Lislifestylemagazine N12

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New Edition, New Format Art Fashion & Models

Text of Lislifestylemagazine N12

  • m a g a z i n e A R T FA S H IO N MOD E LS

    bimestrale arte moda e culturawww.lismagazine.itISSUE n12_anno3, Gennaio/Maggio 2014 Aut. n.23 Trib. di Napoli del 06.04.2012

  • m a g a z i n e

    FASHION ISSUEn12_ann03

    Gennaio / Maggio 2014

    Direttore ResponsabileAntonio Corrado

    Direttore EditorialeClaudio Palumbo

    Direttore ArtisticoJaja Ferri

    Redazione

    Ci_PiRoberta TramaDiletta Brighel

    Franco RanucciAdriano Rubino

    Maria Neve RiemmaAlexia Rauj

    Marco L. Palumboredazione@lismagazine.net

    Progetto GraficoFabrizio Attanasio_Vivapix srl

    Marketing e PubblicitAlessio Musella_Pubblievent srl

    info@lismagazine.net

    Direzione generaleMU_ ADV

    Napoli_Via Morghen, 187ufficio 081.587.33.34

    Mobile 334.99.00.356info@muadv.it

    Agenzia per il NordSMFashion & Marketing

    ADRO (BS)info@lismagazine.net

    Aut. n.23 Trib. di Napoli del 06.04.2012

    StampaMarina Press

    Viale Maria, 2000100 _ Fiumicino (Rm)

    COVER

    PhotoFrancesco Vincenti

    Ph. Assistent Salvatore Pullara

    StylistSilvia Song

    ModelQuennie / @2 morrow model

    Hair & Mua Angela Valentino

    Se vuoi ricevere i prossimi numeri di LisMagazine scrivi a:

    redazione@lismagazine.net

  • ESSERE O APPARIRELA GENERAZIONE socialdi Ci_Pi

    uali sono i meccanismi psicologici dietro i social network? Cosa spinge le persone ad essere costantemente online? Tra coloro che usano Facebook, in realt, si nasconde una grossa fetta di egocentrici e di narcisisti, se normale da bambini manifestare un certo egocentrismo, da adulti diventa un modo infantile per attirare attenzioni

    su di s, e cercare conferme.

    A volte il bisogno di attenzione sfocia nellostentazione: si condividono tutti particolari della propria vita privata su Internet, dove riservatezza e distinzione tra individuale e collettivo non esiste pi. Un modello di comunicazione che si ritrova anche in televisione: che racconta tutto di tutti.

    Viviamo dunque la societ dellapparenza che ha creato un fenomeno diffusissimo: il Selfie; a Narciso sarebbe sicuramente piaciuto moltissimo: braccio teso, smartphone alla mano, un click e la propria immagine pronta.

    In effetti non ci sarebbe niente di male a condividere una foto che ritrae un momento speciale, ci che fa riflettere, il fatto che sempre pi spesso limmagine rappresenta una parte di s che

    ED

    ITO

    RIA

    LE

    si vuol far vedere e non ci che si in realt. Ma cosa si nasconde dietro al selfie?

    In realt i selfie nascondono carenze di autostima. Se per gli adolescenti lacquisizione dellautostima rappresenta il momento di cambiamento in una fase delicata della loro vita, per gli adulti questo atteggiamento di ostentazione pu addirittura diventare patologico e il pericolo maggiore viene dallessere condizionati dal successo o meno della propria foto.

    Quando contano molto il numero dei LIKES o dei commenti, allora il momento di preoccuparsi! Scattarsi una foto da soli e postarla, infatti non sempre unazione serena di cui si condivide la gioia, ma pu essere un gesto dettato dallansia di ricevere un riscontro positivo.

    La cosiddetta Me Me Me Generation, i Millennials come scrive il Time (nati tra l80 e il 2000), costituiscono una generazione di narcisisti per eccellenza. Questi quasi trentacinquenni restano fissati alla propria immagine in una sorta di rapimento autocontemplativo, fugando i limiti e la frustrazione, non potendo reggere la ferita di un divieto, o di un rifiuto. Non sono in grado di cogliere ci che li rende unici, perch nessuno li ha mai aiutati ad andare oltre il luccichio del placcato oro; sono persi rispetto a quale sia il loro posto nel mondo, persi rispetto allamore. Spesso depressi nonostante tutto sia loro possibile.

    Nel terrore dellimpegno e della responsabilit, vivono sullonda di sentimenti che durano cinque minuti, tempeste emozionali da cui si fanno travolgere, e cos usano le parole: un giorno amano, quello dopo sono confusi, dopo ancora sono innamorati di un altro, o forse no, e chissenefrega del fatto che tutto questo abbia delle conseguenze su chi sta loro vicino, tanto laltro esiste solo come loro riflesso, e proprio questa la sua funzione: fare da specchio.

    Limportante avere una bella foto profilo al giorno, che tolga le cose pesanti di torno,ancora non sanno quanto presto tutto questo risulter loro insostenibile. Eopportuno ricordare che i social network non rappresentano lunico mezzo di socializzazione. Sarebbe pertanto auspicabile non perdere il contatto con forme di relazioni pi fisiche e dirette. Dunque, la prossima volta che avete un dubbio esistenziale o vi sentite un pi frustrati, ricordate che una passeggiata con una persona cara d molte pi risposte di un mi piace a un selfie! Ultima riflessione : per lautoscatto perfetto basterebbe scegliere quella pi vera, magari non corrisponde a quella migliore, ma quella in cui appare unemozione, pi o meno bella, ma reale. Un sorriso, una faccia buffa, piena di imperfezioni ma autentica!

    m a g a z i n e A R T FA S H IO N MOD E LS

    Editore12

  • 4Si chiusa la settimana della moda e Giorgio Armani commenta la sua collezione un insieme di classico e moderno, completamente dedicata a tre colori: grigio, nero e verde lime.

    Mentre la spiega, a pochi minuti dalla fine dello show, non riesce a trattenere le parole: qualcosa che non gli piaciuto. Parla di un assente illustre: Anna Wintour, direttore di Vogue America, colpevole di aver lasciato la fashion week milanese con un giorno di anticipo.

    una persona importante, un ingranaggio fondamentale, commenta lo stilista. Mi fa male sapere che non rimasta alla mia sfilata anche se ha mandato tutta la sua squadra. In questo, per, la Camera Nazionale della moda dovrebbe aiutarmi di pi, non posso essere solo a combattere quando ho scelto di chiudere la settimana della moda proprio per far restare a Milano buyers e giornalisti internazionali che altrimenti sarebbero gi partiti.

    La faccenda complicata: Vogue America, nonostante la rivoluzione di internet, continua a giocare un ruolo fondamentale

    IssueFASHION

    GIORGIO ARMANIIL GURU DELLA MODA

    di Jaja Ferri

  • negli equilibri del fashion system, anche di quello italiano. Ma il punto non questo: forse arrivato per tutti gli stilisti italiani il momento di stringersi davvero intorno allistituzione che li rappresenta, la Camera Nazionale: la loro forza di squadra, infatti, brucerebbe ogni capriccio americano o internazionale sul nascere perch nessun magazine, nessun sito, nessun mezzo dinformazione di settore pu lontanamente permettersi di sopravvivere senza il sostegno della moda italiana.

    Il mio stile serve per fuggire dalla moda. Io non inseguo la fantasia e la creativit facili: il mio sentiero pi silenzioso e difficile. Cerco da sempre di innovare il classico e questo lavoro durissimo, sottile, fatto di sfumature. In questo show ho introdotto il verde lime, colore che spesso si usa nei concerti rock dal vivo per dare unidea di modernit, di stranezza. Ma solo la punta delliceberg: trovo che oggi si debba tornare a essere seri e a presentare anche in sfilata capi che le persone indossino davvero e non solo sogni deliranti che poi vengono indossati soltanto dagli addetti ai lavori.

    Come sempre, agli italiani manca solo la capacit di fare squadra: una volta stabilita lunione, per, non ci pu essere nessun capriccio di nessuna Anna Wintour. Perch alla fine, comunque la si giri, anche il diavolo veste italiano. Prada o Armani poco importa: sempre Italia e non Francia e tantomeno America.

    nel frattempo Giorgio Armani firma il guardaroba dei Negramaro per il loro Un amore cos grande Tour 2014. Mette la sua arte e il suo stile al servizio della band salentina che partir con il proprio tour il prossimo 5 luglio a Cattolica.

    I modelli disegnati per i sei componenti della band capitanata da Giuliano Sangiorgi si ispirano ad uno stile metropolitano. Tra i costumi di scena ci saranno dunque giacche e pantaloni in pelle dallirresistibile appeal rock, tutto declinato in due colori, bianco e nero.

    E per dimostrare che lui sa fare squadra ci prende gusto, dopo aver realizzato la divisa formale per il Chelsea dal 2007 al 2009, lo stilista di Piacenza ha annunciato di aver siglato un accordo con il Bayern Monaco. Per i campioni di Germania in carica, Armani ha creato la linea Made to Measure con cui vestir tutto lo staff bavarese per un totale di 77 uomini e 3 donne. Solo per i calciatori e Guardiola inoltre, oltre alla divisa dordinanza, previsto anche un outfit da viaggio.

    Lui si che sa fare squadra!!!

  • 6Jean-Michel Basquiat, Dustheads, 1982 (foto grande). Battuta allasta da Christies, New York, il 15 maggio 2013 per 48,843 milioni di dollari (ca 37,62 mln di euro) la pi alta aggiudicazione dellanno e un record mondiale per lartista

    Linizio dellanno il momento di bilanci e aspettative. Lo sapevano anche gli antichi, che hanno associato il mese di gennaio a un dio bifronte, con lo sguardo rivolto insieme al passato e al futuro. Il mondo dellarte contemporanea non fa eccezione: e se, da un lato, gi tempo di bilanci (o quasi) per le prime fiere dellanno come Artefiera Bologna e Arco Madrid e per le aste con Phillips che apre la stagione a Londra, e Christies e Sothebys che la seguono a ruota rispettivamente; dallaltro soprattutto il 2013 a tenere campo, grazie alluscita degli attesi report sullanno trascorso, come quello commissionato dalla European Fine Art Foundation (Tefaf) e quello stilato dallagenzia Artprice.

    Al secondo posto Tulips di Jeff Koons: sono stati battuti per 48,843 milioni di dollari (ca 37,62 mln di euro).

    Se il primo, pi completo perch attento anche al mercato primario gallerie e fiere