4 discorsi

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una lettura introduttiva ai quattro discorsi di lacandi Silvia Cimarelli 1

I quattro discorsi rappresentano un momento molto importante nellelaborazione teorica di Lacan. Presentati al suo uditorio nel mezzo delle contestazioni del 1968, rimangono ancora oggi un imprescindibile strumento di lettura della clinica e della societ. In questo testo i quattro discorsi vengono passati al microscopio, analizzati in modo dettagliato, fino a includere, nella parte finale, quel discorso particolare nel quale siamo tuttora immersi, il discorso del capitalista. Parole chiave: padrone, isterica, universit, analista, capitalista

introduzioneIn questo articolo si presenteranno alcune nozioni di base della teoria dei quattro discorsi, che Lacan ha proposto come una nuova modalit di intendere il legame sociale. Si tratta di una lettura a zig zag del seminario diciassettesimo che presenta in forma introduttiva il funzionamento di questa logica discorsiva e alcune delle sue implicazioni cliniche, senza la pretesa di affrontare tutti i temi che Lacan tratta in questo complesso seminario. Inoltre, larticolo include alcune osservazioni importanti (segnalate a pi di pagina) che sono state estratte sia dalla bibliografia precedente che dalle esposizioni di alcuni membri della SLP che hanno collaborato ai seminari introduttivi 2007-2008 dellAntenna di Padova.1. Partecipante alle attivit della SLP a Padova.attualit lacaniana n. 11/2010

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Nella prima lezione de Il seminario, Libro XVII c un breve riferimento al titolo: Il rovescio della psicoanalisi. Lacan sostiene che il termine rovescio riguarda ci che gi aveva sostenuto nel 1966 nel suo scritto Dei nostri antecedenti, ossia la sua ripresa del progetto freudiano a rovescio 2. Afferma che questo significa concepire il discorso come una struttura necessaria, che eccede la parola pi o meno occasionale, in quanto egli preferisce un discorso senza parole 3. Questo enunciato non risulta immediatamente chiaro e lo spiegheremo in seguito. Nellidea di riprendere il progetto di Freud a rovescio, implicito che Lacan non parte dal Progetto di una psicologia, ma da quello che per Freud sarebbe un punto darrivo, ossia Al di l del principio di piacere. Partendo a rovescio, dal punto darrivo, Lacan mette in evidenza il posto della ripetizione nellelaborazione freudiana. Questa tematica gli ha permesso di pensare il rapporto tra godimento e significante, rendendogli possibile situare il luogo del godimento nella struttura discorsiva. Come nota J.-A. Miller, questa ripresa a rovescio del testo di Freud comporta che lessenziale dellinconscio sia la ripetizione, ossia non leffetto di verit, ma leffetto di godimento 4. Larticolazione tra linguaggio e godimento esposta da Lacan nella nuova teoria del discorso che formalizza in questo seminario. Per quanto riguarda il termine rovescio, vanno evidenziati due aspetti che forse risulteranno pi chiari alla fine di questo scritto: nel presente seminario Lacan riparte dalla prospettiva della pratica analitica come rovescio dellinconscio. Il termine rovescio secondo Lacan non spiega alcun diritto. Si tratta di un rapporto di trama, di testo, di tessuto 52. J.-A. Miller dice che Lacan fa riferimento a se stesso quando nel volume degli Scritti sosteneva che il suo era un tentativo di ripresa a rovescio del progetto freudiano. In questa ottica, Freud il diritto e Lacan il rovescio. Inoltre osserva che questa lidea di ci che Lacan ha chiamato il ritorno a Freud. Si vedano maggiori specificazioni in: J.-A. Miller, La psicoanalisi messa a nudo dal suo celibe, in J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, 1969-1970, Einaudi, Torino 2001, Allegati, pp. 273-274. 3. J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit., p. 5. 4. J.-A. Miller, La psicoanalisi messa a nudo dal suo celibe, cit., p. 282. 5. J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit., p. 61.

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in grado di acchiappare qualcosa 6 che il discorso del padrone non acchiapperebbe mai. Come si vedr, il discorso dello psicoanalista costituisce il rovescio del discorso del padrone 7. In breve, Lacan riformula la struttura del discorso dando un luogo fondamentale al godimento e presentandolo, sia come legame sociale, che come discorso senza parole.

il discorso senza paroleIl termine discorso deriva dal latino discursus, che a sua volta deriva da discorrere che significa correre qua e l, da un posto allaltro. Come si vedr, lelaborazione di Lacan evidenzia questo aspetto etimologico, relativo ai luoghi in cui si spostano gli elementi costitutivi della struttura del discorso. Comunemente il termine discorso non viene riferito al suo etimo, ma a una serie dargomenti connessi per associazione nel contesto di un pezzo doratoria. Esso si usa anche per riferire alcune categorie che designano le istituzioni o le propriet di alcuni enunciati particolari (il discorso medico, il discorso giuridico, il discorso delle scienze sociali), come nella prospettiva foucaultiana dellanalisi descrittiva del discorso 8. Inoltre, ci sono varie prospettive linguistiche che considerano il discorso, a livello della parole (De Saussure), della comunicazione o del referente (Jackobson), ma in un modo diverso da quello di Lacan. Nel seminario il termine discorso utilizzato in un senso molto ristretto. La teoria dei quattro6. Ibidem. 7. Si vedano i riferimenti su questo ultimo aspetto in J. Lacan., Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit., pp. 81 e 103 e negli allegati dello stesso seminario: J.-A. Miller, La psicoanalisi messa a nudo dal suo celibe, cit., pp. 272-273. 8. da notare che stato Michel Foucault a far diventare il termine discorso una categoria teorica; egli considera il discorso una pratica che definisce regole storiche e anonime che inquadrano lesercizio delle funzioni di enunciazione. Vedi riferimenti bibliografici in M. Foucault, Quest-ce quun auteur? (1969) in Dits e crits, Gallimard, Paris 1994, vol. I, pp. 789-821; anche in M. Foucault, Larchologie du savoir (1969), Gallimard, Paris 1975.

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discorsi costituisce la scrittura di una logica del legame sociale. In questo seminario il discorso riguarda il modo in cui un soggetto si rapporta con il godimento attraverso il significante 9. Ossia, il discorso unarmatura che rende possibile a ciascuno di trovare una barriera rispetto al godimento per costituire un legame sociale 10. Per rendere conto di questa logica Lacan ha definito la struttura del discorso utilizzando un apparato algebrico che non astratto, ma risponde alla realt e alla struttura 11. Questo riferimento anche in rapporto con il contesto del 68, che il tempo di questo seminario: I giovani studenti di allora dichiaravano con i loro graffiti che le strutture non si trovano nella strada. Lacan rispondeva loro: Invece s, le strutture sono nella strada. La struttura del discorso una novit nellelaborazione di Lacan, non si tratta pi di definire il discorso come la struttura del linguaggio, ma di evidenziare che il godimento incluso (sotto la barra) nel linguaggio come un punto inassimilabile. Ci che gli interessa il punto di partenza del discorso, ossia il modo in cui il discorso sinserisce nel godimento 12. Nella prima lezione presenta la matrice del discorso che denomina discorso del padrone: S1 " S2 S a Rispetto al punto di partenza dellapparato del discorso questa formula localizza il preciso istante in cui lS1 (il significante padrone) interviene nel campo dellAltro (costituito dalla batteria dei significanti che gi sono l organizzati come un sapere). Da questo rapporto S1 S2 sorge il soggetto (S) e si produce qualcosa di definibile come una perdita: a,9. Cfr. J.-A. Miller, Postfazione, J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit., p. 279. 10. J. Alemn e S. Larriera, Los discursos, in Lacan: Heidegger, Miguel Gmez, Malaga 1998, p. 120. 11. J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit, p. 7. 12. J. Lacan, Il seminario, Libro XVII, Il rovescio della psicoanalisi, cit, p. 7.

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lettera che designa loggetto. Lacan segnala che ha estratto la funzione delloggetto perduto dalle elaborazioni di Freud sulla ripetizione e specifica che la ripetizione riguarda ci che fa da limite al sapere e si chiama godimento 13. Dunque, loggetto a ci che resta del godimento del corpo dopo che lo si fatto passare attraverso il significante. Come segnala Philippe La Sagna, la struttura del linguaggio consiste nellarticolazione di due significanti e lidea di Lacan che loggetto a, questo resto non simbolizzabile, pu essere messo in serie tra i simboli che costituiranno, non la struttura del linguaggio, ma la struttura del discorso, cio la struttura del linguaggio che include il godimento ma esclude la parola 14. Lelemento di novit nella categoria lacaniana di discorso dunque dar conto del godimento, il quale sebbene sia localizzato nei limiti del campo del sapere articolato nella struttura discorsiva. Per questo motivo, La Sagna segnala che la novit teorica della struttura del discorso che questa ex-siste 15 alla parola 16. Perci Lacan concepisce un discorso senza parole. Questa novit riguarda lelaborazione teorica di Lacan, ma non nuova nella pratica clinica. Nella psicoanalisi ci che determina il soggetto non ci che si dice ma limpossibile a dirsi. Linconscio di poche parole, piuttosto silenzioso, parla solo un po nel lapsus e nel sintomo.13. Ibidem, p. 8. 14. P. La Sagna, Un discorso senza parole, in Psicoanalisi e societ, Studi di Psicoanalisi Annali dellIstituto Freudiano e della Sezione Clinica di Milano, Edizioni La Vita Felice, Milano 2005,