LINEE GUIDA Linee guida per la prevenzione, la diagnosi e ... e il trattamento dell’endocardite

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2009 ESC

Tradotto da Guidelines onthe prevention, diagnosis,and treatment ofinfective endocarditis(new version 2009). TheTask Force on thePrevention, Diagnosis,and Treatment ofInfective Endocarditis ofthe European Society ofCardiology. Eur Heart J2009; 30: 2369-413.

Linee guida per la prevenzione, la diagnosie il trattamento dellendocardite infettiva(nuova versione 2009)

Task Force per la Prevenzione, la Diagnosi e il TrattamentodellEndocardite Infettiva della Societ Europea di Cardiologia (ESC)

Approvate dalla European Society of Clinical Microbiology and InfectiousDiseases (ESCMID) e dalla International Society of Chemotherapy (ISC)for Infection and Cancer

Autori/Membri della Task ForceGilbert Habib (Chairperson) (Francia), Bruno Hoen (Francia), Pilar Tornos (Spagna),Franck Thuny (Francia), Bernard Prendergast (UK), Isidre Vilacosta (Spagna),Philippe Moreillon (Svizzera), Manuel de Jesus Antunes (Portogallo), Ulf Thilen (Svezia),John Lekakis (Grecia), Maria Lengyel (Ungheria), Ludwig Mller (Austria),Christoph K. Naber (Germania), Petros Nihoyannopoulos (UK), Anton Moritz (Germania),Jos Luis Zamorano (Spagna)

Commissione per le Linee Guida Pratiche (CPG) della Societ Europea di CardiologiaAlec Vahanian (Chairperson) (Francia), Angelo Auricchio (Svizzera), Jeroen Bax (Olanda),Claudio Ceconi (Italia), Veronica Dean (Francia), Gerasimos Filippatos (Grecia),Christian Funck-Brentano (Francia), Richard Hobbs (UK), Peter Kearney (Irlanda), Theresa McDonagh (UK),Keith McGregor (Francia), Bogdan A. Popescu (Romania), Zeljko Reiner (Croazia), Udo Sechtem (Germania),Per Anton Sirnes (Norvegia), Michal Tendera (Polonia), Panos Vardas (Grecia), Petr Widimsky (Repubblica Ceca)

Revisori del DocumentoAlec Vahanian (Coordinatore CPG) (Francia), Rio Aguilar (Spagna), Maria Grazia Bongiorni (Italia),Michael Borger (Germania), Eric Butchart (UK), Nicolas Danchin (Francia), Francois Delahaye (Francia),Raimund Erbel (Germania), Damian Franzen (Germania), Kate Gould (UK), Roger Hall (UK), Christian Hassager (Danimarca), Keld Kjeldsen (Danimarca), Richard McManus (UK), Jos M. Mir (Spagna), Ales Mkracek (Repubblica Ceca), Raphael Rosenhek (Austria), Jos A. San Romn Clavar (Spagna), Petar Seferovic (Serbia), Christine Selton-Suty (Francia), Miguel Sousa Uva (Portogallo), Rita Trinchero (Italia),Guy van Camp (Belgio)

2009 ESC

Tradotto da Guidelines on the prevention, diagnosis, and treatment of infective endocarditis (new version 2009). TheTask Force on the Prevention, Diagnosis, and Treatment of Infective Endocarditis of the European Society of Cardiology.Eur Heart J 2009; 30: 2369-413.

(G Ital Cardiol 2010; 11 (10 Suppl 2): e1-e45)

LINEE GUIDA

A. Prefazione ................................................................................. e2B. Motivazione e senso della questione ....................................... e3C. Epidemiologia............................................................................ e3

Variazioni del profilo epidemiologico...................................... e3Incidenza dellendocardite infettiva ........................................ e4Tipi di endocardite infettiva ..................................................... e4Microbiologia............................................................................. e4

D. Fisiopatologia ............................................................................ e5Lendotelio valvolare ................................................................. e5

Batteriemia transitoria .............................................................. e6Patogeni batterici e difese dellospite...................................... e6

E. Misure preventive...................................................................... e6Evidenza a supporto della profilassi antibiotica dellendocarditeinfettiva nelle precedenti raccomandazioni ESC ..................... e6Il perch di una revisione delle precedentilinee guida ESC .......................................................................... e6I principi delle nuove linee guida ESC ...................................... e7Limiti e conseguenze delle nuove linee guida ESC ................. e9

A. Prefazione

Le linee guida ed i documenti di consenso degli esperti hannolobiettivo di riassumere e valutare le evidenze disponibili inmerito ad una specifica materia al fine di coadiuvare il mediconella scelta della migliore strategia per ciascun paziente, affet-to da una determinata patologia, tenendo in considerazionenon solo limpatto sulloutcome ma anche il rapporto rischio-beneficio connesso ad una particolare procedura diagnostica oterapeutica. Le linee guida non sono da intendersi sostitutivedei manuali. Le implicazioni legali delle linee guida cliniche so-no state discusse in precedenza.

Negli ultimi anni la Societ Europea di Cardiologia (ESC) ediverse organizzazioni e societ scientifiche hanno emanatonumerose linee guida e documenti di consenso. In considera-zione del loro impatto sulla pratica clinica, sono stati definitialcuni criteri di qualit per la realizzazione delle linee guidaaffinch queste risultassero chiare a quanti ne usufruiscono.Le raccomandazioni per la stesura e lemissione delle lineeguida ESC e dei documenti di consenso sono disponibili sul si-

to web dellESC (http://www.escardio.org/knowledge/guidelines/rules).

Brevemente, gli esperti prescelti compiono unapprofondi-ta rassegna della letteratura disponibile, per una disamina cri-tica delle procedure terapeutiche e diagnostiche e per una va-lutazione del rapporto rischio-beneficio associato alle terapieraccomandate per il trattamento e/o la prevenzione di una de-terminata condizione clinica. Laddove i dati siano disponibili,sono incluse anche le stime degli outcome attesi in popolazio-ni di ampie dimensioni. I livelli di evidenza e la forza della rac-comandazione a favore o contro un particolare trattamentosono soppesati e classificati sulla base di scale predefinite, comeriportato nelle Tabelle 1 e 2.

Gli esperti incaricati della stesura delle linee guida devonofornire dichiarazioni su ogni loro rapporto che possa rappre-sentare un reale o potenziale conflitto di interesse. Queste di-chiarazioni sono conservate alla European Heart House, quar-tiere generale dellESC. Qualsiasi variazione di conflitto di inte-resse che si verifichi durante il periodo di stesura del documen-to deve essere notificata allESC. Il report della Task Force sta-

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G Ital Cardiol Vol 11 Suppl 2 al n 10 2010

F. Diagnosi ..................................................................................... e9Caratteristiche cliniche .............................................................. e9Ecocardiografia.......................................................................... e10Diagnosi microbiologica............................................................ e11Criteri diagnostici e loro limiti .................................................. e13

G. Valutazione prognostica al momento del ricovero ................. e14H. Terapia antimicrobica: principi e metodi ................................. e14

Principi generali ......................................................................... e14Streptococchi orali sensibili alla penicillina e streptococchidi gruppo D................................................................................ e14Streptococchi orali resistenti alla penicillina e streptococchidi gruppo D................................................................................ e15Streptococcus pneumoniae, streptococchi -emolitici(gruppi A, B, C e G).................................................................... e16Streptococchi con variante nutrizionale .................................. e16Staphylococcus aureus e stafilococchi coagulasi-negativi....... e16Stafilococchi meticillino- e vancomicino-resistenti .................. e16Enterococcus spp. ...................................................................... e17Batteri Gram-negativi................................................................ e18Endocardite infettiva ad emocoltura negativa........................ e19Miceti.......................................................................................... e19Terapia empirica ........................................................................ e19Terapia antibiotica parenterale per il trattamento ambulatorialedellendocardite infettiva ......................................................... e20

I. Complicanze e indicazioni alla chirurgia per lendocarditeinfettiva su valvola nativa del cuore sinistro ........................... e20

Parte 1. Indicazioni e timing ottimale per il trattamento chirurgico e20Scompenso cardiaco .................................................................. e21Infezioni non controllate .......................................................... e22Prevenzione dellembolia sistemica.......................................... e23

Parte 2. Principi, metodi e risultati immediati della chirurgia .... e24Gestione pre- e perioperatoria ................................................. e24Approccio chirurgico e relative tecniche.................................. e24Mortalit operatoria, morbilit e complicanze postoperatorie e25

J. Altre complicanze dellendocardite infettiva .......................... e25Parte 1. Complicanze neurologiche, terapia antitrombotica...... e25Parte 2. Altre complicanze (aneurismi infettivi, insufficienza

renale acuta, complicanze reumatiche, ascessi splenici,miocardite, pericardite)............................................................. e26

K. Outcome post-dimissione e prognosi a lungo termine........... e27Recrudescenza: recidive e reinfezioni ...................................... e27Scompenso cardiaco e ri