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PICCOLE E GRANDI SCELTE CHE CAMBIANO IL MONDO tà ... · PDF filealle convenzioni che le vorrebbero confina- ... na ha idea di cosa sia l’ener-gia solare. ... nel nord del Pa-ese,

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Informazione e riflessione nonviolenta

Il grido dei poveri .

www.uomoplanetario.org

Anno 18 - giugno 2010

Uomoplanetario.org Editor - via XXIV maggio, 76 - 71046 San Ferdinando di Puglia (Fg) - tel. 0883-622652 - [email protected] DIRETTORE RESPONSABILE Matteo Della Torre - REDATTRICE Mariella Dipaola - Registrazione Tribunale di Foggia n. 03 del 19.03.1996

Mensile -Stampato in proprio - Distribuzione gratuita - Il grido dei poveri pu essere scaricato in pdf su www.uomoplanetario.org

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Le infoladies del Bangladesh

Una piccola rivoluzione rosa sta prendendopiede in Bangladesh

Le Infoladies sono un gruppo di giovani donne bengalesi coraggiose, che in barba alle convenzioni che le vorrebbero confina-te sul pi basso gradino della scala sociale, han-no la presunzione di poter cambiare il mondo. La loro missione, come suggerisce il nome che le identifica, quella di portare conoscenza ai villaggi pi poveri del Bangladesh rurale, pa-ralizzati ai margini del progresso tecnologico. Armate di computer portatili, cellulari, web cam e apparecchiature mediche di base tutte abba-stanza leggere da poter essere trasportate > pag.2

Non servono dottorati di ricerca e grandi laboratori per avere lelettricit e lac-qua. DallIndia e dallAfrica, i piccoli villaggi scommet-tono su donne e formazione dal basso (anzi dal bassissi-mo) per cambiare il mondo. Un pannello fotovoltaico alla volta.

Chi lha detto che per costruire impianti fo-tovoltaici ci vuole una laurea in ingegneria elettro-nica? In realt non c nem-meno bisogno di saper leg-gere e scrivere o di parlare la stessa lingua. Bastano i gesti, un codice di forme e colori associati a circuiti, resistenze e batterie. E cos che fanno gli ingegneri scalzi, donne provenienti un p da tutto il mondo, che imparano a sfrut-tare una risorsa abbondante

Valeria Fraschetti

Camilla Mastellari

A Citizen Report gli sprechi di San Ferdinando di Puglia

e gratuita, il sole, per dare alle comunit ci che manca, lelettricit. A parlarne il Barefoot Collage, una rete di centri sparsi un p in tutta lIndia, dal Rajastan allOris-sa. Qui si entra per un solo (anti) requisito:

degli ingegneri scalziLa rivoluzione solare

lanalfabetismo. Lobiettivo la demistificazione della tecnologia solare.Al Barefoot College si cer-ca di mettere in pratica gli insegnamenti di Gandhi, il quale sosteneva limportan-za di rendere anche le tec-nologie avanzate accessibili alla gente comune cos da farne strumento di emanci-pazione socio-economica.Il funzionamento del Colle-ge semplice. I villaggi e le comunit senza elettricit, un p dappertutto nei paesi in via di sviluppo, selgono tra i loro abitanti due donne analfabete, possibilmente vedove o disoccupate da mandare per sei mesi al Col-lege. Ne arrivano di indiane, afghane, etiopi, boliviane: una babele lingustica dove, per giunta, allinizio nessu-na ha idea di cosa sia lener-gia solare.Da qui la necessit di un linguaggio comune che, oltre a qualche dozzina di parole in inglese, insegna ad associare un colore a una componente del circuito elettrico, un movimento del corpo ad una azione. E un esperanto della tecnologia efficacissimo per familiariz-zare con concetti e oggetti inizialmente astrusi. < pag. 2

PU

http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.orghttp://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.orghttp://twitter.com/uomoplanetariohttp://www.youtube.com/Casaperlanonviolenza?gl=IT&hl=ithttp://www.facebook.com/group.php?gid=370721260855&ref=mfhttp://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.orghttp://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/http://www.youtube.com/watch?v=u__0s2gJ1PEhttp://www.youtube.com/watch?v=u__0s2gJ1PEhttp://www.uomoplanetario.org/http://www.uomoplanetario.org/

Il grido dei poveri 2 giugno 2010

www.uomoplanetario.org

dalla Prima pagina La rivoluzione solare...

Al termine del corso le donne sono in grado di assemblare un circuito solare che nulla ha da invidiare a quelli prodotti su scala commerciale: con diodi, transistor, resistenze, circuiti integrati, trasformatori, fusibili. Non solo: nei College si impara a testare inverter e regolatori di ca-rica, a costruire lampade e lanterne solari.Che sia un villaggio africano o asiatico, il risultato finale deve essere lo stesso: linstallazione di impianti fotovoltaici da 20 o 40 Watt in cui bisogna saper collegare un modulo di panelli solari, una batteria tubo-lare, un regolatore di carica e delle lampade. Un sistema che si dovr anche essere in grado di ripara-re in caso di gua-sti. Un neo-inge-gnere riceve una parte della quota che gli abitanti del suo villaggio concordano di pagare mensil-mente in cam-bio dellenergia che ricevono e che sostituisce il kerosene utilizzato per cucinare e illumuminare. Per la comunit, i pan-nelli significano dalle quattro alle sei ore di elettricit al giorno, per lei uno stipendio e il rispetto di tutto il villaggio.Fino a oggi i College hanno laureato 400 ingegneri scalzi. Un pic-colo esercito che ha portato la luce a 20mila famiglie in 27 paesi del mondo. Dove arrivata, lelettricit ha moltiplicato le ore di studio per i bambini e il lavoro per gli adulti. Anche salute e ambiente ci guada-gnano. Gli impianti installati permettono gi un risparmio di 30mila litri di kerosene al mese. Il che significa anche meno CO2 nellatmo-sfera e, nel lungo termine, unaspettativa di vita maggiore, perch nelle case non si respirano pi i fumi nocivi della combustione del kerosene.

Valeria FraschettiFonte: WiredPer approfondire: www.barefootcollege.org

dalla prima pagina Le infoladies del Bangladesh

a tracolla le signore dellinformazione macinano ogni giorno chilo-metri e chilometri in sella a una bici per raggiungere gli angoli pi sperduti delle campagne del distretto di Gaibandha, nel nord del Pa-ese, e garantire alla popolazione laccesso a nozioni essenziali alla so-pravvivenza.Sempre pi popolari, il loro arrivo atteso con ansia dai contadini bengalesi pieni di dubbi e curiosit inespressi: come si eliminano i pa-rassiti che rovinano il raccolto? Qual il rimedio per curare le malattie della pelle? Come difendersi da un marito violento? O, ancora, cosa fare per smettere di avere figli?Le risposte a queste domande sono contenute nei netbook delle In-foladies e tradotte in Bangla con un linguaggio semplice, arricchito di immagini e contenuti multimediali per poter essere comprese da tutti, indipendentemente dal livello di istruzione (in Bangladesh, il tasso di alfabetizzazione totale della popolazione del 56 per cento).Se nella maggior parte dei casi le giovani donne sono in grado di tro-vare la soluzione giusta rovistando nei giganteschi database contenu-ti nei loro computer, qualche volta le richieste sono troppo specifiche per una risposta standard. Quando succede, i quesiti vengono tra-smessi via web a un call center situato a Dhaka e gestito dai volontari di una Ong.S, perch dietro il progetto umanitario, oggi ancora in fase di test, c D.Net (lacronimo sta per Research Develpment Network), unorganiz-zazione no profit nata nel 2001 con lo scopo di supportare lo sviluppo socio-economico della nazione attraverso gli strumenti dellinforma-tion technology. Costituita da una squadra di brillanti attivisti, il net-work si occupa di fare ricerca su issue quali educazione, diritti umani, salute, agricoltura e calamit naturali e di trovare idee innovative ma soprattutto semplici in grado di accrescere il benessere del popolo locale, eliminando le disuguaglianze sociali ed estirpando le sacche di povert.Funzionante in buona parte grazie al contributo di volontari, D.Net sempre in cerca di nuove risorse da inserire nella sua rete per portare avanti i numerosi progetti che sostiene. Come per esempio tenere in vita Gunijan, il giornale on line delle personalit eminenti del Bangla-desh, attraverso la redazione di articoli, la realizzazione di interviste e la traduzione di contenuti in inglese; oppure promuovere il portale BORN Bangladesh Online Research Network dedicato alla condivi-sione della cultura nazionale o, infine, offrire servizi di consulenza tele-fonica agli abitanti in difficolt lavorando nei call center. Per proporre la propria candidatura basta scrivere una mail a: [email protected] o compilare un form on line. Camilla Mastellari

La rivoluzione gentile delleconomia della marginalit significante

Mario Patruno

Durante la competizione per le regionali del 2005, lallora candidato Niki Vendola andava ponendo a se stesso ed ai pugliesi un inter-rogativo molto semplice: come mai la Puglia produce molta pi energia di quella che consuma e le famiglie e le imprese pugliesi non ne traggono alcun vantaggio?A 5 anni da quellinterrogativo la Puglia cambiata notevolmente, ha in-crementato la sua produzione di energia ed diventata la prima regione italiana in quanto a produzione di energia da fonti rinnovabili, ma il que-sito posto dal Presidente Vendola non ha ancora trovato una soluzione.Credo che se si continua ad aspettare una risposta a questa domanda dai presunti aggiustamenti spontanei del mercato, potremmo passare tutta la vita, come il protagonista de Il deserto dei Tartari di buzzatiana me-moria, ad aspettare Tartari che non arrivano mai

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