Manuale tascabile sulla gestione non violenta dei conflitti e sulla mediazione familiare

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Text of Manuale tascabile sulla gestione non violenta dei conflitti e sulla mediazione familiare

  • 1. MINDITALIANO Capire i conflitti familiari per non creare vittime
  • 2. VOGLIA DI PACEManuale tascabile sulla gestione non violenta dei conflitti e sulla mediazione familiare a cura di Rossana Caselli
  • 3. Centro Nazionale per il Volontariato Via A. Catalani, 158 - Lucca Tel. 0583 419500 - Fax 0583 419501 www.centrovolontariato.it e-mail:cnv@centrovolontariato.itQualsiasi informazione contenuta in questa pubblicazione relativa al progetto MIND, riflettelopinione degli autori. La Commissione Europea non responsabile delluso che potrebbeesser fatto di suddettte informazioni.
  • 4. moins de violencea ne ferait pas de mal
  • 5. INDICERINGRAZIAMENTI.................................................................................... pag. 11INTRODUZIONE....................................................................................... pag. 19NON CHIUDIAMO GLI OCCHI DI FRONTE A QUESTA REALTA........... pag. 22IL CONFLITTO UNA POSSIBILE RISORSA................................................ pag. 24LA RABBIA.............................................................................................. pag. 26LA VIOLENZA.......................................................................................... pag. 29IL SILENZIO.............................................................................................. pag. 32LIBERTA E AMORE SONO IL CONTRARIO DELLA VIOLENZA............... pag. 34NAUFRAGHI............................................................................................ pag. 37CRISI FAMILIARI, SEPARAZIONI E DIVORZI........................................... pag. 39IL CONFLITTO PUO NON ESSERE VIOLENTO......................................... pag. 42LA MEDIAZIONE E UN POSSIBILE AIUTO............................................... pag. 46IL PERCORSO DELLA MEDIAZIONE........................................................ pag. 49IL MEDIATORE, UN PROFESSIONISTA SENZA CAMICE...................... pag. 53CENTRI DASCOLTO PER LE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA......................... pag. 56LA CULTURA DELLA MEDIAZIONE.......................................................... pag. 58LE LACRIME DAMORE SONO UGUALI IN TUTTO IL MONDO............... pag. 61LA MEDIAZIONE SOCIALE...................................................................... pag. 63IMPARIAMO A GESTIRE I CONFLITTI PRIMA CHE DIVENTINO VIOLENTI.. pag. 66CONCLUSIONI......................................................................................... pag. 85
  • 6. 10
  • 7. RINGRAZIAMENTIHo avuto il piacere di curare questa nuova edizione delpiccolo libro All you need is peace, in qualita di coor-dinatrice del progetto MIND. Questo manuale vuol dareun contributo a gestire le conflittualita familiari in modotale da evitare che i figli ne siano vittime, proponendo ilmetodo della mediazione familiare quale strumento persalvaguardare il diritto dei minori ad avere i propri genitori,nonostante il fatto che essi decidano di non essere pi co-niugi e nonostante i loro conflitti. Il progetto MIND e il terzoprogetto, finanziato dalla Commissione Europea nellam-bito del programma Daphne, che il Centro Nazionale peril Volontariato realizza in Europa su questo tema, ma e laprima volta che viene proposto in tre paesi dellEst di nuo-va adesione: Slovenia, Lituania e Lettonia. Questo testo estato rivisto e adattato, con i partners di tali paesi, alle lorocaratteristiche culturali, sociali e giuridiche, dando vita aquesta nuova edizione.Vorrei ricordare che il Daphne rappresenta un impor-tante opportunit per le associazioni di volontariato chesi impegnano nella lotta contro la violenza su donne, gio- 11
  • 8. vani e bambini. Il programma incoraggia le organizzazionidi volontariato a promuovere reti europee e a realizzareprogetti innovativi, i cui risultati sono poi disseminati in altriStati membri e regioni.In molti casi queste organizzazioni di volontariato offronoservizi che il settore pubblico non ha il potere o la capaci-t di offrire. In tal modo la societ intera potr beneficiaredelle esperienze delle organizzazioni di volontariato se leloro idee e programmi saranno diffusi nella Comunit euro-pea e condivisi con altre organizzazioni a loro collegate inaltri Stati membri.Desidero quindi ringraziare, a nome del Centro Nazionaleper il Volontariato, la Commissione europea sia perchritengo che il programma Daphne costituisca una impor-tante opportunit per tutto il mondo del volontariato eu-ropeo, sia per aver reso possibile la realizzazione del nostroMIND: progetto che intende essere un messaggio di pacea cominciare dalle proprie esperienze personali, dalle pro-prie famiglie, in unEuropa che ha scelto di superare i con-flitti laceranti che hanno storicamente diviso i suoi diversipaesi, per costruire invece un Europa sempre pi unita eallargata.12
  • 9. Un particolare ringraziamento quindi anche a chi con noiha condiviso questo progetto, sia nel portare lesperienzagi acquisita con i precedenti progetti Daphne, sia nelvoler con noi confrontare tali esperienze con altre realteuropee e facendole proprie.Grazie a:Hlne van den Steen (Belgio), che ci ha accompagnatocon la sua grande esperienza di mediatrice familiare nelrendere la metodologia trasmettibile, in modi flessibili edadattabili a contesti diversi, con il rigore che richiede sia lateoria che la lunga pratica. Grazie anche a tutti i suoi col-laboratori del Centro Europeo di Mediazione:Liudmila Mecajeva (Lituania) del Social Innovation Funddi KaunasDace Benaire (Lettonia) del Crisis Centre Skalbes di RigaTereza Novak (Slovenia) della Slovenska filantropija diLubianaHo poi condiviso questa voglia di pace allinterno delCNV con persone a cui sono particolarmente riconoscen-te per quanta vita abbiamo messo dentro e ci siamo 13
  • 10. scambiate nel corso della realizzazione di questi progetti.Un grazie particolare quindi a Angela Bertolucci, che hacondiviso con me tutti i progetti in ogni fase, con grandepazienza, interesse e partecipazione. Grazie a Teresa Ricci,che ci ha aiutate a diffondere i risultati rendendo piace-vole la parte grafica, e a Gianluca Testa, che ha curatola parte di formazione a distanza ed il sito a ci dedicato(www.centrovolontariato.it). Grazie a tutti i docenti chehanno partecipato al corso di formazione che abbiamotenuto a Lucca per le persone che provenienti dai diversipaesi europei, che hanno seguito la formazione a distan-za, per complessive 180 ore a cui se ne aggiungono le 40ore di lavoro sul campo e supervisionato.Grazie al lavoro infaticabile e partecipe delle persone checi hanno aiutato nella mediazione linguistica, con com-petenza ed empatia: Anna Bissanti e Heather Lynn Jones.Sono inoltre particolarmente grata a alcune persone chehanno rappresentato un importante punto di riferimentosia per i nostri progetti Daphne che per la elaborazione diquesto piccolo libro: Marco Bertoluzzo, criminologo che haoperato alla Casa dei conflitti del Gruppo Abele di Torino,che vive dentro i conflitti con la capacit di nuotarci senzaaffogare mai; Franca Gamberoni, Associazione Laica Fa-miglie in Difficolt di Trento, che unisce alla grande com-14
  • 11. petenza e preparazione professionale, una rara ricchezzaumana e voglia di trasmettere la cultura della mediazio-ne.S, perch la mediazione familiare anche una cultura,una modalit di convivenza civile basata su un granderispetto reciproco. Grazie quindi anche a tutti i bambini eragazzi che ci hanno aiutato nel farci comprendere come pi interessante per loro apprendere tale cultura.Mi piacerebbe estendere il mio ringraziamento allIstitutodegli Innocenti di Firenze, al Dr. Gherardini e ad Antone