Piano Pastorale e agenda 20142015 - Feriale: ore 18 (18,30 in luglio e agosto) Prefestivo: ore 18 (18,30

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  • Parrocchia del Corpus Domini - Ferrara

    Programma e Agenda pastorale

    Anno 2014/2015

    «Esci per le strade e lungo le siepi e costringili ad entrare» (Lc 14,23)

  • Dati personali

    Nome ________________________________________

    Cognome _____________________________________

    Via __________________________________________

    Città _________________________________________

    Telefono ______________________________________

    Cellulare ______________________________________

    E-mail ________________________________________

  • Parrocchia del Corpus Domini

    Via A. Torboli, 15/17 - 44124 Ferrara - Tel. 0532 91253 E-mail: corpusdominiferrara@gmail.com http://corpusdominiferrara.wordpress.com https://www.facebook.com/corpusdominiferrara Parroco: don Michele Zecchin Vice Parroco: don Enrico Garbuio

    Segreteria Orario: 9,30 - 11; 16 - 20 Telefono: 0532 91253 Contattare la segreteria per: prenotazione SS. Messe; richiesta dell’Eucaristia a domicilio; adesione ad iniziative parrocchiali; prenotazione sale parrocchiali e pulmino; ogni altra richiesta.

    Orario SS. Messe Festivo: ore 9 e 11 Feriale: ore 18 (18,30 in luglio e agosto) Prefestivo: ore 18 (18,30 in luglio e agosto) S. Messa per gli infermi: ore 21, ultimo mercoledì del mese

    Adorazione eucaristica Ogni giovedì dalle 19 alle 22,30; fino alle 21 in modo personale e silenzioso; dalle 21 si vive un tempo comunitario di meditazione della Parola.

    Confessioni Il venerdì dalle 16 alle 18; il sabato dalle 9 alle 12

    S. Rosario: ore 17,30 (18 in luglio e agosto); nell’ultimo mercoledì del mese alle ore 20,30. Intenzioni di preghiera: lunedì: per i defunti; martedì: per i missionari e l’unità dei cristiani; mercoledì: per i giovani, le vocazioni e il Seminario; giovedì: per le famiglie; venerdì: per gli ammalati; sabato: per la pace !

  • Piano pastorale 2014/2015 «Esci&per&le&strade&e&lungo&le&siepi e&costringili&ad&entrare»&(Lc&14,5). L’Eucaris*a+rende+missionaria+la+comunità. «La missione, infatti, rinnova la chiesa, rinvigorisce la fede e l'identità cristiana, dà nuovo entusiasmo e nuove motivazioni. La fede si rafforza donandola! » (RM 2)

    L’orizzonte*ecclesiale*e*gli*obie1vi*di*fondo

    Nella comunione della Chiesa. La Parrocchia del Corpus Domini all’Aeroporto in Ferrara sta vivendo in questi anni un cammino di sintonizzazione con l ’urgenza della Nuova evangelizzazione, nell’espressione della sua particolare identità che viene dalla dedicazione al Corpo del Signore. La comunità parrocchiale vive profondamente inserita nella storia: è fatta di persone che esistono solo nel tessuto sociale e culturale di questo tempo, di questa città di Ferrara. Avverte tutto il dramma della crisi economica e della dispersione culturale. Respira l’aria del relativismo etico e della avanzata scristianizzazione. Ma avverte anche il fascino della presenza instancabile del Signore nella sua Chiesa. Si sente in comunione con il Papa Francesco, con il suo slancio missionario sintetizzato nell’Esortazione Evangelii Gaudium. Si sente in comunione con i vescovi italiani, che in questo decennio hanno indicato come linea pastorale fondamentale quella dell’Educare alla vita buona del vangelo. Si sente in comunione con il Vescovo Luigi, che richiama l’urgenza di sentirsi Popolo di Dio, un popolo che vive la vita buona del Vangelo. In questo perenne sguardo positivo della Chiesa universale e diocesana, la nostra parrocchia desidera non mancare all’appello e vivere la corresponsabilità della vocazione ad espandere il Regno del Signore Gesù. Un cammino che continua. Il programma pastorale per l’anno 2013/2014 contiene un abbondante materiale di riflessione sui significati teologici e pastorali di una evangelizzazione nuova per ardore, metodo ed espressione. Contiene un importante contributo per ripensare la nostra comunità parrocchiale alla luce del primato della evangelizzazione: si tratta di continuare ad imparare a sentirci Chiesa come Mistero prima ancora che come organizzazione; Chiesa missionaria, al servizio del Vangelo; Chiesa

  • responsabile della missione sul territorio della nostra comunità. Ancora, il nostro programma pastorale ci invita a vivere la missione radicati nell’Eucaristia, il dono pasquale del Signore. È l’Eucaristia che edifica la Chiesa, generandola dal cuore del Signore risorto, unendola nella Comunione della Trinità, facendo di tutti i discepoli un Corpo mistico. Il rinnovamento pastorale della Parrocchia non ha altre fonti se non l’Eucaristia: l’incontro con il Signore che nutre con la sua Parola e con il suo Corpo, che si fa presente nella Vita quotidiana per suscitare la carità, che edifica una autentica comunità ecclesiale, che esiste solo se è missionaria. Su questo sfondo, il programma pastorale ha indicato due piste da percorrere. Per lo scorso anno (2013/2014) quella della Chiesa in sosta davanti al mistero dell’Eucaristia, che ha ispirato lo slogan ‘Venite vicino, andate lontano. La Chiesa ha un cuore che nutre e che manda’. Per quest’anno 2014/2015 la pista è quella della Chiesa in stato di missione. Dice il nostro piano pastorale dello scorso anno:

    «Dall’Eucaristia, celebrata bene e inserita in un contesto di ascolto della Parola e di contemplazione del Mistero, scaturisce una forza educativa alla missione. Quando questo avviene, ha luogo una straordinaria conversione personale e comunitaria: così l’Eucaristia rende missionaria al comunità. Qui si tratta, ben inteso, della stessa comunità che diventa missionaria, a cominciare da modo in cui celebra l’Eucaristia domenicale. È qui la prima testimonianza che si compie, soprattutto nei confronti di chi vive ai margini della comunità cristiana, senza una consapevolezza ed un impegno chiari e definiti. E come raggiungere gli altri? È ancora la comunità il soggetto primo della missionarietà verso i non praticanti, quella comunità vera, reale, quotidiana, quella che celebra la domenica e poi si anima e si accende per le sue feste e devozioni; quella che cerca di essere attenta ai poveri che abitano tra la sua gente, che ha parole di consolazione e di speranza, quella che reputa importante ogni occasione d’incontro come possibilità di comunicare il vangelo attraverso la propria disponibilità ed amicizia» (ppp 2013/2014, 4.2).

    Alcuni snodi fondamentali del nostro cammino vanno articolati ed approfonditi in questo anno pastorale, nel quale vogliamo crescere nel senso di appartenenza alla nostra comunità parrocchiale come porzione della Chiesa diocesana, vogliamo crescere nella consapevolezza di essere cristiani e quindi missionari, vogliamo crescere nella conoscenza della identità e del carisma dell’essere ‘comunità parrocchiale’.

  • Un permanente atteggiamento educativo: prendere la forma del Signore. I cristiani vivono la missione rimanendo sempre discepoli. Raggiunti continuamente dal Dio che educa il suo popolo in Gesù Cristo, rimangono nell’umiltà dell’ascolto, del lasciarsi plasmare continuamente come persone e come comunità da Colui che è l’autore e il perfezionatore della fede e che, solo, vive e fa vivere la pienezza della maturità umana. Essere sale e luce del mondo significa essere persone mature e perciò significative nel mondo; restituite continuamente dal Signore alla loro autenticità, e perciò desiderose di comunicare la bellezza della vita cristiana. Qual è il contenuto dell’annuncio missionario se non il Signore risorto, che con la sua Pasqua ha rinnovato l’umanità e dà a tutti la possibilità di vivere della sua pienezza? E che cos’è la fede se non l’adesione a Lui, l’apertura alla continua azione educativa del suo Spirito? La Chiesa, e in essa la parrocchia, e ̀ luogo e segno della permanenza di Gesu ̀ Cristo nella storia. Anche nel suo compito educativo, come in tutto cio ̀ che essa e ̀ e opera, attinge da Cristo e ne diventa discepola, seguendone le orme, grazie al dono dello Spirito Santo. (…) Ascolto assiduo della parola di Dio, celebrazione liturgica e comunione nella carita ̀ sono, dunque, le dimensioni costitutive della vita ecclesiale; esse hanno un’intrinseca forza educativa, poiche ́ mediante il loro continuo esercizio il credente è progressivamente conformato a Cristo. Mentre testimonia la fede in letizia e semplicita ̀, la comunita ̀ diviene capace di condividere i beni materiali e spirituali. Gia ̀cosi ̀ il compito educativo si mostra quale esigenza costitutiva e permanente della vita della Chiesa. (cf. CEI, Educare alla vita buona del vangelo, Orientamenti pastorali, 2010). Ripartire sempre dell’Eucaristia. Di nuovo, con pazienza, vogliamo, dobbiamo ripartire dall’Eucaristia. È scritto nel DNA della nostra comunità parrocchiale, perché è scritto in quello della Chiesa intera. Le molte possibili risposte agli interrogativi pastorali partono da un’unica prospettiva: restituire alla parrocchia quella figura di Chiesa eucaristica che ne svela la natura di mistero di comunione e di missione. Il Papa ricorda che

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