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Vieni chiunque tu sia - WebDiocesi – la tua diocesi sul Indicazioni Finalità: Uniti a Gesù possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e promozione umana (Cfr

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    Diocesi di San Benedetto Ripatransone Montalto

    Andate ora ai crocicchi della strade (Mt 22,9)

    Vieni chiunque tu sia

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    Premessa Il BASTONE DEL PELLEGRINO E LA BISACCIA DEL CERCATORE Il presente testo, non vuole sostituirsi ai cammini parrocchiali, vuole essere uno strumento per gli

    animatori dei gruppi dei ragazzi e dei giovanissimi e giovani per programmare il cammino

    quaresimale.

    Esso unappendice del sussidio diocesano dellanimazione della quaresima 2014 al quale fare

    riferimento per lanimazione della liturgia parrocchiale e per la programmazione pastorale in

    genere.

    Ripartiamo da quanto abbiamo vissuto nel tempo di Avvento/Natale. Nelle nostre Chiese nei pressi

    del presbiterio, comparso un tavolo che di domenica in domenica abbiamo apparecchiato

    mettendo dei lumi, il libro della Parola, i fiori, il pane che poi diventato una culla per Ges.

    Il Verbo si fatto carne ed venuto in mezzo a noi per invitare tutti al banchetto che Dio prepara

    per i suoi figli.

    Forse non tutti hanno accolto linvito, magari proprio coloro che ritengono di essere gli amici del

    Signore, dunque tempo di andare dalle Chiese ai crocicchi per poter chiamare tutti, buoni e

    cattivi, perch la sala si riempia di commensali e si celebri la Pasqua.

    Questa la nostra missione: chiamati per chiamare! Per non dimenticarlo in questo tempo di

    quaresima possiamo mettere in Chiesa due segni, magari realizzati dai giovani, in un luogo ben

    visibile: un bastone e una bisaccia.

    Ha scritto don Tonino Bello : Se io fossi un contemporaneo di Ges, se fossi uno degli Undici ai

    quali Ges, nel giorno dell'Ascensione, ha detto: "Lo Spirito santo verr su di voi e riceverete da

    lui la forza per essermi miei testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, la Samaria e fino

    all'estremit della terra" (At 1,8), nell'atto di congedarmi dai fratelli, sapete cosa avrai preso con

    me? Innanzitutto il bastone del pellegrino e poi la bisaccia del cercatore . Me ne andrei cos per le

    strade del mondo, col carico di questi simboli intensi, non tanto come souvenir della mia

    esperienza con Cristo, quanto come segnalatori di un rapporto nuovo da instaurare con tutti gli

    abitanti, non solo della Giudea e della Samaria, non solo dell'Europa, ma di tutto il mondo: fino

    agli estremi confini della terra. Ecco, io prenderei queste cose. Ma anche il credente che voglia

    obbedire al comando missionario di Ges dovrebbe prendere con s queste stesse cose (La

    bisaccia del cercatore, ediz. La meridiana).

    Anche noi prendiamo il bastone della fede e mettiamo dentro la bisaccia quanto abbiamo ricevuto

    nei sacramenti per andare verso questo mondo desertificato, come ha scritto Papa Benedetto XVI,

    e invitare a fare Pasqua.

    In questo cammino fino alla fine delle strade ci sosterr la Parola di Dio che, nelle domeniche di

    quaresima dellAnno A, ci porta a riscoprire il dono e la bellezza del Battesimo.

    Nelle ultime tre domeniche poi, uscendo dallEucaristia, insieme ai ragazzi prendiamo linvito da

    portare in gruppo, con qualche amico o da soli a chi ormai non frequenta pi il gruppo o loratorio e

    invitiamo tutti a ritrovarci attorno al banchetto pasquale.

    Buon cammino.

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    Indicazioni

    Finalit: Uniti a Ges possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e

    promozione umana (Cfr. Messaggio per la quaresima di papa Francesco). Con bisaccia e bastone,

    incamminiamoci per andare anche noi verso i crocicchi!

    Strumenti : Bisaccia, bastone, inviti.

    Domanda : Quali punti di riferimento per il cammino?

    - Una freccia (scelta) - Una perla (bellezza) - Un pozzo (presenza) - Una lanterna (Essenziale) - Un faro (Speranza)

    Iniziativa

    Nel tempo di quaresima bene evidenziare maggiormente la centralit della Parola di Dio. Ecco un suggerimento per coinvolgere durante il tempo di quaresima gli adolescenti e lore famiglie. Oltre allincontro in parrocchia, si possono proporre centri di ascolto. Sono un modo di fare catechesi uscendo dallo stile scolastico e alle volte troppo rigido, che assumono gli incontri, pieni spesso di tante parole teoriche, per far incontrare i ragazzi con lunica Parola, quella del Vangelo anche attraverso la testimonianza dei loro genitori. Si possono organizzare incontri nelle case dei ragazzi gestiti dagli educatori insieme alle famiglie. sicuramente necessario che il parroco, i catechisti e qualche genitore si vedano prima e vivano in prima persona lincontro con il Vangelo domenicale facendolo, innanzitutto, risuonare nella propria vita (utile strumento potrebbe essere la Scrutatio). Ogni settimana, verr indicato il luogo dellincontro: in un posto adatto della casa si collocher un leggio o un cuscino con il Vangelo aperto e accanto un cero, da accendere al momento della lettura del Vangelo, per ricordare che la Parola di Ges luce e guida sempre in sapienza e verit. La modalit di svolgimento di ogni incontro (della durata massima di 60 minuti) bene sia sempre la stessa in modo da dare una sorta di bella ritualit. Se per motivi organizzativi i centri di ascolto nelle famiglie non possono essere proposti ogni settimana, si possono realizzare in parrocchia seguendo il medesimo schema - Accoglienza (5 min.). il tempo dedicato a mettere a proprio agio i presenti per rompere il

    ghiaccio, invitandoli a prendere posto come fossero a casa loro. - Due parole per iniziare (3 min.) Sono alcuni suggerimenti concreti che serviranno ai

    genitori e ai catechisti per preparare il clima adatto allincontro. - Lettura del brano del Vangelo (15 min.) I ragazzi sono attratti dalla narrazione ed bene

    che un genitore o educatore narri brevemente ci che poi verr letto. Dopo la lettura del testo evangelico da parte di un adulto a cui segue un momento di silenzio precedentemente annunciato, i ragazzi sono invitati ad aprire il loro Vangelo ( opportuno evitare luso di fogli) per rileggere il brano con le loro voci e/o per lasciare del tempo per la lettura personale durante la quale ciascuno pu segnare una parola/frase che lha colpito.

    - Due parole per riflettere (25 min.). I genitori o gli animatori invitano i ragazzi a condividere riflessioni e domande sulla Parola meditata. Poi - a partire da quanto raccolto nellincontro con i catechisti e il parroco, oltre che da quanto riportato nel commento biblico faranno alcune aggiunte utili a capire di pi la Parola e a tradurla dentro la vita dei ragazzi.

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    - Due parole per agire (5 min.). Sempre confrontandosi con la Parola ascoltata, gli educatori presentano proposte concrete da vivere durante la settimana.

    - Due parole per pregare (10 min.). Sollecitati da quanto emerso, anche a partire dai suggerimenti riportati, i ragazzi vengono invitati a scrivere una preghiera dei fedeli (o una breve preghiera penitenziale) e a visualizzarla con un segno.

    Programma

    I Domenica di Quaresima - fu condotto dalla Spirito nel deserto

    Obiettivo: Resistere alle tentazioni e osare il coraggio di scegliere Parola chiave : Scelta

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    Dal vangelo secondo Matteo (Mt 4, 1-11) In quel tempo, Ges fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicin e gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, di che queste pietre diventino pane. Ma egli rispose: Sta scritto: Non di solo pane vivr luomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Allora il diavolo lo port nella citt santa, lo pose sul punto pi alto del tempio e gli disse: Se tu sei Figlio di Dio, gttati gi; sta scritto infatti: Ai suoi angeli dar ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perch il tuo piede non inciampi in una pietra. Ges gli rispose: Sta scritto anche: Non metterai alla prova il Signore Dio tuo. Di nuovo il diavolo lo port sopra un monte altissimo e gli mostr tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti dar se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai. Allora Ges gli rispose: Vttene, satana! Sta scritto infatti: Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto. Allora il diavolo lo lasci, ed ecco degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano

    COMMENTO AL VANGELO La Scrittura ci presenta spesso un interessante rapporto tra vocazione per un servizio di testimonianza e conseguente tentazione da parte di Dio. Questa tentazione si presenta sempre come un essere messi alla prova. Tutti ricordiamo il caso di Abramo che, dopo aver ricevuto la berit (promessa-patto di Alleanza - cfr. Gen 12, 1-4), deve affrontare la prova della legatura di Isacco, figlio attraverso il quale Dio stesso ha garantito una discendenza (cos viene chiamato nella tradizione ebraica il sacrificio non compiuto di Isacco che, di fatto, viene legato ma non immolato, segno dunque che Dio colui che mette alla prova ma non vuole sacrifici). E cos successo anche al popolo di Israele liberato dalla schiavit dEgitto e pi volte messo alla prova nel deserto per vagliare le intenzioni del cuore; il motivo per cui Mos, dopo aver ricevuto le dieci parole, si rivolge al popolo dicendo di non avere paura, poich soltanto per metterlo alla prova che il Signore venuto. in quest'ottica che proviamo ad affrontare le tentazioni di Ges, nel deserto dopo aver ricevuto il battesimo nel fiume Giordano. Come primo passo proviamo a scoprire, nella lingua ebraica, il significato del verbo tentare mettere alla prova. Il verbo espresso nella radice nsh, che l'interpretazione rabbinica del testo collega con la parola nes, segno, vessillo: Dio mise alla prova Abramo, lo rese grande n