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Autobiografia Incompiuta

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Alice A. Bailey di LA GRANDE INVOCAZIONE ALICE A. BAILEY 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 46 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 100 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 133 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 175 74 75 76 77 78 79 80 81 82

Text of Autobiografia Incompiuta

  • AUTOBIOGRAFIA INCOMPIUTA

    di Alice A. Bailey

  • 1

    LA GRANDE INVOCAZIONE Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

    Affluisca luce nelle menti degli uomini,

    Scenda Luce sulla Terra.

    Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

    Affluisca amore nei cuori degli uomini.

    Possa Cristo tornare sulla Terra.

    Dal centro dove il Volere di Dio conosciuto

    Il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini;

    Il proposito che i Maestri conoscono e servono.

    Dal centro che vien detto il genere umano

    Si svolga il Piano di Amore e di Luce,

    E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

    Che Luce, Amore e Potere ristabiliscano il Piano sulla Terra.

    Questa Invocazione o Preghiera non appartiene ad alcuno, n ad alcun gruppo, ma a tutta

    lUmanit. La bellezza e la forza di essa stanno nella sua semplicit, e nel suo esprimere certe verit centrali che tutti gli uomini accettano, in modo innato e normale la verit che esiste unIntelligenza fondamentale cui, vagamente, diamo il nome di Dio; la verit che, dietro ogni apparenza esterna, il potere motivante dellUniverso Amore; la verit che una grande Individualit, dai Cristiani chiamata il Cristo, venne sulla Terra, e incorpor quellamore perch potessimo comprendere; la verit che sia amore sia intelligenza sono effetti di quel che vien detto il Volere di Dio; e infine levidente verit che solo per mezzo dellumanit stessa il Piano divino trover attuazione.

    ALICE A. BAILEY

  • 2

    PREMESSA IX

    I primi quattro capitoli di questa Autobiografia furono scritti durante il 1945. I capitoli cinque e sei furono scritti nel 1947. Queste date sono significative in relazione agli eventi mondiali di allora.

    La prima stesura fu riscritta nel 1948. Lintero scritto fu riletto dalla Signora Bailey, che apport anche alcune correzioni. Diverse persone, in tempi diversi, hanno lavorato con la Signora Bailey sul testo, mentre copie di brani furono sottoposte al giudizio di altre. In alcuni casi queste non furono neanche restituite e per il resto rimasero incomplete, inaccurate in certi particolari e alla fine non furono da lei approvati.

    Altre quattro sezioni di questa Autobiografia furono progettate, ma mai scritte. La pressione crescente dellorganizzazione mondiale, di cui A.A. Bailey era responsabile, la confusione e le sofferenze dellumanit con cui lei era intensamente in sintonia, il senso di futilit e di negativit mostrato ovunque dagli uomini di buona volont, che cerc strenuamente di compensare, la tensione causata dalla scarsit del denaro necessario per espandere il lavoro nel mondo, la frustrazione e delusione per lincapacit di soddisfare le esigenze e spesso di approfittare delloccasione semplicemente per mancanza di fondi furono alcune delle difficolt che le provocarono uno stato di completo esaurimento. Il suo veicolo fisico non conosceva tregua. Le condizioni del cuore e della circolazione peggiorarono sempre di pi.

    X Durante gli ultimi due anni della sua vita lott contro tutte queste situazioni difficili con una volont veramente ferrea. La sua personalit di primo Raggio insorse in uno sforzo finale in risposta alla richiesta della sua anima. Fu nel 1946 che decise di rifiutarsi di considerarsi invalida. Ogni giorno, quindi, come per tutta la vita, continu a lavorare fino al limite della resistenza fisica, incurante della fatica o del dolore. Decise di andarsene continuando a lavorare attivamente, e lo fece.

    Anche durante gli ultimi giorni, allospedale di New York, nel 1949, seguit a ricevere visite, a discutere con i collaboratori pi vecchi e a scrivere lettere.

    Nellora della morte fu con lei il suo Maestro, K.H., come le aveva promesso molto tempo prima.

    La mattina seguente la sua dipartita inviai questa lettera a migliaia di studenti e amici in tutto il mondo.

    Caro amico, questa lettera reca lannuncio della fine di un ciclo e dellinizio di un altro, pi utile e meno

    limitato per la nostra sincera amica: Alice A. Bailey. stata liberata in pace e serenit nel pomeriggio di gioved 15 dicembre 1949.

    Durante un colloquio, quellultimo pomeriggio mi disse: Ho molto di cui essere grata. Ho avuto una vita ricca e piena. Molti in tutto il mondo sono stati gentili con me.

    Da lungo tempo voleva andarsene, ma rimase, solo per la forte volont di terminare il suo lavoro e per lardente desiderio di predisporre il futuro della Scuola Arcana, il cui scopo sar aiutarci a servire meglio il nostro prossimo.

    Aveva creato e modellato la nostra Scuola negli anni, con la precisione della sua mente perspicace, e la potenza magnetica del suo grande cuore sofferente.

    Alcuni domandano perch dovesse patire tutto questo dolore poich soffriva mentalmente, emotivamente e anche nel fisico. Solo io so quanto trionfalmente si aprisse ad accogliere limpatto di molte forze distruttive, cos sfrenate in questo tempo di tumulti mondiali, e come riuscisse a trasmutarle in modo incredibile, proteggendo cos tutti coloro che erano in difficolt, gli aspiranti in lotta e i discepoli pi giovani, che negli anni erano giunti fino a lei e alla Scuola.

  • 3

    XI Durante la vita la maggior parte del suo lavoro fu sempre soggettivo. Noi ne abbiamo visto gli effetti esteriori, osservato dallesterno gli alti e bassi, labbiamo aiutata e amata, talvolta criticata, ci siamo lamentati, ma sempre avanti, con lei e a causa sua, sempre un po pi in alto e meglio che altrimenti. Siamo tutti molto umani, come lei.

    Perch soffriva? Perch la sua via quella dei Salvatori del Mondo. tornata dal suo Maestro K.H. per un lavoro maggiore, con Lui per il Cristo.

    Ci chiede di serbare la Scuola Arcana risplendente e lucente come ora, di continuare ad alimentarla col potere salvifico di una grande adunata di cuori amorevoli, quale , e di servire sinceramente.

    Cordialmente, Foster Bailey

    New York 16 dicembre 1949

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    INTRODUZIONE 1

    Ci che infine mi ha fatto decidere di scrivere la mia vita, una lettera che ricevetti nel

    1941 da un amico in Scozia, che sosteneva che avrei senzaltro reso un servizio se fossi riuscita a dimostrare come sono divenuta quella che sono, a partire da ci che ero. Potrebbe essere utile sapere come una fervente cristiana ortodossa si sia mutata in una istruttrice di occultismo assai nota.

    Ci sarebbe molto da apprendere scoprendo come una studiosa della Bibbia, di mentalit teologica, sia giunta alla ferma convinzione che gli insegnamenti dellOriente e dellOccidente devono fondersi e amalgamarsi prima che la vera religione universale che il mondo attende compaia in terra. bene si sappia che lamore di Dio antecedente al Cristianesimo e non conosce confini. Questa fu per me la prima lezione e la pi difficile, e mi ci volle molto tempo per impararla. Per i fondamentalisti occorre molto tempo per riconoscere che Dio amore. Lo affermano, ma in pratica non ci credono, la pratica di Dio, intendo.

    Tra laltro vorrei mostrare come il mondo dellumanit si apr a una donna inglese assai sensibile alla coscienza di classe, e come il mondo dei valori spirituali, con le sue direttive interiori spirituali immediate, divenne una realt comprovata per una Cristiana di mentalit assai ristretta. Sono ben lieta di essere Cristiana, ma ora sono inclusiva, non pi esclusiva.

    Una delle cose che cerco di mettere in luce in questa storia, proprio la direzione interiore delle vicende terrestri. Cerco inoltre di rendere pi familiare agli uomini il fatto parallelo dellesistenza di Coloro che (dietro le scene) sono responsabili di guidare spiritualmente lumanit, conducendola in tal modo dalle tenebre alla Luce, dallirreale al Reale e dalla morte allImmortalit.

    2 Voglio mostrare quei Discepoli del Cristo che sono i Maestri di Saggezza, reali per tutti, come lo sono per me e per molte migliaia di persone nel mondo.

    Non intendo una realt ipotetica (se mai si possa usare una frase del genere) o un soggetto di fede e di credenza. Ma voglio mostrarli come sono Discepoli del Cristo, uomini viventi, sempre presenti nelle vicende umane. Sono queste le cose importanti, e non le esperienze terrene, gli avvenimenti e i fatti nella vita di uno dei Loro collaboratori.

    Ho vissuto molte incarnazioni in una. Sono avanzata costantemente, ma con enormi difficolt (psicologiche e materiali) in sfere di utilit sempre pi estese. Voglio mostrare che in ogni ciclo di esperienza ho sinceramente cercato di seguire una guida interiore e che, quando lo facevo, avanzavo sempre nella comprensione, e quindi in una maggiore capacit di aiutare. Questo apparente procedere alla cieca (come quando mi sposai e andai a vivere negli Stati Uniti) mi offr opportunit maggiori. Ho svolto molti ruoli nella vita. Sono stata una ragazzina scontenta, assai sgradevole, poi una ragazza della buona societ negli allegri anni novanta (che per me non erano tali) e infine unevangelista, tipo Esercito della Salvezza, e unassistente sociale, ma di nuovo poco felice, salvo quando ero giovane e minteressava tutto moltissimo. Pi tardi sposai Walter Evans e fui moglie di un pastore della Chiesa Episcopale in California e madre di tre bambine.

    3 Queste diverse esperienze di vita e di lavoro in Gran Bretagna, Europa, Asia e America trasformarono radicalmente il mio atteggiamento verso la vita e lumanit. Rimanere statici in una sola visione per me segno di poca intelligenza. Significa che si giunti a un punto del proprio sviluppo in cui si cessa di imparare, non si riesce ad estrarre il senso dai fatti, dalle idee e dalle situazioni, e si resta mentalmente inerti di fronte alla vita. un disastro, ed il male. Questo il vero inferno. La tragicit dellinferno (in cui non credo nel senso ortodosso) deve stare nella monotonia perenne,

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