La vicenda di Lady Jane Grey

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Questo libro celebra la memoria di Lady Jane Grey, condannata a morte e giustiziata nel 1554 allet di 17 anni e che fu regina di Inghilterra per soli nove giorni. Vittima di complotti e vendette politiche, la qualit della sua vita e della sua morte la renda degna di comparire nella galleria di coloro che si sono distinti come testimoni e martiri della fede cristiana evangelica. Per molti storiografi, la vicenda di Lady Jane Grey non che un episodio minore della storia dellInghilterra nel turbolento periodo della Riforma del XVI secolo. Per altri essa diventata occasione di romantiche storie davventura e damore da immortalare nella letteratura e nel cinema. Per noi la sua e rimane una testimonianza di fede per aver lei manifestato, pur nella sua pur breve vita e nei suoi scritti, i tratti inconfondibili di autentica ed esemplare fede cristiana.

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  • Paolo Castellina

    LA VICENDA

    DI LADY JANE GREY (1537-1554)

    Martire della fede evangelica a 17 anni

    Costante fa che tu ti mostri, e sia. Che cos morte? E qual acerba pena

    Ti debbi impaurir? Cristo pur quello,

    Che lieto vince, e vincer per sempre. Ei la vittoria di dar, se in Lui Fermamente col cuor puro ti fidi,

    Temi dunque di morte? Oh non taccorgi

    Che da Lui vinta, e superata giace?. [Jane Grey a Michelangelo Florio]

    Tempo di Riforma

    2009

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    ISBN 978-1-4092-8187-0 Tutte le citazioni bibliche sono tratte dalla versione Nuova Riveduta, ediz. Societ Biblica di Ginevra, 1994. Ulteriori riflessioni bibliche, predicazioni, studi ed articoli del past. Paolo Castellina, sono presenti nel sito web http://www.riforma.net Email: paolocastellina@gmail.com Quest'opera stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.0 Inghilterra & Galles. Per leggere una copia della licenza visita http://creativecommons.org/licenses/by-ncd/2.0/uk/ o spedisci una lettera a Creative Commons, 171 Second Street, Suite 300, San Francisco, California, 94105, USA.

    Seconda edizione, dicembre 2009

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    LA VICENDA DI LADY JANE GREY: REGINA PER NOVE GIORNI

    Introduzione Quando il cristiano prende in mano una copia della Bibbia, la apre e la legge, anche in un punto qualsiasi, lo fa nello spirito di chi dice: Questo il nostro libro, questa la nostra storia, questa, di cui esso parla, la nostra gente. Il cristiano, infatti, consapevole di essere stato chiamato a far parte di un popolo speciale, il popolo di Dio, popolo che affonda le sue radici nelle pi remote antichit e che si diffuso attraverso il tempo e lo spazio. Nella Bibbia, il cristiano trova i padri e le madri della sua fede. Egli si identifica in loro e nelle loro esperienze. Sia in positivo che in negativo, egli apprende da loro che cosa voglia dire vivere in comunione con Dio e servirlo. Come afferma la lettera agli Ebrei, di questa fede stata resa buona testimonianza agli antichi (1:2). Il capitolo 11 di questa lettera, dopo aver passato in rassegna i pi luminosi esempi di fede, afferma:

    Che dir di pi? Poich il tempo mi mancherebbe per raccontare di Gedeone, Barac, Sansone, Iefte, Davide, Samuele e dei profeti, i quali per

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    fede conquistarono regni, praticarono la giustizia, ottennero l'adempimento di promesse, chiusero le fauci dei leoni, spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, guarirono da infermit, divennero forti in guerra, misero in fuga eserciti stranieri. Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perch non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra (Ebrei 11:32:38).

    Tutto questo rimane vero non solo per i tempi della Bibbia, ma per tutto il corso della storia del popolo di Dio, antico e moderno. Quanti uomini, donne, bambini, ragazzi, hanno dato buona testimonianza della loro fede fino a versare per essa il loro stesso sangue! Essi sono vissuti e sono morti come autentici discepoli di Ges Cristo e la loro memoria rimane per noi, non solo occasione di celebrazione e gratitudine, ma soprattutto di stimolo e di esempio. Bench di innumerevoli cristiani esemplari si sia purtroppo perduta memoria, siamo grati a tutti coloro che hanno messo per iscritto e fatta ampiamente conoscere la testimonianza della fede di molti personaggi della storia del popolo di Dio. Alcuni fra loro sono diventati famosi e sono oggi ampiamente celebrati. Altri, bench meno conosciuti, non ne sono certo inferiori. In questo mio scritto, vorrei celebrare la memoria di Lady Jane Grey, condannata a morte e giustiziata nel 1554 allet di 17 anni e che fu regina di Inghilterra per soli nove giorni. Vittima di complotti e vendette politiche, la qualit della sua vita e della sua morte la renda degna di comparire nella galleria di coloro che si sono distinti come testimoni e martiri della fede cristiana evangelica1.

    1 La vicenda di Lady Jane Grey compare pure nel famoso martirologio riformato: Foxs Book of Martyrs, di John Fox. John Foxe, storico elisabettiano, scrive infatti un libro intitolato Atti e Momenti dei Martiri, che descrive i martiri cristiani, soprattutto protestanti, durante la storia, Negli anni 1550, la Chiesa di Ginevra era molto favorevole ai rifugiati riformati, ed era uno dei pochi rifugi disponibili ad un popolo disperato. Molti di loro si incontravano a Ginevra, condotti da Myles Coverdale e John Foxe, il cui libro, a tuttoggi rimane una delle poche opere di riferimento sulla

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    Per molti storiografi, la vicenda di Lady Jane Grey non che un episodio minore della storia dellInghilterra nel turbolento periodo della Riforma del XVI secolo. Per altri essa diventata occasione di romantiche storie davventura e damore da immortalare nella letteratura e nel cinema. Per noi cristiani, la sua e rimane una testimonianza di fede per aver lei manifestato, pur nella sua pur breve vita e nei suoi scritti, i tratti inconfondibili di un autentico ed esemplare cristiano. Questo era laccento che aveva voluto dare al resoconto della vita di Lady Jane, Michelangelo Florio in un suo libro, pubblicato in italiano in Germania nellanno 16072, dal titolo: Historia de la vita e de la morte dellillustrissima Signora Giovanna Graia, gi Regina eletta e pubblicata dInghilterra e de le cose avvenute in quel Regno dopo la morte del Re Edoardo VI. Nella prefazione di questo libro3, leditore scrive:

    L'originale di questo libro, scritto di propria mano dall'autore [Michelangelo Florio], fu trovato, dopo la morte di questi, nella casa di una persona onorata e grande benefattore, esule durante il tempo delle persecuzioni dei veri cristiani in Inghilterra, dopo la scomparsa del serenissimo Re Edoardo VI, di beata memoria. Ora, essendo questo libro venuto nelle mie mani, stato giudicato degno di essere pubblicato da uomini bene esercitati in teologia. Questa era pure l'intenzione dell'autore, affinch ogni persona desiderosa di buona istruzione, soprattutto fra gli italiani, potesse trarne giovamento. Non poteva essere altrimenti, perch, come fedel pastore e servitore di Ges Cristo, egli sempre operava con massima diligenza alla salvezza del suo gregge. Non ho voluto, cos, come depositario della volont dell'autore, mancare d'eseguire questo suo desiderio . Questo libro l'avrebbe

    persecuzione dei primi cristiani e dei protestanti dal primo secolo fino alla met del 16 secolo. 2 Stampato presso Riccardo Pittore nellanno 1607, ex legato Cl. Viri Prosperi Marchandi.ristiani e dei protestanti dal primo secolo fino alla met del 16 secolo. 3 Le citazioni dal libro del Michelangelo Florio le trascriver in una mia revisione linguistica, a causa del pesante stile cinquecentesco che lo rendono piuttosto difficile al lettore moderno.

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    sicuramente fatto pubblicare egli stesso se non ne fosse stato impedito, al tempo e nel luogo dove dimorava, da crudelissime persecuzioni. Ricevete dunque, fratelli cristiani nel Signore, quest'opera, e servitevene con lo stesso spirito in cui essa vi giunge, ringraziando Iddio, solo Autore di ogni bene, che per il nostro bene ha voluto che fosse preservato questo tesoro. Egli, infatti lo ha deposto per ben cinquant'anni in sicure mani ed stato conservato intatto dal fuoco dell'Anticristo e d'ogni altra corruzione che l'avrebbe potuto facilmente consumare e disperdere".

    Michelangelo Florio, dorigini toscane e predicatore dellEvangelo, durante le persecuzioni in Italia ad opera dellInquisizione, era riuscito a fuggire prima in Francia e poi in Inghilterra, terra che volentieri accoglieva, ai tempi di Edoardo VI, anche diversi riformatori italiani, fra cui Pietro Martire Vermigli. Nella citt di Londra, aveva per un tempo guidato la comunit evangelica dei rifugiati italiani, e pure si dedicava ad insegnare la lingua italiana nei circoli della nobilt inglese, lingua la cui conoscenza riscuoteva allora molta popolarit. E in quel periodo che il Florio conosce la giovane Jane Grey, con la quale ha lunghe conversazioni, probabilmente durante le lezioni di italiano che le impartiva. Al Florio va attribuita in gran parte la maestria che Lady Jane aveva nelle lingue. Il Florio sar pure maestro della principessa Elisabetta, la futura Elisabetta I. Il libro che Michelangelo Florio scrive su Lady Jane, molto probabilmente fu scritto otto anni dopo la morte di questa, cio nel 1562.

    Egli cos descrive la conversazione che un giorno ebbe con lei: Io stesso contandole un giorno gli oltraggi, gli scorni ed i tormenti che in Roma, per lo spazio di 28 mesi sotto Paolo e Giulio III, sofferti io avevo, per aver io, a Napoli, Padova e Venezia, predicato apertamente Cristo, la vidi con s sviscerata compassione lacrimare, che ben si conosceva quanto le stesse a cuore la vera religione. Alzati gli occhi al cielo, disse: Deh, Signore, se io non ti offendo con questa mia domanda, non permettere pi che il mondo faccia tanti strazi dei Tuoi (pp. 27-28).

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    Poi il Florio parla di quanto riconoscente egli fosse al padre di Jane, il Duca del Suffolk4:

    Perch se io fossi stato del suo proprio sangue, anzi, dei suoi pi cari, egli non mi avrebbe potuto fare maggiori benefici, n maggiormente onorarmi, per quella sua sinc