiovisivo: sistemi di gestione touchscreen o multitouch per eventi, applicativi AR, sistemidi analisi oggettiva di dati visivi e molto altro. “Nonabbiamo limiti - spiega Napolitano -, e, soprattutto,non vogliamo porceli. Affrontiamo le sfide conentusiasmo e tenacia. Questo tipo di approccio ci haportato, in poco tempo, ad acquisire commesse perprogetti di comunicazione innovativi. La tecnologiarimane il nostro caposaldo, ma sono le persone a fare

GIANFILIPPO NAPOLITANO,CHAIRMAN E CEOMOVIE & ARTS

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Movie & Arts, tecnologia e passione

QUATTRO SEDI, UN UNICO OBIETTIVO: REALIZZARE PROGETTI DI COMUNICAZIONE INNOVATIVIE TECNOLOGICAMENTE AVANZATI. IN MOVIE & ARTS LE IDEE PRENDONO VITA, GRAZIE A SOLUZIONIPERSONALIZZATE E A UN TEAM AFFIATATO E COMPETENTE, CHE AL CORE BUSINESS DELLA POSTPRODUZIONEPUBBLICITARIA AFFIANCA, OGGI, SERVIZI PER LA COMUNICAZIONE INTEGRATA E GLI EVENTI.

DI MARINA BELLANTONII PARTNER[movie & arts]

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la differenza. Siamo una struttura composta daprofessionisti di alto livello, che danno grandeimportanza anche al valore umano”. Fiore all’occhielloMovie & Arts, infine, oltre alle risorse umane, anche lerodate collaborazioni con società da molti anni nelsettore eventi, come Officina Design e Madsign.Questo approccio, insieme alla capacità di garantire ununico referente per le diverse fasi dei progetti, hapermesso a Movie & Arts di affrontare sfide ritenute‘impossibili’.Il team è in grado di sviluppare internamente, con lamassima qualità e attenzione, tutti i servizi per i qualifino a oggi ci si affidava a diversi interlocutori, convantaggi dal punto di vista dell’organizzazione delflusso di lavoro e della brand communication: dalconcept della convention al naming e logo, dalladeclinazione grafica degli inviti a quella delle location,dalla produzione degli audiovisivi alla scenografia, finoal coordinamento e alla messa in onda.“Da giugno a oggi - continua il manager - siamo statiimpegnati in oltre otto progetti, tra gare e lavoriassegnati, spaziando tra convention, stand permanifestazioni e progetti di allestimento per fiere emostre. Da settembre, inoltre, abbiamo iniziato aragionare sulle evoluzioni e gli sviluppi 2013 e abbiamoin corso trattative per importanti collaborazioniinternazionali, principalmente legate al mondo deglieventi e dei vfx, nonché progetti di R&D per il mercatosudamericano, inglese e norvegese. Continueremo a

sviluppare la stereoscopia e l’autostereoscopia,tecnologia sulla quale puntiamo particolarmente, tantoda avere, nella sede di Milano, un reparto dedicato al3d stereoscopico in realtime, oltre che ai sistemi divisione”. Movie & Arts ha già applicato questatecnologia in numerosi eventi, progetti adv e, per laprima volta in Italia, anche nell’arte grazie allamanifestazione ‘Arte Accessibile’, svoltasi ad aprile. “I nostri clienti sanno di avere sempre a disposizione ilmassimo in termini di skill professionali e di tecnologia,oltre che la passione per tutto ciò che facciamo, che sipuò percepire in ogni istante del nostro lavoro. Ciponiamo come un vero e proprio partner leale,affidabile e altamente qualitativo, dal punto di vistacreativo e produttivo. Ci piace il concetto di condividereprogetti, fatiche e soddisfazioni con i clienti.Quest’ultima è chiaramente la nostra vera meta”.

[ CHI È ]Movie & Arts Milano - p.zza Sicilia, 7 www.movieandarts.comTel. 02 89058099; [email protected] - c.so Quintino Sella, 20 Tel. 011 19712018; [email protected] - via Cola di Rienzo, 190 Tel. 06 79250115; [email protected] - Unit 36, 88-90 Hatton Garden Tel, +44 7891010928; [email protected][M

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In una struttura modernaed efficiente, Movie &Arts è in grado di gestireabitualmente oltre 70progetti al mese,coordinati da otto espertiproducer pronti a offrireun servizio completo intutte le fasi della postproduzione

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Dopo aver fondato e diretto per dieci anni una webagency romana, Alessandro Terracciano halanciato, nel 2007, Eventbook.it, una piattaformaintegrata di servizi foto e video online il cui successoè oggi certificato anche dai numeri: 172 eventi, 23agenzie di eventi, 265.000 scatti, 45.000 utentidiversi, provenienti da 81 Paesi, hanno scaricato ovisionato foto degli eventi che si trovano nel portale.Terracciano collabora stabilmente con molte agenziesu tutto il territorio nazionale e, dal 2010, con MpiItalia Charter, di cui è fotografo ufficiale.“Ho da sempre coltivato la passione per la fotografia- racconta Terracciano -. Con la creazione diEventbook desideravo proporre una fruizione deltutto nuova alle agenzie committenti e allo stessoutente finale”.In linea con il suo claim, ‘servizi avanzati foto e videodi eventi’, il core business di Eventbook èrappresentato proprio dai reportage multimediali.Quello che distingue l’agenzia è il modo con cuiquesti vengono forniti: alle riprese segue sempre larealizzazione di un sito web dedicato all’eventoattraverso il quale, chi vi ha preso parte, può vederee scaricare tutti i contenuti multimediali anche dopoche l’incontro è terminato. Un servizio, quindi, ingrado di affiancare ai tradizionali reportagefotografici e video soluzioni di comunicazione

avanzate. Per ogni evento seguito, l’agenzia realizzanon la classica ‘vetrina’ online, bensì una completaphotogallery attraverso la quale tutti i partecipantipossono interagire scaricando le proprie foto in Hd,segnalandole a colleghi o amici e godendosi video eslideshow. Chiunque partecipi agli eventi, inoltre,una volta rientrato a casa o al lavoro riceve un linkcon user e password per vedere e scaricare, in altarisoluzione, le foto preferite, potendole poistampare fino alle dimensioni di un poster.“La fotografia nel settore della comunicazione edegli eventi è fondamentale - spiega Terracciano -.Le aziende investono cifre importanti nellarealizzazione di un evento e puntano a far vivere aipartecipanti un’esperienza che sia la più piacevole ecoinvolgente possibile. Il nostro compito è quello difar rivivere loro, il più a lungo e intensamentepossibile, questa esperienza attraverso le nostre fotoe i nostri video”.Una buona tecnica e un’attrezzatura professionalesono requisiti indispensabili per svolgere al meglio laprofessione di fotografo e operatore video. Ma sonola passione e la creatività i veri valori aggiunti chetrasformano un servizio da buono a ottimo. Diquesto è convinto Terracciano, che spiega: “Nelcampo della fotografia, la tecnologia ha fattoenormi progressi e non passa giorno che non sia

ALESSANDROTERRACCIANO,FOTOGRAFO E FONDATOREEVENTBOOK.IT

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Quando l’eventosi fa immagine

ATTRAVERSO LA PIATTAFORMA EVENTBOOK.IT, ALESSANDRO TERRACCIANO CONSENTE AGLIINTERNAUTI DI RIVIVERE L’EMOZIONE E L’ESPERIENZA DI UN EVENTO, NAVIGANDO IN UN SITOWEB DEDICATO, NEL QUALE È POSSIBILE TROVARE LE RELATIVE IMMAGINI E I VIDEO. TRA I SUOI CAVALLI DIBATTAGLIA, TANTA PASSIONE E CREATIVITÀ, OLTRE A UNA TECNICA SVILUPPATA SUL CAMPO E STRUMENTITECNOLOGICI ALL’AVANGUARDIA.

DI MARINA BELLANTONII PARTNER[alessandro terracciano]

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disponibile sul mercato una fotocamera più potente,più semplice da usare e alla portata di molti. Usaregli strumenti in modo creativo e personale al serviziodell’evento che si vuole immortalare: è questa laparte difficile, e al tempo stesso emozionante, dellanostra professione. L’upgrade tecnologico è qualcosache a mio avviso occorre fare solo quando questo èrealmente funzionale ai nostri obiettivi. Cosa me nefaccio di una foto a 24 megapixel se il cliente vuoleun file leggero da mettere sul web? Quello su cui cipiace investire quotidianamente sono leimplementazioni nella nostra piattaforma web,Eventbook.it, attraverso la quale cerchiamo di offrireservizi innovativi alle agenzie e ai loro clienti”.Tra i progetti più interessanti sviluppati recentementeTerracciano cita Centosecondi.com, un servizioinnovativo, dedicato alle strutture ricettive così comealle agenzie di eventi, realizzato in collaborazionecon il web partner Atanet. “Centosecondi.com -racconta il professionista - è una piattaforma checonsente all’utenza finale di accedere ai contenutivideo gratuitamente, attraverso smartphone otablet, dopo aver ricevuto i codici in loco presso ilcliente che aderisce al servizio”. Le applicazioni e il

target sono le più diverse: dalla video ricettascaricabile del ristorante in cui stiamo pranzando,piuttosto che la videoguida di Roma, in russo,scaricabile dal turista mentre si riposa nella hall inattesa di decidere cosa visitare. Tutti i contenutivideo hanno una durata approssimativa dicentosecondi e sono realizzati su misura perrispondere alle esigenze specifiche del cliente.“Centosecondi.com - chiosa Terracciano - è unprogetto in cui abbiamo investito molte risorse edentrerà a pieno regime soltanto alla fine di questoanno. L’obiettivo del 2013 è quello di farlo decollarecome merita sia nell’ambito della ricettività sia inquello degli eventi”.

[ CHI È ]Alessandro Terracciano Via del Pascolaretto, 1600018 Palombara Sabina - RomaTel. 0774619098. Cel.3921971016www.eventbook.it; info@eventbook.itwww.alessandroterracciano.comwww.centosecondi.com

Partner ufficiale Mpi Italia Chapter.

Servizi: Servizi foto e video di eventi aziendali e sportivi.[ALE

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Le manifestazioni sportiverappresentano il focus diEventBook; ad esse siaffiancano gli eventiaziendali e quellirealizzati dalle agenzie

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CONTATTI e20[contatti]

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[ LOCATION ]

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CSC è oggi l’azienda di riferimento per ilnoleggio e l’allestimento di tendostrut-ture, palchi, attrezzature e accessori per

eventi di ogni tipologia.Storicamente spe-cializzata in grandi strutture a uso fieri-stico e padiglioni per grandi eventi, CSCsi presenta con rinnovata esperienza an-che nella gestione di piccole strutture perroadshow, inaugurazioni e feste, propo-nendo soluzioni specifiche che rispec-chiano il brand del cliente e che valoriz-zano la location.

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Next Stop vanta competenze plu-riennali nell’ambito della logistica eoffre servizi al mondo della comuni-cazione, della pubblicità e degli even-ti. La società propone una serie di mez-zi speciali per eventi ad alto impattovisivo, roadshow e street marketing:Dirigibile, London Bus e London Cab,American Truck & Caravan, Limousinee Furgoncino Volkswagen anni ’70,Double Bus attrezzato per tour e raods-how, Pick Up e Cool Box per eventi disampling e gestione della catena delfreddo, Gommone, Moto d’acqua,Quad.

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