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Natale 2017 L’OCST augura a tutti un sereno Natale con una riflessione e un piccolo pensiero per i bambini pagine 8-9 Docenti Migliori condizioni per svolgere il compito educativo nelle scuole Edilizia Quando i nodi vengono al pettine Frontalieri Accordo fiscale: la firma slitta ancora pagina 3 pagina 7 pagina 5 Prossimo numero: 25 gennaio 2018 Redazione il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com Giornale dell’Organizzazione cristiano-sociale ticinese lavoro 21 dicembre 2017 - Anno XCII - N.19 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano Giotto, Adorazione dei Magi, affresco, 1303, Cappella degli Scrovegni, Padova

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Natale 2017LOCST augura a tutti un sereno Natale con una riflessione e un piccolo pensiero per i bambini

pagine 8-9

DocentiMigliori condizioniper svolgere ilcompito educativonelle scuole

EdiliziaQuando i nodivengono al pettine

FrontalieriAccordo fiscale:la firma slitta ancora

pagina 3

pagina 7

pagina 5

Prossimo numero: 25 gennaio 2018

Redazione il Lavoro - Via Balestra 19 - 6900 Lugano Tel. 091 921 15 51 - Fax 091 924 24 71 - [email protected] - www.ocst.com

Giornale dellOrganizzazione cristiano-sociale ticinese lavoro21 dicembre 2017 - Anno XCII - N.19 - CHF 1.00 - G.A.A. 6900 Lugano

Giotto, Adorazione dei Magi, affresco, 1303, Cappella degli Scrovegni, Padova

2 321 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro

LORENZO JELMINI E ALBERTO TREVISAN

M arted 12 dicembre, nel pomeriggio durante lassemblea del personale, il Commissario Guido Turati ha an-nunciato la revoca della moratoria e il decreto di fallimento di Darwin Airline (ore 15.00).

La propriet non ha infatti liberato le risorse necessarie per avviare il processo di riorga-nizzazione annunciato. Allassemblea era gi presente Marco Piattini dellUfficio esecuzioni e fallimenti.

Una situazione che lascia a dir poco sconcer-tati sotto qualsiasi punto di vista e lascia aperti troppi interrogativi. Come mai stata chie-sta la moratoria se non cera alcuna volont di immettere liquidit? Se non cera interesse nellazienda, perch avviare questa procedura esponendo lazienda ad un tracollo cos dram-matico? Perch, malgrado le iniziali dichiara-zioni e promesse di rilancio, i nuovi proprietari non hanno voluto investire in questa societ?

Una posizione sconcertante che svela gli intenti speculativi di chi non aveva nessun in-teresse a dare continuit a questa importante azienda. Fin da subito cerano indizi di come sarebbe andata a finire: nessuna chiarezza su quali fossero gli interessi nellacquisto di Dar-

win; nessuna informazione sulle garanzie e sulle intenzioni presentate al momento dellac-quisto. Le poche comunicazioni da parte della direzione sulla situazione hanno generato solo confusione che risultata difficile da arginare e da gestire. Tutte indicazioni che rilanciano i forti dubbi sul management e sulla propriet.

Domande poste in maniera esplicita e tem-pestiva da OCST in questi tre mesi nelle diver-se occasioni dincontro (dallinsediamento in settembre, al trasferimento dei piloti da Roma a inizio ottobre, fino alla consultazione per i 15 licenziamenti di fine ottobre, che ha portato anche ad un istanza di conciliazione, poi sospesa per il rapido incedere de-gli eventi), a cui la nuova propriet non ha mai dato risposte, nascondendosi dietro frasi di circostanza. indubbio che il confronto trasparente con il sin-dacato, avrebbe arginato la situazione di caos e smarrimento in cui i dipen-denti si sono trovati e avrebbe per-messo di limitare i danni e i disagi che oggi dobbiamo affrontare.

Oggi dobbiamo purtroppo solo co-statare un fallimento che mette in grandi difficolt circa 250 persone, donne e uomini che avevano messo

a disposizione con convinzione la loro profes-sionalit anche nei diversi momenti difficili che questa azienda ha gi dovuto affrontare.

A loro e alle loro famiglie va tutta la nostra solidariet. OCST seguir tutte le procedure e le rivendicazioni del caso (insolvenza, disoccu-pazione, recupero crediti ed altro ancora).

Rimane molto rincrescimento anche per la situazione dei piloti distaccati in Italia, una settantina di collaboratori, che oltre a perdere limpiego non potranno accedere allinsolven-ze e per i quali bisogner attivare procedure straordinarie con le autorit italiane.

Ticino

Una speculazione alloriginedel fallimento Darwin!

URC e casse di disoccupazione: utenti soddisfatti

Unampia maggioranza delle persone in cerca dimpiego soddisfatta dei servizi forniti dagli URC e dalle casse di disoccu-pazione. quanto emerge da un sondaggio online della SECO che ha coinvolto 36000 persone in tutta la Svizzera pubblicato lune-d 18 dicembre. Quasi l80% delle persone in cerca dimpiego si dice globalmente sod-disfatto delloperato degli URC. Ottengono una valutazione particolarmente positiva la procedura di iscrizione, le attivit informative svolte dagli URC, laffabilit dei consulenti e la propensione dei collocatori a reinserire ra-pidamente le persone in cerca dimpiego nel mercato del lavoro. Il giudizio invece meno buono per ci che concerne i provvedimen-ti inerenti al mercato del lavoro decisi dagli URC: circa il 25% delle persone in cerca dimpiego afferma che, ai fini della ricerca di un impiego, corsi, programmi di occupazione temporanea e stage sono stati inutili oppure che la loro utilit limitata.

L85% di tutte le persone in cerca dimpie-go soddisfatto dei servizi erogati dalle cas-se di disoccupazione (tra cui la Cassa OCST). Sono molto apprezzate la regolarit dei ver-samenti delle indennit di disoccupazione e la disponibilit nei confronti delle richieste in-viate tramite e-mail o per posta, cos come la

cordialit dei collaboratori. Vengono invece valutate pi negativamente la puntualit del primo versamento delle indennit di disoccu-pazione e la possibilit di contattare telefoni-camente le casse di disoccupazione.

Dipendenti dello Stato: nuove misu-re per conciliare lavoro e famigliaIl 13 dicembre il Gran Consiglio ticinese ha approvato, con 68 s, 1 no e 7 astensioni, la modifica della Legge sullordinamento degli impiegati dello Stato e dei docenti (LORD). Liniziativa chiedeva al Cantone quale datore di lavoro, una politica di sostegno alla con-ciliabilit tra vita professionale e familiare, attraverso misure concrete. Nella fattispecie laccettazione delliniziativa permetter di in-trodurre nuove misure: Pi facilitazioni per poter lavorare a tempo parziale vi sar un congedo pagato per malattia dei figli fino a 15 anni e fino a 3 giorni lavorativi per ogni caso di malattia. Un congedo paternit di 10 giorni Laccesso a funzioni dirigenti anche con percentuali lavorative inferiori all80%.LOCST per mezzo dei 3 granconsiglieri (Fo-nio, Jelmini, Ghisolfi) ha sostenuto questa iniziativa presentata nel 2015 e si dice soddi-sfatta dellesito della discussione parlamen-tare.

AL VOLO Scuola cantonale di polizia 2019

Anche questanno, il Sindacato OCST dei Funzionari di Polizia organizza un corso di formazione per preparare i candidati agli esami di ammissione alla Scuola Cantonale di Polizia 2019.

Grazie ai nostri docenti sar possibile fre-quentare corsi di matematica e di cultura generale.

Le lezioni sono aperte a tutti gli interessati. Visitando il nostro sito http://polizia.ocst.com sar possibile iscriversi, visionare il calendario delle lezioni a partire dal 9 gen-naio 2018, ricevere informazioni generali sul corso.

Durante la prima lezione (09.01.2018), aperta a tutti gli interessati, saranno fornite informazioni pi dettagliate. La partecipa-zione ai corsi gratuita.

Ulteriori informazioni si possono ottenere presso il Segretariato cantonale OCST in via S. Balestra 19, uff. 223, 6900 Lugano. Oppure via email scrivendo a:[email protected] indicando nelloggetto Scuola di polizia 2019.

Sindacato Attualit

2 321 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

RENATO RICCIARDI

D opo la pubblicazione del messaggio da parte del Consiglio di Stato a pro-posito del salario minimo, gli animi si sono scaldati e molto di pi lo faranno durante le discussioni parlamentari che avranno luogo, presumibilmente il prossimo anno.

Il principio noto, un salario minimo sar imposto per legge, al di sotto del quale non si potr andare. Secondo quanto sancito dal Tribunale federale in un caso analogo, pos-sibile imporre per legge unicamente un salario minimo sociale e non economico. Ci significa un salario di sopravvivenza. Per mediare tra la posizione del Tribunale federale e liniziati-va approvata dal popolo che prevedeva che venisse fissato un salario minimo settoriale, il Consiglio di Stato ha proposto di fissare una forchetta che va da Fr. 18.75 e i Fr. 19.25 allo-ra allinterno della quale si situeranno i minimi salariali delle differenti professioni.

LOCST, nella sua presa di posizione, au-spicava di fissare il livello minimo a Fr. 20.34 allora, cio 19,70 per la durata media di lavoro settimanale di 41,5 ore considerata nel mes-saggio del Governo. Si tratta in ogni caso di salari bassi, ma non bisogna perdere di vista

che oggetto della discussione il salario mi-nimo sociale, vale a dire il minimo per vivere. Fissare questi minimi sar utile e importante per le circa 10000 persone che si stima oggi percepiscano meno (tra questi una parte sono frontalieri che corrispondono solo al 10 per cento dei frontalieri attivi in Ticino), ma non risolver tutti i problemi che attanagliano il no-stro mercato del lavoro.

Liniziativa, e cos la sua applicazione, asse-gnano alla contrattazione tra le parti sociali il compito di trasformare questi minimi vitali in salari adeguati, salari cosiddetti economici. Nellambito di una trattativa tra aziende e sin-dacati, inoltre, la discussione sul salario viene arricchita con lintroduzione di tutte quelle mi-sure mirate e strutturate in base alle esigenze delle parti che definiscono le condizioni di la-voro.

La sola fissazione del salario minimo dun-que importante, ma non scioglier tutti i nodi del nostro mercato del lavoro. Non risolve per esempio il problema della frammentazione del tempo di lavoro che impedisce a molti lavo-ratori a tempo parziale di cercare unoccupa-zione aggiuntiva per raggiungere un salario adeguato alla sopravvivenza. E neppure il pro-blema della precariet e degli eterni contratti

a termine. Non risolve nemmeno le questioni della conciliazione tra tempo di lavoro e tempo privato, tra esigenze dellazienda e della fami-glia, della parit salariale o della formazione continua.

Perch solo con il dialogo sociale tutte le par-ti vengono responsabilizzate e si assumono il compito di regolare per quanto possibile com-piutamente il mercato del lavoro. Nel corso delliter parlamentare sar quindi importante non dimenticare questo aspetto e impegnar-si per rafforzare tutti gli elementi che concor-rono ad andare in questa direzione. tempo infatti che le aziende che si sottraggono alla concertazione debbano rendere conto del loro comportamento.

Salario minimo

La contrattazione potr trasformarei minimi vitali in salari economici

MARCO ROCCA*

L avoravano nel grande cantiere del PostParc di Berna, a poco meno di 500 metri da Palazzo Federale. Erano impiegati nel posare lastre di vetro sulle pareti delledificio. Le ore di lavoro nemmeno si con-tavano: quando si andava leggeri, il tempo di lavoro settimanale superava abbondantemen-te le 50 ore. Capitava anche che le settima-ne durassero 12 giorni consecutivi (sabato e domenica compresi). Tutti operai che dallhin-terland milanese raggiungevano la lontana capitale svizzera per guadagnarsi il pane. A giustificare questo sforzo, si fa per dire, i lavo-ratori si accontentavano di percepire dai 7 sino agli 11 euro allora. Secondo i vigenti minimi salariali avrebbero avuto diritto ad un salario pi alto del 30-45%.

Era la fine dellanno 2015 (vedi il Lavoro del 17 dicembre 2015) ed il nostro sindacato accompagnava una decina di lavoratori della ditta Emme Suisse di Sorengo a denunciare i fatti alla magistratura. Pochi giorni dopo il tito-lare della medesima stato arrestato e tratte-

nuto in carcerazione preventiva per poco pi di 4 mesi. Rilasciato principalmente per aver riconosciuto le proprie responsabilit e aver depositato una cauzione di poco meno di fr. 200000.

In questi giorni stato celebrato dinnanzi alla Corte delle Assise correzionali di Lugano il processo con la formula del rito abbreviato.

Il titolare dellimpresa, che ha riconosciuto sia laccusa che la pena, stato condannato a 22 mesi di prigione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. I reati ricono-sciuti sono quelli di usura qualificata commes-sa per mestiere sfruttando lo stato di bisogno di almeno 19 lavoratori e falsit in documenti. I lavoratori, gi nelle prossime settimane, pos-sono contare su un risarcimento del danno economico subito. Giustizia stata fatta.

Cosa ci insegna questa triste vicenda di malaedilizia?

Innanzitutto che i contratti collettivi di lavoro (CCL) sono lo strumento principale per com-battare il dumping salariale contrattuale.

In seconda battuta che i lavoratori sfruttati

sanno denunciare al sindacato, a costo di perdere anche il pro-prio posto di lavoro e relativo guadagno, queste situazioni di abuso. Ci si rende possibile grazie al rap-porto di fiducia che i sindacalisti riescono ad instaurare con i lavo-ratori.

Questa storia ci suggerisce anche che il modo di fare impresa nel disprezzo della di-gnit dei lavoratori non si ferma al portale Sud del San Gottardo. Una piccola ditta di Meda riuscita infatti a colpire il cuore della Confede-razione.

OCST ribadisce che il mercato del lavoro ti-cinese continua ad essere sotto pressione e la parte sana dellimprenditoria cerca di resistere a questo crescendo di concorrenza sleale.

OCST auspica infine che lesito di questa spregevole iniziativa edile possa fungere da deterrente.

*sindacalista OCST

Edilizia e rami affini

Quando i nodi vengono al pettine

4 521 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

Sono 9,2 miliardi le ore di lavoro non re-munerato fornite in Svizzera nel 2016, una cifra superiore a quella rilevata per il lavoro remunerato (7,9 miliardi di ore). Il valore complessivo del lavoro non remunerato prestato nel 2016 sti-mato a 408 miliardi di franchi. quanto emerge dalle nuove cifre del conto sa-tellite della produzione delle economie domestiche, calcolate dallUfficio fede-rale di statistica (UST).

Il volume del lavoro non remunerato supera quello del lavoro retribuito

Nel 2016 in Svizzera la popolazione residente permanente di almeno 15 anni ha lavorato 9,2 miliardi di ore senza essere remunerata, pari a una media di 1320 ore per persone. In con-

fronto, la popolazione totale di pi di 15 anni ha fornito 7,9 miliardi di ore di lavoro retribui-to. Le donne svolgono il 61,3% del volume di lavoro non remunerato, gli uomini il 61,6% di quello remunerato.

I tre quarti del volume totale del lavoro non remunerato, ossia 7,1 miliardi di ore (77%), sono assorbiti dai lavori domestici (compiti di assistenza esclusi), mentre il 16% del volume complessivo, ovvero 1,5 miliardi di ore annue, stato usato per lavori di assistenza a bambini e adulti nella propria economia domestica. Le ore destinate al volontariato ammontano a 660 milioni (7% del volume globale), ripartite in pi tempo dedicato al volontariato informale (436 milioni di ore) rispetto a quello speso per il vo-lontariato organizzato (224 milioni di ore).

Il valore monetario fittizio del lavoro non re-munerato costituisce la base del conto satellite

Per la stima del valore monetario fittizio del lavoro non remunerato si calcola quanto le economie domestiche dovrebbero pagare una persona assunta a prezzi di mercato per svol-gere questo stesso lavoro non remunerato. Il parametro di riferimento il costo medio del lavoro secondo i gruppi di professioni.

Il valore complessivo del lavoro non remu-nerato prestato nel 2016 stimato a 408 mi-liardi di franchi, di cui la parte pi cospicua attribuibile al lavoro domestico (293 miliari di franchi o 72% del valore globale). Per le atti-vit di assistenza sono stimati circa 81 miliardi di franchi (20% del valore globale) e per il vo-lontariato istituzionalizzato e quello informale presi nellinsieme 34 miliardi di franchi (8% del valore globale).

Produzione delle economie domestiche 2016

Fornito lavoro non remunerato per un valorecorrispondente a 408 miliardi di franchi

La Commissione tripartita in materia di libera circolazione delle persone (CT) ha deciso venerd 15 dicembre ulteriori provvedimenti a tutela della figura degli impiegati di commercio. La stessa ha inoltre deciso di proporre al Consiglio di Stato ladozione di tre nuovi contratti normali di lavoro (CNL) e il rinnovo di altrettanti CNL.

Impiegati di commercio Nuovi livelli salariali dal 1. gennaio 2018

La CT ha preso atto con soddisfazione dellaccordo raggiunto dalle parti sociali nel contesto del miglioramento delle condizioni lavorative e salariali degli impiegati di com-mercio. La Camera di commercio dellindu-stria, dellartigianato e dei servizi del Cantone Ticino (Cc-Ti), la Societ degli impiegati di commercio (SIC Ticino) e il sindacato OCST hanno infatti sottoscritto un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) per gli impiegati di commercio nelleconomia ticinese, che sar in vigore dal 1 gennaio 2018. Il CCL prevede una scala salariale su tre livelli di responsabilit

(CHF 3330 / 3600 / 4100 per 13 mensilit che equivalgono a CHF 19.85 / 21.45 / 24.40 orari). Come previsto dai diversi CNL per gli impiegati di commercio, i salari saranno quindi adeguati ai livelli previsti dal CCL.

Impiegati di commercio nelle fiduciarie e nei call center

Nellambito dei provvedimenti volti a tute-lare la figura degli impiegati di commercio, la CT ha deciso a maggioranza di proporre al Consiglio di Stato il rinnovo, per un periodo di ulteriori tre anni, del CNL per gli impiegati di commercio nelle fiduciarie. La CT ha, inol-tre, deciso di proporre al Consiglio di Stato di adottare, per la durata di tre anni, un nuovo CNL per gli impiegati di commercio nei call center. Entrambi i CNL saranno allineati ai sa-lari minimi stabiliti dal nuovo CCL.

Altri settori: 3 nuovi CNL e altrettanti rinnovi Lavanderie e puliture a secco

La CT ha invitato il Consiglio di Stato a voler adottare un CNL, della durata di tre anni, per il settore delle lavanderie e puliture a secco. Il minimo salariale, votato a maggioranza dei membri della CT, sar fissato solo per il primo anno a CHF 17.45.

Agenzie di sorveglianza non sottoposte a CCL-DFO

La CT ha invitato il Consiglio di Stato a voler adottare un CNL, della durata di 3 anni, per le agenzie di sorveglianza non sottoposte al CCL di forza obbligatoria (agenzie con meno di 10

dipendenti). I livelli salariali sono quelli previsti dal CCL di forza obbligatoria, ossia CHF 22.20 (1 anno), 22.50 (2 anno), 22.85 (3 anno) e 23.20 (4 anno).

Saloni di bellezzaLa CT ha proposto il rinnovo del CNL per i

saloni di bellezza per ulteriori 3 anni, con un salario minimo per il 1 anno, adottato a mag-gioranza, di CHF 18.00.

Vendita al dettaglio (negozi con meno di 10 dipendenti)

La proposta della CT allattenzione del Con-siglio di Stato di rinnovare, per un anno, il CNL per il settore della vendita al dettaglio (ne-gozi con meno di 10 dipendenti), prevede di adeguare i livelli salariali a quelli stabiliti per il primo anno nel nuovo CCL per il settore del-la vendita al dettaglio, ossia CHF 18.45 / CHF 19.60 / CHF 20.80.

Centri fitnessLa percentuale di abusi gravi riscontrata

nellambito dellinchiesta svolta in questo set-tore non supera la soglia del 5% prevista dal modello di valutazione del dumping, motivo per cui la CT ha deciso di non proporre al Con-siglio di Stato il rinnovo del CNL.

Con le decisioni odierne sale a 22 il numero complessivo dei CNL proposti dalla CT. Te-nendo conto dei CNL non rinnovati la situazio-ne al 1 di gennaio sar di 14 CNL in vigore, 3 in fase di adozione per un numero di comples-sivo di lavoratori assoggettati di ca. 27500.

Ticino

Impiegati di commercio e CNLal centro della seduta della Commissione tripartita

4 521 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro

Il comitato OCST-Docenti, su mandato dellassemblea tenutasi il 14 novem-bre scorso, ha deciso di impegnarsi in una campagna a sostegno di misure indispensabili per una scuola davve-ro funzionante. Dopo mesi di verifiche interne, culminate con la discussione assembleare, il sindacato ha rilevato, settore per settore, dei punti fortemen-te critici sui quali urgente intervenire.

Scuole dellinfanzia: situazione ingiustificabilePer le scuole dellinfanzia giunto il momen-

to di porre fine ad una condizione contrattuale per cui i professionisti lavorano ininterrotta-mente almeno dalle 08.30 fino alle 16.00, con-siderando la pausa pranzo come parte inte-grante del tempo educativo, quindi di lavoro. Questa situazione risulta ancor meno giustifi-cata e sostenibile oggi, in regime di applica-zione del concordato Harmos, quando ai do-centi vengono richiesti sforzi e responsabilit maggiori rispetto al passato, in quanto devono accogliere bambini di et ancor pi diverse (dai 3 ai 6 anni compresi), prevedere colloqui sistematici con le famiglie, scrivere protocolli di valutazione formale, obiettivi di scolarizza-zione,... con inevitabili frequenti prolungamenti della giornata lavorativa ben oltre le canoniche 15.30/16. Se ci si attende, come giusto, che tali oneri professionali implichino un lavoro di qualit, allora impossibile pretendere che un orario di lavoro che non prevede neanche mezzora di pausa sullarco di 7-9 ore non ab-bia ripercussioni negative sugli insegnanti e, di riflesso, sul rapporto con i bambini loro affidati e con le rispettive famiglie.

Scuole elementari: disparit a causa di ra-gioni finanziarie

Analogamente occorre fare qualche riflessio-ne sulle scuole elementari, dove, troppo spes-so, alla richiesta formulata dai docenti (legitti-mamente fondata) di disporre di un docente di appoggio, sebbene vi siano le condizioni legali ed il preavviso favorevole dellispettorato can-tonale, alcuni Comuni si rifiutano di allocare tale risorsa solo per ragioni finanziarie, accre-scendo in tal modo le disparit tra i diversi isti-tuti scolastici comunali per quanto concerne la qualit delle condizioni di studio.

Gite: troppa la responsabilit del docenteParticolarmente gravosa e da correggere

pure la responsabilit attribuita ai docen-ti quando devono condurre in gita la propria classe per una settimana e devono occuparsi tutto il giorno degli scolari (dalla sveglia fino al coricarsi), con evidente grande dispendio di energie (ben oltre le ordinarie ore di lezione: si pensi anche solo alle attivit da organizzare

nel dopocena o alle docce quotidiane), oltre a garantire lassistenza ai bambini nel corso della notte (non sono rari i disturbi del sonno, le paure per la lontananza da casa, i problemi generati da malanni e altro ancora). Il nostro comitato ritiene che non sia corretto richiedere ai docenti di assumersi la responsabilit di un gruppo di bambini, ininterrottamente, giorno e notte, fino a cinque giorni, ovvero per 104 ore di lavoro, oltretutto senza alcuna retribuzione straordinaria e, come capita in alcuni Comuni, addirittura con la detrazione delle spese vive di vitto e alloggio, quindi con conseguente ridu-zione del salario mensile!

La questione delle gite con pernottamen-to concerne anche i docenti accompagnatori delle scuole medie, i quali sono chiamati ad assumersi un impegno orario straordinario e elevate responsabilit nei confronti di alunni adolescenti senza disporre di una copertura giuridica dello Stato e senza ricevere un corri-spettivo riconoscimento economico.

Opportuno uno sgravio orarioPer i settori scolastici delle scuole medie,

professionali e medie superiori riteniamo op-portuno chiedere uno sgravio orario propor-zionale al numero di allievi ai quali si insegna, in particolare per sostenere quei docenti che sono tenuti a stabilire una relazione formativa con 200-300 allievi in un contesto in cui da una parte cresce leterogeneit degli allievi e dallaltra aumenta la pressione per la persona-lizzazione dellinsegnamento, la differenziazio-ne pedagogica e il co-insegnamento, ci che implica anche lorganizzazione di colloqui con le famiglie, la redazione di rapporti di valuta-zione di vario tipo, linvestimento nel collabo-rare allo sviluppo di progetti con i colleghi e il coinvolgimento di figure esterne allinsegna-mento in senso stretto. Molti docenti, spe-cialmente del settore medio, ci segnalano di essere in grave difficolt, anche solo nel ge-stire gli aspetti pi burocratici del fenomeno (rispetto delle scadenze, redazione di progetti e preventivi, di consuntivi e bilanci, di verbali, di protocolli,) che rischiano di prendere il so-pravvento sulla dimensione che e che deve restare prioritaria, ovvero quella della relazione educativa diretta e dellinsegnamento.

Nessuno stupore per gli esiti dello studio sul burnout

Dato questo quadro generale non stupiscono quindi gli esiti dello studio Lavorare a scuo-la condotto dal CIRSE da cui si ricava che il burnout lavorativo pi frequente proprio nella scuola dellobbligo, dove il divario tra le aspettative espresse dalle autorit scolastiche e le condizioni di lavoro maggiore: fra i do-centi delle scuole dellinfanzia (20,3%), delle elementari (24,2%) e delle medie (20,9%). Tra

laltro questultimo lunico settore di scuola obbligatoria per cui non stato applicato n previsto alcun effettivo adeguamento salariale.

Esami di maturit: riconoscere limportante onere di lavoro

Nelle scuole professionali e nelle scuole me-die superiori ci sembra necessario risolvere in particolare il problema del riconoscimento del lavoro dei docenti per la preparazione, la som-ministrazione, la correzione e la valutazione degli esami di maturit (professionale e liceale) che creano un importante onere di lavoro e di assunzione di responsabilit, viste anche le ri-levanti ricadute che gli esami hanno sulla vita scolastica degli studenti. Riteniamo necessa-rio e urgente che questo onere di lavoro che concerne oltre gli esami scritti anche gli esa-mi orali (in media 20 minuti di attivit orale per allievo, cio 8 ore lavorative effettive per una classe di 24 allievi) sia riconosciuto per tutti anche per evitare le attuali eclatanti disparit di trattamento, sia nel professionale che nel me-dio superiore (in questultimo settore questo maggior onere non mai riconosciuto, diver-samente da quanto avviene, ad esempio, per la gestione degli esami integrativi e di ammis-sione, non certo pi onerosi o pi qualificanti).

Nel professionale, tra le altre cose, occorre inoltre intervenire per porre fine alla costante penuria dei periti di esame orale, determinata per lo pi dalla bassissima retribuzione delle sessioni degli esami orali, fenomeno peraltro conosciuto, sia pure in forma pi lieve, anche dagli esperti di materia nei nostri licei.

Nei prossimi mesi lOCST-Docenti si im-pegner dunque a far conoscere queste e altre richieste per condividerle con il mondo della scuola, con altre forze sindacali e con tutta la societ allo scopo di rilanciare un progetto comune formativo ed educativo innestato su basi pi solide e corrette.

OCST-Docenti

Migliori condizioni per svolgereil compito educativo nelle scuole

6 721 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

I n s e r z i o n e

ANDREA PUGLIA

U n altro anno volge al termine ed tempo di bilanci. I frontalieri, nel bene e nel male, sono stati di nuovo protagonisti di numerosi temi dattualit e di altrettanti titoli di giornale. Il sindacato non si tirato indietro e ha speso molte energie per la tutela di quella che non riusciremo mai a de-finire volgarmente come una categoria; per OCST i frontalieri sono lavoratori e lavoratrici tanto quanto i residenti, essenziali gli uni ed essenziali gli altri.

Il lavoro svolto in questi dodici mesi stato molto proficuo e di questo ne gioiamo. Basti citare brevemente i risultati ottenuti per com-prendere quanto decisiva sia stata lazione sindacale su ogni fronte. In ambito contrat-tuale si sono poste la base per nuovi Contratti Collettivi di Lavoro, vera soluzione al problema del dumping salariale e strumento madre per la creazione di una pace sociale. Il tema mol-to ampio e si rimanda per questo agli articoli dedicati ai singoli rami professionali.

Parliamo di fisco (si tralasci lenorme tema del nuovo Accordo bilaterale, al quale dedi-chiamo un articolo monografico nella pagina a lato). Con il Decreto Legge n. 50 si fatto un capolavoro: dora in poi tutte le prestazioni del secondo pilastro saranno assoggettate in Italia

ad una tassazione fissa del 5%. Non solo, lo stesso avverr anche per i prepensionamenti di categoria. Si infatti riusciti a convincere il Governo che il secondo pilastro e i prepensio-namenti altro non sono che il completamento dellAVS, la quale viene tassata appunto al 5% gi da oltre ventanni. Si cos posta la parola fine al disordine che vi era sul tema, dove ogni Agenzia delle Entrate dava uninterpretazione diversa arrivando a tassare queste prestazioni con aliquote decisamente pi alte.

Non possiamo poi non citare gli amici del-la provincia di Sondrio, che finalmente hanno ricevuto il tanto atteso riconoscimento quali frontalieri di fascia sia che lavorino nel Can-ton Grigioni che nel Canton Ticino; il chiari-mento fu richiesto allAgenzia delle Entrate ormai troppo tempo addietro; alla fine una ri-sposta arrivata dissipando le ansie di chi fino a ieri era costretto a sopravvivere in un vero e proprio limbo fiscale.

Si poi lavorato molto sugli assegni familiari. I pap e le mamme non ne possono pi di do-ver attendere svariati mesi per ottenere quanto spetta loro di diritto. I ritardi sono dovuti ad una sostanziale mancanza di coordinamento tra lINPS e le numerose Casse per gli assegni familiari presenti in Svizzera. Abbiamo quindi incontrato i direttori delle sedi INPS di Como,

Varese e Verbania sollevan-do il problema con voce decisa. Vedremo se le cose

andranno meglio.Presso la Farnesina si poi aperto un ta-

volo di lavoro per arrivare alla stesura di uno Statuto dei lavoratori frontalieri che sancisca determinati diritti in ambito fiscale, sociale e di welfare per tutti i frontalieri dItalia. Siamo allinizio del percorso, quindi gli aggiornamenti non mancheranno.

Citiamo infine lavvento della rivista Il Fron-taliere, un nuovo mensile distribuito a partire dallo scorso ottobre in tutte le principali doga-ne. Non una rivista sindacale, n tantomeno di OCST. Per lidea ci piace molto. Per que-sto abbiamo preso contatto con la direzione e ci siamo proposti quali consulenti occasionali su alcuni temi. La nostra presenza sulle pagine della rivista sar importante.

Vorremmo insomma chiudere lanno con un sorriso. In fondo si potrebbe dire che le cose sono andate bene a livello generale. Ma ci che conta dopo tutto sono i singoli volti dei la-voratori, con le loro storie uniche, talvolta tristi, altre volte liete. Ed verso la singola persona che si sono spesi gli sforzi maggiori, cercan-do ogni volta con umilt di dare una mano, di portare avanti una pratica giuridica, di fornire risposte e consulenza e, perch no, un volto amico.

Crediamo che questo sguardo di accoglienza per il lavoratore sia pi grande di chi al contra-rio pone divisione tra frontalieri e residenti, di chi appunto ragiona per categorie.

Ufficio frontalieri OCST

Un bilancio contro le categorie

D ue scioperi nella vicina penisola danno un segnale di come i grandi gruppi internazionali si pongono nel mercato del lavoro pretendendo di spazzare via con un colpo di spugna il dialogo sociale.

Amazon, descritta come unazienda profondamente innovativa, in effetti per molti aspetti lo , ma non pu fare a meno delle persone che smistano i pacchi. Il magazzino di Amazon di Castel San Giovanni, vicino a Piacenza, grande come dodici campi da calcio. Uno spazio enorme allinterno del quale i 1800 magazzinieri si muovono percor-rendo fino a dieci chilometri al giorno. Ogni dipendente smista dai 18 ai 24 mila pacchi, c chi registra i prodotti in entrata nel magazzino, chi porta fisicamente le ceste di prodotti da una parte allaltra del magaz-zino e chi si occupa di caricare i pacchi sui furgoncini per la consegna. Ogni lavoratore dispone di una pistola che registra linizio e la fine del lavoro e tutto quello che accade in mezzo. Grazie a questo strumento chi controlla conosce quanto tempo ogni impiegato ci mette a fare una certa operazione. Landamento frenetico imposto crea danni alla salute a vari livelli: si sono per esempio verificati casi di attacchi di panico e di depressione per i quali i sindacati hanno persino messo a disposizione il supporto psicologico. Per non contare le conseguenze fisiche: il 70 per cento dei dipendenti ha problemi alla schiena e al collo, ernie, pro-blemi alle ginocchia, tendiniti e sindrome del tunnel carpale.

La flessibilit dei turni negata in ogni caso come pure la sostituzione per motivi di salute. In sostanza le persone sono usate come macchine. Amazon tuttavia nega tutto e ha rifiutato di accettare le rivendicazioni dei sindacati sia sullaspetto salariale che delle condizioni (segue a lato)

Italia

Due scioperi significativi

6 721 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

ANDREA PUGLIA

I l nuovo Accordo fiscale sulla tas-sazione dei frontalieri non verr fir-mato dal Governo almeno fino alle prossime elezioni. La rassicurazione arriva direttamente da Vieri Ceriani, tecnico del Go-verno italiano e responsabile numero uno delle trattative bilaterali con la Svizzera.

Trova dunque conferma quanto gi espresso dal nostro sindacato la scorsa estate, in se-guito allincontro avuto con la segreteria tec-nica del premier Gentiloni. Ne consegue che il nuovo Accordo non avr vita almeno prima di due/tre anni, ovvero il tempo necessario per la firma e la successiva ratifica parlamentare.

Il sindacato accoglie positivamente le ras-sicurazioni provenienti da Roma, in quanto questo rinvio permetter di lavorare con largo anticipo su quelli che saranno i correttivi da apporre ad un Accordo che se lasciato cos com rischierebbe di penalizzare eccessiva-mente i redditi dei frontalieri e di destabilizzare lintera comunit socio-economica della fascia di frontiera.

La nostra Organizzazione si gi mossa con decisione ottenendo dei primi risultati fonda-mentali, su tutto la tassazione agevolata al 5% su tutte le prestazioni del secondo pila-

stro e sui prepensionamenti di categoria.Appuntamento dunque al prossimo anno,

durante il quale non mancheremo di monito-rare il tema rispondendo alle costanti richieste di aggiornamento che provengono dai nostri gentili associati.

Accordo fiscale: ripercorriamo tutte le tappe Giugno 2011: il Canton Ticino blocca i ri-

storni ai comuni di frontiera. il primo segna-le di malcontento da parte della Svizzera nei confronti del vecchio Accordo fiscale del 1974.

Nel 2012 iniziano le trattative tra i due Stati per definire un nuovo Accordo sulla tassazione dei lavoratori frontalieri.

23 febbraio 2015: viene pubblicata la ro-admap, ovvero il primo documento ufficiale stilato dai due Stati dove si anticipano i conte-nuti che avr il nuovo Accordo fiscale (vedi ar-ticoli di OCST sul sito www.ocst.ch/frontalieri). Di fatto si conferma che il vecchio Accordo del 1974 stato disdettato; lo stesso rester in vi-gore fino a quando non entrer a regime il nuo-vo Accordo. Il punto cardine del nuovo testo che il frontaliere pagher in Svizzera il 70% dellimposta versata attualmente ma verr poi assoggettato a tassazione in Italia (scontando quanto gi pagato in Svizzera).

22 dicembre 2015: il nuovo Accordo vie-ne parafato, ovvero firmato dai tecnici dei due Stati. Con questo atto le trattative hanno ufficialmente fine. La parafatura non ha per valore politico; lAccordo diventer quindi uffi-ciale solo una volta che verr firmato dai capi di Stato.

1 aprile 2016: il sindacato organizza a Mal-nate unassemblea pubblica alla presenza di

Vieri Ceriani, capo della delegazione italiana nelle trattative con la Svizzera. Partecipano circa duemila frontalieri. Vengono chiariti i meccanismi del nuovo Accordo. Il sindacato presenta le proprie proposte per limitarne for-temente limpatto.

Maggio 2016 Giugno 2017: la firma uffi-ciale dei Capi di Stato viene pi volte rimanda-ta. Il sindacato chiede infatti che la firma non avvenga fino a quando in Svizzera non si pla-cheranno le iniziative politiche che alimentano un clima di tensione attorno ai frontalieri.

7 giugno 2017 Il Consiglio di Stato ticinese annuncia che dopo la firma dellAccordo verr tolto lobbligo per i frontalieri di dover presen-tare il casellario giudiziale per poter ottenere il rilascio o il rinnovo del permesso di lavoro. La misura non viene per ritenuta sufficiente da parte dellAutorit italiana per dipanare le tensioni attorno al tema.

28 giugno 2017: i sindacati svizzeri e italiani vengono ricevuti a palazzo Chigi dalla Segre-teria tecnica del premier Gentiloni. Il Governo conferma che la firma del nuovo Accordo fi-scale non ancora allordine del giorno.

11 dicembre 2017: Vieri Ceriani conferma la volont del Governo di non firmare lAccordo fino alle prossime elezioni nazionali (primavera 2018).

E il futuro? Ricordiamo che una volta firma-to lAccordo, il testo dovr comunque passare dal Parlamento per la ratifica. In quella sede si potr incidere sui decreti attuativi inseren-do alcune clausole volte a limitare limpatto sui redditi (aumento della franchigia fiscale, sgravi per carichi familiari, entrata in vigore graduale, ecc.).

Frontalieri

Accordo fiscale: la firma slitta ancora

Misure contenitive in Ars MedicaLo scorso 13 dicembre i sindacati hanno

incontrato la direzione di Ars Medica; alcuni dipendenti avevano infatti segnalato che era stata proposta loro una riduzione di percen-tuale lavorativa. Dallincontro con la direzione emerso che effettivamente, a causa della diminuzione del lavoro stato necessario ri-durre limpegno di un buon numero di impie-gati. Questa misura ha colpito i dipendenti di alcuni reparti.

La Direzione di Ars Medica ci ha comunica-to che da tempo sta monitorando la situazio-ne e che si stanno valutando e intraprenden-do misure e interventi verso una maggiore efficienza delle cure e dei servizi a tutti i livelli; in questo ambito la formazione del personale tenuta in particolare considerazione.

I sindacati, che si fanno portavoce delle esigenze dei dipendenti, hanno chiesto per il futuro di essere coinvolti nella discussione

su questi temi. Non si pu infatti non sotto-lineare come questi interventi penalizzano in modo importante le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, che si trovano con lo stipendio de-curtato in misura significativa.

LOCST resta a disposizione per ulteriori informazioni in merito. M. Palladino

Imprese forestali del Cantone Tici-no: nuovo CCL da gennaioDopo intense trattative stato sottoscritto il nuovo contratto collettivo di lavoro valido per le imprese forestali del Cantone Ticino e che entrer in vigore il 1 gennaio del 2018.I miglioramenti concordati mirano soprattutto a ridurre lonere lavorativo sullarco dellanno, senza per modificare la durata settimanale del lavoro. Tutte le modifiche nel dettaglio le trovate su www.ocst.ch nel menu a tendina Contratti collettivi sezione altri settori.

AL VOLO (continua) di lavoro e della salute. Per questo i dipendenti insieme ai sindacati hanno orga-nizzato uno sciopero.

C poi la situazione dei piloti della Ryanair che sono liberi professionisti pagati per le ore di lavoro effettuate, non hanno assicurazione sanitaria, non hanno diritto alla malattia retri-buita, e al supplemento per lavoro straordina-rio. La formazione a carico loro e dulcis in fundo, non hanno nemmeno diritto allacqua durante il volo. Lazienda aveva dichiarato che la cancellazione di numerosi voli nei mesi di settembre e ottobre fosse dovuta ad un errore nella gestione delle vacanze dei piloti. In realt dovuta alla mancanza di piloti, infatti in mol-ti, appena possono lasciano la compagnia. Durante lo sciopero del 15 dicembre lammi-nistratore delegato, Michael OLeary, che nel mese di settembre aveva definito i piloti pa-voni strapagati e tassisti gasati, si detto disponibile al dialogo. Chi conosce dallinter-no la situazione dellazienda non nutre molte speranze, e vede in questa mossa piuttosto il tentativo di salvare i voli natalizi.

8 921 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

DON MARCO DANIA*

C ari amici lavoratori cristiani, mi sta-ta data lopportu-nit di scrivervi un augurio in occasione delle prossime festivit natalizie. Mi pre-sento: sono don Marco Da-nia, parroco della comunit di san Nicolao della Fle a Lugano. Il Vescovo della nostra diocesi mons. Va-lerio Lazzeri mi ha affidato lincarico di essere il vostro assistente spirituale e ho accettato con pas-sione questa nuova avventura della fede. Amo le sfide e penso che la tutela dei lavoratori e dei loro diritti sia un compito che debba vedere la Chiesa impegnata in prima linea. Il nostro sindacato ha radici profondamente cristiane e mons. Lugi Del Pietro, primo segretario canto-nale, del quale questanno facciamo memoria del quarantesimo anniversario della morte, ci ha lasciato una grande eredit: una vita per la giustizia. Ed proprio la giustizia il nostro impegno prioritario. Che ciascuno di noi spen-da le proprie energie, il proprio entusiasmo, la propria passione per rendere la nostra societ pi giusta. Di quella giustizia che viene da Dio

e che Cristo buon pastore ci ha mostrato prendendo-si cura delle sue pecore, abbandonando le novan-tanove nel recinto per an-dare a cercare la smarrita e ricondurla a casa. Vorrei tenere in mente questa im-magine e insieme a voi far-mi vicino a tutti coloro tra nostri iscritti in primis, ma anche tra tutti i lavoratori del nostro Cantone, che sentono il bisogno di ave-re una parola di fiducia, di

incoraggiamento, di speranza. Ho in mente due figure: quella di Nicolao della Fle e quel-la di san Giuseppe. Entrambi uomini giusti. Il santo patrono della Svizzera era un grande lavoratore dei campi, ha costruito con le sue mani la propria casa e ha insegnato il lavoro a propri figli, ma soprattutto ha esercitato la funzione di giudice cercando di tutelare i pi deboli. Ho presente lepisodio in cui prende le difese di un contadino a cui un ricco signore ha cercato con limbroglio di togliere il possesso del proprio campo. E san Giuseppe uomo giu-sto, patrono dei lavoratori, che mette in gioco la propria reputazione per difendere Maria in-cinta, protegge con coraggio il bambino dalle

minacce di Erode e insegna il lavoro del car-pentiere al figlio di Dio.

Non mi addentro nel cogliere le sfumature della loro straordinaria vita, li offro a voi e a me come modelli di uomini giusti, ma soprat-tutto come persone totalmente conquistate da Cristo. Cristo, infatti, che vi invito a cono-scere, amare e servire, intensificando il vostro rapporto con lui e sostenendo i fratelli. Il Na-tale, aldil delle emozioni che pu suscitarci con la sua atmosfera un po ovattata e ricca di nostalgia, la memoria della nascita di Cristo, splendore della Verit. Solo in lui possiamo trovare, pace, gioia e serenit. Solo lui con la potenza del suo Spirito pu sostenere il nostro cammino e renderci veramente fratelli. In que-ste feste natalizie, ritagliamoci del tempo per entrare, come san Nicolao, nel nostro Ranft, in quel luogo spirituale in cui possiamo perce-pire la viva presenza di Cristo che viene a na-scere nel nostro cuore. Contempliamo la luce che rifulge dalla mangiatoia di Betlemme con gli occhi di Giuseppe, innamorato di Ges e Maria e lasciamoci attrarre dallo sguardo del bambino divino.

A voi e alle vostre famiglie, con affetto, porgo i pi sinceri auguri per un Natale di pace e un anno nuovo ricco di speranza.

*assistente spirituale OCST

Auguri

Dal Natale un impegno per la giustizia,la pace e la speranza

La prima edizione del volume Una vita per la giustizia del 1984, curata da Mons. Franco Bif-fi ed edita dallOCST insieme alla Fondazione in-ternazionale Humanum in occasione della conse-gna a Mons. Del-Pietro del Premio Agostino Bea, da parte di questa Fondazione.

Scopo della nuova edizione tornare a diffondere il ricco patrimonio di principi, idee e visioni dei quali Mons. Luigi Del-Pietro si fatto efficace portavoce e acuto analista. Una nuova edizio-ne arricchita nei contenuti, con un saggio e una bibliografia di Alberto Gandolla, e mutata nella forma, grazie al supporto elettronico che racco-glie e rende pi facilmente fruibile lampia do-cumentazione.

Uno strumento di approfondimento della storia sociale ed economica del nostro Cantone e della Svizzera, che permette di rileggere, alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, eventi e mutamenti che hanno accompagnato la trasformazione del Ticino dagli anni 30 agli anni 70.

Il volume accompagnato da una Memoria USB che contiene unantologia di oltre 700 pa-gine di documenti. Lo stesso materiale con-sultabile allindirizzo http://antologia.fmdp.ch.

UNA VITAPER LA GIUSTIZIA

MONSIGNOR LUIGI DEL-PIETROPRETE PER IL MONDO DEL LAVORO

A CURA DI ALBERTO GANDOLLA

Il cuore della prima edizione del volume Una vita per la giustizia del 1984 conteneva unam-pia antologia di testi di Mons. Luigi Del-Pietro. Nella nuova edizione, per praticit e per favorire il lavoro di ricerca, si scelto di offrire questa raccolta in formato elettronico.

Accluso al volume trovate dunque una memoria USB che contiene pi di settecento pagine di testi, tra documenti sindacali, articoli, lettere e massime, che testimoniano il ruolo chiave che Mons. Luigi Del-Pietro ha avuto per lo sviluppo sociale ed eco-nomico del nostro Cantone in quasi cinquantanni di attivit come segretario cantonale dellOrga-nizzazione cristiano-sociale ticinese.

Questi documenti certificano la sua grande pro-fondit e capacit di leggere la realt e la sua evoluzione e, per questo, sono ancora per molti aspetti attuali. Una risorsa preziosa.

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PF26839 OCST Una vita per la giustizia COP.indd 1 31.07.17 07:36

I n occasione dei quarantanni dalla mor-te di Monsignor Luigi Del-Pietro, la Fon-dazione che porta il suo nome e lOCST hanno deciso di proporre la ristampa del vo-lume Una vita per la giustizia (1984), curato da Monsignor Franco Biffi ed edito dallOCST.

Scopo della nuova edizione tornare a dif-fondere il ricco patrimonio di principi, idee e visioni dei quali Mons. Del-Pietro si fatto effi-cace portavoce e acuto analista. La nuova edi-zione stata arricchita nei contenuti, con un saggio e una bibliografia di Alberto Gandolla, e mutata nella forma, grazie al supporto elet-tronico che raccoglie e rende pi facilmente fruibile lampia documentazione.

Uno strumento di approfondimento della sto-ria sociale ed economica del nostro Cantone e della Svizzera, che permette di rileggere eventi

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Info

A cura di Alberto GandollaFontana Edizioni242 pagine

Il volume in vendita nelle librerie al prezzo di Fr. 25 fino alla fine dellanno (prezzo pieno: Fr. 30.-).Altre info: [email protected]

Fondazione Mons. Luigi Del-Pietro

Un protagonista della storia sociale del Ticino

Cari bimbi, anche questanno Sofia Libotte ci ha preparato uno splendido disegno da colorare!Buon divertimento! E laugurio di trascorrere un sereno Natale con le vostre famiglie!

8 921 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Bambini Natale

10 1121 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro

I n questo spazio ospitiamo abitualmen-te le testimonianze delle persone che accompagniamo nei percorsi del Pro-getto Mosaico, in questo ultimo numero del 2017 vi proponiamo alcune riflessioni matura-te in questo anno di lavoro.

Accompagnare una persona in un percorso di conoscenza di s sempre unico, unica la persona ed il suo tragitto di Vita. Tragitto che si snoda fra vita famigliare, esperienze professionali e formative, interessi e passio-ni personali. Fra le tante domande, troviamo: Come sono arrivata/o dove mi trovo oggi?, Come spiegare ci che sono oggi? e Cosa affronter in futuro?.

Non abbiamo risposte pronte, abbiamo il

desiderio di conoscere, la curiosit di capi-re, insieme, ci che la persona sta vivendo. Spesso ci che si svela quasi sempre libe-ratorio, scatenante, rivelatore.

Procediamo insieme lungo il cammino, alle volte prevale il dolore, la rabbia, la tristezza per ci che non c pi. Elaborare tutto ci richiede tempo, ascolto e presenza. Essere presenti la chiave che ci aiuta nel nostro lavoro, accogliamo le fragilit, senza voler es-sere eroi, bens in una dimensione umana nel rispetto delle diverse sensibilit.

Ci auguriamo di essere stati buoni ascolta-tori, di aver incoraggiato senza troppo pres-sare, di aver ispirato nuovi pensieri e genera-to almeno un po di speranza. La speranza

intimamente legata ai sensi ed la capacit umana di riunire tutte le nostre forze e di con-centrarle per riuscire a raggiungere un obiet-tivo. La parola speranza deriva dalla radice sanscrita spa-, che significa tendere verso una meta. Ed proprio questo che significa sperare: protenderci verso qualcosa che non possiamo ancora vedere, ma che ci aiuta ad andare avanti.

PROGETTO MOSAICO

Riflessioni a fine anno

Info e commentiMarina Bernardo Ciddio [email protected] Pig [email protected] Cicale [email protected]

Via S. Balestra 196901 LuganoTel. 091 921 26 00Fax 091 921 26 66

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10 1121 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Formazione

prevista per fine gennaio 2018 la 23esima edizione del corso di Se-gretariato, che si svolger negli spazi dellAPC Iride.

Il corso, una proposta storica del Centro di Formazione Professionale dellOCST, in par-tenza il 29 gennaio, negli anni stato modifi-cato e adattato, proprio sulla scorta dellespe-rienza maturata e in risposta alle esigenze del pubblico che stato accolto.

stato dunque dato uno spazio maggiore alla Contabilit, sia teorica che pratica, per consentire lapprofondimento e agevolare lapprendimento di una materia che spesso risulta inizialmente ostica ma che, soprattutto grazie alla bravura dei nostri docenti, si acqui-sisce diventando bagaglio importante, e talvol-ta anche una passione.

Ecco i contenuti del corso, per un totale di 192 ore, cos suddivise: Aggiornamento informatico: Windows, Word, Excel, Internet, gestione della posta, con la possibilit di sostenere gli esami ECDL, 57 ore. Contabilit teorica di base: acquisizione di competenze di base nel settore della contabi-lit, 39 ore. Contabilit pratica: eseguita con il program-ma Banana, 39 ore.

Dattilografia: eseguita con un programma di videoscrittura (Word) con associazione della sintesi vocale per lavorare alla cieca (10 dita), 18 ore. Corrispondenza commerciale: teoria, simu-lazione pratica eseguita su un programma di videoscrittura (word), 18 ore. Empowerment, orientamento professionale e tecniche di ricerca impiego: si intende svi-luppare con i partecipanti un percorso di em-powerment volto a far loro recuperare la pa-dronanza dei propri mezzi e la consapevolezza delle opportunit professionali a propria dispo-sizione, attraverso modalit interattive per una maggiore conoscenza di s che permetter di rafforzare la propria persona, 21 ore. Stage pratico: presso Iride APC, senza

costi aggiuntivi, stage di sei settimane, per tre giorni a settimana (marted, gioved e venerd)

Lo stage pratico potr essere effettuato du-rante lo svolgimento del corso o subito dopo la sua conclusione, se il partecipante avr linte-resse e senza alcun costo aggiuntivo, presso la nostra APC Iride. Lo stage costituisce un momento fondamentale del percorso forma-tivo, in cui si consolideranno le conoscenze acquisite e lo stagiaire avr la possibilit di sperimentare e utilizzare il patrimonio acqui-sito. Grazie allo stage presso Iride, dunque, sar possibile mettere alla prova non solo il

bagaglio di conoscenze professionali e abilit operative, ma anche le proprie competenze re-lazionali, organizzative e personali, attraverso lo stimolo dellattivit lavorativa e della colla-borazione con gli altri partecipanti.

In questo contesto, in cui la dimensione for-mativa avr sempre come centro di interesse lo sviluppo personale e professionale della persona, non mancheranno spunti concre-ti per laggiornamento o la realizzazione del proprio dossier di candidatura, un confronto costruttivo per la realizzazione del proprio pro-getto professionale.

Non sono previsti particolari requisiti formali. Il corso si rivolge a coloro che intendono ag-giornarsi nel settore del segretariato. indi-spensabile avere accesso a un computer con programmi Office e connessione Internet, per poter dedicare, a casa, del tempo alle eserci-tazioni proposte dai docenti.

Nuova edizione

23esima edizione del corso di Segretariatopresso Iride, Azienda di Pratica Commerciale (APC)

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Ci si pu rivolgere a Pig Emanuela, coordinatri-ce del progetto, al numero 091 921 26 00 (www.cfp-ocst.ch ) [email protected] del corso: via Chiosso 8, 6952 Canobbio.

PAOLO CICALE*

I l Perturbante, edito da Autori Riuniti, il romanzo desordio di Giuseppe Imbro-gno che con questo testo ha meritato la Menzione Speciale della Giuria alledizione 2016 del Premio Calvino, il principale concor-so letterario italiano per esordienti.

Il perturbante (Unheimliche) concetto appro-fondito da uno psicoanalista, Sigmund Freud, nel 1919:

[] Non c dubbio che esso appartiene alla sfera dello spaventoso, di ci che ingenera angoscia e orrore, ed altrettanto certo che questo termine non viene sempre usato in un senso nettamente definibile, tanto che quasi sempre coincide con ci che genericamente angoscioso []

Il protagonista del romanzo, Lorenzo Cassa-ni, non uno psicoanalista ma un data analyst nella sede milanese di unazienda italo-svizze-ra specializzata nella raccolta di informazioni pi o meno private e segrete su incarico di mogli arrabbiate, partiti politici, agenzie go-vernative. Il suo lavoro consiste nellanalizzare ogni dato possibile traendone delle statistiche

e informazioni utili per le aziende. Il mio lavoro: curiosare nelle vostre vite, rac-

cogliere informazioni, aggregarle, distinguerle, aggregarle.

Come ci dice lui stesso, Lorenzo non ha li-mitato questa sua attivit alle ore dufficio. Per lui ogni persona un insieme di dati da racco-gliere, decodificare e interpretare. La sua vita trascorre quindi tra il pedinamento di scono-sciuti nei centri commerciali e nei supermer-cati, le serate trascorse a spiare i profili social di parenti, amici, persone comuni, e qualche viaggio in Svizzera, nella clinica terapeutica dove in cura un suo ex collega. Una vita che Lorenzo non ha problemi a riconoscere come irrilevante, ma non pi irrilevante di quella di tutti gli altri, delle centinaia di migliaia e milio-ni di esseri umani che lui analizza ogni giorno. Piuttosto, il vero limite della propria condizione quello proprio di qualsiasi osservazione, ov-vero limpossibilit di superare certi limiti, pena il rischio di influenzare il comportamento di co-lui che osservato.

Lorenzo fatica a socializzare, ha bisogno di uno schermo per entrare nella vita delle per-sone, un uomo che tenta di connettersi ma

a distanza di sicu-rezza.

Lautore del libro affronta il tema del potere della tecnologia, che consente di ren-dere tracciabili le esistenze attra-verso laccumulo e la registrazione computerizzata di informazioni.

Una lettura che fa riflettere su come si sia evoluta velocemente la societ e come forse non tutti ce ne siamo accorti.

Un romanzo che unisce il thriller alla denun-cia sociale dei social network e alla possibile sparizione della privacy.

Incontreremo lautore del libro, Giusep-pe Imbrogno, il 9 febbraio, dalle 15:00 alle 16:30 a Lugano in via B. Lambertenghi 1, negli spazi di GenerazionePi.

*consulente Progetto Mosaico

Pubblicazioni

Il Perturbante

12 1321 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Attualit

Brcke Le pont, lopera caritatevole di transfair, nel quadro di un progetto in-novativo in Brasile promuove le perso-ne con il talento per la comunicazione e di conseguenza anche uno sviluppo sostenibile e il cambiamento sociale.

ANDREAS JAHN, BRCKE LE PONT

A mezzogiorno a Oeiras il sole batte in modo inesorabile. La temperatura di 41 gradi centigradi trasforma qualsi-asi attivit fisica in tortura, come se gli abitanti di questa cittadina nel nordest del Brasile non avessero gi abbastanza problemi per conto proprio. La profonda crisi economica e sociale in cui versa attualmente il paese, ha lasciato i suoi segni anche in questa zona rurale del Brasile. Il tasso di disoccupazione elevato, soprattutto tra i giovani. Molti di loro finiscono per questo motivo nel vortice della microcrimi-nalit e della tossicodipendenza. A causa delle scarse offerte di formazione, molti abbando-nano questa zona semi-arida per andare in cerca di fortuna nelle grandi citt.

Il luogo di lavoro di Camila Marques, invece, lassoluto contrario: ufficio climatizzato e in-sonorizzato. La 23enne moderatrice presso una piccola emittente radiofonica e sognava gi dalla sua infanzia di intraprendere la carrie-ra di giornalista. Due anni fa ha fatto un passo avanti verso la realizzazione del suo grande sogno. Grazie al progetto Comradio di Brc-ke Le pont, ha ottenuto la possibilit di svol-gere una formazione nel campo della comuni-cazione che le ha aperto le porte a un nuovo mondo. Camila convinta: Questo corso stato un regalo dal cielo che ha risvegliato la mia grande passione per la comunicazione.

Libert di stampa: una parola stranieraVisti gli elevati costi di una formazione, in un

paese come il Brasile la passione di Camila riservata quasi esclusivamente ai ricchi del-le grandi citt. Dieci famiglie di imprenditori molto influenti controllano i principali media del paese sudamericano. Nella classifica della libert di stampa del 2017 di Reporter senza frontiere, il Brasile occupa solo il 103 posto. Le condizioni per una carriera di aspirante giornalista che la pensa in modo critico come Camila sono tuttaltro che promettenti.

Ma Camila determinata e ha le idee ben chiare di cosa vuole. Nellarco di poco tempo, ha imparato a realizzare reportage televisivi e radiofonici, grazie ai quali riuscita a trovare il suo attuale posto di lavoro come conduttri-ce della radio locale Rdio Cristo Rey FM. La giovane entusiasta della propria attivit: An-dare a lavorare al mattino mi riempie di gioia. Amo la mia professione. Ogni giorno che pas-so moderando trasmissioni e realizzando re-portage un giorno gratificante per me. Nella radio locale ha ottenuto anche la possibilit di

raccogliere preziose esperienze per la sua fu-tura carriera. Al vedere la graziosa ragazza al lavoro, ci si accorge subito che Camila nel suo elemento. Mentre con mano lesta cerca sul computer il prossimo pezzo musicale, in-troduce allo stesso tempo con disinvoltura la nuova trasmissione. Non sempre stato cos, come lei stessa ammette: Allinizio ero terro-rizzata di dover parlare dal vivo.

Dietro allo sviluppo di Camila vi non da ultimo anche Jess Barbosa. Il co-direttore dellIstituto Comradio do Brasil, lorganizza-zione partner di Brcke Le pont, ha accom-pagnato da vicino Camila durante tutta la sua formazione. Camila nutre profondo rispetto nei confronti del suo ex mentore. Non da ultimo ha fatto sua anche la sua filosofia: la comuni-cazione deve sempre comprendere anche una componente sociale e di sviluppo.

Il sogno nel cassetto: acqua e unemittente radiofonica

A questo proposito, Jess Barbosa si ricorda dei momenti salienti della sua carriera di gior-nalista: Durante una ricerca, mi sono imbat-tuto in un questionario dello stato. Numerosi Comuni dovevano indicare quali fossero le esi-genze prioritarie degli abitanti del villaggio. Un Comune rurale molto povero oltre allaccesso ad acqua potabile ha espresso il desiderio di istituire unemittente radiofonica. Impressio-nato dalla risposta, sono subito salito in macchina per recarmi sul luogo e girare un documentario su questo Comune e sul-la sua idea. E cos sta-to: nonostante le risorse limitate, oggi il villaggio dispone di unemitten-te radiofonica tutta sua. Questa esperienza ha confermato la supposi-zione di Jess Barbosa secondo la quale tutte le persone hanno bisogno di comunicare e di esse-re informate e soprattut-to di essere ascoltate.

Come i giovani disoc-cupati di Oeiras. Nel quadro del suo futuro impegno professionale e sociale, Camila intende porre laccento proprio su questi giovani e con-dividere le sue cono-scenze al fine di aiutare altri giovani. Come prima cosa, ha creato insieme ad altri partecipanti al corso la fanpage @Sa-berSerAmigo (in italiano: sapere essere un amico). La pagina Facebook ri-

chiama lattenzione sullimportanza delle ami-cizie nella prevenzione dalla tossicodipenden-za e dal traffico di stupefacenti a Oeiras. Un tema che, nel contesto della crisi brasiliana, sempre pi attuale. Camila e i suoi amici non lo fanno in modo saccente o servendosi di esem-pi intimidatori, bens utilizzando il linguaggio degli stessi giovani, quando pubblicano testi, meme o interviste audiovisive.

Il progetto Facebook si gi trasformato in una spirale positiva. Camila entusiasta: Aiu-tiamo i nostri prossimi e questi a loro volta prestano aiuto ad altre persone. In tal modo si porta avanti lidea del progetto Comradio di Brcke Le pont, ovvero di non promuovere unicamente le carriere individuali, bens anche la situazione di giovani svantaggiati in tutta la regione e di conseguenza anche il progetto di dare voce a tutti coloro che non ce lhanno.

Brcke Le pont

Dare voce a chi non ce lha

Appello alle donazioni

Un regalo di Natale un po diverso dal solitoBrcke Le pont aiuta 360 giovani provenienti da ambienti degradati a svolgere una formazione nel campo della comunicazione (radio, televisio-ne, pubblicit). Sosteneteci nel nostro importante impegno in Brasile con una donazione: CP per donazioni: 90-13318-2 Molte grazie! Per ulteriori informazioni: www.bruecke-lepont.ch.

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I n s e r z i o n e

12 1321 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Interprofessionale

Conferenza nazionale della migrazione

Datori di lavoro esortati a moltiplicare il loro sostegno

Il 18 novembre 2017 si tenuta ad Ol-ten lannuale conferenza nazionale del-la migrazione. La cinquantina di parte-cipanti alla conferenza chiede che le formazioni svolte allestero possano essere equiparate pi facilmente alla formazione professionale svizzera. Per loccasione si anche proceduto alla nomina di sette nuovi membri della commissione della migrazione.

SELINA TRIBBIA*

P er le lavoratrici e i lavoratori stranie-ri, il riconoscimento dellesperienza professionale maturata allestero e dei certificati di formazione professionale un tema di centrale importanza. Le delegate e i delegati delle regioni Syna presenti allannuale conferenza nazionale della migrazione cono-scono molto bene il problema, non di rado per esperienza diretta: il cammino per farsi ricono-scere un diploma in Svizzera assai lungo e complesso.

Anche il Consiglio federale, alla luce della ca-renza di manodopera specializzata e della cre-scente digitalizzazione, ha ormai riconosciuto il problema, emanando una strategia che ob-bliga i datori di lavoro a promuovere le com-petenze di base del proprio personale. Questa misura dovr rendere possibile una post-qua-lificazione riconosciuta, sotto forma di forma-zione professionale per adulti. I datori di lavoro che ne riconoscono i vantaggi per il loro setto-re, la societ e lindividuo sono anche meglio disposti a sostenere la post-qualificazione dei loro dipendenti stranieri.

Alla conferenza si discusso anche di altre problematiche che Syna, in qualit di rappre-sentante di lavoratrici e lavoratori stranieri, ben intenzionata a non trascurare.

Servizi di consulenzaPer gli stranieri che necessitano di una con-

sulenza sulle possibilit per ottenere lequipol-lenza dei loro diplomi professionali esteri non affatto semplice farsi consigliare dai servizi competenti. Gli uffici dellorientamento pos-sono fatturare le loro consulenze riguardanti la carriera alle persone gi in possesso di un diploma professionale. Pu anche trattarsi di un diploma di studio o tirocinio estero che non viene riconosciuto in Svizzera! Non molto corretto accollare questi costi di consulenza a lavoratrici e lavoratori gi gravati da un notevo-le dispendio di tempo e amministrativo!

Formazione professionale per adultiI cicli formativi elvetici sono di indubbia qua-

lit, e dovr essere cos anche in futuro. Ma molti dei lavoratori e delle lavoratrici residenti nel nostro Paese provengono da Stati dellUE che offrono, anchessi, ottimi percorsi forma-tivi. Ci che manca il computo di queste formazioni per ottenere unequipollenza per-lomeno parziale alla formazione professionale elvetica. I casi vanno valutati singolarmente, per evitare un inutile spreco di tempo e denaro per datori di lavoro, imprese e lo stesso Stato! Syna si impegna affinch i Cantoni e le orga-nizzazioni del mondo del lavoro (oml) elaborino una procedura trasparente che consenta alle lavoratrici e ai lavoratori desiderosi di formarsi il libero accesso a misure di formazione pro-fessionale riconosciute e con effetti sulla retri-buzione.

Una situazione che grava sullo Stato I lavoratori stranieri e le persone scarsamen-

te qualificate corrono doppiamente il rischio di finire in disoccupazione rispetto agli svizzeri con un diploma professionale. Una volta di-soccupati o a carico dellassistenza, il ritorno in patria unopzione presa facilmente in con-siderazione. Lafflusso di nuova manodopera straniera impiegata in Svizzera con salari pi bassi rispetto al personale indigeno presso-ch automatico. Questo ciclo continuo rap-presenta un enorme fardello non soltanto per i diretti interessati e le loro famiglie: lo Stato finanzia misure di promozione dellintegrazio-ne (acquisizione della lingua e competenze di base) affinch le lavoratrici e i lavoratori ab-biano buone prospettive in Svizzera, ma se le imprese non li promuovono ulteriormente, si tratta di denaro gettato dalla finestra!

Una commissione viepi rappresentativa La conferenza ha anche eletto sette nuovi

membri nella commissione della migrazione, ora composta da dieci segretari regionali e quindici membri della base. La maggior parte delle regioni Syna ora rappresentata in seno a questa commissione nazionale attraverso un delegato straniero. Soprattutto nei program-mi di promozione e nelle questioni riguardanti la formazione o le borse di studio sussistono notevoli differenze cantonali, aspetti sui quali la commissione si china regolarmente. Que-sta eterogeneit di vedute e di esperienze dei membri della commissione un terreno mol-to fertile per lapprendimento reciproco e lo scambio di idee.

*responsabile del servizio Migrazione

Grafico: Ufficio federale di statisticaSecondo uno studio dellUST pubblicato nel 2017, sola-mente 1/3 delle imprese che avevano organizzato una formazione continua per il personale conosceva le re-golamentazioni in materia di formazione e perfeziona-mento previste dal contratto collettivo di lavoro. Questa questione va assolutamente ripresa nelle trattative con i partner sociali.

0% 20% 40% 60% 80% 100%

Nel 2015 l'impresa ha beneficiatodi contributi finanziari da parte di fondi

esterni per la formazione continua

Nel 2015 l'impresa ha versato contributifinanziari a fondi per la formazione

professionale continua

L'impresa dispone generalmentedi un budget annuale per la formazione

e la formazione continua

Nella impresa sono in vigore disposizionirelative a contratti collettivi di lavoro aventi come

oggetto la formazione e la formazione continua

Di norma, l'impresa verifica le esigenzespecifiche in materia di formazione

dei singoli dipendenti

L'impresa individua regolarmentele esigenze future in materia di qualifiche

all'interno dell'impresa

La formazione e formazione continua sonoelementi importanti o molto

importanti per la strategia dell'impresa

Percentuale sul totale delle imprese

Intervallo di confidenza (95%)

77%

62%

80%

34%

51%

26%

9%

14 1521 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Interprofessionale

Comrcio a retalho

Salrios baixos no setor de vendasNa conferncia do setor do dia 27 de novembro, o Syna analisou com os seus membros os salrios mnimos no comrcio a retalho. Nas grandes empresas, apenas uma parte dos fun-cionrios pode contar com aumentos salariais no ano que vem. No que diz respeito aos baixos salrios, o Syna chama os comerciantes a retalho ateno para o ajuste salarial dos ren-dimentos baixos.

CARLO MATHIEU*

D e um modo geral, os salrios dos fun-cionrios de vendas esto um passo atrs dos de outros ramos. Contudo, empresas como Coop, Lidl ou Fenaco com as suas lojas Landi AG esto a fazer avanos im-portantes neste sentido: estas esto empenha-das em desenvolver os salrios dos seus fun-cionrios e a proteger os seus salrios mnimos num contrato de trabalho coletivo (GAV). Alm disso, o Syna v com apreo a aplicao de um novo GAV em todas as lojas das estaes de servio no prximo ano, que tambm definir os salrios mnimos.

Muitos trabalhadores com salrio mnimoOs salrios mnimos correspondem muitas

vezes aos salrios realmente aplicados. Visto que uma grande parte dos funcionrios de vendas no dispe de um respetivo diploma profissional. A estes aplicado o salrio mni-

mo mais baixo. O salrio mnimo mais elevado no GAV aquele atribudo pela Lidl, de 23.03 francos por hora. A Coop e a Migros pagam no mnimo 21.91 francos por hora. A operadora de quiosques Valora atribui o salrio mnimo mais baixo, com 19.89 francos. A Aldi promete pagar o salrio mais alto. Em contrapartida, a alem Discounter no faz qualquer distino salarial entre funcionrios com ou sem formao pro-fissional, o que representa um sinal negativo na poltica de educao. Alm disso, a Aldi no firmou qualquer GAV: o salrio mnimo no portanto vinculativo e pode ser reduzido a qual-quer momento pela empresa.

So necessrios ajustesFace ao aumento das contribuies caixa

de penses, sobretudo no que diz respeito ao forte aumento dos prmios dos seguros de sade, pouco sobra ao fim do ms nas cartei-ras dos funcionrios de vendas. Por este moti-vo, o Syna chama as empresas ateno para a realizao urgente de ajustes nos salrios baixos. Um salrio mais justo e adequado con-tribui para a manuteno de um modo de vida sem preocupaes financeiras por parte dos funcionrios.

*Secretrio-Geral do Comrcio a Retalho

Os salrios mnimos do pessoal de vendas so ainda demasiado baixos quando comparados com os salrios dos outros setores.

((Notas de rodap))* Nenhuns salrios mnimos protegidos por GAV1) Lojas de estaes de servio Regio 1: todos os cantes excepto VS, JU, TI, GR, SH, TG, SG, LU

Revista Syna: Por que razo so os salrios no comrcio a retalho de tal forma baixos?No comrcio a retalho a presso de vendas alta e as margens de vendas so bastante pequenas. A presso dos custos muitas vezes unilateralmen-te transferida para os salrios dos funcionrios. Alm disso, no setor de vendas trabalham mais mulheres que homens. Os salrios nos ramos cuja percentagem de trabalhadoras superior so ainda tradicionalmente demasiado baixos.

Por que razo os empregadores so contra salrios mais altos?Alguns empregadores acreditam que com salrios reduzidos conseguem manter os custos baixos e

com isso gastar mais dinheiro em Marketing, bem como conseguir arrecadar mais lucros. Esque-cem-se, contudo, que os seus funcionrios so determinantes para o sucesso das suas empresas.

Os trabalhadores podem algum dia contar com um melhor salrio?Sim, quando os comerciantes a retalho reconhe-cerem que ter pessoal empenhado e competente exige um salrio e condies de trabalho justas. Pois, no futuro, as capacidades de vendas e de consultoria do pessoal sero cada vez mais a chave para o sucesso. O Syna est assim empen-hado na garantia de aumento salarial e contra os salrios hora abaixo dos 20 francos.

Trs perguntas ao Secretrio-Geral do Syna, Carlo Mathieu

14 1521 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro Sindacato Interprofessionale

Digitalizacin

Industria 4.0: luces y sombrasMATHIAS REGOTZ*

A finales de septiembre recibimos otra mala noticia para la Industria Suiza: Rockwell Automation quiere reducir a la mitad los 500 puestos de trabajo emple-ados en produccin. La compaa podra y debera reaccionar de manera distinta y tomar partido por sus trabajadores.

Rockwell comenzar a desmantelar comple-tamente las lneas de produccin para luego reconstruirlas en Polonia, donde los costos salariales son menores. Este paso va exclusi-vamente enfocado en maximizar las ganancias de la empresa estadounidense; por lo cual Syna ha criticado ampliamente la actuacin de esta. Es irnico que una empresa que se dedi-ca precisamente a la automatizacin, no sepa aprovechar las ventajas de la Industria 4.0.

Cambios en el trabajoLa digitalizacin y automatizacin que trae la

Industria 4.0 ofrece ventajas innegables para las empresas. Se necesita menos personal para producir la misma cantidad, al mismo tiempo que se reducen los costos salariales totales. Por esta razn es que la industria 4.0 no debe ser necesariamente daina para los trabajadores. Mientras se van perdiendo pue-stos de trabajo en la industria, sobre todo los implican actividades simples y repetitivas, otros muchos se van creando; tambin las mquinas totalmente automticas necesitan configurarse, programarse y mantenerse. Pro-bablemente el nmero total de puestos de tra-

bajo no disminuya de forma significativa.

Una oportunidad para todosLa Industria 4.0 proporciona a las empre-

sas la oportunidad de producir ms rpido, y por ende ms barato. Son ms eficientes y competitivas por lo que pueden compensar la desventaja de los altos salarios suizos. Pero Rockwell no lo quiso hacer as. La empresa no ha sido consecuente con las inversiones que se requieren para transformar la produc-cin a una acorde con la Industria 4.0, prefi-riendo simplemente trasladar la produccin al extranjero para poder fabricar de forma ms barata.

Ciertamente la digitalizacin es una gran oportunidad para Suiza: produciendo ms

competitivamente, se puede lograr mantener la Industria y los puestos de trabajo en Suiza. La manufactura automatizada y en red permite producir significativamente ms con el mismo personal. Los costos salariales no tendran ya un influjo notorio en el precio final del produc-to, por lo cual trasladar la produccin al ex-tranjero no tendra sentido.

Formacin y reglas claras La Industria 4.0 hace que los procesos de

trabajo y produccin sean ms complejos, por lo tanto las competencias laborales se hacen ms exigentes. Pero las empresas no deberan simplemente despedir trabajadores para contratar unos nuevos y cualificados! Syna demanda que los trabajadores vayan a la

par con el cambio digital. Esto requiere una oferta educativa exhaustiva, tambin durante la vida laboral, que el Estado y sobre todo las empresas de-beran financiar. No es acepta-ble que los empleados trabajen en mquinas reacondicionadas durante aos sin ningn tipo de capacitacin adicional, para luego quedar sin la necesaria formacin cuando se les retira de su trabajo. Junto a esto se necesitan reglas claras acerca de las condiciones de trabajo. Sin una separacin clara entre trabajo y tiempo libre, as como una eficaz proteccin de la sa-lud, estas se convertirn en una ilusin.

Syna trabaja en indicaciones concretas para la Industria 4.0, tambin para Rockwell Au-tomation. Ms en el prximo nmero.

*Responsable Sector Industria

L a Industria 4.0 es el trmino que describe el cambio radical produ-cido por la digitalizacin y la au-tomatizacin. Despus de las Revolucin industrial de la mecanizacin, de la elec-trificacin y de la primera automatizacin, ahora viene la cuarta: la digitalizacin de la produccin. Las bases sobre las que se asienta la optimizacin de los procesos son las tcnicas computacionales y co-municacionales.

Qu significa esto? Que todas las lne-as de produccin estn automatizadas y

conectadas entre s a travs de una red: todas las mquinas que participan en el proceso saben exactamente cul es el estado de la produccin. As, una lnea de produccin logstica informa de manera independiente que necesita unas piezas especficas. Desde ah, las partes necesa-rias de distribuyen automticamente a la lnea de produccin. El producto final se empaca y se entrega al servicio logstico. Este sabe exactamente para que clientes los productos estn terminados y organi-za automticamente el envo.

Imagen: FotoliaLa Digitalizacin es tambin una oportunidad para producir puestos de trabajo en Suiza

Qu es la Industria 4.0?

16 1721 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro

D a parecchi anni si lavora-va per introdurre la nuova festa. Tra i problemi che si erano dovuti affrontare, certamente il pi arduo era stato quello di innestare la nuova celebrazione sulla medesima data che per il passato aveva costituito un cardine per tanti uominiMa si poteva ben sperare, ora: Gli

sforzi organizzativi delle Societ Glo-bali, puntualmente arrivati da tutto il mondo, cominciavano a mostrare dei frutti. Certo, sarebbe stato ancora ne-cessario agire con la massima pruden-za, aggirare con sapienza numerosi ostacoli, mentire, alla bisogna.Buona parte del globo era ormai da

tempo saldamente nelle mani dei se-colarizzatori, persone altamente quali-ficate a forgiare le masse; solo in alcuni posti retrivi certe comunit persisteva-no in strani riti, con un bambino alleva-to in una grotta con degli animali, con certi suoi poteri. Ma, per la maggior parte del genere umano, queste mani-festazioni erano considerate alla stre-gua di innocue ingenuit. Anzi: Poich in certi paesi, le autorit perseguitava-no gli ultimi adepti del culto del Bambi-no Povero, le Societ Globali avevano inviato col delle persone particolar-mente formate, a convincere di non

insistere con la persecuzione, che le cose si sarebbero messe in ordine da s stesse; ci voleva solo tempo. E, di fatto, la Festa Delle Carte Colo-

rate avanzava. Dovunque, ormai, molto tempo prima della data, si preparavano dei grandi pacchi scintillanti, legati con nastri multicolori, che sarebbero serviti per la Festa.Un aspetto molto importante della

nuova Festa, erano le maschere che, necessariamente, occorreva acquista-re: E si faceva a gara per la maschera pi originale. Ovviamente, le sole ma-schere ammesse in questo frangente, erano le maschere ridenti, socievoli, buffe, con stampati dei grandi sorrisi. Allora, si poteva iniziare la Festa, e get-tarsi a capofitto nelle celebrazioni: Di casa in casa, stracarichi di pacchi ca-rini, ridendo con il riso preso a prestito dalle sagome delle maschere, studiate e prodotte appositamente. Era bello vedere questo infinito roteare di colo-ri; un caleidoscopio immenso. E i baci che ci si scambiava, gli scoppi dei tap-pi, gli auguri, dai pi brevi ai pi ela-borati. Allora, al riparo della maschera beneaugurante, si trovava il tempo di trattenersi a lungo, non ingombrati da altre mansioni da espletare. Era, naturalmente, la versione pi

completa della nuova Festa; poich alcuni insistevano con dei grandi pu-pazzi vestiti di rosso e di bianco, che bofonchiavano auguri. Ma, dove c'e-rano, erano tollerati; anche perch di-minuivano di anno in anno. Nessuno, che avesse voluto essere aderente ai nuovi tempi, si sarebbe mai sognato di trasgredire le regole della Festa Delle Carte Colorate.L'imperativo, per gli organizzatori

mondiali, era costituito da parole come dolcezza, tolleranza e pazienza; poich la piccola rivoluzione non po-teva essere in alcun modo gestita con il bench minimo intento destabilizza-tore. Il motto delle Societ Globali era dare, dare, dare. E questo si concre-tizzava soprattutto con le nuove ge-nerazioni, aprendo sempre pi nuovi ipermercati, dove acquistare sempre pi merci.Le riunioni per festeggiare dovevano

avvenire entro spazi ben precisi, illumi-nati al massimo da speciali fasci lumi-nosi; non dovevano subire interruzioni di sorta; musica tecnologica in conti-nuazione. Tutto doveva avvenire sotto linsegna della Grande Bont che campeggiava in alto. Erano bandite alcune forme di pessi-

mo gusto, vecchie, quali il pianto e la commozione, poich facevano sem-plicemente perdere il ritmo della ce-lebrazione. D'altro canto, le maschere perfette assicuravano il perpetuo sor-riso. Alla fine, non restavano pi che pochi cialtroni incaponiti a seguitare vecchie usanze; con gentilezza, si ane-stetizzarono con modi dolci questi an-ziani del vivere nuovo, e non ci fu altro che un piccolo abitatore di certe alture che, portato a forza ma con cortesia in una celebrazione, si strapp la ma-schera. Fece un brutto senso, con la faccia vera che piangeva. Per fortuna, fu l'ultimo inconveniente

della Festa Delle Carte Colorate. Dopo di allora, tutto fil sempre liscio;

o, almeno, cos si volle credere.

Aleardo Noli

Racconti

La Festa delle Carte Colorate

Sezione del Luganese

Ai mercatini nataliziAnche questanno non po-teva mancare una gita ai mercatini di Natale. La scel-ta caduta su Bremgarten che con le sue oltre 300 bancarelle considerato uno dei mercatini pi gran-di della Svizzera. I parteci-panti hanno avuto modo di passeggiare fra le banca-relle che si snodano nelle strette vie che disegnano la citt vecchia su entrambe le sponde del fiume Reuss.

16 1721 dicembre 2017 il Lavoro 21 dicembre 2017 il Lavoro

cu! Tal chi che l sci ammnda la valisa di fet.

L lmagun.Ul magun che ta fa vegn certi pensee.

E nanca a fal apotaa ta riva in man na futugrafia.

E ul gropp al sa larga.E l ta va s ndi cc.E gi mmo na caragnada.

ti fet che riva da par luur,senza qui persn

che ta ghet ammo ndal cr.Ta vuraresat tirai f da l, anca dum pan atim.

Brasciai s n zichinincun la speranzache sctavolta i ta lasan p.

Ma ti tal seetche l mia pusibil.

Tai metat amm a potcum se i fanpersonagi dal presepi in genaar.

L. Pruunt che i pta la prsima ucasin par saltat adoss.

Poesie

St i fet (dal Massimo Enzo Grandi)

Nota dellautore: Naturalmente la scrittura in dialetto ab-bastanza soggettiva, visto che gi la lingua parlata varia da villaggio in villaggio. La mia trascrizione pi fonetica, ho cercato cio di dare il colore di come io la recito usando anche lettere che normalmente non vengono usate dalle nostre latitudini, come la che si pronuncia come per la marca di automobili koda.

Auguri presidente

Formuliamo i migliori auguri a Giacomo Falconi, appassio-nato presidente cantonale di GenerazionePi, che lo scor-so 11 dicembre, attorniato dai suoi cari, ha festeggiato il traguardo degli 81 anni.

La mostra vuole testimoniare il cambio di paradigma nella sto-ria del costume femminile in Euro-pa. Levoluzione dellabbigliamen-to della donna il segno di una evoluzione nel ruolo, e ne fa una