Stress negoziazione- gestione conflitti

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  1. 1. TECNICHE DI NEGOZIAZIONE E MEDIAZIONEPER GESTIRE EFFICACEMENTE LO STRESSCliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaa Riproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 1
  2. 2. Le seguenti slides, a cura di Sandra Casagrande e Marta Restivo, sono il risultato di una raccolta diinformazioni, teorie, concetti e schemi derivanti da diversi testi e convegni:-Psicologia e salute, di Antonella Delle Fave e Marta Bassi-Hostage at the table, di George Kohlrieser-Tavola rotonda sullo stress delle donne, del 12 maggio 2011-Tavola rotonda The best crisis negotiation is crisis prevention - conflict management resolution within chaotic Reality del 19 e 20 maggio 2011.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaaRiproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 2
  3. 3. PERCHE LATTENZIONE ALLO STRESSViviamo in unepoca in cui richiesto di:-Vivere lincertezza-Utilizzare le informazioni in nostro possesso-Decidere-Ascoltare i segnali deboli-Essere assertivi-Portare a casa i risultatiDANNI:In Germania: 11.000.000 di giornate di lavoro in meno a causa dello stress.Negli USA: si passati in pochi anni ad un aumento dellutilizzo di antidepressivi del 700%.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaaRiproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 3
  4. 4. STRESS: risposta che si manifesta quando la persona sottoposta a stressor, ossia a pressioni che richiedonoun cambiamento (Darley, Glucksberg, Kinchla, 1991). Esso rappresenta di per s un processo di adattamento epu assumere valenza sia positiva che negativa, a seconda delle sue conseguenze.RISPOSTE ALLO STRESS: LA SINDROME GENERALE DI ADATTAMENTOSecondo Selye (1956), si possono riconoscere tre fasi nella cosiddetta sindrome generale di adattamento (SGA).Durante la prima, vi una reazione di allarme: lorganismo inizia a mobilitare le proprie risorse fisiologiche perdifendersi dalle circostanze avverse attraverso una reazione del tipo combatti o fuggi.Spesso per i fattori stressanti perdurano; lorganismo entra cos nella fase della resistenza, in cui tenta diadattarsi alla situazione, utilizzando le riserve energetiche a disposizione.Si va incontro cos allultima fase, quella dellesaurimento, in cui lorganismo non possiede pi risorse alle qualiattingere per difendersi e aumenta, di conseguenza, la sua vulnerabilit alle malattie.Selye distingueva inoltre tra stress positivo (eustress) e negativo (distress). La condizione di eustress si verificaquando le pressioni agenti sullindividuo rientrano nellambito della tollerabilit; in tale stato, il grado ottimale diattivazione psicofisiologica consente la mobilitazione delle risorse del soggetto migliorandone le prestazioni, adifferenza della condizione di distress,in cui la persona , essendo sottoposta a condizioni di eccessiva oinsufficiente stimolazione, consegue una scarsa prestazione e incorre in un rischio per la salute.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaa Riproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 4
  5. 5. Un elevato livello di stress pu essere causato da:-Mancanza di informazioni-Mancanza di controllo-Incertezza-ConflittoFONTI DI STRESS:-Sistema personale-Capo-Colleghi-Clienti-Partner-Genitori-Figli, eccEVENTI SENTINELLA AZIENDALI:-Assenteismo-Infortuni-Eccessivo utilizzo del codice disciplinare-Ambiente-Orari di lavoroCliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaaRiproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 5
  6. 6. CONSEGUENZE DELLO STRESSUna nota conseguenza dello stress prolungato sulla salute sono i disturbi cardiovascolari, in particolarelangina pectoris e linfarto miocardico (Byrne, White e Butler, 1981; Kamarck e coll., 2005; Robert-McComb, 2001).Lo stress cronico inoltre deteriora la funzionalit del sistema immunitario (Kielcot-Glaser e Glaser, 1995;Kilecot-Glaser e coll., 2002) e favorisce la predisposizione e la progressione di malattie infettive.Lo stress agisce anche sul sistema gastrointestinale, come gi dimostrato da Selye (1956): esso bloccala secrezione degli enzimi digestivi, rallenta la motilit del tratto gastrointestinale e riduce il flussosanguigno allo stomaco.Note conseguenze dello stress riguardano la comparsa di aggressivit ed irritabilit.Infine, elevati livelli di stress sono associati ad un aumento dellincidenza di disturbi del sonno e di disturbimentali, in particolare la sindrome da stress post-traumatico (PTSD, Golden-Kreutz e coll., 2005; Yeagere Roberts, 2005) e la depressione (Haley e coll., 2003; OConnor, 2005; Satterfield, Folkman e Acree,2002).Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaaRiproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 6
  7. 7. LEGGE DI YERKES-DODSON: A diversi livelli di attivazione, corrispondono diversi livelli di vigilanza eprestazione (cognitiva e comportamentale). Se il livello di attivazione molto basso, lindividuo non sufficientemente reattivo e quindi il rendimento sar scarso; man mano che larousal aumenta, laprestazione migliora fino a raggiungere un livello ottimale. Ogni ulteriore aumento di attivazione, causaun decadimento del rendimento; ci accade perch la risposta fisiologica di stress troppo intensa egenera problemi sia a livello motorio che cognitivo.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaa Riproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 7
  8. 8. La scoperta dellesistenza di differenze interindividuali tanto nei fattori quanto nelle reazioni di stressha portato i ricercatori a esplorare sia le componenti cognitive che le caratteristiche di personalitassociate allinsorgenza dello stress.TEORIA COGNITIVO-TRANSAZIONALE: Lazarus (1966, 1991, 1998).Lindividuo, attraverso un processo di valutazione cognitiva, attribuisce agli eventi un significato inrelazione al proprio benessere e decide conseguentemente come reagire. Lo stress definito comeuna transazione tra la persona e lambiente, che lindividuo percepisce come estenuante osuperiore alle risorse personali e quindi pericolosa per il proprio benessere. In questo processo,sono coinvolti due stadi di valutazione cognitiva.Nella valutazione primaria, la persona giudica una determinata situazione, sia in base alla posta ingioco che alla presenza di pericoli o minacce, interpretandola come una sfida, una minaccia, undanno o una perdita.Nella valutazione secondaria, la persona esegue un bilancio delle risorse di cui dispone peraffrontare il danno potenziale o il vantaggio calcolato nello stadio della valutazione primaria; qualoraconcluda che la situazione rischiosa e che non possiede le risorse adeguate per affrontarla, avrreazioni di stress e metter in atto delle strategie di coping.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaa Riproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 8
  9. 9. Quali sono le possibili strategie di cui lindividuo dispone per gestire una situazione stressante? Ilmodello formalizzato da Lazarus e Folkman ha identificato due macro-tipologie: quella centrata sulproblema e quella centrata sulle emozioni.Attraverso il coping centrato sul problema, lindividuo mette a punto un piano dazione volto a gestire edeventualmente risolvere il problema stesso, mobilitando in prima istanza risorse e abilit cognitive.La seconda strategia, centrata sulle emozioni che la situazione elicita, include due possibili e ben distintiprocessi: il contenimento/riduzione delle emozioni negative e levitamento (o rifiuto).La strategia centrata sul problema considerata la scelta apparentemente pi pragmatica ed efficiente,perch caratterizzata dallattivo impegno dellindividuo ad affrontare direttamente la situazione mentrequella centrata sulle emozioni poco efficace, in quanto non indirizzata alla ricerca di una soluzione delproblema, bens alle sue dimensioni squisitamente psicologiche. bene sottolineare che lefficacia diuna strategia di coping non pu essere determinata a priori ma deve essere valutata allinterno di unospecifico contesto e in risposta ad una specifica situazione. Gli studi per convergono nel supportarelipotesi che levitamento sia disadattivo in tutte le circostanze: attraverso questa scelta infatti, lindividuonon si occupa n della soluzione del problema n della gestione attiva delle emozioni ad esso connesse.Per tali ragioni considerata una strategia passiva, priva di efficacia e spesso dannosa.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaaRiproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 9
  10. 10. Recentemente, Terry e Hynes (1998), hanno proposto una nuova e pi articolata concettualizzazionedel coping; secondo le autrici, nelle strategie di coping centrato sul problema devono essere distintedue diverse forme: il problem management (ricerca attiva di una soluzione) e il problem appraisal(valutazione del problema).Analogamente, il coping centrato sulle emozioni, si presenta sotto due diversi aspetti: avoidant-type eapproach-type; la strategia di evitamento, come precedentemente esposto, disadattiva in tutte lesituazione, mentre quella di approccio o avvicinamento pu facilitare ladattamento attraversomeccanismi psicofisici di risoluzione delle tensioni e di aumento della consapevolezza.Stanton e colleghi (2000), hanno infine distinto in questa strategia di coping tre diverse componenti:lidentificazione delle emozioni, che promuove la consapevolezza; lelaborazione delle emozioni, chepermette di esplorarne il significato; lespressione delle emozioni, sia individuale (ad esempioattraverso la scrittura) che interpersonale.Cliente - Titolo progetto - PL/autori - gg.mm.aaaa Riproduzione vietata 2011 Schema S.r.l. Sede TO Certificata ISO 9001:2008 N ER-0696/2009 10
  11. 11. Lo stress lavor