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  • Comune di Ministero Infrastruttue e Trasporti Provincia di Provveditorato Interregionale - PZ

    PIANO DI MANUTENZIONE

    MANUALE D'USO (Articolo 38 del D.P.R. 5 ottobre 2010, n.207)

    OGGETTO: Infrastrutture carcerarie Decreto Interministeriale Giustizia/MIT 10.10.2014 _Ristrutturazione e adeguamento al DPR 203/2000 Padiglione detentivo_ Casa Circondariale di Potenza _ Progetto Esecutivo primo stralcio.

    COMMITTENTE: $Empty_GEN_04$

    25/09/2014,

    IL TECNICO

    _____________________________________ (P.I. Francesco Perrone)

    P.I. Francesco Perrone

    ManTus-P by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A.

    Manuale d'Uso Pag. 1

  • PIANO DI MANUTENZIONE

    Comune di: Ministero Infrastruttue e Trasporti

    Provincia di: Provveditorato Interregionale - PZ

    OGGETTO: Infrastrutture carcerarie Decreto Interministeriale Giustizia/MIT 10.10.2014 “Ristrutturazione e adeguamento al DPR 203/2000 Padiglione detentivo” Casa Circondariale di Potenza – Progetto Esecutivo primo stralcio.

    I lavori oggetto del presente intervento possono riassumersi sinteticamente come di seguito riportato

    relativamenta ai seguenti corpi di fabbrica:

    - Padiglione Giudiziario (completo);

    Centrale termica;

    Padiglione femminile (completo);

    Padiglione 1^ Sezione.

    Le lavorazioni edili:

    Ø Rimozione dei pavimenti e dei sottostanti massetti;

    Ø Rimozione del materiale arido sottostante i piani di calpestio a piano terra;

    Ø Spicconatura dell'intonaco esistente ai piani su terreno per un'altezza di circa 1 metro;

    Ø Scrostatura della tinteggiatura;

    Ø Rimozione degli impianti tecnologici all'interno delle celle e degli spazi comuni dei padiglioni

    interessati;

    Ø Risanamento mediante posa di casseri a perdere tipo “Igloo” per sottofondazione ventilata e intonaco

    traspirante deumidificante sulle pareti perimetrali ( h. mt. 1,00).

    Ø Lavori di completamento e di finitura quali pavimenti, intonaci, tinteggiatura, infissi, rivestimenti,

    battiscopa ecc.

    Ø Realizzazione di servizi igienici delimitati da tramezzi e/o strutture vetrate completi di vaso, lavabo e

    piatto doccia conformi all’installazione in strutture detentive;

    Ø Installazione di lavello da cucina per angolo cottura interno alle celle;

    Lavorazioni impiantistiche:

    Ø Esecuzione dell'impianto di riscaldamento del tipo radiante a pavimento completo di collettore e gruppo

    miscelatore a punto fisso;

    Ø Realizzazione della rete di ACS a servizio degli utilizzatori di tutte le celle;

    Ø Realizzazione di centrale termica e sottocentrale ad uso esclusivo della nuova rete di ACS;

    Ø Realizzazione dell'impianto elettrico nelle celle completo di punti luce, punti presa, punto TV e pulsante

    di chiamata custode di tipo ottico/sonoro con ripetizione su pannello posizionato nell'ufficio custode di

    piano;

    Manuale d'Uso Pag. 2

  • Ø Quadro elettrico generale per ogni piano con linea dedicata per ogni singolo quadro “celle”;

    Ø Linee di notturne nei corridoi e nelle celle per il controllo non invasivo da parte delle guardie di custodia;

    Ø Utilizzo di griglie metalliche antimanomissione a protezione dei corpi illuminanti ed impiego di placche

    antibatteriche ed antimanomissione per luci e prese nelle singole celle;

    Ø Installazione di quadro comandi all'esterno di ogni cella in grado di forzare tutte le accensioni e/o gli

    spegnimenti all'interno della cella asservita;

    Ø Installazione di elettrovalvola motorizzata comandata dal quadro di “cella” in grado di chiudere la linea

    dell'ACS ad orari prestabiliti e/o a semplice comando da parte della guardia di custodia.

    CORPI D'OPERA:

    ° 01 EDILIZIA: PARTIZIONI ° 02 IMPIANTI TECNOLOGICI TRADIZIONALI ° 03 RISANAMENTI E DEUMIDIFICAZIONI

    Manuale d'Uso Pag. 3

  • Corpo d'Opera: 01

    EDILIZIA: PARTIZIONI

    Rappresentano l'insieme delle unità tecnologiche e di tutti gli elementi tecnici del sistema edilizio che hanno la funzione di dividere e di configurare gli spazi interni ed esterni dello stesso sistema edilizio.

    UNITÀ TECNOLOGICHE:

    ° 01.01 Infissi interni ° 01.02 Pareti interne ° 01.03 Pavimentazioni interne ° 01.04 Controsoffitti ° 01.05 Rivestimenti interni

    Manuale d'Uso Pag. 4

  • Unità Tecnologica: 01.01

    Infissi interni

    Gli infissi interni hanno per scopo quello di permettere il controllo della comunicazione tra gli spazi interni dell'organismo edilizio. In particolare l'utilizzazione dei vari ambienti in modo da permettere o meno il passaggio di persone, cose, luce naturale ed aria tra i vari ambienti interni.

    ELEMENTI MANUTENIBILI DELL'UNITÀ TECNOLOGICA:

    ° 01.01.01 Porte ° 01.01.02 Porte antintrusione ° 01.01.03 Porte in vetro ° 01.01.04 Porte scorrevoli a scomparsa singola

    Manuale d'Uso Pag. 5

  • Elemento Manutenibile: 01.01.01

    Porte

    Unità Tecnologica: 01.01

    Infissi interni

    Le porte hanno funzione di razionalizzare l'utilizzazione dei vari spazi in modo da regolare il passaggio di persone, cose, luce naturale ed aria fra ambienti adiacenti, oltre che funzioni di ordine estetico e architettonico. La presenza delle porte a secondo della posizione e delle dimensioni determina lo svolgimento delle varie attività previste negli spazi di destinazione. In commercio esiste un'ampia gamma di tipologie diverse sia per materiale (legno, metallo, plastica, vetro, ecc.) che per tipo di apertura (a rotazione, a ventola, scorrevole, a tamburo, ripiegabile, a fisarmonica, basculante, a scomparsa). Le porte interne sono costituite da: anta o battente (l'elemento apribile), telaio fisso (l'elemento fissato al controtelaio che contorna la porta e la sostiene per mezzo di cerniere), battuta (la superficie di contatto tra telaio fisso e anta mobile), cerniera (l'elemento che sostiene l'anta e ne permette la rotazione rispetto al telaio fisso), controtelaio (formato da due montanti ed una traversa è l'elemento fissato alla parete che consente l'alloggio al telaio), montante (l'elemento verticale del telaio o del controtelaio) e traversa (l'elemento orizzontale del telaio o del controtelaio).

    MODALITÀ DI USO CORRETTO:

    E' necessario provvedere alla manutenzione periodica delle porte in particolare al rinnovo degli strati protettivi (qualora il tipo di rivestimento lo preveda) con prodotti idonei al tipo di materiale ed alla pulizia e rimozione di residui che possono compromettere l'uso e quindi le manovre di apertura e chiusura. Controllare inoltre l'efficienza delle maniglie, delle serrature, delle cerniere e delle guarnizioni; provvedere alla loro lubrificazione periodicamente. Per le operazioni più specifiche rivolgersi a personale tecnico specializzato.

    ANOMALIE RISCONTRABILI

    01.01.01.A01 Alterazione cromatica Alterazione che si può manifestare attraverso la variazione di uno o più parametri che definiscono il colore: tinta, chiarezza, saturazione. Può evidenziarsi in modo localizzato o in zone più ampie diversamente a secondo delle condizioni.

    01.01.01.A02 Bolla Rigonfiamento della pellicola causato spesso da eccessive temperatura.

    01.01.01.A03 Corrosione Decadimento dei materiali metallici a causa della combinazione con sostanze presenti nell'ambiente (ossigeno, acqua, anidride carbonica, ecc.).

    01.01.01.A04 Deformazione Variazione geometriche e morfologiche dei profili e degli elementi di tamponamento per fenomeni di ritiro quali imbarcamento, svergolamento, ondulazione.

    01.01.01.A05 Deposito superficiale Accumulo di pulviscolo atmosferico o di altri materiali estranei quali microrganismi, residui organici, ecc., di spessore variabile, poco coerente e poco aderente al materiale sottostante.

    01.01.01.A06 Distacco Distacco di due o più strati di un pannello per insufficiente adesione delle parti.

    01.01.01.A07 Fessurazione Formazione di soluzioni di continuità nel materiale con distacco macroscopico delle parti.

    01.01.01.A08 Frantumazione Riduzione della lastra di vetro in frammenti per cause traumatiche.

    01.01.01.A09 Fratturazione Formazione di soluzioni di continuità nel materiale con o senza spostamento delle parti.

    01.01.01.A10 Incrostazione Deposito a strati molto aderente al substrato composto generalmente da sostanze inorganiche o di natura biologica.

    01.01.01.A11 Infracidamento Degradazione che si manifesta con la formazione di masse scure polverulente dovuta ad umidità e alla scarsa ventilazione.

    01.01.01.A12 Lesione Degradazione che si manifesta in seguito ad eventi traumatici con effetti di soluzione di continuit à con o senza distacco tra le parti.

    01.01.01.A13 Macchie Pigmentazione accidentale e localizzata della superficie.

    Manuale d'Uso Pag. 6

  • 01.01.01.A14 Non ortogonalità La ortogonalità dei telai mobili rispetto a quelli fissi dovuta generalmente per la mancanza di registrazione periodica dei fissaggi.

    01.01.01.A15 Patina Variazione del colore originario del materiale per alterazione della superficie dei materiali per fenomeni non legati a degradazione.

    01.01.01.A16 Perdita di lucentezza Opacizzazione del legno.

    01.01.01.A17 Perdita di materiale Mancanza di parti e di piccoli elementi in seguito ad eventi traumatici.

    01.01.01.A18 Perdita di trasparenza Perdita di trasparenza ed aumento della fragilità del vetro a causa dell'azione di agenti esterni.

    01.01.01.A19 Scagli