RINASCIMENT0 nuovo modo di concepire il mondo e se stessi (UMANESIMO) 1400-1500

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  • RINASCIMENT0 nuovo modo di concepire il mondo e se stessi (UMANESIMO) 1400-1500
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  • MILANO SFORZA LE SIGNORIE IN ITALIA MEDICI SFORZA PAPI MALATESTA ESTENSI MONTEFELTRO
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  • LUOMO RISCOPRE SE STESSO Luomo del 400 sospinto da una grande curiosit intellettuale. Ogni aspetto della cultura concorre a mettere in risalto la grandezza e la dignit delluomo. Lartista cerca una nuova concretezza nelle figure rappresentando uomini nel suo tempo. La resa dei volumi e la ricerca di uno spazio misurato in cui la figura vive sono espressione della centralit delluomo. Linteresse per la figura umana si approfondisce attraverso lo studio dellanatomia che arricchisce la rappresentazione pi naturalistica del corpo umano e del volto.
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  • SI RISCOPRE LARTE CLASSICA Gli architetti usano colonne, archi, lesene, come nei monumenti dellantica Roma: gli ordini architettonici ricompaiono negli edifici e nei dipinti, insieme allequilibrio delle opere classiche. I soggetti mitologici si diffondono sviluppando complessi significati simbolici.
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  • LARTE IMITA LA REALTA Luomo del 400 crede che larte debba imitare la natura. La visione delluomo come misura e rapporto con la natura e lo spazio circostante, porta a progettare ambienti con geometrica proporzione. La prospettiva esprime in pittura questa esigenza di definire lo spazio e di rappresentare la terza dimensione con reg ole.
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  • UN NUOVO PRINCIPIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA Gli architetti ricavano dalle opere antiche regole per un nuovo criterio di progettazione. Un metodo razionale basato sulla proporzione. Nel Rinascimento larchitettura assume un ruolo chiave, poich subisce un profondo cambiamento: ogni edificio viene costruito per un utilizzo ben definito e non solo per bellezza (derivata dallarmonico equilibrio tra le sue parti) o per celebrare un personaggio importante, storico o una famiglia potente.
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  • LA CITTA IDEALE La citt diviene un punto di riferimento fondamentale, assume un ruolo importante nella vita sociale in quanto viene visto come luogo in cui si manifesta loperare concreto delluomo; si afferma il concetto di citt ideale, poich basata sugli ideali di armonia e geometria degli spazi. Viene introdotto il concetto di urbanistica (razionalizzazione degli spazi). Le antiche citt vengono riammodernate e rinnovate secondo gli ideali tipici dellUmanesimo (= uomo al centro del pensiero e delluniverso). Cos, artisti e manualisti producono una grande quantit di progetti di citt ideale.
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  • LA PITTURA DEL PRIMO RINASCIMENTO
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  • MASACCIO Per primo applica in modo rigoroso il nuovo linguaggio prospettico, rappresentando le figure in uno spazio concreto e misurabile in profondit. La sua pittura essenziale nelle forme e senza ornamenti. Masaccio umanizza i suoi soggetti: le figure solide fanno intuire un corpo sotto i manti; il chiaroscuro nitido, studiato su una fonte luminosa immaginata come reale. Tra le sue opere pi importanti vi la Trinit dove utilizza le regole prospettiche costruendo una composizione con vari piani di profondit e uno spazio architettonico ispirato a Brunelleschi. Trinit 1427-1428 Affresco, 667x317 cm. Firenze, Basilica di S. Maria Novella
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  • Nellopera il punto di fuga, calcolato in funzione di un osservatore posto a 9 mt. di distanza, ai piedi del Crocifisso determinando una visione dal basso verso lalto, dando cos allo spettatore lillusione di una vera cappella, ricavata bucando il muro. Se la cappella fosse reale, i personaggi sarebbero fra loro ad una distanza simile a quella indicata nella ricostruzione. La profondit dello spazio accentuata dal soffitto a lacunari della volta a botte.
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  • BEATO ANGELICO La sua figura rappresenta un significativo momento di passaggio tra lo stile medievale e quello rinascimentale. Unisce il rigore mistico con il Naturalismo dell Umanesimo fiorentino. Egli utilizza la prospettiva e rappresenta gli elementi della natura, con un raffinato chiaroscuro. Annunciazione 1440 c.a. affresco 230x321 cm. Firenze Museo di S. Marco
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  • ANDREA MANTEGNA Cognato di Giovanni Bellini e di formazione Padovana, lavora molto alla corte dei Gonzaga a Mantova, dove decora varie stanze del loro palazzo. Esperto conoscitore della prospettiva, la applica sapientemente creando spesso effetti illusionistici. Egli con la sua pittura, evoca la grandezza eroica dell antichit classica. Dipinge figure solide e volumetriche, anatomicamente perfette, come fossero statue antiche alle quali spesso affianca frammenti archeologici. Per rendere pi maestose le sue rappresentazioni spesso usa la prospettiva dal basso verso lalto. S. Sebastiano 1480 c.a. Tempera su tela 257x142 cm. Parigi, Museo del Louvre
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  • CAMERA DEGLI SPOSI ( CAMERA PICTA ) 1465-1474 Presso la corte dei Gonzaga nel palazzo ducale di Mantova, Mantegna decora ad affresco e con tempera a secco, La Camera degli sposi per celebrare la famiglia del marchese Gonzaga. una stanza quasi cubica, le pareti e i soffitti sono dipinti in modo da sembrare come se ci si trovasse al centro di un loggiato o di un padiglione aperto verso l'esterno. Sul soffitto si apre una finta finestra circolare da cui si vede il cielo. Allinterno e allesterno di una balaustra le figure sono in scorcio come mai prima dora. questa la pi straordinaria prospettiva dal basso verso lalto del Quattrocento.
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  • PIERO DELLA FRANCESCA Autore del trattato sulla teoria della prospettiva De prospectiva pingendi, eleva la figura dellartista al rango dintellettuale, unendo l opera pittorica a concetti teorici, indagando discipline care agli umanisti come la matematica e la geometria. La pittura di Piero caratterizzata dalla luminosit dei colori puri e da una rigorosa applicazione della prospettiva. Le sue figure, spesso immobili, sono collocate secondo leggi armoniche, ottenute attraverso rapporti matematici che rispecchiano la perfezione del creato. Sacra conversazione 1473-1481 Tempera e olio su tavola 251x172 cm. Milano Pinacoteca Brera
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  • In questo dipinto, commissionato dal duca Federico II da Montefeltro (Urbino) Piero converge la prospettiva centrale verso il volto di Maria, che assume cos il massimo rilievo in quanto fulcro della rappresentazione. Un uso sapiente del chiaroscuro contribuisce a determinare la profondit dello spazio. La ricostruzione architettonica tipicamente Rinascimentale con evidenti rimandi allarte classica ed talmente maestosa da diventare protagonista dellimmagine al pari delle figure. Una sapiente conoscenza delluso dei simboli viene evidenziata nella collocazione di un uovo di struzzo nell abside simbolo della nascita miracolosa di Ges (Immacolata Concezione) ma allusione anche alla recente nascita del figlio del duca.
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  • L ARCHITETTURA NEL Q UATTROCENTO Periodo di grande rinnovamento culturale ed artistico
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  • Larchitettura del 400 sispira a modelli dellarte classica antica (greca- romana) ricercando ideali di armonia e equilibrio riscoprendo e studiando antichi trattati come De architettura di Vitruvio e scrivendone di nuovi ( De re Aedificatoria L.B. Alberti) Gli edifici rispetto lo sviluppo verticale gotico tendono alla ricerca di una nuova bellezza fondata sulla proporzione armonica delle varie parti e su una decorazione sobria. Gli edifici venivano progettati seguendo un disegno basato su precise regole geometriche e come unit di misura vengono adottati due figure geometriche in particolare: il cerchio ed il quadrato, riproposte secondo uno schema modulare. Leon Battista Alberti S.Maria Novella 1456-1470 Firenze
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  • I maggiori esponenti della prima architettura rinascimentale, sono Brunelleschi e Leon Battista Alberti. BrunelleschiLeon Battista Alberti
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  • FILIPPO BRUNELLESCHI Lartista che applica per primo i nuovi principi rinascimentali Filippo Brunelleschi (1377-1446). Egli realizza nelle sue opere le armonie e le proporzioni che caratterizzano i monumenti dellantichit, studiati direttamente a Roma. Abbandona i modi costruttivi dellarchitettura medioevale e adotta elementi classici: arcate semicircolari a tutto sesto, timpani, colonne doriche, ioniche e corinzie; Al posto delle volte a crociera gotiche, usa coperture piane e a cupola, con proporzioni pi armoniose, riprese dallantica Roma. La cupola diventa un elemento caratteristico dellarchitettura rinascimentale e anche successivamente verr usata come simbolo della volta celeste.
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  • CUPOLA DI S.MARIA DEL FIORE Lopera principale realizzata da Brunelleschi la cupola di S. Maria del Fiore a Firenze. La chiesa terminata nel 1413 era priva di copertura. Brunelleschi, partendo da un attento studio del Pantheon a Roma, elabora in modo innovativo una cupola di copertura che andr ad innestarsi sul tamburo gotico di forma ottagonale gi esistente. Filippo Brunelleschi Cupola S. Maria del Fiore. 1420-1436 diametro 45,5m. Firenze
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  • Brunelleschi progetta una struttura autoportante, cio in grado di sostenersi da sola. La cupola secondo il progetto composta da due calotte distinte, una sovrapposta allaltra; in questo modo il peso della copertura era diviso tra le due calotte e pi facilmente scaricabile sul tamburo. Lidea rivoluzionaria fu quella di formare uno sopra laltro, una serie di anelli concentrici autoportanti: ogni c

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