367 inail parassiti

  • View
    460

  • Download
    3

Embed Size (px)

Text of 367 inail parassiti

  • 1. NSchede informativePARASSITITERISupporto per la realizzazione del Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dellemergenza.Edizione 2012

2. Pubblicazione realizzata da INAIL Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del LavoroCOORDINAMENTO SCIENTIFICOSergio Iavicoli1, Maria Concetta DOvidio1 AUTORIMaria Concetta DOvidio1, Agnese Martini1, Nicoletta Vonesch1, Paola Tomao1, Daniele Sbardella2, Wanda Damico1, Sergio Iavicoli1 COLLABORAZIONE EDITORIALEAlessandra Luciani11 2INAIL - Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del Lavoro Ministero dellInterno - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile - Ufficio SanitarioPER INFORMAZIONI INAIL - Settore Ricerca - Dipartimento di Medicina del Lavoro Via Fontana Candida, 1 - 00040 Monte Porzio Catone (Roma) Tel. +39 06 9418 1272 +39 06 9418 1405 Fax +39 06 94181 410 segreteria.dml@inail.it www.inail.it Progetto grafico e immagini di copertina Graphicon Sas - Roma 2012 INAIL Distribuzione gratuita. Vietata la vendita. La riproduzione anche parziale su qualsiasi mezzo consentita solo se citata la fonte. ISBN 978-88-7484-307-7 Finito di stampare dalla Tipolitografia INAIL - Milano, settembre 2013 3. PresentazioneIn ambito occupazionale la potenziale esposizione ad agenti biologici si verifica in diverse attivit lavorative tra le quali quelle nei settori agricoli, alimentari, in caso di contatto con animali e/o loro prodotti, servizi sanitari, laboratori clinici, veterinari e diagnostici come riportato nellallegato XLIV del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Tra i lavoratori a rischio di esposizione ad agenti biologici sono compresi i soccorritori non sanitari dellemergenza quali operatori e volontari dei Vigili del Fuoco (VV.F.), della Protezione Civile, del Corpo Forestale dello Stato e dalle Forze di Polizia anche a ordinamento civile. Tali operatori sono coinvolti a vario titolo in operazioni tra loro estremamente diversificate che necessitano di interventi da affrontare e risolvere rapidamente e che portano anche a una potenziale esposizione a rischi di varia natura, tra cui quello biologico. LINAIL, nellambito delle sue funzioni, persegue quelle finalizzate alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori che anche a seguito della Legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010, prevede lattribuzione allINAIL delle funzioni gi svolte dallISPESL vengono attuate attraverso un sistema integrato di interventi. La realizzazione delle schede sui parassiti segue quelle sui batteri e sui virus, precedendo le schede sui funghi. I quattro volumi rappresentano il supporto per la realizzazione del manuale informativo sul rischio biologico per i soccorritori non sanitari dellemergenza riguardante tutti gli 3 4. PARASSITIagenti biologici elencati nella normativa vigente, affrontando sia i rischi noti che quelli considerati emergenti.Il Direttore del Dipartimento di Medicina del Lavoro Dott. Sergio IavicoliRealizzato nellambito dellattivit del Piano di Ricerca triennale dellISPESL le cui funzioni con legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010, sono state attribuite allINAIL. Linea di Ricerca: Misure di prevenzione del rischio biologico per gli operatori dellemergenza. Responsabile: Maria Concetta DOvidio4 5. Indice1Introduzionepag.7La normativapag.9La conoscenza: i parassiti dalla A alla Wpag.11La prevenzione vaccinalepag.21Schede parassitipag.23 25 31 37 43 47 53 57 59 61 71 73 75 79 85 93 1032 3 4 5 Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede Schede SchedeA B C D E F G H L M N O P S T W5 6. PARASSITI6Approfondimentipag.105Sitografiapag.107Bibliografiapag.109Glossariopag.1137 896 7. 1IntroduzioneIl volume Schede informative: Parassiti. Supporto per la realizzazione del Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dellemergenza prende in considerazione i parassiti elencati nellallegato XLVI del Decreto Legislativo 3 agosto 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni (D.Lgs. 81/08 e s.m.i) e si aggiunge ai due precedenti riguardanti i batteri e i virus, ciascuno dei quali sar parte integrante del succitato manuale informativo. La serie completa, costituita dai quattro volumi su batteri, virus, parassiti, funghi e il volume finale Manuale informativo: Il rischio biologico per i soccorritori non sanitari dellemergenza, stata pensata, realizzata e finalizzata ad alcune categorie di lavoratori potenzialmente esposti al rischio di natura biologica. In particolare, le informazioni contenute nel presente volume, cos come quelle contenute negli altri, sono rivolte principalmente a Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Forze dellOrdine e altri operanti nel settore dellemergenza non sanitaria come protezione civile, volontari, security guards, assistenti di volo, equipaggi di treni e navi, ecc. Tali lavoratori sono potenzialmente esposti al rischio biologico soprattutto per la peculiarit della loro attivit lavorativa che consiste in operazioni di soccorso tra loro estremamente diversificate che necessitano di interventi rapidi da attuarsi sia in situazioni ordinarie (quotidiane) che straordinarie (disastri e catastrofi naturali). Alcuni parassiti sono legati a patologie che nel passato hanno interessato anche lItalia e che tuttoggi sono endemici in altri Paesi. il caso 7 8. PARASSITIad esempio del Plasmodium falciparum, responsabile della malaria soprattutto nelle aree tropicali e sub-tropicali dellAfrica. Nel 1970 lOrganizzazione Mondiale della Sanit (OMS) ha dichiarato lEuropa libera dalla malaria. Negli ultimi anni i fenomeni di globalizzazione e i cambiamenti climatici hanno favorito linsorgenza della malaria in Paesi considerati precedentemente indenni. Molto spesso la presenza e la diffusione dei parassiti legata a condizioni socio-sanitarie carenti e a comportamenti della popolazione non corretti, che rendono difficoltosa leradicazione. il caso ad esempio dei parassiti trasmessi attraverso acqua e alimenti come Cryptosporidium parvum, Cyclospora cayatanensis, Giardia lamblia, Entamoeba histolytica, Toxoplasma gondii. Una difficolt ulteriore nel contrastare i parassiti rappresentata dalla mancanza di vaccini specifici i quali, bench oggetto di sperimentazione attraverso lutilizzo di tecnologie innovative e avanzate, di fatto non sono ancora utilizzabili su larga scala. Alcuni parassiti, come Cryptosporidium parvum, Entamoeba histolytica, Toxoplasma gondii, sono considerati potenziali agenti di bioterrorismo. Unit altamente specializzate come i nuclei N.B.C.R. (Nucleare Biologico Chimico Radiologico) fanno parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che, nellevenienza di casi accertati o sospetti di attacchi bioterroristici, applicano procedure omogenee. Le caratteristiche dei parassiti esaminati forniscono uno strumento informativo a operatori non necessariamente appartenenti ai nuclei specializzati al fine di ridurre il rischio di natura biologica a cui tali soccorritori possono essere potenzialmente esposti.8 9. 2NormativaLa normativa riguardante la tutela della salute e sicurezza sul lavoro rappresentata dal D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Il rischio da agenti biologici normato dal Titolo X comprendente gli articoli dal 266 al 286, nei quali viene data la definizione di agente biologico e la loro classificazione in 4 gruppi sulla base della loro pericolosit (infettivit, patogenicit, trasmissibilit e neutralizzabilit). Vengono inoltre definiti gli obblighi del datore di lavoro e la responsabilit da parte dei lavoratori di segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto qualsiasi incidente o infortunio che comporti un rischio di natura biologica. La classificazione nei 4 gruppi considera un agente biologico appartenente al: gruppo 1: un agente che presenta poche probabilit di causare malattie in soggetti umani; gruppo 2: un agente che pu causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori; poco probabile che si propaga nella comunit; sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche; gruppo 3: un agente che pu causare malattie gravi in soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori; lagente biologico pu propagarsi nella comunit, ma di norma sono disponibili efficaci misure profilattiche o terapeutiche; gruppo 4: un agente biologico che pu provocare malattie gravi 9 10. PARASSITIin soggetti umani e costituisce un serio rischio per i lavoratori e pu presentare un elevato rischio di propagazione nella comunit; non sono disponibili, di norma, efficaci misure profilattiche o terapeutiche. Gli agenti biologici di cui noto che possono provocare malattie infettive in soggetti umani sono compresi nellallegato XLVI del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. che considera batteri, virus, parassiti e funghi. Il simbolo 3(**) indica quegli agenti biologici che possono comportare un rischio di infezione limitato perch normalmente non sono veicolati dallaria. Per quanto riguarda i parassiti essi sono considerati in relazione a: appartenza al gruppo 2, 3, 3(**); nessun parassita appartiene al gruppo 4. Lo stesso allegato, inoltre, indica i parassiti con possibili effetti allergici.10 11. 3La conoscenza: i parassiti dalla A alla WNellambito delle malattie determinate da parassiti, la storia della malaria ha avuto come protagonisti anche diversi scienziati italiani che hanno contribuito sia allidentificazione delle diverse specie dei parassiti che alla lotta nei loro confronti. Lagente eziologico della malaria stato identificato in Algeria nel 1880 dal medico francese Charles Louis Alphonse Laveran che chiam tale parassita Oscilliaria malariae e il nome Plasmodium fu assegnato successivamente. Per le sue ricerche sulla malaria fu insignito del Premio Nobel per la medicina nel 1907, che gli diede il supporto economico per fondare il laboratorio di medicina trop