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SIRENE, MUSICA E RELIGIONE

SIRENE, MUSICA E RELIGIONE. «Scrivere canzoni ha un effetto terapeutico, soprattutto perché mi aiuta a ironizzare sulla mia capacità di pensare male

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SIRENE, MUSICA E RELIGIONE

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«Scrivere canzoni ha un effetto terapeutico, soprattutto perché mi aiuta a ironizzare sulla mia capacità di pensare male. In realtà, nella mia vita sono abbastanza, come dire?, "mazzuleta" e spesso non reagisco. Per esempio faccio fatica a vendicarmi o a portare risentimento per più di un certo periodo di tempo. Dimentico tutto.»

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«Il mio sfogo è la musica. Quei tre minuti di rabbia li sfogo nella musica, però cerco di ironizzarli. Quindi se si leggono le mie canzoni con la chiave giusta, cioè quella dell'ironia, si coglie anche il tentativo di volersi ridere addosso.»

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Non hai mai pensato di cantare in un'altra lingua, di tradurre i tuoi testi in una lingua che non sia l'italiano?

«Ci penso. Ma non tanto per il fatto di cantare in un'altra lingua, quanto per essere capita da tutti. Però, siccome ho notato che in Italia non mi capiscono anche se canto in italiano, mi sa che potrei tranquillamente cantare in italiano anche all'estero…»

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"Io credo in Dio, sono convinta che esista. Non so dove sia esattamente: se fuori o dentro di noi, o nella mia musica. Però c'è. E se ti fidi di lui, prima o poi lo incontri. Perché la religiosità è ciò che senti. Io prego moltissimo. Recito spesso il Padrenostro. Ma non chiedo nulla, ringrazio il Signore per quello che sono riuscita a raggiungere. E per gli incontri fulminanti che mi ha regalato"

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“Siamo un po' tutte sirene, intrappolate in un corpo sbagliato che ci impedisce di vivere come davvero vorremmo. Metà donne e metà pesci. Magicamente disinvolte sulla terra, ma fatalmente condannate a vivere nell'acqua. Con il rischio di innamorarci dei tanti Ulisse che incantiamo dal nostro scoglio. Ammaliate più dall'amore che dall'oggetto dei nostri desideri. Perché è ormai l'unico valore a cui possiamo aggrapparci in tempi che di ideologie mancate, senza tensioni forti. Sono le emozioni l'ultimo vero tabù da infrangere".

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«Vivere su un'isola dove campeggia inquietante un vulcano, influenza la personalità di tutti: l'isolamento ti fa diventare più indipendente, orgoglioso. Il nostro temperamento è sensibile alle alterazioni climatiche, a una natura che urla. Ci portiamo dentro il profumo dei limoni e delle zagare. È come se avessimo una doppia nazionalità.»

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«Per me cantare è come fare l'amore. Perché la musica è soprattutto seduzione, sensualità. Dovremmo mettere un po' di sensualità in tutto quello che facciamo: mentre camminiamo, mangiamo, scriviamo. Gesù stesso era un seduttore quando predicava. È stata la religione cattolica, cristallizzata pericolosamente in dottrina, a castrare la sensualità. Relegandola negli inferi del peccato.»

FINE