Analisi economica - d) piano economico finanziario, composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico

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  • ______________________________________________________________________________________________________________________________ Piano di Tutela delle Acque 1 Analisi economica

    PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

    ANALISI ECONOMICA

  • ______________________________________________________________________________________________________________________________ Piano di Tutela delle Acque 2 Analisi economica

    INDICE

    Premessa ................................................. Errore. Il segnalibro non è definito.

    1. Presupposti metodologici per lo sviluppo dell’analisi economica ................... 3

    1.1. I riferimenti all’analisi economica nella Direttiva Quadro Acque ............ 3

    1.2. Le fasi di sviluppo dell’analisi economica ......................................... 10

    2. Caratterizzazione socio-economica della Regione Liguria .......................... 11

    2.1. Assetto demografico ..................................................................... 14

    2.2. Assetto del settore industriale e produttivo ...................................... 25

    2.3. Il settore agricolo ......................................................................... 34

    3. Usi e servizi idrici “civili”....................................................................... 47

    3.1. Caratterizzazione del servizio idrico integrato nella Regione Liguria .... 49

    3.2. Analisi del fabbisogno idro-potabile ................................................ 53

    3.3. Analisi del costo finanziario dell’acqua ............................................. 58

    3.4. Il prezzo dell’acqua ...................................................................... 61

    3.5. Recupero costi del sistema ligure ................................................... 76

    3.6. Metodo di stima dei costi ............................................................... 82

    3.7. Procedura operativa per la stima dei costi ....................................... 87

    4. Canoni di concessione .......................................................................... 96

    4.1. I canoni di concessione nelle aree e pertinenze fluviali .................... 102

    4.2. I canoni delle concessioni idriche .................................................. 103

    4.3. I canoni di concessione in Regione Liguria nel periodo 2009-2013 .... 104

    5. Conclusioni ....................................................................................... 108

    6. APPENDICE – Gestioni Servizio Idrico Integrato .................................... 109

  • ______________________________________________________________________________________________________________________________ Piano di Tutela delle Acque 3 Analisi economica

    Premessa

    Il presente documento costituisce l’Analisi Economica dell’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque della Regione Liguria.

    1. Presupposti metodologici per lo sviluppo dell’analisi economica L’analisi socio-economica, più precisamente l’analisi economica - sulla base dell’ALLEGATO 1 “Proposta metodologica per il reporting degli aspetti economici” delle Linee Guida elaborate dal MATTM1 (ai sensi del DPCM del 20 luglio 2012) – necessita delle seguenti componenti economiche: – analisi economica degli utilizzi idrici; – trend socio-economici; – valutazione degli attuali livelli di recupero dei costi degli utilizzi (usi e servizi idrici). Si intende improntare tale analisi economica principalmente a: – valutare l’importanza dell’acqua per l’economia e lo sviluppo economico-sociale del distretto idrografico; – costruire il profilo economico generale del bacino idrografico e degli utilizzi idrici più rilevanti in relazione

    alle pressioni più significative; – creare le condizioni per la valutazione della sostenibilità (ambientale, sociale ed economica) – degli utilizzi idrici. Tali valutazioni andranno fatte per gli anni 2015, 2021 e 2027 tenendo in conto, nella costruzione degli scenari: – l’offerta e la domanda di acqua in ragione dei fabbisogni attuali e futuri e della disponibilità; – l’andamento demografico nel bacino distrettuale compresa la popolazione fluttuante; – la variazione dell’estensione della superficie irrigata e coltivazioni prevalenti e previsioni del fabbisogno

    irriguo per tipologia colturale; – il consumo di suolo (distinguendo tra aree urbanizzate, insediamenti urbani – insediamenti produttivi – aree

    agricole – altro).

    1.1. I riferimenti all’analisi economica nella Direttiva Quadro Acque La Direttiva 2000/60/CE ha come obiettivo prioritario quello di istituire un quadro per l´azione comunitaria in materia di protezione delle acque, al fine in particolare di ridurre l´inquinamento, impedire un ulteriore deterioramento e migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici, terrestri e delle zone umide sotto il profilo del fabbisogno idrico; promuovere e agevolare un utilizzo idrico sostenibile, equilibrato ed equo e contribuire a mitigare gli effetti delle inondazioni e della siccità. A tal fine la direttiva stabilisce che entro 15 anni dalla sua entrata in vigore (dunque entro il 2015), venga raggiunto uno stato ambientale "buono" per tutti i corpi idrici e individua il Piano di gestione come lo strumento conoscitivo, strategico e programmatico attraverso cui applicare i contenuti della medesima alla scala territoriale locale.

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    Nelle LINEE GUIDA sono stati definiti alcuni concetti-chiave (utilizzi, usi, servizi idrici; costi operativi, di manutenzione, di capitale; ambientali; della risorsa), da leggersi attraverso un approccio analitico di portata economica; con la presentazione della bozza, trasmessa a Regioni e alle AdB per le osservazioni, si sono richiamate le metodologie di accertamento dei costi finanziari, ambientali e delle risorse, si è soffermata l’attenzione sulla compensazione nella corrispondenza contabilizzata in ordine all’utilizzo delle risorse (prezzi, strumenti fiscali, obblighi). In ultimo, l’Allegato tecnico delle Linee Guida contiene alcuni riferimenti utili alle modalità di rendicontazione di matrice europea.

  • ______________________________________________________________________________________________________________________________ Piano di Tutela delle Acque 4 Analisi economica

    “La fornitura idrica è un servizio di interesse generale, come indicato nella comunicazione della Commissione - I servizi di interesse generale in Europa”2. L’apparente ovvietà dell’affermazione, contenuta nel considerando numero quindici della direttiva 2000/60/CE, incorpora – in realtà – un rinvio dinamico della disciplina del settore idrico alla progressiva definizione di un quadro di regole comunitarie destinate a regolare i servizi di interesse generale (SIG). Nell’ambito del pacchetto di proposte presentato il 20 novembre 2007 dalla Commissione e centrato su “Un mercato unico per l’Europa del XXI secolo”, è stata inserita la comunicazione “I servizi di interesse generale, compresi i servizi sociali di interesse generale: un nuovo impegno europeo”, che – sulla base dell’accordo raggiunto nell’ambito del Protocollo sui SIG da accludere al Trattato di Lisbona – delinea le conclusioni della Commissione su un tema tanto dibattuto e approfondito3. La definizione di servizi di interesse generale, adottata per la prima volta nel 1996, e ripresa con enfasi nella citata comunicazione, li individua come “i servizi – economici e non economici – che le autorità pubbliche classificano di interesse generale e soggetti a specifici obblighi di servizio pubblico”. Spiega poi la Commissione che “ciò significa che spetta fondamentalmente alle autorità pubbliche, al pertinente livello, decidere sulla natura e sulla portata di un servizio di interesse generale4”, deliberando “di erogare esse stesse i servizi oppure di affidarli ad altri soggetti, pubblici o privati, che possono agire a scopo di lucro oppure no”. Il criterio alla base della qualificazione dell’erogazione di un servizio come attività economica consiste nell’essere “fornito dietro retribuzione”, a prescindere dalla natura dell’attività e del soggetto che la esercita. Si tratta, evidentemente, di una modalità classificatoria tesa ad attribuire rilevanza economica alla stragrande maggioranza dei servizi di interesse generale, ivi compresi i servizi idrici. La Commissione traduce i principi - in materia di mercato interno e concorrenza dei servizi aventi carattere economico in modo tale da salvaguardare la missione assegnata – nei seguenti criteri operativi: – ruolo e ampia discrezionalità delle autorità nazionali, regionali e locali nella gestione di servizi di interesse

    economico generale il più vicini possibile alle esigenze degli utenti: le autorità competenti degli Stati Membri sono libere di definire quali servizi considerano di interesse economico generale e dispongono di ampio potere discrezionale in materia di organizzazione, regolamentazione e finanziamento di tali servizi, conformemente alla normativa UE ed entro i limiti dell'errore manifesto;

    – rispetto delle diversità tra i vari servizi di interesse economico generale e le diverse esigenze e preferenze dei cittadini, degli utenti e dei consumatori derivanti dalla diversità delle situazioni economiche, sociali, geografiche, culturali e materiali;

    – realizzazione di un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità,