P rogrammable P rogrammable L ogic L ogic C ontroller

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  • P rogrammable P rogrammable L ogic L ogic C ontroller
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE ORGANI DI COMANDO DISPOSITIVO DI DIALOGO CONTROLLORE PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI RILEVAMENTO Schema a blocchi
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE Il controllo di un processo avviene attraverso quattro fasi RILEVAMENTO RILEVAMENTO ELABORAZIONE ELABORAZIONE COMANDO COMANDO COLLOQUIO COLLOQUIO
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE ORGANI DI COMANDO DISPOSITIVO DI DIALOGO CONTROLLORE PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI RILEVAMENTO Avviene attraverso gli Organi di Rilevamento. Essi rilevano lo stato del processo da controllare ed inviano i conseguenti segnali al controllore. RILEVAMENTO
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE ORGANI DI COMANDO DISPOSITIVO DI DIALOGO CONTROLLORE PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI RILEVAMENTO Avviene attraverso il Controllore. Esso lunit di governo (il cervello) del sistema di controllo: elabora i segnali provenienti dagli organi di rilevamento. ELABORAZIONE
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE ORGANI DI COMANDO DISPOSITIVO DI DIALOGO CONTROLLORE PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI RILEVAMENTO Avviene attraverso gli Organi di Comando. Essi ricevono dal controllore i risultati dellelaborazione ed inviano al processo i segnali per eseguire le conseguenti azioni. COMANDO
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  • CONTROLLO DI UN PROCESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE ORGANI DI COMANDO DISPOSITIVO DI DIALOGO CONTROLLORE PROCESSO DA CONTROLLARE ORGANI DI RILEVAMENTO Avviene attraverso il Dispositivo di Dialogo. Esso permette di dialogare con il processo: di ricevere informazioni sul suo svolgimento e di impartire ordini. COLLOQUIO
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  • CONTROLLORE Il controllo di un processo pu essere effettuato con due tipi di controllori A LOGICA CABLATA A LOGICA PROGRAMMABILE A LOGICA PROGRAMMABILE CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • CONTROLLORE A LOGICA CABLATA CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE costituito da un sistema in cui le funzioni decisionali si ottengono collegando fisicamente (cio in hardware) pi componenti, sia di tipo tradizionale (pulsanti, sensori, rel, contattori, ecc.), sia di tipo statico (transistor, circuiti integrati, ecc.). Il sistema costituto da circuiti ben definiti e quindi difficilmente modificabili; qualunque modifica alla logica comporta il cambiamento di intere aree di cablaggio.
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  • ESEMPIO DI LOGICA CABLATA ( marcia - arresto di un motore ) CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE costituito da un sistema nel quale le funzioni decisionali si ottengono mediante unprogramma logico (cio mediante software) scritto dalloperatore e memorizzato in appositi circuiti (memorie). I cambiamenti alla logica si possono effettuare rapidamente, modificando semplicemente il programma. Non necessario intervenire sullhardware. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE P L C Programmable Logic Controller Controllore a Logica ProgrammabileProgrammable Logic Controller Controllore a Logica Programmabile Lapparecchiatura che consente di eseguire il controllo di un processo mediante la logica programmabile il
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  • P L C ( SERIE UNO - CGE General Electric) CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • ESEMPIO DI LOGICA PROGRAMMABILE ( marcia - arresto di un motore ) CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • DA LOGICA CABLATA A LOGICA PROGRAMMABILE ( marcia - arresto di un motore ) CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE LOGICA CABLATA LOGICA PROGRAMMABILE
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  • UN PO DI STORIA. La nascita dei PLC risale ai primi anni settanta sotto limpulso dellindustria automobilistica (specialmente General Motor) che avvertiva il bisogno di automatizzare i propri impianti in modo rapido e flessibile. Da allora i PLC hanno esteso il loro campo di applicazione in molti altri settori e sono diventati lelemento base della fabbrica automatica. Il rapido e crescente sviluppo stato determinato dalla loro caratteristica peculiare: CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE la FLESSIBILIT
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  • VANTAGGI DEL PLC RISPETTO ALLA LOGICA CABLATA Apparecchiatura modulare Apparecchiatura modulare Massima flessibilit Massima flessibilit Migliore affidabilit Migliore affidabilit Competitivit economica Competitivit economica Facilit nella ricerca guasti Facilit nella ricerca guasti Prova e messa a punto del processo Prova e messa a punto del processo Possibilit di riutilizzo Possibilit di riutilizzo CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • APPARECCHIATURA MODULARE Il PLC costituto, in genere, da elementi modulari componibili: si pu partire con una configurazione base minima per poi ampliarla, aggiungendo nuovi moduli, se le future esigenze lo richiederanno. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • MASSIMA FLESSIBILIT possibile fare modifiche o rifacimenti al funzionamento del processo senza rimozione del cablaggio. Basta semplicemente modificare il programma. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • MIGLIORE AFFIDABILIT Il PLC completamente statico e realizzato con componenti integrati. Ne deriva unottima affidabilit ed una elevata sicurezza di funzionamento. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • COMPETITIVIT ECONOMICA Con il PLC si riducono i tempi di progettazione, di messa a punto e di cablaggio, specialmente quando il processo da controllare complesso. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • FACILIT NELLA RICERCA GUASTI Con il PLC sono rese pi facili le operazioni di diagnostica e ricerca guasti, con possibilit di visualizzazione su terminale video e/o stampa su carta. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • PROVA E MESSA A PUNTO DEL PROCESSO Il funzionamento logico del processo pu essere provato e messo a punto in fase di stesura del programma, senza che il PLC debba essere collegato allimpianto al quale destinato: ci pu essere fatto mediante la simulazione. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • POSSIBILIT DI RIUTILIZZO In caso di eliminazione dei macchinari, il PLC ancora riutilizzabile e disponibile per altre applicazioni. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • SISTEMA DI VISUALIZZAZIONE UNIT DI PROGRAMMAZIONESTAMPANTE MODULI DI INGRESSO C P U MEMORIA CENTRALE (UTENTE) ARCHITETTURA DI UN PLC CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE MEMORIA SISTEMA OPERATIVO SEGNALI DAL PROCESSO SEGNALI VERSO IL PROCESSO CONTROLLORE A LOGICA PROGRAMMABILE INTERFACCIA OPERATORE - CONTROLLORE MODULI DI USCITA
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  • CPU (Central Processing Unit) il cervello del sistema. costituita da un microprocessore con i relativi sistemi periferici. Determina il funzionamento logico del PLC attraverso le seguenti principali funzioni: Controlla la successione con cui le istruzioni del programma vengono lette. Controlla la successione con cui le istruzioni del programma vengono lette. Interpreta le istruzioni. Interpreta le istruzioni. Risolve le relazioni logiche fra ingressi e uscite. Risolve le relazioni logiche fra ingressi e uscite. Se confrontata con la logica cablata rappresenta lelemento che realizzavirtualmente i cablaggi fra ingressi e uscite. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • MEMORIA CENTRALE (Utente) generalmente di tipo RAM (con batteria in tampone), ma pu anche essere di tipo PROM, EPROM, EEPROM. Deve poter essere modificata e/o cancellata. Contiene il programma utente che definisce il funzionamento dello specifico processo da controllare; serve inoltre come deposito dei risultati parziali e/o temporanei dellelaborazione. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • MEMORIA DEL SISTEMA OPERATIVO normalmente di tipo ROM e contiene il programma di gestione (caricato dal costruttore del PLC) che sovrintende al funzionamento del controllore. A differenza della memoria centrale, il suo contenuto fisso e non pu essere modificato. CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE
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  • MODULI INPUT/OUTPUT MODULI DI INGRESSO MODULI DI INGRESSO CONTROLLORI A LOGICA PROGRAMMABILE Sono interfacce che hanno lo scopo di adattare i segnali provenienti dallunit centrale alle tensioni e alle potenze elettriche necessarie a pilotare gli organi di comando usati nel processo. MODULI DUSCITA MODULI DUSCITA Sono interfacce che hanno lo scopo di adattare i segnali provenienti dagli organi esterni di rilevamento in segnali compatibili con lunit centrale.
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  • MODULI INPUT/OUTPUT Caratteristiche Isolamento galvanico fra i segnali esterni e i segnali interni (allo scopo di proteggere la CPU dai disturbi elettrici esterni). Isolamento galvanico fra i segnali esterni e i segnali interni (allo scopo di proteggere la CPU dai disturbi elettrici esterni). Ampia gamma di tensioni di funzionamento (possibilit di utilizzare dispositivi di campo con tensioni differenti: p.e. 24, 48, 110, 220 V sia in c.c. sia in c.a.). Ampia gamma di tensioni di funzionamento (poss