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  • Corso di formazione CTI Monza OvestI Bisogni Educativi Speciali:

    promuovere una didattica inclusiva

    Seregno, 20 giugno 2017

    Luisella Beghelliluisella.beghelli@gmail.com

    Inquadramento ed individuazione dei BES: normativa di riferimento e lettura della diagnosi

  • DATI ISTAT.Su 8,8 MILIONI DI STUDENTI : - 210.000 con disabilit certificata ai sensi L104

    - 300.000 alunni con DSA

    - tra 80 e 100.000 gli alunni con ADHD, secondo stime dellIstituto superiore di Sanit

    - 400.000 gli studenti con funzionamento cognitivo limite, i border cognitivi, cio con lieve ritardo mentale o di maturazione

    - 10% stranieri, di cui il 5% - 8% neo-arrivati, quelli con i maggiori problemi di apprendimento, a causa della non conoscenza della lingua italiana e delle condizioni di particolare disagio anche psicologico.

    TOTALE: CIRCA IL 22 % DI ALUNNI CON BISOGNI SPECIALI

    101 mila insegnanti di sostegno chiamati a seguire i 210.000 alunni con disabilit che sono il 12% degli studenti BES.

  • ALUNNI CON BISOGNI SPECIALI

    Gli alunni in difficolt costituiscono da sempre un problema educativo di grande rilevanza sociale che lItalia ha cercato, in parte, di risolvere con due leggi speciali:

    la Legge 104/1992 per i portatori di handicap (disabili di vario tipo);

    la Legge 170/2010 per alunni con DSA (dislessici, disortografici, disgrafici, discalculici)

  • ALUNNI CON BISOGNI SPECIALI

    Ma gli alunni con difficolt di apprendimento non sono soltanto i diversamente abili e gli alunni con disturbo specifico di apprendimento.

    Vi sono altre categorie di alunni con disturbi evolutivi specifici o svantaggio socio-economico, linguistico, culturale, che fino allemanazione della Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 non erano tutelati da provvidenze legislative specifiche.

  • QUADRO NO

    LEGGE 104/1992 - Legge quadro per lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

    LEGGE 170/2010 - Norme in materia di DSA in ambito scolastico DM 12 luglio 2011 - Trasmissione Linee Guida DSA LINEE GUIDA per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA Direttiva Ministeriale 27 /12/2012 - Strumenti dintervento per alunni con Bisogni Educativi

    Speciali e organizzazione territoriale per linclusione scolastica

    CM n 8 del 6 marzo 2013 - Indicazioni operative alunni con BES NOTA prot. n. 2563 del 22 novembre 2013 - Chiarimenti NOTA prot. 01551 del 27 GIUGNO 2013. Il PAI e le modalita di richiesta delle risorse di

    sostegno. NOTA prot. n. 2563 del 22 novembre 2013 - Chiarimenti

    LINEE GUIDA PER LACCOGLIENZA E LINTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI, prot. n. 4233 del 19.02.2014

    SCHEDA per lo svolgimento PROVE NAZIONALI INVALSI a.s.2013/14, a.s.2014/15 ORDINANZA MINISTERIALE N.37 del 19 MAGGIO 2014, Esami di Stato 2013/2014, ... NOTA prot. n. 3587 DEL 3 GIUGNO 2014 - Svolgimento dellEsame di Stato conclusivo del

    I ciclo di istruzione per alunni con BES

    LINEE DI INDIRIZZO PER FAVORIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI ADOTTATI, prot. 7443 del 18 dicembre 2014

    QUADRO NORMATIVO

  • L.104/1992

    Legge quadro per lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

    Art.3: definisce come persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale che causa di difficolt di apprendimento. La minorazione pu essere stabilizzata e progressiva e assumere situazione di gravit;

    Art.12: garantisce il diritto alleducazione e allistruzione della persona con handicap;

    Art.13: assicura lintegrazione scolastica della persona handicappata attraverso azioni per lo sviluppo delle potenzialit nellapprendimento.

  • Normativa sullhandicapPer i diversamente abili la Legge 104 del 5 febbraio 1992 ha previsto lassegnazione di docenti di sostegno.

    Per avvalersi di tale tutela normativa la legge esige specifica certificazione probante.

    Per evitare che compiacenti certificazioni mediche portino allassegnazione di docenti di sostegno a favore di alunni non disabili, anche se in difficolt di apprendimento, il DM 185/2006 ha introdotto misure pi severe per le Asl, disponendo per le certificazioni dellhandicap il riferimento alle classificazioni internazionali dell'Organizzazione Mondiale della Sanit.

  • Normativa sui DSA Legge 170 dell8 ottobre 2010 Norme in materia di

    disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico

    La legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia

    quali Disturbi Specifici di Apprendimentoche si manifestano

    in presenza di capacit cognitive adeguate; in assenza di patologie neurologiche e di deficit

    sensoriali; in assenza di cause emotive, scolastiche, ambientali;

    ma che possono costituire una limitazione importante per alcune attivit della vita quotidiana.

  • LA DISLESSIA

    http://www.youtube.com/watch?v=uElbq6psBGQ&t=15

  • LA DISCALCULIA

    http://www.youtube.com/watch?v=RILBnzKshp4http://www.youtube.com/watch?v=RILBnzKshp4&t=14

  • LA DISORTOGRAFIA

    http://www.youtube.com/watch?v=47OpNkfqh4A&t=15

  • LA DISGRAFIA

    http://www.youtube.com/watch?v=FZ0v_gAzV2o&t=15

  • Normativa sui DSALA NORMATIVA ORIENTA E VINCOLA LA

    PROFESSIONALIT DOCENTE

    Il principio metodologico della PERSONALIZZAZIONE (Legge 53/2003, Moratti e D.legs 59/2004) ribadito nella L 170/2010, ed esplicitato nelle Linee Guida e nel D.M. 5669/11 applicativo:

    Art. 4, comma 1Misure educative e didattiche

    Le Istituzioni scolastiche, tenendo conto delle indicazioni contenute nelle allegate Linee Guida, provvedono ad attuare i necessari

    interventi pedagogico-didattici per il successo formativo degli alunni e degli studenti con DSA, attivando percorsi di didattica individualizzata e personalizzata e ricorrendo a strumenti

    compensativi e misure dispensative.

  • Normativa sui DSAD.M. 5669/11

    Ed ancora:

    Art. 5, comma 1(Decreto Ministeriale n. 5669 del 12.07.2011)

    Interventi didattici individualizzati e personalizzati

    La scuola garantisce ed esplicita, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, con lindicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate.

  • Disposizioni Ministeriali in materia di BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

    Direttiva Ministeriale 27 dicembre 2012 : STRUMENTI DI INTERVENTO PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER LINCLUSIONE SCOLASTICA, firmato dal Ministro Profumo;

    C.M. n. 8 del 6 marzo 2013: INDICAZIONI OPERATIVE PER LA DIRETTIVA del 31/12/2012

  • I Bisogni Educativi Speciali

    Il termine rimanda a studi e riflessioni collegate al sistema di concettualizzazione del funzionamento umano dellICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) e alla prospettiva con cui lOMS nel 2002 legge la situazione di salute e di funzionamento di una persona.

    Il modello ICF e la base per la diagnosi funzionale e per il riconoscimento dei bisogni educativi speciali

    In Italia grande approfondimento a queste tematiche, con riferimento specifico ai processi di apprendimento, ha dedicato il prof. Dario Ianes del Centro Studi Erickson e dellUniversita di Bolzano.

  • I contenuti della Direttiva Ministeriale 27/12/12

    Di fronte alla complessita delle problematiche che presentano gli alunni nelle nostre scuole, la DM del dicembre 2012 intende far proprio un approccio decisamente educativo, per il quale lidentificazione degli alunni con disabilita non avviene sulla base della eventuale certificazione che certamente mantiene utilita per una serie di benefici e di garanzie, ma allo stesso tempo rischia di chiuderli in una cornice ristretta

    Riconosce lapporto anche sul piano culturale del modello diagnostico ICF e tenta di definire normativamente linnalzamento del livello di inclusivita della scuola italiana.

    Va a identificare unarea vasta di svantaggio scolastico: certificato, non necessariamente certificato, non sempre certificabile.

  • Il concetto di salute che sta alla base del modello ICF

    SALUTE NON E ASSENZA DI MALATTIA, MA BENESSERE FISICO, PSICOLOGICO E SOCIALE

    Salute e funzionamento sono la risultante di uninterconnessione complessa, globale e multifunzionale tra una serie di fattori:

    condizioni fisiche funzioni e strutture corporee attivita personali partecipazione sociale fattori contestuali (ambientali e personali)

  • https://www.facebook.com/paola.carinelli/videos/740071846088305/

  • http://www.youtube.com/watch?v=HHMaiTRQASE

  • Il Bisogno Educativo Speciale

    Quando si determina un bisogno educativo speciale?

    Quando il soggetto osservato presenta problemi di funzionamento rispetto ad una o piu polarita del modello.

    Un alunno con BES e un alunno con apprendimento, sviluppo e comportamento in uno o piu dei vari ambiti e competenze, rallentato o problematico e questa problematicita e riconosciuta per i danni che causa al soggetto stesso.

    Questi rallentamenti o problematicita possono essere globali e pervasivi(es. autismo), specifici (es. DSA), settoriali (es. disturbi da deficit di attenzione con iperattivita) e piu o meno gravi, permanenti o transitori. I fattori causali possono essere a livello organico, psicologico, familiare, sociale, culturale, ecc.

  • Il Bisogno Educativo Speciale

    In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bi

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