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Gli Ingredienti Dell'Amore Perf - Kate Jacobs

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Text of Gli Ingredienti Dell'Amore Perf - Kate Jacobs

  • Titolo dellopera originale Comfort FoodTraduzione di Valentina Daniele

    Questo romanzo unopera di fantasia. Personaggi e situazioni sono invenzioni dellautore ehanno lo scopo di conferire veridicit alla narrazione e sono quindi utilizzati in modo fittizio.Qualsiasi analogia con fatti, eventi, luoghi e persone, vive o scomparse, puramente casuale.

    2008 by Kathleen Jacobs 2010 EDIZIONI PIEMME Spa, Milano

    Edizione Mondolibri S.p.A., Milanosu licenza EDIZIONI PIEMME Spa, Milano

    www.mondolibri.i

  • Parte Prima

    PANE E BURRO1

    Febbraio 2006

    Gus Simpson adorava le torte di compleanno.Cioccolato, cocco, limone, fragola, vaniglia: i classici erano la sua passione. Anche se

    sperimentava sempre nuovi gusti e glasse, spruzzava sciroppi e inventava decorazioni elaborate conpetali di ibisco, di solito pre feriva la via della tradizione: fiori disegnati con la sac poche epezzetti di frutta candita.

    Perch una torta di compleanno - Gus ne era convinta - parla la lingua della nostalgia, unperfetto ricordo dellinfanzia fatto rivivere dai sensi.

    Dopo dodici anni come conduttrice di Cooking Channel e con tre programmi di successoallattivo, Gus aveva preparato mille dessert nella sua cucina trasformata in studio televisivo, dallasoffice mousse di cioccolato bianco alla golosa torta alle pesche, dalla dolcissima crostata di mele alcaramello alla classica torta alla vaniglia e noci pecan. Era una cuoca autodidatta, mai passata per lescuole di cucina; il suo obiettivo era comunicare una calda eleganza senza scadere nel rustico:voleva che i suoi piatti fossero completi senza essere difficili.

    Ma le torte di compleanno erano una cosa assolutamente diversa: ogni fetta nutriva lo spiritotanto quanto il corpo. Gus adorava quel trionfo assoluto.

    Le piacevano cos tanto che dava feste di compleanno per le sue figlie Aimee e Sabrina, ormaiadulte, perla sua vicina e amica Hannah, per Porter, il suo produttore esecutivo (nonchvicepresidente di Cooking Channel), e per la sua storica assistente in cucina, che per, dopo anni dicollaborazione, era andata in pensione e si era trasferita in California.

    Gus tuttavia non si limitava a questo. Organizzava feste meravigliose anche per il Quattro luglio,cosa non insolita per unamericana, e per Natale, cosa non insolita considerando la sua educazionecattolica.

    Poi per si scatenava anche per San Valentino e San Patrizio, in occasione del compleanno diLincoln (12 febbraio), di Julia Child (genio dellarte culinaria, 15 agosto), di Henry Fowle Durant(fondatore di Wellesley, luniversit di Gus, 22 febbraio) e di Isabella Mary Beeton (autrice delcelebre Mrs Beeton s Book of Household Manage ment, un manuale di economia domestica, 12marzo). Il fatto che gli ospiti donore non potessero essere presenti perch defunti non era affatto unproblema.

    Alcuni amano dare feste perch amano stare al centro dellattenzione. Gus, invece, trovava il suopiacere massimo nel creare un piccolo mondo in cui ci fosse posto per tutti, un mondo in cui ognunosi sarebbe sentito speciale.

    Ti preparo qualcosina diceva alle figlie, agli amici, ai colleghi, agli spettatori. Amava davverolidea di nutrire, di accudire. Specialmente quegli ospiti che sembravano avere qualche difficolt ainserirsi: per loro Gus aveva un occhio di riguardo.

    Cera solo un compleanno che Gus si era stancata di festeggiare: il suo. Perch di l a poco, il 25marzo, Augusta Adelaide Simpson avrebbe compiuto cinquantanni.

    Il problema, naturalmente, era che non si sentiva affatto quellet. Per niente. Semmai, si sentivauna venticinquenne (ignorando, come faceva spesso, un piccolo particolare: let delle sue figlie.Aimee, la maggiore, aveva ventisette anni, mentre Sabrina, la minore, venticinque). Per questo era

  • stata colta del tutto alla sprovvista, sorpresa che gli anni si fossero accumulati fino al fatidicotraguardo del mezzo secolo.

    Mezzo secolo di Gus.Usate lo sherry migliore che potete permettervi per fare la vinaigrette aveva consigliato di

    recente durante una puntata, prima di rendersi conto che quel liquore aveva quasi la sua et.Potrei essere imbottigliata e messa su uno scaffale aveva poi scherzato fra s e s.Intanto, per, nella sua testa aveva cominciato a farsi strada un fastidioso tarlo. Quarantasei,

    quarantasette, quarantotto, quarantanove... tutte feste favolose. Quando lanno prima aveva spento lecandeline sulla torta (carota e zenzero, con glassa alla cannella), e il suo produttore, Porter, avevagridato: Meno uno al giro di boa!, Gus aveva riso insieme agli altri. E si era sentita benissimo. No,davvero, proprio bene. Non aveva prenotato nessuna applicazione di botox, non portava ancorasciarpe per nascondere il collo. Cinquantanni, si diceva, non erano niente di speciale. Finch,svegliandosi un giorno, si era resa conto di non aver organizzato nulla. Lei, che non perdevaoccasione per festeggiare.

    E allora aveva capito che non aveva nessuna voglia di farlo.Il problema, pens una mattina mentre si lavava i capelli castano dorati con uno shampoo

    riflessante, era spuntato tra le varie riunioni per definire il palinsesto della stagione e la notizia cheCooking Channel stava tagliando il budget, commissionando meno puntate del solito del suoprogramma.

    Tutti i canali via cavo stanno perdendo quote di mercato le aveva spiegato Porter. Dobbiamosuperare la crisi. Lui lavorava in televisione da molto tempo, da prima di Gus, e il suo successo eradavvero invidiabile: era uno dei pochi afroamericani nel mondo dei programmi di cucina, dominatodai bianchi. Girava anche voce che sarebbe stato promosso direttore del palinsesto. Gus si fidava dilui ciecamente.

    Di recente Cooking Channel aveva assunto una consulente dimmagine, la quale aveva informatoGus che dopo una certa et alcune donne devono prendere qualche chilo per distendere il viso(Sei meravigliosa mente snella, ma riempire un po le rughe non farebbe male, sai le aveva detto,senza troppa cattiveria. Le luci aiutano, ma fino a un certo punto.).

    Una sera, mentre era a cena con Sabrina, Gus prese a scrutare due donne al tavolo di fronte: unasplendida ragazza dai capelli neri con un abito rosa confetto e la sua arcigna accompagnatrice, pivecchia, con un caschetto color mou e un tailleur pantaloni di lino beige. Ebbe un sussulto quando sirese conto che nella parete di fronte cera uno specchio e che quella commensale accigliata era leistessa. Tutto bene, mamma? le chiese Sabrina, facendo cenno al cameriere di portare altra acqua.

    Sembri un po pallida.Gus non era pi giovane.Sulle prime aveva messo da parte questa nuova consapevolezza insieme alle scarpe bianche alla

    fine del lestate. Ma la verit non ne voleva sapere di starsene nascosta: faceva capolino a ogninuova ruga, si presentava ogni volta che le sue ginocchia facevano crac quando si piegava a tirarefuori una padella. O quando la sua storica vicechef, dopo anni di collaborazione, aveva annunciatoche andava in pensione. Un fulmine a ciel sereno. Effettivamente aveva let per farlo! Davveroallarmante.

    Significava che erano passati dodici lunghi anni da quando Gus aveva condotto il suo primoprogramma su CookingChannel, Pausa pranzo, nel 1994. La giovane mamma con i riccioli colorcaramello raccolti in una crocchia morbida, rigorosamente senza grembiule, che scodellava piattisemplici e gustosi, ora aveva due figlie grandi, con un lavoro, una vita e una cucina propria. Ormai

  • Aimee e Sabrina erano diventate donne.Pi o meno.Non erano adulte, non nel vero senso della parola. Dopotutto per, allet di Sabrina, Gus aveva

    gi due figlie e un marito. Per non parlare dellavventura come volontaria per un anno nei Corpi dipace.

    Le ragazze, invece, erano ben lontane dallautosufficienza. Aimee non aveva mai nessunarelazione importante; Sabrina cambiava i fidanzati con le stagioni. Buffo: le dodicenni di oggisembravano molto pi sofisticate che ai tempi di Gus, mentre le venticinquenni vivevano in uno statodi adolescenza sospesa. Gus passava pi tempo a preoccuparsi per le sue figlie adesso di quandoerano bambine.

    Insomma, era facile stare al passo con la vita quoti diana e non pensare alla vecchiaia come aqualcosa che potesse riguardarla direttamente. Poi, per, anche le piccole cose (il commento di unestraneo, unocchiata allo specchio) turbavano limmagine che Gus si era costruita. Allimprovviso,suo malgrado, la realt veniva a galla.

    Gus Simpson stava per compiere cinquantanni.Non che fosse un fatto rilevante in se stesso. Succede a tutti prima o poi. Eppure Gus aveva

    tranquillamente dato per scontato che a lei, invece, non sarebbe mai capitato. In fondo era magra(be, non proprio una fan della palestra), aveva una brillante carriera, un bel gruzzolo in banca (benamministrato da David Fazio, un consulente finanziario che le aveva raccomandato tempo prima AlanHolt, il presidente del network), un armadio pieno di abiti costosi (il suo tipico look prevedeva unospolverino di seta senza collo, comodo ed elegante, portato sopra un top morbido e pantaloni larghiin georgette di seta), e una decappottabile nel garage. Cavoli. E poi ascoltava la Top 40, usava unafotocamera digitale, aveva un cellulare minuscolo, sapeva mandare SMS e a Halloween si travestivaancora per distribuire dolcetti. Tutto questo non bastava per tenere alla larga la mezza et?

    I quarantanove avevano un certo brio; i cinquanta le facevano venire il dubbio di dover correre acomprare un paio di scarpe ortopediche.

    Di questi tempi non si capisce mai come ci si deve comportare aveva detto a Porter, pivecchio di lei di parecchi anni. Alla mia et mia madre era gi nonna. Oggi, per, ci sono donne cherimangono incinte a cin quantanni. Ti rendi conto?

    Vuoi un bambino, Gus? aveva chiesto lui prendendola in giro.No! Voglio solo capire la differenza tra un numero come mi sento. Ma lo

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