IPERTENSIONE ARTERIOSA (Dott. Michele Galli USL 3 PT) 19/12/2012 19/12/2012 linee guida ESH/ESC 2007 linee guida Regione Toscana 2009 U.O.MedicinadelloSportU.O.MedicinadelloSport

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  • IPERTENSIONE ARTERIOSA (Dott. Michele Galli USL 3 PT) 19/12/2012 19/12/2012 linee guida ESH/ESC 2007 linee guida Regione Toscana 2009 U.O.MedicinadelloSportU.O.MedicinadelloSport
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  • Numerosi studi hanno mostrato una relazione diretta e continua tra mortalit/morbidit cardiovascolare e livelli di pressione arteriosa, sia sistolica, che diastolica, a partire da valori di 110/70 mmhg. Tale relazione pi forte per gli eventi cerebrovascolari anzich per quelli cardiaci (ma nei Paesi europei gli eventi cardiovascolari, per la loro alta prevalenza, rimangono la principale causa di morte ipertensione- correlata). I diversi valori di ipertensione arteriosa, stabiliti secondo studi osservazionali come quello di Framingham, sono stati quindi determinati sulla base dellincremento del rischio cardiovascolare che essi possono determinare.
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  • Classificazione della ipertensione arteriosa (ESH/ESC 2007): Se la pressione sistolica e diastolica di un paziente rientrano in categorie diverse, la pi alta deve essere scelta per categorizzare la PA.
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  • Modalit varie di misurazione della pressione arteriosa: Da linee guida ipertensione ESH/ESC 2007
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  • Forme particolari di ipertensione: IA in giovane et Gravit ipertensione arteriosa in base a et, genere, altezza (MASCHI) Gravit ipertensione arteriosa in base a et, genere, altezza (FEMMINE)
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  • Modifiche dello stile di vita: consigliate anche ai soggetti con pressione normale-alta e fattori di rischio associati, per ritardare la comparsa di stato ipertensivo conclamato. le modifiche includono: le modifiche includono: - abolizione del fumo - calo ponderale (- 5 kg comporta riduzione PA sisto/diastolica di 4.4/3.6 mmHg) - riduzione del consumo di alcool - esercizio fisico - riduzione di consumo di sodio - incremento di frutta e verdura e riduzione di grassi saturi alimentari
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  • Ipertensione ed esercizio fisico: Lesercizio dinamico aerobico riduce i valori pressori sisto-diastolici a riposo rispettivamente di 3/2.4 mmhg e quelli diurni di 3.3/3.5 mmhg. Tale riduzione maggiore negli ipertesi: - 6.9/- 4.9 mmhg. Deve pertanto essere consigliata attivit fisica aerobica (corsa, nuoto) di entit moderata per 30-45 min al giorno. La valutazione del paziente dipender dalle caratteristiche del paziente stesso e dal profilo di rischio CV e condizioni cliniche associate. Da evitare lesercizio fisico isometrico intenso (sollevamento pesi) per possibile effetto ipertensivogeno.
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  • Modalit varie di misurazione della pressione arteriosa: Da linee guida ipertensione ESH/ESC 2007
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  • Ipertensione Arteriosa e Attivit Sportiva Idoneit sportiva agonistica (COCIS 2009) I.A. secondaria ( causa? ) I.A. essenziale ( quale sport? )
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  • Stratificazione del rischio: a)Grado dellI.A., pressione differenziale,et, fumo, dislipidemie, glicemia elevata, obesit addominale, diabete, familiarit, s. metabolica b) Danno d organo: card. Ipertensiva,spessore intima-media carotidea, >cretinina, < clearance, microalbuminuria c) Condizioni cliniche associate: mal. cerebrovasc, cardiopatie, nefropatie, vasculopatie aterosc, retinopatie avanzate
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  • Da linee guida ipertensione ESH/ESC 2007
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  • Tabella stratificazione del rischio cardiovascolare Rischio aggiunto nella media Rischio aggiunto basso ( 30% )
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  • Idoneo o non idoneo ? Fondamentale il test ergometrico ( Max o almeno 85% ). PA max > 240 ( viene considerata una anomalia non assoluta ma indicativa ). Monitoraggio (3 strategie) considerato molto importante nell iperteso e nel normoteso con risposta ipertensiva allo sforzo. Stratificazione del rischio.
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  • Idoneo o non idoneo ? Iperteso con rischio elevato o molto elevato idoneo a sport di tipo A (subordinato a un buon controllo pressorio e una corretta assunzione farmacologica), idem per PA normale/alta e rischio elevato o molto elevato (.. Terapia) Iperteso con rischio basso e..test
  • Idoneo o non idoneo? Iperteso con rischio moderato..< 240 valutare caso per caso (anche considerando il tipo di sport) Iperteso a rischio basso e moderato..>240 idoneit subordinata al controllo pressorio tramite terapia (a riposo e da sforzo..), idoneit semestrale con dichiarazione.. In ogni caso l atleta pu essere rivalutato..
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  • Idoneo o non idoneo? Discorso a parte merita il normoteso con esagerata risposta pressoria allo sforzo. Se < 40aa in assenza di fattori di rischio e un buon monitoraggio idonei con follow up pi accurato ( sviluppano frequentemente I.A. e ipertr. Ventr. Sx.). Se < 30aa misurazione pressione aortica centrale. L iperteso non idoneo
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  • Terapia antipertensiva e attivit sportiva Il farmaco ideale deve: non diminuire la risposta cardiaca allesercizio - non essere aritmogeno - assicurare la distribuzione del sangue ai muscoli - non interferire con la utilizzazione dei substrati energetici.
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  • Bocciati Diuretici Beta bloccanti Non possono essere considerati una terapia di prima scelta per lo sportivo a causa della loro interferenza sull equilibrio elettrolitico e sulla performance, sono anche inseriti nella lista delle sostanze dopanti.
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  • Promossi Ace inibitori: ok per es.isotonico e isometrico (tosse-ipotensione->ipoglic.) Ca antag: ok isotonico, dubbi isometrico (dolori musc.-edemi arti inferiori) Doxazosina: non effetti negativi sulla performance- bassa efficacia durante sport Sartani: efficace in isotonico, buono per la performance, non tosse ( problema K )
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  • Sport-terapia nell iperteso Il soggetto iperteso con rischio globale tale da non poter fare agonismo, deve essere inviato verso un attivit fisica regolare e continuativa che entri nel suo bagaglio terapeutico.
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  • In assenza di importanti danni d organo (++ Ipert. Ventr. Sx) gli effetti del training fisico sono tutti positivi: funzionalit cardiopolm. e la forza muscol