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Milano 13 febbraio 2012Marco Troiani

Banca dItalia

Servizio Supervisione Intermediari Specializzati

La struttura del mercato dei confidi 107 e

le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

N. Confidi maggiori (ex art. 107 TUB): 50

N. Confidi minori (ex art. 155, comma 4, TUB): 611

Stock di garanzie dei confidi 107 (48 segnalanti al 30.9.2011):

15,4 mld di euro

Stock di garanzie dei confidi 155 (fonte C.R., al 30.9.2011): 6,2 mld di euro

2

Struttura del mercato dei confidi 107

Confidi ex artt. 107 e 155: ripartizione geografica (numerosit)

Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

29%31%

16%

24%

14%15%12%

22%

51%

9%

NORD-

OCCIDENTALE

NORD-ORIENTALE CENTRALE SUD-ISOLE LOMBARDIA

Confidi ex art. 107 Confidi ex art. 155

3

Fonte: Centrale dei Rischi. Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

76%70% 73%

49%

70%

24%30% 27%

51%

30%

0%

10%

20%

30%

40%

50%

60%

70%

80%

90%

100%

ITALIA NORD-

OCCIDENTALE

ITALIA NORD-

ORIENTALE

ITALIA CENTRALE SUD-ISOLE LOMBARDIA

Confidi ex art. 107 Confidi ex art. 155

Confidi ex artt. 107 e 155: ripartizione geografica (stock garanzie rilasciate)

4

Confidi 107: stock di garanzie rilasciate

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza (48 confidi). Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

1.719

3.945

3.126

6.599

2.183

-

1.000

2.000

3.000

4.000

5.000

6.000

7.000

NORD-OCCIDENTALE NORD-ORIENTALE CENTRO SUD-ISOLE LOMBARDIA

Milio

ni d

i e

uro

5

Confidi 107: numero medio dei dipendenti

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza (48 confidi). Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

28

47

24

45

26

NORD-OCCIDENTALE NORD-ORIENTALE CENTRO SUD-ISOLE LOMBARDIA

6

Confidi 107: classe dimensionale e concentrazione

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza (48 confidi). Dati al 30.09.2011.

2

21

25

38%

44%

17%

n. confidi totale garanzie

oltre i 1.000 mln. tra i 150 e i 1.000 mln sotto i 150 mln.

Struttura del mercato dei confidi 107

7

Confidi 107: Total capital ratio

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza (48 confidi). Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

8,1%

13,1%

16,6%

11,8%

6,1%

0,0%

5,0%

10,0%

15,0%

20,0%

NORD-OCCIDENTALE NORD-ORIENTALE CENTRO SUD-ISOLE LOMBARDIA

-

2

4

6

8

10

12

14

16

Nu

mero

Co

nfi

di

Total Capital Ratio Numero Confidi

8

Confidi 107: Composizione del patrimonio di baseConfidi 107: elementi positivi del patrimonio di base

Capitale

44%

Riserve

50%

Altri elementi

positivi

1%

Utile del periodo

1%

Sovraprezzi di

emissione

4%

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza (48 confidi). Dati al 30.09.2011.

Struttura del mercato dei confidi 107

Confidi 107: elementi positivi del patrimonio di base

Capitale

34%

Riserve

62%

Altri elementi positivi

0%

Utile del periodo

0%

Sovraprezzi di

emissione

4%

LOMBARDIA

9

Confidi 107: Reddito

Il risultato netto al 30.06.2011 complessivamente negativo:

25,1 mln perdita complessiva (29 confidi su 44)

6,3 mln utile complessivo (15 confidi su 44)

Margine di intermediazione, in larga parte costituito dal flusso delle commissioni nette, assorbito per circa l 83% dai costi operativi.

Fonte: segnalazioni statistiche di vigilanza.

Struttura del mercato dei confidi 107

LOMBARDIA

6,4 mln perdita complessiva (5 confidi su 7)

0,1 mln utile complessivo (2 confidi su 7)

Margine di intermediazione, in larga parte costituito dal flusso delle commissioni nette, assorbito per circa il 65% dai costi operativi.

10

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

1. Le principali novit della riforma del 2010

2. Il documento in consultazione: quali effetti sui confidi?

3. La proporzionalit

11

1. Le principali novit della riforma del 2010

requisiti di onorabilit per esponenti e partecipanti alcapitale => analoghi a quelli previsti per gli esponenti e ipartecipanti al capitale degli intermediari finanziari 107

confidi minori: innalzamento dei requisiti minimi

Istituzione di un Organismo per la tenuta dellelenco

Introduzione di nuovi e incisivi poteri in capo allOrganismo

confidi minori: nuovo assetto dei controlli

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

Nel termine di tre mesi dallentrata in vigore delladisciplina attuativa della riforma (decreti del MEF eistruzioni BI) i confidi gi iscritti nellelenco specialedovranno presentare una nuova domanda di autorizzazioneper liscrizione nellalbo unico

confidi maggiori: obbligo di iscrizione nellalbo unico

12

Gestisce lelenco

Vigila sul rispetto della normativa applicabile agli iscritti (art. 13 DL269/2003)

Pu chiedere la comunicazione di dati e notizie, nonch latrasmissione di atti e documenti; pu procedere ad audizionipersonale ed effettuare ispezioni

Dispone la cancellazione per venir meno dei requisiti, gravi violazionidi legge, inattivit protrattasi per almeno un anno

Pu imporre agli iscritti il divieto di intraprendere nuove operazioni odisporre la riduzione dellattivit per violazione delle disposizioni disettore

Pu avvalersi delle Federazioni di rappresentanza dei confidi, secondomodalit fissate nello Statuto tali da garantire efficienza ed efficacia eda preservare indipendenza e imparzialit delle funzioni svolte

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

Organismo per i confidi minori - Poteri

1. Le principali novit della riforma del 2010

13

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

Autorizzazione allesercizio dellattivit

Revoca dellautorizzazione

Partecipazioni detenibili

2. Il documento in consultazione: quali effetti sui confidi?

14

Autorizzazione allesercizio dellattivit

Requisiti autorizzativi simili a quelli delle banche:

Capitale minimo (il capitale minimo dei confidi, ai finidellautorizzazione, pari a 2 milioni di euro)

Programma di attivit che attesti le attivit svolte, il rispetto attuale e prospettico dei requisiti organizzativi e prudenziali e la solidit delliniziativa

verifica degli assetti proprietari

assenza di legami che ostacolino leffettivo esercizio della vigilanza

Esclusivit delloggetto sociale

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

2. Il documento in consultazione: quali effetti sui confidi?

15

La Banca dItalia revoca lautorizzazione se il volume di attivitfinanziaria del confidi risulti inferiore a 75 milioni di euro peralmeno tre esercizi consecutivi.

Il legale rappresentante del confidi comunica alla Banca dItalia ilverificarsi di tale condizione.

Alla comunicazione sono allegati la documentazione necessaria acomprovare la mutata situazione aziendale e un piano didismissione degli attivi di bilancio, di durata non superiore a 12mesi, rivenienti da attivit non consentite ai confidi iscrittinellelenco di cui allart. 112 TUB.

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

2. Il documento in consultazione: quali effetti sui confidi?

Revoca dellautorizzazione (Titolo VII, capitolo 1, sezione IV)

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Partecipazioni detenibili

La disciplina sulle partecipazioni detenibili integrata per i confidicon le seguenti previsioni:

I confidi possono assumere partecipazioni in:

a) banche, imprese finanziarie e assicurative in misura nonsuperiore al 20 per cento del capitale della societ partecipata; preclusa la detenzione, anche indiretta di partecipazioni dicontrollo in tali soggetti;

b) societ strumentali;

c) societ non finanziarie nel limite dell1 per cento del patrimoniodi vigilanza del partecipante o del 3 per cento nel caso dipartecipazioni in organismi di categoria.

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

2. Il documento in consultazione: quali effetti sui confidi?

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Il principio di proporzionalit(art. 108, comma 6 del TUB)

La BI osserva criteri di proporzionalit avuto riguardoalla complessit operativa, dimensionale eorganizzativa degli intermediari nonch alla naturaspecifica dellattivit svolta

Le nuove disposizioni di vigilanza della Banca dItalia

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Le disposizioni in tema di controllo interno prevedono lobbligodi istituire funzioni indipendenti di controllo, quali:

la funzione di conformit alle norme (II livello)

la funzione di gestione del rischio (II livello)

la revisione interna (III livello)

La disciplina antiriciclaggio prevede lob