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Rifugi del Trentino

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Rifugi del Trentino

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    V I S I T T R E N T I N O. I T

  • Le opportunit di vacanza, oggi, sono davvero infinite, sia che si guardi al luogo prescelto, sia che si guardi alle modalit di fruizione. Quali sono i buoni motivi che ci possono spingere a raggiungere, magari faticando non poco, un rifugio alpino? Perch dovremmo sudare ed affrontare sentieri a volte impervi per fare visita ad una di quelle casette arroccate su pendii e dirupi o immerse in grandi radure? I motivi possono essere tanti e ciascuno ha il proprio, ma indubbio che questo tipo di vacanza ci riconcilia con la natura, ci regala benessere fisico e mentale, ci permette di staccare la spina come poche altre. Raggiungere queste case dei montanari offre la possibilit di godere di panorami unici, quelli offerti dalle Dolomiti insignite del titolo di Patrimonio Naturale dellUmanit, di raccogliere consigli utili sugli itinerari e sullattrezzatura da adottare, consente anche di socializzare e, perch no, di gustare i prodotti tipici del territorio.

    Non bisogna pensare, tuttavia, che, in Trentino, esistano solo rifugi alpini situati in alta montagna, raggiungibili solo a prezzo di fatica (dando quindi per scontata una buona condizione fisica dellalpinista) e di sudore. Esistono anche rifugi escursionistici, situati in zone pi accessibili e che potrete rag-giungere percorrendo strade aperte al traffico ordinario (anche se non per tutto lanno).

    Un consiglio, comunque, ve lo vogliamo dare: quando siete lass, non siate troppo pigri da non alzarvi e perdere cos unalba che sinfila quasi di striscio tra quelle rocce, non siate troppo affamati da sedervi a tavola e perdervi cos il calar del sole e il passaggio tra il giorno e la notte fatto di mille colori. Non perdetevi poi un temporale, senza paura, fatto di un composto caos, tra ru-mori assordanti e mille luci, per poi come dincanto veder apparire il sole e

    rifugi del trentino

  • abbigliamento L'abbigliamento per la montagna deve proteggere il corpo da vento, piog-gia, freddo, neve. Non deve assorbire l'umidit dall'esterno e deve lasciare traspirare l'umidit corporea verso l'esterno. Deve essere comodo, leggero e confezionato con tessuti che non irritano la pelle. Una buona regola nella scelta quella del cosiddetto "principio della cipolla", vale a dire che si de-vono indossare strati pi o meno sottili uno sopra l'altro, aggiungendone o togliendone se durante l'escursione fa pi freddo o pi caldo. Le caratteristi-che dei capi da montagna si possono cos riassumere: taglio, peso, libert di movimento, chiusure lampo, resistenza all'usura, impermeabilit, isolamen-to termico, numero delle tasche, adattabilit. Non deve mai mancare nello zaino un maglione di lana o pile, una giacca vento impermeabile, un paio di pantaloni lunghi se si decide di indossare quelli corti perch bel tempo, un paio di guanti ed un berretto.

    attrezzatura Per quanto attiene all'attrezzatura, molto utili si rivelano i bastoncini tele-scopici che, specie in discesa, consentono di alleggerire il carico sulle arti-colazioni delle ginocchia e conferiscono pi equilibrio. Sempre utile anche una torcia elettrica.

    poter respirare laria fresca. Anche solo per uno di questi momenti vale la pena di raggiungere un rifugio.

    Chi lo gestisce pu diventare il nostro pi fidato consigliere per affrontare in serenit la montagna, custode di mille esperienze e mille storie, molte delle quali tramandate dai suoi avi. In questo modo si ritorna a valle un po pi ric-chi, senza dimenticare che tutti salgono una montagna per poi ridiscender-ne dopo poco, mentre lui, il rifugista, rimane a presidiarla.

    Dunque questo un mondo particolare ma alla portata di tutti. La guida ha lo scopo di aiutarvi nella scelta fra quasi centocinquanta case della monta-gna (rifugi alpini ed escursionistici, divisi fra Trentino occidentale e orienta-le). Vi invitiamo a fare tesoro dei consigli proposti in appendice dedicati ai comportamenti da tenere in montagna. Sono lintroduzione a quello stile di vita asciutto, concreto e positivo che ha reso il rifugio lalbergo preferito da chi ama la montagna, un luogo con i propri riti e le proprie consuetudini da rispettare. Una struttura che, pur offrendo sempre pi comfort ai suoi ospiti e pur avendo strizzato locchiolino ad innovazioni tecnologiche assai prezio-se come i pannelli solari o il collegamento wireless alla rete internet, rimane qualcosa di profondamente diverso da un hotel. Come giusto che sia.

    camminare in montagna:

    istruzioni per l'uso

  • calzature L'80% degli incidenti in montagna provocato da scivolate. quindi impor-tante indossare una calzatura adatta a questo terreno: una pedula leggera con una suola scolpita (tipo vibram) in grado di tenere su terreno fangoso o erba bagnata, per le passeggiate; una pedula pi pesante e isolante per le escursioni in alta montagna o percorsi su neve e ghiacciaio. Se possibile, non "collaudare" una pedula nuova alla prima gita, ma abituare il piede gra-dualmente.

    zainoLo zaino va dimensionato e preparato in base all'attivit che si intende fare. La sua capacit espressa in litri: gli zaini da 20-30 litri sono ideali per escur-sioni di una giornata, che eventualmente richiedono anche l'uso di attrezza-tura tecnica. Per trekking di tre o pi giorni lo zaino deve essere pi capace (40-60 It). Il requisito pi importante di uno zaino la qualit dello schienale e degli spallacci: a essi affidato il compito di ripartire sull'intero arco dorsale e sulle spalle la maggior parte del peso.

    alimentazioneDurante le escursioni si favorisce la disidratazione, pertanto molto impor-tante lapporto di liquidi (acqua o bevande varie). Nello zaino inoltre im-portante non far mancare degli alimenti energetici (frutta secca, cioccolata, barrette energetiche, ecc.). Calcolate bene i tempi di percorrenza da rifugio a rifugio, dove troverete tutto il necessario per la Vostra alimentazione in base ai Vostri gusti.

    Difficolt - meteoIl gestore generalmente una guida alpina o componente del soccorso alpi-no e comunque conosce luoghi, orari, tempi e condizioni di percorrenza. La sua esperienza meglio di qualsiasi bollettino meteo o di qualsiasi guida al-pinistica; rivolgetevi a lui per ogni informazione, segnalando anche situazio-ni particolari rilevate lungo i percorsi effettuati. In caso di incidente, se non si pu contattare direttamente il Soccorso Alpino (via radio o con il telefono portatile), raggiungete il rifugio pi vicino per attivare i soccorsi.

    Sacco - lenzuolo Non tutti i rifugi sono provvisti di biancheria da letto e infatti, in buona par-te di questi, da alcune stagioni stato introdotto il sacco-lenzuolo perso-nale per il pernottamento; in quelli della SAT l'uso obbligatorio. I sacchi lenzuolo si possono acquistare direttamente anche nei rifugi dove vengo-no adottati.

    Con un pizzico di spirito di adattamento e di avventura, la vita in un rifugio, al cospetto delle montagne, un'esperienza stimolante, da provare, meglio se in compagnia, in completa antitesi con i ritmi e le consuetudini che ci accom-pagnano generalmente in tutti gli altri luoghi deputati alla vacanza. Arrivan-do nel primo pomeriggio si hanno maggiori possibilit di trovare il posto letto che pi ci aggrada nelle camere o nel camerone; si possono far asciugare gli indumenti, predisporre quanto necessario per la notte, riordinare l'attrezza-tura. Il rifugio un ambiente dagli spazi limitati, dove la convivenza richiede educazione e senso civico; nei cameroni rispettiamo il sonno degli altri, sia nel coricarci sia all'alba. Alle ore 22 il silenzio tassativo.

    vita al rifugio

  • associazione Trentina RifugiL'Associazione Gestori Rifugi del Trentino nata su iniziativa di un gruppo di gestori dei rifugi della provincia di Trento in rappresentanza di tutti i rifugi del Trentino per creare maggiore attenzione attorno alla particolarit del turismo escursionistico e di alta quota, sia per quanto riguarda le problema-tiche specifiche legate alla gestione di un rifugio, sia per la sempre maggior frequentazione alla quale sono soggette le nostre montagne. Da qui la necessit di educare soprattutto i nuovi escursionisti, facendo loro capire con quale attenzione e rispetto bisogna avvicinarsi all'alta quota: in oltre 20 anni di attivit, l'Associazione Gestori Rifugi ha perseguito numero-se iniziative, alcune delle quali in collaborazione con l'Ente pubblico.

    associazione Gestori Rifugi del Trentino Via Degasperi, 77 - 38123 Trento Tel. +39 0461 923666 - Fax +39 0461 923077 [email protected] - www.trentinorifugi.com

    SaT - Societ degli alpinisti TridentiniParlare della SAT, la Societ degli Alpinisti Tridentini, significa parlare di oltre 125 anni di storia, di esplorazione, di studio e di tutela delle montagne trenti-ne. Attualmente la SAT annovera oltre 24.000 soci, suddivisi in 80 Sezioni e 6 Gruppi; possiede 34 rifugi, 5 capanne sociali, 12 bivacchi e vari punti d'appog-gio; cura la segnaletica e la manutenzione di 748 sentieri (4.140 km), 77 sen-tieri attrezzati (573 km) e 70 vie ferrate (322 km) per un totale di 5.035 km.

    Societ degli alpinisti Tridentini Via Manci, 57 - 38122 TrentoTel. +39 0461 981871 - Fax +39 0461 986462 [email protected] - www.sat.tn.it

    Soccorso alpino - 118Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino presente in modo capillare sul territorio della provincia con 34 Stazioni territoriali ed una speleologi-ca. Le Aree operative che gestiscono lorganizzazione tecnico-interventistica delle stazioni, dellelisoccorso e di tutte le risorse, sia umane sia tecniche, in possesso dellOrganizzazione Soccorso Alpino sono 5.

    Per attivare il Soccorso alpino formulare il numero 118 Fornire le seguenti informazioni:

    - luogo esatto dellincidente- attivit svolta e numero delle persone coinvolte