L’arte giovane va promossa - .Editoriale GIORNALE STUDENTESCO UNIVERSITARIO INDIPENDENTE L’arte

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Editoriale

G I O R N A L E S T U D E N T E S C O U N I V E R S I T A R I O I N D I P E N D E N T E

Larte il linguaggio dellanima, le-spressione del proprio io e talvoltadella propria storia, raccontata e ma-nifestata attraverso molteplici attivit, tal-volta bizzarre, ma spesso affascinanti e ric-che di un significato profondo e di libera in-terpretazione. Nonostante il termine abbiaassunto oggi una vastit di significati tale dasconfinare quasi nel vago, questa potreb-be essere una definizione universale delconcetto di arte, oggi non facilmente deli-neabile. Molti, quando si parla di arte, tendono amettere in relazione questultima con quel-la classica dei grandi pittori e scultori, le cuiopere maestose e geniali sono e rimangonoincondizionatamente ammirate nel tempo,ma che sono solo una facciata (seppur gran-diosa) della realt artistica. Il mondo del-larte oggi infatti caratterizzato da unin-

finit di giovani artisti diogni genere, ricchi di ge-nio e creativit, i quali vo-gliono trasmettere al pros-simo idee e ideali, pensie-ri e opinioni, sogni e desi-deri, nei modi pi dispa-rati e insoliti, ma con tantapassione in comune. Ep-pure spesso vengono igno-rati perch ritenuti super-ficiali e non profondi comein realt sono.Alcuni si saranno sicura-mente domandati se sonomolti i giovani che oggi sidedicano ad attivit arti-stiche e soprattutto se que-

stultime possano essere considerate al-trettanto maestose quali la pittura e la scul-tura di un tempo. La risposta la si trova par-lando con quei giovani artisti, perch cosfacendo si scopre che molti hanno fanta-sia, genio e capacit di espressione artisti-ca pi ampie di quanto si possa pensare. Visono giovani che si dedicano ancora oggialla pittura o alla scultura, altri che espri-mono il loro io attraverso la musica, moltiattraverso la fotografia e altri ancora ester-nando temi della vita con graffiti sui muridelle citt, suscitando talvolta un diffusodissenso.Queste nuove forme di espressione artisti-ca (che sono un vero e proprio linguaggio)non sempre trovano il loro spazio e il giu-sto apprezzamento, non perch manchinodi qualit, ma perch, quando le si incon-trano, occorre scoprirle e interpretarle, in-vece di limitarsi a stigmatizzarle in quantofrutto dei giovani.

Le nuove formedi espressioneartistica nonsempre trovanoil loro spazio.Occorre sco-prirle e interpre-tarle senza stig-matizzarle

u Lorenzo Puglisi

www.luniverso.com, redazione@luniverso.com, info@luniverso.com anno VIII n. 4 Mercoled 20 aprile 2011

Italia Una radio per tutti gli ateneiu Quando le nuove tecnologie ab-bracciano la volont di condivideree di essere informati, nel segno del-la comunicazione bottom up, na-sce una Radio 2.0, interattiva e di-namica, giovane e attuale.In particolare, la piattaforma onlineSpreaker, la quale permette a chiun-que di creare e condividere con-tenuti audio sul web, e Ustation, ilprimo network dei media dateneoitaliano e aggregatore di informa-zioni di carattere universitario, han-no annunciato di recente la lorocollaborazione.Una partnership preziosa che ren-de le radio universitarie e i singoliproducer sempre pi protagonistidegli atenei di tutta Italia.La Radio il motore comune, il

web il punto di incontro grazie alquale Spreaker e Ustation si impe-gnano nella reciproca diffusionedei contenuti delle radio sul web spiega Gianluca Reale, ceo diUmedia srl, la societ che ha datovita a Ustation.it; a rendere unicaquesta nuova collaborazione lacomplementariet delle due piat-taforme che insieme offrono tec-nologia e contenuti di qualit dan-do spazio all'informazione e al-l'infotainment user generated. Grazie a questo progetto di Radio2.0, gli studenti e chiunque ap-partenga al mondo universitario,avranno la possibilit di racconta-re a voce e condividere in rete leesperienze quotidiane vissute al-linterno del campus. Unottima oc-

casione anche per approfondireargomenti e tematiche, spunti di ri-flessione e di denuncia, insieme al-la condivisione di interessi comu-ni. Infatti, lo scopo di questo pro-getto la diffusione della culturadella radio 2.0 all'interno di quel-li che per definizione sono circuiticreativi ed innovativi: le universit,commenta Francesco Banchieri diSpreaker srl. Al centro dell'atten-zione la voglia di comunicazione edi espressione dei giovani univer-sitari che ritrovano nello strumentoradiofonico un antico fascino rivi-sitato in chiave moderna. Inoltre, su entrambi i portali sopracitati, sar possibile interagire conla comunit virtuale, proporre con-tenuti, partecipare agli eventi ed

essere sempre aggiornati sulle ini-ziative promosse dalle varie sta-zioni radiofoniche universitarie di-slocate sul territorio. Questa iniziativa, che pu interes-sare anche gli studenti elvetici, puessere spunto per dare il via a pro-getti simili anche sul nostro territorio.Di fatto, nel resto della Svizzera,molte universit sono gi organiz-zate in questo senso e sarebbe bel-lo poter stabilire un contatto, an-che se solo 2.0. t

Per ulteriori informazioni: www.spreaker.com ewww.ustation.it.

Il team di Spreaker e Ustation.

pagina 2u Un giorno al Teatro Dimitriu Chiacchierata con i poeti Pu-

sterla e Alborghetti sullo sta-to della poesia

pagina 3u Arte Urbana: la citt come

spazio di espressioneu Ritratto di quattro giovani

artisti ticinesi

pagina 4u Unincursione nel mondo ar-

tistico di Marcello Chiarenza

pagina 6u Politica con i giovani

e non politica per i giovani

pagina 7u Uno skatepark per ricordare

Vanja: intervista allassocia-zione nata in sua memoria

pagina 8u Whats up? Un concorso

musicale per combattere la violenza

Larte giovaneva promossa

Diamo vita alla cittA pagina 3

COMPLEMENTI SUwww.luniverso.com

Mancano solo due mesi alla fine dellannoaccademico: restano quindi ancora due oc-casioni per partecipare al Club del libro! In-viate la vostra recensione allindirizzo e-mailconcorso@luniverso.com e potrete vincerecos un buono dal valore di 20. CHF per i vo-stri prossimi acquisti in libreria.La recensione non dovr superare le 2.000-2.500 battute spazi inclusi. Riportate anchetitolo, autore, editore e numero di pagine.Non dimenticate di specificare nel e-mail ilvostro nome, cognome, indirizzo e luniver-sit che frequentate. La prtecipazione gratuita e aperta agli stu-denti universitari di tuttala Svizzera. Buona lettura ;-)

u A pagina 6 la recensione vincitrice di questo mese

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u Verscio non solo un paese. Ilpiccolo villaggio delle Terre di Pe-demonte, situato ai piedi della Val-le Onsernone e delle Centovalli, na-sconde un vero e proprio mondo as stante, non ci si pu sottrarre alsuo incanto...La montagna il teatro dellesisten-za. questo il primo pensiero chebalza alla mente varcando i confi-ni di Verscio. Forse perch questopiccolo paesino ha fatto proprio lospirito degli artisti che vi dimorano,o forse perch qui la natura tantosublime da apparire come luogoineccepibile di incontro tra il pro-prio corpo e la propria mente. Sui balconi delle case, fili per sten-dere il bucato esibiscono indumen-ti appena lavati, mentre fuori dalleporte biciclette rtro sono confusa-mente appoggiate ai muri delle ca-se. Solo qui elementi tanto semplicicolpiscono la vista e i sensi, comese fossero parti integranti di questopaesaggio. Ed proprio in questo scenario chesi colloca la Scuola Dimitri, un luo-go dove si impara a conoscere al-la perfezione il proprio corpo perpoi essere in grado di usarlo comestrumento. Le discipline insegnatevanno dallacrobazia, la danza, lapantomima, per finire con il ritmo, lavoce, il canto e limprovvisazione.

La polivalenza la linfa di questascuola, gli studenti imparano a fareteatro e lavorano duro al fine di sco-prire la propria personalit. Si impara lumilt ci dice Arno Fer-rera, studente al primo anno. Nel-la scuola formiamo il nostro ego equesto viene distrutto tutti i giorni.Arno ci accoglie nella sua casa checondivide con altri quattro studen-ti, immediatamente questo spaziodiventa anche il nostro. cos, aVerscio. Le dinamiche di gruppo sono mol-to forti, si condividono anche i latipi intimi della persona, dalle abi-tudini quotidiane agli odori. Potreiriconoscere i miei compagni solocon lolfatto. Catturiamo latmosfe-

ra di questo posto prestando atten-zione a tutti i particolari, come sevolessimo anche noi, in qualche mo-do, scoprire il segreto di questa con-vivenza. Spostandoci verso la scuo-la Arno ci racconta la sua vita a Ver-scio, scopriamo che la natura unelemento centrale, ti aiuta a esserete stesso a prescindere dal giudiziodegli altri. In questo modo si sosti-tuisce il giudizio con lesplorazione.Impariamo a guardare le persone,osserviamo il loro modo di cammi-nare e di muovere gli arti, e cos im-maginiamo una storia, che potr es-sere ispirazione per un personag-gio. Arrivati alla scuola, i compagnie i maestri di Arno ci accolgono consimpatia. La lezione inizia, e anche

noi, a piedi nudi, en-triamo nella sala. Glistudenti comincianoa lavorare sullo spar-tito di una composi-zione musicale. Lo-ro conoscono le no-te, le leggono, manon come le legge-rebbe un musicista. Lintensit dellamusica qui diversa, la si coglieperch la percezione di quello chesentiamo diversa dalla percezionedi quello che veramente dice ilmaestro. Una volta letto lo spartito,il corpo deve fare suo il ritmo dellamusica e gli studenti cominciano abattere con i piedi. Questo semplicema difficoltoso gesto ci affascina

molto, ma rifiutiamola proposta dellin-segnante di prova-re anche noi; nonbasta un pomerig-gio per imparare anon avere timore delgiudizio degli altri. Dopo la pausa as-sistiamo alla lezio-ne di acrobazia. Ar-no ci avverte chequesta disciplina ben lontana daquella dei ginnasti.

Anche in questo caso quello che sicerca un contatto tra il corpo e lamente: tr