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MARIANA KALACHEVA Mariana Kalacheva è una giovane pit- trice bulgara (Plovdiv, 9/6/1977) www.kalacheva.com; eclettica e polie- drica. Ricca di talento e con una forte inventiva che le permette di affrontare temi reali con toni burleschi, ironici, Mariana sa trasformare scene assoluta- mente normali in un gioco per cui l’osservatore non può fare a meno di sorridere Il dipinto Daisies (Fig. 1) del 2009, ri- porta due grandi margherite su cui poggiano due ragazze che, curiosa- mente vestite con i colori delle api, stanno giocando a farsi dondolare dagli steli flessibili: sembra che le stesse ragazze siano due api in pro- cinto di ripartire dopo aver fatto “bot- tino” di nettare. La stessa artista dice; “In realtà, non avevo un motivo pre- ciso per dipingere queste due ragazze come api, ma solo due motivi gene- rici. Il primo è il mio interesse per le relazioni tra l'uomo e la donna che io elaboro con particolari protagonisti; il secondo è che mi piace tutto ciò che riguarda le api”. MARIO LEGA Questo dipinto, La sciamatura (Fig. 2), anch’esso tratto dal testo pre- cedentemente citato (A scuola dall’ape di Renzo Barbattini e Giuseppe Bergamini L’uomo e l’ape L’ape nell’arte naïf (2 a parte) Il viaggio “l’ape nell’arte” continua con “l’ape nell’arte naïf”. Il fenomeno naïf è vastissimo e non ha confini nel mondo, per cui non si può parlare di “stile” (come la pittura figurativa, informale, astratta, surreale, ecc.), ma è più corretto riferirsi a una sorta di “esigenza spontanea” in chi si mette a dipingere: ciò che l’artista naïf fa, lo fa per la propria soddisfazione nell’aver creato qualcosa, non certo per aver prodotto un’opera da far vedere agli altri. Questo è il vero senso del pittore naïf, è una sensazione emotiva che scaturisce spontaneamente più che da un’ispirazione ragionata. Oggi la pittura naïf rappresenta un settore, cosiddetto ”di nicchia”, dell’arte, che non è vincolato al mercato ufficiale dell’arte in genere 5/2012 37 Apitalia Fig. 1 Fig. 2

L'ape nell'arte Naif 2

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  • MARIANA KALACHEVAMariana Kalacheva una giovane pit-trice bulgara (Plovdiv, 9/6/1977)www.kalacheva.com; eclettica e polie-drica. Ricca di talento e con una forteinventiva che le permette di affrontaretemi reali con toni burleschi, ironici,Mariana sa trasformare scene assoluta-mente normali in un gioco per cuilosservatore non pu fare a meno disorridere

    Il dipinto Daisies (Fig. 1) del 2009, ri-porta due grandi margherite su cuipoggiano due ragazze che, curiosa-mente vestite con i colori delle api,stanno giocando a farsi dondolaredagli steli flessibili: sembra che lestesse ragazze siano due api in pro-cinto di ripartire dopo aver fatto bot-tino di nettare. La stessa artista dice;In realt, non avevo un motivo pre-ciso per dipingere queste due ragazze

    come api, ma solo due motivi gene-rici. Il primo il mio interesse per lerelazioni tra l'uomo e la donna che ioelaboro con particolari protagonisti; ilsecondo che mi piace tutto ci cheriguarda le api.

    MARIO LEGAQuesto dipinto, La sciamatura(Fig. 2), anchesso tratto dal testo pre-cedentemente citato (A scuola dallape

    di Renzo Barbattini

    e Giuseppe Bergamini

    Luomo e lape

    Lape nellarte naf (2aparte)Il viaggio lape nellarte continua con lape nellarte naf. Il fenomeno naf vastissimo e non ha confini nel mondo, per cui non si pu parlare di stile(come la pittura figurativa, informale, astratta, surreale, ecc.), ma pi corretto riferirsi a unasorta di esigenza spontanea in chi si mette a dipingere: ci che lartista naf fa, lo fa per lapropria soddisfazione nellaver creato qualcosa, non certo per aver prodotto unopera da farvedere agli altri. Questo il vero senso del pittore naf, una sensazione emotiva chescaturisce spontaneamente pi che da unispirazione ragionata.Oggi la pittura naf rappresenta un settore, cosiddetto di nicchia, dellarte, che non vincolatoal mercato ufficiale dellarte in genere

    5/201237 Apitalia

    Fig. 1 Fig. 2

  • TITOLO AUTORE EDITORE PREZZO

    Api e miele - Dallalveare alla cucina Giovanni Bosca Edizioni LArciere 16,00 Apicoltura da manuale Gianfrancesco Minetto Mulino Don Chisciotte/Zelig 10,00 Apicoltura tecnica e pratica - NOVIT - A. Pistoia Edizioni Linformatore agrario 26,00 Apipuntura Federico Grosso TIP.LE.CO. 15,50 Apiterapia Bodog Beck Nuova IPSA Editore 10,50 Calendario delle semine 2012 Maria e Matthias K. Thun Editrice Antroposofica 11,00 Cenni introduttivi

    per la selezione sullape ligustica C. Benassi, M. Leporati, Ist. Naz. di Apicoltura 3,50M. Valli, M.A. Vecchi, M. Lodesani

    Come usare la propoli Anastasia Zanoncelli Edizioni Del Baldo 3,00 Cosa fanno le api tutto il giorno nellalveare? Eleonora de Sabata De Agostini 11,50 Cucina e salute col miele varesino D. Cozzi, R. Prando, Macchione Editore 15,00

    L. Colombo Curarsi con tutti i prodotti delle api T. Cherbuliez, R. Domerego Edizioni Red! 13,50 Disciplina fiscale dellapicoltura Giuseppe Imbrogno Melitense editore 6,00 Diventare apicoltore Alfonso Crivelli Edizioni Arterigere 12,00 Dolci e liquori al miele. Ricettario Anastasia Zanoncelli Edizioni Del Baldo 3,00 I mieli uniflorali incontrano Claudio Modesti Gruppo Editoriale Geronimo 15,00

    i formaggi tradizionali italiani Il miele - 90 ricette dolci e salate Bibliotheca Culinaria 24,00 Il ronzio delle api Jrgen Tautz Springer 29,00 Impollinazione entomofila Giancarlo Ricciardelli DAlbore Melitense Editore 16,00 In cucina con il miele. Ricette agrodolci Anastasia Zanoncelli Edizioni Del Baldo 3,00 Lanalisi sensoriale dei mieli M. Gonnet, G. Vache F.A.I. 10,00 Lidromele Roger A. Morse F.A.I. 10,00 La produzione del miele in favo Roger A. Morse F.A.I. 12,00 La regina delle api Fratelli Grimm Edilibri 8,50 La vita sociale delle api Mario Spinetti F.A.I. 10,00 Le api Alberto Contessi Edagricole 39,50 Le api G.A. Herrera, M.A. Gallo, F.A.I. 32,00

    V. Tanara, P.A. Matthioli Le api Rudolf Steiner Editrice Antroposofica 14,00 Le api per limpollinazione Danilo Frediani F.A.I. 10,00 Manuale pratico del produttore di pappa reale Alain Caillas F.A.I. 10,00 Osservando la porticina di volo dellarnia H. Storch Ediz. Europee di Apicoltura 12,00 Strategie di sopravvivenza delle colonie di api Hans Wille F.A.I. 10,00 Tecniche di controllo degli alveari Michele Campero F.A.I. 5,00 (3,50 per gli abbonati) Terapia del miele Anastasia Zanoncelli Edizioni Del Baldo 3,00

    LIBRI PER BAMBINI LApe Maia e le sue avventurose storie De Agostini 8,90 Contacolori con lApe Maia De Agostini 5,50

    DVD I segreti del miele - dal fiore al vasetto, la storia del miele Italiano Melitense editore 18,00

    VHS Accertamento qualitativo del miele F.A.I. 18,00 Non solo miele - apicoltura tra ecologia ed economia F.A.I. 18,00 Varroa destructor - tre tecniche naturali per il controllo del parassita Melitense editore 15,00

    Titolo Quantit Prezzo Unitario

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    TOTALE .................................

    cognome ......................................................................................................... nome ...................................................................................................................indirizzo .............................................................................................................................................................................................................................................cap......................................... localit.............................................................................................................................................. prov.............................tel................................................................. fax............................................................. email .............................................................................................codice fiscale/partita IVA .....................................................................................................

    Al costo totale dellordine sar aggiunto limporto del prezzo di spedizione calcolato in base alle tariffe postali vigenti.Il coupon deve essere inviato a: Melitense editore srl, - Via Alfredo Fusco 85 - 00136 Roma - Fax 06.35346727 - Email [email protected] articolo 13 dlgs 30/06/2003 n. 196. I dati personali da lei forniti saranno opportunatamente trattati da Melitense Editore srl, con sede in Roma, via Alfredo Fusco 83/85, sia manualmente che ricorrendo a mezzi informaticiper gestire il rapporto di abbonamento. Sua facolt sar di rivolgersi ai sottoscritti per far valere i diritti contemplati dallarticolo 7 dlgs 30/06/2003 n. 196: Titolare del trattamento, Responsabile del trattamento, Legale rappresentante.

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    La Biblioteca dellApicoltore La Biblioteca dellApicoltore

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  • di M. Palo) stato realizzato per unvecchio catalogo LEGA (Costruzioniapistiche). Si tratta di una miniaturariprodotta, allinizio degli anni 80 delsecolo scorso, sul frontespizio del ca-talogo stesso.Il soggetto iniziale stato ripreso dauna cartolina di auguri natalizi, diforma orizzontale cui lartista ha ag-giunto il prato in primo piano, gli al-veari e la famiglia contadina cheassiste alla sciamatura. Com noto, lamoltiplicazione della colonia dapi av-viene attraverso il fenomeno dellasciamatura. La magica atmosfera creata dallartistatrasforma il momento della sciama-tura, cui assistono stupiti i personaggiin primo piano, in un evento affasci-nante e misterioso allo stesso tempo.Di questo dipinto, infatti, colpiscelarmonia del colore caldo che rende lascena luminosa anche se lo sfondo un paesaggio invernale! Questa collo-cazione temporale dellavvenimento,per, non corretta: , infatti, nellastagione primaverile (ma per varie ra-gioni pu accadere anche durante ilperiodo estivo) che una parte della co-lonia, con la vecchia regina, si allon-tani per dare origine ad una nuovacolonia. La sciamatura quindi, un fe-nomeno legato allistinto di conserva-zione e di propagazione della specie.Le linee delle arnie richiamano e pro-seguono quelle della casa come a indi-care che api e persone convivono inuna stessa famiglia tanto che la scia-matura seguita da tutti i componenticome un evento molto importante!

    ANDREY LIPATOVAndrey Lipatov nato nel 1960 a Ko-lomna (Russia) in una famiglia di mili-tari, e dal 1966 ha vissuto a Kirovograd(Ukraina) dove deceduto nel gennaio2010 (www.andreylipatov.com.ua).Ingegnere, ha lavorato come progettistain unindustria di pompe idrauliche.Autodidatta, dal 1993 si dedicatocompletamente e per professione allapittura. Fin dal 1998 stato membrodellAssociazione Ukraina degli Artistidi Art-Folk. Le sue opere sono stateesposte in molti paesi europei e del sudAmerica.Egli stato un abile pittore naif che si misurato, a volte, con soggetti destremaessenzialit grafica. N esempio Saladedel 2008 (Fig. 3), una natura morta,ma non troppo, per la presenza diunape che sembra dubbiosa dove an-dare a posarsi. Ne scaturisce un sim-bolismo dove gli elementi sono statiposti in equilibrio non casuale e ilgioco dei colori nella loro apparenteelementarit dona allimmagine unarassicurante sensazione di staticit.

    SYLVIE MARCELQuesta pittrice nata a Marsiglia nel1960 e opera a Cuges-les-Pins, localitsituata nel dipartimento delle Bocchedel Rodano della regione della Pro-venza-Alpi-Costa Azzurra (Francia)(www.sylviemarcel.com).Nel 2000 ha realizzato, per il padreapicoltore, il poetico dipinto Miel delavande (Fig. 4) nel quale riporta lat-mosfera della sua magnifica terra, coni suoi affascinanti colori e le sue pre-

    giate essenze. Lei stessa scrive: In pri-mavera, dopo aver smelato (o smie-lato) per raccogliere miele dirosmarino, ottenuto dalle fioriturenelle nostre colline, si faceva nomadi-smo trasportando gli alveari in loca-lit alpine dellAlta Provenza,soprattutto verso campi di lavandadella Valensole. Il paesaggio rappresen-tato nella tela non del tutto veritiero,ma in realt un mix di ricordi edimmaginazione. Per le arnie di miopadre erano proprio come quelle raffi-gurate, con una grossa pietra sul tettocontro le forti folate di vento. Io aiu-tavo mio padre tenendo laffumica-tore. Il pittore Zoppi, grande amicodi Syilvie cos dice: Lopera di SylvieMarcel, la si potrebbe racchiudere in-teramente in un flacone di buon e pre-giato profumo. Lei, nata nellasplendida terra di Provenza ne ha as-sorbito tutta la sua essenza, tutti i suoicolori, tutta la sua dolcezza e tutto ilsuo candore. I villaggi, i personaggi delluogo, le piante, la lavanda sono glielementi fondamentali per la sua pit-tura; questi elementi sono applicatisulla tela con grande sapienza e minu-ziosit dei particolari. Quando si osserva unopera di Sylviesembra di sentire gli aromi e i profumidella sua terra, e nello stesso tempo siavverte un delicato procedere dellavita scandita dalla famiglia, dal lavoroe dai momenti di gioia. Nello speci-fico del dipinto Le miel de lavande, siracchiude il senso da certosino dellacura della lavanda, ma nel contempole arnie, tutte in fila lungo il muro,

    Apitalia39 5/2012

    Fig. 3 Fig. 4

  • rappresentano parte integrante dellavita degli apicoltori e delle api, che daun fiore profumato ottengono ilmiele, altrettanto profumato, di la-vanda.

    AMPARO MUOZQuesta pittrice spagnola (Valencia,6/5/1975) ha realizzato nel 2009 il di-pinto riportato in Fig. 5. Questa piccola opera sintitola Apicul-tura naf e per la sua elaborazioneAmparo Muoz ricorsa quasi esclu-sivamente alla sua immaginazione, in-troducendo alcuni elementi reali qualile arnie e le tute, con tanto di ma-schera, degli apicoltori (in uso in tanteparti del mondo, dove si attua unapi-coltura razionale). Lopera fa principalmente riferimentoal miele (potrebbe essere di rosmarino,di eucalipto, di lavanda, di zagara,etc.) e, infatti, la sua dolcezza si ritrovain tutto linsieme della composizione.Questo dipinto tutto una dolcezza! La tecnica molto primitiva e cicontribuisce a renderlo ancora pidolce. Le arnie sembrano pasticcini,le piante zucchero filato. Tutto a strati, tutti gli elementi deldipinto sono farciti. Anche il solesembra una ciambella. I due apicoltorisembrano personaggi sbarcati da un

    altro pianeta in-tenti allassaggiodi questassorti-mento di leccor-nie!Indubbiamentela pittura dellapittrice presentaun tratto estre-mamente sem-plice e ingenuo. Il dipinto sicu-ramente sponta-neo dal punto divista pittorico, matratta un temareale che laMuoz ha sicura-mente visto nellarealt e riportatosulla tela.E gradevole lafreschezza del dipinto, il suo candore ela sua spontaneit. Gli alberi, inventati e con colori nonnaturali, denotano una certa fantasiadellartista; gli apicoltori, uno rosso elaltro rosa sono stati rielaborati dallamente della pittrice che ha ritenutodonare loro quei colori. Le api - con solo quattro zampe sic! -sono abbastanza grandi, tanto da sem-brare dei piccoli pupazzetti in volo; il

    sole e le nuvole sono dipinte in modomolto infantile: il tutto ha, quindi, unalone di genuinit. Genuinit che ca-ratterizza il modo di dipingere di Am-paro Munoz. Questa pittrice non ha un sito webpersonale ma ospitata dai seguentiportali darte: www.artenaf.com, www.articite.fr www.artecomunicarte.com.

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    Fig. 5

  • LIDIA PAPICNotizie approfondite su questa pittriceargentina (nata a Buenos Aires, Argen-tina nel 1951) si possono ritrovare inwww.calidonaf.com.ar; della sua riccaproduzione pittorica si riporta il di-pinto del 2009 dal titolo La abejareina en su trono (Fig. 6).Lidia Papic ha inquadrato tutto iltema in esagoni, cos come sono le cel-lette dei favi, nei quali ha inserito leapi collocando al centro lape reginaseduta sul trono. Si pu affermare cheil pensiero dellartista nel concepire ildipinto fosse ben preciso; si notano,infatti, api bottinatrici al lavoro e altreinattive, come un voler umanizzare ilconcetto globale di ape. Le bottina-trici sono al lavoro su fiori di pianteerbacce tipiche dei giardini e dei prati,quali la margherita (Leucanthemumvulgare), la lavanda (Lavandula angu-stifolia), la rosa selvatica (Rosa spp.,

    specie visitate soprattutto per il pol-line) e la digitale (Digitalis lanata e D.grandiflora).E doverosa una precisazione ento-mologica. Le api bottinatrici sonorappresentate come dotate di cestinoal braccio; la stessa Lidia Papic cosscrive: Todas las flores que pintpueden sacar para fabricar la miel.Con ogni probabilit anche lei in-corsa nellerrore che le api bottina-trici raccolgono il nettare dei fiorivisitati utilizzando una struttura delcorpo esterna allo stesso.La cosiddetta via del miele (dalnettare del fiore al semimiele deposi-tato nelle cellette apposite dei favi) ,invece, del tutto interna al corpodelle api. Esse, infatti, suggono conlapparato boccale il nettare, materiaprima per produrre il miele. Grazie ad osservazioni al microscopiosi notato che la superficie esterna

    delle tibie poste-riori legger-mente concava,liscia e circon-data da una fran-gia di lunghesetole ricurve. Queste aree, de-nominate cestellesono utilizzate peraccumulare pol-line: daltra partequesto nome putrarre facimentein inganno!

    Richiama, infatti, cavit a mo di saccoo il cestino.

    ALEJANDRO PINZONNato a Charal (Dipartimento di San-tander, Colombia) il 26/2/1971 e ope-rante a Bogot (alejandropinzon1.blogspot.com), appartiene alla schiera deimoltissimi artisti naif dellAmerica la-tina. Alcune caratteristiche sono co-muni nei lavori di questi artisti, qualilambientazione del quadro che proiettail fruitore dellopera nella ricca naturadi quel continente, con unestrema va-riet di colori e specie vegetali. La ripe-titivit di questi dettagli prendeprepotentemente possesso dei quadri erelega spesso luomo a figura di secondopiano. E quindi la natura a farla dapadrone e luomo sembra trovare inessa il suo piccolo spazio vitaleAlejandro Pinzon nei suoi dipinti ri-chiama, oltre che la flora e la fauna delsuo Paese anche la ricchezza del po-polo colombiano quanto a tradizionie colture. Le sue opere sono notevoliper la gamma di colori presente: la ta-volozza, infatti, non manca dei coloriforti e decisi. Le case basse dei villaggicolombiani ben sintonano ai coloridel luogo; da rimarcare la bellezzadei tetti di queste case, le cui tegolehanno colori diversi luno dallaltro,quasi a intonarsi ai colori delle piantevicine. Alejandro Pinzon conserva la sempli-cit del suo popolo; nel 2010 ha realiz-zato Abejas (Api) (Fig. 7).

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    Fig. 7Fig. 6

  • In questo lavoro rappresentata unascena popolare; tutto il dipinto cir-condato da fiori con alcune api botti-natrici, simbolo del lavoro dellapopolazione rura le colombiana. Le api sono ben riprodotte, impe-gnate nel loro lavoro, e conferisconoal dipinto un sapore unico; probabil-mente lartista ha dipinto, oltre che leapi, anche la cornice sulla stessa tela.

    ALESSANDRA PLACUCCIAlessandra Placucci, pittrice e illustra-trice, nata il 18 giugno 1958 a Ce-sena, citt ove vive e lavora. E natacome illustratrice, specie per tematichelegate allinfanzia e si scoperta pit-trice naf di recente: solo da pochianni, infatti, frequenta la grande fami-glia naf , esponendo i suoi lavori amostre nazionali e internazionali. Informazioni in proposito si possonotrovare nel sito www.aplacucci.it.Le sue opere sono caratterizzate dallacostante presenza di piccoli personaggi.

    Nei suoi lavoriAlessandra rap-presenta la gioia ela spensieratezzadellinfanzia: hauno stile gioioso esolare che in-fonde ottimismoe le sue opere sidistinguono perla loro freschezzae innocenza. Ilm e r a v i g l i o s otempo della fan-ciullezza e dellaspensieratezza sempre presentenei suoi dipinti,osservando i qualinoi tutti ritor-niamo un pocoragazzi, in quelbel tempo serenoe senza pensieriI suoi personaggi,sempre sorri-denti, sprigio-nano tutta la loro

    felicit e il loro ardore nel fare anche lecose pi semplici. Ci sono personaggiche possono volare trainati da unombrello, altri che si dondolano sulramo di un albero, ma tutti hanno incomune la loro contentezza. I bambini delle tele rappresentanolumanit, noiuomini. Ognuno di noiha dentro di s -come scriveva ilPascoli - il fan-ciulletto che amagiocare e credenella fantasia. Con un pizzico difantasia, tutto possibile, anchevolare con gliombrelli. Tutti gliadulti, spesso serie inquadrati, ra-zionali e compas-sati, dovrebbero

    ricordare di essere stati bambini e,ogni tanto, fare affiorare il loromondo di fiabe e dincanto ove tutto possibile.In Bambini di miele (Fig. 8) sono rap-presentati due gioiosi bambini intentia giocare agli apicoltori; una scenettache dona serenit: colori luminosi,una giornata di sole, bambini felici! Simbolicamente ha immaginato lal-veare come una piccola fabbrica dovesi lavora e si produce, e simpaticamentee artisticamente ha inserito un piccolocamino che non deve mai mancare inuna fabbrica che si rispetti! Unannotazione di tecnica apistica: ilbambino a destra dellalveare intentoa disopercolare un favo. Come gli apicoltori sanno, questope-razione consiste nel togliere, con unapposito strumento, lo strato costi-tuito dagli opercoli di cera che chiu-dono le cellette contenenti il miele. Ilfavo disopercolato pu essere inseritonello smelatore, strumento che graziealla forza centrifuga permette la fuo-riuscita del miele dalle cellette privatedellopercolo. Chiaramente la disoper-colatura dei favi comporta anche unacerta fuoriuscita di miele dalle cellettecreandosi, quindi, una forte attrazionedelle numerose api bottinatrici. E perquesto che tale operazione va fatta alchiuso, non allaperto, per evitare chele api siano richiamate.

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    Fig. 9

    Fig. 8

  • GRAZIOLINA ROTUNNO CAMPORIQuesta pittrice naf, nata a Modenail 31/1/1932, stata invitata allaXXXVI edizione del Premio CesareZavattini1, presso le sale del MuseoNazionale delle Arti Naves (Luzzara -Reggio Emilia - maggio 2004).Nel 1988 realizz Il cesto della Maria(Fig. 9 a pag. 44), cio un cestoriempito da Maria con i prodotti di-sponibili in autunno, castagne eacini duva. Gli Imenotteri apocriti (api ovespe?) sono sugli acini perch atti-rati dal succo zuccherino che fuorie-sce2; sotto le castagne e luva sinotano foglie di castagno, e sullosfondo tanti filari con uva maturapronta da vendemmiare. Tutto il di-pinto caratterizzato dai toni calditipici dellautunno con predomi-nanza di un bellissimo giallo-oro chesembra antico.

    Al 1991 risale il dipinto Fiori di car-ciofo (Fig. 10) 3: su uno di essi po-sata unape bottinatrice. Lo stessotema stato ripreso, nel 1997 per unpiatto di ceramica, facente parte diuna serie artistica realizzata dallaBanca Popolare dellEmilia Romagna(Fig. 11). Limmagine occupa il cen-tro del piatto mentre sul bordo vi una serie di api operaie che sembranoquasi soldatini ordinati in attesa di uncomando per avviarsi alla raccolta dinettare dai fiori di carciofo.

    BRUNO ROVESTILopera Paradiso terrestre (Fig. 12 apag. 46) di Bruno Rovesti, il nafdenominato pittore contadino perle origini povere e rurali, presentepresso il Museo Nazionale delle ArtiNaves Cesare Zavattini di Luz-zara (RE). Bruno Rovesti nato a Gualtieri (RE)nel 1907, ha vissuto tutta la sua vita a

    Gualtieri dove morto nel 1987(www.brunorovesti.com). E stato un pittore interessante edestremamente istintivo. Il pittore nafsi caratterizza per la sua non evolu-zione pittorica, tuttal pi si assiste auna sorta di maturazione manuale, equindi si pu affermare che Rovesti hadipinto il primo quadro nello stessomodo con cui ha dipinto lultimo.Contadino di una volta, quando la fa-tica manuale era alla base del viverequotidiano, egli aveva una non indif-ferente dignit e unautostima dauomo duro. Grande sostenitore dellapolitica della destra, la sua personalitera comunque sensibile, fragile e insta-bile. Era un pittore naf tipico dei suoitempi; fu fra i pochi (fra cui lo stessoAntonio Ligabue) veri, sinceri, colo-riti, stravaganti e genuini pittori che labassa reggiana, sulle rive del Po, abbiaprodotto dagli anni 60 agli anni 80del secolo scorso.

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    NOTE1 Cesare Zavattini (Luzzara, 20/9/1902 - Roma, 13/10/1989), personalit eclettica e celebre (scrittore e giornalista, sceneggiatore cinematografico - collaboratore

    di De Sica e Visconti - e pittore, istitu questo premio dedicandolo allarte di quei pittori che si esprimono con figurazioni estranee agli stili, rispondendo anecessit interiori, attraverso un processo spontaneo come in un racconto per immagini, denso di colori sgargianti e di rimandi allidillio naturalistico.

    2 Grazie al MES (microscopio elettronico a scansione) si vistoco certezza che le mandibole dell'ape hanno il margine arrotondato non tagliente: non possono, perci, ferire gli acini delluva. Le mandibole delle vespe, invece, hanno il margine seghettato e quindi sono in grado di fare lesioni allepidermide degli acini:perci laccusa alle api che esse siano responsabili di ferite agli acini (ma anche allaltra frutta) infondata e ingiusta. Se si vedono api sui grappoli, esse sonol a suggere il succo zuccherino che fuoriesce dagli acini lesionati in precedenza dalle vespe (o dalla grandine). Quindi lapparato boccale (di tipo lambentesucchiante) serve alle api per suggere, i liquidi (ad es. il nettare dei fiori), per fare trofallassi (scambio di cibo e di feromoni di bocca in bocca) e per la-vorare, con le mandibole, la cera.

    3 Cynara cardunculus cardunculus (Compositae) unottima nettarifera e i suoi fiori sono molto appetiti dalle api; tuttavia la sua importanza apistica molto limitata dalla distribuzione circoscritta e dal taglio precoce anche se produzione esclusiva della laguna di Venezia il Miele di Fiori di Carciofo Violetto diSantErasmo, lisola pi grande della Laguna veneta. E caratterizzato da un profumo intenso e un sapore unico, con lievi sfumature amarognole che ricordanoquasi il salmastro della laguna. Il miele monofloreale, molto pregiato e raro per la particolarit del sapore e la ridotta quantit di produzione.

    Fig. 10 Fig. 11

  • La sua personalit era caratterizzata dauna completa mancanza di cultura,ma bilanciata da una furbizia e daunastuzia istintiva, primordiale edegoistica. Per quanto riguarda la pittura, i colorisono assolutamente spontanei, coscome escono dal tubetto e sono misce-lati marginalmente, ma quello che ca-ratterizza lartista la suaimmaginazione... Ha dipinto Veneziasenza esserci mai stato, dipinge paesi ecitt ideali, paradisi e semplici bosca-glie. Il cielo sempre scuro, ha dipintoanche numerose alluvioni e distruzioninucleari, quasi ad esorcizzare le suefobie per ci che lo ossessionava (avevacostantemente paura dello straripa-mento del Po e di una imminenteguerra nucleare).Dipingeva per se stesso, non per glialtri e si firmava: BRUNO ROVESTI PIT-TORE CONTADINO CE, dove CE stavaper celebre: quasi compiacendosi diessere importante anche se in queglianni quasi nessuno lo conosceva; soloin seguito, infatti, Roversi ebbe un di-screto successo. Un dipinto significa-tivo Paradiso terrestre dove tra lediverse specie vegetali in fiore si notauna decina di alveari. La scelta del ti-tolo emblematica per capire a fondo

    la personalit dellartista: il paradiso,per lui, poteva essere semplicementeun vaso di buon miele. In definitivaper il suo periodo storico, Bruno Ro-vesti pu essere considerare un nafperfetto.

    Renzo Barbattini*e Giuseppe Bergamini**

    *Dipartimento di Scienze agrariee ambentali, Universit di Udine

    **Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo

    Udine

    Fig. 12

    Apitalia

    Luomo elape

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