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La lezione di Bonifacio VIII richiamata da Paolo VI .nessuno, come lui, ... successo che l alberello

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Avvenire - 26/03/2017 Pagina : Anagni

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Il ricordo in diocesi, a mezzo secolo di distanza e con le parole dellepoca, della visita del Pontefice

La lezione di Bonifacio VIIIrichiamata da Paolo VIAlla folla festante davanti alla Cattedrale, Montini rivolselinvito ad amare il Papa e pregare per lunit dei cristianiNella stessa giornata anche la storica tappa nella vicinaFumone, per rendere omaggio alle spoglie di Celestino V

DI SANTE DE ANGELIS

iamo ancora nel pieno delcinquantesimo anniversario della visitapastorale che Papa Paolo VI fece alla

Chiesa anagnina. Il futuro Beato, infatti,sostando 50 anni fa in Diocesi (il 1settembre 1966 ad Anagni e a Fumone,passando per la vicina Ferentino in Diocesidi Frosinone) insistette sul concetto

Sfondamentale della visita edella indimenticabilegiornata: la continuit dellaChiesa, nella sua storia, neisuoi insegnamenti, della suamissione. Paolo VI si soffermsullininterrottocollegamento degliavvenimenti della Chiesa,che sembrano vincere ledistanze del tempo, e sullanecessit che i cristiani sifacciano sempre guidaredalla sapienza e dallamoredella Chiesa madre. Accoltodal Vescovo monsignorEnrico RomoloCompagnone e dal sindacoPier Ludovico Passa, il SantoPadre arriv nella Cattedraledi Anagni, dove incontr lapopolazione festante: Sonostato a venerare la memoriadel grande e Santo PonteficeCelestino disse Montini ma non si purievocare la memoria di questi senzaricordare anche quella del suo successorePapa Bonifacio che fu tanto diverso da lui,formidabile nella sua azione per la Chiesa eche ha dato con la sua presenza e la suaopera celebrit immortale a questa citt.Noi non stiamo qui prosegui il SantoPadre per avanzare rivendicazioni otessere panegirici, n commemorazioni,ma unicamente per cogliere laspetto picaratteristico dellopera di questo Pontefice.Nessuno ebbe, forse, pi di lui tanti nemici,nessuno, come lui, fu tanto bersagliato,calunniato e perfino oltraggiato. Perch? si chiese Paolo VI . Perch al di l di certiatteggiamenti della sua personalit, dellasua politica, del suo carattere, egli stato il

Papa che pi degli altri haaffermato lAutorit delRomano Pontefice, lacontinuit che ad essoderiva dallaver ereditato ilpotere che Cristo aveva dato a Pietro e inPietro a tutti i successori. Egli svolse il suomandato apostolico con forme di autenticaluce. Bonifacio VIII osserv il Papa hafatto quello che oggi si vorrebbe fare senzaforse riuscirci: quello che oggi si chiama lascala dei valori. Perch Bonifacio VIII haavuto lintrepida forza di affermare laformula della pi piena e solenne autoritpontificia, il concetto che fu, poi, daglialtri Papi meglio definito dellesistenzadei due poteri, uno spirituale, laltrotemporale, entrambi sovrani nel loro

ordine, salvo che nella loro applicazionenella vita umana: i valori dello spiritodevono condizionare gli altri valori umani. La gerarchia disse ancora il Santo Padre la causa efficiente, il principio di vita dellaChiesa. Dio non ci ha lasciato camminarecome pecore senza guida, ma ha incaricatoqualcuno di organizzare il suo CorpoMistico. Perci alla gerarchia dobbiamoobbedienza, una obbedienza, capita,professata, meditata, non come schiavi ovinti, ma come figli che la reclamano,lamano, la servono. Posso domandarvi esclam a questo punto il Papa, suscitandocome risposta un fervido e prolungatissimoapplauso la grazia che voi non vi rifiutatedi amare il Papa? Amate il Papa, al quale

senza suo merito oricerca affidata lasingolare missionedi rappresentare ilSignore davanti allaChiesa universale eche non ha altraaspirazione se nonquella di salvare, difarvi felici, perch lasua autorit unservizio: il serviziodel Servo dei servidi Dio. Accennando agliavvenimenti storicivissuti dallaCattedrale diAnagni, da dovepartirono varie

scomuniche contro re e imperatori e doveebbe inizio lo scisma dOccidente, PaoloVI espresse laugurio di pace, di fraternit,di amore. Ed il voto di far partire proprioda qui il fraterno invito a quanti sonoancora divisi dalla Chiesa perch siaritrovata e raggiunta lunit e si faccia unsolo ovile sotto un solo pastore. Perchquesto avvenga voi dovete essere comelampade luminose nel cielo della Chiesa,esempio di carit e di rinnovamentospirituale come vuole il Concilio,concluse Montini.

La folla e larrivo di Paolo VI

i terr domenica prossima2 aprile, alle ore 11.15 pres-so la chiesa parrocchiale

Santa Maria Assunta di Trivi-gliano, la premiazione dei con-correnti al concorso letterariodiocesano Mons. EdoardoFacchini Don Giuseppe Ca-pone, giunto alla sesta edi-zione e indetto dallassocia-zione Testimoni di un amoreche vive, presiediuta da LuigiPotenziani, molto attiva sul ter-ritorio e tanto pi encomiabi-le per questa iniziativa.Verranno premiati i concorrentiche hanno svolto gli elaboratisui seguenti titoli del concorsoletterario: 1) Esprimi le tue riflessioni do-po aver letto la prima letterapastorale di monsignor Edoar-do Facchini, La mia missio-ne, alla luce della sua operapastorale, e della richiesta disolidariet e accoglienza daparte degli ultimi nel mondoodierno: i malati, i poveri, gliemarginati, i migranti. 2) Nel 1958 Don Giuseppe Ca-pone, sulla rivista Il Nido si e-sprimeva con queste paro-le: Sappiano, quelli a cui in-teressa, che i bambini che noiospitiamo ci sono pi cari chela pupilla dei nostri oc-chi. Ora essi hanno gli occhisereni e il volto sorridente; madomani cosa faranno? Saremonoi allaltezza di non farli pian-gere al primo urto con la vitae quando questa diventer ve-rit e battaglia? Discuti que-sti concetti alla luce della suaopera, di quella di monsignorEdorardo Facchini, e delle tueesperienze e conoscenze cir-ca i problemi collegati alla fra-gilit dei ragazzi e dei giova-ni di oggi. Il titolo, invece, del concorsodi disegno riservato agli alun-ni della scuola media di Trivi-gliano era il seguente: Dise-gna un aspetto, un particolare,uno scorcio del tuo paese. I vincitori, tra tutti i parteci-panti facenti parte del territo-rio della Diocesi AnagniAla-tri che hanno aderito al 6 con-corso, potranno ricevere gli attestati dalle manidel prof. Luigi Potenziani cheha dedicato alcuni libri al Ve-scovo Facchini e a don Capone,due eminenti figure di sacer-doti, che tanto si prodigaronoper alleviare le difficolt dellaguerra e del dopoguerra, quan-do la vita era dura per la quasitotalit della popolazione e perquella dei bambini della Ca-sa del fanciullo, dei poveri, deimalati, dei bisognosi che hasede proprio nel paese di Tri-vigliano, uno dei pi caratteri-stici della fascia degli Ernici,dominato dallantico castello.

Giorgio Alessandro Pacetti

S

Premiazionedel concorsoFacchiniCapone

La vita di san Filippo Nerioggi pomeriggio a teatro

l convitto Principe di Piemonte di A-nagni ospiter oggi pomeriggio (ore

18, sala teatro) lo spettacolo Filippo,il santo dei giovani e della gioia sullavita di San Filippo Neri, il sacerdote cuisi deve lideazione delloratorio.A portare in scena lo spettacolo sar ilgruppo teatrale Astra, attraverso larielaborazione di State buoni se po-tete... e Preferisco il Paradiso. La regista dello spettacolo Maria Lui-sa Trulli ha scelto di rappresentare lavita e le opere del santo in modo in-consueto, ma chiaramente con asso-luta fedelt ai fatti storici narrati, ecoadiuvata, per loccasione, da AnnaRita Fontana. Oltre 30 gli attori impe-gnati, grandi e piccoli, oltre ad un can-tante e a tre ballerine, per uno soet-tacolo sicuramente adatto a tutti.Nato con lintento di condividere mo-menti di vita recitando ed educandoalla vita cristiana, il gruppo teatraleAstra opera nellambito delle par-rocchie di SantAndrea e SantAngelodi Anagni.

I

Alatri.Gianni Rossi prioredella Madonna dellOrto

ei giorni scorsi, presso la chiesa della Madonna del-le Grazie ad Alatri, si sono svolte le elezioni per lanomina del Priore e del consiglio direttivo della

Confraternita della Madonna dellOrto. Allassemblea de-gli iscritti e alle operazioni di voto erano presenti don Bru-no Veglianti, delegato vescovile e Primicerio, e il segreta-rio Aldo Fanfarillo per il Coordinamento delle Confrater-nite. Dopo gli interventi di Don Bruno Veglianti e di alcuni pre-senti, si passato allo svolgimento della votazioni che hanno datoi seguenti risultati: Priore stato eletto Gianni Rossi, men-tre il nuovo direttivo sar formato dai consiglieri: FrancoRossi, Anna Campoli, Franco Rossi, Simone Rossi, Riccar-do Rossi e Vincenzo Castagnacci. Terminata la votazione, Aldo Fanfarillo hapreso la parola portando i saluti della giunta esecutiva delCoordinamento, mentre don Bruno Veglianti ha auspica-to la puntuale attuazione delle attivit programmate ed haaugurato al nuovo consiglio direttivo un buon lavoro e u-na fattiva collaborazione con la comunit parrocchiale.

NNuovi vertici per la Fraternit di PiglioI francescani secolarivivono questaparticolare vocazionesu tutto il territorio

ei locali del conventodi San Lorenzo aPiglio si tenuto nei

giorni scorsi il Capitoloelettivo per il rinnovo delConsiglio della FraternitdellOrdine francescanosecolare Beato AndreaConti, eretta da PadreStefano Pellegrini nellontano 1963 e attiva daallora. Ha presieduto ilavori Antonio Fersini,segretario del consiglio

N

regionale Lazio; erapresente fr. Angelo DiGiorgio, assistente dellaFraternit e delegatoprovinciale. Dopo uncaloroso saluto, Fersini, nelsuo discorso dapertura, hasottolineato il caratteredunicit sia nelle persone esia nel compito di tutti gliappartenenti allOfs chesono, per specificavocazione, dei secolariimpegnati a daretestimonianza di vitaevangelica, concretizzandoquello che il mandato diSan Francesco, ovverovivere nel proprio stato, maeducando alla fraternituniversale. Fers