Vol 3 scritti inediti 3 pag 209 446

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  • RODINO' A S'TURZO ' (i. 206 A, C. 85)

    [Napoli], 8 gennaio 1944 Carissimo, inutile che ti dica con quanta gioia ho rivisto dopo tanti

    anni di dolorosa assenza, i tuoi caratteri e quanto desideri di riabbracciarti, augurandomi che tu prenda presto la decisione di ritornare qui da noi. Rispondo ora alla tua del 27 novembre.

    Ti ringrazio di aver smentita l'invenzione giornalistica che mi attribuiva il proposito di richiedere il parere del Vaticano circa la reggenza. Tu che mi conosci hai subito compreso l'assurdo della notizia. E passo oltre. Sforza teme un neo-fascismo, cio un movimento che, proponendosi come obiettivo il mantenimento del sovrano e della monarchia, tenda a realizzare tale obiettivo giovandosi delle forze armate e di temibili restrizioni delle non ancora conquistate libert.

    Pur sembrando esagerato tale timore, che non divido, com- prendo per, come possa aversi per la posizione politica che & venuta a formarsi.

    L'attuale governo non gode quei larghi consensi, che gli

    1 Carta intestata: Giulio Rodin . Risposta alla lettera di Sturzo del 27 novembre 1943 (cfr. nota 1, p. 202).

  • sarebbero necessari, per un complesso di circostanze riflettenti sia la sua composizione che la sua opera, ma intanto non pu essere sostituito da altro, che raccolga maggiori consensi, perch, per lo meno, alcuni degli uomini che dovrebbero costituirlo - con l'appoggio di tutti i partiti - non vogliono assumersi tale enorme responsabilit con l'attuale sovrano, alcuni per loro con- vinzione personale, tutti perch credono indispensabile per gover- nare un leale appoggio di tutti i partiti, appoggio che non si avrebbe con la permanenza al trono dell'attuale sovrano.

    Si ha, quindi, una posizione direi stagnante. Penso per che non bisogna dare l'illusione che un futuro

    governo possa fare grandi cose in confronto dell'attuale, se si tengono presenti la gravit degli ostacoli da superare e delle que- stioni da risolvere.

    L'attuale situazione politica determinata dal fatto che i diversi partiti coine sono concordi nel ritenere, come tu scrivi, che le questioni fondamentali come Monarchia o Repubblica, con- cordato, riforme sociali , debbono essere affrcntate in piena li- bert nell'assemblea costituente, sono anche concordi, con qualche attenuazione, da parte nostra, nel richiedere l'abdicazione del re e la rinunzia del principe.

    La nostra attenuazione deriva dal fatto che per ottenere abdicazione, rinunzia, reggenza occorrono decisioni che si possono invocare non imporre.

    In base a tale concetto scrissi l'articolo del quale ti accludo copia l.

    Concludendo: un'intesa, come tu scrivi, e collaborazione di tutti i partiti democratici necessaria, unendo gli sforzi nella iotra cor,tro tedeschi e fascisti >, ma tale intesa non 2, ailo stato, realizzabile, perch ostacolata da condizioni, il cui verificarsi non in potere di quelli che ne richieggono l'attuazione.

    Ecco perch dicevo che la non lieta situazione, che, m'au- guro averti esposto con chiarezza, stagnante.

    Ti ricambio anche in nome dei miei tutti i pi cari auguri nella speranza di un tuo sollecito ritorno.

    Credimi sempre affamo tuo.

    l Manca I'allegato.

  • RODINO' A STURZO ' (f. 206 A, C. 84)

    [Napoli], 12 gennaio 1944

    Carissimo, gi ho risposto alla tua del 27 novembre ricevuta con la

    gioia che ben puoi comprendere. La mia risposta la consegnai a Sforza, pregandolo di fartela giungere. Stamane venuto da me amabilmente un simpaticissimo ufficiale americano - Nicola Vec- chio - di genitori italiani, che mi ha portato un tuo breve ma sempre caro messaggio, nel quale consigli l'unione di tutti i partiti democratici per combattere fascisti e tedeschi e preparare il ter- reno per l'assemblea costituente. Questa linea che tu consigli quella sulla quale per il momento, concordino tutti i partiti demo- cratici: infatti nei comitati denominati Comitati di liberazione nazionale sono rappresentati tutti i partiti, incluso quello comu-.

    , nista. Se tale unione cos completa rimarr stabile, ne dubito, in particolare per questo partito.

    Come lungamente t'ho scritto nella mia precedente, la posi- zione attuale questa: concordia dei partiti nell'ora presente - desiderio di mantenere questa concordia nel futuro.

    ' Sforza - Croce, seguiti da tutti i partiti in via di ricostru- zione, con attenuazione da parte nostra, invocano l'abdicazione del sovrano e la rinunzia del principe con la costituzione di una reggenza per la quale, sembra, che aderirebbero che venisse affidata al duca di Genova, saltando il duca d'Aosta per la sua nomina a re di Croazia. Sono queste tendenze, idee ancora inde- terminate e delle quali non s'interessa eccessivamente la colletti- vit, che s'jnteressa, pi che ad ogni altra questione, a quella ali- mentare. Ti accludo un mio articolo nel quale ho sostenuto e sostengo che abdicazione, rinunzia e reggenza chiaro che richieg-

    Carta intestata: Aw.ti Giulio e Guido Rodin di Miglione. Napoli, Via Bisignano 4 D.

    * Cfr. doc. n. 124.

  • gono la volont del sovrano e del principe e che se, senza tali avvenimenti, non si vuole costituire un governo appoggiato da tutti i partiti non v' che sorreggere il ministero Badoglio, non essendovi altra soluzione.

    Come sarebbe utile, come sarebbe desiderabile, la tua venuta qui da noi dove troveresti affetti e stima non diminuiti ma forte- mente aumentati.

    T'abbraccio caramente, aff.mo.

    SFORZA A STURZO l (f. 206 A, C. 6 6 )

    Napoli, 13 gennaio 1944

    Caro Stuno, - stata per me una gioia trovar qui un antico amico e un s retto e ancor valido uomo pubblico come Rodin. Egli sa che in . certe eventualit io vorrei e dovrei contare assolutamente sul suo concorso. Lei che ben lo conosce sa che il dissenso di giudizio cui egli allude non che di tenlperamento, cii espressione esrerna. Colla sua alta moralid, col suo senso cristiano, Riodinj non pu non temere, come me, che alla violenza criminale del fasci- smo succeda un'era di transazioni basate su una politica di corru- zione e di menzogna che fiaccherebbe per lungo tempo ogni possibilit di rinascita morale italiana. Le basti sapere che il maestro d'orchestra e il fornitore d'idee del presente gabinette Filippo Naldi *, che io vidi da ultimo in Francia, complice (pagato da Mussolini) del traditore de Monzie che prepar nel

    Dattiloscritto. 2 Ex direttore del Resto del Carlino D. Finanzi Mussolini nel 1914 per

    pubblicare I1 Popolo d'Italia D. 3 Anatole de Monzie (18761947), uomo politico francese, deputato, senatore

    (1909-1947) pi volte ministro. Prima radicale, poi socialista, si spost in seguito su posizioni filo-fasciste tanto che il 5 giugno 1940, Paul Reynaud gli tolse il ministero dei lavori pubblici. Di lui si veda l'opera autobiografica: Ci-devant (1941).

  • gabinetto Daladier lo sfacelo della Francia. Esempi minori delle mie ragioni di temere:

    1) Si truffa gli alleati facendo credere che si epurano le amministrazioni dagli elementi fascisti; intanto si ricostituisce l'arma dei carabinieri e vi si introduce gli ufficiali della milizia fascista col?servando lo stesso grado; tale arma, che fu ottima, sar coii destinata a schiacciare il popolo italiano quando gli alleati saranno partiti.

    2) Esempio minimo ma che concerne l'amico Rodin: quando vedevo spesso Badoglio (che aveva accolto con entusiasmo I'idea della proclamazione a re del nipotino, solo innocente, con lui, Badoglio, come reggente) gli avevo raccomandato caldamente Rodin come Alto Commissario per la Campania; Croce si un a me; ma non fu nominato e ora si tentato di nominare invece Montagna l, fascistissimo senatore e dipIomatico a me ben noto come fra i pi inetti. Spero che gli alleati, se ben informati, si opporranno; quando sono ben informati sempre fanno pel me- glio. Ma non sempre lo sono.

    A tali nomine di alti commissari io son favorevole come inizio di una politica di decentramento, una delle non poche idee* nelle quali siamo pienamente d'accordo. Su tal politica le accludo una mia lettera a un parlamentare siciliano, ora apparsa. Essa ha prodotto in Sicilia molta impressione e mi ha procurato di l molte parole di alto consenso.

    Io continuo qui a fare il mio dovere, incurante di cosiddetti successi immediati; essi sarebbero pagati con perdita di auto- rit nei due terzi d'Italia; bisogna che qualcuno resti pulito ... La miseria morale della gente attorno al re e al ~[r incipe] di Piemonte veramente spaventevole. Le tracce deprimenti del fascismo son terribili.

    Suo sempre aff.mo.

    P.S. - 14 genn[aio] - Mrs Brady, del gruppo cattolico CIP con cui fui sempre in New York in diretto contatto, mi ha comunicato un attacco di un giornale che si crede cattolico ma & fascista, negli S.U., accusandomi di esser d'accordo coi comunisti

    Giulio Cesare Montagna.

  • e col Grand'Oriente! Le ho rispo-o (per lo stesso tramite uffi- ciale americano che mi trasmise il suo cablog[ramma] che al1 my recent speeches even in America have constantl~ stated my uncompremising belief in our christian individualistic philoso- phy e che everybody knows in Italy that one of my essential conditions to form eventually a Cabinet in collaboration and phr- tecipation of the christian democratic party .

    Dica a mia moglie che le ho scritto e che cosa. Arrivederci un giorno? Lo spero tanto - e sarebbe tanto

    bene ! l.

    RODINO' A STURZO ' (f. 206 A, C. 80)

    [Napoli], 21. gennaio 1944

    Carissimo, ,

    ricevo sempre con gioia le tue notizie, ma non mi scrivi se possiamo sperare di riabbracciarci. Ti ricambio auguri, col c ~ e r e che sai, da parte mia, di mia moglie, dei miei figii e cerco di rispsndere a tutte le tue domande contenute nella lettera 21 Dicembre 1943 giunt