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Cortina Curling

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In attesa dei mondiali di aprile 2010. CAPITAL ONE WORLD MEN’S CURLING CHAMPIONSHIP

Text of Cortina Curling

  • Capital One World Men's Curling Championship

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    CURLING

    we Love IT!

  • Capital One World Mens Curling Championship 2010HEADQUARTERS

  • I riflettori sono gi puntati verso Cortina dAmpezzo. La Regina delle Dolomiti dal 3 all11 aprile ospiter infatti i Campionati Mondiali Maschili di Curling, levento principe del panorama internazione di curling. Dopo il successo del test event del 2009 con i Campionati del Mondo Mixed Doubles, Cortina torna alla ribalta e sancisce cos definitivamente il suo ruolo di culla del curling in Italia. Allinterno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio, preparato e allestito nei minimi particolari, garantendone il forte impatto scenografico, i mostri sacri del curling internazionale si sfideranno allultima stone. Emozioni e spettacolo sono garantiti per i tanti spettatori che sono attesi nelle storiche tribune della struttura. Cortina, ancora una volta protagonista di grandi eventi che coniugano sport, tradizione e novit, perch il curling, sport

    Capital One WOrld Mens Curling ChaMpiOnship 2010

    dalle origini antichissime per la prima volta arriva in Italia con un Campionato Mondiale, ed proprio la Regina il palcoscenico privilegiato.

    Per Cortina e per il Curling levento significa sicuramente agonismo e sportivit ma anche e soprattutto amicizia e ospitalit, in linea con quello che il vero spirito del Curling. Ai Campionati Mondiali Maschili - Capital One World Mens Curling Championship saranno presenti le dodici migliori squadre del mondo. LItalia parteciper di diritto in quanto nazione ospitante e finalmente stata decisa la formazione che rappresenter il tricolore. Dopo un appassionante confronto tra i trentini campioni dItalia del Team Retornaz e i cortinesi del C.C. Dolomiti BPT, stato confermato il Team Retornaz, che quindi garegger per lItalia allevento iridato. Ma Cortina non mancher sul campo di gara, grazie alla presenza allinterno della squadra del cortinese Giorgio Da Rin. In gara ci saranno il Canada (presente di diritto essendo in cima al ranking mondiale), gli Stati Uniti, la Cina, il Giappone e le europee Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Scozia (medaglia doro ai Mondiali 2009), Svezia e Svizzera. Tanti saranno gli eventi collaterali, piccoli eventi nellevento a partire dalla cerimonia dinaugurazione che tra musica, cornamuse scozzesi e spettacolo animer lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, proprio negli stessi spazi in cui nel lontano 1956 veniva dato il LA alle Olimpiadi invernali. Appuntamento a venerd 2 aprile 2010 alle 17.30.

  • T he spotlights are already trained on Cortina dAmpezzo. From 3rd to 11th April, the Queen of the Dolomites will host the Mens World Curling Championships, the main event on the horizon for international curling. After the success of the test event of 2009 with the Mixed Doubles World Championships, Cortina is once again in the limelight, consolidating her role as the cradle of curling in Italy. Inside the Olympic Ice Stadium, prepared and decked out down to the last detail, promising a spectacular show, the holy cows of international curling will challenge each other to the last stone. Emotions and a fine show are guaranteed for the many spectators that are expected to flock to the buildings historic stands. Cortina will thus be once again the protagonist of great events combining sport, tradition and novelty, since curling, a sport of extremely ancient origins, came to Italy for the first time with a world championship; and it is the Queen herself that will have the privilege of being the host.

    For Cortina and for curling, the event will surely mean competitive spirit and sportsmanship, but also and above all friendship and hospitality, in line with the true spirit of curling. The twelve best teams in the world will be present at the Capital One World Mens Curling Championship. Italy will have the right to participate as the host country, and the team that will represent the tricolour flag of Italy has finally been chosen. After an impassioned game between the Italian champions, Team Retornaz from Trento, and the Cortina team of C.C. Dolomiti BPT, Team Retornaz was declared the winner, and will thus compete for Italy in the championship. But Cortina wont be absent from the competition, thanks to the presence in the team of our very own Giorgio Da Rin. The other countries competing will be Canada (present by right of being the world top ranking team), China, United States, Japan, Denmark, France, Germany, Norway, Scotland (gold medalists in the 2009 World Championships), Sweden, Switzerland. There will also be numerous side events, small events within the event, starting with the inauguration ceremony, which will enliven the Olympic Ice Stadium with music, Scottish bagpipes and shows, in that exact same spot where way back in 1956 the green light was given for the start of the Winter Olympics. Eagerly awaited is the spectacular opening ceremony scheduled for Friday 2nd April 2010 at 5.30 p.m.

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  • COMitatO OrganiZZatOre Capital One WOrld Mens Curling ChaMpiOnshipCortina dAmpezzo 3 - 11 aprile 2010

    Organising Committee Capital One World Mens Curling ChampionshipCortina dAmpezzo 3rd - 11th April 2010

    MASSIMO ANTONELLIPresidente / President

    NICOLA DE SANTISVice Presidente / Vice President HERBERT HUBERAss. Sport e Turismo Comune Cortina /Councillor for Sport andTourismof the Town Council of Cortina

    PIETRO GHEDINAConsigliere / Councillor

    ANTONIO MENARDIConsigliere / Councillor

    FRANCO ZUMOFENConsigliere / Councillor

    ROBERTO GASPARITesoriere / Treasurer

    ELEONORA ALVERADelegata CortinaTurismo /Representative of Cortina Turismo MARTA GUSMANSegreteria / Secretary

  • WE LOVECURLING

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  • C ortina, Regina delle Dolomiti, per il suo patrimonio paesaggistico, turistico e di immagine. Cortina meta dellelite economica, politica e culturale italiana, Cortina e la sua storia: citt olimpica, luogo privilegiato della dolce vita, vetrina da oltre un secolo di esclusivit e stile. Cortina e il suo ruolo di image maker e di status symbol, Cortina localit unica dellintero arco alpino. La valle sospesa a 1.224 metri di altitudine, immersa in uno scenario di incomparabile bellezza, tra alcune delle montagne pi affascinanti al mondo entrate questanno a far parte del Patrimonio Naturale dellUmanit UNESCO. Uno spettacolo della natura che

    Cortina dAmpezzocortina.dolomiti.org

    C ortina intrattiene un rapporto privilegiato con lo sport, come testimoniano i grandi eventi che ospita durante tutta la stagione invernale. Piste perfette per ogni livello di preparazione, suggestivi anelli per il fondo, itinerari tra i pi belli dellintero arco alpino, passeggiate ed escursioni sulla neve, fuoripista mozzafiato e, infine, le ultime novit: il curling, lo sci alpinismo, le ciaspe e lo snowboard.

    La Regina delle Nevi

    Estate in Alta Quota

    Il periodo tra aprile e inizio novembre, quando nella valle dAmpezzo il bianco della neve lascia spazio ai colori pieni, forti ed espressivi delle stagioni pi calde, il momento migliore per scoprire le meraviglie che il territorio ha custodito sotto il manto bianco dellinverno, per gustare il verde degli spazi naturali in estate tra boschi, torrenti e laghetti alpini e i mille colori di cui si vestono le Dolomiti in autunno. Cortina, allora, si trasforma in unimmensa palestra con infinite proposte e numerosi itinerari da percorrere a piedi o in bicicletta.

    non conosce paragoni: le cime dAmpezzo molte delle quali oltre i 3.000 metri, derivano la loro particolare bellezza dal fatto di essere pi chiare, pi sfumate e pi monumentali di altre vette. Ma la valle ampezzana non solo Regina di risorse naturali dal fascino smisurato, meta sportiva conosciuta in tutto il mondo - fu sede delle Olimpiadi del 1956 - per lofferta sicuramente esclusiva che la contraddistingue. anche salotto culturale di rilievo non solo nazionale. Custode, inoltre, di tradizioni, antichi saperi e preziose memorie gelosamente conservate nel tempo, che le permettono di guardare al futuro, forte del proprio passato.

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  • Cortina LifestyleLa buona cucina locale

    Da sempre terra di confine, Cortina racchiude in s tutti i sapori del Veneto e del Tirolo. Entrambe le tradizioni sono tuttoggi presenti allinterno della cucina ampezzana. Tutte le specialit tipiche e molte altre ancora possono essere gustate nei moltissimi ristoranti e allinterno dei caratteristici rifugi che alla gastronomia locale uniscono lamore per la montagna e panorami mozzafiato.Il piatto ampezzano pi noto e tipico quello dei casunziei, ravioli a forma di mezza luna che possono essere rossi se ripieni di rape o verdi se impastati con spinaci o erbe mangerecce che crescono spontaneamente sui prati in primavera. Dal Tirolo arrivano i canederli, polpette di pane tagliato a dadini e ripieno di speck e spinaci, da servire in brodo e con burro fuso. Anche gli spaetzel, gli gnocchetti verdi conditi con panna e speck tipici della tradizione doltralpe, sono entrati a pieno titolo nella gastronomia locale. Dalla cucina veneta provengono i piatti a base di polenta. Per i pi golosi non mancano strudel di mele, torte sacher, gelati con lamponi caldi e crostate con frutti di bosco.

    Aprs ski e movida

    A una offerta culinaria tanto vasta e gustosa si aggiungono poi le iniziative e i luoghi votati allaprs-ski e alla vita notturna. Aperitivi da sorseggiare dopo le ore trascorse sulla neve - non bisogna dimenticare che il Veneto la terra del prosecco e dello spritz -, locali esclusivi che uniscono allinconfondibile sapore della tradizione veneta le ultime tendenze in fatto di sperimentazione e cura del dettaglio, fino ad arrivare ai locali notturni, nei quali trascorrere lintera serata, aspettando, perch no, che il sole sorga ancora alle spalle del Faloria.

    Shopping

    C ortina da sempre allavanguardia in fatto di tendenze, costume e moda. Dagli anni Cinquanta, infatti, la conca vanta il primato di localit vacanziera pi fashion dItalia dove, passeggiando per le strade del centro, si possono cogliere in anticipo quelli che saranno i nuovi trend delle stagioni a venire. Questo rapporto privilegiato che la valle ampezzana ha da sempre col mondo delleleganza simboleggiato dalla celebre via dello struscio, Corso Italia. Marchi di tendenza si affiancano a vetrine dal sapore pi tradizionale per uno shopping naturalmente votato alla raffinatezza.

    Cortina come luogo di tradizioni, arte e cultura: mostre e salotti letterari di altissimo livello, incontri con personalit della politica, del giornalismo e dello spettacolo, manifestazioni culturali e musicali sono allordine del giorno nella Regina delle Dolomiti.

    Il Museo dArte Moderna Mario Rimoldi. Una collezione di circa 400 opere. In molti anni di collezionismo, Mario Rimoldi ha raccolto dipinti e sculture dei maggiori esponenti del Novecento italiano: De Pisis, Sironi, De Chirico, Carr, Guttuso e Morandi sono solo alcuni degli artisti presenti nella collezione.

    Il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini. Una delle pi consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili dinnumerevoli animali. I reperti, provenienti tutti dallarea dolomitica, furono raccolti e catalogati dal ricercatore ampezzano Rinaldo Zardini e testimoniano levoluzione geologica delle valle ampezzana.

    Unesperienza culturale en plein air: il Museo della Grande Guerra, costituito dai quattro Musei allaperto del Lagazuoi, delle 5 Torri, del Sasso di Stria e dal Museo del Forte Tre Sassi. Si estende in un raggio di 5 Km e permette di conoscere i diversi aspetti della Grande Guerra in montagna. Grazie a una collaborazione italo-austriaca e al lavoro di numerosi volontari, le gallerie e le trincee sono state ripulite e ripristinate.

    Natura e Cultura

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  • C ortina, the Queen of the Dolomites, renowned for her scenery, her appeal to tourists and her image. Cortina, the favourite destination of Italys economic, political and cultural lite. Cortina and her history: Olympic city, the darling of the dolce vita, a showcase for over a century of exclusiveness and style. Cortina and her role as image maker and status symbol, Cortina as a locality unique over the entire range of the Alps.The valley is suspended at an altitude of 1224 metres, immersed in scenery of incomparable beauty, among some of the most fascinating mountains in the world, in the last twelve months having become a UNESCO World Heritage Site. An unrivalled natural spectacle: the peaks of Ampezzo, many of which are more than 3000 metres high, derive their special beauty from the fact that they are clearer, softer and more monumental than other peaks. Yet the Ampezzo Valley is not just the Queen of natural resources of extraordinary fascination: she is known throughout the world for her hosting of sports events she was the host of the 1956 Olympics on account of the decidedly exclusive possibilities she has to offer and the great events that she has always hosted that are her distinguishing characteristics. She is, besides, renowned as an international cultural salon.

    Summerat a high altitude

    Cortina dAmpezzo

    C ortina has a privileged relationship with sport, as witness the great events she hosts throughout the winter season. There are perfect pistes for every level of preparation, evocative circuits for cross country skiing, some of the most beautiful routes in the entire range of the Alps, walks and excursions on the snow, breathtaking off-piste tracks and, lastly the latest novelties: curling, alpine skiing, snowshoes and snowboarding.

    The Queenof the snows

    Natura e Cultura

    The period between April and the start of November, when in the Ampezzo Valley the white of the snow gives way to the full, bright and expressive colours of the warmer seasons- this is the best time to discover the marvels that the territory has kept guarded under the white mantle of winter, and to enjoy the natural green spaces of summer and then the thousand colours in which the Dolomites are clothed in Autumny. And so Cortina is transformed into an immense gym with infinite proposals and numerous itineraries on foot or by bicycle.

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  • Good local cuisine

    Traditionally a borderland area, Cortina embodies all the flavours of the Veneto and Tyrol areas. The traditions of both areas are still features of the Ampezzo cuisine. All the typical specialities and much more can be sampled at the multitude of restaurants and inside the characteristic refuges that combine the local gastronomy with love for the mountains and breathtaking scenery. The best known and most typical Ampezzo dish is casunziei, ravioli in the shape of a half moon that are red if made with beetroot or green if made with spinach or edible herbs that grow spontaneously in the meadows in spring. From the Tyrol we have canederli, balls formed of bread cut into cubes and filled with speck and spinach, to be served in broth or with melted butter. Also absorbed into the local cuisine are spaetzel, the green gnocchi topped with cream and speck that are typical of the tradition on the other side of the Alps. The Veneto cuisine has given us polenta dishes. If you have a sweet tooth youll enjoy the apple strudel, Sachertorte, ice cream with hot raspberries and fruits of the forest tarts.

    Cortina Lifestyle

    Aprs ski e movida

    To the vast opportunities to taste the local cuisine can be added the initiatives of the aprs-ski and night life venues. Aperitifs can be sipped after a day on the snow, not to mention the fact that the Veneto region is the land of prosecco wine and spritz exclusive local products that unite the unmistakable flavour of the Veneto tradition with the latest trends in experimentation and eye for detail; you can then proceed to the night clubs, where you can spend the whole night. Why not wait up for the sun to rise behind the Faloria.

    Shopping

    C ortina has always been in the forefront of trend, custom and fashion. Indeed, since the nineteen fifties the Ampezzo Valley has been at the top of the list of the most fashionable holiday places in Italy: here you can stroll through the streets of the town centre and get a preview of the new trends of the seasons to come. This privileged relationship that the Ampezzo Valley has always enjoyed with the world of elegance is symbolised by the renowned via dello struscio (street of the Sunday stroll), Corso Italia. Trendy brand names stand side by side with shop windows of a more traditional flavour, making for a shopping experience that is naturally refined.

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  • Cortina, a place of traditions, art and culture: exhibitions and literary salons of the highest level, encounters with personalities of politics, journalism and show business, cultural and musical manifestations are everyday occurrences in the town known as the Queen of the Dolomites.

    The Mario Rimoldi Museum of Modern Art. A collection of around 400 artworks. During his many years as a collector of works of art, Mario Rimoldi has collected paintings and sculptures by the main Italian artists of the twentieth century: De Pisis, Sironi, De Chirico, Carr, Guttuso and Morandi are just some of the artists whose works are shown in the collection.

    The Rinaldo Zardini Palaeontological Museum. One of the most extensive collections of fossils existing today: shells of marine invertebrates, corals, sponges and fossils of innumerable animals.

    Nature and Culture

    The remains, all coming from the Dolomite area, were collected and catalogued by the researcher from the Ampezzo Valley Rinaldo Zardini and bear witness to the geological evolution of the Ampezzo Valley.

    An open-air cultural experience: the Museum of the Great War, consisting of the four open-air Museums of the Lagazuoi, the 5 Torri, the Sasso di Stria and the Museum of the Tre Sassi Fort. The museum extends over a radius of 5 Km, revealing to visitors the various aspects of the Great War as fought in the mountains. Thanks to a collaboration between Italy and Austria and to the work of numerous volunteers, the tunnels and trenches have been cleaned out and restored.

  • CURLING HISTORY

    Tutti pazzi per la stone. E ancora Fenomeno curling, titolavano alcuni quotidiani italiani a ridosso delle Olimpiadi di Torino 2006. Uno sport nuovo, diverso, fuori dal comune che a dispetto dei suoi oltre cinque secoli det - uscito prepotentemente alla ribalta con gli ultimi Giochi Olimpici. Merito anche della presenza di una nazionale composta per gran parte da atleti provenienti da Cortina dAmpezzo, che - guarda caso stata la prima localit a importarlo in Italia.

    Il curling e Cortina, un legame strettissimo, quasi viscerale: una storia del passato, una realt viva del presente e un concreto progetto per il futuro... Ad aprile 2010 in Italia si torner a parlare di Curling, con i Capital One World Mens Curling Championship. Una conferma in pi sul ruolo di eccellenza che Cortina ha sempre rivestito nel panorama del curling italiano. Basti dire che a portarlo in Italia, negli anni 20 fu proprio un cortinese, Leo Menardi, figlio di Giuseppe ed Emilia che nel 1906 avevano dato vita al Palace Hotel Cristallo.

    Inizialmente si giocava sui laghi ghiacciati e presso i principali alberghi: una sorta di intrattenimento per gli ospiti. Alcune foto degli anni 50 ritraggono la bellissima Brigitte Bardot, come sempre in anticipo sui tempi e sulle mode, alle prese con le stone sulla pista ghiacciata del Grand Hotel Miramonti.I primi club italiani portano non a caso il nome dei due storici hotel della conca ampezzana: il C.C. Cristallo e il C.C. Miramonti a cui si susseguirono rapidamente il C.C. Cortina, il C.C. 66 e il C.C. Dolomiti, il C.C. Doria e il C.C. Tofane, molti dei quali sono ancora oggi in attivit e vivaio di atleti di grande livello.

    Nel 1955 ebbe luogo a Cortina il primo Campionato Italiano, lespressione pi interessante dellattivit del curling in Italia e un appuntamento che da allora si ripete ogni anno. Nel 1973 Renato Ghezze, Paolo Da Ros, Lino Mayer Mariani e Andrea Pavani hanno rappresentato la nazionale italiana ai Campionati del Mondo di Regina, in Canada. Da allora non c pi stata competizione senza una presenza di Cortina.

    Curling Cortina

    Gli indizi si perdono nella notte dei tempi. Lunica certezza che gi nel XVI secolo il curling si praticava in Scozia. Lo documenta lincisione della Stirling Stone datata 1511 che contiene la prima citazione scritta di questo sport. Un gioco che in realt doveva essere diffuso nel nord Europa come testimoniano due dipinti di Pieter Bruegel il Vecchio che immortalano alcuni contadini olandesi intenti a giocare sul ghiaccio con delle pietre. Qualunque sia la terra dorigine, il curling allaperto divenne molto popolare in Scozia tra il XVI secolo ed il XIX secolo cio fino quando il clima invernale rimase abbastanza freddo da permettere il formarsi, sugli specchi dacqua, di uno strato di ghiaccio sufficientemente spesso. Non un caso che proprio la citt di Perth in Scozia ospiti la World Curling Federation, il massimo organo internazionale della disciplina. Attualmente il paese con il maggior numero di praticanti il Canada, con oltre 1.300.000 tesserati.

    Gli iniziSulle date un alone di mistero

  • Tutti pazzi per la stone (Everybodys crazy about the stone) and Fenomeno curling were the titles in the Italian language that appeared in several Italian dailies in the lee of the Turin Olympics of 2006. A new and different sport, out of the ordinary, which despite its being over five centuries old - came into the spotlights with a vengeance at the last Games with the successes of a national team consisting largely of athletes coming from Cortina dAmpezzo, which also happened to be the first locality to import the sport to Italy. Curling and Cortina - a really close tie, almost visceral: the history of the past, a real live situation of the present and a concrete project for the future...In 2010 in Italy there will again be talk of curling, with the arrival of the Capital One World Mens Curling Championship another confirmation of the role of excellence that Cortina has always played in the arena of international curling.Suffice it to say that Leo Menardi, the man who brought it to Italy in the 1920s, was from Cortina; he was the son of Giuseppe and Emilia, who in 1906 had opened the Palace Hotel Cristallo.

    Curling Cortina

    Initially it was played on the frozen lakes and at the main hotels, as a sort of entertainment for the guests. Some photos from the 1950s show the very lovely Brigitte Bardot, as always ahead of the times and in the forefront of fashion, getting to grips with the stones on the frozen rink of the Grand Hotel Miramonti.It was not by chance that the first Italian clubs bore the names of the two historic hotels of the Ampezzo Valley: C.C. Cristallo and C.C. Miramonti, closely followed by C.C. Cortina, C.C. 66, C.C. Dolomiti, C.C. Doria and C.C. Tofane, many of which are still active today, and still turning out high-level athletes.In 1955 Cortina hosted the first Italian championship, the most interesting curling event in Italy, which has been repeated every year since then. In 1973 Renato Ghezze, Paolo Da Ros, Lino Mayer Mariani and Andrea Pavani represented Italy at the World Championships in Regina, in Canada. Since that occasion no competition has ever taken place without the presence of a team from Cortina.

    Its beginnings are lost in the mists of time. The only certainty is that curling was practised in Scotland as early as the XVI century. This is documented by the incision of the Stirling Stone, dating back to 1511, which contains the first written citation about this sport a game that in reality was probably widespread throughout the north of Europe, as witness two paintings by Pieter Brueghel, the Elder, immortalising some Dutch peasants intent on playing with stones on the ice. Whatever its country of origin, open-air curling became very popular in Scotland between the XVI and the XIX centuries, for as long as the winter climate stayed cold enough to allow for the formation on the water of a thick enough layer of ice. It is not by chance that the city of Perth in Scotland hosts the World Curling Federation, curlings most important international body. At present the country with the highest number of exponents of the sport is Canada, with over 1.300.000 members.

    The beginningsAn aura of mystery surrounds the dates

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  • THE SPIRITOF CURLING

    Guardando una partita di curling si ha ancora oggi la sensazione di assistere a uno spettacolo di altri tempi. Anche perch un ricco cerimoniale di regole non scritte avvolge questa pratica sportiva. Parola dordine fair play: infatti una stretta di mano a dare il LA ai giochi e le congratulazioni reciproche sono dobbligo a fine partita. Mentre gli atleti in campo sono i principali arbitri del gioco, deputati a mantenere la correttezza della partita: nessun trucco, nessuna volont di disturbare laltra squadra, in campo si avversari, ma al termine della partita tutti sono amici, fanno parte di una grande famiglia, quella del curling. I giocatori si alternano, la concentrazione palpabile dallesterno. Lo spettatore per tre ore viene trasportato in un mondo parallelo, caratterizzato dai pi autentici valori dello sport: competizione, professionalit e correttezza. Provare per credere.

    Un colpo ben eseguito un piacere da vedere: le tradizioni secolari del curling vengono osservate e applicate nel vero spirito del gioco. I giocatori di curling giocano per vincere, ma mai di umiliare gli avversari. Un vero curler preferisce perdere piuttosto che vincere ingiustamente.

    Watching a game of curling, we still today get the sensation of witnessing a spectacle from past times. This is partly because there is a rich ceremony of unwritten rules governing the game. The keynote is fair play: in fact, a handshake starts off the game and reciprocal congratulations are de rigueur at the end of the match. The athletes on the rink are the main referees of the match, charged with maintaining correct behaviour throughout the game: no tricks, and no attempt to disturb the other team, who, although adversaries on the rink, are friends again at the end of the match, all part of the big family that is curling. The players alternate, the concentration is tangible to those watching. For three hours the spectators are transported to a parallel world, characterised by a more authentic sense of sportsmanship: competition, professionalism and correctness. Seeing is believing.

    A well executed strike is a pleasure to see; it is good to see that the age-old traditions of curling are observed and applied in the true spirit of the game. Players of curling play to win, but never to humiliate their adversaries. A real curler prefers to lose rather than win unfairly.

    Paola dordine fair play The keynote is fair play

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  • CURLINGCOME SI GIOCA

    Due squadre composte da 4 atleti ciascuna si affrontano sulla pista ghiacciata lunga 44,5 metri. La partita si gioca da unestremit allaltra: ogni giocatore lancia due stones (sassi di un particolare granito proveniente da una piccola isola scozzese di circa 19 Kg luno e dotati di manico) alternandosi con proprio avversario e cercando di avvicinarsi il pi possibile al centro di un bersaglio disegnato sul ghiaccio. Lo skip colui che lancia i due ultimi sassi ed elabora la strategia del gioco. Dopo il lancio, due giocatori si muovono sul campo precedendo di poco la stone e, utilizzando scope di crine oppure di panno, ne assecondano la traiettoria.

    Dopo che i 16 stones sono stati lanciati e dopo aver conteggiato i punti (numero di stones vicino al centro rispetto a quelle dellavversario) si ricomincia a giocare. Nelle competizioni ufficiali si disputano 10 mani/end, ma sono numerosi i tornei in cui il numero di end 8, per una durata di circa 2 ore e mezza. uno sport di abilit, che obbliga a pensare, a studiare le mosse dellavversario utilizzando la tattica migliore, motivo per cui elemento fondamentale la concentrazione.

    Il Curling uno sport di abilit e precisione, che obbliga a pensare, a studiare le mosse dellavversario analizzando ed impiegando la tattica migliore, motivo per cui elemento fondamentale e la concentrazione.

    Ogni mano (end) deve essere attentamente pianificata dalla squadra in modo da piazzare lultima stone pi vicina al centro possibile.

    Ci sono alcuni fattori chiave che condizionano la strategia:

    Chi ha lultimo tiro?Che mano stiamo giocando?Qual il risultato fino ad ora?

    I tiri base:PUNTO (draw) Nellimmagine (fig. 1) raffigurato un perfetto tiro a punto proprio sulla Tee line, nel centro della casa.

    GUARDIA (guard) la guardia permette di coprire un punto, difendendolo. In questa immagine (fig. 2) la stone gialla fuori dalla casa va a proteggere la stone gialla a punto.

    BOCCIATA (take out) in questa immagine (fig. 3) la stone rossa sta bocciando la stone gialla. La bocciata pi forte del tiro a punto e serve per portare fuori dal gioco la stone avversaria.

  • 1 Lultimo tiroIn ogni mano la strategia si basa innanzitutto su chi tira lultima stone poich in questo caso la squadra tenter di segnare pi di un punto.

    Normalmente quando si ha lultima stone si cerca di tenere il centro del campo aperto (cio senza stone) per poter entrare nel centro della casa con lultimo tiro.

    Al contrario se non si ha lultima stone si cercher di rubare la mano e cio ottenere il punto. Per fare questo la squadra rossa cercher di prendere il controllo della parte centrale del campo, realizzando delle guardie (stone fuori dalla casa) in questarea.

    2. La manoNel considerare la strategia di gioco spesso allinizio si pi difensivi per diventare pi offensivi verso le fine della partita. Questo permette di abituarsi alle condizioni del ghiaccio e di comprenderne studiare le debolezze dellavversario, mantenendo il punteggio sotto controllo. Molte partite sono vinte o perse nelle ultime mani.

    LA REGOLA DELLA FREE GUARD ZONENessun sasso posizionato nella free guard zone pu essere rimosso dal gioco ad opera dellavversario fino a quando le prima 4 stone della mano sono state giocate. La free guard zone larea antistante la casa, compresa tra questultima e la hog line.

    In questo modo entrambe le squadre sono obbligate a giocare con una o pi sassi davanti alla casa. Questo obbliga a strategie pi aggressive.

    fig. 1

    fig. 2

    fig. 3

  • Two teams, consisting of 4 athletes each, face each other on a frozen rink 44.5 metres in length. The match is played from one end to the other: each player throws two stones (made from a special granite coming from a small Scottish island, each weighing around 19 Kg and equipped with a handle), alternating with their adversary and trying to get as close as possible to the centre of a target marked out on the ice. The skip is the one who throws the last two stones and works out the strategy of the game. After the throw, two players move over the rink closely preceding the stone and, with the aid of horsehair or cloth brushes, assist their trajectory.

    After the 16 stones have been thrown and the points counted (the number of stones near the centre compared to those of the adversary), play is resumed. In official competitions 10 ends are played, although in many tournaments 8 ends are played in a match lasting around two and a half hours. It is a sport of skill that requires the players to think carefully, studying the moves of the adversary and utilising the best tactic, and hence the fundamental element is concentration.

    The basic throws:DRAW the image here (fig. 1, previous page) is of a perfect draw exactly on the tee line, in the centre of the house.

    GUARD the guard allows for a draw to be covered, defending it. In this image (fig. 2, previous page) the yellow teams stone outside the house goes to protect the yellow stone.

    TAKEOUT in this image (fig. 3, previous page) the red stone is taking out the yellow stone. The takeout is stronger than the draw and serves to take the adversarys stone out of the game.

    Each end must be carefully planned by the team so as to place the last stone as near to the centre as possible. There are several key factors that affect the strategy:

    Which team has the last throw?Which end are we playing?What is the result up to now?

    How to play

    1. The last shotIn each end, the strategy is based above all on which team throws the last stone, since in this case that team will attempt to score more than one point.

    Normally, when the team has the last stone, they try to keep the centre of the rink open (that is, without stones) so as to be able to get into the centre of the house with the last shot.

    In contrast, the team that does not have the last stone will try to take the end and so get the point. To do this the red team will try to gain control of the central part of the rink, making guards (stones out of the house) in this area.

    2. The EndThe strategy of the game is often more defensive at the start of play, becoming more attacking towards the end of the match. This allows the players to get used to the conditions of the ice and to get to know the weaknesses of the adversary, keeping the score under control. Many matches are won or lost in the last ends.

    The Free Guard Zone RuleNo stone positioned in the free guard zone can be removed from the game by the adversary until the first 4 stones of the end have been played. The free guard zone is the area facing the house, between the latter and the hog line.In this way both teams are forced to play with one or more stones in front of the house. This makes for more aggressive strategies.

  • attreZZaturaUna roccia di granito scozzese tonda, del peso di circa 19 kg (il pi antico ad essere utilizzato Blue Hone Granite, estratto dalla piccola isola di Ailsa Craig in Scozia), Nella parte superiore viene applicata una maniglia mentre il fondo concavo: la superficie di scivolamento di soli 6-12 mm. Durante il lancio la stone subisce una rotazione in senso orario (in-turn) o antiorari (out-turn). La traiettoria subir quindi un effetto laterale corrispondente alla rotazione che le stata impressa.

    This is a round block of Scottish granite weighing around 19 kg (the most ancient granite used is Blue Hone Granite, extracted from the little island of Ailsa Craig in Scotland). On the upper part a handle is affixed, and the bottom part is concave: the sliding surface is just 6-12 mm. During the throw the stone goes through a clockwise rotation (in-turn) or an anticlockwise one (out-turn). The trajectory will thus submit to a lateral effect corresponding to the rotation that it has undergone.

    The StoneLA STONE

    La scopa o la spazzola in setola e serve a pulire il ghiaccio al passaggio della stone: si viene ad eliminare lattrito della stone e quindi aumentando il suo percorso e si riduce la curva impressa dalla traiettoria.Anche lo skip della squadra avversaria pu scopare il ghiaccio (solo dietro la tee line) per cercare di far scivolare la stone avversaria oltre il campo da gioco.

    The broom is made of bristle and serves to clean the ice with the passage of the stone: it eliminates the friction of the stone and hence increases the distance it covers, reducing the curve imposed by the trajectory.The skip of the opposing team can also sweep the ice (but only behind the tee line) to try and make the adversarys stone slide out of the field of the game.

    The BroomLA SCOPA

  • Il campo di curling, detto rink, una lastra di ghiaccio lunga 146 piedi (in Italia 44,5 m) e larga 14 piedi e 2 pollici (4,75 m). Molto importante per la preparazione del ghiaccio il cosidetto pebble, uno spruzzo dacqua nebulizzata che ghiaccia al contatto con la pista. Il pebble aiuta le stone a scivolare pi velocemente. Alle due estremit sono disegnati due bersagli detti house (case) con un raggio di 6 piedi (1,88 m). Gli anelli del bersaglio sono definiti dal loro diametro: 4, 8 e 12 piedi, e si distinguono per il colore. Il centro delle case, chiamato tee, viene individuato dal punto dincontro di due linee: la center line, che divide il campo a met longitudinalmente, e la tee line, posta a 16 piedi (ca. 4,9 m) dal fondo della pista.Sul campo, a 37 piedi (ca. 11,3 m) sono segnate altre due linee, le hog line. Vicino al fondo della pista, a cavallo della center line sono poste le hack, le staffe, utilizzate dai giocatori per avere un punto dappoggio per il piede in occasione del tiro.

    The curling rink is a sheet of ice 146 feet long (in Italy 44.5 m) and 14 feet 2 inches wide (4.75 m). Very important for the preparation of the ice is the so-called pebble, a spray of nebulised water that freezes on contact with the rink. The pebble helps the stones to slide more quickly. At the two ends of the rink, two targets called houses are drawn with a radius of 6 feet (1.88 m). The rings of the target are defined by their diameter: 4, 8 and 12 feet; they are distinguished by their colour. The centres of the houses, called tees, are identified by the draw of the meeting of two lines: the centre line, which divides the rink in half longitudinally, and the tee line, placed at 16 feet (around 4.9 m) from the edge of the rink. On the rink, at 37 feet (around 11.3 m) another two lines are drawn, called the hog lines. Near the edge of the rink, straddling the centre line, are placed the hacks, which are utilised by the players to give them place to put their feet when they shoot.

    The rinkIL CAMPO

    Ogni giocatore deve poter frenare e scivolare sul ghiaccio con facilit. Sotto una delle due scarpe viene adattato uno scivolo, mentre sotto laltra applicata una suola di gomma morbida.

    Each player must be able to brake and slide on the ice with ease. A slide is attached to the underside of one of his shoes, and a soft rubber sole is applied to the other.

    The ShoesLE SCARPE

  • APPOGGIO/FREEZE una stone che si ferma in appoggio ad unaltra / a stone coming to rest touching another.

    BARCA/RUBBER copertura in gomma che viene indossata sulla scarpa munita di scivolo / rubber cover to wear on the sliding shoe.

    BITER una stone che tocca appena il cerchio esterno / a stone barely touching the 12-foot ring.

    BONSPIEL un torneo di curling / a curling tournament.BUTTON lanello pi piccolo nella casa, largo 2 piedi / the smallest ring in the house. It is two feet in diameter.

    FISG Federazione Italiana Sport Ghiaccio / Italian Federation of Sport on Ice.

    HOG LINE linea spessa che dista 33 piedi dalla casa / thick line 33 feet from the house.

    INTURN una stone che ruota in senso orario / a stone rotating (curling) clockwise.

    LEAD ruolo del primo giocatore a tirare / first player shooting.MANO NULLA /BLANK END nessuna delle due squadre segna nella mano / neither team scores in the end.

    MARTELLO/HAMMER chi ha lultimo tiro in una mano / the last shot of the end.

    OUT-TURN una stone che ruota in senso antiorario / a stone rotating (curling) anticlockwise.

    PAD parte finale della scopa in panno / on a cloth broom, the bottom edge off it

    PEBBLE goccioline di acqua congelate sulla superficie del ghiaccio, sulle quali la stone scivola / frozen drops of water on the ice on which the stone slides.

    PELARE /PEEL una bocciata sposta la stone avversaria (normalmente una guardia) senza portarla fuori dal gioco / a take out shot meant to move the opponent stone (normally a guard) without taking it out of the game.

    RILASCIO/DELIVERY fase finale del tiro che comprende il rilascio con la mano dellimpugnatura della stone / the end of the process of throwing a stone.

    RUBARE LA MANO/STEEL quanto si segna pur non avendo lultimo tiro / scoring a point without having the hammer.

    SECOND ruolo del secondo giocatore a tirare / second player shooting.

    SCIVOLATA/SLIDE fase del processo di tiro nel quale il giocatore scivola sul ghiaccio / part off the process off throwing a stone.

    SKIP il capitano della squadra / the captain of the team.STAFFA / HACK forma in gomma posizionata sul ghiaccio su ciascun lato del campo che serve da punto di partenza per effettuare il tiro / pieces of rubber at each end of the ice sheet from which you push off to play a shot.

    STONE BRUCIATA / BURNED STONE una stone che viene toccata mentre in movimento / a stone touched while in motion.

    TEE LINE la linea che interseca la casa nel centro / the line that intersects the house at the center line.

    THIRD VICE SKIP ruolo del terzo giocatore a tirare e vice skip / third player shooting and vice skip.

    WCF Federazione Mondiale Curling / World Curling Federation.

    glOssariO

  • Practice scheduleDay Date Time A B C D

    Fri 2April

    1100-1130 Team Meeting Hotel Savoia

    1300-1400 SWE FRA CHN GER

    1400-1430 Ice Maintenance

    1430-1530 JPN ITA NOR SCO

    1530-1600 Ice Maintenance

    1600-1700 CAN US SUI DEN

    1730-1845 Opening Ceremony

    2000 Opening Banquet Hotel Savoia

    Day Date Time Draw Sheet A Sheet B Sheet C Sheet D

    Sat 3April14001900

    12

    SWE-FRAITA-CHN1

    CHN-GERCAN-US

    JPN-ITASUI-DEN

    NOR-SCO1JPN-GER

    Sun 4April

    90014001900

    345

    1US-SUI1FRA-SCO

    SCO-SWE1GER-ITA1SUI-CAN1

    NOR-FRA1CHN-JPN11DEN-US

    1CAN-DEN1SWE-NOR

    Mon 5April

    80013001800

    678

    1NOR-JPNCHN-DEN1CAN-SWE1

    SCO-CHN11JPN-USSUI-FRA1

    SWE-ITA11GER-SUI

    US/BR-NOR1

    FRA-GER1ITA-CAN1

    DEN-SCO1

    Tue 6April

    100015002000

    91011

    1US-FRA1SCO-GER

    1ITA-SUI

    DEN-SWE11NOR-ITA

    1GER-CAN

    CAN-SCO11FRA-CHN1JPN-DEN

    1SUI-NOR1SWE-JPNCHN-US1

    Wed 7April

    100015002000

    121314

    1JPN-CANDEN-NOR1SWE-CHN1

    CHN-SUI1US-SCO11FRA-JPN

    ITA-US/BR11SUI-SWE

    1NOR-GER

    GER-DEN11CAN-FRASCO-ITA1

    Thu 8April

    100015002000

    151617

    1GER-USFRA-ITA11SUI-SCO

    ITA-DEN1SWE-GER11CAN-NOR

    1CHN-CAN1SCO-JPN1DEN-FRA

    JPN-SUI1NOR-CHN1

    1US-SWE

    Fri 9April

    90014001900

    Tie-breaker (if 1 required)Tie-breaker (if 2 required)Play-Offs 1v2 and / or 3v4 (Tie-breaker if 3 required)

    Sat 10April10001630

    Play-Offs 1v2 and / or 3v4Semi Final

    Sun 11April

    100016002000

    Bronze Medal GameGold Medal Game followed by Closing CeremonyClosing Banquet Hotel Savoia

    Il numero 1 indica la squadra con la prima prova sassi. Al termine della prova sassi un giocatore tirer un punto, la squadra che otterr la monor distanza dal centro della casa decider se avere o meno lultimo sasso alla prima mano.La squadra nominata per prima utilizzer i sassi scuri e indosser la divisa scura. La squadra nominata per seconda utilizzer i sassi e la divisa chiara. The 1 indicates the team with the first practice. At the conclusion of the teams pre-game practice, one player delivers one stone to the tee at the home end. The team with the better Last Stone Draw (LSD) has the choice of delivering first or second stone in the first end.First named teams play the stones with the dark coloured handles, and wear dark coloured. Second named teams in each draw play the stones with the light coloured handles, and wear light coloured upper playing garments.

    Ogni squadra ha a disposizione 15 minuti di pratica su ogni campo.

    Each team practices for 15 mins on each sheet.

    Round robin draw

    CAPITAL ONE WORLD MENS CURLING CHAMPIONSHIP

  • BIGLIETTI E PIANTA STADIO

    ARENAStadio Olimpico del ghiaccioVia Bonacossa, 1

    PIANO TERRA

    ZONA GOLD ZONA SILVER

    PRIMO PIANO

    ZONA GOLD ZONA SILVER

    SECONDO PIANO

    ZONA SILVER

    BIGLIETTI E PREZZIGOLD giornaliero Qualificazioni 12

    GOLD giornaliero

    Semifinali e Finali 20

    GOLD abbonamento Tutte le partite 100

    SILVER giornaliero Qualificazioni 8

    SILVER giornaliero

    Semifinali e Finali 12

    SILVER abbonamento Tutte le partite 60

    Ingresso gratuito sotto i 12 anni.

    Per prenotare i biglietti: [email protected]

  • CURLING ART

    Concorso di arte grafica figurativa per tutti gli studenti delle scuole elementari, medie e superiori dellIstituto Comprensivo Zardini (Cortina, San Vito, Vodo e Cibiana), del Polo Val Boite e dellIstituto Montessori e concorso letterario per tutti gli studenti delle scuole superiori che preferiscono la scrittura allarte grafica.

    Il curling entra nelle scuole

    Le opere artistiche saranno esposte allo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina e votate dagli atleti delle 12 nazioni partecipanti al Campionato Mondiale di Curling 2010

    Le opere letterarie saranno votate dalla giuria donore composta da Andrea Franceschi, sindaco di Cortina, Angela Menardi, atleta nazionale italiana curling alle paraolimpiadi di Vancouver 2010, Kristian Ghedina, azzurro e campione dello sci alpino.

  • CURLING ART Curling goes into schools

    There will be a figurative graphic art competition for all students of the primary, middle and high schools of the Istituto Comprensivo Zardini (Cortina, San Vito, Vodo and Cibiana), the Polo Val Boite and the Istituto Montessori, as well as a literary competition for all high school students who prefer writing to graphic art.

    The works of art will be displayed at the Olympic Ice Stadium of Cortina and will be judged by the athletes of the 12 nations participating in the Curling World Championship of 2010

    The literary works will be judged by the jury of honour consisting of Andrea Franceschi, mayor of Cortina, Angela Menardi, a curler who represented Italy at the 2010 Para-Olympic Games in Vancouver, and Kristian Ghedina, a player in the Italian national team and Alpine skiing champion.

  • SHOPPING & GIFTSDico Curling e penso Cortina, perch la Regina delle Dolomiti in Italia la vera culla di questo sport, la prima localit ad aver importato la stone per intrattenere i propri ospiti. Indimenticabile la fotografia della bellissima Brigitte Bardot alle prese con questo magico sport sulla pista ghiacciata del Grand Hotel Miramonti. LAssociazione Curling Cortina celebra questa lunga tradizione, nellanno in cui per la prima volta in Italia arrivano i Campionati del Mondo Maschili, con unintera collezione dedicata a Cortina e alla sua viscerale Passione per il Curling. Tradizione e innovazione, passato, presente e futuro: queste le caratteristiche dellampia linea di prodotti che spazia dalle t-shirt alle felpe alle giacche. Segni grafici, trattamenti, codici cromatici e scritte hanno il sapore del passato, in classico stile un po vintage e un po invecchiato, ma abbinati a modelli e tessuti di assoluta tendenza e attualit.

    La collezione in vendita presso il nogozio Kobe Sport, piazza Fratelli Ghedina 8, Cortina. Durante il Mondiale allinterno dello Stadio Olimpico del Ghiaccio.

  • When I mention curling I naturally think of Cortina, since the Queen of the Dolomites is the true cradle of this sport in Italy, being the first locality to import the stone as an entertainment for its guests, as witness that unforgettable photograph of the lovely Brigitte Bardot getting to grips with this magical sport on the frozen rink of the Grand Hotel Miramonti. The Associazione Curling Cortina celebrates this long tradition, in the year when the Mens World Championships will take place for the first time in Italy, with a complete collection dedicated to Cortina and to her visceral passion for curling. Tradition and innovation, past, present and future: these are the keynotes of the wide range of products from t-shirts to sweatshirts and jackets. The graphic logos, treatments, colour codes and inscriptions all have about them an air of the past, in a classic style that is a little vintage and a little aged, but matched with models and fabrics that are the very latest fashion.

    The collection will be sale at shop Kobe Sport, piazza Fratelli Ghedina 8, Cortina. During the World Championships inside the Olympic Ice Stadium.

    Mettiti alla provaLe due piste ghiacciate del Curling Center di Cortina (Piazzale Autostazione) sono in attivit fino a fine aprile.A richiesta possibile partecipare a lezioni di gruppo con istruttori specializzati e atleti della nazionale che vi guideranno alla scoperta di questo magico sport, insegnandovi a muovere i primi passi tra ghiaccio e stones: loccasione per trascorrere qualche ora in allegria. Quota di partecipazione: 25,00 per 2 ore con attestato.Info: 335/[email protected] - www.curlingcortina.it

    Try it out for yourselfThe two frozen rinks of the Cortina Curling Centre (Piazzale Autostazione, the Bus Station square) are in operation until the end of April. On request you can take part in group lessons with specialised instructors and athletes of the national team, who will lead you to the discovery of this magical sport, teaching you to make the first moves and passes between ice and stones: its a chance to spend a few hours in cheerful company. Participation fee: 25,00 for 2 hours, with the issue of a certificate. Info: 335/[email protected] - www.curlingcortina.it

    CAPITAL ONE WORLD MENS CURLING CHAMPIONSHIP HOME OF VOLUNTEERS