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LICEO SCIENTIFICO STATALE “PAOLO RUFFINI” 01100 VITERBO ...€¦ · “PAOLO RUFFINI” 01100 VITERBO Piazza ... 1.1 Storia e sviluppo del Liceo Scientifico Statale "P. Ruffini"

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    M.I.U.R.

    MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

    UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

    LICEO SCIENTIFICO STATALE

    “PAOLO RUFFINI” 01100 VITERBO Piazza Dante Alighieri 13 0761/340694 0761/227186 [email protected]

    Cod.Mecc.VTPS010006 C.F. 80015790563 [email protected]; www.liceoruffiniviterbo.com

    mailto:[email protected]:[email protected]://www.liceoruffiniviterbo.it/

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    1. PROFILO DEL LICEO 1.1 Storia e sviluppo del Liceo Scientifico Statale "P. Ruffini"

    1.2 Condizioni ambientali della scuola

    1.3 Indirizzi generali

    1.4 Scuola e territorio: convenzioni e intese

    1.5 Valutazione processi e progettazione di qualità

    2. PIANI DI STUDIO

    2.1 Finalità e obiettivi del liceo scientifico – liceo scientifico opzione sc. applicate

    2.2 Prospetto dei piani di studio curricolari

    2.3 Articolazione dell’anno scolastico

    2.4 Scadenze valutative

    2.5 Rapporti scuola-famiglia

    2.6 Ripartizione oraria giornaliera delle lezioni

    3. PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA 3.1 Principi generali e priorità educativo-didattiche

    3.2 Attività Alternative All’ IRC

    3.3 Il nuovo curriculo del Liceo in fase di definizione

    3.4 Competenze del liceo scientifico in fase di definizione

    3.5 Competenze del liceo scientifico opzione sc. applicate

    3.6 Valutazione

    3.7 Certificazione delle competenze di base

    3.8 Tabella credito scolastico

    3.9 Visite e viaggi di istruzione

    3.10 Mobilità Studentesca Internazionale

    3.11 Assemblee studentesche

    4. ATTIVITA' STRUTTURALI 4.1 Orientamento in entrata

    4.2 Orientamento in uscita

    4.3 Recupero.

    4.4 Educazione alla salute

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    5. AREA dell’ OFFERTA FORMATIVA

    5.1 Organigramma

    5.2 Organigramma funzionale a.s. 2013 / 14

    5.3 Funzioni Strumentali

    6. AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA E ATTIVITA' INTEGRATIVE A.S. 13 /14

    6.1 Aspetti generali

    6.2 Attività proposte a.s. 2013 / 14

    6.3 Area Motoria e Sportiva

    6.4 Borse di Studio, Concorsi e Premi

    7. AREA DEI SERVIZI

    7.1 Criteri che regolano l’erogazione dei servizi

    7.2 Area della Dirigenza

    7.3 Area Amministrativa

    7.4 Area dei servizi ausiliari

    7.5 Organi Collegiali

    7.6 Coordinatori e Verbalizzanti

    7.7 Area dei servizi tecnici e di sicurezza

    7.8 Servizi al pubblico

    7.9 Sito web

    8. PROGETTI DIDATTICI

    8.1 Criteri per la valutazione dei progetti

    8.2 Progetti esterni

    8.3 Progetti interni

    9. REGOLAMENTI e ALLEGATI

    9.1 Regolamento dell'Istituto

    9.2 Regolamento disciplinare

    9.3 Regolamento Viaggi di Istruzione

    9.4 Patto di corresponsabilità

    9.5 Documento sulla sicurezza

    9.6 P.A.I.

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    1. PROFILO DEL LICEO

    1.1 Storia e sviluppo del Liceo Scientifico “P. Ruffini” – Viterbo

    Il Liceo Scientifico Statale “P. Ruffini” è situato nel centro storico di Viterbo, in Via della Verità

    n.8. Vi si accede oltrepassando Porta della Verità ( anticamente Porta dell’Abate ), una delle

    quattordici porte che si aprono lungo la cinta muraria della città e il cui tracciato rimane

    sostanzialmente quello realizzato tra l’XI e il XIII secolo.

    Il Liceo occupa due edifici adiacenti, Palazzo Ruffini e Palazzo Borgognoni, circondati da uno

    spazio aperto, utilizzato come cortile e area disponibile per la ricreazione degli alunni, cui si

    accede attraverso due ingressi, uno situato su Via della Verità, l’altro su Via Cieca.

    Palazzo Ruffini, edificato all’ inizio degli anni Sessanta, è divenuto sede del Liceo nell’anno

    scolastico 1962/63. Successivamente, a seguito dell’incremento nel numero delle classi, furono

    utilizzati anche i locali del Palazzo Borgognoni.

    Il Liceo Scientifico “P.Ruffini” ha iniziato la sua storia nell’immediato dopoguerra, con l’anno

    scolastico 1945/46. Come sua prima sede utilizzò alcuni locali dell’edificio occupato dall’I.T.C.

    “P.Savi”, sulla Cassia, nei pressi di Porta Romana, che abbandonò solo nell’estate del 1962, per

    trasferirsi nell’edificio in cui è collocato attualmente, costruito come sua sede definitiva. Prima

    dell’utilizzo del Palazzo Borgognoni, in cui era ospitato un altro istituto scolastico, l’insufficiente

    numero delle aule ha costretto insegnanti e alunni di alcune classi del Liceo a “migrare” verso

    sistemazioni provvisorie, dislocate in diverse zone della città. La possibilità di usufruire degli

    spazi offerti dal Palazzo Borgognoni, resosi finalmente disponibile, ha garantito un’unica sede ad

    alunni e insegnanti fino all’a.s. 2009/10.

    Dopo tale data si è reso necessario collocare alcune classi in un’ala dell’edificio scolastico sito in

    p.zza Dante.

    In particolare, l’ a.s. 2010/11 ha segnato l’avvio della riforma della scuola secondaria superiore: il

    nuovo impianto curriculare unitamente a significative trasformazioni culturali e sociali hanno

    segnato un vero e proprio punto di discontinuità.

    Nel settembre 2011, il liceo ha avviato un corso di “Scienze applicate”, un’ opzione del liceo

    scientifico ordinario, consentendo in questo modo un ampliamento dell’ offerta formativa.

    Dall’a.s. 2012/13, la sede di p.zza Dante è diventata la sede ufficiale del Liceo a cui si aggiunge

    Palazzo Ruffini in cui si sono allocate le classi del primo biennio. Pur non disponendo di un’unica

    sede, le strutture risultano vicine tra loro e, dopo tanti anni, risulta disponibile un’ Aula Magna

    dove poter svolgere le attività collegiali.

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    La scuola porta il nome di un insigne matematico, Paolo Ruffini, nato a Valentano, centro in

    provincia di Viterbo, il 23 settembre 1765. Il padre, medico condotto, era originario di Reggio

    Emilia. Dopo aver rinunciato a prendere gli ordini, intraprese gli studi di matematica e medicina

    all’Università di Modena, dove si era trasferito con la famiglia. Si laureò presto in medicina, ma le

    sue doti in matematica gli fruttarono, già all’età di 23 anni, la cattedra di analisi e tre anni dopo gli

    fu affidato anche il corso di matematica elementare.

    Quando l’università venne chiusa da Napoleone, Ruffini insegnò nella Scuola Militare di

    Modena, appena istituita. Nel 1814 il duca Francesco IV fece riaprire l’Università e Ruffini fu

    nominato rettore a vita ed ebbe le cattedre di Medicina pratica e Matematica applicata. Durante

    l’epidemia di tifo del 1817 non esitò ad esporsi al contagio pur di aiutare i suoi concittadini. Si

    ammalò e, pur guarendo, non recuperò mai la piena salute. Morì a Modena il 9 Maggio 1822.

    A lui si deve la cosiddetta “regola di Ruffini”, che consiste in un algoritmo semplificato per

    eseguire la divisione tra un polinomio di grado n e un binomio di primo grado.

    1.2 Condizioni ambientali della scuola

    Il Liceo “Ruffini”, oltre ai locali adibiti ad aule per il normale svolgimento delle lezioni, dispone di

    aule dotate di Lavagne Interattive Multimediali e di aule speciali, prevalentemente situate presso

    il Palazzo Ruffini come, ad esempio un laboratorio di fisica, uno di chimica e scienze naturali, un

    laboratori di informatica, uno linguistico e una biblioteca fornita di circa 9.000 volumi.

    Inoltre, si conta un secondo laboratorio scientifico – p.zza Dante – ,una dotazione più capillare di

    proiettori e/o lavagne LIM, nonché un significativo rinnovamento delle postazioni dei computers.

    In tutti gli edifici che costituiscono la sede del Liceo è presente un ascensore e di scale esterne

    per le emergenze.

    Per tutti gli edifici sono stati elaborati i piani di evacuazione e tutto il personale scolastico è

    formato in tal senso.

    .

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    1.3 Indirizzi generali

    Il Liceo Scientifico ha il fine di sviluppare e approfondire un percorso formativo incentrato sul

    legame fecondo tra scienza e tradizione umanistica. Si individuano, pertanto, quattro macro-aree

    di progettazione e rispettive finalità:

    1. Area strutturale, con attività strutturali dovute e irrinunciabili; sono riferite all’orientamento

    in ingresso e in uscita, alla promozione del successo scolastico (sostegno e recupero) e

    alla prevenzione delle malattie (educazione alla salute) per:

    a. Favorire il benessere degli studenti e la piena realizzazione dello “star bene a scuola” quale presupposto

    fondamentale per garantire il successo scolastico e prevenire e ridurre il fenomeno della dispersione

    scolastica.

    b. Favorire l’inserimento e l’integrazione degli alunni diversamente abili, degli alunni stranieri, degli allievi in

    situazioni di disagio attivando percorsi didattici individualizzati.

    2. Area educativo - formativa, con attività funzionali alle competenze in uscita: l’educazione

    interculturale, attraverso le certificazioni linguistiche ed informatiche, gli scambi e gli

    stages; la cura dell’eccellenza, anche tramite il potenziamento dell’educazione scientifica;

    l’educazione motoria e sportiva. Attività finanziate dall’Istituto per quanto possibile ed

    eventualmente (co)finanziate dai destinatari per:

    a. Promuovere l’educazione al concetto di legalità intesa come consapevolezza delle regole di

    convivenza civile, di rispetto delle persone, delle cose e capacità di assunzione di responsabilità

    personale.

    b. Favorire il potenziamento delle capacità logico-matematiche e linguistico-espressive degli studenti

    riconosciute come basi per la costruzione degli altri saperi disciplinari.

    c. Promuovere esperienze di didattica laboratoriale che, attraverso l’utilizzo di vari linguaggi e nell’ottica

    dell’apprendere facendo, valorizzi le differenti abilità e competenze, la condivisione di capacità, il

    rafforzamento dell’autostima.

    d. Potenziare lo studio delle lingue comunitarie nella prospettiva della formazione dello studente quale

    cittadino europeo favorendo modalità di certificazione di competenze, iniziative di scambi culturali e

    gemellaggi.

    e. Incrementare l’utilizzo delle tecnologie informatiche e multimediali come strumento di innovazione

    della didattica.

    f. Sostenere e diffondere le esperienze di integrazione tra mondo della scuola e del lavoro, valutandole

    momenti significativi di autoconoscenza e orientamento per gli allievi di tutti gli indirizzi di studio.

    g. Promuovere le attività gestite autonomamente dagli allievi con lo scopo di favorirne la partecipazione

    alla vita della scuola e della società e le competenze di progettazione e di autoregolazione.

    h. Assumere i principi dello sviluppo sostenibile e la costruzione di una coscienza ecologica intesa

    come consapevolezza del legame tra individuo e ambiente, elementi fondanti della crescita culturale

    di tutti i soggetti presenti nell’Istituzione Scolastica.

  • 7

    i. Adottare forme di flessibilità, sia tenendo conto degli interessi manifestati dagli alunni che delle

    considerazioni educativo-formative avanzate dai Consigli di classe e dagli organi rappresentativi

    degli studenti e dei genitori.

    3. Area della Qualità Promuovere la cultura della Qualità, in modo da potenziare le capacità organizzative e formative, valorizzare il

    pieno utilizzo delle risorse disponibili, favorire la cultura del servizio, attraverso una costante attività di

    riflessione sui punti di forza e di debolezza del servizio erogato con idonei strumenti di valutazione,

    autovalutazione e monitoraggio.

    Favorire e potenziare la comunicazione interna ed esterna sia mediante le tradizionali forme sia con le nuove

    modalità (posta elettronica, sito internet, registro elettronico).

    Promuovere la costituzione e il consolidamento di reti, convenzioni e accordi con scuole, enti e associazioni.

    Riconoscere l’importanza di un forte collegamento con il territorio al fine di creare sinergie per l’ottimizzazione

    dell’utilizzo delle risorse umane, strumentali e finanziarie.

    Promuovere l’aggiornamento del personale mediante diversificate attività di formazione (interne all’istituzione,

    adesione a iniziative promosse da enti autorizzati o dall’amministrazione, con modalità blended) in grado di

    accompagnare i processi di innovazione.

    Favorire la documentazione didattica al fine di poter condividere le buone pratiche e le esperienze più

    significative e innovative.

    4. Area amministrativo-gestionale come garanzia di qualità (autovalutazione, sito web,

    formazione e aggiornamento del personale) per: Rispettare i principi di semplificazione, trasparenza e efficacia, restando ferma la tutela delle persone nel

    trattamento dei dati personali.

    Garantire la buona qualità dei servizi amministrativi mediante standard di procedure e incrementando la

    diffusione delle tecnologie informatiche.

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    1.4 Scuola e territorio: convenzioni e intese

    Il coordinamento dei rapporti tra il Liceo e il suo contesto istituzionale, sociale, professionale e culturale, è affidato al

    Dirigente, che provvede alla ricognizione e all’aggiornamento delle convenzioni e intese in corso e ricerca e promuove

    nuove relazioni.

    Nel 1996 è stata costituita l’ Associazione Liceo Scientifico P. Ruffini con lo scopo di riunire alunni, ex alunni, docenti e

    personale non docente in servizio o in quiescenza e quanti siano interessati a ritrovarsi nello spirito del Liceo Ruffini.

    L’Associazione promuove iniziative culturali, che possano avere incidenza anche sul territorio, tramite attività di studio

    e di ricerca idonee a sollecitare il pubblico interesse.

    L’Associazione, inoltre, a partire dall’anno scolastico 1999/00, ha istituito, in onore del Prof. Ferruccio Marzetti, primo

    Preside dell’Istituto, un Premio annuale a lui intitolato.

    Il Premio, di € 1000, viene attribuito ad uno studente della classe quinta del Liceo Ruffini, mediante un concorso

    consistente in una prova di matematica, riservato ai due migliori alunni di ogni classe quinta.

    Inoltre, il Liceo ha avviato e intende potenziare alcune importanti collaborazioni con enti esterni, in modo particolare

    con l’Università degli Studi della Tuscia. 1.5 Valutazione processi e progettazione di qualità

    Monitoraggio

    Valutazione

    Attività documentale

    Progetto per il miglioramento .

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    2. PIANI DI STUDIO

    2.1 Finalità e obiettivi liceo scientifico – liceo scientifico opzione sc. applicate

    Le finalità del primo biennio sono volte a garantire il raggiungimento di una soglia equivalente di

    conoscenze, abilità e competenze al termine dell’obbligo di istruzione nell’intero sistema

    formativo, nella salvaguardia dell’identità di ogni specifico percorso.

    Il secondo biennio è finalizzato all’approfondimento e allo sviluppo delle conoscenze e delle

    abilità e alla maturazione delle competenze caratterizzanti il liceo scientifico.

    Nel quinto anno si persegue la piena realizzazione del profilo educativo, culturale e

    professionale dello studente che dovrà:

    - aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico;

    - comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di

    conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico;

    - saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica;

    - comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la

    padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura;

    - saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;

    - aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia,

    scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’uso sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi

    specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;

    - essere consapevole delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai

    bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed

    etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti;

    - saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.

    Nell’ambito dell’ opzione Scienze Applicate gli studenti, oltre a raggiungere i risultati sopra

    elencati, dovranno:

    - aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative di laboratorio;

    - elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle procedure sperimentali e

    la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica;

    - analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;

    - individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storico-naturali, simbolici, matematici, logici, formali,

    artificiali);

    - comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;

    - saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici

    problemi scientifici e individuare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico;

    - saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti

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    2.3 Prospetto del piano di studio curricolare relativo al nuovo ordinamento del liceo dall’a.s. 2010/11:

    Liceo Scientifico

    MATERIE I II III IV V

    ITALIANO 4 4 4 4 4

    LATINO 3 3 3 3 3

    LINGUA STRANIERA 3 3 3 3 3

    STORIA e GEOGRAFIA 3 3

    STORIA 2 2 2

    FILOSOFIA 3 3 3

    MATEMATICA * 5 5 4 4 4

    FISICA 2 2 3 3 3

    SCIENZE NATURALI** 2 2 3 3 3

    DISEGNO 2 2 2 2 2

    ED FISICA 2 2 2 2 2

    RELIGIONE 1 1 1 1 1

    TOTALE ORE 27 27 30 30 30 * con informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

    Liceo Scientifico opzione SCIENZE APPLICATE

    MATERIE I II III IV V

    LINGUA E LETT ITALIANA 4 4 4 4 4

    LINGUA E CULTURA STRANIERA 3 3 3 3 3

    STORIA e GEOGRAFIA 3 3

    STORIA 2 2 2

    FILOSOFIA 2 2 2

    MATEMATICA 5 4 4 4 4

    INFORMATICA 2 2 2 2 2

    FISICA 2 2 3 3 3

    SCIENZE NATURALI** 3 4 5 5 5

    DISEGNO E STORIA DELL’ARTE 2 2 2 2 2

    SCIENZE MOT E SPORTIVE 2 2 2 2 2

    REL CATTOLICA / ATTIVITA’ ALT 1 1 1 1 1

    TOTALE ORE 27 27 30 30 30

    ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra

  • 11

    Prospetto dei piani di studio curricolari del vecchio ordinamento riferibili al QUINTO anno:

    MATERIE V

    LINGUA E LETT ITALIANA 4

    LATINO 3

    LINGUA E CULTURA STRANIERA 4

    STORIA 3

    FILOSOFIA 3

    SCIENZE NATURALI 2

    FISICA 3

    MATEMATICA 3

    DISEGNO E STORIA DELL’ARTE 2

    REL CATTOLICA / ATTIVITA’ ALT 1

    SCIENZE MOT E SPORTIVE 2

    TOTALE ORE 30

    Liceo Scientifico – CORSO SPERIMENTALE VECCHIO ORDINAMENTO CON 2

    a LINGUA

    MATERIE

    V

    ITALIANO 4

    LATINO 3

    1a LINGUA STRANIERA * 3

    2a LINGUA STRANIERA 3

    STORIA 3

    FILOSOFIA 3

    SCIENZE NATURALI 2

    FISICA 3

    MATEMATICA 3

    DISEGNO E STORIA DELL’ARTE 2

    RELIGIONE 1

    EDUCAZIONE FISICA 2

    TOTALE ORE 32

    *1a LINGUA: INGLESE

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    Liceo Scientifico – PIANO NAZIONALE INFORMATICA

    MATERIE

    V

    ITALIANO 4

    LATINO 3

    LINGUA STRANIERA 4

    STORIA 3

    FILOSOFIA 3

    SCIENZE NATURALI 2

    FISICA 3

    MATEMATICA 5

    DISEGNO e STORIA DELL’ARTE 2

    RELIGIONE 1

    EDUCAZIONE FISICA 2

    TOTALE ORE 32

  • 13

    2.4 ARTICOLAZIONE DELL’ANNO SCOLASTICO

    La suddivisione dell’a. sc. 2013 / 2014, ai fini della valutazione degli alunni, in due periodi:

    TRIMESTRE dal 11 settembre 2013 Al 21 dicembre 2013

    PENTAMESTRE Dal 07 gennaio 2014 al 07 giugno 2014

    2.5 SCADENZE VALUTATIVE

    gennaio 2014

    scrutini e pagelle I periodo

    giugno 2014

    scrutini e pagelle II periodo

    2.6 RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA

    Colloqui personali di ogni singolo docente con le famiglie un’ora al mattino per tre settimane al mese;

    Un incontro generale pomeridiano durante il secondo periodo dell’anno scolastico; Utilizzo del sito web per comunicazione dei voti

    Le ore di ricevimento sono indicate nel quadro orario delle lezioni e comunicate agli alunni. L’orario di ricevimento è pubblicato sul sito web con indicazione di giorno, luogo e ora in cui hanno luogo gli incontri di colloquio di ogni docente in orario curriculare.

    2.7 RIPARTIZIONE ORARIA GIORNALIERA DELLE LEZIONI

    Ingresso in aula ore 7.55

    1a ora 8.00 - 9.00

    2a ora 9.00 - 9.50

    Ricreazione 9.50 - 10.05

    3a ora 10.05 - 11.00

    4a ora 11.00 - 12.00

    5a ora 12.00 - 13.00

    6a ora 13.00 - 14.00 martedì e giovedì

  • 14

    3. PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

    3.1 PRINCIPI GENERALI E PRIORITÀ EDUCATIVO-DIDATTICHE Formazione liceale La Finalità educativa che il Liceo intende condividere con tutta la scuola italiana, in conformità con il dettato costituzionale, è la formazione unitaria della persona e del cittadino attraverso lo sviluppo di capacità critiche. La formazione liceale si caratterizza per l'apertura ai diversi saperi, considerati nella loro dimensione teorica e storica. Essa mira ad integrare le varie aree disciplinari, superando la tradizionale contrapposizione fra le "due culture": umanistica e scientifica. La lettura diretta dei testi letterari, lo studio del pensiero filosofico e scientifico costituiscono un patrimonio prezioso per chiunque voglia non solo comprendere, ma anche interagire con una realtà complessa. Affrontando i nuclei essenziali delle singole discipline, i fondamenti e le procedure, rilevandone le analogie con le altre forme di sapere, la formazione liceale non ha per obiettivo di fornire una preparazione specialistica; intende invece assolvere ad una funzione che è educativa ed insieme culturale. Da un lato essa stimola la curiosità intellettuale, la riflessione sulle visioni del mondo e i sistemi di significato, la formazione di convinzioni personali, libere e responsabili; dall'altro permette di acquisire metodi di studio, abilità logiche e linguistiche, quadri culturali di riferimento, strumenti di analisi, di interpretazione e di giudizio. Tali competenze hanno una valenza formativa generale, in quanto potenziano l'autonomia critica, favorendo un rapporto creativo e costruttivo con la sempre crescente complessità del reale. Successo formativo La scuola riconosce il diritto dello studente a essere soggetto dell'educazione e realizza un'attività educativa che si propone di stimolarne la crescita umana, civile e culturale; è giusto sottolineare l'importanza di tale meta e la delicatezza dei processi da essa implicati. Per questo è essenziale realizzare nella scuola un clima favorevole, basato sulla condivisione delle finalità educative e sulla collaborazione attiva . La costruzione di un clima educativo richiede in particolar modo una reciproca assunzione di responsabilità tra chi più direttamente è coinvolto nel processo formativo scolastico: gli insegnanti, che attraverso il loro impegno professionale si occupano di favorire il processo educativo e forniscono strumenti per una seria formazione scolastica e lo studente, il cui diritto a imparare si coniuga direttamente con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere. Questa indispensabile assunzione di responsabilità, rende lo studente "soggetto" attivo della sua crescita. Su questa base, improntata ai valori della consapevolezza e della reciproca responsabilità, si può costruire un patto formativo efficace. L’istituto promuove dunque la realizzazione di un ambiente di apprendimento inclusivo che possa valorizzare tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione personale e sociale attraverso l’attuazione di percorsi che tengano conto delle specifiche esigenze educative. In particolare, per gli alunni stranieri che presentino difficoltà nella lingua italiana, la scuola si avvale del progetto “Tempo di incontri” - AUSER, cioè un percorso ad hoc sostenuto da docenti esterni. Le azioni promosse dalla scuola per realizzare l’inclusione sono sintetizzate in un documento di programmazione educativa denominato PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ (P.A.I.).

    Il P.A.I del nostro istituto si propone, inoltre, di:

    favorire la riflessione sullo sviluppo inclusivo della scuola;

    migliorare l’ambiente scolastico sulla base di valori inclusivi;

    valorizzare tutti gli alunni e il gruppo docente;

    ridurre gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione di tutti gli alunni;

    enfatizzare il ruolo della scuola nel costruire comunità e promuovere valori;

  • 15

    I ragazzi con bisogni educativi speciali sono ragazzi speciali: sanno fare cose che noi non sappiamo fare, non sanno fare cose che noi, erroneamente, consideriamo scontate, costringendoci a riflettere su di esse. Costringendoci a comprendere che siamo tutti speciali. Sono una ricchezza per qualunque scuola che sia un luogo di educazione ai valori più alti della convivenza democratica. Stimolano la nostra professionalità docente arricchendo il nostro bagaglio di esperienze. Il doc nella sua interezza si trova in allegato. Cittadinanza Questo Liceo, come scuola pubblica statale, ha tra i propri fini istituzionali la formazione del cittadino. Con "cittadinanza" si intende non solo il possesso di specifici diritti e l'obbligo di assolvere precisi doveri, ma anche la possibilità di contribuire alla crescita politica, sociale e culturale della comunità di appartenenza, nazionale ed europea. Tale partecipazione consiste nel maturare e far valere la propria opinione, in un contesto di dialogo e di cultura delle istituzioni e della legalità, ma anche nel contribuire a rafforzare la "società civile" e tutte le forme di associazione che perseguono azioni volte alla solidarietà, all'equità e all'inclusione. La scuola concorre alla formazione del cittadino attraverso la diffusione di valori comuni, quali la dignità della persona, la convivenza democratica, la responsabilità anche in una dimensione globale, il significato e il rispetto delle diversità, e prepara l'individuo ad accogliere positivamente la prospettiva di una società multiculturale e aperta al cambiamento.

    Educazione interculturale Con questa espressione si intende la formazione di persone consapevoli della propria identità, che siano in grado di rapportarsi a realtà culturali diverse da quelle di appartenenza. L'intercultura nella scuola, divenuta ormai una pratica didattica quotidiana, si può realizzare attraverso un insegnamento/apprendimento centrato sullo studente che permetta di valorizzare ogni persona, ogni cultura e suscitare insieme curiosità e voglia di conoscere. La riflessione sull'educazione interculturale si lega con il concetto di cittadinanza e di formazione del cittadino, non solo nel paese di appartenenza ma in un contesto più ampio. Tutte le discipline offerte dal nostro liceo contribuiscono, integrandosi e collaborando, alla formazione di un cittadino consapevole e partecipe della realtà in cui si trova a vivere.

    Attenzione alla contemporaneità L'attenzione alla contemporaneità in un progetto educativo non si esaurisce nell'informazione sui fatti del nostro tempo. Leggere il presente richiede, infatti, una riorganizzazione del lavoro didattico che permetta agli studenti non solo di giungere ad una raffigurazione della realtà che li circonda, ma, soprattutto, di comprendere e interpretare la complessità dell'oggi. Dunque, non appiattimento sul presente, ma analisi storica della contemporaneità in una dimensione spazio temporale che evidenzi i fenomeni di lunga durata, le continuità e le rotture, i nessi tra cause e concause, l'emergere di nuove problematiche.

    Sensibilità ambientale Ogni attività umana comporta un prezzo per l'ambiente in cui viviamo. La pressione che esercitiamo determina situazioni di forte impatto ambientale: ne consegue l’importanza di capire le cause e modificare, dove necessario, i comportamenti. In questa prospettiva la scuola si propone di far acquisire agli studenti conoscenze e competenze che li rendano capaci di compiere un'attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi di certe operazioni sull'ambiente e li portino a scegliere per una diversa gestione delle risorse. Questo implica l'introduzione di una cultura fondata su una visione globale e non parcellizzata delle problematiche ambientali, su un comportamento rispettoso dei limiti delle risorse del pianeta in cui viviamo.

    Innovazione Fare scuola significa essenzialmente essere in grado di offrire risposte efficaci ai mutevoli bisogni di crescita umana e culturale degli studenti e ciò implica un approccio didattico innovativo. Fare innovazione non è semplicemente avere un atteggiamento mentale e culturale "aperto" e "riflessivo" ma comporta la pratica della collaborazione, della condivisione degli obiettivi da

  • 16

    perseguire, della progettazione dei percorsi formativi e della loro verifica rispetto ai risultati attesi. Da questo punto di vista tutti i livelli dell'organizzazione didattica possono favorire il cambiamento come una visione strategica piuttosto che come una necessità. D'altra parte l’ esperienza dimostra che l’innovazione produce effetti positivi anche sul versante della motivazione professionale, del livello occupazionale e dell'affidabilità dell'istituto scolastico.

    Stile collaborativo Nel senso più profondo del termine, uno stile è molto più che un modo di apparire, è piuttosto un modo di essere; in questo senso, lo stile a cui il nostro istituto vuole tendere è di tipo collaborativo. La collegialità, la più ampia condivisione delle scelte e delle responsabilità, rappresenta non solo un vincolo formale, imposto dalla normativa sull'autonomia, ma un riferimento di valore. Etimologicamente, collaborare significa "condividere con altri la fatica", unire le energie, così da moltiplicare, insieme con l'impegno, le probabilità di successo. Un impegno metodologico che la scuola vuole assumere per migliorare la qualità dell'azione formativa, consapevole che lo stile di lavoro fondato sulla collaborazione si nutre del dialogo e richiede competenze plurime e differenziate.

    Aggiornamento professionale La formazione continua rappresenta per il corpo docente una vera e propria risorsa funzionale al processo di innovazione; dunque l'aggiornamento, più che un obbligo professionale, rappresenta un diritto, esercitando il quale si realizza un miglioramento del lavoro sia in termini di proposta formativa sia in termini di pratica didattica quotidiana.

    3.2 ATTIVITÀ ALTERNATIVE ALL’IRC

    La programmazione delle attività per gli alunni che non abbiano dichiarato di avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica, costituisce momento integrante della più generale funzione di programmazione dell'azione educativa attribuita alla competenza dei collegi dei docenti; a tale proposito, il Liceo prevede un percorso didattico-formativo di “Educazione ai diritti dell’uomo”. Il docente preposto a tale insegnamento, tenendo conto degli interesse dello/degli studente/i coinvolto/i, potrà privilegiare i seguenti argomenti:

    I diritti civili e politici Pregiudizi, discriminazioni e razzismo

    I diritti dei minori Il diritto alla sicurezza

    I diritti della donna Il diritto alla salute.

    3.3 IL NUOVO CURRICULO DEL LICEO in fase di definizione

    3.4 COMPETENZE DEL LICEO SCIENTIFICO

    Primo biennio - competenze di base

    ASSE DEI LINGUAGGI Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in

    vari contesti

    Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo

    Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

    Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi

    Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario

    Utilizzare e produrre testi multimediali

  • 17

    ASSE MATEMATICO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche in forma grafica

    Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.

    Individuare le strategie appropriate per la risoluzione di problemi

    Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni

    grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo

    informatico

    ASSE STORICO SOCIALE Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra

    epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali

    Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla

    Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

    Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

    ASSE SCIENTIFICO TECNOLOGICO Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue

    varie forme i concetti di sistema e di complessità

    Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza

    Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

    Secondo biennio e quinto anno - competenze

    AMBITO ASSE DEI LINGUAGGI

    Italiano:

    Saper rielaborare in forma personale conoscenze ed esperienze: esprimere giudizi personali, sostenere una tesi,

    compiere deduzioni concettuali, confronti e collegamenti cognitivi ed operativi.

    Padroneggiare la lingua italiana sul piano della comunicazione orale.

    Saper elaborare un testo scritto in modo chiaro e corretto in relazione alle strutture elementari della lingua (ortografia,

    interpunzione, morfologia) e a quelle più avanzate ( sintassi, lessico), alla linearità e all’efficacia argomentativa, in

    diversi contesti e scopi comunicativi.

    Saper comprendere i messaggi altrui, espressi in forma scritta o orale, nei diversi contesti culturali e situazionali, in

    modo da cogliere sia i nuclei logici e informativi principali sia la struttura d’ordine testuale.

    Saper riassumere un testo in modo chiaro, organico e completo, cogliendone i tratti informativi salienti.

    Saper leggere in modo scorrevole ed espressivo.

    Saper rielaborare in forma personale conoscenze ed esperienze: esprimere giudizi personali, sostenere una tesi,

    compiere deduzioni concettuali, confronti e collegamenti cognitivi ed operativi.

    Latino:

    Consapevolezza semantica e morfosintattica per la comprensione del testo

    Ricodificazione corretta sotto il profilo grammaticale e lessicale di testi non noti, con l’aiuto del vocabolario e di note di

    contestualizzazione e/o di guida all’individuazione delle strutture sintattiche più complesse

    Individuazione dei legami con il lessico italiano e con le altre lingue straniere moderne

  • 18

    Padronanza degli elementi fondamentali della letteratura e della cultura latina nel suo sviluppo storico utilizzabili in

    diversi contesi culturali e situazionali, collegati anche alle realtà socio-culturali contemporanee.

    AMBITO DELLE LINGUE STRANIERE Livello B2 relativo al Quadro Europeo di riferimento per la lingua Inglese / Francese.

    AMBITO SCIENTIFICO Effettuare scelte autonome e responsabili che si impongano in situazioni di lavoro, studio, crescita professionale, con

    la consapevolezza critica delle potenzialità e dei limiti del ruolo della scienza e della tecnologia chimiche rispetto al

    contesto culturale e sociale in cui si opera.

    Essere in grado di gestire dati ed osservazioni in modo tale da utilizzare criticamente modelli risolutivi utili, nella

    consapevolezza delle potenzialità e dei limiti della modellizzazione che si effettua per l’interpretazione dei

    comportamenti osservabili in alcuni sistemi naturali ed artificiali.

    All’interno di sistemi naturali e non, dopo averne identificato la complessità, riconoscere le funzioni che ne identificano

    lo stato sulla base delle proprietà e delle leggi che lo definiscono, ed analizzare, almeno nei casi più semplici, gli

    equilibri che governano le trasformazioni dei sistemi.

    Riconoscere la complessità del rapporto Uomo-Ambiente -Salute.

    Riconoscere nello sport e nella propria corporeità l’aspetto valoriale finalizzato anche ad un comportamento sociale

    corretto.

    AMBITO STORICO e FILOSOFICO

    Filosofia: Essere in grado di contestualizzare la problematica individuo-stato.

    Sapersi relazionare e confrontare con posizioni e tesi diverse dalla propria.

    Usare in modo trasversale il linguaggio filosofico costruendo percorsi interdisciplinari.

    Costruire e sostenere le proprie argomentazioni in modo logico e coerente.

    Utilizzare il metodo proprio dell’indagine filosofica nell’esperienza personale.

    Storia:

    Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra

    epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali, inquadrando il fatto

    storico come complesso di relazioni cronologiche, spaziali, sociali, politiche, economiche e culturali.

    Collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla

    Costituzione, a tutela della persona, della collettività e del patrimonio storico-artistico e antropologico.

    Riconoscere le, caratteristiche essenziali del sistema socio- economico per orientarsi nel vissuto produttivo locale,

    nazionale, europeo.

    Assumere uno spirito critico nei confronti della realtà passata e presente.

    AMBITO MATEMATICO e FISICO Matematica:

    Analizzare in modo autonomo e critico le tematiche proposte anche in contesti e ambiti diversi e/o specifici.

    Modellizzare in modo autonomo e personalizzato le problematiche proposte anche in contesti e ambiti diversi.

    Rappresentare anche graficamente le soluzioni ricavate utilizzando un linguaggio specifico e appropriato.

    Astrarre i risultati ottenuti utilizzando metodi adeguati.

    Contestualizzare l’evoluzione del pensiero matematico in ambito storico, filosofico, scientifico e tecnologico.

  • 19

    Fisica:

    Sperimentare fenomeni reali attraverso l’ osservazione diretta.

    Analizzare in modo autonomo e critico le tematiche proposte anche in contesti e ambiti specifici.

    Modellizzare in modo autonomo e personalizzato le problematiche proposte anche in contesti e ambiti diversi.

    Rappresentare anche graficamente le soluzioni ricavate utilizzando un linguaggio specifico e appropriato.

    Contestualizzare l’evoluzione del pensiero fisico in ambito storico, filosofico, scientifico e tecnologico.

    AMBITO IRC Confrontarsi con la visione cristiana del mondo padroneggiandone le fonti, in modo da elaborare una posizione

    personale e responsabile nella ricerca della verità.

    Riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso degli eventi storico- culturali, nella realtà e nella

    comunicazione contemporanea, in dialogo con altre religioni e sistemi di significato.

    Interrogarsi sulla propria identità umana e religiosa, in relazione con gli altri e con il mondo al fine di sviluppare un

    senso etico e orientare le proprie scelte di vita.

    3.5 COMPETENZE E CONOSCENZE – LICEO SCIENTIFICO opzione Sc. Applicate

    LINGUA E LETTERATURA ITALIANA I biennio

    Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in

    vari contesti

    Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo

    Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi

    II biennio

    Consolidamento delle conoscenze e competenze morfosintattiche

    Potenziamento delle competenze di comprensione dei testi di diversa tipologia e di quelle di produzione, sia a livello

    scritto che orale

    Ampliamento del patrimonio lessicale e suo uso consapevole

    Acquisizione di strumenti idonei ad attuare collegamenti tra le espressioni della produzione letteraria e quelle proprie di

    altri àmbiti culturali

    Conoscenza degli argomenti storico-lettarari secondo le indicazioni ministeriali

    Classe Quinta

    Uso corretto, appropriato e consapevole della lingua italiana, a livello scritto e orale

    Comprensione e interpretazione dei testi letterari nelle caratteristiche peculiari della prosa e della poesia

    Riflessione sulla funzione e sul ruolo degli intellettuali

    Padronanza degli strumenti idonei ad affrontare la prova scritta dell'Esame di Stato

    PRIMO BIENNIO

    I

    4h

    Il testo narrativo in prosa ed in poesia

    Letture antologiche dall'Iliade, Odissea, Eneide e dalla tragedia greca

    Varie tipologie di testo non letterario, fra cui il testo di contenuto scientifico

    Produzione scritta: riassunto, parafrasi, testo espositivo, tema tradizionale

    II

    4h

    Il testo poetico

    Lettura antologica de I promessi sposi

    Varie tipologie di testo non letterario, fra cui il testo di contenuto scientifico

    Produzione scritta: testo espositivo, argomentativo, interpretativo, parafrasi, tema tradizionale

  • 20

    SECONDO BIENNIO

    III

    4h

    Caratteri generali della cultura medievale precedenti le prime manifestazioni letterarie in lingua volgare

    Primi documenti in volgare ; Letteratura religiosa; La scuola siciliana; Il Dolce Stil Novo;

    La poesia comico-realistica

    Dante

    Petrarca

    Boccaccio

    Umanesimo: Caratteri generali e scelta di autori significativi

    Rinascimento -Antirinascimento - Lirica petrarchista-Anticlassicismo

    IV

    4h

    Ariosto Illuminismo

    Machiavelli Goldoni

    Guicciardini Parini

    Manierismo -Tasso Alfieri

    Barocco Neoclassicismo e Preromanticismo

    (caratteri generali)

    Galilei e la prosa scientifica Foscolo

    Arcadia Romanticismo

    QUINTO

    ANNO

    V 4h

    Manzoni

    Leopardi

    Naturalismo e Verismo

    Verga

    Carducci

    Decadentismo

    Pascoli

    D'Annunzio

    L'età delle avanguardie

    Svevo

    Pirandello

    Ermetismo

    Neorealismo

    LINGUA E CULTURA STRANIERA I biennio

    Comprendere i punti essenziali di testi orali e scritti su argomenti inerenti alla sfera sociale e personale.

    Descrivere fatti e situazioni inerenti ad ambienti familiari ed esperienze personali, in testi orali e scritti.

    Interagire in conversazioni in modo adeguato al contesto.

    Riflettere sul sistema e sugli usi linguistici.

    II biennio

    Comprendere in modo globale, selettivo e dettagliato testi orali e scritti.

    Riferire fatti, descrivere fenomeni e situazioni, sostenere opinioni con un lessico più ampio.

    Interagire in conversazioni anche con parlanti nativi.

    Riflettere sul sistema e sugli usi linguistici

    Analisi di testi sia letterari che di attualità.

    Classe Quinta

    Acquisire competenze linguistico-comunicative, corrispondenti al livello B2 del Quadro europeo di riferimento.

    Analisi testuale approfondita di testi sia letterari che di attualità.

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    3h

    Strutture grammaticali

    Pronomi. Plurale dei sostantivi. Preposizioni. Aggettivi possessivi, dimostrativi e partitivi. Avverbi. Verbi regolari : presente, passato e futuro. Forma interrogativa e negativa. Introduzione ai verbi servili ( modali) Comparativi e superlativi

    Funzioni comunicative

    Chiedere e dare informazioni. Descrivere abilità e obblighi. Parlare delle relazioni familiari e di azioni abituali. Parlare di azioni future e passate. Fare paragoni.

  • 21

    II

    3h

    Strutture grammaticali

    Pronomi e preposizioni : riepilogo. Periodo ipotetico. Forma passiva. Forma di durata. Il congiuntivo( francese) Riepilogo dei tempi principali e dei verbi modali . Discorso diretto e indiretto.

    Funzioni comunicative

    Fare richieste ed offerte , suggerimenti, permessi , abilità,doveri, divieti ed autorizzazioni.

    III

    3h

    SECONDO

    BIENNIO

    Strutture grammaticali / Funzioni comunicative

    Approfondimento delle principali strutture e funzioni comunicative del primo biennio

    Letteratura e Civiltà

    Poema epico. Introduzione all’analisi testuale. Medioevo. Rinascimento

    IV

    3h

    Strutture grammaticali / Funzioni comunicative

    Approfondimento delle principali strutture e funzioni comunicative del primo biennio

    Letteratura e Civiltà

    Seicento. Settecento. Pre-romanticismo. Romanticismo.

    QUINTO

    ANNO

    V

    3h

    Strutture grammaticali / Funzioni comunicative

    Riepilogo delle competenze acquisite negli anni precedenti

    Letteratura e Civiltà

    Brani di autori significativi di Ottocento e Novecento

    STORIA e GEOGRAFIA I biennio Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra

    epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali

    Inquadrare il fatto storico come complesso di relazioni cronologiche, spaziali, sociali, politiche, economiche e culturali.

    Collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla

    Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente

    PRIMO

    BIENNIO

    I 3h

    STORIA

    Le principali civiltà dell’Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana

    GEOGRAFIA

    la popolazione e la questione demografica; l’urbanizzazione; la migrazioni; le diversità culturali; la

    globalizzazione e le sue conseguenze; il Medio Oriente; l’Africa settentrionale

    CITTADINANZA E COSTITUZIONE

    lo Stato; la Repubblica italiana; la democrazia; struttura della costituzione ed i principi

    fondamentali

    II

    3h

    STORIA

    l’avvento del cristianesimo; l’Europa romano-barbarica; società ed economia nell’Europa

    altomedievale; la Chiesa nell’Europa altomedievale; la nascita e la diffusione dell’Islam; impero e

    regni nell’altomedioevo; il particolarismo signorile e feudale

    GEOGRAFIA

    il paesaggio; la relazione fra economia, ambiente e società; lo sviluppo sostenibile; gli squilibri fra

    regioni del mondo; la geopolitica; l’Europa; l’Asia; le Americhe

    CITTADINANZA E COSTITUZIONE

    Il lavoro; la giustizia; le organizzazioni internazionali

  • 22

    STORIA Il Biennio Saper avvalersi del lessico specifico in funzione della rielaborazione dei temi trattati.

    Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto tra

    epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali.

    Saper inquadrare il fatto storico come complesso di relazioni cronologiche, spaziali.sociali, politiche, economiche e

    culturali.

    Saper collocare l'esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti

    della Costituzione.

    Classe Quinta Potenzia mento delle competenze acquisite.

    Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel vissuto produttivo locale,

    nazionale, europeo.

    Sapersi riconoscere nei valori della cittadinanza e della Costituzione Repubblicana.

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    2h

    Uso corretto della terminologia specifica.

    Riconoscere e definire i fatti individuando problematiche delle varie epoche storiche.

    IV

    2h

    Utilizzare e collegare le conoscenze storiche acquisite in un contesto interdisciplinare.

    Compiere alcune operazioni di analisi dei testi storici.

    Acquisire le mappe concettuali relative ai contenuti trattati

    QUINTO

    ANNO

    V

    2h

    Potenziamento degli obiettivi acquisiti.

    Analizzare i modo critico le fonti storiografiche.

    Conoscere le principali tematiche contemporanee in un contesto geografico e antropologico

    globale.

    Lettura critica delle problematiche storiche emergenti

    FILOSOFIA II biennio Saper usare correttamente il linguaggio filosofico

    Saper riconoscere gli autori e i problemi filosofici fondamentali

    Saper contestualizzare le tematiche nella prospettiva storico-culturale

    Sapere individuare i rapporti tra la filosofia e le altre discipline.

    Classe Quinta Potenziamento delle competenze acquisite

    Saper utilizzare in modo competente il linguaggio filosofico costruendo un percorso interdisciplinare.

    Saper utilizzare il metodo proprio dell'indagine filosofica per la costruzione delle proprie argomentazioni.

  • 23

    FILOSOFIA

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    2h

    IV

    2h

    Familiarizzare con il linguaggio filosofico.

    Comprendere ed esporre in modo organico le idee e i sistemi di pensiero

    oggetto di studio.

    Stabilire connessioni tra contesto storico-culturale e pensiero filosofico.

    Riconoscere e definire le idee e le tesi chiave degli autori e delle correnti

    di pensiero

    QUINTO

    ANNO

    V

    2h

    Potenziamento degli obiettivi acquisiti.

    Acquisire capacità critiche confrontando sistemi e autori diversi.

    Mettere in relazione il sapere filosofico con le diverse aree disciplinari.

    Raggiungere una capacità autonoma di riflessione sulle tematiche attuali.

    MATEMATICA I biennio Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche in forma grafica

    Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.

    Individuare le strategie appropriate per la risoluzione di problemi.

    Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni

    grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo

    informatico

    II biennio e Classe Quinta Riconoscere all’interno di un teorema, ipotesi e tesi e dove le prime vengono utilizzate nella dimostrazione.

    Motivare la scelta del modello utilizzato nell’impostazione e risoluzione di problemi

    Confrontare strategie risolutive diverse individuando le caratteristiche e le potenzialità di ciascuna, (brevità di

    esecuzione, semplicità di calcolo…)

    Individuare a partire da un modello geometrico il corrispondente modello algebrico o viceversa

    Utilizzare sia il metodo ipotetico - deduttivo che sintetico deduttivo

    Comunicare con idoneo linguaggio specifico

    Mettere coerentemente in relazione i vari ambiti della disciplina

  • 24

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    5h

    Algebra:

    Lo studente apprenderà gli elementi di base del calcolo letterale, le proprietà dei polinomi e le operazioni con essi. Imparerà tutte le tecniche di scomposizione dei polinomi e saprà operare con le frazioni algebriche. Lo studente acquisirà inoltre la capacità di eseguire calcoli con le espressioni letterali per rappresentare un problema (mediante un’equazione o un sistema di primo grado) e risolverlo.

    Geometria:

    Il primo anno avrà come obiettivo la conoscenza dei fondamenti della geometria euclidea del piano. Verrà chiarita l’importanza e il significato dei concetti di postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Lo studente acquisirà capacità logiche con l’applicazione corretta del metodo ipotetico-deduttivo. Conoscerà le proprietà delle figure geometriche del piano e si abituerà al rigore espositivo sotto il profilo logico e linguistico.

    Relazioni e funzioni:

    Lo studente apprenderà il linguaggio degli insiemi e dei polinomi come funzioni anche per costruire semplici rappresentazioni grafiche del tipo f(x) = ax + b come rappresentazione delle rette.

    Dati e previsioni:

    Lo studente sarà in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi (anche utilizzando strumenti informatici) un insieme di dati, scegliendo le rappresentazioni più idonee nonché l’uso di strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio elettronico).

    II

    4h

    Algebra:

    Lo studente conoscerà le ragioni più significative che hanno condotto all’ampliamento del campo numerico noto, acquisirà tecniche e strumenti relativi alle proprietà dei radicali; imparerà a risolvere equazioni, sistemi e disequazioni di grado superiore al primo. Sarà in grado di risolvere i problemi traducendo i dati in equazioni e sistemi.

    Geometria:

    Lo studente comprenderà il concetto di equivalenza di figure geometriche. Saprà applicare i teoremi di Pitagora ed Euclide. Riconoscerà i triangoli simili

    e sarà in grado di risolvere problemi di primo e secondo grado. Applicherà correttamente i teoremi di Talete, delle corde, delle secanti, della secante e della tangente.

    Geometria Analitica:

    Lo studente imparerà a rappresentare i punti nel piano cartesiano. Studierà la retta, la parabola e la circonferenza.

    Relazioni e funzioni:

    Lo studente approfondirà l’apprendimento delle funzioni del tipo f(x) = ax + b, f(x) = ax2 + bx + c

    e f(x) = |x|.

    Apprenderà gli elementi della teoria della proporzionalità diretta e inversa.

    Dati e previsioni:

    Lo studente sarà in grado di rappresentare e analizzare in diversi modi (anche utilizzando strumenti informatici) un insieme di dati, scegliendo le rappresentazioni più idonee nonché l’uso di strumenti di calcolo (calcolatrice, foglio elettronico).

    Conoscerà la nozione di probabilità, con esempi tratti da contesti classici.

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    4h

    Approfondimento sui numeri reali

    Le coniche

    Trasformazioni nel piano: simmetrie e traslazioni

    Esponenziali e logaritmi

    IV

    4h

    Goniometria e trigonometria

    Completamento delle trasformazioni nel piano

    Geometria solida

    Numeri complessi

    Concetto di limite

    QUINTO

    ANNO

    V

    4h

    Continuità di una funzione

    Derivate, integrali e loro applicazioni

    Equazioni differenziali

    Calcolo combinatorio e distribuzioni di probabilità

  • 25

    INFORMATICA I biennio Conoscere i fondamenti delle scienze dell’informazione con particolare attenzione all’importanza che esse hanno

    assunto nella società contemporanea.

    Saper padroneggiare gli strumenti dell’informatica come supporto indispensabile per lo studio delle altre discipline.

    Saper descrivere una procedura per la risoluzione di un problema ed essere in grado di costruire un algoritmo per la

    risoluzione di una semplice problema aritmetico o logico.

    II biennio e classe Classe Quinta Sviluppare padronanza nell’utilizzo di un linguaggio per sviluppare semplici applicazioni di calcolo in ambito scientifico.

    Sviluppare la capacità di scelta del mezzo più appropriato per lo studio di un problema scientifico. Utilizzare con

    competenza e responsabilità i più moderni mezzi di comunicazione con attenzione particolare alla ricerca scientifica.

    Comprendere l’importanza dell’informatica per lo sviluppo delle scienze e della comunicazione globale.

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    2h

    Elementi di architettura degli elaboratori

    Sistema di numerazione binario

    Sistemi operativi

    Sistema di codifica A.S.C.I.I.

    Basi di programmazione

    Il foglio elettronico e la videoscrittura

    II

    2h

    Programmazione in un linguaggio di alto livello

    Reti

    Internet

    Basi di dati

    La multimedialità

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    2h

    Ripresa dei concetti relativi alla struttura del computer e alla programmazione

    Implementazione di un linguaggio orientato agli oggetti

    Scelta di un percorso specifico in raccordo con le altre discipline per la produzione di

    un documento elettronico o per la progettazione di una pagina web.

    IV

    2h

    Introduzione al modello relazionale dei dati, ai linguaggi di interrogazione e

    manipolazione dei dati (BS)

    Scelta di un percorso specifico in raccordo con le altre discipline per la produzione di

    un documento elettronico o per la progettazione di una pagina web.

    QUINTO

    ANNO

    V

    2h

    Principali algoritmi del calcolo numerico

    Principi teorici della computazione

    Reti di computer

    Protocolli di rete

    Struttura Internet e servizi di rete

    Simulazione di una ricerca scientifica usando le competenze acquisite nell’intero

    corso di studi.

  • 26

    FISICA I biennio Utilizzare il metodo scientifico inteso come osservazione della realtà, costruzione di un modello, verifica del modello e

    conseguenze dello stesso

    Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue

    varie forme i concetti di sistema e complessità

    Saper delimitare ciò che può essere oggetto o meno di indagine scientifica

    Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni di indagine scientifica

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    2h

    Le misure

    Gli errori

    Rappresentazione grafica delle grandezze

    Cinematica unidimensionale e nel piano

    II

    2h

    Dinamica del punto materiale

    Conservazione dell’energia meccanica

    Statica e dinamica dei fluidi

    Calorimetria

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    3h

    Ripresa dei concetti relativi alle leggi del moto e della dinamica del punto

    Dinamica dei sistemi rigidi.

    Leggi di conservazione.

    Oscillazione e onde meccaniche e suono.

    IV

    3h

    Termodinamica

    Fenomeni elettrostatici e magnetostatici

    QUINTO

    ANNO

    V

    3h

    Fenomeni elettromagnetici e luce.

    Relatività ristretta.

    Ipotesi, implicazioni e conseguenze della meccanica quantistica.

    Fisica atomica.

  • 27

    SCIENZE NATURALI I biennio Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue

    varie forme i concetti di sistema e di complessità

    Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall'esperienza

    Essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

    II biennio e Classe Quinta Effettuare connessioni logiche

    Riconoscere o stabilire relazioni

    Classificare

    Formulare ipotesi in base ai dati forniti

    Trarre conclusioni basate sui risultati ottenuti e sulle ipotesi verificate

    Comunicare in modo corretto ed efficace le proprie conclusioni utilizzando il linguaggio specifico

    Risolvere situazioni problematiche

    Applicare le conoscenze acquisite a situazioni della vita reale

    Porsi in modo critico e consapevole di fronte allo sviluppo scientifico e tecnologico presente e dell’immediato futuro

    BIOLOGIA

    CHIMICA

    SCIENZE della TERRA

    PRIMO BIENNIO

    I

    3h

    La materia

    Sostanze, miscugli elementi e composti Il modello atomico di Dalton Le formule chimiche

    Stelle e costellazioni

    Il Sole e il sist. solare

    I moti della Terra

    L’Idrosfera L’atmosfera

    II

    4h

    La cellula

    L’evoluzione e la biodiversità Tecniche sperimentali di base e

    microscopia

    Il sistema periodico I legami chimici Le soluzioni acquose

    Le biomolecole

    SECONDO BIENNIO

    III

    5h

    Genetica mendeliana

    Struttura e funzione del DNA

    sintesi proteica, codice genetico

    Forma e funzione degli organismi viventi

    La nomenclatura La stechiometria La concentrazione delle soluzioni: aspetti ponderali Cinetica chimica/Aspetti termodinamici Definizione..acido-base

    IV

    5h

    Anatomia e fisiologia umana

    L’equilibrio chimico Le reazioni di ossido-riduzione e di neutralizzazione

    Chimica organica

    Minerali e petrologia

    Vulcanesimo, sismicità, orogenesi e tettonica

    Modellizzazione dei fenomeni ed evoluzione delle teorie interpretative

    QUINTO ANNO

    V

    5h

    La tecnologia del dna

    Le biotecnologie

    Biochimica

    Chimica dei materiali

    Fenomeni meteorologici e modelli della tettonica globale.

    Approfondimenti su temi degli anni precedenti

  • 28

    DISEGNO E STORIA DELL’ARTE I biennio Essere in grado di leggere le opere d’arte e sapere distinguere gli elementi compositivi, con una terminologia

    appropriata

    Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico

    Collocare storicamente un’opera d’arte

    Saper riconoscere materiali e tecniche di costruzione;

    Avere padronanza dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e utilizzare tali strumenti per lo studio

    della storia dell’arte.

    II biennio e Classe Quinta Essere in grado di leggere le opere d’arte e sapere distinguere gli elementi compositivi, con una terminologia

    appropriata

    Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico

    Collocare storicamente un’opera d’arte

    Saper riconoscere materiali e tecniche di costruzione

    Avere padronanza dei metodi di rappresentazione della geometria descrittiva e utilizzare tali strumenti per lo studio

    della storia dell’arte.

    Rilievo e progetto.

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    2h

    Produzione architettonica e artistica dalle origini all'epoca romana.

    Definizione e classificazione delle categorie formali di architetture e opere d'arte.

    Acquisizione del linguaggio specifico.

    Architettura megalitica, arte classica, templi e ordini architettonico.', ingegneria romana con particolare riguardo alle tecniche costruttive e alle tipologie architettoniche.

    Introduzione degli strumenti per il disegno tecnico, costruzione di figure geometriche piane, proiezioni ortogonali di figure piane , disegno a mano libera, decorazioni e rilievo.

    II

    2h

    Approfondimento del linguaggio specifico della disciplina e dell'analisi storica e formale delle opere.

    Architettura romanica e gotica con particolare attenzione alle tecniche costruttive, ai materiali e agli aspetti stilistici.

    Esempi di decorazione pittorica e scultorea da Wiligelmo a Giotto.

    Disegno tecnico proiezioni ortogonali di figure solide, disegno a mano libera, rilievo, ribaltamenti e sezioni, assonometrie di vario tipo, fondamenti dello studio delle ombre.

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    2h

    Espansione del linguaggio specifico della disciplina.

    Contestualizzazione delle opere.

    Espressioni architettoniche e artistiche del '400 e del '500.

    Primo Rinascimento a Firenze, i centri artistici italiani, la città ideale, palazzi e ville, Manierismo.

    Disegno studio della teoria delle ombre, vari metodi prospettici, figure piane, solidi geometrici, volumi architettonici.

    IV

    2h

    Barocco, architettura del '700 (Torino, Caserta), arte del '700 e primo '800, Neoclassicismo, Romanticismo, urbanistica dell'800 e nuovi materiali (architettura del ferro) e dell'Impressionismo.

    Disegno: approfondimento dei metodi prospettici, fondamenti tipologici delle piante e delle facciate degli edifici (studio delle facciate) anche con l'ausilio del Cad.

    QUINTO

    ANNO

    V

    2h

    Arte del Post-impressionismo, Art Nouveau, Espressionismo, Avanguardie del '900, Movimento

    Moderno in architettura, linee principali di sviluppo dell'arte contemporanea.

    Analisi dell'ambiente costruito mediante rilievo grafico fotografico, elaborazione di semplici

    proposte progettuali.

  • 29

    SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE I biennio Conoscere il proprio corpo e la sua funzionalità, ampliare le capacità coordinative e condizionali realizzando schemi

    motori complessi utili ad affrontare attività sportive

    Lo studente dovrà praticare gli sport individuali e di squadra, anche quando assumeranno carattere di competitività,

    dovrà realizzarsi privilegiando la componente educativa. Dovrà inoltre sperimentare nello sport i diversi ruoli e le

    relative responsabilità, sia nell’arbitraggio che in compiti di giuria.

    Lo studente dovrà conoscere i principi fondamentali di prevenzione per la sicurezza personale in palestra, a casa e

    negli spazi aperti, compreso quello stradale. Dovrà saper utilizzare elementari nozioni igienico- sanitarie e alimentari

    indispensabili per mantenere un efficiente stato di salute. Dovrà conoscere gli effetti dannosi dei prodotti farmacologici

    tesi esclusivamente al risultato immediato (doping).Le pratiche motorie e sportive realizzate in ambiente naturale

    saranno un’occasione fondamentale per orientarsi in contesti diversificati per il recupero di un rapporto corretto con

    l’ambiente. L’alunno dovrà inoltre sviluppare un maggiore rispetto dell’ambiente di lavoro, dell’attrezzature e strumenti

    utilizzati (cronometro, fotocellule e tabellone elettronico).

    II biennio

    La maggior padronanza di sé e l'ampliamento delle capacità coordinative e condizionali permetteranno agli alunni di

    realizzare movimenti complessi e di conoscere ed applicare metodiche di allenamento tali da poter affrontare attività di

    alto livello, supportate da approfondimenti tecnico-tattici.

    L'accresciuto livello delle prestazioni permetterà agli alunni un maggior coinvolgimento in ambito sportivo nonché la

    partecipazione e l'organizzazione di competizioni nelle diverse specialità sportive.

    Ogni allievo saprà prendere coscienza della propria corporeità al fine di proseguire quotidianamente il proprio

    benessere individuale. Saprà adottare comportamenti idonei a prevenire infortuni, nel rispetto della propria e dell' altrui

    incolumità; pertanto dovrà conoscere informazioni relative al primo soccorso.

    Il rapporto con la natura si svilupperà attraverso attività motorie ed organizzative di maggior difficoltà, stimolando il

    piacere di vivere esperienze diversificate. Gli allievi sapranno affrontare l'attività motori a utilizzando attrezzi, materiali

    e strumenti tecnologici.

    Classe Quinta Lo studente sarà in grado di sviluppare un'attività motori a complessa, adeguata ad una completa maturazione personale. Lo studente dovrà conoscere e applicare le strategie tecnico-tattiche dei giochi sportivi (pallavolo,pallacanestro e

    calcio. Saprà svolgere ruoli di direzione dell' attività sportiva, organizzare e gestire eventi sportivi nell'ambito scolastico

    ed extra-scolastico.

    Lo studente dovrà assumere stile di vita e comportamenti attivi nei confronti della propria salute conferendo il giusto

    valore all'attività fisica e sportiva anche attraverso la conoscenza dei principi generali di una corretta alimentazione e di

    come essa è utilizzata nell' ambito dell'attività fisica e nei vari sport.

    L'alunno saprà mettere in atto comportamenti responsabili nei confronti dell'ambiente impegnandosi in attività ludiche e

    sportive, anche con l'utilizzo di strumenti tecnologici e multimediali

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    2h

    II

    2h

    Lo sport, le regole e il fair play

    Salute benessere sicurezza e prevenzione

    Relazione con l’ambiente naturale e tecnologico

    La percezione di se’ e il completamento dello sviluppo funzionale delle capacità motorie ed espressive

  • 30

    RELIGIONE CATTOLICA / ATTIVITA’ ALTERNATIVE I Biennio Porsi domande di senso alla ricerca di un’ identità e di un progetto di vita nel confronto con i valori testimoniati dalla

    comunità cristiana.

    Impostare una riflessione sulla dimensione religiosa della vita a partire da un confronto con la Bibbia e con la persona

    di Gesù Cristo, cogliendo la funzione evocativa del linguaggio religioso nella sua specificità.

    Rilevare il contributo della tradizione ebraico cristiana alla sviluppo della civiltà umana nel corso dei secoli,

    confrontandolo con le problematiche attuali.

    II Biennio Confrontarsi con la visione cristiana del mondo padroneggiandone le fonti, in modo da elaborare una posizione

    personale e responsabile nella ricerca della verità.

    Riconoscere la presenza e l’incidenza del cristianesimo nel corso degli eventi storico- culturali, nella realtà e nella

    comunicazione contemporanea, in dialogo con altre religioni e sistemi di significato.

    Classe Quinta Interrogarsi sulla propria identità umana e religiosa, in relazione con gli altri e con il mondo al fine di sviluppare un

    senso etico e orientare le proprie scelte di vita.

    IRC ATTIVITA’

    ALTERNATIVE

    PRIMO

    BIENNIO

    I

    1h

    riconoscere il fatto religioso nella storia come costitutivo dell’uomo; conoscere le principali vicende storiche e gli elementi essenziali dello specifico religioso dell’ebraismo; comprendere i tratti fondamentali della Rivelazione cristiana; riconoscere la Bibbia come documento fonte del cristianesimo e apprendere alcuni criteri di interpretazione

    Acquisire la conoscenza dei principali documenti nazionali e internazionali in tema di diritti umani e delle istituzioni previste per la loro attuazione.

    II

    1h

    conoscere i tratti fondamentali della Rivelazione cristiana; conoscere la Bibbia come documento fonte del cristianesimo e apprendere alcuni criteri di interpretazione; conoscere la definizione dogmatica della Chiesa Cattolica e le principali tappe della sua complessa storia; conoscere il significato storico-teologico dei sacramenti cristiano-cattolici e il loro rapporto con l’evento Cristo.

    Acquisire consapevolezza e conoscenza della complessa genesi culturale e della progressiva determinazione dei diritti dell’uomo nel corso della storia. Saper ricostruire l’intreccio delle varie componenti storico-politiche, giuridiche, economiche, sociali e culturali dei temi trattati.

    SECONDO

    BIENNIO

    III

    1h

    conoscere la specificità del messaggio biblico sulla creazione dell’universo e dell’uomo e sul concetto di bene e male; conoscere la posizione cattolica riguardo alla libertà e alle norme morali; riconoscere la concezione teologica dell’origine del mondo e dell’aldilà in alcune delle principali religioni.

    Saper leggere, analizzare e schedare i documenti e i testi proposti nella loro specificità; acquisire e/o consolidare la capacità argomentativa. Saper essere disponibili e partecipi al confronto dialettico con gli altri rispettandone i diversi punti di vista.

  • 31

    IV

    1h

    conoscere la specificità del messaggio biblico sulla creazione dell’universo e dell’uomo e sul concetto di bene e male; conoscere la posizione cattolica riguardo alla libertà e alle norme morali; comprendere quali sono stati i passaggi storici principali che hanno portato a diffidenza reciproca tra fede e scienze; conoscere i motivi fondamentali di conflitto e rottura prodotti dalla metà del cinquecento tra fede e scienza; apprezzare il processo che si è avviato nel novecento perché scienza e teologia possano camminare insieme.

    Saper realizzare collegamenti multidisciplinari; saper utilizzare le conoscenze acquisite per costruire e illustrare percorsi tematici.

    QUINTO

    ANNO

    V

    1h

    riconoscere i tratti essenziali della teologia cristiana su alcuni temi scelti: la morte, la pace, il rapporto con il diverso, con la politica, la psicanalisi e la scienza; presentare come il Cristianesimo si pone di fronte alle nuove forme di sacralità e di bisogni religiosi nel terzo millennio; definire il concetto cristiano di “uomo” e il suo rapporto con i beni terreni e il potere; apprezzare il dialogo aperto tra scienza e fede; riconoscere che esiste distinzione ma non opposizione tra scienza e fede; conoscere le principali sfide della bioetica; rilevare che nella conoscenza ciò che è scientificamente possibile non è sempre moralmente lecito.

    Prendere coscienza del valore inalienabile degli esseri umani come persone e dell’importanza delle responsabilità individuali e sociali che ne derivano, analizzando non solo i diritti e i doveri dell’uomo, ma anche i suoi bisogni fondamentali

  • 32

    3.6 VALUTAZIONE Strettamente correlata agli obiettivi educativi e didattici, la valutazione costituisce lo strumento di controllo del livello di apprendimento degli studenti e del lavoro svolto dai docenti Essa rappresenta infatti un momento fondamentale per far capire al docente e all’ alunno se, e in quale misura, sono stati raggiunti gli obiettivi che si era prefissato. Attraverso la valutazione, gli studenti e le loro famiglie ricevono altresì indicazioni relative al percorso formativo intrapreso, si accorgono delle eventuali difficoltà e possono mettere in atto - in accordo con gli insegnanti - le strategie più idonee al loro superamento; in altre parole, comprendono le potenzialità e le attitudini su cui orientare e costruire la ricerca della propria professionalità. Nella fase iniziale, soprattutto nelle classi prime e terze, la valutazione ha essenzialmente una funzione diagnostica, ovvero serve ad accertare il livello di partenza degli allievi e a predisporre eventuali interventi di recupero. Nella fase intermedia la valutazione ha lo scopo di controllare il processo di apprendimento in itinere in rapporto agli obiettivi prefissati ed in modo da controllare la validità delle strategie utilizzate. Il voto, nel rispetto del principio della chiarezza e della trasparenza, viene comunicato agli studenti al termine di ogni verifica orale effettuata, ovvero dopo la correzione di quella scritta o grafica, che deve avvenire in tempi ragionevolmente brevi, per non perdere la sua valenza formativa e garantire la necessaria consapevolezza sull’andamento del processo di apprendimento. Nella fase finale la valutazione diventa complessiva, ovvero volta a verificare il grado di raggiungimento -anche attraverso interventi integrativi - degli obiettivi disciplinari ed educativi, nonché l’acquisizione delle abilità e conoscenze necessarie al passaggio nella classe successiva. Alla fine della prima fase dell’anno scolastico è consegnato un fac-simile della pagella scolastica, che riporta la valutazione complessiva per ciascuna disciplina comprensivo dei risultati delle prove scritte, orali e pratiche. Durante i momenti di colloquio personale, verranno esplicitati alle famiglie i risultati ottenuti nelle diverse prove, sia in ordine agli obiettivi cognitivi che educativi. Alla fine dell’anno scolastico all’albo dell’Istituto vengono esposti i quadri , suddivisi per classi di appartenenza di ogni allievo , riportanti i risultati espressi da un voto unico.

    VALUTAZIONE CONOSCENZA

    CONTENUTI COMPETENZE

    CAPACITA’ ESPOSITIVA

    Assolutamente insufficiente (voto 1/2)

    Mancanza di indicatori minimi per la valutazione

    Mancanza di indicatori minimi per la valutazione

    Mancanza di indicatori minimi per la valutazione

    Scarso (voto 3) Conoscenza nulla o gravemente carente

    Incapacità di individuare i concetti fondamentali

    Incapacità di esposizione corretta seppur semplice

    Insufficiente (voto 4) Conoscenze frammentarie, solo parzialmente assimilate

    Difficoltà di individuare e rielaborare i concetti fondamentali per operare semplici correlazioni

    Esposizione non corretta e difficoltà nell’uso di terminologia specifica

    Mediocre (voto 5) Conoscenze superficiali non sufficientemente assimilate

    Difficoltà di individuazione e rielaborazione autonoma dei dati cognitivi

    Esposizione incerta ed uso saltuario della terminologia specifica.

    Sufficiente (voto 6) Conoscenze adeguate seppur non approfondite

    Capacità di analisi e sintesi, corretta applicazione dei concetti fondamentali

    Esposizione semplice ma corretta e rispetto della terminologia specifica

    Discreto (voto 7) Conoscenza completa, adeguatamente coordinata

    Capacità di analisi e strutturazione, applicazione autonoma dei dati fondamentali

    Esposizione corretta, logicamente coerente. Utilizzo regolare di terminologia specifica

    Buono (voto 8) Conoscenza completa adeguatamente meditata e ben strutturata

    Piena consapevolezza dei dati, rielaborati e correlati in modo personale ed attivo

    Esposizione fluida e pertinente, pieno rispetto della terminologia specifica

    Ottimo (voto 9) Conoscenza completa meditata, ben strutturata ed Approfondita

    Padronanza dei dati, rielaborati e coordinati in modo attivo e personale. Capacità di istituire rapporti di correlazione tra più discipline

    Pertinenza e ricchezza di linguaggio. Utilizzo sicuro della terminologia specifica

    Eccellente (voto 10) Completa padronanza dei contenuti e delle leggi fondamentali della disciplina

    Sicura consapevolezza nella rielaborazione e strutturazione dei dati. Uso appropriato di conoscenze pluridsciplinari. Attiva autonomia di ricerca

    Esposizione cura, critica e personale. Utilizzo sicuro e rigoroso della terminologia specifica

  • 33

    CRITERI DI VALUTAZIONE FINALE La valutazione finale farà riferimento alle caratteristiche di ogni alunno, alle sue condizioni di partenza, all’impegno, all’esito dei corsi di recupero consigliati e alla possibilità di seguire con profitto il programma dell’anno successivo; comunque l’alunno non potrà essere ammesso alla classe successiva nel caso in cui il suo quadro valutativo presenti un profitto non sufficiente in più di tre discipline. Il Consiglio di Classe, in presenza di un numero inferiore di insufficienze ( fino a tre ), valuterà nel complesso la gravità delle carenze evidenziate dall’allievo per un’eventuale ammissione alla classe successiva. VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO Alla valutazione complessiva contribuisce anche la votazione relativa al comportamento il Collegio Docenti del Liceo ha adottato i seguenti criteri per la valutazione del comportamento:

    1.Rispetto del Regolamento d’Istituto. 2.Rispetto delle norme comportamentali (rispetto delle strutture, rapporti interpersonali,

    impegni scolastici assunti). 3.Frequenza e puntualità. 4.Interesse e partecipazione.

    VOTO

    RISPETTO DEL REGOLAMENTO

    D’ISTITUTO

    COMPORTAMENTO IN TERMINI DI

    RESPONSABILITA’ E

    COLLABORAZIONE

    FREQUENZA E

    PUNTUALITA’

    INTERESSE E PARTECIPAZIONE

    AL DIALOGO EDUCATIVO

    10 Molto scrupoloso Pienamente responsabile

    Molto assidua Eccellente

    9 Scrupoloso Responsabile Assidua Ottimo

    8 Sostanzialmente

    scrupoloso Sostanzialmente

    responsabile Costante ma con alcuni ritardi /

    uscite anticipate Buono

    7 Sostanzialmente

    adeguato Sostanzialmente

    adeguato Costante ma con significativi ritardi /

    uscite anticipate Discreto

    6 Non sempre adeguato

    Non sempre adeguato Non sempre regolare Sufficiente

    5

    Inadeguato

    Inadeguato Non regolare Non sufficiente

    Il voto finale terrà conto delle valutazioni relative ad ogni singolo indicatore. In presenza di una sanzione disciplinare comminata dagli OO.CC. la valutazione del comportamento non

    potrà essere superiore al sette, in relazione alla gravità della sanzione stessa, a meno che, a giudizio degli

    stessi OO.CC., secondo lo spirito della norma, il ragazzo non dimostri “apprezzabili e concreti cambiamenti

    nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e

    di maturazione in ordine alle finalità educative”. (D.M.5/2009)

    Tenuto conto che il primo biennio si configura come scuola dell’obbligo, gli alunni maturano una

    certificazione delle competenze il cui modello è qui di seguito riportato:

  • 34

    3.7 CERTIFICATO delle COMPETENZE DI BASE acquisite nell’assolvimento dell’Obbligo di Istruzione

  • 35

  • 36

    3.8 TABELLA del credito scolastico e criteri di assegnazione - TRIENNIO

    Secondo il D.M. n. 99/2009 , la ripartizione dei punteggi del credito scolastico è indicata dalla tabella di seguito riportata:

    Media voti (M) Classe III Classe IV Classe V

    M = 6 3 - 4 3 - 4 4 - 5

    6 < M ≤ 7 4 - 5 4 - 5 5 - 6

    7 < M ≤ 8 5 - 6 5 - 6 6 - 7

    8 < M ≤ 9 6 - 7 6 - 7 7 - 8

    9 < M ≤ 10 7 - 8 7 - 8 8 - 9

    NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Al fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun

    voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.

    CRITERI per attribuzione del CREDITO :

    Assiduità frequenza scolastica*

    Interesse e impegno

    dialogo educativo

    Interesse e impegno

    attività integrative

    Interesse e profitto

    Religione/Attiv.Alternative

    Crediti formativi

    Punti 0,20 Punti 0,20 Punti 0,20 Punti 0,20 Punti 0,20

    è attribuito 1 punto quando la somma dei punteggi parziali risulta maggiore a 0,5.

    * I punti relativi alla frequenza verranno attribuiti solo nel caso che le assenze non superino il 15% del monte-giorni annuale (200).

    CRITERI per riconoscimento validità degli attestati presentati dagli alunni

    Tenuto presente che il credito formativo concorre all’attribuzione del credito scolastico agli studenti, ma non ha valore preponderante su di esso nelle rispettive bande di oscillazione e che l’attestazione proveniente da Enti, Associazioni, Istituzioni presso i quali lo