Guida ai finanziamenti europei, aggiornata 2009

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  • 1. AI FINANZIAMENTI 2009 EUROPEI GUIDA GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEI 2009

2. GUIDA AI FINANZIAMENTI EUROPEIA CURA DI Gian Angelo Bellati, Francesco Pareti, Roberta Lazzari, Francesco Voltan, Sara Codognotto, Elisabetta Bianchini e Anna Legrenzi 2009 3. 2009 Eurosportello del VenetoIl contenuto di questo documento utilizzabile a condizione che venga citata la fonte:2Unioncamere Veneto - Eurosportello Veneto ai nanziamenti europei 2009 Guida 4. UNIONCAMERE DEL VENETO,EUROSPORTELLO DEL VENETO E UNIONCAMERE DEL VENETO DELEGAZIONE DI BRUXELLES Lallargamento dellUnione europea a 27 Paesi ha comportato importanti cambiamenti nel funzionamento delle istituzioni comunitarie ed anche nellimpostazione delle sue politiche di finanziamento. Eurosportello del Veneto, in collaborazione con la delegazione di Bruxelles di Unioncamere del Veneto, ha perci realizzato la Guida ai finanziamenti europei 2009-2013 che illustra tutte le novit operative. Sono stati inclusi nuovi programmi comunitari di cui possono beneficiare sia gli operatori privati sia quelli pubblici ed stata adottata una struttura pi chiara e comprensibile per rendere il documento un agile strumento di lavoro. Auspico che questa Guida permetta agli operatori veneti di partecipare pi attivamente, e con migliori possibilit di successo, ai finanziamenti dellUnione europea. Unioncamere del Veneto ed Eurosportello del Veneto, rinnovando la disponibilit a fornire ulteriore materiale ed indicazioni specifiche alle imprese, sono a fianco di chi lavora per il progresso e lo sviluppo economico della Regione. Federico TessariPresidente Unioncamere del Veneto 5. Regione Veneto e Unioncamere del Veneto:le sedi di rappresentanza di Bruxelles La continua evoluzione dellUnione europea necessita di attori regionali e camerali che si trasformino da puri beneficiari ad attivi protagonisti della politica comunitaria nel suo complesso. Per rispondere a questa esigenza, la Regione Veneto insieme allUnioncamere del Veneto, il 25 giugno 1997, ha inaugurato, per prima rispetto alle altre regioni italiane, la propria sede di rappresentanza a Bruxelles (Legge regionale n. 30 del 6 settembre 1996) per assicurare, in armonia con quanto previsto dalla Legge statale n. 52/1996, l'attiva parteci- pazione alle iniziative comunitarie e l'organica informazione sulle politiche regionali comu- nitarie, mantenendo un rapporto diretto e continuativo con uffici, organismi e istituzioni della UE. La finalit della sede di Regione e Unioncamere di contribuire a promuovere la realt economica e del modello distrettuale del Veneto, nellambito del processo dintegrazione europea, assicurando il collegamento tra il territorio e lUE nelle materie di competenza regionale, diventando quindi una sorta di antenna che permetta al Veneto di intensificare le proprie relazioni con le Istituzioni e con i numerosi enti collettivi.Lattivit, che impegna le nostre sedi di rappresentanza a Bruxelles, si classifica essen- zialmente in tre tipologie che si integrano fra loro:a) Forme e strumenti per l'informazione e la formazione:Raccolta, archiviazione, organizzazione, elaborazione e diffusione di informazioni di fonte comunitaria all'interno dell'amministrazione regionale con particolare attenzione alle segnalazioni di opportunit professionali nella UE, alla messa a punto di strumenti strutturati (guide a schede e simili), alla definizione e diffusione degli elementi critici e metodologici per saper utilizzare le molteplici informazioni provenienti dal sistema comunitario; sono da segnalare, inoltre, lorganizzazione periodica di corsi di formazione e di seminari rivolti ad enti domiciliati con incontri su materie specifiche dinteresse con funzionari delle istituzioni comunitarie. Inoltre, lattivit di formazione si rivolge in particolare ai giovani neo laureati che vengono accolti nelle sedi di Bruxelles per uno stage di formazione e partecipazione attiva allattivit di presentazione di servizi e di studio. 4Guida ai nanziamenti europei 2009 6. b) Attivit connesse alla progettazione comunitaria:la cura dell'eventuale partecipazione diretta dellUnioncamere e della Regione a specifici bandi comunitari; l'affiancamento alle strutture regionali e camerali agli enti domiciliati nella fase di redazione dei progetti, segnalazione e certificazione di consulenti; lo sviluppo di reti transnazionali per lo scambio di buone prassi e lo sviluppo di progetti comuni; la ricerca di partner nei Paesi membri, in quelli candidati e dovunque vigano accordi di cooperazione per l'estensione di programmi comunitari.c) Promozione e rappresentanza per le relazioni istituzionali:Cura dei rapporti con uffici regionali italiani ed europei a Bruxelles, con la Rappresentanza permanente italiana presso la UE, con i Parlamentari europei (specie quelli eletti nel collegio del Nord-Est), con la Commissione ed altre istituzioni ed organismi comunitari, con la presenza italiana a Bruxelles, con le rappresentanze di categorie economiche ed altre organizzazioni utili alla tutela di interessi veneti in sede comunitaria nonch partecipazione ad iniziative promosse dalle istituzioni comunitarie, dalle rappresentanze nazionali e regionali a Bruxelles, da organismi e reti connessi alle politiche comunitarie.Molti sono i collaboratori che mettono la loro professionalit a disposizione dellUnionca- mere e della Regione Veneto nei settori di attivit in cui esse operano (agricoltura, am- biente, cultura, immigrazione, politiche sociali, ricerca e innovazione, sanit e trasporti) e di rilievo sono le iniziative culturali che vengono organizzate e che sono puntualmente aggiornate nella pagina dedicata alla sede di Bruxelles nel sito internet della Regione Veneto e dellUnioncamere del Veneto. http://www.regione.veneto.it/La+Regione/Sede+di+Bruxelles/http://www.ven.camcom.ithttp://www.eurosportelloveneto.it Guida ai nanziamenti europei 2009 5 7. UTILIZZO DELLA GUIDA La Guida ai finanziamenti dellUnione europea 2009 ha per obiettivo lanalisi di tutti i nuovi programmi comunitari che saranno in vigore per il nuovo periodo di programmazione 2007-2013.Per quanto concerne la struttura, la Guida 2009 divisa in tre sezioni. La prima si concentra sui finanziamenti indiretti concessi dalle istituzioni comunitarie e dagli Istituti finanziari ad esse collegati, la seconda sui programmi comunitari di finanziamento, e la terza sui Fondi Strutturali.Per quanto riguarda la descrizione dei Programmi della Guida, si cercato di dare un taglio il pi operativo possibile. Ogni programma descritto in una scheda, dove il lettore pu facilmente individuare gli obiettivi, la descrizione delle azioni finanziate, la base giuridica, i riferimenti di contatto ed il sito internet dove reperire maggiori informazioni. In aggiunta, in ogni scheda c una nota a pi di pagina in cui indicata la procedura di presentazione delle proposte progettuali. Sul bordo esterno di ogni pagina, in basso, indicato qual il settore nel quale opera il Programma. A questa indicazione, si aggiungono due loghi al centro del bordo esterno che evidenziano se il programma aperto alla partecipazione delle IMPRESE e/o degli ENTI LOCALI, i principali destinatari di questa Guida. per le IMPRESE per gli ENTI LOCALI Nel capitolo Allegati ci sono, inoltre, tre tabelle riepilogative che forniscono informazioni schematiche su:1. Soggetti beneficiari ammessi ad ogni singolo programma; 2. Paesi che partecipano ad ogni singolo programma; 3. Procedure per la presentazione delle proposte progettuali.A pi di pagina di ogni scheda-programma indicato a quale procedura fare riferimento, tra quelle descritte in allegato. La versione digitale della guida reperibile sul sito di EUROSPORTELLO VENETO:www.eurosportelloveneto.itdove possibile monitorare periodicamente i bandi aperti allinterno dei vari settori/programmi.6 Guida ai nanziamenti europei 2009 8. INDICEPARTE PRIMA FINANZIAMENTI INDIRETTIIntroduzione .............................................................................................................................. 11BEIBanca Europea per gli Investimenti ..................................................................................... 12 FEI Fondo Europeo dInvestimento ........................................................................................... 14 BERS Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo ................................................................. 16 Business Angels ......................................................................................................................... 18 Gate2Growth ............................................................................................................................. 20PARTE SECONDAPROGRAMMI COMUNITARI DI FINANZIAMENTOPROGRAMMIIntroduzione .............................................................................................................................. 21AGRICOLTURAAzioni di informazione sulla Politica Agricola Comune ....................................................................... 24 Promozione dei prodotti agricoli europei .......................................................................................... 25AMBIENTELIFE+ .......................................................................................................................................... 28 Strumento finanziario a favore della protezione civile ....................................................................... 29AUDIOVISIVIMEDIA 2007 ................................................................................................................................. 32COMPETITIVIT E INNOVAZIONEProgramma Quadro per la Competitivit e lInnovazione 2007-2013 (CIP) ........................................... 34 Innovazione e imprenditorialit ...................................................................................................... 35 Tecnologie dellInformazione e della Comunicazione (TIC