INSUFFICIENZA VENOSA degli ARTI INFERIORI TERAPIA CHIRURGICA Dr. Roberto Nobile Specialista in Chirurgia Generale Patologia Vascolare Chirurgia Laser www.medicinaechirurgia.eu

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  • INSUFFICIENZA VENOSA degli ARTI INFERIORI TERAPIA CHIRURGICA Dr. Roberto Nobile Specialista in Chirurgia Generale Patologia Vascolare Chirurgia Laser www.medicinaechirurgia.eu www.medicitalia.it/robertonobile info@robertonobile.fastwebnet.it
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  • La Medicina si occupa dell Insufficienza Venosa degli Arti Inferiori da pi di 2000 anni Nel V sec. A.C. Ippocrate intu negli umori malevoli prodotti dal ristagno venoso in una varice la causa di unulcerazione malleolare di una sua paziente e propose la prima tecnica di eliminazione del vaso varicoso mediante lapplicazione del calore. Bruci la vena con un ferro incandescente. Lustione procur serie conseguenze ma sembra che lulcera guar. Nel II sec. A.C. Plutarco descrisse nelle Vitae Parallelae la prima operazione di escissione di una vena varicosa: lillustre paziente era il 7 volte console di Roma Caio Mario affetto da voluminose e fastidiose varici bilaterali. Sembra che, in seguito, il prode generale rifiut lintervento allaltra gamba, anche perch a quel tempo non veniva applicata alcuna anestesia a queste procedure. Nel I sec. D.C. Cornelio Celso descrisse la prima flebectomia ambulatoriale.
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  • Nel VII sec. D.C. Paolo Arginata decise di asportare anche la safena di coscia. Nel 1881 Trendelemburg esegu la prima legatura della safena interna alla giunzione safeno-femorale. Nel 1905 Keller esegu il primo stripping della safena mediante filo endoluminale. Nel 1906 Mayo e Babcock misero a punto uno stripper extravasale. Negli anni 20 Homans esegu la prima safenectomia per stripping endoluminale associata a legatura della giunzione safeno-femorale. Nel 1951 Muller mise a punto la tecnica della flebectomia ambulatoriale per mini incisioni. Negli anni 60 e 70 viene descritta e si impone la crossectomia con legatura e sezione delle collaterali al golfo associata a stripping corto o lungo della safena, che con varie modifiche e perfezionamenti oggi considerata la procedura chirurgica di riferimento. In seguito sono state proposte varie tecniche per la terapia delle varici che in vario modo hanno cercato di combattere il reflusso e la stasi venosa.
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  • EPIDEMIOLOGIA Lincidenza dellinsufficienza venosa cronica (IVC) degli Arti Inferiori, pur variabile nelle diverse analisi statistiche, comunque elevata, variando tra il 10% ed il 50% degli adulti maschi e fra il 50% e il 55% delle femmine adulte Lincidenza della IVC strettamente correlata con let, passando dal 7-35% per gli uomini e dal 20-60% per le donne tra i 35-40 anni, al 15-55% per gli uomini ed al 40-78% per le donne al di sopra dei 60 anni. Esiste certamente una predisposizione familiare alla IVC Come appare per evidente dai dati qui riportati esiste una netta prevalenza di IVC nel sesso femminile almeno sino ai 60 anni di et. Certamente un ruolo importante lo gioca la gravidanza: infatti lincidenza dellIVC varia tra il 4% ed il 26% nelle donne che non hanno avuto gravidanze, mentre sale al 10-63% nelle donne che ne hanno avute.
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  • Tra fattori di rischio non si devono sicuramente sottovalutare: Fattori OrmonaliFattori Ormonali Predisposizione EreditariaPredisposizione Ereditaria Attivit Lavorative con stazione eretta per molte oreAttivit Lavorative con stazione eretta per molte ore SedentarietSedentariete Sovrappreso e ObesitSovrappreso e Obesit molto spesso,risultato delle tante cattive abitudini che l'Uomo contemporaneo via via ha contratto col cambiamento dei tempi.
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  • TECNICHE ABLATIVE TECNICHE ABLATIVE TECNICHE CONSERVATIVE TECNICHE CONSERVATIVE TECNICHE OBLITERANTI ENDOVASCOLARI TECNICHE OBLITERANTI ENDOVASCOLARI TECNICHE CHIRURGICHE PER LE VARICI
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  • CHIRURGIA ABLATIVA la Chirurgia Ablativa comprende: STRIPPING delle SAFENESTRIPPING delle SAFENE CROSSECTOMIECROSSECTOMIE FLEBECTOMIEFLEBECTOMIE
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  • Chirurgia delle Varici degli Arti Inferiori IMPORTANTE Come premessa bene sottolineare che per assicurare un soddisfacente guarigione, le incisioni dovrebbero essere eseguite seguendo le linee di Langer, cio il pi possibile parallele a queste. Ci particolarmente importante quando si debba ricorrere ad incisioni multiple.
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  • STRIPPING delle SAFENE Lo stripping pu interessare sia la Grande Safena (Safenectomia Interna) che la Piccola Safena (Safenectomia Esterna). Nel primo caso pu essere lungo (con asportazione della Safena dal malleolo interno alla crosse safeno-femorale), medio (dal terzo medio di gamba alla crosse), corto (dal terzo superiore di gamba alla crosse), ultra-corto (dal terzo inferiore o medio di coscia alla crosse). Lasportazione dei tronchi safenici pu essere associata alle varicectomie di coscia e/o gamba e alla legatura/sezione delle perforanti insufficienti, raggiungendo cos anche una finalit emodinamica attraverso lexeresi delle vie di reflusso.
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  • StrippingLungo StrippingMedio StrippingCorto Stripping Ultra - Corto Da: Testo Atlante F. H. Netter Edizioni Ciba-Geigy
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  • MAPPAGGIO PRE-OPERATORIO
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  • SFV - Vena Femorale Superficiale SFV - Vena Femorale Superficiale ALV - Vena Safena Accessoria Laterale ALV - Vena Safena Accessoria Laterale PMV - Vena Postero - Mediale PMV - Vena Postero - Mediale PFV - Vena Femorale Profonda PFV - Vena Femorale Profonda LSV - Vena Grande Safena LSV - Vena Grande Safena TP - Vena Perforante della Coscia TP - Vena Perforante della Coscia PV - Vena Poplitea PV - Vena Poplitea ATV - Vena Tibiale Anteriore ATV - Vena Tibiale Anteriore PTV - Vena Tibiale Posteriore PTV - Vena Tibiale Posteriore
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  • SAFENECTOMIA INTERNA (Preparazione)
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  • SAFENECTOMIA INTERNA LSV - Vena Safena Interna LSV - Vena Safena Interna SN - Nervo Safeno SN - Nervo Safeno Introduzione dello Stripper al malleolo interno La Vena Safena Interna, dopo essere stata isolata e soprattutto dopo essere stata separata dal Nervo Safeno, viene legata, quindi attraverso una incisione sulla stessa viene inserito lo stripper che viene fatto avanzare fino alla crosse. E consigliabile eseguire questa manovra solo dopo avere eseguito la crossectomia.
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  • SAFENECTOMIA INTERNA
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  • SAFENECTOMIA INTERNA (Stripping)
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  • SAFENECTOMIA INTERNA
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  • GIUNZIONE SAFENO-FEMORALE A)Giunzione Safeno-Femorale ( normale) B) Confluenza della Vena Iliaca Circonflessa Superficiale con la Vena Safena Accessoria Laterale C) Grossa Vena Postero-Mediale si raccorda direttamente alla Vena Safena Interna alla giunzione A B C
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  • GIUNZIONE SAFENO-FEMORALE E - V. Epigastrica E - V. Epigastrica C - V. Circonflessa Iliaca C - V. Circonflessa Iliaca P - V. Pudenda P - V. Pudenda LSV - V. Grande Safena LSV - V. Grande Safena ALTV - V. Safena Accessoria L. ALTV - V. Safena Accessoria L. PMTV - V. Postero-Mediale PMTV - V. Postero-Mediale Aspetti diversi ed incidenza dellestremit terminale della Safena Interna
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  • GIUNZIONE SAFENO-FEMORALE FV - Vena Femorale LSV - Vena Grande Safena EPA - Arteria Pudenda Esterna Rapporti Anatomici tra LArteria Pudenda Esterna e la Giunzione Safeno-Femorale
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  • TERMINAZIONE BIFIDA DELLA GRANDE SAFENA Un ramo si unisce alla Vena Femorale in posizione normale, laltro confluisce nella Vena Femorale in un punto pi basso. Se questa anomalia non viene riconosciuta, si pu verificare un copioso sanguinamento allatto dello stripping oppure, se si lega solamente il ramo superiore, possono rapidamente formarsi vene varicose recidive.
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  • COLLATERALI della SAFENA INTERNA alla CROSSE SAFENO-FEMORALE V. Safena Interna V. Iliaca Circon. Superf. V. Epigastrica Superficiale A. Pudenda V. Safena Accessoria Lat. E importante evidenziare attentamente tutte le collaterali alla crosse- Safeno-Femorale al fine di evitare recidive di varici allarto interessato dallintervento. V.Pudenda Est. Superf.
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  • GIUNZIONE SAFENO-FEMORALE. Legatura della Giunzione Safeno-Femorale Dopo avere legato e reciso tutti i rami tributari della Safena si effettua la legatura e sezione della stessa, per maggior sicurezza, oltre alla prima legatura se ne effettua una seconda per transfissione.
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  • GIUNZIONE SAFENO-FEMORALE VENASAFENAIINTERNA VENAFEMORALE MONCONE SAFENICO eCOLLATERALI
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  • Stripping della Safena della SafenaEsterna Da: Testo Atlante F. H. Netter Edizioni Ciba-Geigy
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  • SAFENECTOMIA ESTERNA SFV - Vena Femorale Superficiale SFV - Vena Femorale Superficiale PTV - Vena Posteriore Coscia PTV - Vena Posteriore Coscia PV - Vena Poplitea PV - Vena Poplitea CV - Vena del Giacobini CV - Vena del Giacobini SSV - Vena Piccola Safena SSV - Vena Piccola Safena LSV - Vena Grande Safena LSV - Vena Grande Safena ATV - Vena Tibiale Anteriore ATV - Vena Tibiale Anteriore La Safena Esterna, di solito, penetra nel cavo del poplite circa 1-2 cm. sotto la piega cutanea trasversa, mentre la sede della giunzione Safeno-Poplitea si trova circa 3-4 cm. al di sopra di questa.
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  • SAFENECTOMIA ESTERNA FV - Vena Femorale LSV - Vena Safena Interna SSV - Vena Piccola Safena PV - Vena femorale Profonda Varianti dellestremit terminale della Vena Safena Esterna