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Peitho 1_2010

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Text of Peitho 1_2010

1 ( 1 ) / 2010

U N I W E RSY T ET I M. A DA M A MICK IEW ICZAWydawnictwo Naukowe Instytutu Filozofii UAM

R A D A N A U K O WA

GEORGE ARABATZIS / Ateny / SEWERYN BLANDZI / Warszawa / GABRIELE CORNELLI / Braslia / DOBROCHNA DEMBISKASIURY / Warszawa / MICHAEL ERLER / Wrzburg / DANILO FACCA / Warszawa / CHRISTOPH JEDAN / Groningen / ANNA KELESSIDOU / Ateny / AGNIESZKA KIJEWSKA / Lublin / ANDR MOTTE / Lige / CHRISTOF RAPP / Monachium / LIVIO ROSSETTI / Perugia / ALONSO TORDESILLAS / AixenProvance / ALESSANDRO STAVRU / Neapol / Piotr Pawe Walla / Kijw / Witold Wrblewski / Toru /R E DA K TOR NAC Z E L N Y

MARIAN WESOYZ E SP R E DA KC Y J N Y

KRYSTYNA BARTOL / JERZY DANIELEWICZ ELBIETA WESOOWSKA / MIKOAJ DOMARADZKI / sekretarz redakcji /PROJ E K T GR A F ICZ N Y

KRZYSZTOF DOMARADZKI / PIOTR BUCZKOWSKISKAD

EMANUEL KULCZYCKI

W Y D AW C A

A DR E S R E DA KC J I

Wydawnictwo Naukowe Instytutu Filozofii UAM ul. Szamarzewskiego 89 C 6 0 5 6 9 Pozna

PEITHO / Examina Antiqua Wydawnictwo Naukowe Instytutu Filozofii UAM ul. Szamarzewskiego 89 C 6 0 5 6 9 Pozna Email: [email protected]

I S S N 2 0 8 2 75 3 9

Commentarius Peitho / Examina Antiqua in Instituto Philosophiae Universitatis Studiorum Mickiewiczianae Posnaniensis conditus id spectat, ut in notissimis toto orbe linguis, lingua quoque Latina et nostra lingua Polona minime exclusa, antiquorum philo sophorum opera atque cogitationes nec non earum apud posteros memoria longe lateque propagentur. Non exstitit adhuc in Polonia commentarius, quem docta societas interna tionalis legeret; at nostra magnopere interest gravissimas philosophiae antiquae quaes tiones, cultui atque humanitati totius Europae fundamentales, communiter considera ri, solvi divulgarique posse. Namque philosophia, Graecorum et Romanorum maximi momenti hereditas, hodie novis scientiarum rationibus et viis adhibitis ab integro est nobis omni ex parte meditanda et disputanda. Itaque charactere internationali commentarius hic variarum terrarum et gentium homi nibus doctis permittet, ut credimus, cogitationes, investigationes, laborum effectus magno cum fructu commutare et instrumentum doctorum fiet utilissimum ad se invi cem persuadendum, ut antiquus id suggerit titulus (Latine Suada), quem scripto nostro dedimus. Sed commentarius hic late patefactus est quoque omnibus rebus, quae philo sophiae sunt propinquae et affines, quae ad temporum antiquorum atque Byzantino rum culturam lato sensu pertinent, quae eiusdem denique philosophiae fortunam aetate renascentium litterarum tractant. In nostra Peitho praeter commentationes scientificas doctae disputationes quoque et controversiae atque novorum librorum censurae locum suum invenient. Itaque omnes, qui philosophiae favent, toto exhortamur animo et invi tamus, ut nostri propositi participes esse dignentur.

MARIAN WESOY

MIKOAJ DOMARADZKI

SPIS TRECIARTYKUY

L I V IO ROSSET T I

Socrate, questo sconosciuto

13

C H R ISTOPH J E DA N

Sokrates und die deliberative Demokratie. Zum sokratischen Politikverstndnis in Platons Apologie, Kriton und Gorgias

31

KOSTA S E . BE YS

Prawny, filozoficzny, polityczny i religijny wymiar procesu istracenia Sokratesa

45

THOM AS A. SZLEZ K

O zwykej niechci wobecagrapha dogmata

57

IULIUS DOMA SKI

; In Aristotelis Poeticorum libellum adnotatiuncula

75

A RT U R PAC E W IC Z

Tablica Kebesa jako przykad alegorycznej

83

popularyzacji etyki w staroytnoci

GEORGE A R A BATZIS

Le montage par Michel Psellos du commentaire dHermias sur le Phdre de Platon

111

K ATE LIS V IGL AS

Zarys historyczny filozofii bizantyskiej i jej podstawowe zagadnienia

121

A N NA BIA AS

Wok sporu papiea i cesarza o wadz Marsyliusza z Padwy Defensor pacis

145

RECENZJE

FRANCESCA PE N TASSUGLIO

Kolejny tom studiw nad Sokratesem [ L. Rossetti, A. Stavru (eds.),Socratica 2008. Studies in Ancient Socratic Literature, Bari 2010 ]

163

M A R I A N W ESOY

Protagoras wydobyty z Teajteta [ Z. Nerczuk, Miar jest kady z nas.Projektzwolennikw zmiennoci rzeczy w Platoskim Teajtecie na tle myli sofistycznej,

169

Toru 2009 ]

PAW E B L E J A

De Cicerone poeta sine ira et studio [ K. Marciniak, Pro Cicerone poeta. PoezjaMarka Tulliusza Cycerona na przestrzeni stuleci,

175

Warszawa 2008 ]

CONTENTSARTICLES

L I V IO ROSSET T I

The Unknown Socrates

13

C H R ISTOPH J E DA N

Socrates and Deliberative Democracy. OnSocrates Conception of Politics in Platos Apology, Crito and Gorgias

31

KOSTA S E . BE YS

The Legal, Political, Philosophical and Religious Dimension of Socrates Trial and Execution

45

THOM AS A. SZLEZ K

On the Standard Aversion to the Agrapha Dogmata

57

IULIUS DOMA SKI

; Some Remarks On Aristotles Poetics

75

A RT U R PAC E W IC Z

The Tabula of Cebes as an Example of Allego

83

rical Popularization of Ethics in Antiquity

GEORGE A R A BATZIS

Michael Psellos Arrangement of Hermias Commentary on Platos Phaedrus

111

K ATE LIS V IGL AS

A Historical Outline of Byzantine Philoso phy and Its Basic Subjects

121

A N NA BIA AS

Controversy over the Power Between the Papacy and the Empire in the light of Marsilius of Padua Defensor pacis

145

REVIEWS

FRANCESCA PE N TASSUGLIO

Another Volume of Socratic Studies [ L. Rossetti, A. Stavru (eds.),Socratica 2008. Studies in Ancient Socratic Literature, Bari 2010 ]

163

M A R I A N W ESOY

The Protagoras of Platos Theaetetus [ Z. Nerczuk, Miar jest kady z nas.Projektzwolennikw zmiennoci rzeczy w Platoskim Teajtecie na tle myli sofistycznej,

169

Toru 2009 ]

PAW E B L E J A

De Cicerone poeta sine ira et studio [ K. Marciniak, Pro Cicerone poeta. PoezjaMarka Tulliusza Cycerona na przestrzeni stuleci,

175

Warszawa 2008 ]

artykuy

PEITHO / EXAMINA ANTIQUA 1 ( 1 ) / 2010

Socrate, questo sconosciutoLIVIO ROSSETTI / Perugia / Mentre la prima rivista polacca di filosofia antica inizia le pubblicazioni, per me un onore e una sfida riprendere, sulle sue pagine, il tema Socrate e fare ancora un tentativo per capire chi realmente egli fu. Quaranta anni di studi sullargomento mi hanno, invero, fornito molteplici stimoli e strumenti per indagare e cercar di capire qualcosa intorno a un personaggio comunemente ritenuto sfuggente come pochi. In questo contributo, partendo dalle considerazioni proposte in un altro articolo recente1, provo a individuare due facce del personaggio: da un lato il suo dialogare e il senso che questo suo dialoga re pot avere nellorizzonte delle invenzioni letterarie del V secolo, dallaltro le potenti innovazioni di cui Socrate sembra essere stato portatore nel campo dello stile di vita, dellottimismo etico e dellimpegno. Il titolo del mio scritto provocatorio, ma quanto meno aderisce alla convinzione che la sua figura abbia bisogno di essere profondamente ripensata.

1. Mettere Socrate in prospettiva 1.1. Nel caso di Socrate, una lunga e discutibile tradizione storiografica ha indiriz zato innumerevoli interpreti a ricercare delle dottrine2, come se avessimo a che fare con un qualunque autore di trattati Peri Physeos, ma chi pu mai seriamente pretendere che Socrate sia stato un mero propugnatore di dottrine? Il fatto, ben noto, che i suoi allievi abbiano coltivato con tanta passione il genere dialogico e si siano dedicati a rappresen tarci un personaggio che agisce, che pilota la conversazione, che ottiene di esercitare una grande influenza sugli altri mediante scambi di idee apparentemente improvvisatiSi tratta di Rossetti 2010 (in effetti, alcuni passaggi vengono qui ripresi verbatim). Tra i molti testi rappresentativi di una simile impostazione posso forse ricordare Santas 1979, Vlastos 1991, Benson 1992, Karasmanis 2004 e Judson Karasmanis 2006.1 2

14

Livio Rossetti / Perugia /

non dovrebbe forse invitare a pensare che abbiamo a che fare con un personaggio dota to di assai scarsa attitudine ad esprimere il meglio di s in alcune dottrine formalmen te enunciate? Del resto, non forse lo stesso Platone che si nasconde tanto volentieri dietro allo stesso Socrate e ad altri personaggi dei suoi dialoghi? In queste condizioni pur sempre agevole individuare, nei dialoghi platonici, dei nuclei dottrinali che non possono non essere ricondotti a Platone, ma sulla precisa determinazione di questi nuclei dottrinali grava lirrisolta difficolt del raccordo tra di loro, data la presenza, ben nota, di sistematici scarti tra dialogo e dialogo: scarti che furono verosimilmente introdotti di proposito, e che rendono arduo ogni tentativo di identificare con precisione gli inse gnamenti platonici. In effetti, per Platone come per Socrate e per altri, vale il principio secondo cui lesigenza di fissare in qualche modo le proprie idee, se uno intende insegna re delle dottrine assumendone la paternit, dovrebbe (avrebbe dovuto) tradursi in una ricerca, da effettuarsi a cura dei diretti interessati, di modi plausibili con cui significare la paternit delle proprie idee e tutelarle dal rischio dellalterazione progressiva. Questo, naturalmente, non in nome di un principio astratto che abbia la pretesa di avere valore universale, ma perch il contesto dato da Atene, dove avevano scritto Senofonte e Tuci dide3, i tragici e i comici, e dove si scrissero opere (le storie di Erodoto) in cui compare non meno di mille volte il pronome eg oppur

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