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Scuola Primaria A. Gramsci Scuola Primaria B. Bersani · PDF file Scuola Primaria A. Gramsci Scuola Primaria C. Collodi - Scuola dell’infanzia C. Collodi Scuola Primaria B. Bersani

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    DIREZIONE DIDATTICA 11° CIRCOLO MODENA

    Via Albareto, 91/93 – 41100 Modena Tel. 059/252022 – fax 059/252129

    Scuola Primaria A. Gramsci Scuola Primaria C. Collodi - Scuola dell’infanzia C . Collodi

    Scuola Primaria B. Bersani

    1. Progettazione educativa 2. Progettazione curricolare 3. Valutazione alunni 4. Arricchimento del curricolo e miglioramento dell’Offerta Formativa 5. Progettazione organizzativa 6. Valutazione POF

    7. Opportunità formative scelte dalle classi 8. Viaggi di istruzione 9. Protocollo Integrazione 10. Protocollo Accoglienza alunni stranieri 11. Protocollo sicurezza 12. Patto educativo tra la scuola e La famiglia

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    LE SCUOLE DELL’ 11° CIRCOLO DI MODENA

    SCUOLA DELL’INFANZIA

    ALUNNI: 110 CLASSI: 5 DOCENTI: 13 COLLABORATORI: 2 EDUCATORI SOCIO- ASSISTENZIALI: 3 Docente Referente

    di Plesso Angela Mallardi

    ALUNNI: 74 SEZIONI: 3 DOCENTI: 8 COLLABORATORI: Docente Referente

    di Plesso Luisa Vignoli

    ALUNNI: 453 CLASSI: 19 DOCENTI: 52 COLLABORATORI: 6 EDUCATORI SOCIO- ASSISTENZIALI: 5 Docente Referente

    di Plesso Beatrice Marongiu

    “C.COLLODI”

    SCUOLA ELEMENTARE

    ALUNNI: 235 CLASSI: 10 DOCENTI: 28 COLLABORATORI: 3 EDUCATORI SOCIO- ASSISTENZIALI: 2 Docente Referente

    di Plesso Roberta Barbieri

    “A. GRAMSCI”

    “B. BERSANI”

    “C. COLLODI”

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    RIFERIMENTI NORMATIVI: � DPR n. 275 / 8 marzo 1999 – Regolamento recante norme in materia di autonomia delle

    istituzioni scolastiche � Legge n. 53 / 28 marzo 2003 – Delega al Governo per la definizione delle norme generali

    sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale

    � Decreto legislativo n. 59 / 19 febbraio 2004 – Definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia e al primo ciclo dell’istruzione, a norma dell’articolo 1 della legge 28 marzo 2003, n. 53

    � All. A – Indicazioni nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell’infanzia

    � All. B – Indicazioni nazionali per i piani di studio Personalizzati nella scuola primaria � Circolare n. 29, protocollo n. 464 del 5 marzo 2004: Decreto legislativo 19 febbraio 2004, n.

    59 – indicazioni e istruzioni � Normativa sulle ore di compresenza:

    1. Art. 28 Attività di insegnamento del CCNL 2006/2009 2. Regolamento dell’autonomia scolastica, DPR 275/99 3. DLgs n. 297/94 4. C.M. n. 38 aprile 2009 ore residue sulle 40 ore settimanali nel tempo pieno 5. C.M. n. 59 luglio 2010

    � Normativa sulla valutazione: 1. Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 2. C.M. 10 di dicembre 2008 3. Circolare n. 85/04 contenente principi sulla valutazione

    � Normativa in materia di DSA: Legge 8 ottobre 2010 n° 170

    � Normativa in materia di cittadinanza e costituzione: Attuazione dell’ art. 1 della legge 30 ottobre 2008 n. 169-Anno scolastico 2010-2011

    Il Piano dell’ Offerta Formativa (P.O.F)

    - si ispira ai principi di flessibilità e modularità nei processi innovativi (scelte curricolari, extracurricolari, organizzazione didattico-educativa); di integrazione nei diversi processi negoziali interni ed esterni (coerenza progettuale e relazioni col territorio); di responsabilità nei processi decisionali (verifica e valutazione):

    - accoglie e promuove iniziative volte a favorire il successo scolastico attraverso attività di continuità, recupero e orientamento;

    - favorisce l’integrazione degli alunni con bisogni speciali; - articola la progettazione rispettando effettivamente l’identità del Circolo; - gestisce la collegialità come occasione di formazione; - auspica l’alleanza effettiva e propositiva delle famiglie; - riconosce tutte le attività curricolari integrative ed extracurricolari come occasione di

    formazione completa del bambino; - valorizza e organizza esperienze extrascolastiche come momenti integrativi del

    percorso formativo. Nel suo intento e nel rispetto delle indicazioni e dei criteri formulati dai vari organi collegiali, il P.O.F. si pone come strumento di comunicazione e di consultazione accessibile a tutte le componenti scolastiche e sociali. L’impianto descrittivo offre tutte le informazioni sugli aspetti organizzativi e sui servizi, al fine di rendere esplicita la funzionalità del sistema. Il presente documento è corredato da un’ampia sezione progettuale che intende attestare la dinamicità e lo sviluppo dei percorsi formativi. Di notevole valore risulta tutta la progettualità trasversale messa in atto per offrire adeguati supporti a situazioni di disagio, di accoglienza, di dispersione scolastica, di recupero e di orientamento, nell’ottica della centralità della persona, per sviluppare competenze e coltivare conoscenze ed abilità specifiche.

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    PROGETTAZIONE EDUCATIVA

    La scuola ambiente educativo L’esperienza scolastica possiede la caratteristica di essere collettiva e condivisa da molti individui, diversi per caratteristiche personali e culturali, e di offrire, al suo interno, una molteplicità di relazioni e di conoscenze. Le scuole dell’11° Circolo assumono l’impegno di promuovere negli studenti la capacità di dare senso alla varietà delle loro esperienze perché è compito della scuola “fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un’identità consapevole e aperta.” La piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della libertà e dell’uguaglianza (articoli 2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e dell’identità di ciascuno, richiede oggi, in modo ancor più attento e mirato, l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma richiede altresì la collaborazione delle istituzioni sociali, in una nuova dimensione di integrazione fra scuola e territorio, per far sì che ognuno possa “svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione).” (Indicazioni Nazionali 2007) A tal fine i docenti si adoperano affinché tutti gli alunni raggiungano, al termine del percorso formativo, le competenze necessarie (trasversali) per l’apprendimento scolastico e per l’acquisizione di una maggior consapevolezza delle regole di convivenza civile:

    × imparare ad imparare × progettare × comunicare × collaborare e partecipare × agire in modo autonomo e responsabile × risolvere problemi × individuare collegamenti e relazioni × acquisire ed interpretare le informazioni

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    ACCOGLIENZA DELLA DIVERSITA’ Le Scuole dell’11° Circolo si impegnano a favorire e a sostenere l’inserimento e l’integrazione nel contesto educativo di tutti gli alunni, attraverso l’individuazione di condizioni utili a garantire lo sviluppo delle potenzialità di ognuno. L’integrazione coinvolge tutti coloro che concorrono alla realizzazione del processo educativo (docenti specializzati per l’integrazione e docenti curricolari, alunni, personale della scuola, famiglie, operatori socio-sanitari ). La scuola si impegna, inoltre, a realizzare cambiamenti al proprio interno sia in termini di risorse materiali che umane, per adeguarsi a rispondere ai bisogni specifici di partecipazione alla vita scolastica e per garantire il diritto allo studio a tutti gli studenti . Nella considerazione che la diversità costituisce un arricchimento, già da tempo, sono stati attivati, nelle scuole del circolo, progetti e strategie metodologico-didattiche per rispondere a situazioni di disagio sociale e scolastico: - progetto di studio e di ricerca sulle difficoltà di letto-scrittura; - coordinamento e gestione delle attività di accoglienza ed integrazione alunni

    stranieri; - percorsi individualizzati, attività di laboratorio, attività per classi aperte, per

    gruppi durante le ore di contemporaneità dei docenti. Inoltre vengono attuate le necessarie collaborazioni con: - il servizio N.P.I; - i servizi socio-sanitari per l’infanzia; - gli operatori del centro stranieri; - MEMO; - le associazioni del volontariato sociale. I docenti del Circolo si trovano sempre più spesso a dover fronteggiare molteplici situazioni problematiche , non più riferite solamente agli alunni diversamente abili, ma anche a sempre più frequenti casi di alunni con disturbi dell’apprendimento, problemi comportamentali ed emozionali, background culturali diversi. Per questi motivi i docenti ritengono che un buon progetto di integrazione scolastica debba quindi comprendere:

    • interventi finalizzati all’integrazione degli alunni in situazione di disabilità; • interventi finalizzati al recupero di alunni con altre difficoltà; • interventi finalizzati all’accoglienza e integrazione degli alunni stranieri.

    A tale scopo le nostre scuole, attraverso appositi Protocolli di Intesa, favoriscono la realizzazione di iniziative e pianificazione di tutte le azioni , nel rispetto dell’autonomia didattica ed organizzativa, per agevolare l’integrazione, la crescita culturale e la socializzazione degli alunni stranieri, degli alunni con bisogni speciali, nel pieno rispetto delle situazioni individuali e dei diversi stili di a

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