Gianni Golfera - Metodo Completo

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    MEMORIAMigliora la tua capacit di apprendere usando il metodo delluomo con pi memoria al mondo

    GIANNI GOLFERA

    Alessio Roberti Editore

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    INDICE

    Introduzione 3

    PARTE ILe potenzialit della memoria 5

    1. La memoria: definizione, tipi e unit di misura 52. Apprendimento e memoria 93. Pensare per immagini 134. Primi passi 17

    PARTE IIApplicazioni pratiche del metodo GiGoTec 251. Dalla teoria alla pratica 252. Memorizzare nomi e cognomi 263. Memorizzare singole parole e liste 294. Memorizzare le parole di una lingua straniera 325. Memorizzare numeri 346. Memorizzare testi: la teoria dei luoghi e le sue applicazioni 43

    7. Applicazioni varie del metodo GiGoTec 52

    Conclusione 55Lautore 56

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    INTRODUZIONEGianni Golfera stato chiamato in molti modi: mnemonista, uomo dalla memoria doro, quello

    che ricorda tutto, mnemo-manager, computer umano, formatore, genio, esperto in tecniche di appren-dimento...

    La comunit scientifica internazionale, dopo una ricerca condotta dai medici dellUniversit Vi-ta-Salute del San Raffaele di Milano in collaborazione con il Boston Institute of Technology, lo ha de-finito luomo con pi memoria al mondo.Forse gli esperti lo hanno detto quando ha citato alla lettera 261 libri di carattere filosofico, o forse lohanno pensato quando ha memorizzato un numero di 10.000 cifre ed stato capace di ripeterlo anchein ordine sparso e in ordine inverso.Persino gli autori di uno studio pubblicato nel 2004 sul n. 63 del prestigiosoBrain Research Bulletinhanno dichiarato: Non siamo stati in grado di stabilire i limiti della sua memoria....Gli scienziati si sono interessati alla memoria portentosa di Gianni Golfera per rispondere ad una do-manda molto importante, cos importante da coinvolgere i giornali, le radio e le televisioni di tutto ilmondo; la domanda era questa: La memoria di Gianni Golfera una capacit genetica oppure fruttodelluso delle tecniche da lui elaborate?Se la sua capacit di ricordare avesse avuto unorigine genetica, avrebbero cercato di individuare il ge-

    ne della memoria.Dopo numerosi anni di ricerca sono anivati alla conclusione che nel cervello di Gianni Golfera non cnulla di geneticamente diverso rispetto alluomo medio, e che ciascun essere umano, utilizzando le tec-niche da lui messe a punto in quindici anni di ricerche e sperimentazioni, pu sviluppare la propriamemoria ottenendo vantaggi concreti nel lavoro e nella vita.Queste tecniche sono conosciute come metodo GiGoTec e tutti possono apprenderle e utilizzarle neicontesti pi vari. In Italia Gianni ha insegnato a migliorare la memoria ai Deputati della Camera, aimedici dellAssociazione Internazionale di Medicina Ortomolecolare, allIn Management, alle societdel gruppo Enel, ai dirigenti di Poste Italiane, alle Universit di Bolzano, Fenara e Milano e in innume-revoli altre situazioni e contesti.Il professor Stefano Cappa, ricercatore di fama mondiale, ha dichiarato che il sistema di Golfera unostrumento fondamentale, perch consente delle eccezionali prestazioni mnemoniche e Piero Angela,

    dopo aver intervistato Golfera a SuperQuark, ha affermato: I risultati ci sono e sono eccellenti.Come docente di Metodologia di studio e lettura veloce allAccademia della Guardia di Finan-za, presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza e presso il Comando Generaledella Guardia di Finanza, sono da sempre alla ricerca di strumenti che consentano di ottenere risultatiimportanti nell apprendimento e nella memorizzazione.Dopo aver sperimentato di persona il metodo GiGoTec concordo pienamente con Antonio Malgaroli,professore di fisiologia umana allUniversit Vita-Salute del San Raffaele di Milano, sul fatto che letecniche di Gianni Golfera insegnino ad utilizzare la propria memoria in modo consapevole ed efficace.GiGoTec infatti un metodo semplice e rapido che permette una maggiore attivit cerebrale e neurolo-gica e quindi una maggiore efficacia nell apprendere e memorizzare.

    Alessio Roberti

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    PARTE

    ILE POTENZIALIT DELLA MEMORIA

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    1La memoria: definizione,

    tipi e unit di misura

    Il tempo non esiste,

    quando i nostri ricordi sono vividi.

    Gianni Golfera

    La memoria la pi importante di tutte le funzioni cognitive: senza memoria non saremmo neanchecapaci di pensare e saremmo privi di identit, dal momento che questultima costituita dai nostri ri-cordi: noi siamo quello che ricordiamo.

    La memoria stata definita come la capacit di acquisizione, elaborazione e restituzione diuninformazione.

    Molteplici sono le classificazioni dei tipi di memoria:memoria procedurale, memoria di lavoro, memoria episodica e cos via dicendo. In questo libro ci rife-riremo, per comodit, ad una classificazione in tre tipi di memoria, basata sul tempo di permanenza delricordo specifico. Ciascuno di noi sa, per esperienza diretta, che non tutti i ricordi rimangono per sem-pre nella memoria: molti scompaiono con il passare del tempo. Quanto tempo occorre ad attenuare o acancellare definitivamente un ricordo?

    A questo proposito, prima di analizzare casi reali di acquisizione e memorizzazione delle informazioni,distinguiamo i tre tipi di memoria che ci consentono di rispondere alla domanda qui sopra:

    Memoria a breve termine (1informazione viene ricordata per un periodo che va da pochi secondi adue settimane circa). Memoria a medio termine (linformazione viene ricordata per un periodo che va da due settimane aun anno circa). Memoria a lungo termine (1informazione viene ricordata per tutta la vita).

    Ipotizziamo ora delle situazioni reali: situazioni che abbiamo gi vissuto. E capitato a tutti di aver co-nosciuto Andrea (o Giovanni, o Mirella, o una persona che si chiamasse in qualsiasi altro modo), di a-vergli stretto la mano e di aver dimenticato il suo nome nel tempo di pochi secondi, di qualche ora o diqualche giorno. In effetti, alla prima acquisizione, capita spesso di dimenticare linformazione che si assunta, in un periodo di tempo che varia da pochi secondi ad un massimo di due settimane circa. Ed esperienza comune aver incontrato di nuovo il suddetto Andrea, di non aver ricordato il suo nome edi aver cercato di liberarsi dallimbarazzo con una frase come: Carissimo, come stai?. Credo proprioche abbiano inventato questa espressione per tali drammatici frangenti...! Ebbene, questo primo tipo difunzione conosciuto come memoria a breve termine.

    Altra ipotesi: ci presentano Barbara e dopo qualche minuto diciamo: Barbara, posso offrirti un caf-f?. Da un punto di vista neurologico, il fatto di chiamare per nome Barbara implica:

    un utilizzo cosciente dellinformazione; il conseguente aumento dell area cerebrale coinvolta nel processo di memorizzazione; laumento delle sinapsi, ovvero dei collegamenti di natura elettrochimica tra masse di neuroni;

    lo stabilizzarsi del ricordo.

    Quanto tempo rimarr nei nostri ricordi il nome Barbara associato alla determinata persona a cui ab-

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    biamo offerto il caff? Ci rester per un periodo che pu variare da un minimo di due settimane circafino ad un massimo di un anno circa: il tempo della memoria a medio termine. In questo caso, infatti,il ricordo passato a medio termine attraverso un utilizzo cosciente dellinformazione. Se invece di in-vitare Barbara a prendere il caff avessimo semplicemente pensato di farlo e pensato al suo nome, a-vremmo ottenuto il medesimo risultato ai fini del ricordo. In altri termini, il cervello non opera unachiara distinzione (da un punto di vista neurologico) tra la realt e limmaginazione.

    Ipotizziamo, infine, che ci presentino Claudio: immaginiamo di invitare Claudio a bere un aperitivo, epoi di invitarlo di nuovo per una pizza. In questo caso abbiamo fatto per due volte un utilizzo coscientedellinformazione. Il secondo utilizzo ha stabilizzato il ricordo fino a portarlo nella memoria a lungotermine, dove potr rimanere da un anno fino a tutta la vita e forse oltre.

    Questo un modello didattico che utilizziamo per spiegare la differenza tra memoria a breve, medio elungo termine. Nello stesso tempo importante tener presente che la nostra capacit di memorizzare edi apprendere influenzata da molti fattori, che esamineremo pi avanti.

    In questo libro analizzeremo dei sistemi per portare un ricordo direttamente nella memoria a medio o a

    lungo termine, senza che sia necessario riutilizzare in modo cosciente linformazione, n la prima n laseconda volta. Lobiettivo della nostra ricerca proprio questo: ricordare per sempre uninformazioneacquisita una sola volta.

    Prendiamo in considerazione altri esempi che possano adattarsi alle varie circostanze. Nella memoria abreve termine possono esserci una lista della spesa, il nome di una persona appena incontrata, il nuovovocabolo di una lingua straniera e ogni tipo di informazione nuova, compreso il codice del nostro ban-comat, il capitolo di un libro appena letto e tutte le cose pi o meno importanti della nostra vita.., laprima volta che si presentano.

    Nella memoria a medio termine, invece, sono presenti tutte le informazioni che abbiamo avuto modo diutilizzare almeno una volta, come una ricetta su cui ci siamo cimentati, una strada che abbiamo percor-

    so, un vocabolo in lingua straniera che abbiamo utilizzato o altre informazioni che, pur essendo stateacquisite per la prima volta, si sono fissate nella memoria in virt di particolari caratteristiche che ve-dremo nei prossimi c