Faber Febbraio

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Faber Febbraio

Text of Faber Febbraio

  • HOMO FABER FORTUNAE SUAE

    Se tutti gli italiani pagassero le tasse saremmo fritti: non ci resterebbe pi nulla in cui sperare.

    Altan

    Anno II_numero 11Febbraio 2012

  • Direttore responsabileAmelia Beltramini

    EditoreAps FaberVia Cimarosa, 26 - 20144 Milano

    RedazioneLorenzo Aprigliano,Silvia Aprigliano,Alessandro Baggia,Bertone Biscaretti,Nicol Cambiaso,Francesca Carta,Maddalena Cirla,Marco Gardenale,Andrea Gavazzi,Giovanni Liva,Caterina Lurani,Matteo de Mojana, Filippo Montalbetti,Eva Moriconi,Debora Peters,Alessandro Sarcinelli,Marcella Vezzoli,Orlando Vuono,Chiara Zancan

    CollaboratoriTaddeo Mecozzi

    Progetto_graficoLorenzo Aprigliano[lorenzo.aprigliano@hotmail.it]http://cargocollective.com/papalawrence

    DisegnatoriCosta,Stefano Santamato

    CopertinaStefano Santamato

    Questo giornale, con la sua massa di parole, stato prodotto in qual-che decina dore da un gruppo di persone non infallibili, che la-vorano con pochi mezzi in una minuscola redazione e cercano di scoprire cosa successo nel mon-do da persone che a volte sono riluttanti a parlare, altre volte op-pongono un deciso ostruzionismo.Tuttavia sarete sorpresi di scoprire che gli articoli qui presenti non sono frutto di compromessi coi proprietari e gli inserzionisti, in quanto stranamente n gli uni n gli altri esistono.[di David Randall da Il giornalista quasi perfetto]

    Contattiredazione@fabergiornale.itgrafica@fabergiornale.it

    www.fabergiornale.it

    RegistrazioneRegistrazione presso il Tribunale di Milano n. 576 del 5/11/2010

    Anno IINumero 11

    Centro StampaLoretoprint, la tipografia digitaleVia Andrea Costa, 7 - 20131 MilanoTel. 02 2870026 (r.a.)[info@loretoprint.it]

    Corispondenti dallesteroAnna Crosta,Giulio di Rosa,Chiara Francavilla,Erica Petrillo

  • 3Non ce la fanno proprio, pi forte di loro. Proprio non ci riescono a stare quieti, distesi, sereni. L'essere tanto esagitati tipico di due categorie di persone: psicotici e integralisti. Specifico di entrambi lo sbraitare senza degnarsi di ascoltare le ragioni altrui. I pri-mi, in quanto vittime di una deformazione cognitiva; i secondi, in quanto vittime della presunzione di essere i portatori di una verit apodittica che legittima ad anni-chilire qualsiasi altra declinazione del mondo. Cause differenti conducono a giudizi differenti. Certamente non possiamo deplorare i deliri e le allucinazioni degli psi-cotici, perch sono le conseguenze di un problema clinico. Possiamo e dobbiamo, invece, stigmatizzare i deliri e le allucinazioni degli integralisti. Di quelli cattolici, per esempio. Del gruppo di lefebvriani, copti, adepti di Militia Christi e militanti della Lega Lombarda che il 24 gennaio si ritrovato a celebrare una messa riparatrice, per esempio. Riparatrice di cosa? Della presunta blasfemia dell'ultimo spettacolo di Ro-meo Castellucci, tenutosi al teatro Franco Parenti. Ma questo folcloristico raduno stato solo l'apogeo di una lagnanza protrattasi per giorni e giorni. Le grida isteriche che hanno preceduto la messa in scena della rappresentazione teatrale, invocandone la censura, non hanno fatto altro che puntare dei luminosissimi riflettori su un'opera non soltanto innocua, ma addirittura artisticamente mediocre. lecito chiedersi, in-fatti, se lo spettacolo avrebbe avuto tanto successo senza il clima di caccia alle streghe che stato creato. Ecco, fermiamoci qui. Siamo o non siamo diversi dagli integralisti? Limitiamoci a deplorare e criticare il loro delirio, anche quando gli schiamazzi intasano i timpani dell'arte. Fortunatamente non siamo tutti dispotici come loro. Altrimenti avremmo potuto chiedere la creazione di un'Area C, dove "C" sta per Cultura. Noi siamo diversi, e, per questo, i nostri nervi e i nostri polmoni continueranno a sopportare, anche se a fatica, il traffico e l'inquinamento integralista sulle strade della cultura.

    Orlando Vuono

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  • 4Faber_indice

    faber_Milano/5AREA C: UNA PROMESSA A MET DELL'OPERAdi Bertone Biscaretti faber_Teatro/20

    QUANDO IL VOLTO DI CRISTO DIVENTA SPETTACOLOdi Matteo de Mojana

    faber_Cultura/24CECHOVIANAdi Francesca Carta e Matteo de Mojana

    faber_Cultura/25 RECENSIONE DEL LIBRO SUITE FRANCESE DI IRENE NEMIROVSKI di Marcella Vezzoli

    faber_lultima parola/27RICERCAa cura di Silvia Aprigliano

    faber_Milano/10IL BILANCIO COMUNALEdi Andrea Gavazzi e Filippo Montalbetti

    faber_Milano/15GENTE CHE VIENE, GENTE CHE VAdi Francesca Carta e Eva Moriconi

    faber_Dal mondo/17HEBRONdi Caterina Lurani

    faber_Milano/12TANTI VANNO VIA E CHI RESTA?di Giovanni Liva

  • 5Faber_Milano

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    AREA C: UNA PROMESSAA MET DELL'OPERAa cura di Bertone Biscaretti

  • 6Partir la Congestion Charge: chiunque entre-r nella cerchia dei Bastioni pagher, sia pur in maniera differenziata secondo il tipo e la cilin-drata dellautoveicolo. Cos lallora candidato sindaco Giuliano Pisapia raccontava a Faber uno dei punti fondamentali del suo programma. Era laprile del 2011, ma quel racconto laveva ripetuto decine di volte fin dallautunno caldo delle primarie del centro-sinistra. Allora lunico dei quattro candidati ad aver espresso dubbi sul provvedimento era stato Michele Sacerdoti, che invocava isole pedonali diffuse per tutta la citt, ma, come i suoi tre avversari, aveva firmato per il referendum consultivo sul tema.Il quesito era preciso, sintetizzandolo: volete voi che il Comune adotti un piano di potenziamento di trasporto pubblico e mobilit pulita, attraverso lestensione a tutti gli autoveicoli - esclusi quelli ad emissioni zero - e lallargamento progressivo fino alla cerchia ferroviaria del sistema di accesso

    a pagamento?Il 38,5% circa dei milanesi ha votato si, il 10,5% no mentre il 51% si astenuto. Il consenso ha raggiunto il 40,5% proprio in zona 1. Non vero che il 79,9% dei cittadini si detto favorevole alladozione di Area C, ma vero che la maggio-ranza ha eletto sindaco Giuliano Pisapia, che di questo provvedimento ha fatto sin da subito un tema fondante del suo piano di governo. Ha fatto una promessa e lha mantenuta, finora in parte.In parte perch tanto il suo programma eletto-rale, quanto il quesito referendario prevedevano altri punti di intervento che per ora non son sta-ti attuati. Si parla di un vero potenziamento dei mezzi pubblici e dei servizi di bike e car sharing sostanziale e che non interessi solo il centro, e dei servizi di bike e car sharing, di una rete di piste ciclabili e di nuovi parcheggi di interscambio a un prezzo competitivo. Si parla anche di decen-tramento.

    AREA CFaber_Milano

    LOPPOSIZIONE AL PROVVEDIMENTO

    ADOTTATO DAL COMUNE FORTE E FA PI RUMORE

    DEL CONSENSO. MOLTI DEI PROBLEMI CHE PONE SONO REALI E ORA, CHE INIZIANO I SACRIFICI,

    LA FIDUCIA INIZIA A VACILLARE

  • 7Titolo_sezione

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    Una delle voci pi dure nei confronti del provve-dimento si levata dallhinterland, dal sindaco di Basiglio, Marco Flavio Cirillo che, dopo aver or-ganizzato una raccolta firme ottenendo oltre 300 adesioni, ha annunciato di aver presentato ricor-so al Tar (Tribunale amministrativo regionale) contro Area C per tutelare le migliaia di cittadini dellhinterland che ogni giorno devono recarsi a Milano per raggiungere uffici e servizi.La critica pi pericolosa, se venisse ritenuta va-lida dal tribunale amministrativo, quella di violare la libert di circolazione sancita dalla Costituzione. altamente improbabile che il Tar accolga questargomentazione, posto che la con-gestion charge limita i soli spostamenti con auto inquinanti, e non li vieta ma li rende a pagamen-to. Limitazioni alla libert di circolazione sono peraltro ammissibili proprio per ragioni di sanit e sicurezza se operano su criteri e basi obiettive, come in questo caso. Proprio nel maggio 2011 il tribunale ha annulla-to lordinanza comunale con la quale veniva isti-

    tuita una ztl (zona a traffico limitato) nel comune di Basiglio che, impedendone lattraversamento ai non residenti e deviando il traffico verso i paesi limitrofi, aveva, secondo la sentenza, effetti pre-giudizievoli con riguardo al traffico e alla salute dei residenti di altri Comuni.Ma attacca il sindaco Cirillo mentre la no-stra ztl lasciava alternative essendo possibile passare da altre parti, Area C non lascia altre pos-sibilit per chi deve recarsi nel centro di Milano, essendoci solo due linee della metropolitana in croce e mancando parcheggi in corrispondenza della metropolitana.Inadeguatezza del sistema di trasporto pubblico e insufficienza di parcheggi di interscambio: que-ste sembrano essere le spine nel fianco del siste-ma di congestion charge.Perch se vero che il centro della citt ben servito argomenta Marco Bestetti, nel resto della citt le cose non stanno cos ed il centro bisogna raggiungerlo. Bestetti, consigliere di zona 7, coordinatore regionale di Studenti per

    le Libert e coordinatore cittadino di Giovane Italia un fermo oppositore di Area C. Ha fatto notizia il suo intervento a margine di un incon-tro sul tema in zona 7 con megafono e benda sugli occhi: questa una rapina, nientaltro che unodiosa gabella che grava sui cittadini gi oberati da aumenti di Irpef e rincaro dei biglietti Atm. Tant vero che il provvedimento inutile per la lotta allo smog, e se il problema il traffi-co, la soluzione non il blocco della circolazione, ma il suo snellimento. Perch Pisapia non ha la bacchetta magica e cos non eliminer il traffico, ma si limiter a spostarlo sulla cerchia esterna, congestionandola e paralizzando la citt. E una macchina ferma in coda per ore inquina molto di pi di una che arriva in fretta alla meta.Il Pdl ha iniziato a dicembre la raccolta di firme per un nuovo referendum consultivo per leli-minazione della congestion charge. Lobiettivo