119 ESERCIZIO - cr- .Giovanni Gasperetti (**) Sergio Giovannini Roberto Fondriest Silvio Mucchi (*)

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119 ESERCIZIOb i l a n c i o 2 0 1 3 e r e l a z i o n i

INDICE

Cariche sociali e Direzione pag. 1

Certificazione di Bilancio pag. 2

Relazione sulla Gestione del Consiglio di Amministrazione sul Bilancio pag. 3

Relazione del Collegio Sindacale pag. 36

Stato Patrimoniale e Conto Economico al 31 dicembre 2013 pag. 38

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEPRESIDENTE Luigi Cristoforetti (*)

VICEPRESIDENTE Marco Biada (*)

CONSIGLIERI Ermanno Menapace

Marco Pinamonti (***)

Giorgio Pinamonti

Rodolfo Slanzi

Giovanni Gasperetti (**)

Sergio Giovannini

Roberto Fondriest

Silvio Mucchi (*)

Fabrizio de Poda

Enzo Franzoi (*)

Flavio Conter (*)

Sandro Marchesi

COLLEGIO SINDACALEPRESIDENTE Giorgio Barbacovi

SINDACI EFFETTIVI Patrizia Gentil

Cristina Camanini

SINDACI SUPPLENTI Arnaldo Miclet

Marco Bertolas

COLLEGIO DEI PROBIVIRIPRESIDENTE Enzo Morandi (Federazione Trentina della Cooperazione)

MEMBRI EFFETTIVI Bruno Lucchini

Domenico Sanna

MEMBRI SUPPLENTI Bruno Caracristi

Francesco Wegher

DIRIGENTI

DIRETTORE Massimo Pinamonti

* cariche scadute per compiuto mandato** carica scaduta per compiuto mandato e non rieleggibile*** dimissionario

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Relazione sulla gestionedel Consiglio di Amministrazione,sul bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 e proposta di riparto dellutile

LO SCENARIO MACROECONOMICODI RIFERIMENTO

Lo scenario macroeconomicodi riferimento Negli Stati Uniti la crescita del PIL in termini reali ha evi-denziato unaccelerazione nel terzo e quarto trimestre del 2013. Leconomia USA stata alimentata prevalentemen-te dal rafforzamento della spesa per consumi personali e delle esportazioni rispetto al periodo precedente. Sia gli investimenti in edilizia residenziale sia la spesa pubblica hanno subito un calo, dovuto quanto meno nel secondo caso a una flessione della spesa federale che ha pi che compensato laumento di quella statale e locale. In chiu-sura danno, linflazione al consumo annua salita di 0,3 punti percentuali all1,5%. Laumento ha rispecchiato so-prattutto il rialzo dei corsi dei beni energetici dopo vari

mesi di calo, mentre la dinamica dei prezzi dei prodotti alimentari e delle altre componenti core rimasta sta-bile. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione si abbassato ulteriormente per luscita di un maggior numero di individui dalle forze di lavoro ar-rivando al 6,7%.

Nella Zona Euro il prodotto lordo ha segnato nel terzo trimestre del 2013 un lieve rialzo, tuttavia inferiore a quel-lo del periodo precedente. Nel terzo trimestre del 2013 il PIL dellarea cresciuto dello 0,1 per cento rispetto al secondo, traendo sostegno dallincremento dei consumi, dallaccumulo delle scorte e dallaumento degli investi-menti fissi lordi. La dinamica ancora sostenuta delle im-portazioni (1,2%) si accompagnata a un rallentamento delle esportazioni (0,3%). Linflazione dellarea, misurata come tasso di variazione annuo dellindice dei prezzi al consumo, si collocata allo 0,8% in chiusura danno, in calo rispetto alla prima met dellanno e significativamen-te al di sotto del livello soglia della BCE.

Signori Soci, la presente relazione redatta, ai sensi delle vigenti disposizioni,

al fine di illustrare la situazione economica, patrimoniale e finanziariadella nostra Cassa Rurale e di descrivere landamento della gestione

nel suo complesso e nei vari settori in cui si operato nel corso dellesercizio 2013.In premessa esponiamo le linee evolutive delle pi importanti variabili di settore

e di mercato, nonch la situazione economica generalee quella del mercato di riferimento.

Alla luce di queste brevi considerazioni e di queste premesse andiamoa presentare i dati di un bilancio che riteniamo positivo.

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In Italia, la prolungata caduta del PIL in atto dallestate del 2011 si arrestata nel terzo trimestre del 2013. Negli ultimi mesi del 2013 sono emersi segnali coerenti di una moderata intensificazione dellattivit economica, confer-mata a dicembre 2013 dalla crescita dello 0,1% su base trimestrale del PIL. Si tratta della prima variazione con segno positivo dopo otto trimestri. Dal lato della domanda nel 2013 si registra una caduta in volume del 2,2% dei consumi finali nazionali e del 4,7% degli investimenti fissi lordi, mentre le esportazioni di beni e servizi hanno segnato un aumento dello 0,1%. Le im-portazioni sono diminuite del 2,8%. A livello settoriale, il valore aggiunto ha registrato un calo in volume in tutti i principali comparti, ad eccezione della-gricoltura, silvicoltura e pesca (+0,3%). Le diminuzioni sono state del 3,2% nellindustria in senso stretto, del 5,9% nelle costruzioni e dello 0,9% nei servizi. La produzione industriale aumentata nel quarto trime-stre nelle rilevazioni mensili, sospinta soprattutto dalla domanda estera. Nonostante il miglioramento del clima di fiducia delle imprese, sulla ripresa continua a gravare la fragilit del mercato del lavoro. La disoccupazione, che frena lespansione del reddito disponibile, ha raggiunto il 12,9%. La disoccupazione giovanile ha fatto registrare una crescita esponenziale (42,4%).I dati relativi alle procedure concorsuali e alle liquidazioni indicano che la lunga recessione che ha investito leco-nomia ha avuto un impatto durissimo sul sistema delle aziende italiane nel 2013.Il 2013 stato anche lanno record delle liquidazioni vo-lontarie: nel 2013 hanno chiuso volontariamente lattivit 94 mila aziende, il 5,6% in pi rispetto allanno preceden-te. Il rapporto debito pubblico su PIL ulteriormente peg-giorato dal 127% del 2012 al 132,6% del 2013. Il debito pubblico a fine 2013 era pari a 2.068.948 milioni di euro.Linflazione, misurata dalla variazione annua dellindice nazionale dei prezzi al consumo, gradualmente scesa allo 0,7% in dicembre sia per effetto della decelerazione dei prezzi dei prodotti energetici, che di quelli associati alle componenti meno volatili (core) mentre sono risul-tati relativamente stabili o in recupero quelli dei generi alimentari.

La politica monetaria della BCE e landamento del sistema bancario dellarea EuroIl Consiglio direttivo della BCE ha ridotto i tassi ufficiali a maggio e novembre del 2013, portandoli complessiva-mente allo 0,0 (tasso depositi overnight presso lEuro-sistema), allo 0,25 (tasso sulle operazioni di rifinanzia-mento principali) e allo 0,75% (tasso sulle operazioni di rifinanziamento marginale). Le aspettative di un ribasso ulteriore dei tassi hanno spinto i tassi euribor su livelli particolarmente contenuti nel corso del 2013 (quello a tre mesi si attestato allo 0,22% come valore medio an-nuo ma tornando allo 0,29% come valore puntuale di fine

2013). Il Consiglio Direttivo, nella persona del suo Presi-dente Mario Draghi, ha pi volte ricordato che la BCE pronta a fare tutto il necessario per intervenire in favore della stabilit dei mercati. Rispetto agli anni passati il mer-cato monetario europeo assume minor grado di tensione e di illiquidit.

CENNI SULLEVOLUZIONE DELLINTERMEDIAZIONE CREDITIZIA NEL SISTEMA BANCARIO ITALIANONel corso del 2013 nellindustria bancaria italiana ha trovato conferma la progressiva ripresa del trend della raccolta al dettaglio mentre proseguita la flessione dei prestiti indotta da debolezza della domanda e politiche di offerta ancora restrittive.Sul fronte del funding si assistito, nel dettaglio, ad una crescita significativa dei depositi da clientela (+5,7% a no-vembre 2013 e +3,4% annuo a dicembre 2013) mentre le emissioni obbligazionarie hanno fatto registrare una con-trazione pari al 9%. La raccolta sullinterbancario, dopo un lungo periodo di sviluppo significativo, ha fatto registrare a partire dallini-zio del 2013 una progressiva flessione; a dicembre 2013 laggregato presentava una variazione su base danno pari a -6,2%.I prestiti hanno continuato a contrarsi (-4,2% annuo a di-cembre); i finanziamenti alle imprese si sono ridotti del 6,3% annuo, quelli alle famiglie consumatrici dell1,1%. Il costo medio dei nuovi prestiti alle imprese si ridotto nel corso dellanno di due decimi di punto (3,47% a fine 2013), riflettendo la diminuzione del tasso applicato sia ai finanziamenti di ammontare inferiore al milione di euro sia a quelli di ammontare superiore (al 4,36% e al 2,82%, rispettivamente). Il costo del credito resta al di sopra di quello medio dellarea delleuro, anche se il differenziale tra il tasso applicato sui nuovi finanziamenti alle impre-se concessi in Italia e il corrispondente dato per larea delleuro diminuito di 20 punti base.Anche il costo medio dei nuovi mutui alle famiglie lieve-mente diminuito, al 3,42% dal 3,69% di dodici mesi prima. Il taglio dei tassi ufficiali della BCE allinizio di novembre ha verosimilmente influenzato la riduzione del costo del credito.Con riguardo alla qualit del credito erogato, nel terzo tri-mestre del 2013 il flusso di nuove sofferenze in rapporto ai prestiti, al netto dei fattori stagionali e in ragione dan-no, pur restando elevato, ha smesso di crescere per la prima volta dal secondo trimestre del 2011, attestandosi al 2,9%, un decimo di punto in meno rispetto ai tre mesi precedenti. La diminuzione attribuibile ai prestiti eroga-ti alle societ finanziarie e alle istituzioni senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, a fronte di una sostanziale stabilit dellindicatore per i prestiti alle famiglie e alle im-prese, pari rispettivamente all1,3% e al 4,8%.

relazione del consiglio di amministrazione

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Landamento delle BCC-CR nel contesto del sistema bancarioNellultimo anno si consolidata la ripresa della raccolta da clientela delle BCC-