LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA 2019. 11. 6.¢  LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE

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  • AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI Dipartimento di Prevenzione

    LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DA ATTIVITA’ DI

    ESTETISTA E PARRUCCHIERE MISTO

    S.O.S. Igiene degli Ambienti Confinati Servizio Profilassi e Sorveglianza Malattie Infettive

  • LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ DI ESTETISTA E PARRUCCHIERE MISTO

    Aggiornamento – 2016 2

  • LINEE GUIDA PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI DERIVANTI DALLE ATTIVITÀ DI ESTETISTA E PARRUCCHIERE MISTO

    Aggiornamento – 2016 3

    Indice

    1. INTRODUZIONE ................................................................................................................ 4 1.1 RISCHIO BIOLOGICO DA PROCEDURE IGIENICHE INADEGUATE O ASSOCIATO ALL’USO DI STRUMENTI TAGLIENTI........................................................................................ 4 1.2 RISCHIO CHIMICO ASSOCIATO A SPECIFICHE ATTIVITA’........................................... 4

    1.2.1 APPLICAZIONE DI COSMETICI , TRUCCO PERMANENTE O SEMIPERMANENTE ......... 4 1.3 RISCHIO FISICO ASSOCIATO A SPECIFICHE ATTIVITA’ ............................................... 4

    1.3.1 LAMPADE ABBRONZANTI ......................................................................................... 4 1.3.2 APPARECCHI LASER ........................................................................................................ 5

    2. SANIFICAZIONE DEI LOCALI, DEGLI ARREDI, DELLE ATTREZZATURE E DELLA BIANCHERIA ........................................................................................................................ 6

    2.1 SANIFICAZIONE DEI LOCALI E DEGLI ARREDI ........................................................... 6 2.2 SANIFICAZIONE DELLA BIANCHERIA E DEGLI INDUMENTI DI LAVORO ................... 7

    3. SANIFICAZIONE DEGLI STRUMENTI ................................................................................. 8 3.1 STERILIZZAZIONE DEGLI STRUMENTI DI LAVORO .................................................... 8

    3.1.1 CONTROLLI DI STERILITA’ .............................................................................................. 9 3.1.2 REGISTRO DI STERILIZZAZIONE ..................................................................................... 9

    3.2 DISINFEZIONE AD ALTO LIVELLO DEI MATERIALI E DEGLI STRUMENTI DI LAVORO ................................................................................................................................... 10 3.3 APPARECCHIATURE A CRISTALLI DI QUARZO E LAMPADE A RAGGI UVA ........... 10

    4. PROCEDURE IGIENICHE ADOTTATE DAGLI OPERATORI .............................................. 11 4.1 LAVAGGIO DELLE MANI .............................................................................................. 11 4.2 INDUMENTI E DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI ....................................... 11 4.3 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE PER I CLIENTI ............................................................ 11 4.4 PROCEDURE DI ASEPSI PER L’ESECUZIONE DELLE PRESTAZIONI ...................... 11 4.5 MANIPOLAZIONE ED ELIMINAZIONE DI AGHI E TAGLIENTI ..................................... 12

    5. TRATTAMENTO DI INCONVENIENTI, INCIDENTI E COMPLICANZE ................................. 13 5.1 CONTATTO CON CLIENTI AFFETTI DA INFEZIONI E COMPLICANZE ..................... 13 5.2 TRATTAMENTO IMMEDIATO DELLA SEDE ESPOSTA .............................................. 13 5.3 RICORSO AL PRONTO SOCCORSO ........................................................................... 13 5.4 PROFILASSI PRE E POST ESPOSIZIONE .................................................................. 14

    6. DOCUMENTAZIONE DI SICUREZZA DEGLI IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE ............ 15

    ALLEGATO 1 ....................................................................................................................... 16 ALLEGATO 2 ....................................................................................................................... 17 ALLEGATO 3 ....................................................................................................................... 18 ALLEGATO 4 ....................................................................................................................... 19 ALLEGATO 5 ....................................................................................................................... 20 GLOSSARIO ....................................................................................................................... 21

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    Aggiornamento – 2016 4

    1. INTRODUZIONE

    La necessità di disciplinare le attività di estetista e parrucchiere misto con norme e linee guida sanitarie discende dalla considerazione, documentata da evidenze scientifiche, che tali attività possono costituire, se non condotte nel rispetto di buone pratiche, un rischio per la salute pubblica e per i lavoratori addetti. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato che esiste la possibilità di trasmissione di infezioni a seguito di inadeguate procedure di asepsi o di procedure che comportano l’uso di aghi o di strumenti taglienti e la possibilità che a seguito di pratiche aventi finalità estetiche possano insorgere patologie sistemiche non infettive, attribuibili all’assorbimento di sostanze tossiche o allergizzanti o all’esposizione ad agenti fisici quali ad esempio radiazioni UV. Al fine di tutelare la salute pubblica è pertanto necessario che oltre alle norme di carattere igienico sanitario e di sicurezza relative all’ambiente di lavoro, venga posta particolare attenzione alle procedure di esecuzione delle attività che possono costituire un rischio per i clienti e i lavoratori. Tali procedure devono essere eseguite con la massima diligenza, garantendo condizioni sia di asepsi che di sicurezza. Di seguito sono elencati i rischi più frequenti correlati alle attività che possono essere svolte presso gli esercizi di estetica e parrucchiere misto, distinti in rischio biologico, chimico e fisico e le misure di prevenzione ritenute necessarie in base alle evidenze scientifiche attualmente disponibili.

    1.1 RISCHIO BIOLOGICO DA PROCEDURE IGIENICHE INADEGUATE O ASSOCIATO ALL’USO DI STRUMENTI TAGLIENTI

    La mancata adozione di adeguate misure igieniche nella conduzione dell’attività può comportare il rischio di diffusione di infezioni della pelle che possono essere contratte per contatto diretto. Oltre a comuni infezioni batteriche, ad esempio da germi piogeni, vanno ricordate:

     parassitosi come ad esempio la pediculosi del capo, del corpo e pubica;  virosi quali come ad esempio le verruche, il mollusco contagioso;  micosi come ad esempio le dermatofitosi (tigne ecc.).

    Sono correlate all’uso di strumenti taglienti contaminati e non adeguatamente sanificati, e a punture accidentali di aghi o strumenti taglienti infetti, le infezioni a trasmissione ematica quali l’infezione da virus dell’epatite B, da virus dell’epatite C o da virus dell’Immunodeficienza acquisita (HIV).

    1.2 RISCHIO CHIMICO ASSOCIATO A SPECIFICHE ATTIVITA’

    1.2.1 APPLICAZIONE DI COSMETICI, TRUCCO PERMANENTE O SEMIPERMANENTE E’ documentata la possibilità di dermatiti allergiche o di intossicazioni per assorbimento transcutaneo di sostanze dannose che possono essere contenute nei prodotti cosmetici e nei prodotti usati per il tatuaggio e il trucco permanente o semipermanente (coloranti, addittivi o conservanti). Si tratta di rischi per la salute ai quali sono esposti sia i clienti che gli operatori. La sicurezza dei consumatori e degli operatori dipende dal rispetto delle norme vigenti in materia di cosmetici e delle indicazioni del Consiglio d’Europa relative ai requisiti e criteri per la sicurezza del trucco permanente e semipermanente alle quali si rimanda, nonché dal rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza degli ambienti di lavoro.

    1.3 RISCHIO FISICO ASSOCIATO A SPECIFICHE ATTIVITA’

    1.3.1. LAMPADE ABBRONZANTI E ALTRE FONTI DI RADIAZIONI UVA/UVB L’esposizione a lampade abbronzanti può costituire un rischio per la salute della pelle e degli occhi. In particolare l’esposizione a radiazioni UVA e UVB ( quest’ultime emesse, in piccole quantità, dalle lampade a fluorescenza) se eccessiva, in rapporto al tipo di pelle e alle condizioni soggettive del cliente, può causare eritemi e ustioni cutanee, invecchiamento precoce della pelle, congiuntiviti, cheratiti e, a lungo termine, danni al cristallino e alla retina. Costituisce, inoltre, fattore di rischio per tumori della pelle quali il carcinoma a cellule squamose o il melanoma.

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    Aggiornamento – 2016 5

    Per tali motivi la comunità scientifica sconsiglia l’esposizione a radiazioni UV. Nei centri estetici dove si eseguono queste prestazioni:

    1. deve essere disponibile materiale informativo (brochures o altro) illustrante i rischi e le cautele da adottare prima di esporsi a lampade abbronzanti o ad altre fonti di radiazioni UVA/UVB (allegato 1);

    2. l’utilizzo delle lampade va effettuato solo sotto controllo di personale qualificato; 3. per l’utilizzo di apparecchiature di tipo 4 è raccomandato un consulto medico.

    1.3.2 APPARECCHI LASER Il fascio di luce laser sia diretto che riflesso può causare danni anche