Lez. 6 ¢â‚¬â€œ Memorie Secondarie Prof. Raffaele Farina ¢â‚¬â€œ Gruppo 1 Prof. Pasquale De Michele ¢â‚¬â€œ Gruppo

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  • Lez. 6 – Memorie Secondarie

    1Prof. Pasquale De Michele (Gruppo 2) e Raffaele Farina (Gruppo 1)

  • Prof. Raffaele Farina – Gruppo 1 Prof. Pasquale De Michele – Gruppo 2 Lez.6 – Memorie Secondarie

    Dott. Pasquale De Michele Dott. Raffaele Farina Dipartimento di Matematica e Applicazioni Università di Napoli “Federico II” Compl. Univ. Monte S.Angelo Via Cintia, I-80126, Napoli pasquale.demichele@unina.it raffaele.farina@unina.it

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  • Prof. Raffaele Farina – Gruppo 1 Prof. Pasquale De Michele – Gruppo 2 Lez.6 – Memorie Secondarie

    Le memorie secondarie o di massa sono utilizzate per memorizzare grandi volumi di dati in modo permanente.

    La caratteristica principale di tali memorie è la non volatilità. Consentono la memorizzazione di dati e programmi che non sono istantaneamente utilizzati ma che possono essere reperiti nel momento in cui la CPU ne fa richiesta.

    Tali memorie comprendono due elementi distinti: • Il supporto di memorizzazione, ovvero il componente fisico su cui vengono memorizzati i dati; dischetto, CD- ROM. • Il drive, ovvero il relativo dispositivo di funzionamento e di memorizzazione: Unità floppy disk, masterizzatore, …

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    I dispositivi di memorizzazione hanno la funzione di leggere e scrivere i dati sul supporto:

    • La scrittura consiste nel copiare i dati dalla memoria centrale dell’elaboratore al supporto

    di memorizzazione;

    • la lettura consiste nel copiare i dati dal supporto di memorizzazione alla memoria centrale. La parte dell’unità che svolge queste due funzioni è detta testina di lettura/scrittura.

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    Le memorie secondarie si differenziano per:

    • La tecnologia con cui i dati vengono registrati sul supporto; tecnologia magnetica, ottica o magneto-ottica. • La modalità di accesso ai dati; random o sequenziale • La capacità di memorizzazione; • La velocità di accesso ai dati (ms)

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    Un disco magnetico si compone di uno o più piatti di alluminio rivestiti di un sottile strato di materiale ferro- magnetico. L ’ informazione viene registrata magnetizzando la superficie del disco. Ogni bit occupa una piccola area sulla superficie. Il disco per funzionare deve essere affiancato da un dispositivo chiamato controller, in genere presente sotto forma di scheda, che si occupa di posizionare la testina sul disco e prelevare le informazioni richieste. Il disco deve essere formattato prima di essere usato. La formattazione consiste nella suddivisione della superficie del disco in tracce e settori.

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    La superficie del disco è organizzata in cerchi concentrici detti tracce. Tipicamente da 500 a 2500 tracce su una superficie. L’informazione sul disco è memorizzata occupando posizioni successive lungo le tracce. Ogni traccia è suddivisa in settori (solitamente 64). Il settore è l’unità minima di lettura e scrittura. Contiene un blocco di dati (512 bye). I dati scritti lungo le tracce corrispondono ad uno stato di polarizzazione (positiva o negativa) del materiale magnetico che costituisce il disco.

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    La lettura e scrittura delle informazioni in un settore avviene attraverso un braccio mobile che regge una testina di lettura/scrittura.

    L’accesso è diretto al settore e sequenziale ai dati registrati sulla traccia.

    Il tempo di accesso dipende dalle caratteristiche meccaniche del drive:

    • La velocità di rotazione, cioè il numero di giri compiuti al minuto.

    • Tempo di posizionamento, cioè il tempo impiegato per localizzare la traccia su cui sono memorizzati i dati.

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    Floppy disk (un po’ di storia)

    Dischi magnetici di capacità ridotta, utili per spostare agilmente ridotte quantità di dati da un computer al’altro. Dischi semirigidi a rotazione lenta.

    Il nome deriva dai primi modelli di dischetti, realmente flessibili. Il formato dei floppy è passato da 5 pollici e un quarto a 3 pollici e mezzo (capacità: 1.44 Mb).

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    Dischi rigidi o hard disk

    Dischi magnetici a rotazione veloce.

    Il disco rigido (hard disk) è costituito da una serie di dischi impilati che ruotano a velocità molto elevate (da 7200 a 100000 giri al minuto). Negli hard disk le testine sono sospese appena sopra le superfici su un cuscini d’aria, nei floppy le testine toccano la superficie. Le caratteristiche che li contraddistingono sono la affidabilità, la velocità di accesso ai dati e la elevata capacità di memorizzazione (capacità > 800 GB).

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    I due standard più diffusi per gli Hard Disk sono il protocollo SATA e quello SCSI (più costoso e dalle prestazione elevate). Tipiche capacità vanno da 320 GB a 2 TB.

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    Nel corso degli anni sono state sviluppate 3 versioni del Serial ATA (SATA).

    Versione Nome Prestazioni Teoriche Prestazioni Effettive

    SATA 1.0 Seria ATA-150 1,5 Gbps (192 MB/s) 1,2 Gbps (150 MB/s)

    SATA 2.0 Seria ATA-300 3 Gbps (384 MB/s) 2,4 Gbps (300 MB/s)

    SATA 3.0 Seria ATA-600 6 Gbps (768 MB/s) 4,8 Gbps (600 MB/s)

    Problema: •Gli Hard-Disk non riescono a sfruttare tali velocità, per latenze dovute alla propria struttura fisica: movimento dischi e testina. Soluzione: •Drive (o Dischi) allo Stato Solido (SSD), che hanno una struttura “simile alla RAM”.

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    Dischi su porta USB

    Dischi esterni collegati attraverso il bus USB (Universal Serial Bus).

    • Hard Disk USB (0.5 – 2 TB)

    Vantaggi: elevata capacità, trasferimento veloce, basso costo e minimo ingombro.

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    Disco ottico o Compact disk Disco di policarbonato (una particolare resina), rivestito di un materiale molto riflettente, solitamente alluminio. Le informazioni digitali (sia dati che audio) sono registrate per mezzo di una serie di microscopici fori fatti sulla superficie riflettente con un raggio laser ad alta potenza.

    Tipi di dischi ottici CD-ROM (Compact Disk Read Only Memory): memorie a sola lettura. Capacità media pari a 700 MB CD-WORM (CD Write Once Read Many): CD-ROM registrabili una sola volta. Le modifiche fisiche che avvengono sulla superficie durante la fase di scrittura sono irreversibili CD-RW (CD ReWritable): CD-ROM riscrivibili più volte

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    DVD o Digital Versatile Disk

    Supporto di memorizzazione ottica introdotto come evoluzione dei CD-ROM Dimensioni di un CD, ma capacità maggiore (9.4 - 17 GB)

    Il DVD viene letto da un raggio laser di lunghezza d’onda più breve, più luminoso e meglio focalizzato rispetto al CD, consentendo una lettura più precisa, tracce più piccole e quindi una densità di traccia maggiore.

    Oggi Blu-Ray: •Capacità: 23,3, 25 e 27 GB

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    Memory Stick USB

    In questi dispositivi non c’è alcuna parte meccanica in movimento, e la memorizzazione è simile a quella che avviene normalmente nella RAM, con la differenza che è possibile memorizzare i dati in modo permanente.

    Capacità tipiche vanno da 4 GB ai 256 GB.

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    Solid State Drive (SSD)

    Dispositivo di memoria di massa che utilizza memoria a stato solido (in particolare memoria flash), ovvero basata su semiconduttore, per l'archiviazione dei dati, anziché supporti di tipo magnetico come nel caso dell'hard disk classico (stesso principio delle memorie stick e flash).

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    Hard Disk SSD

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