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Salute mentale e dipendenze · PDF fileun’ampia gamma di disturbi tra cui le psicosi, le nevrosi, i disturbi della personalità ed altre patologie, ... 4,48% per gli uomini. Tale

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Salute mentale e dipendenze

Da alcuni anni ormai lOsservasalute dedica un capitolo alla salute mentale e dipendenze. Questo a fron-te di evidenze oggettive che segnalano le problematiche trattate come prioritarie per la Sanit Pubblica.

La patologia mentale e le dipendenze sono infatti da un lato causa diretta della disabilit e mortalit checoinvolge spesso le fasce pi deboli (giovani e anziani) della nostra popolazione, dallaltro indirettamente respon-sabili di unesclusione sociale che alimenta le disuguaglianze, esse stesse importante fattore coinvolto nel webcausale di salute e malattia.

Inoltre rappresentano patologie, seppur diversamente, altamente aggredibili, nel modificarne la storianaturale, dai servizi sanitari soprattutto territoriali, il cui ruolo prioritario in termini di prevenzione (primaria,secondaria e terziaria riabilitativa).

Il capitolo presenta quattro indicatori core, due relativi alla patologia psichiatrica (ospedalizzazione eutilizzo di farmaci) e due relativi alla dipendenza (utenza Sert e mortalit per abuso di sostanze stupefacenti), alcu-ni box ed approfondimenti.

I dati relativi allospedalizzazione per disturbi psichiatrici sono stati riproposti anche in questa edizioneper segnalarne il trend in diminuzione nella quasi totalit del territorio italiano.

Il consumo di farmaci antidepressivi e antipsicotici, nuovo indicatore, merita unattenta e critica lettu-ra: tale indicatore, oltre a rappresentare un ottimo tracciante del disagio legato alla patologia psichiatrica, cisegnala importanti differenze interregionali, da non sottovalutarsi in quanto non completamente attribuibili a dif-ferenti prevalenze di patologia ma, anche, ad una variabilit relativa allaccesso ai servizi ed alla risposta forni-ta dagli stessi.

Indicatore gi proposto in altre edizioni dellOsservasalute lutenza Sert per sostanza primaria: sisegnala, in tutte le regioni italiane, un aumento dellutenza per problemi correlati alluso di cocaina, problematicache merita oggi unattenzione costante e la sempre maggior attivit dei servizi verso questa tipologia di paziente.

Lultimo indicatore core analizzato si riferisce al tasso di mortalit direttamente correlato allassunzio-ne di sostanze stupefacenti. Abbiamo ritenuto importante riproporlo dal momento che necessita di una continuavalutazione ed direttamente correlato allefficacia del SSN in termini di prevenzione soprattutto secondaria.

In questa Edizione 2007 il capitolo si arricchisce, come detto, di alcuni box e approfondimenti.Riteniamo questo un segnale confortante rispetto alla mancanza di dati oggettivi, soprattutto relativamen-

te allambito della patologia psichiatrica, che avevamo segnalato nelle Edizioni precedenti.Lo studio PROGRES sulle strutture residenziali psichiatriche, promosso dallIstituto Superiore di Sanit,

ci fornisce un censimento regionale delle strutture e, per un campione di esse, un interessante quadro delle carat-teristiche e delle modalit di gestione alla luce della tipologia degli ospiti.

Un approfondimento curato dai Colleghi dellIsta stima la spesa ospedaliera dedicata al paziente psichia-trico sulla base dei dati forniti dalle SDO. Linteressante analisi segnala, da un lato, un probabile pi appropriatoutilizzo delle strutture ospedaliere rilevabile da una spesa in lieve crescita a fronte di una riduzione dei ricoveri,dallaltro ribadisce la necessit dellattivazione di un flusso informativo stabile.

Relativamente alla dipendenza da sostanze sono presentati i primi dati desumibili dallo studio EUDAP(European Drug Addiction Prevention Program) che ha valutato lefficacia di un programma basato sulle lifeskillse condotto tra gli scolari adolescenti di 7 Paesi Europei. I risultati, pi che confortanti, sottolineano la necessitma anche il dovere della Sanit Pubblica di lavorare sulla prevenzione primaria della dipendenza attraverso pro-grammi di provata efficacia, peraltro gi disponibili.

Un box poi dedicato alla esperienza della regione Piemonte che ha istituito 10 anni orsono unOsservatorio Epidemiologico delle Dipendenze: si tratta, secondo noi, di una buona pratica da diffondere laddo-ve possibile.

In sintesi riteniamo che questo capitolo rappresenti un successo della politica dellOsservasalute che,negli anni precedenti, aveva pi volte sottolineato la carenza di flussi informativi idonei ad una corretta analisi delfenomeno della salute mentale e delle tossicodipendenze.

Oltre agli indicatori core, sempre validi e utili, il capitolo si arricchisce infatti di molte esperienze,ancora campionarie, ma che ci auguriamo, per il prossimo futuro, diventino basi dati sanitarie universali almenoa livello regionale.

R. SILIQUINI

210 RAPPORTO OSSERVASALUTE 2007

Ospedalizzazione per disturbi psichici

Significato. Il tasso grezzo di ospedalizzazione perdisturbi psichici (includendo in questa definizioneunampia gamma di disturbi tra cui le psicosi, lenevrosi, i disturbi della personalit ed altre patologie,anche correlate allabuso di sostanze) viene calcolatodividendo il numero dei ricoveri complessivi (deriva-to dal database SDO) registrati in regime ordinario,ovvero del numero di dimissioni con diagnosi prima-ria di disturbo psichico (codici 290-319 della classifi-cazione ICD-9-CM), per la popolazione residente nel-lo stesso periodo di tempo considerato (un anno sola-re). Tale tasso riferito alla regione di effettiva resi-denza, prescindendo dal luogo ove sia stato effettuatoil ricovero, e viene espresso come numero di ricoveriper 10.000 abitanti.

Questo dato, oltre ad essere un indice indiretto dellivello di salute mentale della popolazione, pu essereconsiderato un indicatore dellefficacia dei servizi ter-ritoriali nellassistenza al paziente psichico, in terminidi controllo e prevenzione degli episodi di acuzie.Al fine di poter favorire la comparabilit dei tassi diospedalizzazione di regioni diverse per struttura dellapopolazione, questi sono stati calcolati separatamenteper uomini e donne e presentati sotto forma di tassistandardizzati per et, utilizzando come standard ladistribuzione per et della popolazione media italianaal 2001. Il tasso calcolato ad un livello di dettaglioregionale, in aggiunta alla valutazione del trend stori-co intra-regionale.

Tasso di dimissioni ospedaliere per disturbi psichici*

Numeratore Dimessi per disturbi psichici in diagnosi principalex 10.000

Denominatore Popolazione media residente

*La formula del tasso standardizzato riportata nel capitolo Descrizione degli Indicatori e Fonti dei dati.

Validit e limiti. Inevitabilmente, il tasso di ospeda-lizzazione per disturbi psichici rappresenta solo unastima approssimativa dello stato di salute mentale del-la popolazione, poich esso non pu tenere conto del-la prevalenza reale delle patologie psichiche. Sebbenevi sia sicuramente una correlazione, non possibilestabilire con certezza, soprattutto considerando even-tuali variabilit regionali, quale sia il rapporto tralutilizzo dellospedale e la frequenza di patologie,ovvero se ad un maggiore impiego dellospedale cor-risponda una maggiore necessit della popolazione,piuttosto che una carenza dei servizi territoriali.Un altro potenziale limite della rilevazione costitui-to dal fatto che non possibile distinguere, nellambi-to dei ricoveri rilevati, quelli che si riferiscono ad unastessa persona, ossia i ricoveri ripetuti.Infine, come qualsiasi rilevazione, anche quella effet-tuata attraverso le SDO pu essere affetta da errori edincompletezze, che sono tuttavia oggetto di una forteazione di controllo, verifica, correzione e validazionea tutti i livelli operativi ed istituzionali coinvolti (pre-sidi ospedalieri, case di cura, Aziende Sanitarie, regio-ni, Ministero della Salute): lesito di tali sistemi dicontrollo stato di ridurre significativamente gli erro-ri presenti nelle schede.In ogni caso, poich non esistono registri di patologiapsichica attivi su tutto il territorio nazionale, questoindicatore rappresenta il pi valido tra gli indici diattivit dei servizi territoriali disponibili. A confermadi ci, si rileva come le regioni che presentano tassi

elevati di ospedalizzazione siano le stesse che mostra-no un numero di centri diurni territoriali inferiore allamedia italiana.

Valore di riferimento/Benchmark. La tipologia deisistemi che regolano il trattamento della patologiapsichica varia tra i diversi paesi e non esiste ancorauno standard accettato, per cui attualmente moltodifficile effettuare confronti significativi. Tuttavia,in base alla normativa nazionale ed a quanto indica-to in numerosi Progetti Obiettivo, il valore medionazionale pu essere indicato come valore standarddi riferimento.

Descrizioni dei risultatiCome si pu notare nella tabella 1, il tasso grezzo didimissione ospedaliera per disturbi psichici sullinte-ro territorio nazionale risultato pari a 52,4 per10.000 abitanti nellanno 2004 (ultimo anno per cuisono disponibili i dati). Rispetto al 2001, si registraquindi una riduzione di ricoveri pari al 4,1%.Nella tabella 2 sono invece riportati i valori dei tassistandardizzati per et, stratificati per sesso e regione.Il tasso standardizzato medio nazionale, sia per gliuomini che per le donne, sostanzialmente in lineacon il tasso grezzo, mostrando un calo complessivo dicirca il 4% per entrambi i sessi: 3,95% per le donne e4,48% per gli uomini. Tale andamento pu esserevalutato in modo pi chiaro nel grafico 1. Alcuneregioni mostrano tassi di ospedalizzazione molto pi

L. MANZOLI, G. ANGELI, A. SFERRAZZA

SALUTE MENTALE E DIPENDENZE 211

elevati rispetto alla media nazionale (in particolarelAbruzzo, la Liguria, la Sicilia ed il Lazio). Al contra-rio, il Friuli-Venezia Giulia e lUmbria presentano tas-si standardizzati di ospedalizzazione significativamen-te pi bassi rispetto alla m

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