Il Piccolo Giornale del Cremasco

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19 maggio 2012

Text of Il Piccolo Giornale del Cremasco

  • cco i nomi e le deleghe degli assessori comunicati dal sin-daco Stefania Bonaldi che mantiene la diretta responsa-

    bilit per le Societ Partecipate, il Lavoro, la Partecipazione e lo Sport. Maria Beretta, vicesindaco, anni 51, lauree in filosofia e psicologia, in aspettativa per dottorato, responsabi-le delle Politiche sociali , Civismo e Coesione sociale. Morena Saltini, commercialista, anni 46, responsabi-le delle Risorse economiche (Bilan-cio) del Commercio e dello Sviluppo Economico. Giorgio Schiavini, ar-chitetto, anni 41, responsabile di Am-biente, Mobilit, Turismo, Expo 2015. Alex Corlazzoli, insegnante, anni 36, responsabile della Cultura, dellIstruzione e delle Politiche gio-vanili. Fabio Bergamaschi, anni 27 - laureando in giurisprudenza, re-sponsabile dei Lavori Pubblici, e della attuazione del Piano di Gover-no del Territorio (Pgt). Il sindaco ha poi annunciato di aver nominato Walter Della Frera Consigliere in-caricato per le Materie Sportive.

    Stefania Bonaldi laveva detto pri-ma e dopo il risultato elettorale: Vo-glio il rinnovamento della classe dirigente, affidabilit e stima perso-nale, e competenza. Ecco, sulla competenza, ascoltando i nomi e le professionalit di alcuni membri di giunta, che c' chi ha storto il naso.

    Renato Ancorotti: Il maggior pregio della giunta annunciata la giovane et: un po poco. Visto lin-sistenza sulle competenze e sui talen-ti da parte del sindaco mi sarei aspet-tato la delega allUrbanistica per larchitetto Schiavini che invece stata assegnata ad uno studente di giurisprudenza. Questa giunta un salto in piscina: speriamo che qualcuno ci abbia messo lacqua!.

    Antonio Agazzi: Una giunta al chiaroscuro che mi lascia qualche perplessit. Stimo molto Maria Be-retta, e considero Morena Saltini una persona gradevole, mentre per altre persone si trattato di una scelta mol-to ardita, mi riferisco per motivi diversi - in particolare ad Alex Cor-lazzoli, o al giovane Fabio Bergama-schi; anche il discorso delle compe-tenze non mi torna chiaro.

    Franco Bordo per Sinistra Ecolo-gia e Libert: Considero lindica-zione della giunta unoccasione man-cata, una scelta certamente non di alto profilo. Oltre tutto non tutti i no-mi, anche se apprezzabili sul piano personale, corrispondono a quanto ripetutamente affermato dal sindaco, cio alle ragioni del merito e dei ta-lenti. Dal punto di vista politico con-sideriamo questa giunta troppo sbi-lanciata sul Pd: oltre al sindaco, sia Maria Beretta (in lista con il Pd) che Fabio Bergamaschi (nella lista di Crema Bene Comune ma notoria-mente iscritto al Pd) e Giorgio Schia-vini (consulente per il programma elettorale per il Pd) rappresentano questarea. Gli accordi parlavano di scelte condivise: con lindicazione di questa giunta consideriamo tradito questo accordo. Non una buona partenza. Mario Lottaroli, consigliere comu-nale per la Federazione di Sinistra: Siamo scontenti e amareggiati per

    lindicazione di giunta. Avevamo cercato di corrispondere alle richie-ste del sindaco avanzando due possi-bili candidature giovani, capaci e senza alcuna responsabilit di parti-to: non sono stati tenuti in considera-zione. A questo punto lunica cosa che ci rimane da fare lassoluta vi-gilanza perch il programma concor-dato sia rispettato e attuato.

    Agostino Alloni, lista Lavoro@Impresa: Sostengo con convinzione le scelte fatte dal sindaco Stefania Bonaldi. Questo in base alla certezza che ho che sindaco e assessori faran-no bene. Per Alberto Torazzi, con-sigliere per la Lega, vale la sospen-sione di giudizio: Giovani va bene, non dirigenti di partito va bene, ma poi si tratta di vedere come lavore-ranno e per questo bisogna lasciar loro il tempo necessario per fare le prime scelte operative. Da parte no-stra ci sar un occhio critico.

    Alessandro Boldi, consigliere per la lista 5 Stelle: Vedo che non rappresentano la solita nomenclatura dei partiti e questo va riconosciuto e d una prima impressione favorevo-le. Bisogner vederli alla prova. Teresa Caso, segretaria cittadina del Pd: Lautonomia del sindaco quanto alla scelta dei collaboratori di giunta per noi fuori discussione: sua di-retta responsabilit. E' una squadra da mettere alla prova, e la citt li giu-dicher sul campo.

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    Il PICCOLO giornale del

    SABATO 19 MAGGIO 2012 Supplemento settimanale al n 32 de Il Piccolo Giornale 0,02 Copia Omaggio

    CREMASCO

    LA GIUNTA: CONSENSI E CRITICHE DURECINQUE ASSESSORI E UN CONSIGLIERE INCARICATO: LE LORO DELEGHE

    Ancorotti Pochi pregi. Agazzi: Scelta ardita per Corlazzoli e Bergamaschi. Delusione a sinistra. Bordo (Sel): Scelta non di alto profilo Lottaroli (Rifondazione): C amarezza. Alloni: Sostengo le scelte del sindaco. Torazzi, Boldi e Caso: Aspettiamo di vederli alla prova

    ono solo due le donne elette nel Consi-glio Comunale di Crema a testimonian-za di come le donne non votino le loro simili e di come la solidariet femminile

    molto spesso non riesca ad esprimersi. Ma al di l di queste note di colore, devo dire che per ragioni legate al mio ruolo professionale mi occupo anche della questione femminile nel mondo del lavoro, mondo che spesso ancora chiuso nei confronti delluniverso femminile come dimostra la scarsit di donne ai vertici delle aziende e nei consigli di amministrazione del nostro paese.

    Ma anche la politica stata restia per lungo tempo, e lo spesso ancora oggi, a fare emer-gere figure femminili: poche candidate, pochi incarichi, tanto da costringere il Parlamento a votare leggi sulle cosidette quote rosa. La competizione nel mondo del lavoro e della po-litica dovrebbe prescindere dal genere, ossia da differenze di sesso, religione, razza, ma con-sentire di gareggiare ad armi pari per fare emergere coloro che hanno le capacit per far-lo. In tal senso le leggi sulle quote rosa san-ciscono lincapacit del mondo maschile di autoregolamentarsi e la diffidenza del mondo femminile nel proporsi. La nomina di Stefania Bonaldi a sindaco di Crema costituisce un esempio di come le donne affrontino in modo diverso la competizione politica.

    Determinata, trasparente, sincera, proposi-tiva, cos la donna in politica, cos stata la Bonaldi nel corso della campagna elettorale. Ho abbandonato da tempo la visione di tutte le trasmissioni televisive che si occupano di poli-tica perch offrono dibattiti incomprensibili, fra vecchi tromboni vocianti, che non fanno capire nulla delle loro proposte. Voglio una politica chiara, rispettosa degli avversari, pro-positiva, trasparente. Voglio che la politica diventi donna al di l del genere di chi la fa, ma certo che venga fatto per tutti i cittadini.

    S

    Donne che non votano le donne

    IL PUNTO DI VISTA/1 E

    di Enrico Tuponetuponee@alice.it

    ULTIMORA: IL PERGO CEDUTO A LUCA PAGLIARINI ED ANDREA PEZZALI A pag. 30

    o inviato una lettera al neo sindaco, Stefa-nia Bonaldi nella quale rinuncio ai miei gettoni di presenza. Ritengo che nessuno si sia candidato per ottenere vantaggi econo-

    mici, ma per impegno politico e per amore verso la nostra citta. Utilizziamo questi soldi per qualcosa di utile e di vantaggioso per Crema, potrebbero servire per creare Borse di studio per studenti delle nostre scuole cittadine. Se cominciamo a riconoscere con gesti concreti la meritocrazia, Crema, per analogia, si sentir maggiormente spronata ad aspirare allec-cellenza in ogni settore della vita pubblica.

    E vero, per vivere non ho bisogno dei gettoni di presenza in consiglio comunale e neppure di altri eventuali gettoni se sar indicato, come membro dellopposizione, in qualche commissione. Come del resto nemmeno i miei colleghi, ne sono sicuro. Co-minciamo, quindi, a trasmettere un messaggio posi-tivo in un momento in cui i cittadini sono disamora-ti di tutto cio che sta succedendo nei partiti: a livello di consigliere, la politica si fa gratis. Mentre condi-vido che sindaco e assessori abbiano uno stipendio perch il loro un lavoro e un impegno oneroso.

    Se ognuno di noi consiglieri rinuncer ai propri gettoni di presenza, insieme saremo capaci di racco-gliere una somma considerevole: basti pensare che dalla met del 2007 alla fine del 2011 (nella somma non sono ancora stati conteggiati i primi sei mesi del 2012), i 30 consiglieri della precedente amministra-zione hanno portato a casa 80.710 euro per la loro presenza in sala degli Ostaggi e 43.500 euro per ave-re partecipato alle commissioni comunali. In sostan-za, 124.210 euro, cio 250 milioni delle vecchie lire per sostenere negli studi, con alcune Borse, i nostri ragazzi che lo meritano. Penso che, incammi-nandoci su questa strada virtuosa, daremo da subito il buon esempio. La politica non solamente diventer solo passione, impegno e disinteresse (come stanno chiedendo da tempo i cremaschi), ma servir a pro-durre anche del bene. Ecco perch ho rinunciato ai miei gettoni di presenza. E confido che anche i miei colleghi in consiglio comunale faranno altrettanto.

    H

    I nostri gettoniin Borse di studiodi Renato Ancorottirancorotti@gmail.it

    IL PUNTO DI VISTA/2

    Da sinistra: Giorgio Schiavini, Fabio Bergamaschi, Maria Beretta, il sindaco Bonaldi, Morena Saltini, Alex Corlazzoli e Walter Della Frera

  • di Laura Bosio

    on sar facile gestire il bilan-cio del 2012, per il Comune di Cremona. Occorre, infatti, reperire risorse per 15 milioni di euro, cos composti: da un

    lato, 9 milioni di euro di disavanzo certi (a causa del taglio dei trasferimenti da parte dello Stato per 5 milioni e 100mila euro, a cui si aggiunge un aumento dei costi da inflazione di oltre tre milion