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Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 1

GLI SCALENI SONO MUSCOLI:Inspiratori accessoriAttivi nella deglutizioneEspiratori accessori

A)B)C)

1

LA GINNASTICA RESPIRATORIA IN CORSETTO INDICATA PREVALENTEMENTE:Nel trattamento con MilwaukeeNel trattamento con lioneseNel trattamento con Cheneau

A)B)C)

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IL CENTRO RESPIRATORIO LOCALIZZATO IN:Gangli della baseCorteccia cerebraleTronco encefalico

A)B)C)

3

LESERCIZIO RESPIRATORIO PEEP (POSITIVE END ESPIRATORY PRESSURE):Ha lo scopo di rinforzare la muscolatura inspiratoriaFavorisce la perviet delle vie bronchiali pi sottiliSi pu eseguire solo se il paziente portatore di tracheotomia

A)B)C)

4

IL DRENAGGIO POSTURALE CONSISTE NEL FAR ASSUMERE AL PAZIENTE UNA POSIZIONE TALE DA:Ridurre gli edemi dellarto inferioreRidurre gli edemi dellarto superioreVerticalizzare i bronchi interessati dal processo patologico

A)B)C)

5

LA SINTOMATOLOGIA TIPICA DELLA TROMBOEMBOLIA POLMONARE :Nessuna delle precedenti.Dispnea, cianosi, tosse con espettorato, insufficienza respiratoria ostruttiva di varia gravit.Dispnea, dolore puntorio toracico, ansia, tosse secca.

A)B)C)

6

LATELETTASIA :Lanomala dilatazione a carico delle strutture bronchiali.Lassenza di dilatazione terminale in un polmone o in una sua zona.Un focolaio suppurativo-necrotico.

A)B)C)

7

LA CONTRAZIONE DEL DIAFRAMMA DETERMINA:Lestensione del capo.La distensione della cupola diaframmatica consentendo lattivazione della fase espiratoria.Lappiattimento della cupola diaframmatica consentendo lattivazione della fase inspiratoria.

A)B)C)

8

LO SPIROMETRO INCENTIVANTE VIENE UTILIZZATO PER:Valutare la saturazione di ossigenoVentilare in situazioni di emergenza urgenzaMigliorare la capacit respiratoria nei pazienti sottoposti ad intervento chirurgico

A)B)C)

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QUALE POSIZIONE FAVORISCE UNA MIGLIORE RESPIRAZIONE?SemisedutaPronaQuadrupedica

A)B)C)

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GLI ESERCIZI DI TOSSE ASSISTITA SERVONO PER :Facilitare il drenaggio delle secrezioni bronchialiRilassare il pazienteInibire l espettorazione

A)B)C)

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IL RESPIRO PARADOSSO SI RISCONTRA:In un trauma toracicoNella polmoniteNel singhiozzo

A)B)C)

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COSA LA VOLET COSTALE?Il fisiologico movimento delle coste durante la respirazioneLa radiografia di un emitoraceUn segno di instabilit della parete toracica derivante da fratture multiple costali

A)B)C)

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DOPO UN INTERVENTO DI RESEZIONE EPATICA O INTESTINALE, QUALE DEI PRESIDI PI INDICATO NELLA RIEDUCAZIONE RESPIRATORIA POST-CHIRURGICA?

Coach incentivatore di flusso e volumeTrifloo incentivatore di flussoVoldyne incentivatore di volume

A)B)C)

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Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 2

NORMALMENTE IN UN SOGGETTO ADULTO, IN PROIEZIONE ANTERO-POSTERIORE, NELLA RADIOGRAFIA DEL TORACE IL DIAFRAMMA IN TUTTE LE FASI DELLA RESPIRAZIONE SI PRESENTA CON:

Cupola destra due centimetri pi alta della sinistraCupola sinistra due centimetri pi alta della destraCupola destra e sinistra di uguale altezza

A)B)C)

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I COMPONENTI DELLA FASE POLMONARE DELLA RESPIRAZIONE SONO:Insufflazione disostruzione aereazioneVentilazione perfusione complianceVentilazione perfusione diffusione

A)B)C)

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IL VOLUME DI RISERVA ESPIRATORIA :La quantit di aria che resta sempre nei polmonila quantit di aria che pu essere espirata alla fine di una espirazione normaleLa quantit di aria che resta nei bronchi

A)B)C)

17

IN AMBITO RESPIRATORIO LA PERFUSIONE PU ESSERE DEFINITA COME:Processo per cui lossigeno arriva al cervelloProcesso per cui ossigeno e anidride carbonica passano attraverso la membrana alveolo capillareProcesso per cui il sangue circola nel polmone e pu mettersi in contatto con gli alveoli

A)B)C)

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LA FIBROSI POLMONARE DETERMINA UNA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA DI TIPOOstruttivoMistoRestrittivo

A)B)C)

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IL COS DETTO CENTRO FRENICO :La parte centrale tendinea che divide il cuore destro e sinistroUn ampio tendine del diaframmaLa porzione inferiore del polmone sinistro

A)B)C)

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I PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA DOPO INFARTO DEL MIOCARDIO COMPRENDONO GENERALMENTE:Esame muscolareEsame articolareValutazione funzionale e stratificazione prognostica

A)B)C)

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L ADATTAMENTO CARDIACO ALLESERCIZIO NON COMPORTA:Una diminuzione del ritorno venosoUn aumento della frequenza cardiacaUn aumento del debito cardiaco

A)B)C)

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IN RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA LA MODALIT PI COMUNEMENTE USATA NELLESECUZIONE DI UNA SEDUTA AMBULATORIALE DI BASE DETTA:

Anaerobic systemEndurancePersonal training

A)B)C)

23

DOPO UN INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA, IN ASSENZA DI COMPLICANZE, LA RIEDUCAZIONE DIAFRAMMATICA INIZIA NORMALMENTE AL:

1 giorno5 giorno3 giorno

A)B)C)

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IL RITORNO VENOSO AL CUORE DAGLI ARTI INFERIORI FAVORITO DA:Labbassamento del diaframma durante linspirazioneIl mantenimento prolungato della posizione sedutaIl passaggio dal clinostatismo allortostatismo

A)B)C)

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LINIZIALE INTERVENTO DI FISIOCHINESITERAPIA DOPO TRAPIANTO CARDIACO MIRA A:Recuperare la funzione respiratoriaRinforzare lorgano trapiantatoMigliorare la resistenza

A)B)C)

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DOPO INTERVENTO DI CARDIOCHIRURGIA, IL TRIFLOO SI UTILIZZA AL FINE DI:Somministrare laerosolIncentivare linspirazioneSoffiare con tre intervalli inspiratori

A)B)C)

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Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 3

NELLA RIABILITAZIONE POST OPERATORIA DEL TRAPIANTATO DI CUORE LA FREQUENZA CARDIACA NON IMMEDIATAMENTE INFLUENZATA DALLATTIVIT FISICA IN QUANTO:

Il cuore impiantato denervatoIl cuore impiantato resistenteIl cuore impiantato necessita di adattamento

A)B)C)

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I PROGRAMMI DI RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA DOPO INFARTO DEL MIOCARDIO COMPRENDONO GENERALMENTE:Attivit isometricaAttivit isocineticaEndurance training

A)B)C)

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L'ATTIVIT FISICA CONSIGLIATA PER MANTENERE UNA EFFICIENZA CARDIOCIRCOLATORIA OTTIMALE QUELLA CHE PREVEDE:

90 minuti di attivit fisica moderata ogni giorno della settimana30 minuti di attivit fisica moderata ogni giorno della settimana60 minuti di attivit fisica moderata ogni giorno della settimana

A)B)C)

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PER ATTIVIT FISICA MODERATA SI INTENDE:Quella attivit a carico costante che comporti un incremento della frequenza cardiaca non oltre i valori pari al 50% della frequenza cardiaca massimale

Quella attivit a carico costante che comporti un incremento della frequenza cardiaca non oltre i valori pari al 70% della frequenza cardiaca massimale

Quella attivit a carico crescente che comporti un incremento della frequenza cardiaca non oltre i valori pari al 90% della frequenza cardiaca massimale

A)

B)

C)

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PER MANTENERE EFFICIENTE IL NOSTRO SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO OPPORTUNO LESERCIZIO:IsometricoIsotonicoIsocinetico

A)B)C)

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QUALE DELLE SEGUENTI ATTIVIT SCONSIGLIATA NELLA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA?NuotoCorsa leggeraPesistica

A)B)C)

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QUALE DELLE SEGUENTI ATTIVIT CONSIGLIATA NELLA RIABILITAZIONE CARDIOLOGICA?Body buildingBiciclettaPesistica

A)B)C)

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IN QUALE DELLE SEGUENTI SITUAZIONI CONTROINDICATA LA RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE?Pazienti operati per cardiopatie congenitePazienti con trapianto di cuore o cuore polmonePazienti con aritmie ventricolari severe

A)B)C)

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QUALE DELLE SEGUENTI PROFESSIONI SANITARIE NON NECESSARIA NEL LAVORO DI EQUIPE DI RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE?

Tecnico di angiocardiochirurgiaInfermiereFIsioterapista

A)B)C)

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IN RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE LA SCALA DI BORG SERVE PERvalutare il livello di percezione dellansiavalutare il livello di percezione del dolorevalutare il livello di percezione della fatica

A)B)C)

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IN RIABILITAZIONE CARDIOVASCOLARE QUALE DEI SEGUENTI CONSIDERATO PAZIENTE AD ALTO RISCHIOCon angina insorta di recente o modificata nei suoi caratteriCon funzione ventricolare sinistra inferiore al 35% a riposoCon difetto reversibile della captazione del tallio

A)B)C)

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LA SINDROME DA IMMOBILIZZAZIONE PU ESSERE CARATTERIZZATA DA:Allungamento dei corpi muscolariIrrigidimento delle articolazioni ed osteoporosi da disusoMiglioramento dellazione antigravitaria dei muscoli

A)B)C)

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CON LINVECCHIAMENTO IL SISTEMA MUSCOLARE VA INCONTRO A:Perdita delle fibre contrattili, riduzione della forza e della velocit di contrazioneAumento delle fibre pallide-tipo II (risposta di velocit)Riduzione della prevalenza di fibre rosse-tipo I (risposta di endurance)

A)B)C)

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Archivio quesiti per FISIOTERAPISTI Pag. 4

QUALE TIPO DI PATOLOGIA URINARIA PI FREQUENTE NEL PAZIENTE GERIATRICO?Incontinenza emotivaIncontinenza da rigurgitoInstabilit vescicale

A)B)C)

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UNA SCALA DI VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI CLINICHE DEL PAZIENTE ANZIANO CHE DEFINISCE LO STESSO COME TOTALMENTE DIPENDENTE, PARZIALMENTE DIPENDENTE ,AUTOSUFFICIENTE, :

Una scala di tipo ordinaleUna scala di tipo nominaleUna scala ad intervalli

A)B)C)

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LA PREVENZIONE DELLA TROMBOSI VENOSA SI BASA:Sulluso della compressione pneumatica intermittenteSullosservazione quotidiana degli arti inferioriSulla lotta alla stasi venosa con la mobilizzazione, luso di calze elastiche ed il posizionamento declive

A)B)C)

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QUA