Remida Day muta…menti

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Remida Reggio Emilia, il Centro di Riciclaggio Creativo

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  • REMIDA Day

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  • Saluto con grande piacere la prima pubblicazione di REMIDA, sul REMIDA DAY.Le tracce che hanno segnato sino ad ora questa bella idea, a nemmeno 8 anni dalla sua nascita, sono entusiasmanti. Confesso il mio personale ed appassionato sostegno al progetto fin dal primo momento, quando nel 1996 il Comune di Reggio Emilia e AGAC si sono incontrati per promuovere lidea che i rifiuti sono risorse e che si poteva reinventarne luso.

    I risultati sono andati ben oltre le aspettative. Le energie che si sono coagulate intorno alla proposta, la creativit che ne scaturita sono state e sono incredibili, come spesso accade ai progetti che nascono dai nidi e dalle scuole dellinfanzia di Reggio. Ma qui c stato qualcosa di pi: lincontro con i materiali di scarto, con una impresa che tratta questa materia, con tante imprese che partecipano sempre pi numerose al rifornimento..perch a noi reggiani, in fondo non piace sprecare, buttare via

    Sono 170 le aziende che fino ad ora hanno messo a disposizione i loro materiali di scarto fatti di carta, metalli, cordame, cuoio, tessuti tappezzerie, contenitori alimentari, bottiglie, ecc materiali accuratamente visionati e selezionati dallAssociazione Internazionale Amici di Reggio Children, poi portati nella sede di REMIDA tramite AGAC.A REMIDA gli oggetti vengono accolti, esposti e messi a disposizione in una sorta di emporio-magazzino delle meraviglie, ove anche io, appena posso, accompagno qualche visitatore che passa per la nostra citt.Con REMIDA un po come se i rifiuti,

    REMIDA Un messaggio di ottimismo

    sempre pi abbondanti e disprezzati nella societ dellopulenza, si fossero fatti semi e fermento di collaborazioni e creativit, e ci avessero regalato la visione tipica dei bambini che sanno vedere in ogni scarto, in ogni materia, in ogni oggetto potenzialit creative e tesori insospettati.

    Ma nulla nasce dal caso. Ed grazie allazione degli Amici di Reggio Children, che mette insieme un nutrito gruppo di volontari (oltre un centinaio) e che gestisce il progetto, e grazie ad una fitta rete di collaborazioni fra il mondo dellindustria e del commercio, le amministrazioni pubbliche, i servizi educativi e scolastici, il mondo dellarte e della cultura, le associazioni ambientaliste che REMIDA ci che sotto gli occhi di ognuno di noi.

    Limmagine che ricordo con favore quando un giorno mi sono recata a REMIDA per caso e ho trovato una delegazione organizzata dalla Provincia di Pisa in collaborazione con la FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) con personale religioso, che stava facendo un aggiornamento professionale ed ho scoperto con piacere che ormai questi appuntamenti sono divenuti una consuetudine. Ma anche lartista americano Richard Serra ha trovato suggestioni singolari in quel luogo! tanto da sostarvi incantato per qualche istante e catturare anche delle foto.

    Oltre 300 gli Istituti che si riforniscono: dai nidi e scuole dellinfanzia, fino alle scuole superiori e universit, dai boy scout agli oratori, le ludoteche, ma anche i centri diurni e i servizi per gli anziani. Ed ormai riconoscibile in ognuno di questi luoghi langolo di REMIDA, o i materiali di REMIDA.

  • Nellanno in corso la sede di REMIDA ha registrato la presenza di oltre 4000 visitatori, con una media di pi di 30 persone al giorno. Ma attraverso il REMIDA DAY che il Centro di Riciclaggio Creativo esce allo scoperto, occupa la citt, la abita, si presenta e si fa conoscere ai cittadini. Gli eventi sono molteplici e alcuni sono diventati degli appuntamenti fissi come la fiera dellusato domestico e il premio letterario, ma anche le installazioni remidiane e i convegni sullambiente.

    REMIDA promuove cos la partecipazione e sensibilizza ai temi di salvaguardia del territorio e della raccolta differenziata attraverso il coinvolgimento di molti soggetti.Ed anche grazie a REMIDA se i temi ecologici, talvolta trattati in termini allarmistici, vengono rappresentati in modo nuovo, ottimistico e propositivo. Qui infatti si parla di valorizzare i materiali di scarto, i prodotti non perfetti e gli oggetti senza valore, per reinventare il loro uso ed avere una nuova possibilit di creativit e comunicazione.

    Ma se vero che i rifiuti, gli oggetti di scarto hanno funzionato come fermento per la nostra citt, altrettanto vero che REMIDA ha contaminato anche altre citt italiane, europee e non solo, in una sorta di entusiasmo e buonumore incontenibili. Dopo Reggio Emilia, sono sorti tre REMIDA a Napoli, ove ognuno di questi luoghi angolo di civilt e rispetto, perch il rispetto per i materiali porta anche il rispetto per i bambini, per gli adulti, per lumanit! Un nuovo centro a Torino, uno a Genova, uno a Lecco e molte attese ci sono

    per la prossima apertura di un grande REMIDA a Roma, nella capitale.A Perth in Australia, con un forte coinvolgimento del volontariato dei genitori e della locale municipalit, gi si organizzano eventi remidiani, mentre si allestisce il REMIDA-Perth. In Danimarca si stanno inaugurando cinque Centri in diverse citt. Cos REMIDA diventa internazionale anche grazie alliniziativa Connect, con il progetto Oggetti risorti per raccordare le attivit di una partnership tra enti finlandesi, francesi e italiani. Lobiettivo quello favorire il diffondersi in altre citt europee dellesperienza reggiana dei Centri di Riciclaggio Creativo REMIDA.

    La parola chiave oggi per le comunit internazionali essere in rete. Ci procura molta soddisfazione perci, se una delle eccellenze reggiane, che motivo di ispirazione per altre collettivit, anche quella di un messaggio ecologico, etico ed educativo, che desidera promuovere a tutti i livelli una maggiore cultura del riuso dei materiali di recupero. Fa onore alla nostra comunit riuscirea vedere al di l dellapparenza.

    Antonella SpaggiariSindaco di Reggio Emilia

  • Se i sogni, come dice Shakespeare, sono della stessa materia della vita, allora lecito chiederci: REMIDA un sogno?Linterrogativo non deve stupire, specialmente avendo tra le mani questo volume che testimonia come i sogni a volte possano realizzarsi e come la cultura del riciclaggio dei rifiuti e del riutilizzo creativo degli oggetti possa diventare possibile e possa quindi aiutarci a prendere coscienza dei limiti invalicabili dello sviluppo della nostra societ.Riciclaggio infatti significa apprendere dalla natura che nulla si disperde e che tutto pu essere riutilizzato, rimettendo in gioco anche quegli oggetti e quei materiali che si pensa non abbiano pi alcuna funzione.Per questo il Centro di Riciclaggio Creativo REMIDA, dal maggio 2000, al fine di promuovere unetica comportamentale che si opponga alla cultura dellusa e getta e di valorizzare il riuso dei materiali di scarto e la raccolta differenziata dei rifiuti, ha iniziato a promuovere annualmente REMIDA DAY, giornate di incontro e festa per promuovere lidea che i rifiuti sono risorsa.Riciclare non solo una necessit o un obbligo ma anche e soprattutto una opportunit di cambiamento culturale e una occasione di creativit espressiva in quanto i rifiuti, oltre che smaltiti o inceneriti, possono essere trasformati in nuovi oggetti, ricaricandoli di senso e di forma, dando loro insomma una seconda vita e una seconda identit.REMIDA DAY ci aiuta ad aderire, con pi convinzione, ad una nuova cultura di vita: quella cultura che si oppone

    Se i sogni allidea che il destino delle cose divenute vecchie, inutili ed ingombranti sia solo leliminazione, quella cultura che crede che gli oggetti, anche se negletti ed abbandonati, possano parlare.S, gli oggetti parlano, anche i pi inutili e dimenticati, comunicando pensieri, evocando ricordi e metafore, attivando emozioni ed azioni.Insomma ogni oggetto, compreso quello gi destinato al cestino dei rifiuti, contiene potenzialit creative meritevoli di essere accolte e sviluppate, perch ogni cosa, pur se apparentemente insignificante e desueta, se osservata con altri occhi e con maggior attenzione, pu essere riscoperta nelle sue mille possibilit e nei suoi ulteriori utilizzi. Non facile credere che i rifiuti possiedano questa forza generatrice, questa sorta di energia maieutica, in grado di produrre, straordinariamente, nuove risorse e nuove potenzialit e di trasformare, creativamente, anche i materiali pi irritanti della vita quotidiana.E non so nemmeno se, ripercorrendo le immagini dei diversi eventi del REMIDA DAY, sia lecito parlare di arte.So per certo che lartista francese Jean Dubuffet con le sue parole ci aiuterebbe a trovare una opportuna risposta.

    Sergio SpaggiariDirettore Istituzione Scuole e Nidi dInfanzia Comune di Reggio Emilia

  • Perch mai una Azienda che, tra le altre cose, si occupa della raccolta edello smaltimento dei rifiuti dovrebbe progettare un Centro di RiciclaggioCreativo e contribuire a mettere in rete tutti gli anni 170 aziende, 5.000visitatori e 500 tra scuole, associazioni e gruppi?La risposta semplicissima: anche lazienda migliore del mondo sa bene che sempre meno baster essere soltanto bravi a movimentare cassonetti e a gestire impianti di smaltimento.Sul tema dei rifiuti, infatti, la sfida non si affronta e si vince con la semplice tecnologia. La sfida prima di tutto culturale, perch il nostro rapporto con tuttoquello che quotidianamente scartiamo nasce da abitudini, valori condivisi,interessi personali, senso civico e tante altre cose ancora. Per questa ragione nel 1996 abbiamo partecipato alla nascita della avventuradi REMIDA, il primo Centro di Riciclaggio Creativo italiano ed al REMIDA DAY, la sua vetrina pi celebre e riuscita. Confrontarsi con la fantasia e la creativit, per chi come noi era abituato alla dura legge delle cifre, non stato semplice. Eppure il successocrescente in Italia ed allestero ci ha sempre confermato quanto quellascelta fosse giusta. Come giusta la filosofia ch