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Faculiteit Letteren en Wijsbegeerte Tesi di laurea 2007-2008 Italo Calvino rivisitato. Lezioni americane ed engagement Eline Renard Promotor: Prof. dr. S. Verhulst Master Italiaans-Nederlands Letteratura italiana

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Faculiteit Letteren en Wijsbegeerte

Tesi di laurea

2007-2008

Italo Calvino rivisitato.

Lezioni americane ed engagement

Eline Renard Promotor: Prof. dr. S. Verhulst Master Italiaans-Nederlands Letteratura italiana

Premessa Vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno sostenuta ed aiutata durante la lavorazione

di questa tesi. Grazie alla loro collaborazione sono riuscita a portare a termine con successo

questo lavoro.

Innanzitutto, vorrei ringraziare la Prof. dr. Sabine Verhulst che mi ha dato lopportunit di

scrivere una tesi su Italo Calvino e mi ha lasciato una grande libert nella scelta delle

tematiche. Grazie per il Suo supporto e la Sua pazienza.

Unaltra persona che mi ha molto incoraggiata e aiutata Sarah Decombel a cui sono molto

riconoscente per la sua assistenza e pazienza.

Ci sono ancora tantissime persone a cui sono grata per il loro aiuto e il loro supporto:

I miei genitori, la mia matrigna, mio fratello, la mia sorellastra e il mio fratellastro che hanno

cercato di aiutare dove potevano.

Mattias, la persona in cui ho sempre trovato conforto.

I miei amici e le mie amiche che non mi hanno visto tanto ultimamente, ma hanno comunque

continuato a incoraggiarmi fino allultimo giorno.

Francesca e Elisa, le mie pi care amiche italiane che hanno sempre cercato di rispondere a

tutte le mie domande.

In breve, ringrazio tutte le persone che mi stanno a cuore e che mi hanno aiutata,

incoraggiata e sostenuta. Grazie a loro, ho potuto concludere al meglio questa tesi.

Indice

Introduzione ........................................................................................................................ 1

Capitolo 1: Lezioni americane............................................................................................ 6

1.1 Che cosa sono le Lezioni americane ? .......................................................................... 6

1.2 Engagement nelle Lezioni americane ......................................................................... 13

Capitolo 2: Engagement e Rapidit/Visibilit ................................................................. 17

2.1 Impegno politico e sociale ......................................................................................... 18

2.1.1 Impegno e fiction in Il sentiero dei nidi di ragno ................................................ 19

a) Il realismo fiabesco .................................................................................................. 20

b) Perch Pin? ............................................................................................................. 23

c) Rapidit in Il sentiero dei nidi di ragno.................................................................... 27

d) Visibilit in Il sentiero dei nidi di ragno .................................................................. 29

2.2 Punto di svolta: aumento graduale dellimpegno letterario e enfasi sul fantastico ....... 32

2.2.1 Fiction e impegno in Il barone rampante ........................................................... 33

a) Impegno politico? ........................................................................................... 35

b) Il setting fantastico ......................................................................................... 36

c) Impegno letterario e la posizione dello scrittore .............................................. 39

d) Rapidit e Visibilit in Il barone rampante ..................................................... 41

Capitolo 3: Rapidit e Visibilit come strumenti di analisi............................................. 44

3.1 Rapidit ..................................................................................................................... 45

3.2 Visibilit ................................................................................................................... 51

Capitolo 4: Rapidit e Visibilit applicate a due opere calviniane ................................. 57

4.1 Fiabe italiane - Rapidit ............................................................................................ 57

4.2 Le Cosmicomiche - Visibilit ..................................................................................... 66

Conclusione ....................................................................................................................... 74

Bibliografia ........................................................................................................................ 77

1

Introduzione

Italo Calvino indubitabilmente considerato tra i pi grandi scrittori del Novecento

letterario italiano. Egli ricopre una posizione unica nel panorama italiano per la variet della

sua opera, la sua evoluzione poetica e la sua voce particolare predominante nei dibattiti e

nelle polemiche letterarie del Novecento.

In questa tesi si toccheranno alcuni temi chiave per lintera opera calviniana. Si cercher di

seguire e capire certi cambiamenti di poetica, rispecchiati in alcuni romanzi di Calvino. Tale

operazione si potrebbe definire unanalisi retrospettiva, dato che ha trovato il suo punto di

partenza nellultima opera che Calvino ha scritto durante la sua vita, le Lezioni americane.

Sei proposte per il prossimo millennio. Questa opera ricopre una posizione chiave nella sua

attivit di scrittore, anche poich in essa Calvino ha lultima possibilit di esporre le sue

preferenze a riguardo della letteratura e della poetica. Il lavoro presente si concentrato su

due lezioni in particolare, Rapidit e Visibilit. Calvino valuta questi due valori in base alla

(propria) letteratura fantastica. Proiettando le due lezioni sulle sue opere precedenti, si

osservato che la rapidit e la visibilit, in quanto qualit letterarie, sono effettivamente pi

esplicitamente presenti nelle opere in cui la componente fantastica domina sulla componente

realistica.1 A seconda vista si notato un altro fattore considerevole nelle Lezioni

americane, il fatto che Calvino commenti e critichi alcuni aspetti della cultura e della societ

attuale, alla luce dei valori vantati. Alla dimensione letteraria, in cui lo scrittore cerca di

additare le qualit letterarie indispensabili nella prospettiva del prossimo millennio, si

aggiunge quindi una dimensione sociale, culturale e critica che rivela un certo grado di

impegno in Calvino. Per questo motivo si anche esaminato nel lavoro presente,

lengagement, ossia limpegno2 in Calvino, mediante alcune delle sue opere.

A scanso di equivoci si chiarir il concetto di impegno, le forme derivate, impegno politico e

sociale e impegno letterario, e altri termini e concetti a cui si richiamer nel corso del lavoro

presente.

1 Si intende il termine fantastico semplicemente come la variante aggettivale di fantasia e realistico come la variante aggettivale di realt senza che si riferisca alla corrente artistica chiamata Realismo. 2 I termini engagement e impegno sono intercambiabili . Si alternano senza nessuna implicazione di significato.

2

Impegno si presenta come un termine problematico per due ragioni notevoli. In primo luogo,

Jennifer Burns ha osservato che il concetto di impegno, non si mai fissato nella letteratura

come dogma chiaro e preciso.3 Il termino arriv in Italia nel 1946 mediante la rivista

Politecnico in cui era pubblicata la presentazione di unaltra rivista Les temps modernes

diretta dal grande filosofo, scrittore e esistenzialista francese Jean-Paul Sartre.4 In questo

manifesto Sartre usava il termine engagement con cui indica, secondo Giuseppe Petronio:

un modo di porsi di fronte alla vita e allarte del tutto antitetico a quello che lui [Sartre] chiamava borghese e analitico, quello che in Italia era stato teorizzato dai rondisti, e poi dagli ermetici e da ogni altro gruppo o genere di formalisti5

Secondo Sartre lo scrittore doveva respirare laria dellepoca in cui viveva e identificarsi con

essa. Limpegno di cui parlava, aveva innanzitutto un carattere filosofico. In questo senso

Petronio precisa: limpegno era una scelta di vita, una visione del mondo e quindi anche del

compito che assegnato a chi scrive, e dunque anche una poetica6.

In secondo luogo si deve tener presente che il termine engagement, ossia impegno, racchiude

forme svariate di impegno: sintende limpegno politico e sociale ma anche limpegno

letterario. Visto che il concetto di impegno arriva in Italia durante il periodo tumultuoso del

dopoguerra, la natura filosofica del termine stata sostituita da una natura politica e sociale.

Di solito, quando si usa il termine impegno in contesti letterari, si intende limpegno politico

e sociale degli anni quaranta e cinquanta, collegato alla corrente del neorealismo7. Gli

scrittori che aderivano allimpegno politico e sociale cercavano di rappresentare nei loro

scritti la realt attuale e di raggiungere attraverso le loro opere un pubblico non

esclusivamente letterario, allo scopo di cambiare il mondo degradato in cui vivevano8:

Raccontare dunque non s ma il mondo, il reale: per conoscerlo, per rendersi conto di

quanto era successo, per cambiarlo9 e utilizzare il linguaggio per trasformare la parola

in azione, cosicch la letteratura acquisiti rilievo dinamico nel conflitto sociale10.

Nel corso degli anni cambi qualcosa, in particolare per Calvino: egli non si accontentava

pi di riconoscere e capire il mondo, ma si rende conto, come precisa la Burns, che tra

3 J. Burns, Fragments of impegno, Leeds, Northern University Press, 2001, p. 37. 4 G. Petronio, Racconto del Novecento letterario in Italia 1940-1990, Roma-Bari, Laterza & Figli, 1994, p. 23. 5 Ivi, p. 24. 6 Ivi, p. 26, corsivo suo. 7 Per una descrizione di neorealismo vedi p. 16 della tesi. 8 G. Petronio, Racconto del Novecento letterario in Italia 1940-1990, cit., p. 27, 35. 9 Ivi, p. 28. 10 V. Roda (a cura di), Manuale di italianistica, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 324.

3

conoscere il mondo reale e poter cambiarlo vi unimmensa differenza.11 Il mondo reale

non gli bastava pi e Calvino attenua la sua ambizione di risolvere i problemi del mondo

attuale tramite la letteratura. In un saggio del 2000, la Burns osserva:

His believe that literature can act to solve social problems has diminished, but he retains none the less a faith in the power of literature to educate people in their attitude towards those problems12

Calvino non perde mai la sua fiducia nella forza della letteratura, una fiducia che ritorner

poi nella sua opera finale, Lezioni americane. Tuttavia, lurgenza di rappresentare la realt in

modo realistico, si placa e da ora in poi Calvino inizia a scrivere opere in cui la componente

fantastica predomina e comincia inoltre a interessarsi nella teoria letteraria.13 Calvino si fa

problemi di natura teoretica e formale, questioni letterarie e formali che lo preoccupavano e

che Petronio descrive come formalistiche:

lartista che cerca tormentosamente le parole (e i metri, le figure retoriche, i modi narrativi, le mille e mille diavolerie) che gli sono necessarie per dire le cose che vuole dire14

Da quel momento, Calvino non riesce pi a liberarsi di questi problemi e di queste idee e

comincia a affrontarlinei suoi romanzi. Lo scrittore riesce pi adeguatamente a trasmettere il

suo messaggio in una letteratura in cui la componente fantastica domina e integra certi

questioni letterari nelle sue opere come si vedr ne Il barone rampante. Dora in avanti, non

si pu pi parlare di impegno politico e sociale ma di impegno letterario, visto che considera

la letteratura nella letteratura. Tuttavia, si deve sottolineare che queste due forme di impegno

non si escludono, per una delle due si presenta generalmente come dominante.

Nel lavoro presente si usa anche il termine fiction. Luso di questo termine avviene sempre

in relazione con la componente fantastica. Al fine di non creare confusione, si deve

interpretare fiction nel senso di genere letterario () che si basa sulla narrazione di fatti

inventati15. Dal momento in cui la componente fantastica prevale su quella realistica, ci si

permesso di indicare lopera esaminata come un esempio di fiction. Visto che nelle lezioni

Rapidit e Visibilit Calvino si riferisce principalmente a esempi di letteratura fantastica, si

creato un legame tra la presenza di elementi di rapidit e di visibilit e la letteratura

fantastica. Di seguito si prover a trovare tali elementi di rapidit e di visibilit ne Il sentiero

11 J. Burns, Fragments of impegno, cit., p. 23. 12 J. Burns, Telling Tales about Impegno: Commitment and Hindsight in Vittorini and Calvino, The Modern Language Review, 2000, 4, p. 1002. 13 Ibidem. 14 G. Petronio, Racconto del Novecento letterario in Italia 1940-1990, cit., p. 42. 15 M. Cannella (a cura di), Lo Zingarelli. Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Bologna, Zanichelli, 2006, p. 701.

4

dei nidi di ragno del 1947, unopera che appartiene al periodo neorealista di Calvino e ne Il

barone rampante del 1957, unopera scritta durante il periodo in cui Calvino si allontanava

dal neorealismo e integrava sempre pi elementi fantastici nella sua letteratura. Si cercher

poi di approfondire e analizzare le lezioni, Rapidit e Visibilit, per applicarle

rispettivamente a due opere calviniane: il lavoro di riscrittura di fiabe, Fiabe italiane, e

unopera del 1965, Le Cosmicomiche.

Dato che si toccher nellanalisi della Visibilit il tema dellimmaginazione, conviene

chiarire brevemente il concetto di immaginazione come verr usato nel terzo capitolo e

indicare la differenza tra immaginazione e fantasia. A prima vista entrambi i termini

sembrano riferirsi allo stesso significato, cio la capacit di

rappresentarsi oggetti non forniti allo stato attuale dalla sensazione, oggetti che non sono presenti davanti a noi nel momento in cui vi entriamo in rapporto16

Nonostante questa prima impressione, i due termini non si possono usare con lo stesso

significato. Vi una differenza fondamentale per cui i due termini non si possono usare

indifferentemente. La maggiore differenza, come indica Christophe Bouriau17, sta nel fatto

che nel concetto di immaginazione si trovi lidea di formare qualcosa, unidea che non

viene implicata dal concetto di fantasia.18 Il fatto che nellimmaginazione si cerca di

formare qualcosa indica che si guidati dalla ragione e che si prende di mira uno scopo

mentre la fantasia non sia guidata o controllata dalla ragione ma si manifesta piuttosto come

una caratteristica del sogno.19 La ragione fondamentale per cui si affronta nella lezione sulla

visibilit il concetto di immaginazione e non quello di fantasia che

dans le terme dimagination, il y a lide dune vision: une chose est en vue, au moins sous forme dbauche, et cest cette vue qui va guider le travail de lartiste ou de lartisan. Le terme fantaisie en revanche nimplique pas lide dune chose en vue ( raliser)20

La ragione e la vision dune chose en image21 fanno dellimmaginazione quello che

Calvino indica come il pensare per immagini22.

16 M. Sanna, Immaginazione, Napoli, Alfredo Guida, 2007, p. 8. 17 C. Bouriau, Quest-ce que limagination ?, Paris, Librairie Philosophique J. Vrin, 2003. 18 Ivi, p. 43. 19 Ivi, p. 42-43. 20 Ibidem. 21 Ibidem. 22 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, Milano, Oscar Mondadori, 2002, p. 103,corsivo suo.

5

Nel primo capitolo si parler dunque delle Lezioni americane in generale. Nella prima parte

del capitolo si tratter lintenzione alla base dellopera saggistica dello scrittore, verranno

esposte le quattro interpretazioni dellopera formulate da Wladimir Krysinski e si affronter

il tema dellincompiutezza delle Lezioni americane. In seguito si descriveranno le diverse

rielaborazioni strutturali dellopera rivelate da Mario Barenghi e si passer in rassegna le

lezioni che non verranno esaminate in maniera approfondita: Leggerezza, Esattezza e

Molteplicit. La seconda parte del capitolo sar poi dedicata al tema dellengagement nelle

Lezioni americane.

Il secondo capitolo diviso in due parti. In primo luogo si analizzer il romanzo con cui

Calvino ha esordito, Il sentiero dei nidi di ragno, alla luce dellimpegno politico e sociale. Si

inizier con la presentazione della tematica principale del romanzo, la Resistenza, per poi

rivelare come e perch Calvino ha innestato una componente fiabesca nel suo romanzo

neorealistico. In seguiti si focalizzer lattenzione sul protagonista e sulla componente

autobiografica dellopera. In conclusione verranno riferiti alcuni elementi di rapidit e di

visibilit ritrovati in questo romanzo. Nella seconda parte del capitolo si tenter di

dimostrare laumento graduale dellimpegno letterario e la maggiore presenza di elementi

fantastici nelle opere di Calvino a partire dalla stesura de I nostri antenati. Analizzando Il

barone rampante si vedr che lengagement in questo romanzo di stampo completamente

differente di quello costatato ne Il sentiero dei nidi di ragno. Si indicheranno alcuni resti

dellimpegno sociopolitico e i loro significati. Di seguito si esaminer il setting nel romanzo

e il paragone tra la posizione e il punto di vista del barone rampante e quello del poeta-

scrittore. Per concludere si analizzeranno gli elementi di rapidit e di visibilit in questo

romanzo.

Nel terzo capitolo verranno prese in esame due Lezioni americane: Rapidit e Visibilit. Si

cercher di analizzare e approfondire le due lezione in tal modo che potranno servire come

strumenti di analisi nel capitolo finale.

Lultimo capitolo sar dedicato allapplicazione delle due lezioni, esaminate nel capitolo

precedente, a due opere calviniane. Si tratta quindi di unanalisi retrospettiva: tramite la

conoscenza acquisita dallanalisi delle due lezioni si cercher di rintracciare la realizzazione

di entrambi i valori. Si applicher la lezione sulla rapidit alle Fiabe italiane e si concluder

con lanalisi de Le Cosmicomiche alla luce della lezione sulla visibilit.

6

Capitolo 1 : Lezioni americane

1.1 Che cosa sono le Lezioni americane ?

Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio lultima opera di Italo Calvino.

Lautore ci ha lavorato fino allultimo giorno della sua vita. Fu pubblicata postuma, prima in

inglese, Six memos for the next millennium, e di seguito, con modificazioni e rielaborazioni

condotte da Mario Barenghi, in italiano nel maggio del 1988 presso leditore Garzanti di

Milano.1

Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio lopera che Calvino ha scritto

come risposta allinvito dellUniversit di Harvard a Cambridge nel Massachusetts. Calvino

fu invitato, primo fra gli scrittori italiani, a tenere le Charles Eliot Norton Poetry Lectures

per lanno accademico 1985-1986. Si era impegnato, in maniera quasi ossessiva, come

testimonia sua moglie Esther Calvino2, nello spiegare ed illustrare i sei valori letterari che

secondo lui andavano conservati nel millennio seguente. Nei suoi appunti Mario Barenghi ha

sottolineato la cura e lattenzione meticolosa con cui lautore ha scelto, organizzato ed

esemplificato i valori adeguati per il prossimo millennio : la leggerezza, la rapidit,

lesattezza, la visibilit, la molteplicit e la coerenza. Le prime cinque lezioni furono scritte

in Italia, mentre Calvino aveva progettato di scrivere la sesta ed ultima lezione, Consistency,

in loco. Poco prima di partire per gli Stati Uniti fu colpito da infarto e mor nella notte tra il

18 e il 19 settembre. Di conseguenza la sua poetica non fu mai completata. Per via della

morte precoce dello scrittore il libro spesso stato accolto presso la critica come il

testamento letterario di Italo Calvino.

Dopo una grande carriera come scrittore e saggista, le Lezioni americane sono state percepite

come testo chiave per comprendere appieno lintera opera calviniana3, essendo questa

lultima opera in cui Calvino delinea le sue convinzioni poetiche. Le Lezioni americane

formano un unicum per il modo disteso ed elaborato in cui lo scrittore passa in rassegna le

proprie opere narrative.4

1 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. V. 2 Ibidem. 3 De Caprio, Caterina e Olivieri, Ugo Maria (a cura di), Il fantastico e il visibile, Napoli, Libreria Dante e Descartes, 2000, p. 64. 4 C.R. Frisch, Review: Six memos for the next millennium, MLN, 1989, 1, p. 262-263.

7

Lintenzione che aveva Calvino con queste lezioni sembra assai chiara a prima vista. Il titolo

inglese e in particolare il fatto che scrivesse queste lezioni per tenere le Charles Eliot Norton

Poetry Lectures alluniversit rivelano il carattere persuasivo e lo scopo didattico dellopera.

Ci inoltre confermato dal piccolo commento aggiunto dallo scrittore stesso nei suoi

appunti preparatori alle Lezioni americane: in tutte un richiamo alla insostituibilit della

letteratura e della lettura in un mondo che non vorr pi leggere5. In questo commento

risulta evidente il rilievo sociale che Calvino attribuiva alla letteratura, un impegno sociale e

letterario di cui si parler pi estesamente nel secondo capitolo.

Il tema dellintenzione risulta comunque pi problematico di quanto non possa sembrare a

prima vista. Mario Barenghi riuscito a dimostrare limportanza del titolo che Calvino

scelse per le sue lezioni. Negli appunti ritrovati ci sono alcuni titoli alternativi. Barenghi6

scopre unevoluzione nella scelta del titolo fino a quello definitivo con cui lopera viene

indicata oggi. Il primo titolo fu Six literary legacies for the incomming millennium. Tranne la

parola legacies, non sembra tanto diverso dal titolo adoperato oggi. I termini alternativi

furono some values e memos. La sostituzione di legacies con memos rilevante in

quanto attesta il carattere aperto e assolutamente non dogmatico delle lezioni. Il fatto che

Barenghi abbia delineato questa evoluzione e abbia di conseguenza lumeggiato un aspetto

notevole dellintenzione di Calvino apre la discussione.

Tanti critici si sono chiesti come leggere e percepire le Lezioni americane, proprio per via

della libert di interpretazione offerta da questa opera. Si pu concludere che la variet e la

ricchezza delle Lezioni americane portano a chiamarle unopera multinterpretabile. Il critico

Krysinski ha provato a concretizzare questa variet di interpretazioni. Egli sostiene che

esistono quattro contesti diversi alla luce di cui si pu considerare lopera. Queste quattro

possibilit non formano un elenco esaustivo, ma danno unidea assai generale delle diverse

letture a cui si prestano le Lezioni americane. In primo luogo Krysinski presenta le lezioni

come un corso di letteratura universale.7 Sembra grosso modo che Calvino cercasse di

mettere in risalto alcune opere (francesi, americane, inglesi, spagnole,...) imperniandosi su

questi sei valori ritenuti fondamentali. Emerge dunque il problema della soggettivit con cui

Calvino sceglie e di conseguenza favorisce certi autori. La seconda possibilit si concentra

5 M. Barenghi (a cura di), Italo Calvino. Saggi 1945-1985, Milano, Arnoldo Mondadori, 1995, p. 2961. 6 Ivi, p. 2965. 7 W. Krysinski, Rereading the Memorable Memos or How to Read Lezioni americane, Rivista di Studi Italiani, 2003, 2, p.177-178.

8

sulla soggettivit suddetta e definisce lopera come unesposizione della visione personale

sulla letteratura propria a Calvino.8 Significa che lo scrittore vuole innanzitutto difendere i

valori prescelti e appoggia la sua argomentazione con esempi di grandi scrittori al fine di

convincere il suo pubblico. Per la terza interpretazione Krysinki vede nelle Lezioni

americane lesposizione utopica del libro ideale tramite questi sei valori indispensabili.9

Lultima possibilit fornita da Krysinski sembra quasi unaccusa. Krysinski descrive lopera,

in questultima interpretazione, come unautodifesa e unautoriflessione, adottando un tono

pressappoco negativo.10 Il motivo principale per questa interpretazione deriva dal fatto che

Calvino citi spesso le proprie opere per illustrare i valori che sta difendendo. In questa tesi si

aderir allultima interpretazione di Krysinski in quanto autoriflessione, pur senza tener

conto del tono leggermente negativo. Ventanni dopo la prima pubblicazione italiana sembra

ormai chiaro che Calvino abbia esibito molto di se stesso nel dare vita alla propria opera.

Nonostante la sua angoscia nel rivolgersi al pubblico e le sue difficolt con gli scritti

autobiografici, si pu considerare questopera la pi aperta, diretta e in un certo senso anche

la pi onesta dei suoi saggi poetici. Un libro rilevatore, come lo chiama Domenico Scarpa,

non soltanto perch Calvino rivela un po chi , ma soprattutto perch espone e difende cosa

vuole e chi ha provato di essere.11

Vi sono parecchie caratteristiche che segnano questopera e che hanno contribuito a

popolarizzare questa rassegna di poetica basata su sei fondamenti. In Calvino colpisce

sempre la naturalit e loralit della scrittura. Egli immerge il lettore in un mondo diverso,

particolare ma sempre abbastanza riconoscibile e riesce a captare lattenzione del lettore.

Come rimarca giustamente Scarpa, le Lezioni americane come tante altre opere calviniane

testimoniano un entusiasmo insaziabile con cui lautore riesce a trascinare i suoi lettori.12

Generalizzando si potrebbe considerare questo entusiasmo il segreto del successo di Calvino.

Come accennato prima, queste lezioni si possono infatti considerare un compendio della sua

attivit saggistica.13 Unopera in cui si riannodano tutti i fili della poetica calviniana, ma che

rimane per certi versi enigmatica, in particolare per quanto riguarda lincompiutezza

dellopera dovuta alla morte precoce dellautore. La lezione mancante, Consistency, ha

8 Ivi, p.178-181. 9 Ivi, p. 182-183. 10 Ivi. p. 183-184. 11 D. Scarpa, Italo Calvino, Milano, Bruno Mondadori, 1999, p. 145. 12 Ivi, p. 144. 13 Ivi, p. 145.

9

messo in crisi lintera critica calviniana. Come rivela il titolo, questa sesta lezione avrebbe

trattato la coerenza come valore letterario. Mario Barenghi ha svelato e commentato il lavoro

preparatorio delle lezioni e ha perfino indicato alcuni accenni a questa sesta lezione

inesistente. La mancanza della sesta lezione ha spinto molti critici a fare delle congetture. Di

Consistency Calvino ha lasciato pochi appunti. Lunica cosa su cui non esiste neanche il

minimo dubbio che lo scrittore avrebbe illustrato il valore della coerenza con almeno tre

testi significativi: Amerika di Franz Kafka, Bartleby, the Scrivener di Herman Melville e

Wakefield di Nathaniel Hawthorne. Come presume Barenghi, Consistency avrebbe fornito la

soluzione ad alcuni problemi irrisolti e avrebbe offerto una sintesi conclusiva dellopera di

poetica e dei sei valori basilari. Inizialmente Calvino aveva lintenzione di dedicare unintera

lezione al problema del cominciare e del finire, ma cambi idea progettando di riassumere

questa lezione gi scritta e di integrarla nella sesta lezione. Il fatto che Calvino reputasse il

tema degno di una delle sei conferenze mostra come linizio e la fine di un testo risultassero

di grande rilievo per lui. Si pu presupporre che Calvino, se avesse potuto, avrebbe curato il

finale con grande precisione e con un entusiasmo contagioso. Questa fine, questa ultima

lezione, sarebbe probabilmente stata un punto darrivo in cui lo scrittore sarebbe riuscito a

far confluire le cinque lezioni precedenti.14 Sembra probabile che Calvino, parlando di

coerenza, avrebbe al tempo stesso provato a dare coerenza alla sua opera come nelle lezioni

precedenti cercava di approfondire ed illustrare i valori applicandoli contemporaneamente

alle lezioni stesse. Analogamente Cesare Garboli, nella sua recensione delle Lezioni

americane, osserva come Calvino parla con esattezza dellesattezza, con rapidit della

rapidit, con molteplicit della molteplicit, ecc. ecc.15.

Se si interpreta il termine consistency come la connessione logica tra le parti dun tutto16,

come suggerisce Domenico Scarpa, si riesce a evidenziare limportanza che Calvino

attribuisce al susseguirsi armonico e logico delle singole lezioni. Le diverse riorganizzazioni

delle lezioni, rimarcate negli appunti, mostrano come Calvino non volesse soltanto difendere

sei valori autonomi, ma linsieme di questi valori interdipendenti, un insieme coerente.

Mario Barenghi ha fornito una panoramica delle diverse rielaborazioni strutturali ritrovate

negli appunti di Calvino. Questa rassegna dimostra che gli spostamenti, le eliminazioni e gli

scambi nellorganizzazione delle lezioni sono avvenuti prevalentemente per ragioni

14 M. Barenghi, Preliminari sullidentit di un Norton lecturer, Chroniques Italiennes, 2005, 75-76, p. 37-38. 15 C. Garboli, Plutone nella rete, LIndice, 1988, 10, p. 12-13. 16 D. Scarpa, Italo Calvino, cit., p. 91.

10

tematiche. Un altro esempio rilevante che illustra la propensione calviniana per la coerenza e

per larmonia il suo stile organizzativo. La struttura delle prime due lezioni (Leggerezza e

Rapidit) contrassegnata da coppie antinomiche. Calvino sostiene la necessit della

rapidit, tuttavia senza escludere lindugio, considerando i due valori come due lati opposti

di ununica qualit. Nella terza lezione, Esattezza, lo scrittore cambia procedimento

organizzativo. Come precisa Barenghi17, in questa conferenza accenna al valore opposto

unicamente per rafforzare limportanza del valore prediletto. Nelle ultime due lezione

(Visibilit e Molteplicit) adopera poi la tecnica dellenumerazione. Dato che dagli appunti

preparatori delle Lezioni americane e dallorganizzazione interna delle conferenze si pu

dedurre la perseveranza con cui Calvino applicava il valore della coerenza, non sembra

esagerato ipotizzare che lultima lezione sarebbe stata di grandissimo rilievo per lintera

opera.

In questa tesi ci si concentrer su due lezioni in particolare: Rapidit e Visibilit. Visto che

Calvino dava molto peso allidea della coerenza, sembra opportuno di passare in rassegna le

lezioni che non verranno esaminate in modo approfondito: Leggerezza, Esattezza e

Molteplicit. La lezione sulla leggerezza indubbiamente quella pi analizzata e

approfondita nella critica ed anche la conferenza cui Calvino ha consacrato molto tempo:

dei 5 block-notes di appunti preparatori, Lightness occupa gran parte del primo block-notes e

parti sparsi negli altri.18 La lezione con cui aveva iniziato sar anche quella con cui decise di

aprire il ciclo di sei conferenze. Nelle prime parole Calvino presenta la qualit della

leggerezza in relazione al proprio contrario, il peso, e descrive la leggerezza come una

sottrazione di peso19. Tutti sono in cerca di leggerezza, pone Calvino, perch fornisce

lunico rimedio con cui si riesce ad allontanarsi dal peso della vita, della realt e della

storia.20 Alla fine della lezione specifica i quattro fili che hanno intrecciato la sua conferenza

sulla leggerezza, focalizzandosi in quarto luogo sul filo con cui aveva iniziato il suo

discorso: la letteratura come funzione esistenziale, la ricerca della leggerezza come

reazione al peso di vivere21. Un filo conduttore che rintraccia in uno dei suoi grandi

maestri, Giacomo Leopardi, che era pi che nessun altro cosciente dellinsostenibile peso

17 M. Barenghi, Preliminari sullidentit di un Norton lecturer, cit., p. 36-37. 18 M. Barenghi (a cura di), Italo Calvino. Saggi 1945-1985,cit., p. 2959. 19 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 7. 20 A. De Vivo, Il valore della letteratura nelle Lezioni di Calvino, Italica, 1995, 1, p. 91. 21 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 33.

11

del vivere22. Leopardi raffigurava nelle sue poesie e nelle sue osservazioni zibaldoniane, la

felicit e il piacere che considerava irraggiungibili se non in modo passeggero, con immagini

contraddistinte da una leggerezza sia fisica sia mentale:

La celebrazione zibaldoniana della sveltezza sia fisica sia mentale, del movimento rapido e spontaneo, non mirato, mera espressione dellenergia vitale quale pu osservarsi presso fanciulli, uccelli o cavalli

23

La terza conferenza prova a difendere limportanza dellesattezza. Allinizio della

conferenza Calvino spiega che cosa intende precisamente con questo termine, specificando i

tre sensi che attribuisce alla parola esattezza: la precisione nella struttura di unopera, il

suscitare immagini icastiche e limpiego di un linguaggio esatto. Si nota subito che lo

scrittore tratta la sua conferenza sullesattezza con esattezza, come si accennato prima.

Calvino illustra estesamente la necessit di un valore come lesattezza in un contesto

letterario e motiva anche la sua scelta in senso morale. Si scruter questa argomento pi

avanti nel capitolo. Calvino ribadisce la sua argomentazione in favore dellesattezza

proponendo come pionieri del culto dell esattezza due grandi scrittori: Edgar Allan Poe e di

nuovo Giacomo Leopardi.24 Per quanto riguarda le proprie opere, lo scrittore allude a due

esempi: Le citt invisibili (1972) e Palomar (1983) in cui, a suo avviso, lesattezza gioca un

ruolo significativo. Secondo Frisch25 ne Le citt invisibili come in Se una notte dinverno un

viaggiatore (1979) lesattezza stata cospicua in quanto lautore ha sperimentato con la

struttura narrativa dei due racconti. In Palomar e nel saggio Collezione di sabbia del 1984

Calvino si dedicato soprattutto allarte della descrizione. Linterpretazione di Frisch

rispecchia assai accuratamente la suddivisione di cui Calvino parla alla fine della terza

lezione. Per le proprie opere lo scrittore indica due direzioni in cui ha condotto il suo lavoro

sullesattezza: da una parte ha cercato di convertire avvenimenti in schemi teorici e dallaltra

ha provato, tramite laiuto di parole, a illuminare laspetto sensibile delle cose con la

maggior precisione possibile.26 Si vede come queste due opzioni si riferiscano entrambe a

forme di conoscenza. In questa linea di razionalit Calvino confessa che tramite la lingua

non si pu approdare a una forma pura di esattezza: in alcuni casi la lingua comunica pi di

quanto sia necessario, in altri casi la lingua risulta lacunosa. Neppure in questa lezione

22 Ivi, p.30. 23 S. Verhulst, La stanca fantasia. Studi leopardiani, Milano, Franco Angeli, 2005, p. 53. 24 J. Cannon, Italian Postmodernism and Calvinos Lezioni americane, Annali dItalianistica, 1991, 9, p. 202. 25 C.R. Frisch, Review: Six memos for the next millennium, cit., p. 261. 26 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 82.

12

Calvino esclude il valore opposto ma al contrario, adopera questo valore per consolidare il

suo elogio dellesattezza. Lo scrittore dimostra che si riesce soltanto a parlare del vago

facendo leva sul valore dellesattezza: per cogliere appieno il significato di vago occorre

quindi una descrizione molto precisa.

Lultima lezione che Calvino ha scritto tratta il valore della molteplicit. La lezione si apre

con un brano di Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda, uno dei

romanzi preferiti di Calvino e lesempio per eccellenza del valore che difende in questa

conferenza. In questa lezione Calvino parla soprattutto della letteratura del ventesimo secolo

in poi. In questo contesto esalta

il romanzo contemporaneo come enciclopedia, come metodo di conoscenza, e soprattutto come rete di connessioni tra i fatti, tra le persone, tra le cose del mondo27

Limmagine dellenciclopedia romanzesca viene specificata verso la fine della lezione come

unenciclopedia necessariamente aperta. Si tratta quindi di unoperazione utopica visto che

presuppone la presenza di uninfinit entro un modello circoscritto. Calvino vuole

evidenziare che lambizione di abbracciare una totalit nella forma di unenciclopedia risulta

irrealizzabile. Questa considerazione pu perfino spiegare la sua propensione per i romanzi

incompleti di Gadda.28 Dopo aver preso in esame parecchi esempi di molteplicit letteraria,

lo scrittore rimarca la possibilit di una classificazione in quattro categorie. La prima

categoria riguarda il testo unitario: si tratta di testi che pur essendo unitari si possono

interpretare su diversi livelli. Questo tipo di testi caratterizzato da ununica voce narrante

in opposizione ai testi plurimi della seconda categoria che sono contrassegnati da una

pluralit di soggetti in un modello dialogico.29 La terza categoria comprende le opere che

non riescono a prendere forma perch mirano a racchiudere tutto il possibile, come

nellopera sopraccitata di Gadda. Lultima categoria contiene i testi non sistematici e

discontinui come quelli di Paul Valry.

27 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 115-116. 28 J. Cannon, Italian Postmodernism and Calvinos Lezioni americane, cit., p. 206. 29 Michail Bachtin chiama questa forma dialogica, polifonica o carnevalesca. (I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 128.)

13

1.2. Engagement nelle Lezioni americane

Visto che nel secondo capitolo si analizzer limpegno in alcune opere calviniane e si

prover a dimostrare levoluzione da impegno sociopolitico a impegno letterario in relazione

alle qualit di visibilit e rapidit, pare conveniente approfondire il tema dellimpegno nelle

Lezioni americane stesse.

In vari passi dellopera, Calvino critica la societ, sia quella odierna sia quella futura. Quasi

ogni valore che propone per il prossimo millennio viene motivato non solo letterariamente

ma anche sul piano esistenziale e socioculturale. Ogni valore si rivela quindi dotato di

uninterpretazione estetica e di una dimensione etica. Calvino aveva progettato con le

Lezioni americane pi che un corso di letteratura come supponeva Krysinski30 (cf. 1.1). Lo

scrittore ha assunto la responsabilit di collocare i valori estetici in un quadro generale e

sociale, volendo spronare cos gli studenti-ascoltatori e i lettori a rendersi conto delle mille

difficolt tra cui la gente del prossimo millennio si sarebbe dovuta destreggiare. Si vedr che

la combinazione di un certo estetismo con elementi etici, come si ritrova nelle Lezioni

americane, si imponga quale caratteristica ricorrente in tutte le sue opere precedenti.

Dallintento dellopera spunta lambizione di impegno coltivata da Calvino con queste

lezioni. Nella prima parte di questo capitolo si toccato il tema dellintenzione che aveva

Calvino scrivendo le Lezioni americane e si accennato alla discussione che questo

argomento ha provocato presso la critica. Le uniche certezze circa la vera e propria

intenzione dello scrittore, ce le procura egli stesso nella nota introduttiva alle sue conferenze:

si preoccupa della sorte della letteratura e del libro nellera tecnologica cosiddetta

postindustriale31. Lo scrittore ci confida inoltre:

Vorrei dunque dedicare queste mie conferenze ad alcuni valori o qualit o specificit della letteratura che mi stanno particolarmente a cuore, cercando di situarle nella prospettiva del nuovo millennio32

Lintroduzione riporta da un lato il compito estetico e letterario che lo scrittore prende di

mira e dallaltro lato la sua inquietudine per il futuro di questa disciplina culturale da lui

prediletta, la letteratura, la cui conservazione viene minacciata in un mondo dai valori

cambianti.

Nella lezione sulla rapidit si incontra un intero passo in cui Calvino considera la societ

30 W. Krysinski, Rereading the Memorable Memos or How to Read Lezioni americane, cit., p.177-178. 31 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. XLV. 32 Ibidem.

14

moderna in chiave critica. Dopo aver dato parecchi esempi tratti da grandi scrittori con lo

scopo di mostrare limportanza della rapidit come valore letterario, lo scrittore cerca di

cambiare rotta e aggiunge una ragione morale alla sua apologia della rapidit. Indirettamente

egli incolpa i media superpotenti del golfo di degradamento e di uniformazione che si attesta

nella comunicazione in generale. Per Calvino leccentricit della letteratura deve

contrapporsi a tale appiattimento e celebrare le deformit, le anomalie, ecc. della lingua

scritta.33 Lautore evidenzia anche la percezione moderna del concetto di rapidit. Viviamo

in una societ in cui la velocit si imposta come garanzia di qualit e anche se la velocit

non garantisce sempre una buona qualit, essa viene spesso anteposta alla qualit nellattuale

et economica. Dagli anni ottanta del ventesimo secolo in poi si sono acquisiti nuovi mezzi

di comunicazione che hanno promosso lidea della velocit. Oggi si lotta contro una terribile

mancanza di tempo che ci costringe a risparmiare tempo in tutto quello che facciamo. In

questo contesto di aumento della velocit Calvino ha rimarcato che la misurabilit e

laccelerazione riescono soltanto a confermarsi nel loro mero significato materiale e

tecnologico. La velocit mentale34 invece non si presta ad essere misurata e non riesce a

captarsi nella sua specificit. Lo scrittore esalta la velocit perch sostiene che un

ragionamento veloce, pur non essendo sempre il ragionamento corretto o migliore, evoca un

senso di peculiarit e di originalit.35

Nella lezione seguente Calvino si concentra sul valore dell esattezza. In questa conferenza si

manifesta il criticismo pi dichiarato di tutte le lezioni. Lo scrittore illustra come lapologia

dellesattezza necessaria per ostacolare il movimento deleterio che condiziona la nostra

societ :

A volte mi sembra che unepidemia pestilenziale abbia colpito lumanit nella facolt che pi la caratterizza, cio luso della parola, una peste del linguaggio36

Calvino nota un impulso generalizzante che deforma, banalizza e abbrutisce il linguaggio di

oggid. Bench lautore espliciti di non voler esplorare le origini di questo sviluppo negativo,

indica per chiaramente dove si situano i potenziali responsabili: nella politica,

nellideologia, nelluniformit burocratica, nellomogeneizzazione dei mass-media, nella

diffusione scolastica della media cultura37. Questa critica combacia perfettamente con

33 Ivi, p. 52. 34 Ivi, p. 53. 35 Ibidem. 36Ivi, p. 66. 37 Ibidem.

15

laccusa della lezione precedente: lappiattimento del linguaggio fino ad un uniformit

generale nella comunicazione coincide con luso casuale e negligente della lingua di cui

Calvino parla in questa lezione sullesattezza. La peste di cui lo scrittore parla, si manifesta

su tre livelli: nel linguaggio, nelle immagini e nel mondo. Lorigine del decadimento del

linguaggio gi stata precisata. Nel mondo delle immagini Calvino addita come colpevole

principale linflusso dei media. Ogni giorno ciascuno di noi viene sottoposto ad un flusso di

immagini proveniente dalla TV, dallinternet, dai giornali, dalla pubblicit stradale, ecc. La

maggior parte di queste immagini si possono chiamare vuote; senza significato. Infine

Calvino accantona linconsistenza nella lingua e nelle immagini e si concentra su quella

maggiore nel mondo, nella vita e nella storia. Tranne occuparsi del problema stesso o della

provenienza di questo problema, lo scrittore tenta di trovare una soluzione adeguata. Calvino

argomenta che lunico rimedio per questo problema la letteratura. Secondo lui solo la

letteratura ha la forza di ostacolare questo movimento incessante di declino.38

L ultimo esempio che illustra limpegno delle Lezioni americane si trova nella lezione sulla

visibilit. In questa conferenza Calvino enuclea i problemi dellimmaginazione: lo scrittore

teme la perdita di questa facolt, secondo lui, indispensabile, che si dice il potere di

immaginare. La cultura popolare odierna ci sommerge di immagini. Tra queste immagini ci

sono spesso raffigurazioni di cose che non abbiamo mai visto dal vivo, o peggio ancora di

cose che non abbiamo mai pensato. Luomo vive in una cultura di immagini prefabbricate

che gli tolgono il compito di immaginarsi cose o fenomeni mai vissuti o testimoniati.39 La

ragione per la quale Calvino difende il valore della visibilit sembra chiarissima a prima

vista: la sua intera opera pervasa da elementi fantastici, procedimenti immaginosi, figure

allegoriche, ecc. La componente immaginativa sempre presente nei suoi lavori, affiancata

da un impegno celato o ostentato. Anche in questo contesto la difesa letteraria della visibilit

accompagnata da una sensibilizzazione ai pericoli prodotti da una cultura eccessivamente

visiva. Calvino precisa:

Se ho incluso la Visibilit nel mio elenco di valori da salvare per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facolt umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dallallineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini40

38 Ivi, p. 67. 39 Ivi, p. 103. 40 Ibidem.

16

In tutti i passi sopraccitati si nota che Calvino non critica soltanto il mondo che lo circonda e

la vita a cui partecipa ma cerca di informare il suo pubblico che certi valori non possono

andare persi nella letteratura come nella nostra percezione del mondo. Ogni commento

critico seguito da una prova della sua volont di risolvere il cosiddetto problema. Albert

De Vivo41 conclude nel suo saggio Il valore della letteratura nelle Lezioni di Calvino che le

cinque conferenze risentono di una visione pessimistica. De Vivo motiva questa presa di

posizione osservando le cause dei problemi, indicate da Calvino:

Le cause sono la politica, lideologia, la mediocrit del sistema educativo e la cultura di massa, specie quella visiva, che Calvino ritiene responsabile per lautomatismo, lomologazione e lalienazione che affliggono la vita soprattutto nei paesi pi industriali42

Visto che Calvino non si limita a criticare, ma prova a cercare una soluzione per ogni

problema toccato, sembra leggermente esagerato etichettare le lezioni come pessimistiche.

Secondo Calvino la soluzione per tutti i problemi affrontati durante le lezioni

semplicemente la letteratura. Lautore vuole mostrare che la letteratura aiuta a preservare e

coltivare quei valori che la politica, lideologia, insomma tutte le cause citate da De Vivo,

mettono a repentaglio. Per di pi il pessimismo che De Vivo attribuisce alle conferenze non

collima con lottica che Calvino espone nella nota introduttiva: La mia fiducia nel futuro

della letteratura consiste nel sapere che ci sono cose che solo la letteratura pu dare coi suoi

mezzi specifici43. Calvino ha unalta concezione della letteratura, la concepisce pure come

salvatrice di una societ decadente. Per quanto riguarda la sua visione del mondo e della

vita De Vivo ha ragione di dire che Calvino non pi quellidealista che fu magari in un

primo tempo, ma non vi sono dubbi che lo scrittore non sia un pessimista che ha perso ogni

speranza nel futuro millennio. Grazia alla letteratura, Calvino guarda con fiducia al futuro

del mondo.

41 A. De Vivo, Il valore della letteratura nelle Lezioni di Calvino, cit., p. 91-104. 42 Ivi, p. 98. 43 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. XLV.

17

Capitolo 2: Engagement e Rapidit/Visibilit

I ragionamenti a cui Calvino ricorre frequentemente nelle Lezioni americane sono da un lato

basati sulla ratio e dallaltro sullimmaginazione, due elementi che contrassegnano lintera

opera calviniana. Si gi accennato nellintroduzione di questa tesi, alla combinazione

tipicamente calviniana di elementi realistici e elementi fantastici. Quando Calvino tenta di

rappresentare la realt, la raffigurazione sempre pervasa da elementi fantastici. Giorgio

Pullini precisa che Calvino riproduce la realt come gli si presenta agli occhi.1 Questo

implica che anche gli elementi fantastici creati nellimmaginazione calviniana vengono

integrati nella rappresentazione della realt. Il risultato una realt non realistica ma

fantastica e deformata. Tale rappresentazione dimostra limpegno e il criticismo di Calvino.

Tramite la componente fantastica Calvino in grado di inserire nelle sue opere, una visione

critica e impegnata della realt. Tanti critici hanno obiettato limpossibile concordia tra uno

scrittore impegnato e uno scrittore di opere fantastiche, visto che queste opere fantastiche

sono basate su fatti inventati e si possono indicare come esempi di fiction. Allidea di fiction,

i critici hanno automaticamente legato una specie di escapismo, e hanno di conseguenza

contrapposto i due termini: impegno e fiction. Invece di considerare i concetti di impegno e

fiction in una relazione di opposizione conviene piuttosto vederli in una relazione di

interdipendenza, ossia una relazione dialettica. Anche secondo Teresa de Lauretis2 tale

interpretazione necessaria per comprendere appieno il messaggio che Calvino ha voluto

integrare nelle sue opere e trasmettere con esse.

In questo capitolo si prover ad indagare linterdipendenza tra la rappresentazione della

realt e la componente fantastica. Il primo fattore verr interpretato in quanto

rappresentazione realistica impegnata; si cercheranno degli elementi sociopolitici dotati di

connotazioni critiche che Calvino ha voluto inserire nelle sue opere. Per quanto riguarda la

componente fantastica, ci si concentrer soprattutto su due parametri: la rapidit e la

visibilit. Questi parametri verranno interpretati in base alle omonime conferenze delle

Lezioni americane. Si delineer levoluzione da engagement politico e sociale a engagement

letterario e si dimostra che questa evoluzione coincide con levoluzione da opere realistiche

1 S. Adler, Calvino. The writer as fablemaker, Maryland USA, Jos Porra Turanzas, 1979, p. 134-135. 2 T. de Lauretis, Narrative discourse in Calvino: Praxis or Poiesis, Publications of the Modern Language Association of America, 1975, 3, p. 414.

18

a opere in cui la dimensione fantastica predomina. Vi importante sottolineare che

lengagement e la presenza di una componente fantastica non si escludono.

In primo luogo si esaminer il romanzo con cui Calvino ha esordito, Il sentiero dei nidi di

ragno, che unopera con un alto grado di engagement politico e sociale. In seguito si

osserver un aumento graduale dellimpegno letterario a scapito dellimpegno sociopolitico.

Si impiegher un'altra opera per illustrare questa evoluzione, cio Il barone rampante.

Tramite questo romanzo si delucider anche il trapasso da romanzi prevalentemente realistici

e a romanzi in cui lo scrittore pone lenfasi sulla dimensione fantastica.

2.1 Impegno politico e sociale

Per Calvino gli anni della seconda guerra mondiale furono gli anni della sua formazione. La

sua carriera universitaria fu interrotta nel 1943. In quellanno Calvino, disgustato dalla

politica di Mussolini, era tornato a Sanremo e si era legato ad un gruppo di partigiani. Presto

fu catturato da seguaci di Mussolini ma riusc a scappare e nel 1944, Calvino non esit a

partecipare alla lotta sul campo di battaglia.3 Insieme con il fratello sedicenne si unisce alla

seconda divisione di assalto, chiamata Garibaldi, con cui combatter fino alla liberazione.4

Dopo la Resistenza Calvino rimase membro del Partito comunista italiano fino al 1957.

Nel dopoguerra Calvino pubblicava le sue opere pi impegnate politicamente. Lautore fu

colpito dagli eventi traumatici che aveva visto e vissuto durante la guerra. Una letteratura

impegnata, cinica ma anche leggermente idealista, fu la risposta appropriata a tale esperienza

dolorosa, spiega Calvino stesso in unintervista del 1982 con William Weaver5, il suo fedele

traduttore inglese:

I tried to grasp the meaning of the terrible traumas I had lived through, especially the German occupation. So politics, in the first place of my adult life, had a great importance. In fact, I joined the Communist Party6

Come accennato prima, soprattutto nella fase iniziale della sua attivit di scrittore, Calvino fa

mostra di un engagement politico e sociale. Per il resto della sua carriera, la critica

rimander a questo periodo giovanile. Alla luce della prima opera letteraria di uno scrittore

debuttante i critici si formano spesso (ingiustamente) gi unidea delle sue opere future. Per

3 J. Cannon, Italo Calvino : Writer and Critic, Ravenna, Longo Editore, 1981, p. 16. 4 I. Calvino, Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. XIV. 5 F. Ricci (a cura di), Calvino Revisited, Toronto, Dovehouse Editions, 1989, p. 17-31. 6 Ivi, p. 29.

19

quanto riguarda il giovane Calvino, non fu altrimenti: certi critici furono delusi per via delle

sue opere seguenti che non rispondevano alle aspettative di grande impegno, ma si

presentavano con uno slancio sempre pi fantastico. Calvino testimonia di questi pregiudizi

nella prefazione del suo primo romanzo Il sentiero dei nidi di ragno scritta nel 1964:

() il primo libro sarebbe meglio non averlo mai scritto. Finch il primo libro non scritto, si possiede quella libert di cominciare che si pu usare una sola volta nella vita, il primo libro gi ti definisce mentre tu in realt sei ancora lontano dallesser definito; e questa definizione poi dovrai portartela dietro per la vita, cercando di darne conferma o approfondimento o correzione o smentita, ma mai pi riuscendo a prescinderne7

2.1.1 Impegno e fiction in Il sentiero dei nidi di ragno

La storia di Pin si svolge durante gli anni bellici: un periodo di povert, marginalit e

disperazione. Pin un ragazzo di dodici anni che vive insieme alla sorella prostituta. Il

ragazzo non si comporta come un bambino della sua et ma vive secondo malcostumi adulti:

bestemmia, beve, fuma ecc. Non gioca con i suoi coetanei, ma considera gli uomini

dellosteria i suoi amici. Questi uomini gli suggeriscono di rubare la pistola del tedesco che

visita spesso la sorella. Sotto pressione, Pin decide di passare allazione; ruba la pistola e la

nasconde in un posto segreto: il sentiero dei nidi di ragno. Subito il ragazzo viene catturato,

ma insieme a Lupo Rosso, un partigiano di sedici anni, riesce a scappare dalla prigione.

Incontrando un altro partigiano, Cugino, vicino al suo posto segreto, Pin viene introdotto

nella vita partigiana dove gli permesso di stare nel gruppo pi debole di partigiani. Per via

di un tradimento, i suoi compagni sono costretti a partire in battaglia ma a Pin non viene

concesso di partecipare. Dopo un litigio, Pin diserta e si precipita al suo luogo magico dove

non ritrova pi la pistola. La scopre a casa della sorella, la recupera e ritorna

immediatamente al sentiero dove incontra di nuovo Cugino. Il tema principale di questo

romanzo indiscutibilmente la guerra partigiana. Per questo e per altri motivi come il

periodo in cui lopera stata scritta, il clima predominante, ecc. si deve interpretare e

considerare il primo romanzo calviniano alla luce del neorealismo. Anche se lopera va

collocata nella tradizione neorealista non si riesce a etichettare questopera come

caratteristica della corrente letteraria:

Il neorealismo del dopoguerra, permeato da unaccesa vocazione moralistica, poneva al centro dellinteresse una realt esclusiva, unica, quella sociale, basata soprattutto sullanalisi dei conflitti di

7 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, Torino, Giulio Einaudi, 1964, p. 22-23.

20

classe, che puntava tutto sul documento e la cronaca; i contenuti assumevano unimportanza primaria sulle strutture narrative in una situazione di alta tensione8

Il Sentiero dei nidi ragno stato scritto nella tradizione del neorealismo, tratta il tema pi

neorealista che ci fosse, la Resistenza, ma la linea narrativa e il punto di vista narrativo

sembrano predominare sulla tematica neorealista. Pur essendo una delle opere pi impegnate

di Calvino, si costata dal primo istante che in questo libro non si tratta di un neorealismo

documentario. Bench si tocchino le tematiche tipiche del neorealismo, la carica realistica

insidiata da diversi elementi fantastici.

a) Il realismo fiabesco9

Come accennato prima, il libro si contraddistingue per la commistione di due stili10: lo stile

realistico e quello fiabesco.11 Con questa combinazione lo scrittore chiarisce implicitamente

la tesi che sostiene. Calvino mostra il suo scontento poich disapprova la tendenza corrente

di esaltare tramite la letteratura il movimento della Resistenza a favore della politica di

sinistra. Soprattutto il PCI si serviva delleroismo della lotta partigiana per consolidare la

propria posizione politica dominante.12

Calvino toglie al tema della Resistenza, il grado di seriet che gli viene di solito attribuito.

Questo non significa che lo scrittore non considera la Resistenza degna di rispetto visto che

egli testimonia il grande impatto che la sua esperienza personale nella Resistenza ha avuto su

di lui.

Avevamo vissuto la guerra, e noi pi giovani che avevamo fatto appena in tempo a fare il partigiano non ce ne sentivamo schiacciati, vinti, bruciati, ma vincitori () Non era facile ottimismo , per, o gratuita euforia; tuttaltro: quello di cui ci sentivamo depositari era un senso della vita come qualcosa che pu ricominciare da zero () Molte cose nacquero da quel clima, e anche il piglio dei miei primi racconti e del primo romanzo13

8 T. Iermano, Prosatori e narratori del pieno e del secondo novecento, in E. Malato (a cura di), Storia della letterature italiana, vol. IX Il Novecento, Roma, Salerno Editrice, 2000, p. 733. 9 Fiabesco significa Tipico della fiaba (M. Cannella (a cura di), Lo Zingarelli, cit., p. 698.) Si intende fiaba come racconto fantastico dorigine popolare () pervenuto mediante una tradizione orale e vi agiscono non animali ma esseri soprannaturali come streghe, orchi, fate, gnomi (Farina, Giulia e Dossi, Eugenia (a cura di), Enciclopedia della letteratura, Torino, Garzanti, 1997, p. 356.) 10 Stile non solo scrivere usare la lingua in un certo modo ma vedere il mondo e raccontarlo, comunicare la propria visione delle cose, o meglio la differenza qualitativa esistente nel modo in cui il mondo ci appare (C.S. Nobili, Il lavoro della scrittura, Milano, Sansoni, 1999, p. 140-141.) 11 U. Musarra-Schrder, Italo Calvino, in Van den Bossche, Bart e Musarra, Franco (a cura di), Italiaanse literatuur na 1900. Deel 2: 1945-2000, Leuven, Peeters, 2004, p. 143. 12 J. Cannon, Italo Calvino : Writer and Critic, cit., p. 19-20. 13 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 7.

21

Si tratta in realt di una doppia spinta di engagement in questo primo romanzo. Da un lato

Calvino sceglie, nella linea del movimento neorealistico, di affrontare un evento

sociopolitico della sua propria esperienza, ma dallaltro lato rimprovera, indirettamente, la

funzione di esaltazione che viene attribuita alla letteratura mediante questo tema. Tra laltro

per queste ragioni opta per una fusione di due stili a prima vista contrastanti. Un suo caro

amico e maestro durante questo periodo, Elio Vittorini, definisce le spinte apparentemente

contraddittorie nelle opere calviniane come realismo a carica fiabesca14 e fiaba a carica

realistica15. stato Cesare Pavese il primo a individuare, nella sua recensione a Il sentiero

dei nidi di ragno, gli elementi fiabeschi che Calvino aveva inserito nelle sua opera.16

Lautore stesso testimonia, nella prefazione del libro, di non aver aderito a questa carica

fiabesca in modo consapevole, ma dal momento che Pavese aveva assegnato questa

caratteristica alla sua prima opera ha cercato di venir incontro a questa definizione.17

Il processo con cui Calvino elabora la fusione tra questi due stili richiede la nostra

attenzione. Il punto di partenza di natura impegnata: Calvino parte dalla realt

sociopolitica, ma adopera un punto di vista deformante, quello del protagonista Pin. In

questo modo sin dallinizio del romanzo inserisce uno sguardo alienante verso la realt.

Calvino mantiene lo scopo di engagement politico, in quanto tratta il tema del movimento

della Resistenza. La realt narrata viene da un lato infantilizzata e dallaltro lato aggravata

visto che si narra attraverso lesperienza di un bambino. Da dodicenne, Pin non in grado di

capire la seriet del mondo adulto, e in particolare della guerra adulta. Anche se Pin vaga in

un mondo adulto non ha ancora acquistato la maturit per capire certi concetti adulti come

lamore, la morte, le donne, il sesso e la guerra. Calvino attribuisce al suo protagonista una

posizione solitaria. Pin dice di non voler stare con i ragazzi della sua et bench neanche loro

accettino la sua compagnia. Il ragazzo desidera stare con i grandi, ma non appartiene

neppure a quel mondo complesso: Ma i ragazzi non vogliono bene a Pin: lamico dei

grandi, Pin, sa dire ai grandi cose che li fanno ridere e arrabbiare, non come loro che non

capiscono nulla quando parlano i grandi18. Il protagonista oscilla tra due mondi: il mondo

fantastico dellimmaginazione infantile e il mondo reale e serio degli adulti. Le situazioni e

14 J. Cannon, Italo Calvino : Writer and Critic, cit., p. 24. 15 Ibidem. 16 C. Calligaris, Italo Calvino, Milano, Mursia, 1985, p. 9. 17 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 17. 18 Ivi, p. 35.

22

gli eventi adulti di cui il bambino testimone, acquisiscono cos una connotazione fantastica.

Diversi passi nel libro mostrano il divario e il ravvicinamento tra questi due mondi. Si

prover in seguito a delineare alcuni di questi esempi al riguardo. Un tipico esempio della

combinazione di realt seria e immaginazione fanciullesca sono le canzoni di Pin. Il ragazzo

canta le canzoni che gli sono state insegnate dai grandi dellosteria che frequenta. Queste

canzoni hanno la cadenza tipica della ninnananna o di altre canzoncine infantili ma si

riferiscono a temi adulti come il sesso o la morte e vengono spesso usate al fine di insultare o

offendere qualcuno. Anche secondo Isabelle Lavergne19 esiste un vera e propria simbiosi tra

la componente realistica e quella fantastica. Lavergne sostiene che parecchie volte si riesce a

differenziare i due mondi. Vi ad esempio laria fiabesca del passo in cui Lupo Rosso e Pin

scappano di prigione seguito dal disincanto che Pin prova quando viene abbandonato da

Lupo Rosso.20 Mentre i due ragazzi sopraccitati aspettano nel loro nascondiglio che la via si

liberi, Lupo Rosso inizia a scrivere degli slogan antifascisti con un pezzo di carbone, Pin lo

imita, ma al contrario fa disegni irrisori e osceni. Tramite questo passo Calvino esemplifica

sia la perseveranza dei partigiani sia la fanciullezza spensierata. Quando Pin entra in contatto

con i partigiani, cerca di profilarsi come un adulto e di partecipare alle conversazioni. Il

ragazzo non capisce le tipiche parole partigiane, ma fa finta di capirle per appartenere a quel

mondo misterioso da cui i bambini vengono di solito esclusi. Presso i ragazzi della sua et si

vanta del fatto che lui conosce parole che questi adulti usano, mentre in realt neanche lui

riesce a cogliere il significato di queste parole:

Passa un ragazzo con gli occhiali e le calze lunghe: Battistino. - Battistino, lo sai che cos un gap21? Battistino batte gli occhi, curioso: - No, dimmi: cos? Pin comincia a sghignazzare: - Vallo un po a chiedere a tua madre cos il gap! Digli: mamma, me lo regali un gap? Diglielo un po: vedrai che te lo spiega!22

Pin vive insieme con la sorella in un ambito marginale. Lei si guadagna il pane facendo la

prostituta presso i tedeschi e i fascisti. Pin non si rende conto della connotazione negativa

che tale professione comporta e senza pudore chiede fieramente a tutte le persone che

incontra se conoscono sua sorella detto la Nera di Carruggio Lungo23. Adottando il punto

di vista di un bambino, Calvino riesce a evidenziare la gravit della situazione, ma nello

19 I. Lavergne, Le fiabe sono vere, Italies Narrativa, 2005, 27, p. 7-8. 20 Ivi, p. 7. 21 Gap: Gruppi di azione partigiana (G. Petronio, Racconto del Novecento letterario in Italia 1940-1990, cit., p. 34) 22 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 39. 23 Ivi, p. 64.

23

stesso tempo riesce a relativizzare la seriet tramite l innocenza puerile. Anche

Calligaris24 addita un passo nel libro in cui la fiaba si mostra in pieno splendore: la storia

dellesecuzione di Pelle, il traditore. Lupo Rosso racconta la storia con tantissima suspense.

Parla di uomini in impermeabili di cui non rivela i nomi, che seguono il traditore fino al

momento in cui riescono a intrappolarlo, stando tutti intorno a lui. Come un narratore

onnisciente riproduce anche i pensieri che attraversavano la mente di Pelle negli ultimi

momenti della sua vita. Tutto quello che racconta punta ad una resa dei conti, ma Lupo

Rosso usa elementi misteriosi per ottenere un effetto di suspense. Il narratore chiude il

racconto dicendo: E uno di loro, non si sa chi, ha sparato25. In questo modo invoca unaria

magica e misteriosa, abbastanza frequente nelle fiabe. Un ultimo esempio in cui si vede

chiaramente la presenza della fiaba riguarda il passo in cui Pin cammina di notte per il

bosco. Egli, come tutti i ragazzi della sua et, ha paura di perdersi. Pin segna il suo tragitto

lasciando cadere noccioli di ciliegie26 come fanno Hnsel und Gretel con delle briciole di

pane, nella fiaba dei fratelli Grimm.

b) Perch Pin?

Si mostrato che nel primo romanzo calviniano si tratti di una fusione di due stili: lo stile

realistico e quello fiabesco. La componente fiabesca viene introdotta nel romanzo attraverso

la figura di Pin. Anche in altre situazioni salta fuori questa componente, come nella storia di

Lupo Rosso, ma di solito gli elementi fantastici sono strettamente legati al protagonista

dodicenne.

fondamentale capire i motivi per i quali lo scrittore abbia scelto un bambino orfano,

marginale e maleducato come protagonista del suo libro e perch ha sistematicamente

mantenuto questa connessione tra il ragazzino e la componente fiabesca nel suo romanzo.

Dopo la lettura di questo romanzo, ci si potrebbe chiedere con quale personaggio lautore si

maggiormente identificato. La verit che Calvino ha creato in questo libro personaggi in

una situazione troppo seria, triste e innanzitutto troppo reale per combaciare con personaggi

fantastici, ma nello stesso tempo non si prestano allidentificazione per via della loro

caratterizzazione caricaturale. Calvino dichiara nella prefazione che per i personaggi del

24 Calligaris, Italo Calvino, cit., p. 11. 25 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 175. 26 G. Zaccaria, Italo Calvino, in E. Malato (a cura di), Storia della letterature italiana, cit., p. 891.

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gruppo del Dritto, la compagnia di partigiani con cui sta Pin, si basato sui caratteri dei

propri compagni di battaglia.27 In effetti, Calvino ha ridotto questi caratteri famigliari ai tratti

che lo colpivano e ha di seguito enfatizzato questi tratti fino a renderli caratteri marginali e

caricaturali. Quando Claude Imberty28 ha cercato a dimostrare leccentricit di Calvino come

scrittore, il critico ha usato i personaggi de Il Sentiero dei nidi di ragno per ribadire la sua

tesi. Imberty descrive un tale personaggio come eccentrico29, nel senso di personaggio

atipico. Soprattutto per quanto riguarda i personaggi de Il Sentiero dei nidi di ragno questa

definizione risulta molto convincente. Come detto prima, Calvino voleva rompere con certe

convenzioni e scrivere contro le aspettative di esaltazione che furono predominanti nel clima

del dopoguerra. Si aspettava nella letteratura di questo periodo una rappresentazione della

guerra partigiana con degli eroi gloriosi e vincenti; eroi di cui si poteva andare orgogliosi.

Gli eroi che Calvino rappresenta in questo romanzo sono esattamente allopposto di quelli

che si aspettava. Ogni personaggio nella brigata del Dritto si pu collocare nella malavita o

nella marginalit. Prima della guerra non furono nessuno, durante la guerra non erano grandi

eroi e dopo la guerra tornavano alla loro vita banale di prima. Quello che Calvino voleva

probabilmente dimostrare il fatto che anche questi uomini, essendo nessuno, credendo in

nulla, hanno comunque contribuito alla vittoria del movimento partigiano.

Calvino aveva scelto inizialmente di scrivere un libro sulla sua esperienza nella Resistenza.30

Questo compito comportava due ostacoli. In primo luogo vi era la difficolt di riprodurre un

momento storico e di riuscire a captare in modo rappresentativo la totalit della Resistenza.

Il secondo problema consisteva nel grado di coinvolgimento da introdurre nella

rappresentazione di tale momento storico. Calvino ha potuto superare questi problemi

tramite la scelta del suo protagonista. La figura di Pin giustifica in gran parte la

frammentariet della trama e legittima anche il fatto che la narrazione di questo evento risulti

storicamente incompleta. Dato che la storia viene narrata attraverso lesperienza di Pin lo

scrittore non si sentito obbligato a colmare le lacune nella storia. Con i personaggi atipici e

il punto di vista narrante alienante Calvino ricopre una posizione eccezionale nel dibattito

ideologico. Lo scrittore sceglie personaggi marginali per contestare gli eroi positivi che

vengono di solito raffigurati nella letteratura resistenziale e opta per la prospettiva narrante

27 Ivi, p. 14-15. 28 C. Imberty, Il Calvino eccentrico, Italies Narrativa, 2005, 27, p. 31-49. 29 Ivi, p. 32. 30 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 19.

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di un bambino. Proprio per via dellet e della povera educazione di Pin, Calvino riesce ad

appropriarsi una posizione neutrale nel dibattito ideologico. Pin non ha la minima idea degli

obbiettivi dei partigiani combattenti e non si rende conto della seriet e della gravit della

guerra. Come sostiene Calligaris, Calvino ha scelto volutamente un punto di vista infantile

cos da poter riportare il protagonista del romanzo al livello minimo (o nullo) di coscienza

di classe, o comunque storico-politica in generale31. Per conviene anche sottolineare che la

coscienza politica non completamente assente nellopera. Lo scrittore aveva comunque

bisogno di inserire alcune pagine di stampo ideologico. Egli ha scelto di concentrare il

dibattito ideologico in un unico capitolo, il famoso capitolo nono.32 Attraverso il

personaggio di Kim, uno studente-partigiano, Calvino ha inserito nel libro un punto di vista

razionale che ha portato diversi critici a identificare Kim con lo scrittore stesso. Calvino

spiega:

Per soddisfare la necessit dellinnesto ideologico, io ricorsi allespediente di concentrare le riflessioni teoriche in un capitolo che si distacca dal tono degli altri, il IX, quello delle riflessioni del commissario Kim, quasi una prefazione inserita in mezzo al romanzo33

Il secondo problema riguarda la quantit di dati biografici che Calvino ha inserito nella sua

opera. Come si accennato prima, lautore aveva inizialmente lintenzione di narrare la sua

esperienza personale nella guerra partigiana. Dopo parecchi tentativi si rendeva conto che

non ci sarebbe riuscito. Pin fu lalternativa ideale per raccontare una storia che gli stava

vicino al cuore, ma senza che il protagonista personificasse lo scrittore. Calvino precisa nella

prefazione del 64:

Per mesi, dopo la fine della guerra, avevo provato a raccontare lesperienza partigiana in prima persona, o con un protagonista simile a me. () Quando cominciai a scrivere storie in cui non entravo io, tutto prese a funzionare: il linguaggio, il ritmo, il taglio erano esatti, funzionali; pi lo facevo oggettivo, anonimo, pi il racconto mi dava soddisfazione34

Sembra chiaro che con Pin, Calvino avesse provato a distanziarsi dalla sua esperienza

personale ma nello stesso tempo provava ad avvicinarsi allessenza che voleva trasmettere

con questo romanzo. La componente autobiografica si spesso risultata problematica

durante la sua carriera di scrittore. Solo poche volte Calvino riuscito a superare questa

difficolt e a scrivere di s. Lautore non faceva mistero dellangoscia che gli dava. Non

sopportava nemmeno le interviste a cui doveva comunque cedere ogni tanto contro la sua

31 Calligaris, Italo Calvino, cit., p. 14-15. 32 G. Zaccaria, Italo Calvino, in E. Malato (a cura di), Storia della letterature italiana, cit., p. 891. 33 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 11. 34 Ivi, p. 19.

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volont. In una lettera del 64 a Germana Pescio Bottino scrive:

Perci dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta allaltra. Mi chieda pure quel che vuol sapere, e Glielo dir. Ma non Le dir mai la verit, di questo pu star sicura35

Alla fine della sua vita ha comunque provato ad affrontare di petto questo suo problema.

Come si detto nel primo capitolo, Calvino cercava sempre di trovare una soluzione per i

suoi problemi e questo non cambi mai:

forse questo lostacolo che mi ha impedito sinora dimpegnarmi a fondo nellautobiografia per quanto sia da pi di ventanni che faccio dei tentativi in questo senso; ma non voglio anticipare un lavoro in fieri.36

Sfortunatamente, lopera a cui allude nella lezione scartata Cominciare e finire delle Lezioni

americane non fu mai ritrovata.

Alcuni critici, come Marco Belpoliti37, hanno rilevato che Pin potrebbe riferirsi alla figura

del puer senex. Questa immagine antica del giovane/bambino vecchio simboleggia la

giovent fisica in combinazione con la saggezza della vecchiaia: lunione della forza fisica

giovanile e della maturit del giudizio caratteristica delluomo attempato38. Risulta chiaro

che la figura di Pin non pu essere interpretata esattamente in questo senso. La suggestione

dellimmagine del puer senex viene dalla combinazione di una situazione guerresca e di

conseguenza seria e adulta e un ragazzino di dodici anni. Infatti limmagine di Pin non

combacia con quella del puer senex. Nel caso di Pin si tratta di un bambino che rimane

bambino e non trova la forza per crescere e per raggiungere unet pi matura. Oltre a ci, le

persone del gruppo del Dritto che Pin frequenta sono esattamente il contrario del puer senex:

fisicamente hanno raggiunto la maturit, ma mentalmente neanche loro sono stati in grado di

superare la fase giovanile. Isabella Lavergne39 sostiene che alla fine del libro Calvino ha

voluto simboleggiare il fallimento di Pin nel suo diventare adulto. Il romanzo finisce con Pin

e Cugino che camminano. Cugino avrebbe dovuto guidare Pin verso la maturit. Il cammino

simboleggia il fatto che niente sia cambiato: Pin continua la sua vita ingenua e spensierata

esattamente come prima.

Lultima ragione per cui Calvino ha scelto Pin come protagonista semplicemente il caso.40

Questa motivazione, indicata dallo scrittore stesso nella prefazione del 64, sottolinea

35 I. Calvino, Lezioni americane Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. IX, corsivo suo. 36 Ivi, p. 154-155. 37 M. Belpoliti, Locchio di Calvino, Torino, Einaudi, 1996, p. 12. 38 S. Verhulst, La stanca fantasia. Studi leopardiani, cit., p. 30. 39 I. Lavergne, Le fiabe sono vere, cit., p. 9. 40 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 15.

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limportanza della casualit ne Il sentiero dei nidi di ragno. Le decisioni di Pin sono spesso

guidate dal caso. Pin diventa partigiano perch gli viene suggerito di rubare la pistola. In

prigione incontra un partigiano con cui riesce a fuggire. Nel suo posto segreto, il sentiero dei

nidi di ragno, incontra Cugino che lo introduce nella vita partigiana. Quello che gli capita,

non accade per forza di scelta o per via delle sue convinzioni, ma meramente per caso.

Diventa evidente quando Pin suggerisce che gli sarebbe pure piaciuto di stare con i neri:

In fondo a Pin piacerebbe essere nella brigata nera, girare tutto bardato di teschi e di caricatori da mitra, far paura alla gente e stare in mezzo agli anziani come uno dei loro, legato a loro da quella barriera dodio che li separa dagli altri uomini. Forse, ripensandoci, decider dentrare nella brigata nera41

Secondo Kathryn Hume42, la maggior parte dei partigiani nel gruppo del Dritto sono

diventati partigiani per caso. Limportanza per loro, e anche per Pin, lo spirito di gruppo e

il fatto di appartenere a un gruppo. In teoria non avrebbe fatto nessuna differenza per loro

appartenere ad un gruppo diverso come quello dei fascisti.

c) Rapidit in Il sentiero dei nidi di ragno

Nelle Lezioni americane, Calvino comincia la lezione sulla rapidit con una vecchia

leggenda su Carlo Magno.43 Lo scrittore usa questo esempio innanzitutto per illustrare la

funzione e limportanza delleconomia e della sinteticit nella narrativa. Diventa subito

evidente che questa leggenda viene portata avanti con laiuto di un oggetto magico44. Il

problema iniziale; linnamoramento di Carlo Magno per una ragazza tedesca, il problema di

necrofilia; il fatto che dopo la morte della ragazza limperatore non volesse pi allontanarsi

dal suo corpo, la questione omosessuale; Carlo Magno che si innamora del suo arcivescovo

Turpino, e la tragedia finale; Carlo Magno che si innamora del lago e rimane vicino alle sue

rive fino alla sua morte, sono tutti problemi causati dalla forza magica dellanello misterioso.

Secondo Elisabetta Menetti, lanello simboleggia il legame e la fedelt.45 Calvino precisa,

nella conferenza sulla rapidit, che si tratta di un legame narrativo realizzato attraverso la

41 Ivi, p. 61. 42 K. Hume, Calvinos Fictions : Cogito and Cosmos, Oxford, Claredon Press, 1992, p. 90. 43 I. Calvino, Lezioni americane Sei proposte per il prossimo millennio, cit., p. 39. 44 Gli oggetti magici, e anche miracolosi, sono oggetti perduti, dispersi e ritrovati nellinfinito spazio narrativo delluniverso di finzione. Si trovano nelle leggende, nelle fiabe, nei miti, nelle novelle, nei racconti, nei romanzi in versi e in prosa (E. Menetti, Oggetti magici, in Anselmi, Gian Mario e Ruozzi, Gino (a cura), Oggetti della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2008, p. 112.) 45 E. Menetti, Oggetti magici, in Anselmi, Gian Mario e Ruozzi, Gino (a cura), Oggetti della letteratura italiana, cit., p. 116.

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presenza dellanello magico. In seguito lo scrittore generalizza lidea delloggetto magico ed

convinto che questo ragionamento possa valere per qualsiasi oggetto in qualsiasi

narrazione:

Diremmo che dal momento in cui un oggetto compare in una narrazione, si carica duna forza speciale, diventa come il polo dun campo magnetico, un nodo duna rete di rapporti invisibili. Il simbolismo dun oggetto pu essere pi o meno esplicito, ma esiste sempre. Potremmo dire che in una narrazione un oggetto sempre un oggetto magico46

Loggetto stabilisce quindi un legame tra le diverse vicende della storia e funge come il

motore che spinge avanti la narrazione. Tale oggetto magico, che incoraggia il ritmo e la

velocit della narrazione, molto caratteristico per alcuni generi di fiction: le fiabe, i

folktales, ecc.

Anche in Il sentiero dei nidi di ragno vi un oggetto che assume una funzione simile a

quella degli oggetti magici, la pistola rubata. Questa pistola ha senzaltro un ruolo principale

nella storia. La vera e propria azione del romanzo comincia quando Pin ruba la pistola di un

tedesco mentre quello sta a letto con sua sorella. A causa del furto della pistola il ragazzino

viene arrestato. In galera entra per la prima volta in contatto con veri partigiani reclusi. Dopo

la sua evasione Pin ritorna al sentiero, dove aveva nascosto la pistola, e proprio l incontra

Cugino che lo introduce nel gruppo del Dritto. Pin si vanta della sua pistola presso Pelle

dicendo che nessuno la potr mai trovare perch nascosta in un posto segreto. Si sapr poi

dopo che Pelle ha cercato e trovato la pistola e lha regalata alla sorella di Pin dicendo

cos resta in famiglia47. Dopo un litigio anche Pin diserta e fugge al sentiero, dove non

ritrova pi la pistola. Il ragazzo torna a casa, recupera la pistola e ritorna al sentiero dove

incontra di nuovo Cugino. Anche lultima azione del romanzo legata alla pistola: Cugino,

odiatore di donne, vuole andare dalla sorella di Pin per ragioni sessuali. Pin gli presta la

pistola per proteggersi quando va in giro per il paese. Si vede che quasi ogni azione nel libro

legata alla presenza della pistola. Pin la considera un oggetto magico, cerca di proteggerla,

nasconderla e ritrovarla. Anche in questo senso il romanzo assomiglia al genere della fiaba.

Nelle fiabe vi spesso un oggetto che si deve conquistare e proteggere con la vita. Questo

oggetto pu essere una chiave, un gioiello ma anche la donna amata, la figlia del re, ecc. Nel

caso di Pin si tratta di una pistola P. 38 ed proprio qua che riappare la componente

realistica del romanzo: lidea che un bambino possiede una pistola, suscita presso il lettore

46 Ivi, p. 41. 47 I. Calvino, Il sentiero dei nidi di ragno, cit., p. 190.

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un sentimento di paura, disgusto e incredulit. Quando Pin gioca con la pistola sembra che

egli stesso si renda conto della linea sottilissima tra gioco e realt48:

Pin la punta prima contro il tubo della grondaia, a bruciapelo sulla lamiera, poi contro un dito, un suo dito, e fa la faccia feroce tirando indietro la testa e dicendo tra i denti la borsa o la vita, poi trova una scarpa vecchia e la punta contro la scarpa vecchia () una cosa molto divertente () e una pistola, un oggetto cos misterioso, quasi irreale () Ma a un certo punto Pin non resiste pi alla tentazione e si punta la pistola contro la tempia: una cosa cha d le vertigini. () Ora Pin ha giocato con la pistola vera, ha giocato abbastanza49

Agli occhi di Pin anche il combattimento partigiano non altro che un gioco serio.50

Giuseppe Bonura51 precisa che lo schema della fiaba come descritto da Vladimir Propp si

ritrova nel tragitto di questo oggetto magico, visto che porta al protagonista compagnia e

potere.

d) Visibilit in Il sentiero dei nidi di ragno

Nella quarta conferenza delle Lezioni americane Calvino si concentra sulla visibilit come

valore fondamentale della letteratura. Il tema chiave di questa lezione limmaginazione. Lo

scrittore tenta di descrivere il processo dellimmaginare analizzando i procedimenti da lui

usati durante la sua attivit di scrittore. A questo proposito egli parla soltanto delle sue opere

fantastiche e esclude cos, implicitamente, il suo primo romanzo. Si impongono comunque

alcuni paragoni tra il processo di lavoro che descrive per le sue opere fantastiche e quello del

suo primo romanzo, in particolare per quanto riguarda il momento creativo dellideazione

del libro. Nella lezione sulla visibilit Calvino dichiara che alla base di ogni suo racconto

fantastico stava unimmagine carica di significato.52 Si gi accennato che per la scrittura

de Il Sentiero dei nidi di ragno, egli partito dalla sua esperienza personale ma a un certo

punto ha cambiato rotta e ha cercato di adottare un punto di partenza pi oggettivo. Non si

pu negare che lesperienza personale dello scrittore sia stato cruciale per il romanzo, ma

lo stesso chiaro che Calvino abbia anche cercato di distanziarsi dallesperienza che voleva

raccontare. Ne