PREFAZIONE - it. (D.D.P.P.R.R. 15 marzo 2010, nn. 87, 88, 89), nelle successive “Linee guida per

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necessario che tutti non solo debbano,ma vogliano apprendere

(Consiglio dEuropa, Barcellona 2001)

Lalternanza scuola lavoro, introdotta nel nostro ordinamento scolastico dallart. 4

della l. 28 marzo 2003, n. 53 e disciplinata dal successivo d.lgs. 15 aprile 2005, n. 77,

trova ampio riconoscimento e valorizzazione nei Regolamenti di riordino dei licei,

degli istituti tecnici e degli istituti professionali emanati in data 15 marzo 2010 e

nella l. 13 luglio 2015, n. 107.

Questa metodologia didattica innovativa risponde alla necessit di favorire e valo-

rizzare un pi stretto collegamento tra scuola e mondo del lavoro, avvicinando la

formazione scolastica alle competenze richieste dallattuale mercato del lavoro e

sperimentando processi di apprendimento attivi basati sia sul sapere sia sul saper

fare. Alternanza vuol proprio dire che teoria e pratica devono essere pensate e or-

ganizzate come due momenti interdipendenti dellagire formativo.

La scuola uno degli ambienti in cui gli studenti sviluppano e accrescono la loro

formazione, ma non lunico. Da indagini statistiche si rilevato che circa il 20%

degli apprendimenti viene acquisito tra le mura scolastiche mentre la restante parte

riferibile ad altri ambienti.

Alla luce di tale evidenza la scuola deve tendere a un organico collegamento con

la societ civile e il mondo del lavoro. Solo in tal modo si favorisce lorientamento

dei giovani e si valorizzano le vocazioni personali. Far volgere ai giovani un primo

attento sguardo al territorio durante la loro permanenza in istituti formativi una

modalit concreta che le istituzioni scolastiche possono e devono mettere in atto,

anche se rendere disponibile a tutti gli studenti tali opportunit compito necessa-

rio ma non semplice.

Molteplici e variegate sono state in passato le modalit attuative di interconnessione

tra la scuola e il territorio: stage, lavoro estivo ecc.

Oggi lorientamento normativo italiano ed europeo rivolto allalternanza scuola

lavoro. Questo modus operandi deve divenire nel tempo un elemento strutturale co-

gente dellofferta formativa. Il nuovo orientamento, oltre ad accrescere la motiva-

zione allo studio e guidare gli studenti alla scoperta delle vocazioni personali, degli

interessi e degli stili di apprendimento individuali, dovrebbe rappresentare una reale

leva del cambiamento, il superamento definitivo della separazione tra momento for-

mativo e momento applicativo-operativo.

Il nuovo processo delineato richiede un ripensamento dei metodi tradizionali di

educazione, allo scopo di fornire alle persone le competenze e conoscenze di cui

hanno bisogno. Descrivere e certificare per competenze diviene fondamentale per

una formazione flessibile lungo tutto larco della vita, per permettere allo studente e

al lavoratore di capitalizzare le proprie competenze, per consentire ai datori di lavoro

una lettura trasparente dei curricula.

Agostino Miele,

Daniela Lazzati

PREFAZIONE

CAPITOLO 1

Capitolo 1

Lalternanza ................................................................................................................................................ 5

Capitolo 2

La sicurezza: prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro ........................................................... 41

Capitolo 3

Lazienda e la sua organizzazione .......................................................................................................... 55

Capitolo 4

Esempi di progetti ...................................................................................................................................... 67

Capitolo 5

Modulistica ................................................................................................................................................. 94

Appendice

Le parole dellalternanza .......................................................................................................................... 124

Valentina Muttoni progettazione editoriale

Marco Palvarini coordinamento e realizzazione editoriale

Silvia Belluschi progetto grafico

Roberta Levi copertina

Andrea Massi redazione

Compos 90, Milano impaginazione

Referenze iconografiche

Corbis/S. Carter/ImageZoo, ImageZoo - Fotolia/Jemastock, Queidea - Shutterstock/Totallypic

LI091900207A

Tutti i diritti riservati 2016, Pearson Italia, Milano Torino

Per i passi antologici, per le citazioni, per le riproduzioni grafiche, cartografiche e fotografiche appartenenti alla propriet di terzi, inseriti in questopera, leditore a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire nonch per eventuali non volute omissioni e/o errori di attribuzione nei riferimenti. vietata la riproduzione, anche parziale o ad uso interno didattico, con qualsi-asi mezzo, non autorizzata. Le fotocopie per uso personale del lettore posso-no essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento al-la SIAE del compenso previsto dallart. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941, n. 633. Le riproduzioni effettuate per finalit di carattere professiona-le, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da CLEARedi, Corso di Porta Romana 108, 20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e sito web www.clearedi.org.

Stampato per conto della Casa Editrice pressoArti Grafiche Battaia, Zibido San Giacomo (MI)

Ristampa Anno

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INDICE

5CAPITOLO 1

LALTERNANZA

Premessa

Lalternanza scuola lavoro una nuova metodologia didattica che consente di offrire agli studenti la possibilit di fare scuola in situazioni lavorative. un percorso che si attiva in moduli di formazione a scuola e in azienda, finalizzati allacquisizione di conoscenze e competenze, individuate in base agli obiettivi formativi.Non una nuova disciplina che si aggiunge alle ore di insegnamento in classe, non solo stage, non tirocinio, ma un percorso unitario e articolato che fa parte della programmazione scolastica e coinvolge tutti i componenti del consiglio di classe. Gli elementi caratterizzanti sono:

lindividuazione e il perseguimento dei medesimi obiettivi di apprendimento in due contesti diversi, a scuola e in azienda;

la certificazione delle competenze acquisite; il riconoscimento delle competenze certificate come crediti formativi per le azioni

successive del percorso dello studente.

1. Comprendere lalternanza

scuola lavoro

2. Le competenze

3. Progettare lalternanza

scuola lavoro

4. Realizzare lalternanza

scuola lavoro

5. Verificare e valutare i percorsi di alternanza scuola lavoro

6. Lalternanza scuola lavoro per gli alunni

con bisogni educativi speciali (BES)

6 CAPITOLO 1

Fondamentalmente sono tre gli obiettivi che si pone lalternanza:

1. didattico: lalternanza rimotiva allo studio;

2. orientativo: lo studente acquisisce la conoscenza del mondo del lavoro;

3. professionalizzante: lo studente acquisisce competenze spendibili nel mondo del

lavoro.

1. Comprendere lalternanza scuola lavoro

Il contesto normativo

Lalternanza scuola lavoro viene introdotta dallart. 4 della legge n. 53 del 28

marzo 2003 e prevede che gli studenti tra i 15 e 18 anni possano svolgere la propria

formazione scolastica attraverso lalternanza di periodi di studio e di lavoro, sotto la

responsabilit dellistituzione scolastica, sulla base di convenzioni con imprese o con le

rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, arti-

gianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore, dispo-

nibili ad accogliere gli studenti per periodi di tirocinio che non costituiscono rapporto

individuale di lavoro.

Il successivo decreto legislativo n. 77 del 2005 definisce lalternanza quale modalit

didattica e individua le linee generali per organizzare i percorsi per assicurare ai giovani,

oltre alle conoscenze di base, lacquisizione di competenze spendibili nel mercato

del lavoro.

In particolare lalternanza scuola lavoro stata proposta come metodologia didattica per:

attuare modalit di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed

educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistemati-

camente la formazione in aula con lesperienza pratica;

arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con lacquisizione

di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro;

favorire lorientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e

gli stili di apprendimento individuali;

realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il

mondo del lavoro e la societ civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti

di cui allart. 1, co. 2, nei processi formativi;

correlare lofferta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio.

I percorsi formativi in alternanza scuola lavoro vengono richiamati e valorizza-

ti dai Regolamenti sul riordino dei diversi i