il Piccolo Giornale

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n. 21 del 22 maggio 2009

Text of il Piccolo Giornale

  • Direzione e redazione: Via S. Bernardo, 37/A Tel. 0372 45.49.31 - 45.13.14 Fax 0372 59.78.74 Numeri Arretrati: www.immaginapubblicita.it/archivioilpiccolo.html E-mail: ilpiccolocremona@fastpiu.it Pubblicit: Immagina srl - Via S. Bernardo, 37 - Cremona Tel. 0372 45.39.67 - 43.54.74 Fax 0372 59.78.60 Sped. in A.P.-45%-art. 2 comma 20/B legge 662/96 - Cremona

    Anno X n 21 VENERDI 22 MAGGIO 2009 Settimanale 0,02 Copia Omaggio

    Cremona e Crema: scontro sull'Apic. Battaglia politica sul Buco dell'Associazione. Torchio: E' tutta colpa di Crema A pag. 10

    PICCOLOil

    ESERCITO A CREMONA? NON SERVE, MA...Dopo le dichiarazioni del ministro La Russa durante il comizio in Citt, la maggior parte del mondo cremonese si espressa per l'inutilit della presenza dei militari sotto il Torrazzo. Secondo qualcuno per... Netta la posizione dei rappresentanti dei sindacati di Polizia

    OPINIONI A CONFRONTO

    Riconoscimento

    Spinta mortale,l'accusa di omicidio

    a pagina 10

    I dati

    Cosa cambianella scuoladopo i tagli

    a pagina 9

    US Cremonese

    Intervista esclusiva a Sandro Turotti

    Direttore Generale

    a pagina 34

    L'intervista

    Torchio: Un milione per la sicurezza

    del nostro territorio

    a pagina 3

    e elezioni si avvicinano. E, come suc-cede di soli-to, c chi ha

    gi deciso chi votare e chi, invece, vive nella massima incertezza. In-fatti, chi votare? Non saremo certo noi a dare indicazioni di sorta. Limportante votare la persona di cui ci fidiamo di pi. Indipendente-mente dal suo orienta-mento politico.

    Parliamoci chiaro: noi elettori che abitiamo nel-la provincia di Cremona non saremo chiamati a eleggere premier e go-verno, ma chi ammini-strer i comuni e la Pro-vincia da giugno ai pros-simi cinque anni. Perso-ne che abitano nelle no-stre citt, e che possiamo incontrare per strada e al bar. Non saranno certo loro a cambiare i destini del Paese. Ma quelle dei territori dove abitiamo sicuramente s.

    Per questo, non cen-tra niente lideologia. O il partito. O il raggruppa-mento politico. Conta la persona. Il leader locale in grado di gestire al me-glio gli enti che andr a

    governare. Non ci spin-giamo certo a sostenere che essere di centrode-stra o di centrosinistra la stessa cosa. Ognuno, giustamente, tiene ai suoi ideali.

    Diciamo solo che que-ste divisioni, in campo tipicamente amministra-tivo, perdono senso. In-fatti, sono state presenta-te liste nelle quali sono presenti persone di di-verse ideologie. Ma uni-te da un unico comune denominatore che si pu riassumere in queste qualit: professionalit, concretezza, obiettivi da raggiungere.

    Vota la persona. Quel-la che ritieni la pi pre-parata e la pi affidabile. Negli Usa, spesso tanto decantati, si fa cos: una cosa votare per il presi-dente degli Stati Uniti, unaltra per il sindaco o il governatore. Anche perch questi ultimi si conoscono meglio. Vo-tarli perch a livello na-zionale la pensano come noi, pu rivelarsi un grande sbaglio. Imper-donabile. Perch sar uno sbaglio lungo cin-que anni.

    S.C.

    LElezioni amministrative,

    conta la persona

  • Cronaca 3Venerd 22 Maggio 2009

    di Gianluigi Rossi

    iuseppe Tor-chio, presidente della Provincia che si ricandida al le prossime elezioni, affronta

    il tema della sicurezza e spie-ga cosa ha fatto la sua ammi-nistrazione su questo fronte che vede particolarmente sensibili i cittadini. Il presiden-te parte dal Patto per la Si-curezza nel quale la Provin-cia ha investito tre milioni di euro e al quale hanno aderito il Comune di Cremona, Cre-ma e Casalmaggiore.

    Ma sentiamo cosa dice Torchio.

    Lidea della costruzione di un accordo provinciale sul te-ma della sicurezza nasce dal-la constatazione che un tema cos complesso pu essere affrontato solo con una stretta sinergia tra la Prefettura, le Forze dellOrdine, i Comuni, le Polizie Locali, le Associa-zioni.

    E' giusto mettere in cam-po l'esercito...

    Non riteniamo utile avere lesercito nelle nostre citt: preferiamo che siano ripristi-nati da subito i tre miliardi di euro che questo Governo ha tagliato alle forze dellordine, che non hanno fondi per far riparare le auto, fare il pieno, pagare gli straordinari al per-sonale, acquistare computer e strumenti tecnologici. Cos si combatte, realmente, la cri-minalit.

    Il Patto per la Sicurezza come nato?

    Lidea, nata prima ancora che taluni cavalcassero que-

    sto tema a fine elettorali, ha registrato, da subito, ladesio-ne della Prefettura e dei Co-muni di Cremona e Casal-maggiore e Crema che, dopo un periodo di titubanza, dopo che il documento stato ap-provato dal Ministro dellIn-terno Maroni, alla fine ha de-ciso di fare retromarcia e sot-toscrivere laccordo fugando cos ogni remora cremasca. Quanti soldi ha messo a di-sposizione la sua ammini-strazione?

    La Provincia ha gi inve-stito nel Patto circa tre milioni di euro: noi preferiamo fatti concreti pi che il folcrore delle ronde. Ben presto altre realt, come lUnione dei Co-muni del Soresinese, hanno chiesto di aderire. Come Pro-vincia ogni anno investiamo oltre due milioni di euro per la sicurezza, pur non avendo deleghe dirette o specifiche che sono in carico ai Comuni con il coordinamento della Prefettura.

    Quali sono le strategie che stanno alla base di que-sta iniziativa?

    Laccordo unisce alla re-pressione dei crimini, la pre-venzione, la formazione, lin-tegrazione sociale e leduca-zione alla legalit... La sotto-scrizione rappresenta, al con-tempo, un punto di arrivo e di partenza.

    Lazione di contrasto alla criminalit efficace se si ri-duce il bacino di potenziale disagio e per farlo serve la collaborazione di tutti gli or-gani dello Stato. Con il patto per la sicurezza puntiamo a rendere pi incisivi gli inter-venti nelle citt e sui territori

    cercando in tutti i modi di evi-tare sovrapposizioni, ridefi-nendo i compiti e migliorando il ruolo di ciascuno, a partire proprio delle Polizie locali.

    Quali sono i dati dei reati nella nostra provincia?

    I recenti dati sulla sicurez-za nel territorio diffusi dalla Prefettura e dalla Forze dellOrdine, riferiscono un ca-lo dei reati, cos come la re-cente classifica diffusa dal Sole 24 ore registra un bal-zo in avanti di 30 punti del nostro territorio per quanto concerne la qualit della vita. Ma non possiamo dimentica-re che la percezione di sicu-rezza da parte dei cittadini va, invece, nella direzione oppo-sta.

    Concretamente, cosa prevede il Patto?

    La realizzazione di un col-legamento tra le sale operati-ve delle forze di polizia e quel-le della polizia provinciale e delle polizie municipali. Sa-

    ranno istituiti anche gruppi di lavoro congiunti con la parte-cipazione di rappresentanti delle forze di polizia dello Sta-to, della polizia locale e di al-tre istituzioni. Il tutto per indi-viduare le problematiche co-muni in materia di ordine pu-blico. La verifica, con cadenza semestrale, sullandamento dei crimini, sar tale da realiz-zare una mappatura delle aree a rischio sulle quali intervenire con azioni mirate.

    I Comuni che ruolo han-no?

    Si impegnano a realizzare o a potenziare, laddove gi esistenti, le reti di videosorve-glianza. Ci saranno anche in-terventi finalizzati alla manu-tenzione e al potenziamento della rete di illuminazione pubblica delle citt di Cremo-na, Crema e Casalmaggiore e nei Comuni dellUnione, spe-cie nelle aree in cui tali inter-venti siano ritenuti maggior-mente utili a prevenire o a

    scongiurare il verificarsi di fat-ti illeciti o di fenomeni di de-grado urbano.

    Quali sono i reati che vi preoccupano di pi e che pensate di contrastare con queste nuove risorse?

    Prevenzione e controllo sul traffico soprattutto nel fine settimana, lo spaccio di so-stanze stupefacenti, contra-sto dello sfruttamento della prostituzione. Non solo. Ci sar una stretta anche sul ommercio ambulante abusivo e dei fenomeni di contraffa-zione dei prodotti commer-ciali. Pi controlli sulla pre-senza di extracomunitari sen-za regolare permesso di sog-giorno. Contrasto al lavoro nero e manodopera clande-stina. Vigilanza in materia am-bientale, faunistica e venato-ria.

    La Polizia Locale che co-sa far in pi?

    Lazione a presidio degli istituti scolastici, nonch dei quartieri cosiddetti a rischio e dei parchi. La prevenzione ed il controllo dei fenomeni di disturbo della quiete pubbli-ca. La sensibilizzazione a fini preventivi su possibili forme di truffa. Il monitoraggio del fenomeno degli insediamenti abusivi.

    E la sicurezza stradale?La Provincia di Cremona

    conferir in comodato gratui-to, al Comando Provinciale Carabinieri, unapparecchia-tura per la rilevazione delle violazioni in materia di ecces-so di velocit ed un congruo numero di etilometri. Il mede-simo ente sosterr, inoltre, gli oneri economici connessi allo sviluppo ed alla stampa delle

    fotografie relative allutilizzo dellapparecchiatura di rileva-zione.

    Analoga apparecchiatura sar messa a disposizione del medesimo Comando Provin-ciale, in comodato gratuito, dallUnione dei Comuni del Soresinese.

    Avete intenzione di inve-stire altri soldi?

    La Provincia, i Comuni e lUnione si impegnano a repe-rire, per il 2009, un ulteriore stanziamento di 200.000 da destinare al soddisfacimento delle esigenze logistiche che saranno segnalate dalle Forze di Polizia dello Stato.

    In aggiunta alla a somma di 200.000,00, il Comune di Cremona stanzier, per il 2009, la somma di 15.000 da utilizzare per le medesime esigenze ed il Comune di Ca-salmaggiore assumer, per lo stesso anno, limpegno di spesa per lacquisto di una vettura da porre a disposizio-ne delle medesime Forze di Polizia.

    Per quanto concerne spe-cificatamente il territorio Cre-masco, c la massima atten-zione e impegno concreto per la nuova casera della Polizia di Stato a Crema e per la