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Marco Polo descrive un ponte pietra per pietra. Ma qual la pietra che sostiene

il ponte? chiede Kublai Kan. Il ponte non sostenuto da questa

o quella pietra - risponde Marco - ma dalla lineadellarco che esse formano.

Kublai Kan rimane silenzioso, riflettendo. Poi soggiunge: Perch parli delle pietre?

E solo dellarco che mi importa.Polo risponde Senza pietre non c arco.

Le Citt invisibili di Italo Calvino

dell Azienda ULSS 18 di ROVIGOdell Azienda ULSS 18 di ROVIGO

20082008

SALUTEulss 18

SOCIO-SANITARIASOCIO-SANITARIARELAZIONERELAZIONE

Dr.ssa Patrizia Casale S.O.S. Osservatorio Epidemiologicoe di Epidemiologia Valutativa

Dr.ssa Monica Venturini S.O.S. Programmazione e Sviluppo

Con la collaborazione del Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanit Pubblica, sede di Igiene dellUniversit di Padova

Prof. Renzo Trivello Prof. Vincenzo Baldo

Il volume stato redatto da:

LAzienda Socio-Sanitaria unOrganizzazione costituita da persone che operano al servizio di altre persone con lobiettivo e limpegno di offrire servizi efficienti e di qualit a tutti i cittadini, siano essi sani o ammalati. Non un compito facile anche perch quando si parla di salute fondamentale porre al centro dellinteresse il rapporto con il cittadino inteso non come destinatario passivo di servizi ma come attore e promotore di un bisogno in una logica complessiva di respon-sabilit sociale.

Proprio in questa ottica emerge limportanza del dialogo con la comunit, con i prota-gonisti istituzionali e con i singoli cittadini.

La Relazione Socio-Sanitaria dellAzienda ULSS 18, che giunta alla sesta edizione, si pone proprio questo obiettivo: parlare di servizi e di attivit partendo dallanalisi del contesto epidemiologico, evidenziando in tal modo la genesi dei bisogni e le aree di intervento.La lettura dei numeri e dei dati non fine a se stessa ma costituisce la base indispen-sabile per misurare le necessit, le aree critiche e i risultati.

Un aspetto importante su cui stiamo cercando di concentrare limpegno la delineazione del profilo di salute del territorio cio dello stato di salute della popolazione attraverso lanalisi dei dati disponibili relativi ai fenomeni demografici, sociali, sanitari, ecc.Essendo sempre pi evidente che nellattuale periodo storico alla crescita dei bisogni non si accompagna una parallela disponibilit delle risorse necessarie per soddisfarli, risulta pi che mai prioritario capire dove sia necessario allocarle ed in che modo sia possibile attuare degli interventi efficaci che abbiano come outcome il miglioramento della salute della comunit.

In questo contesto lanalisi dei dati della mortalit evitabile, che trovano uno spazio rile-vante in questa trattazione, costituisce uno strumento utile poich consente di progettare azioni coerenti ai bisogni locali.Per capire limportanza del concetto di mortalit evitabile basta fare riferimento alle malattie cardiovascolari e neoplastiche: sono patologie in aumento dal punto di vista epi-demiologico, la loro genesi risulta essere multifattoriale, si pu agire su di esse in termini di prevenzione modificando gli stili di vita e con idonee strategie di popolazione.Per tutti questi motivi tracciare il profilo di salute e progettare una politica per la salute

Presentazione

partendo dal concetto statico di mortalit non pi sufficiente ma necessario introdurre il concetto dinamico di mortalit evitabile, definito come quella quota di decessi che pu essere evitata con idonee misure di prevenzione e di assistenza sanitaria, ponendo fin da ora la prospettiva futura di misurare e promuovere gli anni vissuti in buona salute.

Siamo consapevoli che tutto pu essere migliorato ma siamo altrettanto certi che solo con il concorso di tutte le forze, da coloro che gestiscono servizi a chi ne beneficia, si possono ottenere risultati positivi in termini di salute per tutti.

Chiudo questa introduzione citando un passo della carta di Ottawa per la promozione della salute del 1986 che ritengo riassuma in una sintesi di estrema attualit, la missione del nostro lavoro come operatori della sanit e come cittadini:

La salute vive e cresce nelle piccolecose di tutti i giorni.A scuola, sul lavoro, infamiglia, nel gioco, nellamorela salute si crea avendo curadi se stessi e degli altri,sapendo controllare e decideredei propri comportamenti, facendoin modo che la comunit in cui si vivefavorisca la conquista della salute per tutti-Carta di Ottawa 1986-

Adriano Marcolongo Direttore Generale

INDICE

Capitolo 1

Demografi a e stato di salutedella popolazione

1.1 territorio e popolazione pag. 13

1.2 malattie cronico-degenerative pag. 34

1.3 stati di disabilit pag. 53

1.4 mortalit pag. 57

1.5 mortalit evitabile pag. 73

Capitolo 2

Prevenzione collettiva e sanitpubblica

2.1 sorveglianza e prevenzione delle malattie infettive pag. 89

2.2 sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche pag. 112

2.3 azioni di promozione della salute pag. 128

2.4 programmi di screening pag. 161

2.5 tutela della salute e della sicurezza degli ambienti aperti e confi nati pag. 169

2.6 sorveglianza, prevenzione e tutela della salute e sicurezza

nei luoghi di lavoro pag. 175

2.7 salute animale, igiene urbana veterinaria e sicurezza alimentare pag. 183

Capitolo 4

Assistenza ospedaliera

4.1 dotazione strutturale pag. 331

4.2 indicatori di valutazione dellattivit ospedaliera pag. 335

4.3 assistenza farmaceutica ospedaliera pag. 372

4.4 alcune attivit specifi che di assistenza ospedaliera pag. 390

Capitolo 5

Strumenti per il miglioramentoe lo sviluppo

5.1 strategie per la sicurezza del paziente pag. 427

5.2 strategie per la sicurezza degli operatori pag. 474

5.3 relazione con il pubblico pag. 491

5.4 formazione pag. 497

Capitolo 3

Assistenza primaria

3.1 assistenza sanitaria di base pag. 193

3.2 continuit assistenziale di base pag. 199

3.3 emergenza sanitaria territoriale pag. 201

3.4 assistenza farmaceutica territoriale pag. 207

3.5 assistenza specialistica territoriale pag. 218

3.6 cure domiciliari pag. 230

3.7 assistenza socio-sanitaria residenziale pag. 236

3.8 assistenza socio-sanitaria rivolta a pag. 250

- minori, donne, coppie e famiglie

- minori con disturbi psichici

- persone con disturbi mentali

- persone con dipendenze patologiche

- persone con disabilit

3.9 altre attivit distrettuali pag. 325

Capitolo 1

Demografi a e stato di salutedella popolazione

13

Demografia e Stato di Salute della Popolazione

1.1 Territorio e Popolazione

LAzienda ULSS 18 Rovigo nasce nel 1995 dalla fusione dellULSS 30 di Rovigo e dellULSS 29 di Badia Polesine, in seguito allapplicazione della Legge Regionale n.39/93. Le fonti dei dati riportati sono: ISTAT, Ufficio Statistico della Provincia di Rovigo, SOS Controllo di Gestione dellAzienda ULSS 18; i grafici e le tabelle sono stati elaborati dalla SOS Osservatorio Epidemiologico e di Epidemiologia Valutativa dellAzienda ULSS 18. Il territorio dellAzienda ULSS 18 di Rovigo comprende 40 Comuni della Provincia di Rovigo e 1 Comune della Provincia di Padova, si estende su un territorio di Km2 997,55 (Figura 1) con una popolazione, al 31/12/2008, di 174.901 abitanti, distribuiti per Comune con lincidenza sulla popolazione totale residente come riportato in Tabella 1. Il territorio articolato funzionalmente in un Distretto Socio-Sanitario operante in due sedi di Rovigo e Badia Polesine. I territori di riferimento delle due sedi distrettuali sono pressoch equivalenti: il Medio Polesine comprende 16 Comuni e accoglie una popolazione di 89.693 abitanti distribuiti su Km2 416,52, mentre lAlto Polesine comprende 25 Comuni con 85.208 abitanti distribuiti su una superficie di Km2 581,03.

Figura 1 - I 41 Comuni dellAzienda ULSS 18

Bergantino Castelnovo Bariano

Castelmassa

Ceneselli

Giacciano con B.

Calto

Lendinara

Trecenta

Salara

Castelguglielmo

Ficarolo Gaiba Stienta

Occhiobello

Fiesso Umb.

Bagnolo Po

Lusia

Villanova Gh.

S.Bellino Fratta Pol.

Canaro

Pincara

Rovigo

Boara Pisani S.Marino di V.zze

Villadose

Ceregnano

Gavello

Villanova March. Crespino

Polesella Frassinelle

Villamarzana

Costa di R.

Arqu Pol.. Bosaro

Pontecchio

Canda Melara

Badia Polesine

Guarda Veneta

Alto Polesine

Medio Polesine

14

Tabella 1 - Distribuzione della popolazione nei 41 Comuni dellAzienda ULSS 18 ed incidenza sul totale della popolazione al 31/12/2008

Comune M F T % sul totale Arqu Polesine 1.416 1.495 2.911 1,7 Boara Pisani 1.311 1.311 2.622 1,5 Bosaro 673 727 1.400 0,8 Ceregnano 1.870 1.976 3.846 2,2 Costa di Rovigo 1.335 1.456 2.791 1,6 Crespino 986 1.096 2.082 1,2 Frassinelle Polesine 769 769 1.538 0,9 Gavello 818 830 1.648 0,9 Guarda Veneta 596 619 1.215 0,7 Polesella 2.069 2.115 4.184 2,4 Pontecchio Polesine 964 949 1.913 1,1 Rovigo 24.684 27.188 51.872 29,7 San Martino di Venezze 1.971 2.059 4.030 2,3 Villadose 2.624 2.685 5.309 3,0 Villamarzana 612 627 1.239 0,7 Villanova Marchesana 533 560 1.093 0,6

Sede Medio Polesine 43.231 46.462 89.693 51,3 Badia Polesine 5.337 5.596 10. 933 6,3 Bagnolo di Po 722 710 1.432 0,8 Bergantino 1.259 1.371 2.630 1,5 Cal